È bello anche morire per le proprie idee...
chi ha il coraggio di sostenere i propri valori muore una volta sola, chi ha paura muore ogni giorno. (Paolo Borsellino)
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ABBATTIAMO TUTTE LE BARRIERE
“…Anche sta parolona, «barriera architettonica». Uno pensa come minimo alla Grande Muraglia Cinese. E invece, da noi, «barriera architettonica» è il gradino del marciapiedi, sette centimetri di altezza. Un tacco di Berlusconi, tanto per intenderci. Ma per uno sulla sedia a rotelle, salire sul marciapiede è come scalare la Grande Muraglia”.
Beppe Grillo
Ricevo e Pubblico quanto mi scrive l’amico FAUSTO GIULIODORI
Falsita’ inaudita La dichiarazione di Latini e’ sconvolgente ed alla faccia di ogni realtà oggettivamente rilevabile dai documenti.
Latini si dimentica di tutto a cominciare che il crematorio doveva essere realizzato a Casenuove e quel progetto fu approvato in consiglio comunale .
L’accordo con Ancona e’ saltato perchè condizione sine qua non del comune di Osimo era quello di cedere a titolo oneroso il progetto del crematorio ad una cifra astronomica cosa che anche un bambino sa non essere possibile anche perchè il crematorio di Ancona sarà molto più grande e quindi più efficiente.
Lettere e dichiarazioni ufficiali garantivano che il crematorio non sarebbe stato più realizzato al cimitero San Giovanni e poi ,passate le elezioni in cui ci si e’ ben guardato di tirar fuori il problema ecco la delibera di concessione.
Questi i fatti ed i fatti dicono che c’e’ in corso un procedimento presso il Tar delle Marche contro questa scellerata decisione.
C’e’ però un fatto ancor più grave ed quello per cui una amministrazione sceglie di eseguire un crematorio quando a bravissimo ce ne sarà un altro a venti chilometri devastando un ambiente ancor vivibile ed impegnando le casse del comune per decenni.
Più volte mi sono chiesto ed ho chiesto al sindaco Latini prima ed a Simoncini poi a chi serve questo impianto se lo scorso anno meno di cinquanta cittadini osimani hanno scelto di farsi cremare ed in mancanza di risposte ufficiali i dubbi di legittimità sono sempre più aumentati.
A questo punto penso che forse sia giunto il momento che, come per il palazzetto dello sport , se ne occupi la magistratura. Fausto Giuliodori
Ho letto e vi sottopongo questa interessante intervista di ROBERO SAVIANO
su Repubblica di oggi, 10 novembre 2009
ROMA – “Ho pensato subito ‘non mentivamo’. Tutto quello che abbiamo scritto in questi mesi viene confermato da questa richiesta della magistratura“. Roberto Saviano commenta così, in un’intervista a Radio Capital, la richiesta di arresto per Nicola Cosentino. ” La cosa dolorosa è che Nicola Cosentino è stato per anni una colonna portante del centro destra in Campania e soltanto ora ci si accorge che aveva dei legami con il clan dei Casalesi. Come è possibile questo ritardo? Perché andava bene quando era solo sottosegretario e adesso che si è candidato alla presidenza della regione crea questo allarme?”.
Cosa vuol dire? ” Chi segue da tempo le cose di camorra, sa che Nicola Cosentino ha avuto sempre un ruolo attivo in quel territorio. Un suo fratello, infatti, è sposato con la sorella di Giuseppe Russo cioè Peppe il Padrino, esponente del clan dei Casalesi e della famiglia Schiavone “. E se il Parlamento dovesse respingere questa richiesta della magistratura?
” Cosentino dovrebbe farsi da parte o comunque rinunciare all’immunità parlamentare, come ha promesso. Vediamo se la sua era una parola d’onore o una parola, come direbbe Leonardo Sciascia, da mezzo uomo ” .
Proprio due giorni fa Cosentino ha detto: “Sto dalla parte di Saviano e di Don Peppe Diana, contro i clan”.
” Lo fa solo per la volontà di confondere le acque e soprattutto di evitare un conflitto che potrebbe danneggiarlo. Nicola Cosentino, non ha mai fatto antimafia, mai. Non è mai stato presente in prima linea nelle battaglie contro le organizzazioni criminali. Mi ha sempre colpito che Casal di Principe abbia tre parlamentari: una realtà di 20 mila persone riesce ad esprimere tre parlamentari. Nessuno dei tre ha mai portato avanti una battaglia contro le organizzazioni criminali. Che sia chiaro, se vieni da quella realtà, con un fortissimo clan presente sul territorio, in cui centinaia di persone sono state condannate per associazione mafiosa, è necessario che la politica risponda nell’immediato”.
