CHE IL NUOVO ANNO VI PORTI QUANTO DI MEGLIO DESIDERIATE: ma senza i Botti.

Un appello a un primo dell’anno all’insegna di sobrieta’ e responsabilita’. Non acquistate petardi. Spendete in maniera diversa i vostri soldi. In tempi di crisi economica globale e di guerra in Medio Oriente, sarebbe opportuno evitare spese inutili e utilizzare la somma destinata all’acquisto dei botti ad iniziative di solidarieta’ per aiutare le persone in difficolta’.
Viviamo un momento caratterizzato da diverse crisi, da quella bellica che tiene il mondo in ansia in questi giorni a quella economica che affligge l’Italia e molti altri Paesi in Europa e nel mondo quello che e’ necessario fare oggi e’ ”fermarsi a riflettere” e dare una mano a chi ha bisogno di un aiuto: quindi no ai botti che oltre ad essere pericolosi, sono anche molto costosi.

A fine anno accendete il colore, fate chiasso con i brindisi e spegnete l’audio: festeggiate tutelando la gioia e la sicurezza di tutti!

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Al di là della pericolosità e dell’inutilità di questi rischi, bisogna sapere che gli animali (ed in particolare i cani) soffrono molto più di noi i famosi botti. Evitiamoli se possibile.

Il Comune di Osimo governato dalle Liste Civiche è contro la difesa della Scuola Pubblica

 La maggioranza respinge l’ordine del giorno presentato dal PD osimano a difesa della scuola pubblica discusso in Consiglio Comunale il 17 dicembre 2008 .

25-ottobre-1Di fatto ciò si traduce che alle liste civiche nulla interessa dei 250.000 posti di lavoro che la Gelmini ha deciso di cancellare nei prossimi tre anni ai docenti e al personale Ata.

A nulla interessa se la qualità della scuola peggiorerà drasticamente in seguito alla diminuzione delle ore d’insegnamento e all’aumento del numero degli alunni nelle classi.

A nulla interessa se il governo decide di tagliare ingenti risorse alla scuola pubblica nell’era della “società della conoscenza” nella quale la qualità formativa è il fattore decisivo sia per lo sviluppo economico, sia per una cittadinanza democratica e consapevole sia per la qualità del tessuto civile di un paese.

D’altronde è quello che abbiamo sempre affermato e cioè che la loro lungimiranza politica non è capace di andare oltre il confine della città che amministrano.

Paola Andreoni

Segue testo Ordine del Giorno respinto.

Auguri per un Santo Natale di Speranza e un Buon Anno

Tanti auguri da parte mia  a tutti Voi, cittadini osimani,  tanti auguri alle Vostre Famiglie, a tutte le persone che conoscete, che amate, per le quali trepidate, per le quali siete preoccupati o delle quali siete orgogliosi. Tanti auguri  soprattutto a Voi uomini e donne, persone che vivete questo Natale come una visione di resurrezione non solo trascendente, non solo legata alla fede che pure è parte della nostra vita , della nostra storia ma soprattutto legata alla volontà di tutti noi di cambiare un destino che è nelle nostre mani. Ogni anno rinnoviamo questi auspici,ogni anno lo facciamo con fiducia,  ma quest’anno, in questi tempi non facili, lo dobbiamo fare con maggiore determinazione.

Il Natale è una festa delle famiglie è una festa delle città,  è una festa della gente, soprattutto è una festa dei bambini,  i bambini che rappresentano il nostro futuro, la nostra volontà di lavorare per un domani migliore.
Questi sono i pensieri che ci legano in questo momento, sono i pensieri che sono anche lo sfondo del lavoro di chi come me si è proposta di  lavorare  per la nostra comunità, un dono particolare che ho ricevuto, quello di lavorare per la nostra comunità, che costituisce in questi giorni un motivo di commozione in più.

Per questo auguro un Santo Natale di Speranza e un Buon Anno…… augurandoVi il tempo autentico dove possiate sentirVi felici.

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18 dicembre: giornata internazionale dei MIGRANTI

In occasione della giornata internazionale dei migranti l’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (Oim/Iom) ha pubblicato il rapporto annuale World Migration Report 2008, nel quale si afferma che gli stranieri regolari in Italia sono tra i 3 milioni e mezzo e i 4 milioni, e contribuiscono per il 9% alla produzione nazionale, versando nelle casse dello stato 3 miliardi e 749 milioni di euro.

