.. costruire con le parole e le idee un AVVENIRE MIGLIORE ……

Cari Amici,
Voglio ringraziarvi ancora una volta per il vostro affetto, la vostra vicinanza e il vostro sostegno che sempre mi avete dato durante tutta la campagna elettorale. Se ho deciso di continuare l’impegno in Consiglio Comunale è  per l’entusiasmo con cui mi avete seguito e per le  idee che mi avete regalato.
A elezioni finite, penso  che questo dialogo non va assolutamente interrotto. 
Per prima cosa, visti anche i buoni risultati di ascolto e di partecipazione, ritengo che la piazza virtuale del  blog “con Paola Andreoni“, debba continuare ad esistere e ad essere il nostro spazio di incontro, confronto e discussione.
In attesa dei giusti rinnovamenti del sito e del blog che vede attualmente – anche in questo periodo di vacanza – la frequentazione di circa 300 visitatori giornalieri, rinnovo a tutti Voi, in base alle Vostre competenze e professionalità, l’invito a partecipare in modo attivo alla discussione e promozione del blog, questo ci permetterà di continuare il dialogo iniziato in campagna elettorale, con l’ambizione di estendere la discussione a tanti altri “naviganti” osimani.
 Sarà un modo semplice e, spero, gradito di continuare a scambiarci opinioni nella massima trasparenza.
Certo questo è un blog “partigiano” che trova collocazione ed ha affinità elettive  verso  i militanti  del Partito Democratico, dell’UDC e dell’IdV e con chiunque si batte lealmente per la libertà contro le ingiustizie e le disuguaglianze.  Tuttavia con onestà intellettuale il blog – che è sotto la mia diretta responsabilità – ha  sempre dato e continuerà a dare ospitalità a chi ricerca il dialogo indipendentemente dal colore politico di appartenenza.
La mia e nostra aspirazione (o utopia) è costruire con le parole e le idee un avvenire migliore. Ci stiamo provando….
Paola Andreoni

OPINION COLPO: ospedale di rete all’Aspio

Hospital SpringfieldLo scribacchino gobbo delle Liste Civiche, a discolpa dell’operato dell’Amministrazione Comunale sulla questione ospedale di rete, ha citato addirittura Andreotti per aprire un articolo sull’argomento. D’altronde se la Città di Osimo ha insignito Andreotti del premio S. Giuseppe da Copertino per la cultura, un motivo ci sarà.
Questa citazione è il frutto di una vasta ricerca, erano infatti circa due quelle da vagliare, e fra tutte queste ce n’era solo una da scegliere. Un lavoro immane, che solo la pazienza certosina di uno scribacchino gobbo poteva sobbarcarsi.
Alla fine, dopo aver scartato a malincuore “il potere logora chi non ce l’ha”, è stata scelta quella secondo la quale Andreotti era solito dire che, a parte le guerre puniche, gli venivano addossate le responsabilità di qualunque cosa accadesse nel Paese.
Aveva ragione Andreotti a dire così, perché essendo stato lui condannato con prescrizione per mafia, a ragione può essere considerato corresponsabile di qualunque cosa accadesse nel Paese. Cos’è infatti, se non la mafia, la causa di tutto ciò che è accaduto e accade nel nostro Paese?

Colpoditacco

Domanasera porta i dolci e non dì gniente a zia Maria !

