Tangentopoli, sono già passati 20 anni. Come dimenticarci di certi nomi come quello di Mario Chiesa, e dei tanti politici, ministri e sottosegretari, sindaci, assessori, consiglieri spazzati via, travolti dagli scandali del malaffare.
Purtroppo ancor oggi il fenomeno non ha perso nulla della sua attualità. I reati che hanno caratterizzato Tangentopoli non sono scomparsi.
Malgrado una Magistratura efficiente ed impegnata , degna del compito affidatole dalla nostra Carta costituzionale, la corruzione continua a dilagare.
Si parla oggi di Tangentopoli 2, ai vecchi reati se ne sono aggiunti di nuovi, ancor più fastidiosi: le cricche, i privilegi assurdi, i favori alquanto sospetti, la compravendita non solo di voti ma di parlamentari in persona.
Lo scandalo continua insomma, e secondo me non è contrastato con la forza necessaria nemmeno dalla sinistra spesso arroccata attorno ad una difesa del sistema (il sistema dei Partiti) contro un presunto attacco dell’antipolitica.
Un attacco che può essere respinto solo da una buona politica, costruita sul rispetto di alcuni valori fondamentali. La trasparenza, la pulizia interna, la passione per quel che si fa per conto del popolo italiano, l’impegno civile, la giustizia sociale e la eliminazione di assurdi privilegi, una forte tensione morale, il rispetto della nostra Costituzione.
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