Secondo il rapporto oggi le migrazioni a livello internazionale coinvolgono oltre 200 milioni di persone, un numero più che raddoppiato rispetto al 1965.Negli ultimi 50 anni le tendenze migratorie si sono invertite: paesi, che per oltre due secoli sono stati terre d’emigrazione, negli ultimi decenni del XX° secolo diventano mete d’immigrazione. Le ragioni di questa inversione di tendenza sono molteplici: dalle crisi umanitarie dell’ultimo ventennio alle disparità socio-economiche tra Europa e paesi limitrofi. Nell’ultimo secolo l’inevitabile conseguenza della liberalizzazione dei flussi di merci, capitale e servizi, ha portato a una circolazione migratoria senza precedenti.
 Il sovrasviluppo del nord ha spinto 62 milioni di persone del sud a cercare migliori prospettive di vita e di lavoro fuori dai confini nazionali. Le prospettive future paventate dal rapporto stimano un aumento delle migrazioni. La sfida cruciale, per la comunità internazionale, è far coincidere la domanda con l’offerta nel tentativo di regolare le migrazioni rispondendo alle dinamiche del capitale.
 Lavoro e ricongiungimento familiare sono tra i principali motivi dell’immigrazione. Solo nel 2005 in Europa si sono contati 44 milioni di migranti. Principali paesi di destinazione sono Germania con oltre 10 milioni di migranti, seguita da Francia (6.5 ml), Inghilterra (5.4 ml), Spagna (4.8 ml) e Italia (2.5 ml).
 A fornire occupazione agli immigrati sono i settori costruzioni, agricoltura, cura e assistenza. Queste nicchie lavorative, snobbate dai lavoratori locali, richiedono manodopera scarsamente qualificata, e per questo alla portata degli stranieri.
Per i prossimi 50 anni il rapporto prevede una diminuzione del tasso di natalità e un conseguente calo della popolazione europea in età lavorativa. Mentre in Africa la popolazione in età lavorativa si triplicherà arrivando nel 2050 a oltre un miliardo di persone. Nei prossimi 30 anni le popolazioni di Cina ed India forniranno il 40% della forza lavoro globale.
 Tuttavia prediligendo un’immigrazione selettiva e funzionale, la priorità delle politiche e degli accordi internazionali si focalizza sulla creazione di posti di lavoro nei paesi di emigrazione, in modo tale da regolare i flussi migratori e creare realtà di sviluppo nei paesi d’origine. Questo è un metodo per gestire la mobilità e combattere l’immigrazione illegale, altro tema molto dibattuto e complesso. Italia e Spagna, per la loro posizione geografica, sono i due paesi più esposti alla migrazione irregolare. Per quanto difficile sia ricavare dei dati su questo segmento migratorio, il rapporto stima una presenza di un milione di persone nel 2003 in Spagna e oltre 600mila in Italia.
Possibile soluzioni a questa controversa forma d’immigrazione, sono suggerite da politiche disincentivanti, centrate sul monitoraggio delle frontiere, da accordi multilaterali per il rimpatrio e dalla creazioni di nuovi mercati di lavoro.

Nell’analisi del rapporto emerge un approccio alle migrazioni come fenomeno naturale determinato da cause oggettive ed esclusivamente funzionale al mercato del lavoro occidentale. Questa visione del fenomeno non considera l’umanità dei soggetti coinvolti, uomini e donne spesso costretti, da guerre e povertà, ad abbandonare la madrepatria e i propri affetti. Queste persone vengono esaminate solo come risorsa utile per il mercato,  alla stregua di tutte le merci e le voci dei costi di produzione, e non come soggetti detentori di diritti e portatori di bisogni di emancipazione sociale ed economica. Non comprendere questa volontà di cambiamento che è alla base delle spinte migratorie, non permette neppure di capire le dinamiche in  atto.

Produciamo un centesimo del solare rispetto alla Germania

Il governo Berlusconi, a differenza degli altri governi europei e della nuova presidenza Usa di Barack Obama, non coglie minimamente l’importanza delle misure di Kyoto anche per affrontare la recessione economica e fare delle politiche di sviluppo dell’efficienza energetica delle fonti rinnovabili, una leva di ripresa degli investimenti e dell’economia.

Non solo, il governo ha deciso, con l’ennesimo decreto legge, di cancellare la possibilità introdotta dal centrosinistra, di portare in detrazione (fino al 55%) i costi per gli interventi di risparmio energetico nelle ristrutturazioniedilizie tagliando pesantemente il fondo destinato a compensare le detrazioni “salva ambiente” portandolo, nel 2008, a 82,7 milioni di euro ( si pensi che l’anno precedente sono state presentate detrazioni per un totale di 825 milioni di euro, 10 volte tanto) e garantendo così la possibilità di godere di questo beneficio soltanto fino ad esurimento delle risorse stanziate.

