Il Landini “Testa calda”

Ricevo e pubblico dall’amico Coppari Gabriele

La tradizionale festa della Trebbiatura che ogni anno si svolge nella frazione di San Sabino  evoca in me il ricordo dei cari nonni e i loro racconti sul lavoro della campagna quando la trebbiatura del grano era un lavoro che richiedeva la partecipazione di molte persone: le famiglie di contadini della zona accorrevano allora al podere in cui si coglieva il grano per aiutarsi a vicenda, e il duro lavoro si trasformava in un’indimenticabile festa.
In particolare ricordo mio nonno che si emozionava nel ricordare il suo vecchio trattore: il Landini arancione che lui chiamava “la Ferrari che ho nel capanno”. Ho ricordi sbiaditi che si confondono con i racconti, ma ho vive le immagini delle donne col cappello di paglia, mio nonno e mio padre a torso nudo, l’atmosfera di quel  pulviscolo luminoso durante la trebbiatura  e l’emozione di stare per pochi secondi alla guida  – sulle ginocchia di mio nonno – sopra quel trattore gelosamente custodito nel capanno.
Grazie agli organizzatori di questa bella festa che sicuramente farà ritornare un salto  indietro nel tempo e farà rivivere emozioni a tanti anziani e non solo osimani . Un invito agli organizzatori, esponete alla festa  se si riesce a trovarne in giro il mitico: Landini “Testa Calda”.

 

OPINION COLPO: presidente del Consiglio Comunale

Homer Simpson 2Ritorna il mago Silvan sabato 18 luglio  ad inaugurare il nuovo consiglio comunale.
Aveva già inaugurato quello precedente, questa sarà l’occasione per presentare il suo celebre gioco di prestigio con una variante: dal vecchio usciva un coniglio, dal n’uovo uscirà una gallina.