Appello per le donne iraniane

ER NEDA E LE ALTRE, PER LE SORELLE IRANIANE
La drammatica forza con cui difendete libertà e diritti scuotono il mondo. Nessuna parola può essere sufficiente per dirvi la mia vicinanza. Sono indignata e sgomente innanzi a una tirannia crudele a cui reagite con una resistenza umana e civile che, nel difendere la dignità delle donne, difende i diritti di tutti contro ogni forma di oscurantismo e brutalità.
donne iranianeUn invito alla “politica italiana” perchè forte e chiara sia la voce di condanna contro tanta oppressione. Perchè diplomazia, politica e mobilitazione delle coscienze vi sostengano con determinazione.
Nel pianeta, con voi le donne assurgono ad esempio di coraggio e passione per la vita.

E, nel buio della vostra sofferenza, ad esempio di speranza, 

che l’amore per la libertà sia destinato a vincere.

Siamo con voi.

Firma anche tu l’appello alle First Ladies

Firma anche tu l’appello alle First Ladies. Io l’ho gia fatto
 – 10510 Paola Andreoni

APPELLO alle FIRST LADIES dei PAESI PRESENTI al PROSSIMO G8 dell’AQUILA NON VENITE all’APPUNTAMENTO ITALIANO Siamo profondamente indignate, come donne impegnate nel mondo dell’università e della cultura, del sociale, per il modo in cui il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, tratta le donne sulla scena pubblica e privata. . Non ci riferiamo solo alle vicende relazionali del premier, che trascendono la sfera personale e assumono un significato pubblico, ma soprattutto alle modalità di reclutamento del personale politico e ai comportamenti e discorsi sessisti che delegittimano con perversa e ilare sistematicità la presenza femminile sulla scena sociale e istituzionale. Questi comportamenti, gravi sul piano morale, civile, culturale, minano la dignità delle donne e incidono negativamente sui percorsi di autonomia e affermazione femminili. Il controllo che Berlusconi esercita sulla grande maggioranza dei media italiani, in spregio a ogni regola democratica, limita pesantemente le possibilità di esprimere dissenso e critica. Risulta difficile, quindi, far emergere l’insofferenza di tante donne che non si riconoscono nell’immagine femminile trasmessa dal premier e da chi gli sta intorno.

Come cittadine italiane, europee e del mondo, rivolgiamo un appello alle first ladies dei paesi coinvolti nel prossimo G 8 dell’Aquila perché disertino l’appuntamento italiano, per affermare con forza che la delegittimazione della donna in un paese offende e colpisce le donne di tutti i paesi.

http://temi.repubblica.it/micromega-appello/?action=vediappello&idappello=391093