Si badi bene, chi resta escluso dallo sconto per mancanza di fondi subirà gravi perdite ( se si tratta di una azienda, infatti, questa non potrà beneficiare di alcuna detrazione e, se  invece si tratta di un privato cittadino, allora questi potrà usufruire della normale detrazione per le ristrutturazioni edilizie in vigore, pari solo al 30% della spesa ).

Ancora una volta, quella del Governo Nazionale è una scelta gravissima che penalizza i comportamenti virtuosi dei cittadini che hanno scelto di investire nell’ambiente e nello sviluppo sostenibile, e che, di fronte a una crisi sempre più preoccupante, colpisce le famiglie e le imprese.

Il Governo prende di mira le donne.

Il ministro della Funzione pubblica ha lanciato, qualche giorno fa, la sua ennesima proposta-spot: innalzare l’età pensionabile delle donne a 65 anni (dai 60 attuali), equiparandola a quella degli uomini. Come dire il lupo perde il pelo ma non il vizio, ovvero quello – anche su un argomento così delicato come quello delle pensioni – di fare propaganda e demagogia. Mandare obbligatoriamente in pensione le donne a 65 anni sarebbe una misura sbagliata e discriminatoria nei loro confronti.
 E’ necessario spiegarne i motivi. Anzitutto bisogna considerare il fatto che, generalmente, le donne che oggi lavorano hanno iniziato la loro attività in età molto giovane, svolgendo lavori faticosi e usuranti e dovendo badare anche alla cura dei propri figli, certamente in una condizione di minor tutela rispetto ad oggi. Basti pensare, per esempio, a tutte le donne che hanno iniziato a lavorare, spesso giovanissime, fin dalla metà degli anni Cinquanta e che, quindi, oggi hanno poco meno di 60 anni e sono prossime alla pensione: cosa significherebbe per loro, dopo una vita di grandi sacrifici, dover lavorare ancora prima di andare in pensione? Tanto più che, a dire il vero, molte donne lavoratrici hanno già la possibilità di poter prolungare la loro attività fino all’età di 65 anni ma questa scelta si basa, giustamente, su una loro decisione volontaria, non certo su un obbligo di legge. Inoltre, gli stessi dati forniti dall’Istat (si veda la rilevazione dal titolo eloquente: «Conciliare lavoro e famiglia») ci restituiscono un quadro chiaro: oggi le donne rispetto agli uomini, fra il lavoro a casa e quello in ufficio, iniziano prima e finiscono dopo ed hanno meno tempo libero anche nel fine settimana, dovendo badare alla propria famiglia.
 paola-con-moglie-di-angelettiSe si vuole affrontare seriamente l’argomento senza penalizzarle ingiustamente, è necessario perciò prendere in considerazione gli anni lavorativi effettivamente svolti dalle donne. Così facendo, il ministro Brunetta si accorgerebbe, appunto, che le donne iniziano a lavorare mediamente prima degli uomini e in età più giovane. Il governo, invece di equiparare per legge l’età pensionabile di uomini e donne, dovrebbe incentivare l’occupazione femminile e potenziare i servizi per le donne che lavorano e che hanno figli.
 Prima di tutto il governo dovrebbe investire sugli asili nido. In Italia, solo il 6% dei bambini sotto i due anni trova posto in un asilo nido pubblico contro il 30% del Belgio, il 40% della Francia e il 12% del Portogallo. Questo vorrebbe dire affrontare il problema del lavoro femminile in modo serio e concreto, non demagogico e provocatorio. Oggi, invece, il ministro Tremonti non ha stanziato un solo euro, né per promuovere delle efficaci politiche attive per il lavoro delle donne, né per dare seguito all’importante piano di costruzione di nuovi asili nido avviato dal governo Prodi nella scorsa legislatura.
 Se si vogliono veramente cancellare le evidenti discriminazioni che caratterizzano il lavoro delle donne allora è necessario stanziare maggiori risorse per costruire un sistema di welfare adatto a raggiungere questo scopo: più risorse per la maternità e i congedi parentali sul lavoro, più risorse per gli asili nido e per garantire la prosecuzione del tempo prolungato nelle scuole, più risorse e agevolazioni a favore di tutte quelle donne che per anni hanno svolto lavori faticosi ed usuranti e, infine, più risorse per le giovani coppie che decidono di formare una nuova famiglia, staccandosi da quella d’origine, avere dei figli e andare a vivere in una casa propria.
 E’ esattamente la direzione opposta a quella intrapresa dal governo Berlusconi che, per fare cassa, colpisce pesantemente il sistema di protezione sociale, la scuola primaria e non contrasta efficacemente l’evasione fiscale dalla quale si potrebbe invece recuperare una parte consistente delle risorse necessarie per garantire un sistema di welfare efficiente a vantaggio di tutti, uomini e donne.