savonarola5Quando Zio Tarquì mi   chiama per invitarmi a cena per la sera seguente, valutando l’opportunità di prendere i dolci, ho chiesto: <“Per caso zia Maria ha fatto la torta?”>. Lo zio si è risentito e mi ha risposto: “Disgraziato, per chi ci hai preso, la nostra è una famiglia seria, certe cose non le facciamo” e mi ha chiuso il telefono in faccia!  Ho intuito che ci doveva essere stato un malinteso e quindi mi sono recato immediatamente da lui per chiarire l’equivoco. Lo zio, che mi vuole bene, anche se visibilmente incacchiato mi ha fatto accomodare e alla mia richiesta di spiegazioni mi ha tirato fuori un quotidiano del giorno prima. Titolo dell’articolo:  <Le “torte” a Palazzo Grazioli >. Lo zio ha chiarito subito, <“qui c’è scritto chiaro e tondo che quando uno dice torta si capisce che sta parlando di orge, nipote mio, sia chiaro che qui a casa mia, né zia Maria né io abbiamo mai fatto di queste cose, e anche se quell’avvocato di cui parlava il giornale  preparava le torte per Berlusconi, con certe cose non ho niente a che fare” >.
Pare, infatti, dalla lettura dell’articolo, che nella residenza del Cavaliere Smascherato, si tenessero festini a luci rosse. Ho chiarito allo zio che non mi era mai passato per la testa il pensiero che lui fosse implicato in queste cose. Allora zio Tarquì si è confidato: < “È che nei paraggi, da quando si è saputo che alle “torte” ci andavano le escort, tutti hanno pensato a me, visto che sono l’unico che ha ancora una Ford Escort ” >.
Vagli a spiegare al parente che per escort oggigiorno non s’intende più il vecchio modello della Ford ma una “accompagnatrice”  d’alto bordo. Per essere più credibile l’ho portato a casa mia ed ho preso il dizionario Zanichelli (Zingarelli) edizione 1995, che riporta: “Voce inglese,  scorta, accompagnatore.” Lo zio si è convinto che la sua macchina non c’entrasse nulla, tuttavia voleva capire meglio che caspita di accompagnatore fosse quella barese che era andata a casa di Berlusconi  (Silvio, tessera P2 n° 1816) e che la prima volta non aveva combinato niente, mentre la seconda volta aveva combinato e anche registrato quello che combinava.
Allora ho preso allo zio il Chamber Twentieth Century Dictionary, il quale, alla voce escort, semanticamente riporta lo stesso significato dello Zanichelli. Ma il Chamber è l’unico Dizionario che io conosca a fornire l’etimologia: Escort deriva dal francese escorte, che a sua volta proviene dall’italiano scorta, scorgere, che deriva dal latino ex,  “da”, e “corrigere”, “drizzare, mettere sulla retta via”. Zio Tarquì, che stupido non è, ha capito subito: <“Dunque si tratta di signorine che hanno il compito di farlo drizzare al Cavaliere? E non potevano dirlo mprima mprima che si trattava di zoccole?”>. Ora che lo zio ha le idee più chiare e l’equivoco è chiarito,  essendo entrambi più rilassati, chiedo allo zio di cosa ne pensi della vicenda delle escort, delle ripercussioni  e dei personaggi implicati. Zio Tarquì, guardandosi intorno per accertarsi che non ci ascoltasse nessuno, mi confida che:
<“ Una volta io sono andato con la Escort, nel senso della Ford, verso Palombina. Sbagliando strada mi sono trovato sulla “lungomare” dalle parti di Marotta, e ho trovato tre escort,  ma io non lo sapevo che erano escort, io ero convinto che si chiamavano ancora zoccole. Queste si sono avvicinate alla macchina e mi hanno cominciato a dire se volevo andare con loro. Io a zia Maria gli voglio bene e non mi sarei mai permesso di andare con quelle signorine a fare le torte,  però mi pareva brutto a mandarle via così, senza manco un complimento e allora sono rimasto a parlare un poco con loro ”>.  Al che lo zio abbassa ancora la voce e aggiunge: <“Non vuoi che nel frattempo arriva la polizia e mi fa un cazziatone dicendo che mo mi arrestano, mi fanno la multa, spediscono le fotografie a casa che poi mia moglie mi fa un mazzo tanto e tante altre cose. Dice che questa è la legge che ha voluto il governo per aumentare la sicurezza”>.
A questo punto Zio Tarquì sbotta: “ A me, che quelli che comandano vanno a zoccole e le chiamano Ford escort, non me ne frega niente. Ma che poi devono fare le leggi che ci fanno un mazzo tanto mentre quegli altri che ci vanno gniente …..… mi girano proprio i marroni, e che cacchio! ”>.
Chiedo dunque allo zio: < “Ma è proprio sicuro che a Palombina avevi sbagliato strada? Non è che sulla lungomare c’eri andato apposta?” >. Lo zio mi guarda con aria di sufficienza ma anche di complicità e mi congeda dicendomi: < “Ragazzì stà dà bardascio, dommanasera porta i dolci, e sta um’po’ zitto, nun dì gniente a zia Maria” >.

