Per non dimenticare: 25° ANNIVERSARIO della STRAGE di CAPACI

Il 23 maggio 1992, sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci e a pochi chilometri da palermo, persero la vita in un attentato mafioso il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre dei sette agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro.

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Pochi mesi dopo, il 19 luglio, in via D’Amelio a Palermo, venne ucciso un altro magistrato, Paolo Borsellino insieme ai membri della scorta: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Paolo

Anno scorso il Corriere della Sera, in occasione di questi tragici  anniversari, pubblicò questa lettera inviata al giornale da una giovane studentessa romana

Carissimo Paolo,
mi chiamo Martina, ho 18 anni e sono romana. Ti scrivo questa lettera con la speranza che da lassù tu possa ascoltare le mie parole. Frequento il 4° Liceo Linguistico a Roma e fino a 4 anni fa avrei voluto fare l’interprete. Invece da quando sono venuta a conoscenza della tua storia la mia vita è completamente cambiata perchè adesso dentro di me c’è un’immensa rabbia che ho deciso di sfogare dedicando la mia vita totalmente a te, continuando la tua opera perchè non riesco a vivere con il pensiero che le tue parole restino inascoltate, che il vostro sacrificio non sia valso a nulla.
Non riesco a fare finta di niente ed è per questo che ho deciso di intraprendere un lungo e complesso percorso di studi per diventare Magistrato. Per dare sfogo a quella sensazione di vuoto che provo guardando i tuoi occhi sorridenti e quelli di Giovanni… Per non guardare più inerme i tuoi assassini ancora indisturbati al vertice di questo Stato senza dignità che nonostante tutto non ha il coraggio di ribellarsi a questi mostri che hanno ancora facoltà di parlare, di vivere… Non riesco nemmeno a piangere perchè come dice giustamente tuo fratello non è più tempo di piangere, adesso è tempo di reagire, di sfruttare quella forza e quel coraggio che il vostro esempio ha lasciato in ognuno di noi.
In questo paese ormai tutto va al contario i buoni sono cattivi, i Giudici hanno torto, gli assassini hanno ragione, quelli che cercano la verità sono corrotti e i collusi sono persone oneste, i politici sono giusti, i ragazzi che vogliono ribellarsi sono poveri esaltati…
Caro Paolo in questo nostro paese, del quale dobbiamo riappropriarci perchè siamo noi i giusti e loro devono andarsene, tu e Giovanni sareste sbagliati perchè in Italia si diventa eroi, si diventa stimati solo dopo essere stati ammazzati, perchè è troppo faticoso rendersi conto del valore delle persone quando ancora le si può avere accanto, le si può sostenere.
Spero veramente col cuore che un domani tu possa essere orgoglioso di noi, dei tuoi giovani ai quali ti rivolgevi, riponendo in noi fiducia e speranza per la creazione di un futuro diverso.
Caro Paolo nel ’92 ero molto piccola ma grazie a Dio a volte la televisione serve e i giornali, internet e la nostra sete di sapere fanno il resto e così adesso mi sembra di conoscerti, di volerti un bene pari a quello che provo per la mia famiglia e percepisco la tua assenza, la mancanza di te compensata solo dal fatto che sei sempre presente nel mio cuore, nei miei ideali, nei miei comportamenti…
Tu rappresenti tutto ciò per cui oggi combatto ogni giorno, non voglio che tutto sia andato via insieme a quella maledetta bomba, la tua umiltà, la tua forza, il tuo senso di giustizia e del dovere, i tuoi ideali e tutto ciò per il quale hai combattuto tutta la vita, fino alla fine.
Devi essere orgoglioso di tutto quello che hai lasciato su questa terra la tua famiglia, i tuoi meravigliosi figli, i tuoi valori che hanno forgiato molti giovani della mia generazione.
Mi vergogno di pensare che nonostante tutto, oggi non sia cambiato poi così tanto, ma purtroppo è così perchè dietro alle stragi del ’92, come dietro al silenzio più recente opera indisturbata la mafia affiancata da una parte di Stato che nonostante il sacrificio dei suoi uomini più valorosi, continua ad accrescere i propri benefici e a trarre profitto dall’organizzazione mafiosa, sputando sul sangue di chi l’ha combattuta a prezzo della vita e in nome dello Stato stesso.
Caro Paolo ti ho scritto questa lettera come segno tangibile di una promessa:Farò il magistrato perchè voglio che il coraggio vinca sulla paura e che le tue parole assumano un profondo significato per i ragazzi della mia generazione. Sento e voglio pensare che la parte sana del paese sta crescendo e vuole e deve combattere in nome delle vostre idee, continuando sulla strada che voi avete cominciato per rendere giustizia a te e a tutti gli altri come te.
Vorrei poter salire su una stella solo un attimo per dirti quanto sono orgogliosa di aver avuto nel mio paese una persona e un Magistrato come te, il tuo sorriso splenderà per sempre, come un raggio di sole su questa terra, finchè ci sarà solo uno di noi che manterrà vivo il tuo ricordo e il tuo impegno.
Con infinita gratitudine, stima e affetto…
Martina