Consiglio Comunale 17 dicembre 2008

Prot. n. 43351                                                                                     Osimo, lì 12.12.2008

 

OGGETTO: CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE.

Si comunica che il Consiglio Comunale è convocato per il giorno:

MERCOLEDI’ 17 DICEMBRE 2008 – ALLE ORE 16.00

            Per discutere il seguente ordine del giorno:

1.      Comunicazioni del Sindaco. 

2.      Interrogazioni, interpellanze, mozioni(allegato elenco).

3.      Verifica dei presupposti per il mantenimento delle partecipazioni societarie ai sensi della L.244 del 24.12.2007 (Finanziaria 2008).

4.      Piano di lottizzazione residenziale – località San Sabino – Proprietà Immobiliare Staffolani ed altri – Modifica deliberazione n.165 del 20.12.2006.

5.      Variante parziale al P.R.G. per una trasformazione urbanistica in località Passatempo – Adozione definitiva.

6.      Piano di Recupero Urbano ex legge 457/78 – Località San Biagio. Soggetto proponente: Volpe Carlo per ditta COSTRUZIONI CALYPSO Srl – Adozione.

7.      Approvazione convenzione urbanistica Piano di Lottizzazione CO.IM. Srl – Adeguamento convenzione urbanistica ai sensi dell’art.32 comma 1 lett.g) e all’art.122 comma 8 del D.Lgs. n.163/06.

8.      Nuovo Regolamento Edilizio Comunale – Adozione definitiva.

            Distinti saluti

 

Achille Ginnetti

 

 

 


 

 

                                                                                                                                             ALL.

 

INTERROGAZIONI, INTERPELLANZE E MOZIONI

2.1         Interrogazione del cons.com.le Beccacece in merito ad installazione impianti fotovoltaici.

2.2         Interrogazione del cons.com.le Beccacece in merito a nuove infrastrutture per Osimo Stazione.

2.3         Interrogazione del cons.com.le Beccacece in merito a raccolta differenziata porta a porta.

2.4         Interrogazione del cons.com.le Beccacece in merito a ponte sull’Aspio su Via Camerano.

2.5         Interrogazione del cons.com.le Beccacece in merito a rotatoria a nord di Osimo Stazione.

2.6         Interrogazione del cons.com.le Beccacece in merito a realizzazione scuola materna in loc. Osimo Stazione.

2.7         Interrogazione del cons.com.le Beccacece in merito ad ampliamento scuola elementare Osimo      Stazione.

2.8         Interrogazione del Cons. Com.le Palazzini in merito alla sistemazione locali Bocciodromo di           Casenuove.

2.9         Interrogazione del Cons. Com.le Palazzini in ordine ai tempi di realizzazione 1° stralcio area verde             piazzale ex Foro Boario.

2.10      Interrogasione del Cons. Com.le Palazzini in merito utilizzo del Palabaldinelli per un ulteriore          impianto fotovoltaico.

2.11      Interrogazione del Cons. Com.le Palazzini in merito alla realizzazione di un ulteriore tratto della pista            ciclabile di Campocavallo.

2.12      Interrogazione del Cons. Com.le Palazzini in merito alla messa a norma ed ampliamento locali scuola         elementare Montetorto di Casenuove.

2.13      Interrogazione del Cons. Com.le Palazzini in merito al campo polivalente di San Paterniano.

2.14      Interrogazione del Cons. Com.le Gelsomini Michele in ordine ai tempi di realizzazione del nuovo asilo         nido di S. Biagio.

2.15      Interrogazione del Cons. Com.le Gelsomini Michele in ordine alle modalità di utilizzo del campetto sportivo polivalente di S. Stefano.

2.16      Interrogazione del Cons. Com.le Gelsomini Michele in merito ai tempi per la sistemazione di Via    Montecerno

2.17      Interrogazione del Cons. Com.le Gelsomini Michele in merito ai tempi per studio di fattibilità          sistemazione Via Bellafiora e Via S. Valentino.

2.18      Interrogazione del Cons. Com.le Gelsomini Michele circa i tempi di realizzazione dell’area sportiva e         ludica di S. Biagio.

2.19      Interrogazione del Cons. Com.le Gelsomini Michele in merito all’incrocio Via Montegalluccio – Via            D’Ancona.