(Fonte: La Repubblica, 10 novembre 2009)
Molti Comuni, richiamandosi alla Legge n. 61 del 15/4/2005, hanno aderito e si sono fatti promotori di iniziative di campagne di comunicazione in occasione del 20° anniversario della caduta del Muro di Berlino, per sottolineare il valore di un evento che ha rappresentato e costituisce un punto fondante nella storia della libertà tra i popoli e le nazioni europee.
Il nostro comune naturalmente non ha assolto a questo obbligo di legge, l’amministrazione osimana guidata dalle Liste Simoncini&Latini non ha tempo per queste cose, totalmente impegnata a promuovere il loro leader per le prossime elezioni regionali, non ha tempo per queste “frivolezze” storico-culturali e ritiene superfluo anche esporre per la città un piccolo manifesto o pubblicare una piccola inserzione sul blog istituzionale del Comune che ricordi la data del “ 9 Novembre “.
Ma che volete, non c’è da meravigliarsi: avete mai visto dei geometri favorevoli all’ ”Abbattimento dei MURI ? “
Vent’anni fa cadeva un muro, ma sono ancora troppi quelli che continuano a resistere creando divisioni e discriminazioni. Il muro contemporaneo più noto è la barriera di reticolati e cemento lunga 413 kilometri innalzata da Israele in Cisgiordania. Un muro di “sicurezza” costruito, a partire dal 2002, allo scopo di scoraggiare eventuali infiltrazioni terroristiche nello stato ebraico; nella realtà è il simbolo della cruenta occupazione militare israeliana e mette a nudo il regime di “apartheid” imposto ai palestinesi.
Ad esclusione dell’Onu che definì la barriera “contraria al diritto internazionale”, nessuna altra voce (compresi quegli stessi leader politici riuniti oggi a Berlino) si è levata contro il “muro della vergogna”. Ma forse il muro più difficile da abbattere resta quello dell’indifferenza dei cosiddetti paesi civili.
Infine ( proprio da ultimo, come le cose che poco contano) ecco cosa dice l’illuminato Andreotti – il benemerito premiato del riconocìscimento del nostro incolpevole patrono San Giuseppe da Copertino – sulla vicenda del Muro di Berlino e quale fu la sua presa di posizione politica ( e questo lo chiamano un grande statista, riuscite a capire perchè l’Italia “non se desta” ).
La coppia Latini/Simoncini, detta anche L.S.D. (Latini Simoncini Duo) da oltre dieci anni governa i C.O.N.I.L.L.I., i Cittadini Osimani Nelle Istituzioni Libere Laiche Indipendenti, e ha costruito per loro una città bella e sicura, un vero e proprio gabbione d’oro. E’ stupefacente la capacità visionaria del L.S.D. che ha permesso alla città di fare un cambiamento di 90 gradi, abbandonando un passato fatto di cose frivole per dedicarsi alla realizzazione di cose concrete. Il loro motto è: “NON FESTA DEI FIORI, MA OPERE DI BENE”..
Non so dire se sia stato maggiore lo sdegno o la pietà che la lettura dell’ultimo comunicato delle Liste Simoncini&Latini mi ha prodotto.
In ogni modo, mossa da quello spirito di verità e di giustizia che è la mia “divisa” indistruggibile, mossa dal sentimento di ribellione ad ogni menzogna e ad ogni infamia, da qualsiasi parte esse provvenga, eccomi a raccontare la verità (suffragata dagli allegati documenti) su quanto successo in Consiglio Comunale mercoledì 4 novembre u.s.
La questione riguarda il Tempio Crematorio che gli attuali occupanti del palazzo del Comune vogliono in territorio osimano e questa è in definitiva la decisione che il Consiglio Comunale del 4/11, con il voto favorevole della sola maggioranza, ha assunto, con la ferma ed unita contrapposizione della minoranza, della quale la sottoscritta rappresenta – in qualità di capogruppo -, le posizioni del Partito Democratico.
In consiglio comunale, il 4 novembre 2009, le liste Simoncini&Latini hanno approvato definitivamente la realizzazione del tempio crematorio in via San Giovanni ( come da allegata proposta di delibera integrata nelle motivazioni da altri tre punti ).
E’ tutta loro la responsabilità di questa scelta che in verità era stata già annunciata dal sindaco Simoncini nel consiglio di quartiere tenutosi il 3 novembre 2009 presso il ristorante Tarcisio.
Ora per quanto criticabile, anche se suffragata da valide argomentazioni che noi minoranza abbiamo portato nella discussione del civico consesso, la maggioranza ha fatto la sua scelta.
