A rischio gli uffici del Giudice di Pace, attualmente ospitati nell’ex convitto dei Scalabriniani ”San Carlo” in via Molino Mensa.
La decisione sarebbe contenuta nel decreto legislativo del Governo sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie.
Timori anche per la sorte della sezione osimana del Tribunale che, come il Giudice di Pace, potrebbe essere trasferito ad Ancona.
Una decisione ingiusta ed errata che penalizza gravemente non solo Osimo, ma anche i comuni limitrofi ( Filottrano, Castelfidardo, Offagna, Loreto, Polverigi e Agugliano) e che mortifica l’accesso alla giustizia di ogni singolo cittadino.
Ai sindaci di Osimo e dei Comuni dell’ambito territoriale che fanno capo al Giudice di Pace osimano resta la possibilità prevista dal decreto legislativo di riforma di richiedere, – con la costituzione di un consorzio – il mantenimento degli uffici soppressi, facendosi carico delle spese relativi al loro funzionamento.
I comuni avrebbero due mesi di tempo per esercitare il diritto di prelazione, scaduto tale termine il Ministero della Giustizia procederebbe con le soppressione nell’arco di un anno.
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