2.20      Interrogazione del Cons. Com.le Gambini in merito alla viabilità “ex lottizzazione Zoppi”.

2.21      Interrogazione del Cons. Com.le Gambini in merito alla manutenzione di Via Abbadia.

2.22      Interrogazione del Cons. Com.le Gambini in ordine all’area verde di Via Tommaseo.

2.23      Interrogazione del Cons. Com.le Gambini in merito alle attrezzature del Parco Urbano di Osimo     Stazione.

2.24      Interrogazione del Cons. Com.le Gambini in ordine ai tempi di sistemazione della strada di Via       Bambozzi.

2.25      Interrogazione del Cons. Com.le Gambini in ordine al By Pass frazione Abbadia

2.26       Interrogazione del Cons. Com.le Andreoni in merito ai verbali del codice della strada non riscossi.

2.27      Interrogazione del Cons. C om.le Andreoni in ordine alla istituzione all’interno del Consiglio            Comunale di Osimo della figura del Consigliere aggiunto in rappresentanza degli stranieri residenti nel      Comune.

2.28      Interrogazione del Cons. Com.le Andreoni in merito alle informazioni relative ai contratti di derivati            sottoscritti dall’A.C. e tuttora in essere.

2.29      Interrogazione del Cons. Com.le Andreoni in ordine ai risultati economici delle società partecipate e/o        controllate del Comune di Osimo – Soc. Geosport Srl.

2.30      Interrogazione del Cons. Com.le Andreoni in ordine alle consulenze assegnate nel periodo 01/01/2007-       31/12/2007 dalle società partecipate del Comune di Osimo.

2.31      Interrogazione del Cons. Com.le Andreoni in ordine alle modalità degli interventi della Polizia         Municipale nell’ambito delle attività di Polizia Amministrativa, Polizia Edilizia e Polizia Ambientale.

2.32      Interrogazione del Cons. Com.le Andreoni in ordine ai locali ex I.T.C. “Corridoni”.

2.33      Interrogazione del Cons. Com.le Andreoni in merito alle spese legali sostenute dall’Amministrazione          Comunale.

2.34      Interrogazione del Cons. Com.le Andreoni in merito alla nomina terzo arbitro del collegio arbitrale competente a dirimere la controversia tra Comune di Osimo e Ing. Marocchi – Arch. Vignoni.

2.35      Interrogazione del Cons. Com.le Andreoni in merito alle informazioni sulla gestione del servizio di illuminazione elettrica votiva nei cimiteri comunali.

2.36      Interrogazione del Cons. Com.le Andreoni in merito al reclutamento del personale delle società      pubbliche D.L. n. 112 del 25/06/2008.

2.37      Interrogazione del Cons. Com.le Andreoni in merito alla fusione di Auxmedia Srl e Im.Os. Srl .

2.38      Interrogazione del Cons. Com.le Andreoni in merito alla richiesta di accesso agli atti del 1/3/2008   inevasa senza alcun giustificato motivo.

2.39      Interrogazione del Cons. Com.le Gambini in ordine all’incrocio by-pass Abbadia – Via Abbadia.

2.40      Interrogazione del Cons. Com.le Gambini in ordine alla depolverizzazione di via Palombarino.

2.41      Interrogazione del Cons. Com.le Gambini in merito alla parte di by-pass Abbadia – lottizzazione     Mengarelli.

2.42      Interrogazione del Cons. Com.le Gambini in merito alla installazione di punti luce in loc. Abbadia.

2.43      Interrogazione del Cons. Com.le Andreoni in merito alla situazione finanziaria e gestionale società partecipata Auxmedia Srl.

2.44      Interrogazione del Cons. Com.le Andreoni in ordine alle interrogazioni con richiesta di risposta scritta         ad oggi ancora inevase.

2.45      Interrogazione del Cons. Com.le Andreoni in merito agli interventi sociali a favore dei malati colpiti            dal morbo di Alzheimer.

2.46      Interrogazione del Cons. Com.le Andreoni in merito alla richiesta di accesso agli atti del 21 agosto             2007 inevasa senza alcun giustificato motivo.

2.47      Interrogazione del Cons. Com.le Andreoni in merito alla richiesta di accesso agli atti del 1° marzo 2008 inevasa senza alcun giustificato motivo.

2.48      Interrogazione del cons.com.le Andreoni in ordine alla ingiustificata inevasa richiesta di accesso agli          atti del 18.04.2008.

2.49      Interrogazione del cons.com.le Andreoni in ordine alla ingiustificata inevasa richiesta di accesso agli          atti del 17.05.2008.