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Questa data  ha segnato  uno dei passaggi più tragici della storia italiana recente. Come Presidente del Consiglio comunale invito tutta la nostra comunità  a non dimenticare, a non dimenticare le  persone che hanno dedicato la vita alla lotta per una società più giusta. E’ questo quanto ci hanno testimoniato Falcone, Borsellino e tanti altri umili servitori del nostro Paese. Dobbiamo tutti tenere viva la loro memoria  per insegnare ai nostri giovani i valori dell’onestà e della correttezza.
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La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
Paola  Andreoni

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17 maggio 2017 con i giovani neo 18enni osimani

Grande la partecipazione dei neo 18enni osimani alla manifestazione della consegna della Costituzione Italiana. Un bella testimonianza quella offerta dai giovani della nostra comunità che hanno rinunciato alla visione della finale della partita di “Coppa Italia” di calcio per ascoltare contenuti e valori racchiusi nella nostra  Carta Costituzionale.

Grazie a quanti hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa: alle brave cantanti Sofia Santilli, Daphne Bufarini, Cecilia Sordoni, Francesca Carbonari e alla loro maestra Silvana Parini, al sindaco Simone Pugnaloni, al vice sindaco Mauro Pellegrini e all’assessore Federica Gatto, ai fotografi Bruno Severini e Alessandro Colonnini, a Simona Burghiani, a tutto lo staff di AgoradioOsimo, ad Agnese Angeloni, Alessandro Marrocchi e a tutte le maestranze del Teatro cittadino, alle Associazioni di volontariato e all’Avis e all’Aido osimane in particolare.

Un grazie particolare a  tutte le osimane ed agli  osimani che con la loro presenza al Teatro hanno voluto testimoniare il loro affetto e  la loro vicinanza all’iniziativa.
Un grazie alla prof.ssa Benedetta Barbisan, al regista Guido Chiesa e al giovane attore Luca Filippi che con i loro interventi hanno arricchito la nostra festa comunitaria.

Un abbraccio a tutti i neo cittadini 18enni osimani, classe 1999, auguri per questo traguardo particolarmente importante carico di promesse ed aspettative, Grazie per la Vostra energia e per tutto quello che avrete modo di fare per il benessere della nostra comunità e del nostro Paese.

_____          Paola Andreoni
La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo

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Nella provincia di Ancona crescono psicologi (+61,4%) ed avvocati (+55,7%)

Il Sole24ore in un articolo pubblicato il 15 maggio u.s., ha rilevato lo stato delle “professioni” in tutto il territorio nazionale. Nella nostra provincia i dati rilevano   un boom di psicologi (+61,4%), di avvocati (+55%) e di ingegneri (+22%), mentre calano i ragionieri (- 2%), i consulenti (-3,1%), i geometri (-6,4%) ed i periti industriali (-5,7%).

Sette in particolare le categorie professionali prese in esame dal giornale e nella interessante indagine sono stati rilevati il numero dei professionisti in attività ogni 10mila abitanti residenti nel 2016 e poi la variazione percentuale, positiva o negativa, rispetto al 2007.
Nella provincia di Ancona la palma d’oro spetta agli ingegneri, ben 58 ogni 10mila abitanti, con un incremento del 22,% rispetto a dieci anni fa. Al secondo posto per presenze, quella degli avvocati 33 ogni 10mila abitanti ma con una impennata di crescita del 56% rispetto al 2007. Seguono i farmacisti 20 ogni 10mila abitanti con un incremento del 15,9%, i geometri 15 ogni 10mila abitanti nonostante siano diminuiti del 6%. Rilevanti come incrementi rispetto all’ultimo decennio della presenza di biologi ( + 22,7%), Veterinari (+19,9%).

