Diritti di cittadinanza: vincono i discriminatori e i quaquaraquà.

Ha vinto la paura, hanno vinti quelli di CasaPound e con loro la Lega e quelli di 5stelle: hanno vinto quanti discriminano. Tutto viene rimandato a settembre, come se si fosse agli esami di riparazione scolastici. Dopo la pausa estiva, poiché la “calura” non gioca a favore dei bambini e dei ragazzi detti con disprezzo stranieri, per quanto italiani di fatto.

Non so cosa succederà a settembre ma temo che il diritto di cittadinanza dei nuovi italiani, verrà rinviato a data da destinarsi.
La proposta di legge era buona e come si dice in questi casi “moderata”, proponeva di concedere la cittadinanza: ai nati in questo “patrio” suolo da cittadini non italiani – di cui almeno uno sia titolare del diritto di soggiorno permanente (extracomunitari) o del permesso di soggiorno UE di lungo periodo, almeno 5 anni – ( ius soli); in alternativa, nati in Italia o residenti in Italia dal 12° anno di età purché abbiano frequentato regolarmente corsi scolastici di istruzione per almeno cinque anni – o formazione professionale triennali o quadriennali, con esito positivo, idonei a ricevere una qualifica professionale – ( ius culturae). L’acquisizione della cittadinanza italiana, recita altresì la Proposta, non è automatica. Avviene dietro esplicita richiesta da parte di un genitore, entro il compimento del 18° anno di età.
Inoltre ai fini del riconoscimento della cittadinanza è previsto in maniera vincolante per i genitori il permesso di lungo periodo, sottoposto ai quattro precisi requisiti: almeno 5 anni di soggiorno valido un reddito non inferiore all’assegno sociale, 5.824 euro anno, la residenza in una casa appropriato con le norme di legge in materia, superamento di un test della lingua italiana.

I dati del MIUR – Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca -, pubblicati nel 2017, riguardo la popolazione scolastica straniera dicono: negli ultimi cinque anni gli studenti italiani sono diminuiti del 2,3% ( meno 193.000 unità), gli studenti non italiano sono cresciuti di 59.000 unità.
La presenza degli studenti senza cittadinanza italiana nelle varie gerarchie scolastiche è così rappresentata: nella scuola dell’infanzia sono 166.428 unità, 10,4% del totale; nella scuola Primaria i bambini senza cittadinanza sono 297.000, pari al 10,6%; nella scuola secondaria di primo grado 163.613 i ragazzi senza cittadinanza, vale a dire il 9,4% del totale; nella scuola secondaria di secondo grado i ragazzi non italiani sono 187.525, pari al 7% del totale. Nella graduatoria della distribuzione geografica nelle Regioni italiane, nelle prime quattro realtà territoriali gli studenti senza cittadinanza si trovano: Lombardia ( 203.979), Emilia Romagna ( 96.213), Veneto ( 91.853), Lazio ( 77.109).

Quindi, i giovani “stranieri” interessati, emarginati senza cittadinanza, sono figli di profughi/migranti residenti in Italia ormai da molti anni.

Continuare a privare della cittadinanza italiana questi ragazzi e ragazze nati, cresciuti, istruitosi in Italia, coesi e socializzati con i cittadini in generale, italiani di fatto, senza la conseguente acquisizione dei diritti civili, sociali e politici, e dei doveri, – previsti dall’ampio ventaglio delle leggi vigenti nel nostro Paese e in linearità con i principi fondamentali della nostra Costituzione, in coerenza con quanto avvenuto nella gran parte dei paesi europei – è un atto inaccettabile di discriminazione, di vigliaccheria civile e democratica.
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Credo sia compito di chi ha a cuore la difesa dei Valori fondativi della nostra Costituzione –  l’associazionismo civile, sociale e sindacale,  le organizzazioni cattoliche – riprendere le trame dell'”Italia sono anch’io” per manifestare l’indignazione contro gli attacchi razzisti e fascisti per riaggregare i tanti milioni di cittadini che, ancora rappresentano il nucleo vitale della democrazia italiana che, come me, sgomenti assistono a questa disfatta.
Una situazione drammatica, di grande allarme per gli uomini e le donne che hanno a cuore la tenuta democratica del nostro Paese, specie per le bimbe, i bimbi, le ragazze e i ragazzi che dovrebbero al fine beneficiare dei contenuti della Proposta di Legge, per essere cittadini a tutti gli effetti.