2.50      Interrogazione del cons.com.le Andreoni in ordine alla ingiustificata inevasa richiesta di accesso agli          atti del 10.11.2007.

2.51      Interrogazione del cons.com.le Andreoni in ordine alla ingiustificata inevasa richiesta di accesso agli          atti del 27.02.2008.

2.52      Interrogazione del cons.com.le Andreoni in ordine alla ingiustificata inevasa richiesta di accesso agli          atti del 1°.03.2008.

2.53      Interrogazione del cons.com.le Andreoni in ordine alla ingiustificata inevasa richiesta di accesso agli          atti del 14.08.2008.

2.54      Interrogazione del cons.com.le Andreoni in ordine alla ingiustificata inevasa richiesta di accesso agli          atti del 1°.07.2008. 

 2.55      Interrogazione del cons.com.le Andreoni in ordine alla ingiustificata inevasa richiesta di accesso agli          atti del 1°.03.2008.

2.56      Interrogazione del cons.com.le Andreoni in ordine alla ingiustificata inevasa richiesta di accesso agli          atti del 11.07.2008.

2.57      Interrogazione del cons.com.le Andreoni in ordine alla ingiustificata inevasa richiesta di accesso agli          atti del 21.03.2008.

2.58      Interrogazione del cons.com.le Andreoni in ordine a collocazione di una o più fontanelle d’acqua nel          percorso della pista ciclabile che si snoda lungo il Musone.

2.59      Interrogazione del cons.com.le Andreoni in ordine a cooperativa Syncoop a r.l.

2.60      Interrogazione del cons.com.le Andreoni in merito a danno subito dal Comune di Osimo a seguito del licenziamento di un dipendente comunale

2.61      Interrogazione dei conss.com.li Giacco e Cittadini in merito a servizio depurazione delle acque.

2.62      Interrogazione del cons.com.le Andreoni in merito a “richiesta chiarimenti sulle scelte di viabilità operate nella frazione di Campocavallo”

2.63      Mozione del cons.com.le Luna ed altri per la sicurezza dei cittadini osimani – Creazione polizza     assicurazione collettiva.

2.64      Mozione dei conss.com.li Palazzini, Francioni e Cola a sostegno degli operatori addetti alle pulizie   nelle scuole di Osimo

2.65      Mozione dei conss.com.li Gallina, Palazzini e Cola in merito a procedura di realizzazione    dell’impianto di betonaggio .

2.66      Mozione del cons.com.le Domizio ed altri in merito ad istituzione Albo delle Famiglie Numerose.

2.67      Mozione dei conss.com.li Gallina e Cola in merito ad istituzione fondo di garanzia per incameramento         I.C.I. aree edificabili.

2.68      Mozione dei Conss. Com.li Andreoni e Pellegrini in merito al patto di stabilità e conteggio dei risultati         economici –operativi delle società partecipate.

2.69      Interpellanza dei Conss. Com.li Andreoni e Pellegrini in ordine alle ripercussioni contabili conseguenti        al debito swap e derivati contratti dal Comune di Osimo.

2.70      Mozione del Cons. Com.le Francioni ed altri in merito al nuovo ospedale di zona.

2.71      Mozione del Cons. Com.le Gambini ed altri in ordine alla modifica viabilità in via Abbadia (incrocio            Via Abbadia/Via Fontanelle).

 2.72      Mozione del Cons. Com.le Gambini ed altri in ordine alla modifica segnaletica in via Corticelli e in via        Bambozzi.

2.73      Interpellanza del Cons. Com.le Strologo in merito agli aumenti delle rette di ospitalità della             Fondazione “Grimani Buttari”.

2.74      Mozione dei conss.com.li Gallina e Falcetelli in ordine a risarcimento danni conseguenti agli           eccezionali eventi alluvionali del 16.09.2006.

2.75      Mozione dei conss.com.li Andreoni, Luna, Pellegrini, Piergiacomi e Ramazzotti in merito a tagli al Comparto Sicurezza e Difesa previsti dal Governo

2.76      Mozione dei conss.com.li Andreoni e Pellegrini in merito a sedute del Consiglio Comunale in diretta           televisiva e/o on line.

