#Osimaniinvacanza: Buone vacanze e Buon riposo a tutti.

Anche quest’anno siamo arrivati al momento delle (speriamo meritate) vacanze. Avviso tutti gli attenti osservatori di questo Blog che mi prendo un periodo di pausa/rallentamento da post (fino a venerdì 3 agosto).

Che dire?
Buon inizio di estate e di ferie a tutti. Chi vorrà mandarmi foto dai luoghi di vacanza,  le pubblicherò nel gruppo #Osimaniinvacanza.
Buon Riposo e Buone vacanze a tutti.
Paola


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Anno 1954, quando ancora non c’era la moda di “Avventure nel Mondo“, già loro: Lamberto Campanelli, Egisto Balloni, per gli osimani “Fulmine”, titolare del negozio di frutta e verdura in piazza, Alberto Campanelli detto “Titti”, Antonio Belli (mio zio), titolare dell’alimentari davanti al Comune,  erano gli Indiana Jones osimani.
Nella foto gli “Indiana Jones osimani” all’arrivo, con la 1100 Fiat dell’Emporio Campanelli”, a Barcellona.

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Azzardo emergenza sociale: condivido i provvedimenti contenuti nel “Decreto Dignità”.

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Condivido e ritengo ottimo il provvedimento proposto dal vice premier Di Maio contenuto nel  “Decreto dignità” – all’esame in questi giorni alle due camere –  che all’articolo 9 prevede il divieto della pubblicità per tutte le forme di azzardo così come avviene per il tabacco.

Una misura che affiancata ad altri provvedimenti, come la regolamentazione degli orari e la distanza minima dei centri scommesse dai luoghi sensibili, è importante per arginare quella che è una vera e propria deriva sociale. Ritengo anche che sia importante non soffermarsi solo sui divieti, ma occorrono iniziative e maggiori sforzi nell’educazione, coinvolgendo il sistema scolastico.
Un fenomeno, quello del gioco d’azzardo, ravvisabile anche nella nostra piccola realtà, divenuto capillare, pervasivo, insistente e rivolta a tutte le tipologie di popolazione per sesso, per età, per condizione sociale, per condizione familiare con riflessi sulle relazioni interpersonali.
Anche in una realtà periferica come la nostra, così come in tutto il Paese,  alle forme tradizionali di gioco si sono aggiunte, nel tempo,   installazione di gioco nei luoghi della quotidianità, con sale, che si sono raddoppiate  fino al punto ad arrivare ad un’offerta pervasiva. Il gioco  è arrivato in luoghi innocui – nei bar, nei pubblici esercizi – spazi che sembrerebbero essere molto distanti dal determinare un rischio.
Pur non essendoci dati riferibili ai singoli comuni, tutti siamo a conoscenza di storie di giocatori, di padri di famiglia, di giovani che hanno sviluppato una dipendenza con i conseguenti danni: conflitti, conflitti intra-familiari, conflitti coniugali, disagi, immiserimento delle condizioni di vita che si riversano sui figli, trascuratezza degli anziani

In una recente ricerca condotta dalla Caritas di Roma su u 1.600 giovani nelle scuole e nelle parrocchie della Capitale, è emerso che due ragazzi su tre (66,3%) di età compresa dai 13 ai 17 anni, gioca d’azzardo almeno una volta all’anno; il 36,3% ha dichiarato di essere giocatore abituale, almeno una volta al mese attraverso scommesse sportive, gratta e vinci, slot machine, concorsi a premio. Inoltre la ricerca evidenzia che i ragazzi romani hanno saputo dell’esistenza del gioco d’azzardo dalla pubblicità in tv (80,6%), oppure dalla pubblicità online (67,3%) e, pur essendo vietato il gioco ai minorenni, riescono a scommettere attraverso le piattaforme online aggirando la legge.

Bene quindi questo provvedimento che pone alcuni strumenti per arginare una piaga sociale,  quella della vulnerabilità al gioco d’azzardo.

Paola

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Gli occhi di Josephine

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Sono stati lasciati morire, una donna e un bambino a bordo di un gommone in difficoltà. Questo quanto accaduto e denunciato dalll’ong spagnola Proactiva Open Arms. La Guardia Costiera libica ha detto di aver intercettato una barca con 158 persone fornendo assistenza medica e umanitaria ma non hanno detto che hanno lasciato due donne e un bambino a bordo e hanno fatto affondare la barca perché non volevano salire sulle motovedette.
Ancora viva e salvata dall’ ong spagnola Josephine che poi per scelta dei volontari spagnoli è stata portata in Spagna e non in un porto vicino italiano. Si perchè, oramai, i porti italiani vengono considerati,  dalle organizzazioni di volontariato e per colpa dei nostri politici pro tempore, ostili  come i porti libici.
Complimenti SALVINI e DI MAIO. Ecco il Vostro vergognoso CAMBIAMENTO. La Vostra politica migratoria un giorno sarà giudicata dalla storia.
Oggi la vostra disumanità e insensibilità è tutta sintetizzata sullo sguardo spaventato di questa donna, gli occhi di Josephine .