Leggo poi il comunicato che le Liste hanno emanato e pubblicato ieri su “VivereOsimo” e sul sito istituzionale del Comune, dove si afferma: ” Tempio crematorio: Andreoni vuole la realizzazione del tempio crematorio al cimitero di san Giovanni per dimostrare a tutti che aveva ragione lei circa gli intendimenti del Comune di Osimo e si frappone a tutta la diversa procedura……….” Paola Andreoni capogruppo del PD di Osimo non vuole e ne ha date sempre ampie motivazioni: il cementificio a Passatempo, il maxi-canile a Passatempo, gli impianti nocivi in generale nel nostro territorio, la cementificazione selvaggia delle nostre colline, l’aumento ingiustificato della pressione fiscale ( tarsu e costo dei servizi),………….. ne il tempio crematorio in Osimo.
Le Liste Simoncini&Latini dimostrano ancora una volta la mancanza di coraggio nel dire ciò che votano mentre sparano bugie arrampicandosi sugli specchi alla ricerca di incoerenze che non esistono da parte dell’opposizione.
L’opposizione consiliare ha votato compatta contro la realizzazione del tempio crematorio in via San Giovanni (uno dei motivi è che si sta realizzando analoga opera-pubblica comprensoriale nel cimitero delle Tavernelle di Ancona e farlo in Osimo ha il senso solo di uno spreco inutile di risorse pubbliche) ed ha proposto al comune di giungere ad un accordo con Ancona revocando ogni atto che prevede la realizzazione del tempio crematorio in via san Giovanni ( emendamento proposto dalle minoranze).
Proposta che è stata respinta dalle civiche. Questa è la verità nascosta dalle Liste che ancora una volta dimostrano tutta la loro povertà morale, non avendo il coraggio di dichiarare le loro legittime posizioni su questa come su altre importanti questioni che riguardano la città. Gli atti parlano chiaro.
Paola Andreoni
A 20 anni dalla sua scomparsa, i Democratici ricordano e onorano la figura e l’opera di un uomo che ha segnato in modo indelebile non soltanto la storia del cattolicesimo democratico, ma anche quella dell’intero Paese in momenti particolarmente difficili.
La sottoscritta e tutti gli amici di questo blog si vogliono unire al ricordo commosso di Leonardo Rossi testimone di preziosa e di generosa militanza della Sinistra osimana.
Le mie più sincere condoglianze a tutta la famiglia, ai fratelli ed alla cara Elisabetta.
Blefari e Cucchi: due vite spezzate dalla violenza e dalla trascuratezza. Davvero non siamo tutti uguali davanti alla legge.
In qualunque situazione o con qualunque responsabilità sia detenuto/a il cittadino o la cittadina restano soggetti titolari di diritti inviolabili. Non avviene. Spesso avviene che i più elementari diritti siano violati. Le botte, le torture, i massacri sono ancora troppo diffusi nei luoghi di detenzioni. Nel 2009 ci sono già stati 61 suicidi. Cala il numero degli agenti, manca personale adeguato, 20mila detenuti di troppo. I frutti si vedono. Il governo pensa a salvare il premier al quale, invece, un po’ di prigione schiarirebbe le idee e farebbe un gran bene. Senza contare il bene che verrebbe al Paese vedendo che, almeno qualche volta, un po’ di giustizia esiste.
Nel 1918 il 4 Novembre cadeva di Lunedì. Il maresciallo Diaz emanava un laconico comunicato:
“Le nostre truppe hanno occupato Trento e sono sbarcate a Trieste. Il tricolore sventola sul Castello del Buon Consiglio e sulla Torre di San Giusto. Punte di cavalleria sono entrate ad Udine”.
Non molto per ricordare i 650.000 caduti, i 947.000 feriti e i 600.000 dispersi. La ragion di stato passa sopra a tutto questo.
Di fronte a tanta morte e dolore credo che la ricorrenza ci debba far riflettere privilegiando, i temi della pace, della concordia tra i popoli e della brutalità della guerra.
Il ricordo più intimo va a nonno Marino, che dalla guerra era tornato a casa invalido, lasciando sul fronte una gamba.
Ha scritto Vittorio Locchi, sopravvissuto alla prima guerra, di quei compagni, sottotenentini, partiti “a fare la guerra” con entusiasmo e mai tornati:
“sottotenentini/ragazzi imberbi e gioviali/che la gente seria,/la gente perbene, una volta/chiamava beceri/quando rompevano i vetri/e stracciavano le bandiere/ai consolati d’Austria/erano rimasti lassù/nel Vallone dell’Acqua,/ al Lenzuolo Bianco,/ alla Casa della Morte,/ col grido tra i denti,/ col cuore in mano;/ colpiti mentre correvano/ davanti al plotone d’assalto,/ come se si trattasse/ davvero di scherzare con l’Eternità” (La Sagra di Santa Gorizia)
Osimo 1918: le notizie della guerra e della sospirata pace.