Paola

 

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Parole inopportune ed inaccettabili

Riguardo le esecrabili ed inaccettabili esternazioni del consigliere comunale PD di Ancona, Diego Urbisaglia che non conosco e me ne vanto, sulla vicenda G8 Genova e la morte del giovane Giuliani, riporto il breve e circostanziato commento della signora Haidi Giuliani madre di Carlo.

“Quel signore può vergognarsi! Non so cosa possa sapere di quanto accaduto in piazza Alimonda quel giorno, non so cosa conosca della morte di mio figlio. Non mi interessa cosa dice quel politico. Per me può solo vergognarsi”.

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Parole di una madre che condivido pienamente.Tutta la mia solidarietà e vicinanza alla sig.ra Haidi. Mi chiedo che necessità c’era di rievocare ed infierire su quei tragici avvenimenti, quale lo scopo di ricordare una pagina nera della storia della nostra Repubblica che ha visto alla fine, oltre a diverse persone venire picchiate selvaggiamente, due povere vite e due famiglie sprofondare nel dolore e nella solitudine.
Rispetto ed educazione prima della voglia di apparire, una regola che deve valere per tutti, senza guardare le appartenenze politiche.
Paola
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Eroi ( anche solo per un giorno )

 

    Una nota per ogni domenica

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Amo questa canzone di David Bowie, una canzone bellissima ed emozionante, “Heroes” . Racconta, una storia di un alcolizzato e di una prostituta, che si trovano ad essere eroi per un giorno, scambiandosi un bacio “come se niente potesse accadere” sotto i fucili spianati, davanti al muro di Berlino.

Una sfida contro tutto e tutti. Le sfide che tutti i giorni siamo chiamati a vivere,  tutti noi,  gente straordinariamente comune, a volte per un giorno solo, a volte per una vita intera, che è però come un unico lunghissimo giorno.

Eroe nel linguaggio cristiano si dice santo e il nostro tempo ne ha bisogno, disperatamente bisogno.

Brecht diceva “Beato il popolo che non ha bisogno di eroi”. Credo sia vero il contrario, non dobbiamo mortificare  l’aspirazione al di più, all’eroismo, se lo facciamo perdiamo il carattere più umano della nostra umanità, lo slancio a superare noi stessi che ci caratterizza come persone, l’ansia di perfezione e bellezza che ci spinge ogni giorno ad essere migliori.

Buona Domenica a tutti Noi,

Questo il testo:

 E tu, tu puoi essere mediocre
E io, io berrò tutto il tempo
Perché siamo amanti, e questo è un fatto
Si siamo amanti, è proprio così

Sebbene niente ci terrà uniti
Potremmo rubare un po’ di tempo,
per un solo giorno
Possiamo essere Eroi, per sempre
Che ne dici?

Io, io vorrei che tu sapessi nuotare
Come i delfini, come i delfini nuotano
Sebbene nulla,
nulla ci terrà uniti
Possiamo batterli, ancora e per sempre
Oh possiamo essere Eroi,
anche solo per un giorno

Io, io sarò re
E tu, tu sarai la regina
Sebbene niente li porterà via
Possiamo essere Eroi, solo per un giorno
Possiamo essere noi, solo per un giorno

Io, io posso ricordare (mi ricordo)
In piedi accanto al Muro (accanto al Muro)
E i fucili spararono sopra le nostre teste
(sopra le nostre teste)

E ci baciammo,
come se niente potesse accadere
(niente potesse accadere)
E la vergogna era dall’altra parte
Oh possiamo batterli, ancora e per sempre
Allora potremmo essere Eroi,
anche solo per un giorno 

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19 luglio 1992

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Il 19 luglio, è l’anniversario dell’assassinio del giudice Paolo Borsellino, e dei componenti della sua scorta ( Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina),  dopo che  lo scorso 23 maggio, abbiamo fatto memoria di Giovanni Falcone, della moglie e degli agenti di scorta.