Paola

Borsellino e i suoi angeli custodi: 19 luglio 1992 Osimo non dimentica

downloadSono passati ventisei anni da quella funesta domenica pomeriggio quando un’autobomba fa saltare in aria il giudice Paolo Borsellino e i suoi angeli custodi, gli agenti della scorta. La strage di Via D’Amelio: la mafia uccide con un’autobomba il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Osimo ricorda questo triste anniversario.

Un giudice famoso, Paolo Borsellino, erede suo malgrado dell’altro giudice antimafia Giovanni Falcone, fatto saltare in aria due mesi prima, a Capaci, assieme alla moglie e agli uomini della scorta. Meno noti, ma non per questo figli di un dio minore, gli agenti della scorta di Paolo Borsellino: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina ed Emanuela Loi, cui va il triste primato di prima donna poliziotto uccisa in servizio.

Il ricordo di Paolo Borsellino e dei suoi angeli custodi  della scorta,  non va sprecato. La strage di via D’Amelio è una ferita ancora aperta, che sanguina nel corpo vivo della nostra democrazia. Questa ferita può essere curata facendo verità e giustizia, non avendo paura di portare alla luce anche le più amare e terribili verità di quegli anni. La domanda di verità e giustizia cammina nella coscienza di noi italiani, e,  non può essere svilita o soffocata.

Paola

Nel gennaio 2012 Salvatore Borsellino, fratello minore di Paolo e animatore instancabile del  “movimento delle Agende Rosse”,  è stato ospite della nostra scuola. E’ ancora viva la commozione del ricordo di quella sera, dell’energia e della passione che Salvatore ha saputo trasmettere  e dell’impegno che, ancora oggi dedica, girando per scuole e incontrando i giovani,   alla memoria del fratello magistrato.

Salvatore emigrato giovanissimo  a Milano, ci ha raccontato di aver  lasciato la professione  di ingegnere subito dopo la strage di via D’Amelio per dedicarsi completamente  alla memoria del fratello e per scoprire la verità sulla collusioni tra politica-poteri occulti e mafia, oggi tristemente nota e chiamata come ” trattativa stato mafia ” .

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Borsellino 17 gennaio 2012

 

Solidarietà ad Adachiara Zevi e a tutta la comunità ebraica

Esprimo piena solidarietà  ad Adachiara Zevi e vicinanza a tutta la Comunità ebraica del nostro Paese per la lettera minatoria, con riferimenti a campi di concentramento e accompagnata da una foto di Adolf Hitler che è stata indirizzata alla  presidente dell’associazione culturale «Arte in memoria», Adachiara Zevi.

La lettera anonima recita:

” Voi ebrei non siete mai contenti, non lamentatevi del ritorno dei nazisti.
Pregiatissima signora, mi duole molto il fatto di non averla conosciuta nei miei campi di concentramento. Ma non è detto! Ci sono tanti miei seguaci… e non è detta l’ultima”.

L’atto inqualificabile   è estraneo al sentire del nostro Paese  e alla storia recente della nostra comunità cresciuta, dopo la Liberazione, praticando i valori del rispetto e della solidarietà.
La lettera minatoria rappresenta un grave gesto di intolleranza ed antisemitismo, puntando ad alimentare una catena di odio e di divisione che è invece responsabilità di ciascuno contribuire a fermare. Una profonda preoccupazione è suscitata da tale manifestazione di antisemitismo e xenofobia, malattie che hanno condotto nel XX secolo all’eliminazione di 6 milioni di ebrei in Europa. Qualsiasi violenza, anche verbale,  soprattutto se fondata su pregiudizi nazionali o razziali, non può avere giustificazione, e deve essere rimossa dalla nostra società e in modo unanime da tutte le forze politiche.

Adachiara Zevi è da sempre in primo piano nella lotta contro l’antisemitismo e a favore della memoria attraverso qualsiasi forma d’arte come quando ha promosso, con successo, l’apposizione di 300 pietre d’inciampo a Roma in ricordo delle vittime dei rastrellamenti nazi-fascisti prima e durante la Seconda Guerra Mondiale.

Paola

 

18 Luglio 1918 – Nasceva un grande politico

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18 Luglio 1918 – Nasceva un grande politico Nelson Mandela, leader della lotta contro l’apartheid in Sudafrica
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Kylian Mbappé ha fatto ancora goal

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Il giovane fuoriclasse francese di origini camerunensi e algerine (come il campione della Juventus Zidane) ha deciso che il premio ricevuto per il Mondiale andrà a un’associazione, Premiers de Cordee, che si occupa di disabili.
Kylian Mbappé è un campione vero, di quelli che sanno vincere anche fuori dal campo.  Bravissimo.

Paola