31/12/1915 dalla zona di Guerra de La Sentinella. I sottoscritti Bersaglieri del 51° Battaglione 1^ compagnia , inneggiando ad una più grande Italia invano ammessa, inviano i più cordiali saluti alle loro famiglie assicurandole che fra breve torneranno vittoriosi a casa. I bersaglieri: Polinori Fancesco, Antonelli Mario, Santilli Giuseppe, Belardinelli Enrico, Provinciali Augusto. Tiranti Giuseppe, Matassoli Romolo, Muscoloni Vittorio.
12/2/1916 dalla zona di Guerra de La Sentinella. Gli operai osimani lavoratori falegnami nella zona di guerra salutano i loro cari ed amici. Stacchiotti Romolo, Ippoliti Domenico, Giuliodori Nazzareno, Verdolini Giuseppe.
6/1/1918 Cronaca cittadina de La Sentinella. I sottoscritti si sono costituiti in comitato esecutivo per rendere omaggio ai concittadini che tengono alto con il loro valore e con la loro benemerenza il nome della città nostra la quale deve ad essi rimostrare in modo tangibile gratitudine e plauso. Con le offerte che si raccoglieranno da pubblica sottoscrizione saranno inviati doni ai combattenti, ed una pergamena a S.E. il Primo Aiutante di campo generale di S.M. il re.
Il Comitato: Acqua Vincenzo, Castignani Giovanni, Corradi Guglielmo, Filippucci Cesare, Leonardi Mario, Mariani Eleuterio, Santini Fernando, Suardi Aldberico, Tappa Silio, Orsi Alessandro, Corradi Paolina.
17/2/1918 dalla zona di Guerra de La Sentinella. La squadra osimana di lavoratori che si trova a dare la sua opera per la grandezza della Patria ci scrive: “Mentre il cannone tuona, mentre i nostri baldanzosi soldati cantando si dirigono verso le trincee a combattere e a cacciare dalle nostre terre, il secolare nemico, i nostri cuori animati sempre dallo stesso ideale, che nessuno potrà toglierci, diciamo: SI ! con l’opera dei nostri bravi fratelli soldati e con quella umile nostra , possa il nostro Paese essere presto liberato dalla tirannide straniera che da tanti anni ci perseguita. E’ a questo sentimento che vivamente ci anima preghiamo la nostra “Sentinella” di salutare le nostre famiglie, i nostri amici e i nostri parenti tutti, assicurandoli che siamo trattati bene e che siamo tutti in ottima salute. I lavoratori: Fiordelmondo Luigi, Giuseppetti Ruggero, Crucianelli Alfonso, Marconi Alfonso, Polverigiani Gualtiero, Leonardi ottavio, Pierantoni Luigi, Marinelli Cesare, Serloni Modesto, Trillini Enrico, Giuliodori Sinibaldo, Leonardi Luigi, Volpini Giuseppe, Barigelletti Romolo, Bocci Mario, Rossini Vincenzo, Giuliodori Ferruccio, Bonfigli Giovanni, Lozzi Domenico, Riderelli Alfredo, PiraniPietro, Prosperi Luigi, Moschini Umberto, Binci Oliviero, Pasqualini Vittorio, Sconocchini Enrico.
9/3/1918 Cronaca cittadina de La Sentinella. Osimo si ridesta al fine della apatia, c’è alfine chi ricorda che tanti soffrono per noi, per la nostra libertà, per la nostra gloria ed hanno giustamente diritto alla riconoscenza di coloro che vivono tranquillamente nella città lontano rumore della battaglia. Noi attendiamo fiduciosi da parte della cittadinanza che risponda fervida all’appello degli egregi cittadini che si sono fatti promotori e iniziatori della manifestazione e sottoscrizione. Questa di Osimo deve essere una manifestazione degna di patriottismo della città. del sacrificio dei suoi figli che dinanzi al nemico sanno tenere alte le tradizioni della nostra rude eppure magnifica popolazione. E sia una risposta spontanea, una manifestazione sincera di riconoscenza. La città deve dimostrare ai suoi figli che stanno in trincea, a tutti quelli che in qualche modo tengono alto il nome e il decoro di Osimo, un segno tangibile della sua ammirazione.