“giovanotto, domani sera porta i dolci e non dire niente a zia Maria”

                        Savonarola

Retribuzioni trasparenti, ma non per tutti..

Brunetta, anche se poco simpatico   ai  dipendenti pubblici, è tra i promotori di una novella legislativa che, tra l’altro,  contiene disposizioni sulla trasparenza delle retribuzioni dei dirigenti e sui tassi di assenza e di maggior presenza del personale, obbligando le pubbliche amministrazioni a pubblicare nel proprio sito internet anche le retribuzioni annuali dei dirigenti e dei segretari comunali e provinciali.  Parlar di soldi forse è poco elegante, ma serve a far riflettere.

Sul sito istituzionale del Comune di Osimo si scopre che il Dirigente più  “costoso” è il dott.ing. Frontaloni Ermanno che nell’anno 2008, è a quota 99.531,46 euro, di “retribuzione” . E’ seguito a ruota dalla dott.ssa  Lucia Magi Dirigente del  Settore Affari Generali con 78.402,09 euro. Più distanziati gli altri dirigenti: l’ing. Roberto Vagnozzi con € 61.471,00 e l’ing. Mauro Mancini con €  37.500,00 mentre il Segretario generale,  dott.ssa Sabbatini Stella è a quota € 80.153,87.
Visto che la legge è ispirata alla trasparenza, ogni lettore può trasparentemente esprimere un proprio convincimento.  Ad esempio mi chiedo come mai la retribuzione dell’ing. Frontaloni è così elevata dato che presta la sua attività di Dirigente presso il nostro Comune limitatamente ad alcuni giorni della settimana. L’avevo chiesto anche alla precedente amministrazione con una interrogazione ricevendo una risposta molto evasiva.

Un altro neo: non si comprende, visto che la pubblicazione di questi dati costituisce un preciso obbligo per gli Enti locali ( Legge 69/2009 ), come mai manchi all’appello il dirigente responsabile del Settore Finanze e Tributi, forse non ha autorizzato  la pubblicazione dei dati o scopriamo solo oggi che il Comune di Osimo non ha un dirigente del settore Finanze e Tributi.  Strano perchè tracce del “dirigente del dipartimento delle Finanze”  si possono rinvenire facilmente in tutte le delibere in ordine al parere contabili delle stesse, nei decreti di liquidazione, nella sottoscrizione di dati contabili del Comune di Osimo ed inoltre con apposita delibera lo stesso  – Alfio Camillucci – è stato nominato responsabile di vari tributi del Comune di Osimo.
Forse i Dirigenti del Comune di Osimo non sono tutti uguali, anche per quanto attiene la trasparenza?

Un altro neo: le cifre di sopra possono sembrare molto elevate,  soprattutto se si pensa ai tanti che oggi  non riescono  a sbarcare il lunario,  ma nulla di paragonabile al costo che il Comune di Osimo andrà a  sopportare se il nuovo sindaco persisterà con l’idea del direttore generale (beneficiario l’ex sindaco Dino Latini), iniziativa che costerà alle tasche dei cittadini osimani  cifre assolutamente non sopportabili per un comune come il nostro di poco superiore ai 30.000 abitanti.

