Intervista al Corriere Adriatico del 3 gennaio 2012
Il sindaco si augura per il 2012 unità di intenti per affrontare la crisi, più costruttività dalle minoranze e meno polemiche. La capogruppo del principale partito d’opposizione che si sente di dire a proposito?
Come partito di opposizione abbiamo presentato in consiglio comunale numerose proposte attraverso mozioni e ordini del giorno sul governo del territorio, sull’edilizia scolastica, sulle società partecipate , sui parcheggi al centro storico, sull’abbattimento della tariffa rifiuti, che la maggioranza puntualmente ha respinto. Il Sindaco non dovrebbe confondere i punti di vista diversi con il fare polemica, se succede questo vuol dire che egli è infastidito dalla presenza delle opposizioni, non accetta di riconoscerne il ruolo e rifiuta il minimo confronto.
Pur con un bilancio ristretto l’amministrazione Simoncini ha cercato di varare una manovra anticrisi a sostegno delle famiglie sulla quale lo stesso Pd ha preferito astenersi in consiglio comunale. Cosa mancava per votarla favorevolmente?
Rispondo con un esempio: se abbasso dell’80% le tariffe sui servizi a domanda individuale sia a chi ha un reddito di 80.000€ che a chi ha un reddito di 15.000 € non credo che sia stata fatta una manovra basata sull’equità e sulla giustizia sociale. Riguardo al bilancio numerosi sono ancora gli sprechi : il Sindaco dovrebbe spiegare perché , dopo aver costituito le partecipate ed aver investito per formare il personale in esse assunto, ha tolto a queste la gestione di servizi per affidarli, allo stesso costo, ad associazioni di anziani ( servizio manutenzione del verde, assistenza agli anziani ecc…); dovrebbe spiegare perché accetta gli aumenti del compenso dei presidenti delle partecipate; dovrebbe spiegare perché spende soldi per affittare garage di privati, quando ci sono a disposizioni locali di proprietà del Comune; dovrebbe spiegare perché fa enormi differenze nel concedere contributi a società sportive; dovrebbe spiegare perché investe su un albero di natale che poi rimane nei magazzini comunali con la scusa che costa troppo il montaggio; perché ha imposto all’Asso , società per i servizi sociali, la spesa dell’addetto stampa e la lista potrebbe continuare.
Il 2011 è stato caratterizzato a Osimo non solo dalla crisi occupazionale, ma a che dalla vertenza di piazzale Bellini fra la scuola media Caio Giulio Cesare e la Bruno da Osimo dove lei è stata più volte tirata in ballo, accusata di strumentalizzare la vicenda e di conflitto d’interessi in quando vice-preside della Caio…
Mi spiace pensare che un Sindaco riduca la problematica della Scuola ad un dibattito così puerile. Forse lo fa per coprire, sulla questione, gli errori e gli sprechi commessi dal suo operare. Gradirei un Sindaco che con il suo agire amministrativo sia più da sostegno all’attività scolastica di tutti gli Istituti nella consapevolezza che buone Scuole formano buoni Cittadini.
Nodo irrisolto da tempo è la salvaguardia degli ospedali di Osimo e Loreto, con la spaccatura in consiglio regionale tra Pd e l’alleato Latini sul piano sanitario. I democratici osimani come si pongono in questa vicenda?
Il Partito democratico di Osimo, ancor prima delle liste civiche, interessate, quest’ultime, per lungo tempo, sulla vicenda ospedale a sostenere i ricorsi proposti dai privati, ha sempre sostenuto e lottato, e continuerà a farlo, per garantire la presenza del reparto materno –infantile nel nuovo ospedale di rete e nel contempo il mantenimento dei servizi al Santi Benvenuto e Rocco. Sulla spaccatura in Consiglio Regionale il dato da rimarcare è che “ l’alleato” API in Regione evidentemente conta quanto il “due di briscola”.
A proposito di democratici osimani, il Pd in città come sta? L’annullamento delle elezioni provinciali cambia gli scenari futuri? Non ci sono troppi galli nello stesso pollaio e differenti vedute interne che minano l’unità del partito?
All’interno del Partito democratico di Osimo ci sono persone impegnate, qualificate e con esperienza che non sono altro che una ricchezza per una forza politica che si candida a governare la città. La pluralità delle idee sono una preziosa occasione di confronto e di maturazione per una condivisa visione delle questioni che riguardano non solo la città, ma il Paese.
Se fosse diventata lei sindaco, su cosa punterebbe per il 2012? Ci dica i tre interventi prioritari
- Abbattimento tariffa rifiuti e sostegno alle famiglie con il criterio dell’equità;
- Valorizzazione dei giovani e delle eccellenze osimane con misure di sostegno per l’occupazione, attraverso un rapporto di collaborazione con imprese e/o enti pubblici e privati. (emissione di bandi…) Pensiamo a quanti giovani sono spesso chiamati a fare stages di lavoro senza percepire un soldo.
- Azioni a sostegno della difesa, della valorizzazione e della tutela attiva del territorio .
La cosa migliore e la cosa peggiore che ha fatto l’amministrazione comunale nel 2011?
La migliore: revisione, grazie alle nostre sollecitazioni, delle tariffe delle mense e del trasporto ( anche se ci sarebbero da apportare delle correzioni).
La peggiore: continuare a rafforzare un clima di scontro e di divisione fra i cittadini e le Istituzioni sfruttando le questioni aperte e irrisolte nella città ( questione Scuole, istanze dei numerosi comitati…), oltre a nutrire, per opportunità politica, un clima di ingiustificata intolleranza verso ciò che, ai loro occhi, è occasione di facile consenso .
Siamo ormai a metà mandato, pensa ancora, come diceva in campagna elettorale, che Dino Latini sia la badante di Simoncini in Comune?
Ne sono sempre più convinta.
Ai miei concittadini auguro un 2012 pieno di speranza.
Paola Andreoni
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