Arrivano le prime sottoscrizioni: Morresi Carlo L. 50; Socci Mariano L. 50; Franpolli Goffredo L. 10; Marcucci Domenico L. 6; Fiorenzi Teodoro L. 25; Pizzichini Vittorio L. 5; Zoppi Gualtiero L. 5; ten.Mario Rosati L. 5; Sinibaldi Sinibaldi L. 15; Magnoni Walfredo L. 35; Andreoni Mariano L. 10; Mazzuferi Luigi L. 10; ten. Tullio Alessandrini L. 25; conte Baldeschi Baleani L. 100; prog.Guido Maggiori L. 15; prof. Gustavo Belloni L. 5; Moglie Gino L. 5; Leopardi Dittaiuti L. 100; Riccioni Emilio L. 10; Giardinieri Achille L. 30; Filippucci Giulio L. 50; Stefani Pietro L. 5; Badialetti Giovanni L. 10; conte Fava Simonetti L. 50; Costantini Giuseppe L. 50; Frontini Aquilino L. 10; prof. Franco Marinelli L. 50; Alessandrini Domenico L. 50; Grillantini Pietro L. 100; Bucci Cesari Lorenzo L. 30; Giorgetti Valentino L. 5; prof. Alessandro Ippoliti L. 30; Fanesi Tarquinio L. 50; Badialetti Giulio L. 25; cav. Carlo Ascoli L. 20, Cassa di Risparmio L. 250; Banca Cattolica L. 50.
31/7/1918 dalla zona di Guerra de La Sentinella. Morte del soldato Cesaretti Cesare. 3° Battaglione Pontieri . Pregiatissima sig,ra Mengarelli Alda in Cesaretti , dal Comando del presidio di Osimo appresi con vivissimo dolore la morte di suo marito Cesare mio soldato ed anche, ad onor del vero, posso aggiungere ottimo soldato. Creda signora che in questo triste ricorrenza , sia io che i miei ufficiali e soldati tutti prendiamo viva parte al dolore che l’ha così improvvisamente colpita. Le sia di conforto in questa triste ricorrenza il pensiero che qui presso il mio reparto al fronte, che da tanto tempo lo contava fra i suoi, egli è e verrà da tutti amorevolmente ricordato come esempio di buon valore e di buon animo. Anzi ultimamente era stato proposto per la promozione a caporale e per la croce al merito di guerra, croce che, se verrà concessa, sarà mio dovere rimettere come ultimo ricordo del povero Cesare. Rinnovandole le mie più vive condoglianze, mi creda suo dev.mo capitano Comando Battaglione.
6/10/1918 dalla zona di Guerra de La Sentinella. Croce al Merito
Al tenente del genio, geometra Goffredo Abruzzetti impiegato nel nostro Uff.Tecnico Comunale, che trovasi da oltre un anno al fronte, è stata recentemente concessa da S.E. il Comandante di Armata la croce al merito di Guerra ” per il bellissimo contegno dimostrato nell’azione del 13 e 14 giugno 1918 in zona di guerra. Sinceri rallegramenti.
4/11/1918 Cronaca cittadina de La Sentinella. Giunta la notizia si formò un corteo, cui parteciparono tutte le nostre autorità cittadine civiche e militari, tutte le associazioni e gli istituti locali con bandiere e un lunghissimo stuolo di citttadini di ogni ceto e d’ogni sesso. Il corteo con a capo la banda musicale cittadina, al suono degli inni della patria percorse le vie principali della città tutta imbandierata fra gli “evviva” della popolazione che faceva ala al suo passaggio. Giunto al Palazzo del Municipio da una improvvisata tribuna parlò per primo il Sindaco cav. Gambini il qale si disse orgoglioso e commosso d’aver potuto dire egli come capo della nostra città il fausto annuncio della liberazione di Trento e Trieste e innegiò al nostro esercito, agli eserciti dell’Intesa, al nostro re.
Seguì l’ass. prof. Bucci il quale lesse un discorso d’occasione, spiegando i fini ideali della nostra guerra in contrapposizione a quelli bruti della brutale Germania autarchica.
Parlò quindi il dott. Ruzzini che con la sua alata parola suscitò l’entusiasmo del pubblico in un’apoteosi della nostra guerra, della nostra vittoria, delle nostre rivendicazioni finalmente raggiunte.
Prese poi la parola a nome degli tudenti l’avv. Giannetto Canapa, il quale ricordò ed esaltò lopera assidua svolta sempre dagli studenti italiani per tenere viva nel popolo nostro la fiaccola dell’irrredentismo, e commosse quando, ineggiando alla redenzione ormani compiuta, disse e raccomandò di serbare eterna ammirazione e gratitudine per gli artefici di essa e in special modo per i mutilati di guerra e per gli orfani dei nostri morti gloriosi.