Il quadro della nostra provincia rispecchia sostanzialmente il trend nazionale, sempre in riferimento alla densità ogni 10mila abitanti: commercialisti 10,7 (+31%), architetti 14,1 (+8%), ragionieri 3,8 (-2%), avvocati 33 (+55%), consulenti 4,3 (+13,8%), geometri 14,7 (-7,0%), odontoiatri 8 (+9,2%), medici 20 (+13,3%), psicologi 8 ( che segnano l’incremento più significativo con un +61%).

I dati de ILSOLE24ORE

 

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17 maggio 2017. Osimo festeggia i suoi giovani neo 18enni.

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Un momento importante di coinvolgimento dei nostri giovani, quello che ho voluto portare nella nostra città: la consegna, ai  neo 18enni della nostra comunità osimana,  del testo della Costituzione,  la carta che stabilisce i principi fondamentali del nostro Paese.
Un gesto simbolico che vuole sancire il loro passaggio  all’età adulta e allo status di cittadini a tutti gli effetti ed investirli di un ruolo importante, a cui tutti siamo chiamati: quello di cittadini coscienti e consapevoli dei diritti e dei doveri della convivenza civile.
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Il compimento della maggiore età e l’acquisizione del diritto di voto, previsto dall’articolo 48 della nostra Costituzione rende, i nostri giovani 18enni, partecipi a tutti gli effetti   della vita civile e politica della nostra città e del nostro Paese, li investe di responsabilità e le scelte che faranno saranno determinanti  nella loro vita e in quella della comunità a cui appartengono. Essa ha bisogno di Voi giovani, della Vostra intelligenza, del Vostro entusiasmo e della Vostra voglia di fare.
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Per questo incontro “battesimo civico” che aiuti i nostri ragazzi ad affrontare il cammino verso la “maggiore età” con slancio, passione e desiderio di realizzare progetti e sogni,  ho invitato due ospiti d’eccezione:
– la prof.ssa Benedetta Barbisan docente dell’Università di Macerata che svilupperà il tema “la Costituzione per la classe dirigente del futuro”;
– e il regista Guido Chiesa l’autore del film in sala in questi giorni, ” CLASSE Z “, un bel film divertente che parla dei giovani, della scuola, dei professori.
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L’iniziativa ha avuto il patrocinio dei Presidenti della Camera dei deputati e del Senato che  hanno fatto pervenire i loro saluti.
Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, mi ha mandato anche una lettera con preghiera di darne lettura ai ragazzi, cosa che farò, con piacere, Mercoledì sera.
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Nel corso della serata non mancherà un piacevole momento musicale offerto  da Sofia, Daphine, Cecilia e Francesca, le giovani allieve della maestra di canto Silvana Parini e al termine della manifestazione,  brindisi in piazza, offerto dall’Associazione Avis Osimo.

Qualche numero: le ragazze ed i ragazzi osimani nati nel 1999 sono 352.
Di questi 34, anche se a tutti gli effetti #Osimani, sono residenti all’estero:
2 in Francia;
1 in Germania;
2 negli Stati Uniti;
2 in Uruguay ;
4 in Inghilterra;
21 in Argentina;
1 in Brasile;
1 in Austria.
La composizione di genere ci dice che 150 sono le ragazze ( 43%); mentre i maschi sono 202 (57%).
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La Presidente del Consiglio Comunale
_____Paola Andreoni

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Si invita la cittadinanza
a partecipare a questo momento di comunità.

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Alcune momenti della  Festa dei 18enni svoltasi anno scorso:
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Mercoledì 17 maggio al Teatro La Nuova Fenice di Osimo alle ore 21, la nostra comunità incontra i neo 18enni osimani.