2.77      Mozione dei conss.com.li Andreoni e Pellegrini “in difesa della scuola pubblica”.

2.78      Mozione dei conss.com.li Luna e Ramazzotti per una nuova politica a favore del turismo “plain air” ad  Osimo.

2.79      Mozione del cons.com.le Alocco ed altri in merito a consumo di acqua nei ristoranti e nelle mense.

2.80      Mozione del cons.com.le Alocco ed altri in merito al nucleare.

2.81      Mozione del cons.com.le Alocco ed altri in merito ad iniziative per favorire l’affitto di case per abitazione.

2.82      Mozione del cons.com.le Alocco ed altri in merito a creazione mensa sociale.

2.83      Mozione del cons.com.le Alocco ed altri in merito ad iniziative per incentivare il mercato degli agricoltori noto come “farmers market”.

2.84      Mozione del cons.com.le Alocco ed altri in merito ad iniziative per favorire l’acquisto di case per abitazione.

2.85      Mozione del cons.com.le Alocco ed altri in merito ad assegnazione terreni per ortocultura a giovani famiglie.

2.86      Mozione del cons.com.le Alocco ed altri in merito a realizzazione parcheggi ad alta rotazione in centro storico compresa zona San Marco.

2.87      Mozione del cons.com.le Alocco ed altri in merito ad iniziative a favore di sosta e parcheggio autoveicoli per residenti.

2.88      Mozione del cons.com.le Alocco ed altri in merito a previsione spazi per mercatini di libero scambio.

2.89      Mozione dei conss.com.li Andreoni e Pellegrini in merito a modifica dello Statuto comunale per permettere l’elezione di un rappresentante dei cittadini extracomunitari come Consigliere Straniero Aggiunto, con diritto di parola, ma non di voto.

La retromarcia della Gelmini

La retromarcia innestata dal ministro Gelmini sulla riforma della scuola è la dimostra che le argomentazioni spese in Parlamento dal Partito democratico non erano frutto della propaganda, come il governo Berlusconi ha tentato di sostenere.

scuola-studentesse-superiori-ai-banchi1Questa vicenda, peraltro, dimostra almeno altre due cose: la prima, aldilà di certi slogan interessati, è che insieme al sindacato ed al movimento degli studenti, il Partito democratico ha saputo cogliere ed interpretare i motivi del profondo disagio del Paese per i contenuti della riforma. La seconda è che, quando è condotta con tenacia e lungimiranza, l’opposizione dà risultati concreti. E per questo vale la pena battersi.
Oggi assistiamo ad un sostanziale blocco della cosiddetta riforma Gelmini. Cosa che dà qualche elemento in più di certezza alle famiglie ed al mondo della scuola nel suo complesso.
Tuttavia sarebbe illusorio pensare che aver vinto una battaglia, possa significare che ora è possibile tirare i remi in barca. La scuola e l‘università italiane hanno necessità di una riforma dei percorsi formativi e degli accessi allo studio secondo standard di qualità ed efficacia. D’altra parte, non si può far passare per riforma, quella che sin dall’inizio è stata solo e soltanto un’operazione finanziaria basata sulla logica dei tagli di bilancio.

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Primarie: i risultati

 

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 Paola Andreoni

 Voti ottenuti: 729 ( 45 % )

    

 

 

5cdb8180  Simone Pugnaloni

Voti ottenuti: 581 ( 35 % )              

 

 

 

69528522  Luigi Innocenzi

Voti ottenuti: 296 ( 19% )      

 

 

 

risultati-primarie

Il PD è con i lavoratori nello sciopero indetto dalla CGIL

Lo sciopero generale proclamato dalla CGIL pone l’attenzione su problematiche irrisolte e sulla inadeguatezza delle politiche sul lavoro del Governo. Bisogna avere rispetto pieno per una decisione, non certo presa a cuor leggero, di fare uno sciopero generale contro la politica economica e sociale del governo.

Le polemiche sul rischio che l’unita’ sindacale si rompa in un momento così difficile per il mondo del lavoro sono devianti; il problema centrale è la tutela dei lavoratori, e non certo dei loro rappresentanti di categoria.

Lo sciopero ha la finalità di difesa del contratto nazionale di lavoro e la difesa del welfare che il Governo ha lasciato scoperto, e questa è la questione centrale.

Anche il tema della sicurezza sul lavoro è oggetto di grande attenzione, e la scelta dei manifestanti di  scendere in piazza con le bandiere listate a lutto in ricordo dei morti sul lavoro, di cui l’Italia detiene un triste primato europeo, è significativa e meritevole di rispetto.

La profondità delle questioni e l’importanza dei temi, fa sì che anche in questo caso il PD si schieri ed è con i lavoratori che scendono in piazza.