Seguì ultimo il tenente Franco Minasi, comandante del nostro presidio, il quale ricordando le berbaruie del nostro nemico, constatate da lui stesso ferito di guerra, con parole commosse invitò i suoi bersaglieri e tutta la cittadinanza a ricordare i nostri martiri e per gli eroi nostri ordinò ai suoi bersaglieri un “present’armi” fra la commozione di tutto il pubblico.
Tutti gli oratori furono applauditissimi e suscitarono l’entusiasmo del pubblico, il quale al suono degli inni patriottici e fra gli “evviva” si sciolse, e così ebbe fine la splendida manifestazione di patriottismo e di gioia.
Maggioranza in difficoltà: le Liste Simoncini&Latini non hanno il coraggio di portare a termine ciò che propongono.
La Maggioranza che governa la nostra città non sembra proprio granitica, è iniziato il tempo della loro incoerenza e della contraddizione o peggio ancora stiamo assistendo ad una clamorosa censura interna alle liste che interviene a correggere quanto inizialmente proposto. I Fatti. Leggiamo stupiti ed increduli dal sito istituzionale del Comune, il seguente avviso a firma Latini per la Maggioranza:
3-11-2009 SOSPENSIONE MOZIONE SU RAPPRESENTANTE MIGRANTI
Il Gruppo Consiliare delle Liste Civiche chiederà al Presidente del Consiglio Comunale di sospendere l’esame della mozione riguardante il rappresentante dei migranti in seno al Civico Consesso.
Ciò è dovuto al tentativo di strumentalizzazione politica di questo importante tema, operato dal Gruppo del Pd a mo’ di sfida, al solo fine di tentare di mettere in difficoltà le Liste Civiche.
Su questo argomento lasciamo agli altri la demagogia; essi vogliono solo portare sotto le loro bandiere politiche gli immigrati e per questo noi chiediamo al Presidente del Consiglio di rivedere la questione in sede di consulta. Dino Latini
Le Liste non hanno il coraggio di portare avanti una mozione sugli immigrati da loro proposta che vedeva tra l’altro l’istituzione del Consigliere immigrato aggiunto nei Consigli di quartiere e in Consiglio comunale e l’istituzionalizzazione - con il riconoscimento del patrocinio e di contributi – della festa dei Popoli organizzata annualmente dai padri scalabriniani di Loreto e Osimo.
La mozione si sarebbe integrata benissimo con quella presentata dal gruppo del Pd che oltre a chiedere la stessa cosa, vale a dire: l’istituzione di un consigliere aggiunto in rappresentanza dei migranti in seno al Consiglio Comunale, contiene la specifica della norma da inserire nello Statuto Comunale al fine di rendere operativa tale proposta.
E veramente questa volta le due mozioni potevano integrarsi e sfociare in un voto unanime data l’importanza della tematica trattata: l’integrazione, e questa unione di intenti poteva significare anche un metter fine alle esasperate polemiche intercorse in campagna elettorale dove lo spettro dello straniero-delinquente era stato spesso evocato per fini propagandistici elettorali.
Il fatto che anche le Liste si fossero fatte promotrici di un’analoga iniziativa era stata vista in casa PD in modo positivo come un “incontrarsi” – superando gli steccati che solitamente dividono maggioranza e minoranza – su una questione sociale importante che va ad incidere positivamente sulla vita di una comunità anche in ordine al bisogno di sicurezza sociale.
Il gruppo consiliare del Pd ha sempre sostenuto e ritiene di fondamentale importanza la presenza del consigliere straniero aggiunto in Consiglio Comunale non solo come riconoscimento di diritti elementari (quale appunto la partecipazione democratica alla vita politica degli enti locali) ma anche come reale possibilità di assunzione di responsabilità e di partecipazione, da parte degli stessi cittadini stranieri, alla realizzazione del progetto del bene comune della collettività cittadina.
La possibilità di attribuire il diritto di voto ai migranti che risiedono regolarmente in Italia è una questione di cui dibatte anche la politica nazionale, personaggi politici non solo di sinistra, come il presidente della Camera l’on.G.Fini, si sono espressi a favore per il riconoscimento di tale diritto. Nel frattempo molti comuni, anche limitrofi al nostro, hanno istituito questa figura del consigliere comunale aggiunto.
Con questo scopo è stata presentata dal PD la mozione già a dicembre del 2008, (protocollata il 1/12/2008 assumendo il n° 41824), ma non è stata discussa per scadenza del mandato elettorale 2004/2009.
Precedentemente, sempre nel Mandato elettorale che ha visto Latini sindaco, con i consiglieri comunali Pellegrini, Giacco, Piergiacomi, la sottoscritta ed altri ci eravamo fatti promotori di una mozione in ordine alla partecipazione dei cittadini extracomunitari alla vita politica degli Enti Locali.