Il “RE” è cotto

Per la prima volta da quando Berlusconi è al governo la fiducia degli italiani, nella sua persona e nel suo operato, scende sotto il 50%. Ad attestarlo è un sondaggio di Ipr Marketing. Una sfiducia che tocca anche i ministri del Pdl, sempre meno popolari. Il “presunto”successo del G8 a guida italiana non ha cancellato lo scandalo delle escort e delle veline. Proprio oggi l’Espresso ha pubblicato sul suo sito internet altri nastri degli incontri tra Berlusconi e la Berlusconi 75D’Addario, smentendo così i sodali del Cavaliere, sempre pronti a negare anche l’evidenza. E poi la crisi economica, tutt’ altro che superata, ma sempre più grave, in cui il governo si limita ad un efficientismo di facciata e ai grandi proclami, regolarmente disattesi.
Mi auguro che a fronte di un presidente del Consiglio ormai screditato ed incapace di far uscire l’Italia dal baratro in cui l’ha cacciata, l’opposizione ( PD, IdV ..)  sia compatta e che le prime loro preoccupazione  siano non le guerre interne, i congressi e le ostilità contro i movimento di Beppe Grillo, ma di tornare a parlare di lavoro, diritti, giustizia e libertà.

Sono una costituente del Partito Democratico, cerco di capire quanto propongono i vari candidati in gioco per la segreteria, per fare la mia scelta consapevole ed utile al fine di avere un PD forte e pronto a governare il Paese. Una raccomandazione, se ce ne fosse bisogno, a tutti i candidati: il problema non è Di Pietro, Beppe,  ma Berlusconi e le istanze della destra che rappresenta.

OPINION COLPO: Robur Osimo, time out.

La notizia di una Robur costretta a gettare la spugna è un’occasione troppo ghiotta per non approfittarne e vendicarsi quindi di tante cattiverie sparse da chi, in campagna elettorale, voleva far credere che con l’elezione a Sindaco di Paola Andreoni si sarebbe celebrato il funerale della nostra squadra di basket e quindi dello sport più seguito nella nostra città.
homer45Già immagino il corteo mediatico, scortato dai pasdaran del latinismo, che avrebbe lambito i vicoli più nascosti della nostra città, come un liquido che penetra in tutte le fessure con effetto dirompente.
Il commento di Massimo è fin troppo “signorile”, ci sarebbe di che vendicarsi dopo aver ingoiato tanti rospi, e invece sapete che vi dico? La vendetta è una parola troppo forte per poter essere assimilata come una caramella che addolcisce il palato e lo spirito, la vendetta è contraria agli insegnamenti dei nostri nonni che dicevano “chi più giudizio ha più ne adopera”, la vendetta è una parola che evoca comportamenti e scenari che porterebbero la nostrà città ad un clima da guelfi e ghibellini, e questo non ce lo possiamo permettere.
Ma poi, dico io, volete mettere la soddisfazione di essere noi semplici cittadini a dare il buon esempio sopperendo alla mancanza di buon esempio “istituzionale”?

Colpoditacco

Il blog si allarga

Paola 500Cari lettori ed amici,  come avrete notato  “con Paola Andreoni” si sta arricchendo di nuove voci e tanti altri giovani sono pronti a collaborare con il blog. Il mio e nostro unico scopo rimane quello di fare informazione e dire la nostra opinione – ognuno con il suo linguaggio – sui fatti rilevanti del momento.  Il  blog vuole essere un impegno quotidiano, uno spazio di confronto – partendo dalla mia elezione al Consiglio Comunale – per una opposizione partecipata.
E’ un blog “partigiano” che trova collocazione ed ha affinità elettiva  verso  i militanti  del Partito Democratico, dell’UDC e dell’IdV e con chiunque si batte lealmente per la libertà contro le ingiustizie e le disuguaglianze.  Con onestà intellettuale ho sempre dato e continuerò a dare ospitalità a chi ricerca il dialogo indipendentemente dal colore politico di appartenenza.
La nostra aspirazione (o utopia) è costruire con le parole e le idee un avvenire migliore. Ci stiamo provando….