Sbagliato sopprimere l’ufficio del Giudice di Pace

Massimo impegno del gruppo consiliare PD per il mantenimento della sede osimana del Giudice di Pace, soppressa dal Ministero della Giustizia insieme a tutte le sedi che non coincidono con i tribunali.  E’ una decisione che ovviamente penalizza il territorio di Osimo e l’intera area servita dall’ufficio. L’Ufficio del Giudice di Pace di Osimo esplica la propria competenza territoriale, oltre che per l’intero territorio Osimano (33.500 abitanti) anche per i Comuni di Agugliano (4.300 abitanti), Castelfidardo (18.600 abitanti), Filottrano (9.745 abitanti),  Loreto (12.325 abitanti),  Offagna (1.857 abitanti) e Polverigi (4.035 abitanti). La sede giudiziaria osimana ha una posizione strategica e serve un ampio

 bacino di utenza, ma questi elementi evidentemente non sono bastati per scongiurarne la soppressione.

Che sia urgente una riforma del sistema giudiziario è del tutto evidente, per poter garantire davvero la giustizia in tempi accettabili per una società civile,  ma la scelta di aver individuato come primo passo la soppressione degli uffici dei giudici di pace, che rappresentano il livello in cui l’accesso alla giustizia è più vicina al cittadino, non è accettabile né sostenibile. La revisione delle circoscrizioni giudiziarie degli uffici dei Giudici di Pace penalizza un servizio attraverso il quale i cittadini hanno avuto la possibilità di accedere ad una giustizia che, per l’appunto, si chiama “di prossimità” , proprio perché è vicina alle comunità locali che vi si rivolgono.

Come gruppo consiliare PD garantiremo il massimo impegno, per salvare quest’ufficio.
Il decreto legislativo che disciplina la materia prevede che un Comune sede di Giudice di Pace possa mantenerla accollandosi le spese, anche in consorzio con gli altri Comuni serviti dallo stesso ufficio.  E’ chiaro che un impegno di questo tipo sarebbe più sostenibile se ci fosse un’ampia partecipazione da parte di tutti i territori interessati.

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Alla c.a. Sig. Presidente del Consiglio Comunale
Comune di Osimo

ORDINE DEL GIORNO

I sottoscritti Consiglieri Comunali del Partito Democratico Andreoni Paola, Bernardini Daniele, Cardinali Flavio, Pugnaloni Simone, Severini Argentina chiedono la trattazione e discussione del seguente ordine del giorno

oggetto: Contro la chiusura dell’ufficio del Giudice di Pace di Osimo

IL CONSIGLIO COMUNALE DI OSIMO
PREMESSO CHE

Con la Legge 14 settembre 2011, n. 148 di conversione, con modificazioni, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo, il Parlamento ha delegato al Governo la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari;
Il Consiglio dei Ministri n. 7 del 16 dicembre 2011 ha approvato in prima lettura lo schema del primo dei Decreti Legislativi di attuazione della delega sulla revisione delle Circoscrizioni Giudiziarie, riferito agli Uffici dei Giudici di Pace, che sarà trasmesso alle Camere per i relativi pareri;
Lo schema di Decreto Legislativo relativo alla revisione delle Circoscrizioni Giudiziarie – Uffici dei Giudici di Pace è stato pubblicato sul sito internet del Ministero della Giustizia;
L’art. 1 del suddetto schema di Decreto Legislativo relativo alla revisione delle Circoscrizioni Giudiziarie – Uffici dei Giudici di Pace prevede la soppressione degli Uffici del Giudice di Pace di cui alla tabella A allegata al decreto;
Ricompreso nella tabella A vi è anche l’Ufficio del Giudice di Pace di Osimo, destinato dunque alla soppressione;
Detto schema comunque prevede, all’art. 2, comma I, lettera a), punto 2 che con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della Giustizia, sentiti il Consiglio Giudiziario ed i Comuni interessati, possono essere istituite sedi distaccate;
Al successivo art. 3 comma II, è previsto che entro 60 giorni dalla pubblicazione della tabella gli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, possono richiedere il mantenimento degli Uffici del Giudice di Pace, con competenza sui rispettivi territori, di cui è proposta la soppressione, anche tramite eventuale accorpamento, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi, ivi incluso il fabbisogno di personale amministrativo che sarà messo a disposizione dagli enti medesimi;
Il comma III dell’articolo di cui sopra prevede che entro il termine di 12 mesi successivi ai 60 giorni dalla pubblicazione, il Ministro della Giustizia, valutata la rispondenza delle richieste e degli impegni pervenuti, può apportare con proprio decreto le conseguenti modifiche alla tabella;
Nel caso di mantenimento dell’Ufficio rimarrebbe a carico dell’Amministrazione Giudiziaria unicamente la determinazione dell’organico del personale di magistratura onoraria entro i limiti della dotazione nazionale complessiva;
 ————————————–…———-CONSIDERATO CHE