Allora la proposta fu respinta con i voti contrari della maggioranza rappresentata dalle Liste Latini e votarono NO anche i consiglieri Beccacece, Gallina, Latini e Mengoni ecc.
Oggi siamo testimoni di questo clamoroso passo indietro delle Liste, con una motivazione aberrante: ” il tentativo di strumentalizzazione politica di questo importante tema, operato dal Gruppo del Pd a mo’ di sfida, al solo fine di tentare di mettere in difficoltà le Liste Civiche “. Siamo riusciti a mettere in difficoltà Simoncini&Latini ? Non ce ne siamo accorti, ma sopratutto spiegateci per quale motivo ?
Io mi auguro tuttavia – dato che il nostro interesse prioritario è quello di contribuire a rendere migliore la vita dei nostri concittadini ( e non quello di “giocare a mettere in difficoltà” alcuno) – che al momento della discussione e votazione della nostra mozione si possa trovare, con i colleghi della maggioranza, il più ampio consenso e mi auguro che liberi da imposizioni possano di coscienza votare a favore di una mozione che ha come unico scopo quello di dare dignità e riconoscimento a quei fratelli migranti che venuti nella nostra comunità, si sono fatti apprezzare per la loro laboriosità, per la loro carica umana contribuendo ad arricchire la nostra vita sociale, culturale e i cui figli sono i compagni di scuola, colleghi di lavoro dei nostri figli.
Paola Andreoni capogruppo consigliare PD
MOZIONE
oggetto: modifica dello Statuto comunale per permettere l’elezione di un rappresentante dei cittadini extracomunitari, come Consigliere Straniero Aggiunto, con diritto di parola.
I sottoscritti Consiglieri Comunali del Partito Democratico, propongono la seguente mozione da inserire, all’Ordine del Giorno della prossima riunione del Consiglio Comunale.
premesso
- che l’immigrazione rappresenta un valore e una risorsa per la nostra società e che il cittadino immigrato è una parte della società e non una società a parte;
- che le caratteristiche della società in cui viviamo sono profondamente mutate e questi cambiamenti riguardano proprio la nuova composizione multietnica e multiculturale delle nostre comunità dovuta al consolidardi della presenza di cittadini immigrati da paesi extra comunitari nella vita lavorativa, religiosa, ciulturale, e sociale del nostro Paese;
- che gli immigrati rappresentano una presenza significativa in continuo aumento nel territorio nazionale e locale tanto che la Regione Marche ha sperimentato negli anni una dinamica di crescita della popolazione non comunitaria tra le più alte a livello nazionale con un netto incremento del numero di donne e minori;
considerato
- che l’art. 9, comma 4 del D.Lgs. 286/1998, dispone che lo straniero titolare della carta di soggiorno può partecipare alla vita pubblica esercitando anche l’elettorato quando previsto dall’ordinamento;
- che l’art. 6, comma 2, del D.Lgs. 267/2000 T.U.E.L. stabilisce che lo Statuto deve specificare le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze e che nella comune accezione proprio il voto è una delle forme più rilevanti di paartecipazione;
- che l’art. 8, comma 5 del D.lgs. 267/2000 T.U.E.L. dispone che lo Statuto, ispirandosi ai principi di cui al D.Lgs. 286/1998 promuove forme di partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini dell’Unione Europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti;
- che in attuazione della Direttiva CE n. 94/80 recepita con D.Lgs. n. 197/1996 e successivamente inserita nell’art. 40 della “Carta dei Diritti”, è stato esteso il diritto di voto amministrativo locale ai cittadini europei non italiani residenti nel nostro Paese;
- che il Titolo V della Costituzione attribuisce particolare valore allo Statuto Comunale quale documento fondamentale che definisce il patto di di cittadinanza e le regole della convivenza civile e democratica nella comunità di riferimento;
- che l’Associazione Nazinale dei Comuni Italiani, attraverso la propria Commissione Immigrazione, si è fatta promotrice di interventi in favore al diritto di elettorato attivo e passivo per i cittadini stranieri extracomunitari residenti per le elezioni amministrative;
- che nonostante Governo e Parlamaento non abbiano ancora legiferato su questa materia, il tema del riconoscimento del diritto di voto amministrativo ai cittadini extra comunitari residenti stabilmente in Italia è da vari anni nell’agenda politica e non può essere questione di destra o sinistra, ma è un problema di buon senso tanto che è stato affrontato dalle diverse forze politiche;
- che diverse Provincie e Comuni vicini al nostro stanno promuovendo iniziative finalizzate a una piena integrazione sociale e politica dei cittadini immigrati;
Ritenuto
- che ad Osimo il numero dei cittadini dell’Unione Europea e degli stranieri extracomunitari regolarmente soggiornanti è rilevante;
- che la stragande maggioranza degli stessi intende vivere stabilmente nel nostro Comune rispettando le leggi e le regole di una civile convivenza;
- che se viene loro richiesto il rispetto delle leggi e delle consuetudini locali va riconosciuta, in uno stato di diritto, l’attribuzione di pieni diritti;
- che ciò non può essere visto esclusivamente come riconoscimento di diritti elementari, ma deve essere recepito anche e soprattutto come assunzione di responsabilità da parte degli stessi cittadini extracomunitari alla partecipazione di un progetto di realizzazione del bene comune;
Propongono
che il Consiglio Comunale
si dichiari favorevole all’introduzione nel Comune di Osimo del Consigliere Straniero Aggiunto andando a modificare lo Statuto Comunale, con la previsione del seguente articolo:
art. 46 bis.
