A cena con Berlusconi…..

Solo in Italia accadono queste cose. Il giudice della  Consulta Luigi Mazzella ha organizzato a casa sua, complice il collega Paolo Napolitano, una cena con Berlusconi, Alfano, Letta, Vizzini, Bruno. L’Espresso ha rivelato  la cena che (ridicolo!!) il giudice Mazzella vorrebbe far passare come la normale cena di un privato cittadino.
I due giudici saranno tra coloro che il 6 ottobre parteciperanno alla prima seduta della Consulta per decidere sulla costituzionalità del lodo Alfano che riguarda proprio i processi di Berlusconi .Questi giudici, potranno essere giudici IMPARZIALI ?

2 Risposte

  1. La vicenda della cena tra massimi esponenti politici del governo e della maggioranza con due giudici costituzionali assume toni da farsa. Mentre gli esperti di bon ton istituzionale raccomandano di affrontare la situazione “con passo felpato”, il giudice Mazzella, nella cui casa si è svolto il convivio, applica il consiglio a modo suo: rompe gli indugi e rivendica il diritto di invitare il “caro Silvio” tutte le volte che vuole e vorrà.
    Lo fa con un proclama in cui sostiene che solo un dominio totalitario potrebbe impedirgli questa libertà personale.
    Il giudice Mazzella non avrà letto l’articolo su Europa in cui Federico Orlando ricorda che da bambino nelle passeggiate col padre sulla via della stazione incontrava un signore che scambiava al massimo con chiunque un breve saluto di convenienza. Alla sua richiesta di spiegazioni il padre rispose che era il procuratore del Regno e non poteva parlare con nessuno senza ledere l’immagine di imparzialità della giustizia. Qui giunge opportuna la precisazione di Tania Groppi su l’Unità: in Germania la Corte Costituzionale risiede a Karlsruhe, lontana dalla capitale.

  2. Curzio Maltese su “Il Venerdì” del 10 luglio fa una riflessione che merita attenzione:
    “Ma davvero? Davvero questo signore, che costa ai contribuenti un piccolo salario di 30 mila euro al mese, si sente in diritto di rispondere con tale arroganza all’opinione pubblica? Davvero è normale che un giudice riceva a cena uno sul quale deve giudicare? Il giudice costituzionale Mazzella , otre che
    responsabile di corruzione di testi, inviterebbe a cena anche spacciatori e rapinatori? Berlusconi, che ricusa i giudici perché hanno partecipato una volta ad un corteo sindacale (quindi comunisti), ora porgerà le sue scuse alla giudice Gandus? Si potrebbe andare avanti con le domande, ma si sa che non
    risponderanno mai. Perché la differenza fra l’Italia e gli altri Paesi civili non è che in Italia abbiamo la corruzione e gli altri non l’hanno. La differenza è che, quando li beccano, quelli si vergognano, chiedono scusa e si dimettono. Quando li scoprono in Italia,, si dichiarano perseguitati politici, insomma mostrano le corna. E trovano comprensione, simpatia e consensi.
    Il Paese non sarà cambiato quando non ci sarà più Berlusconi, ma quando uno come il giudice Mazzella sentirà il bisogno di restituire la poltrona, stipendio e andarsene a casa. Dove, in effetti, da privato cittadino, sarà libero di invitare chi gli pare”.

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