Paola Andreoni

I DIRITTI UMANI

Il 10 dicembre 2008 il mondo celebra il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

La giusta misura delle cose

In questo clima di crisi economica i furbetti tentano di sfruttare il panico per fare, come al solito, i propri interessi, seguiti da chi, al governo del territorio o del nostro Paese, si trova a dover proporre soluzioni per uscirne.
Recentemente il Governo ha limitato le possibilità per i privati e le imprese di ottenere incentivi e detrazioni sugli interventi per il risparmio energetico.
Nello stesso tempo ha parlato della necessità di aumentare i consumi, senza parlare di cosa e come si debba consumare in una società sostenibile economicamente ed ecologicamente tentando, invano, di tornare ad un sistema che strutturalmente non si regge in piedi.
Dalla concorrenza al ribasso su prezzi e diritti di chi lavora, alla rincorsa alla disoccupazione, allo sfruttamento di tutte le risorse come se fossero infinite ed a costo zero.
Se c’è un insegnamento che dovremmo trarre da questa situazione è proprio il segnale chiaro della necessità di regole sensate ed uguali per tutti, di una economia che si basa sulle reali necessità e disponibilità del territorio, di risparmio nell’uso delle risorse che sono finite e non rinnovabili.
E’ per questo che il taglio agli incentivi alle energie alternative ed al risparmio energetico è una iniziativa gravissima e stupida: se c’è una cosa che deve crescere, in tutto il Pianeta, è proprio il lavoro che porta alle famose tre sostenibilità: sociale, economica ed ambientale.
Lo stesso vale per il contesto locale, nel quale la crisi rischia di diventare il pretesto con il quale concedere sfruttamento del territorio senza regole ed in maniera discrezionale, non uguale per tutti.
In questo momento devono essere date possibilità di crescita alle aziende che intendono investire sul territorio, ma allo stesso tempo si deve fare molta attenzione alla speculazione, che è una delle cause del crollo dei mercati finanziari.
Il passato recente dimostra che i nostri dubbi erano fondati, che costruire più del necessario non porta solo problemi ambientali e sociali ma alimentano anche bolle che, allo scoppio, mettono in crisi soprattutto i più deboli.
Oggi chi crede che l’ambiente sia un costo da tagliare in momenti di ristrettezze economiche, purtroppo non ha compreso le grandi occasioni che abbiamo perso e stiamo perdendo.
Se avessimo lavorato di più in passato sul risparmio energetico avremmo creato posti di lavoro non delocalizzabili in Cina, pagati senza continui sostegni pubblici ma con il taglio dei consumi di fonti fossili provenienti quasi esclusivamente dall’estero, ed allo stesso tempo migliorando la qualità del nostro Paese.
Il Sole ed il Vento non salgono di prezzo da un anno all’altro, al contrario del Petrolio.
Lo stesso ragionamento si può fare per l’acqua, che da bene comune si vuole trasformare in risorsa privata, per i rifiuti che gettiamo e bruciamo e che rappresentano uno spreco continuo di materie prime che importiamo dall’estero.
Purtroppo questa concezione di una economia nuova, di cui ha recentemente trattato un bell’articolo sul Sole 24 Ore (non proprio un quotidiano ecologicamente estremista) e che ha giustamente riempito la campagna elettorale di Obama, è totalmente lontana dal pensiero dei nostri attuali governanti.

Oggi più che mai è necessario un cambiamento, un passaggio verso la giusta misura delle cose, non ad una crescita fine a sè stessa dei consumi. Altrimenti non usciremo dalla crisi, ed a questa continueranno a seguirne ciclicamente altre.

Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

La ricorrenza annuale del 3 dicembre – Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità – mira a promuovere la diffusione dei temi della disabilità e a mobilitare il maggior sostegno possibile per la dignità, i diritti e il benessere delle persone con disabilità. Il tentativo è anche quello di accrescere la consapevolezza dei vantaggi che possono derivare dall’integrazione delle persone con disabilità in ogni aspetto della vita politica, sociale, economica e culturale.

Il 2008 è stato un anno assai significativo per il movimento internazionale dei diritti umani, proprio alla luce dell’entrata in vigore, il 3 maggio scorso, della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità e del suo Protocollo Opzionale, importanti strumenti che vincoleranno legalmente i vari Stati a promuovere e a tutelare i diritti delle persone con disabilità.
L’Italia è stata tra i primi stati a sottoscrivere questo documento nel marzo 2007, ma non ancora proceduto alla ratifica con legge propria.
Dal dicembre 2007 è depositato un disegno di legge che l’attuale Parlamento non ha ancora approvato.

Per celebrare questa giornata vi segnalo la visione del film “Lo scafandro e la farfalla” di J.Schnabel, vincitore del premio per la miglior regia al Festival di Cannes dello scorso anno.