1. E’ istituita la figura del Consigliere Straniero Aggiunto riconoscendo ai cittadini stranieri maggiorenni, residenti nel Comune di Osimo, il diritto di eleggere direttamente propri rappresentanti , chiamati a partecipare ai lavori del Consiglio Comunale con diritto di convocazione alle sedute del Consiglio, di informazione preliminare sugli oggetti trattati, con solo diritto di parola, senza diritto di voto. Interviene nel merito di tutte le questioni discusse nel Consiglio Comunale con pari dignità dei Consiglieri eletti.
2. Partecipa ai lavori delle Commissioni Consiliari permanenti e delle commissioni speciali con le stesse modalità previste dal comma 1.
3. L’elezione della figura del Consigliere Straniero Aggiunto, disciplinata da apposito regolamento, avviene in coincidenza delle elezioni per il rinnovo del Consiglio. Questi rimane in carica per la durata del mandato dello stesso Consiglio.
4. Il Comune assicura le migliori condizioni operative per l’esercizio del mandato.
Osimo il 1 settembre 2009
f.to Il gruppo consiliare comunale PD Osimo
Oggetto: politiche giovanili e attività centro di aggregazione giovanile “Matta”
La sottoscritta consigliere comunale, Paola Andreoni
Premesso che
Il Comune di Osimo, aderendo alle finalità previste dalla L.R. 46/1995 e seguendo i criteri dettati dal Piano Regionale anno 2006 degli interventi di promozione e coordinamento delle Politiche in favore dei Giovani – di cui ha ottenuto il co-finanziamento -, ha dato vita nel 2007 allo “Spazio Polifunzionale per i giovani”, progetto volto a stimolare e in grado di offrire ai giovani adolescenti della nostra città opportunità di aggregazione, di incontro e di confronto;
Il Comune di Osimo ha realizzato il Centro di aggregazione giovanile, denominato “Matta” – inaugurato il 10 febbraio 2007 -, all’interno del complesso edilizio dell’ “ex Mattatoio” e ne ha affidato la gestione alla Società A.S.S.O. srl società a capitale interamente pubblico del Comune di Osimo,
Interroga il Sindaco per conoscere
1. quanto ad oggi realizzato relativamente al progetto “Matta” con descrizione delle finalità e degli obiettivi raggiunti;
2. notizie sull’andamento del Centro di aggregazione giovanile, denominato “Matta” in merito: alle attività in corso, agli orari di apertura, al numero di presenze, all’età dei partecipanti, alle modalità e forma di gestione attuale della struttura, alla presenza di operatori incaricati;
3. quali azioni sono state programmate dall’Assessore con delega alle Politiche giovanili e quali sono le proposte progettuali finalizzate all’attenzione dei giovani adolescenti osimani;
4. se e quali risorse sono state ad oggi assegnate in materia di politiche giovanili.
Osimo lì, 15 ottobre 2009
Il consigliere comunale
capogruppo del Partito Democratico
Paola Andreoni
"Non conosciamo mai la nostra altezza
finchè non siamo chiamati ad alzarci.
E se siamo fedeli al nostro compito,
arriva al cielo la nostra statura."
Emily Dickinson
Partecipa
"Un sito (blog) dedicato soprattutto alle problematiche della nostra città a disposizione di tutti coloro che intendano partecipare al dibattito, con segnalazioni, con richieste e proprie pubblicazioni. L'iniziativa è gestita direttamente da Paola Andreoni consigliere comunale di opposizione capogruppo del PD, alla quale potrai anche richiedere il suo intervento, fare proposte o suggerire interrogazioni ed iniziative politiche"
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Causale: “Paola Andreoni Sindaco”