Purtroppo però l’Italia è un Paese dove la legalità viene ampiamente celebrata, ma molto poco praticata.

 

Spesso si ha la sensazione che nel nostro Paese si stia diffondendo, a macchia d’olio, un substrato di illegalità che trova la propria origine da una forma di individualismo e di avidità che ha colpito la nostra società.

 

L’esempio e il ricordo di Paolo Borsellino e di tutti i servitori dello Stato caduti per l’impegno quotidiano al rispetto della legge devono spingere tutti noi cittadini ad agire verso la legalità e questo non è un tema che dobbiamo e possiamo demandare ad altri.

Paola

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Solidarietà al primo cittadino ed alla famiglia Pugnaloni

Solidarietà al primo cittadino di Osimo ed alla famiglia Pugnaloni per il gravissimo e vile gesto vandalico subito presso il cimitero di San Giovanni nei confronti della tomba di famiglia. Nulla può giustificare tanta bassezza umana.
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La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
************Paola Andreoni

 

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Ricevo dall’Aned e pubblico: l’apologia di fascismo è un reato previsto dal nostro ordinamento che va applicato.

Ho  ricevuto il seguente comunicato dell’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti) che condivido e pubblico.
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E’ questa l’aria che si respira oggi in Italia, quella di una inaccettabile intolleranza abbinata ad un  distorto modo di pensare, per cui si ritiene di poter spacciare per diritto alla libertà di espressione l’incitamento al razzismo, alla discriminazione, all’odio.
A volte, e la storia ce lo ha dimostrato, le parole possono diventare armi pericolose: veri e propri incitamenti alla violenza fatti passare per opinioni, spesso conditi con notizie false e tendenziose.
Comportamenti, come quello denunciato dall’ANED, che prefigurano l’apologia di fascismo ( un reato previsto dal nostro ordinamento), vanno stigmatizzati  e rigorosamente  denunciati e sanzionati.
Paola Andreoni

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Di ritorno da: Crova, Salasco, Torino e Valsavaranche

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E’ stata una vacanza particolare quella che ho vissuto dai parenti  a Crova e  Salasco. L’occasione ce l’hanno offerta Marco e RoseMary, gli sposi, che hanno dato vita, lo scorso sabato pomeriggio, ad una bellissima cerimonia. Dopo lo scambio delle promesse nuziali, nella bellissima Chiesa Santa Maria Assunta di Salussola, Marco e Rosemary, insieme a tutti noi invitati ci siamo trasferiti nella bellissima Tenuta Castello di Cerrione per i festeggiamenti. Una bellissima ed indimenticabile serata tra le colline biellesi con gli amici e tutti i parenti di Marco e RoseMary,  tutti insieme a festeggiare ed augurare ai novelli sposi, una vita insieme piena di amore.

L’Accoglienza, l’ospitalità, la disponibilità, la simpatia, la generosità di Rita, Lidia, Francesco, Paola, Carlo hanno caratterizzato questi sei giorni  in una terra straordinaria fatta di persone straordinarie. Due osimane, Lidia e Rita Stronati,  che giovanissime hanno lasciato la natia Osimo per trasferirsi tra le risaie vercellesi dove vivono nel calore  delle loro belle famiglie.
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In questi giorni intensi c’è stato tempo, oltre che ad una breve gita a Torino, anche per una bella escursioni nelle montagne della Val d’Aosta, il tutto grazie alla nostra guida Carlo. Due bellissime camminate in Valsavaranche. Oltre alla visione di spettacolari catene montuose, che hanno fatto da sfondo al sempre stupendo paesaggio, i nostri sguardi si sono posati  sui paesi incastonati sui versanti della montagna, sulle colatoie d’acqua che scendono a valle in torrenti impetuosi e sulla cima innevata del Grand Paradiso. Due belle  camminate di 6 ore in alta quota, in un panorama indimenticabile con la montagna che sembrava sussurrare: “Il Paradiso vi attende”.
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Un grazie e un abbraccio  di cuore a tutti Voi.

Paola

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