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Mercoledì 17 maggio al Teatro La Nuova Fenice di Osimo alle ore 21 la nostra comunità incontra i neo 18enni osimani. Ragazzi e ragazze nati nel 1999 che nel corso dell’anno hanno compiuto o compiranno 18 anni.
Interverranno la prof.ssa Benedetta Barbisan docente presso l’università di Macerata, il regista Guido Chiesa e l’attrice Alice Pagani.
Il regista, Guido Chiesa, ha scritto recentemente un film dedicato ai giovani: “Classe Z” e la giovane attrice Alice Pagnai nel film interpreta il ruolo di Viola.
Una pellicola per i giovani, dove si parla dei giovani, dei professori e della scuola.  A fare da sfondo alla vicenda, gli esami di maturità, un appuntamento importante nella vita di tutti i giovani.
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Chi è Guido Chiesa.
Nato a Torino il 18 novembre 1959 e ha vissuto per 23 anni a Cambiano, piccolo paese della cintura, al tempo conservatrice e agricola. Vive attualmente a Roma.
Dopo essersi laureato nel 1983 in Storia del Cinema con la tesi I generi cinematografici: teoria, produzione, storia , è andato a vivere negli Stati Uniti , dove vi è rimasto per sette anni.
Ha lavorato come assistente alla regia/produzione in film di Jim Jarmusch (Stranger Than Paradise, Down By Law ), Amos Poe (Alphabet City ), Michael Cimino (The Year of the Dragon ), oltre che in videoclip, pubblicità, film-tv, ecc. Negli stessi anni ha realizzato i primi cortometraggi, pubblicato libri di musica e cinema ed è stato corrispondente per Stereodrome , programma radiofonico di Rai Radio 2, per varie testate giornalistiche italiane, tra cui Rockerilla , Buscadero , Fare Musica , oltre che selezionatore americano per il Festival Cinema Giovani di Torino.
Tornato in Italia, nel 1991 ha girato il primo lungometraggio, Il caso Martello , presentato alla Mostra di Venezia e successivamente vincitore della Grolla d’Oro a Saint Vincent come miglior esordio nella regia.
Tra il ‘91 e il ‘93 ha pubblicato altri libri di musica e è diventato redattore della rivista musicale Rumore , a cui ha collaborato fino al ‘95.
Nel 1994 il Festival di Locarno seleziona in competizione il secondo lungometraggio “Babylon (La paura è la miglior amica dell’uomo)” .
ll film partecipa ad altri 18 festival internazionali, vince il Missing Film di Genova e il Premio Fipresci della Critica Internazionale al festival di Torino.
Dal 1995 inizia una nutrita produzione di documentari , tra cui “Non mi basta mai” che 1999 ottiene il premio Cipputi al festival di Torino.
Nel 2000 ha partecipato in concorso a Venezia con “Il partigiano Johnny vincendo il premio Ragazzi e cinema,nonché il Premio della Giuria al festival di Stoccarda.
Nel 2002 il film documentario Alice è in paradiso vince il Festival dei Popoli di Firenze.
Nel 2004, il quarto lungometraggio, Lavorare con lentezza , è presentato in concorso al Festival di Venezia, dove ottiene il Premio Mastroianni per gli attori emergenti. Il film vince anche il Festival de Cinema Politic di Barcellona, il Med Film Festival, un Ciak d’oro, il premio Italian Film Fest per il montaggio e riceve tre nominations per i Nastri d’argento e due per i David di Donatello.
Nel 2007 il documentario Le pere di Adamo partecipa alla Festa di Roma e ottiene una menzione speciale all’Italian Film Fest. Nel 2008 dirige i sei film-episodi di “Quo Vadis, baby?” , primo prodotto seriale di Sky.
Tra gli ultimi film realizzati dal regista Guido Chiesa: “Io sono con te” un bellissimo film sulla figura della giovane Maria madre di Gesù e “Belli di papà“.
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Ingresso libero.

Tutta la città è invitata a partecipare

9 maggio nel ricordo e nell’esempio di chi non si è lasciato intimorire: Giuseppe IMPASTATO e Aldo MORO

 

Giuseppe ImpastatoSei andato a scuola, sai contare?
Come contare?
«Come contare», uno, due, tre, quattro. Sai contare?
Sì, so contare.
E sai camminare?
So camminare.
E contare e camminare, insieme, lo sai fare?
 Sì, penso di sì…
Allora forza. Conta e cammina. Dai. Uno, due, tre, quattro, cinque,
sei, sette, otto…
 Dove stiamo andando?
Forza, conta e cammina! […] ottantanove, novanta,
novantuno, novantadue…
 Peppino…
Novantatré, novantaquattro, novantacinque, novantasei,
novantasette, novantotto, novantanove e cento!
Lo sai chi c’abitaqua?
Ammuninne
Ah, u’zu Tanu c’abita qua! Cento passi ci sono da casa nostra,
cento passi!

Articoli correlati:
– Aldo Moro e Peppino Impastato;

Emmanuel Macron è il nuovo Presidente della Francia

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La Francia ha dato una grande lezione di democrazia e libertà!
Con Macron ha vinto l’Europa contro la paura, la xenofobia e il nazionalismo. I francesi hanno ribadito la voglia di libertà e uguaglianza e fraternità per tutti anche per coloro che giungono in Europa scappando dai loro paesi e dalla fame.
Buon lavoro monsieur Macron.
Paola

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