Dalla parte delle famiglie, contro i preannunciati aumenti delle tariffe dei servizi comunali.

tasse e tariffe 12Il Partito Democratico Osimano non accetterà e si schiererà  contro ogni proposta di aumenti delle tariffe  dei servizi comunali. Le tariffe dei servizi che incidono  pesantemente sul bilancio delle famiglie – oggetto dei prossimi confronti politici per la predisposizione del bilancio comunale del 2010  -  vanno bloccate.

In questo momento di crisi drammatica dei salari  e dell’economia anche il Comune è chiamato a fare la sua parte congelando le tariffe  dei servizi  a domanda individuale ( asili nido, anziani, categorie svantaggiate ).
Stesso discorso vale per la tariffa-tassa dei rifiuti che seppur si tratta di una tariffa che viene riscossa dal gestore Astea spa e non transita per il bilancio comunale,  viene alla fine approvata  – dietro presentazione di un piano tariffario – dal civico consesso.
Riteniamo che non ci siano motivazioni che giustifichino l’ennesimo aumento e “ritocco in avanti” delle tariffe Tia, anche perché il costo delle materie prime non ha subito variazioni e il progetto di raccolta differenziata avviata con il così detto  “porta a porta” deve tradursi per i cittadini in un risparmio e in un beneficio (ambientale ed economico) e non può assolutamente essere la scusante per nuovi balzelli a carico delle famiglie osimane.
L’obiettivo dell’incremento dei valori della raccolta differenziata, la così detta ”raccolta differenziata spinta” e il riciclo, al fine di ridurre lo smaltimento,  è un obiettivo condiviso e sollecitato da tutti gli schieramenti politici  ed in particolare il PD osimano ha da sempre appoggiato iniziative in tal senso. L’anomalia tutta osimana sta nelle affermazioni espresse dall’Amministrazione comunale delle Liste Simoncini&Latini  - riportate in questi giorni sulla stampa locale – quando il sindaco riferisce  che il ricorso al “porta a porta”  e quindi l’utilizzo di strumenti efficaci per incrementare i valori della raccolta differenziata,  RENDONO NECESSARI ed INEVITABILI ritocchi e maggiorazioni tariffarie.
Il messaggio trasmesso dall’amministrazione comunale  è diseducativo e oltretutto non veritiero. In tutte le città dove lo strumento della raccolta  “porta a porta” viene attuato,  determina e deve determinare (altrimenti lo strumento è inefficace) vantaggi alla collettività in termini di costi / benefici.

Quindi  in merito ai possibili e paventati aumenti della Tariffa rifiuti, di cui si discute in questi giorni, il Partito Democratico, come altre forze politiche della sinistra che già hanno fatto sentire la loro voce, è contrario ad ogni forma anche minima di aumento. Nel merito per due buoni motivi. Il primo  è che in una situazione di crisi  come quella odierna aumentare la tariffa rifiuti è assolutamente inopportuno. Se qualcuno deve fare sacrifici, questi non devono essere sempre ed unicamente i lavoratori, gi artigiani, gi esercenti attività economiche ed i pensionati. Il secondo motivo è quello di chiedersi se sono giustificati gli aumenti menzionati da Simoncini. Ha forse il sindaco a disposizione  delle carte e conteggi di spese giustificativi, di cui i consiglieri comunali di minoranza sono tenuti all’oscuro? Proprio per ottenere una conoscenza il più possibile completa sulle diverse modalità di attuazione  della raccolta differenziata, sul suo sviluppo e una verifica approfondita  sui costi con le diverse metodiche di raccolta e sui risultati del progetto sperimentale del “porta a porta” attuato da pochi mesi, limitatamente ad alcune zone di Osimo, chiediamo di essere messi a conoscenza e con noi tutta la città, dei dati ad oggi acquisiti e riscontrati di questa sperimentazione e i risultati in termini di costi e benefici ( ambientali ed economici ). Questi dati, la loro conoscenza e diffusione sono alla base del “ normale confronto politico” che deve precedere la redazione del preventivo 2010, senza buttare sulla stampa - come fanno Simoncini&Latini -ingiustificati  proclami ed allarmismi di gravosi aumenti.

 In conclusione: il Comune di Osimo deve fare la sua parte  per contrastare la crisi, e non aggravare ancor di più i bilanci delle famiglie osimane. Si ricorda che sempre questa amministrazione ( quella volta la edizione Latini&Simoncini) ha già pesantemente colpito in termini di tributi e tasse tutti gli osimani applicando il massimo della aliquota dell’addizionale Irpef  che continua a colpire indifferentemente tutti i redditi anche quelli di chi vive della sola pensione minima.

Paola Andreoni capogruppo consiliare PD Osimo

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