La chiusura dell’Ufficio Giudiziario, priverebbe la città di Osimo di un importante presidio di legalità e di sicurezza su un vasto territorio; infatti l’Ufficio del Giudice di Pace di Osimo esplica la propria competenza territoriale, oltre che per l’intero territorio Osimano (33.500 abitanti) anche per i Comuni di Agugliano (4.300 abitanti) , Castelfidardo (18.600 abitanti) , Filottrano (9.745 abitanti), Loreto (12.325 abitanti), Offagna (1.857 abitanti) e Polverigi (4.035 abitanti).
La soppressione del medesimo Ufficio comporterebbe inesorabilmente la perdita di un ulteriore servizio, creando forte disagio agli utenti di Osimo ed agli altri utenti residenti nelle città ricomprese nella competenza del Giudice di Pace di Osimo, oltre al trasferimento dei molti professionisti che oggi frequentano bar e ristoranti ed altre attività commerciali, durante i giorni dedicati alle udienze, con conseguente aggravio della già precaria situazione commerciale della nostra città.
L’organico dell’Ufficio è composto attualmente da soli due dipendenti (in comando dal Comune di Osimo) che oggi assolvono a tutti i compiti demandati all’ufficio stesso, mentre la dotazione completa prevede 3 dipendenti in organico. Inoltre la sede dove è ospitato l’Ufficio del Giudice di Pace è già di proprietà comunale;
Pur trattandosi di un impegno finanziario considerevole, l’eventuale spesa per il personale amministrativo e per la gestione dell’ufficio andrebbero ripartite tra 7 diversi Comuni tutti interessati al mantenimento del presidio giudiziario;
Inoltre, l’eventuale soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace, rappresenterebbe il primo passo verso la possibile soppressione della Sezione Distaccata del Tribunale;
Tutto ciò premesso,

IL CONSIGLIO COMUNALE DI OSIMO

1) impegna il Sindaco e l’intera Amministrazione Comunale all’immediato intervento presso gli Organi di Governo e presso il Ministero della Giustizia, al fine di sensibilizzare dette Istituzioni perchè le motivazioni addotte siano tenute in debita considerazione, nella fase di attuazione della ridistribuzione degli uffici Giudiziari nel territorio;
2) esprime il proprio unanime dissenso alla proposta di soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Osimo, presidio di giustizia indispensabile per un intero comprensorio, e considera comunque di primaria importanza per la città e per il suo comprensorio il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace, anche da un punto di vista di impegno finanziario;
3) impegna il Sindaco, la Giunta Municipale a porre in atto, nei tempi più brevi possibili, tutte le iniziative necessarie al mantenimento dell’Ufficio;
4) invita il Sindaco a prendere immediatamente contatto con i Sindaci dei Comuni di Agugliano, Castelfidardo, Filottrano, Loreto, Offagna e Polverigi, interessati dal circondario del Giudice di Pace di Osimo, al fine di predisporre concretamente, anche in via preventiva, quanto richiesto per il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace e cioè un concreto progetto consortile per far eventualmente fronte comune agli impegni richiesti.
Con richiesta, data l’urgenza, di discutere il presente ordine del giorno nella seduta del prossimo Consiglio Comunale.
Osimo il 20 gennaio 2012

Il capogruppo consigliare del PD f.to Paola Andreoni
Il consigliare comunale del PD f.to Daniele Bernardini
Il consigliare comunale del PD f.to Flavio Cardinali
Il consigliare comunale del PD f.to Simone Pugnaloni
Il consigliare comunale del PD f.to Argentina Severini

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