Razzismo di Ferragosto: arresti in tutta Italia. In Osimo una bella notizia, l’Amministrazione Simoncini dichiara di voler sostenere la casa di accoglienza per immigrati di Santa Palazia.

E’ partita nell’indifferenza generale degli italiani la caccia al clandestino di metà agosto. Da qui al primo settembre sono clandestine persino le badanti che il governo Berlusconi ha deciso tardivamente di regolarizzare. Ma i dubbi interpretativi  e le lacune applicative della legge sono ancora tante.   
A Firenze: i primi otto arrestati sono cinesi, naturalmente, la comunità più presente in Toscana. L’unico centro di “detenzione” disponibile è a Bari. Undici poliziotti devono scortarli su un pullman proprio nella giornata del grande esodo di agosto. Alla fine non se ne fa nulla, troppo complicato e soprattutto impossibile assicurare il turno di riposo degli agenti. I cinesi tornano liberi.
A Pescara due ragazzi marocchini dormono in spiaggia perché non hanno casa. La polizia liarresta come clandestini. Il comune di Pescara emette un’orgoglioso comunicato: “Siamo la seconda città d’Italia, dopo Imperia, ad aver applicato la nuova normativa sulla clandestinità”. Complimenti.  
A Torino un ragazzo “asiatico” (così lo descrive La Stampa) viene aggredito da un gruppo dirapinatori rumeni. Gli portano via il portafoglio. Da buon cittadino chiama la polizia e fa arrestare i rapinatori, tre persone violente in meno in strada. Per lui scatta subito l’arresto per clandestinità. I soldi che c’erano nel portafoglio gli serviranno a malapena a pagare la multa come clandestino.
A Bari i carabinieri hanno bloccato altri due “pericolosissimi” clandestini: due ragazzini afghanidi 14 e 16 anni nascosti nel rimorchio di un camion che trasportava frutta.
A Loano (Genova) una ragazza honduregna sta per sposare un operaio milanese (quindi un padano doc). Non è un matrimonio combinato, è amore. Il sindaco li aspetta davanti al municipio per celebrare le nozze. Arriva invece la polizia, la trasferisce al Cie di Bologna e in queste ore sarà rimpatriata.
A Padova un brasiliano di 31 anni, appena dimesso dall’ospedale San Carlo, è stato segnalatodalla clinica al posto di polizia perché senza documenti e portato in questura. Ora si deciderà se espellerlo o trasferirlo in un centro di “detenzione”.  
Vera e propria retata a Parma: controlli a tappeto sugli immigrati in centro storico, stazione equartiere San Leonardo. Sui 14 controllati, due sono risultati clandestini e immediatamente arrestati.  
A Sestri Levante (Genova) un senegalese di 36 anni è stato arrestato per clandestinità. Vendeva“cianfrusaglie” su una bancarella. I suoi connazionali intorno sono riusciti a scappare, lui è stato troppo lento. Arrestato, si trova nella camera di sicurezza della caserma di Sestri.
A Torino il comune ha avvertito gli stranieri che dovevano sposarsi delle nuove regole.  Unacoppia ha annullato il matrimonio perché non aveva i documenti. Fino alla scorsa settimana per le pratiche anagrafiche non era previsto alcun controllo, oggi si rischia l’arresto immediato. 
A Catania un ragazzo senegalese di 20 anni si è fatto male ad un piede ed è andato al prontosoccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele. E’ stato medicato e poi denunciato come clandestino. 
A Figline Valdarno un senegalese di 29 anni che chiedeva le monetine dei carrelli nelparcheggio di un supermercato ha aiutato una donna che era caduta. I passanti hanno pensato a un’aggressione e hanno chiamato i carabinieri. La donna è finita al pronto soccorso, il “buon samaritano” è stato arrestato.

 Ad Osimo ?  Ad Osimo invece una bella notizia, l’Amm.Comunale presta interesse alla sorte della struttura diocesana della casa di Accoglienza di  Santa Palazia destinata agli immigrati. E’ una buona notizia,  sicuramente positiva e in controtendenza all’atteggiamento che la stessa maggioranza ha tenuto in Consiglio Comunale  bocciando la nostra proposta di non avvalersi delle ronde  ed alle affermazioni di esponenti della stessa coalizione del Sindaco in ordine alle  discriminante ipotesi di case-popolari solo agli italiani.   

Santa PalaziaSosteniamo e approviamo l’iniziativa del Sindaco Simoncini: la struttura di Santa Palazia espressione della solidarietà della chiesa e di tutti gli osimani verso i migranti  NON  VA’ CHIUSA ed occorre intervenire per sostenere l’Associazione “A Piene Mani” che di fatto gestisce la struttura , aiutandola a superare le attuali difficoltà economiche per la gestione della casa di accoglienza di Santa Palazia.    Chiediamo all’Amministrazione Simoncini (oltre alle buone intenzioni), un concreto atto di sostegno a favore dell’Associazione A Piene Mani, recupernado dal Bilancio Comunale ( come ha  recentemente fatto stornando dall’avanzo di amministrazione 2008 notevoli risorse –  € 35.000,00 – per finanziare fino a dicembre la figura del city Manager)  le occorrenti  risorse economiche oltre a quelle trasmesse dalla Regione Marche,  necessarie alla prosecuzione  dell’iniziativa della casa di accoglienza di Santa Palazia in favore dei migranti .

Paola Andreoni

Le saggie considerazioni di un cittadino sulla “strada di bordo”.

Ricevo e pubblico le considerazioni  inviate da un cittadino osimano al Sindaco e per conoscenza alla  Presidente della Provincia di Ancona, in riferimento alla strada di bordo”.

Spett.le Sindaco Comune di Osimo
Circa un’anno fà scrissi al Suo predecessore e per conoscenza alla Presidente della Provincia di Ancona, in riferimento alla strada di bordo.
Dopo un periodo di relativa tranquillità dovuto al periodo elettorale, si ritorna a parlare di quest’opera che a detta del sottoscritto e non solo, è vecchia prima di nascere.
strada di bordoI motivi della mia affermazione dovrebbero essere di Sua conoscenza in quanto tecnico del settore, ovvero trà quanto tempo la strada si troverà di nuovo a ridosso delle abitazioni?
Con questo ritmo con con il quale si procede a lottizzazioni e relative costruzioni circa 10 anni.e quindi trà 10 anni dovrete, Lei o chi prenderà il Suo posto, pensare ad una nuova strada che sposti il problema ancora più in là.
Poi con l’occasione mi permetta alcune riflessioni:
1  l’attuale Via Marco Polo accusata di essere inadeguata a sostenere la mole di traffico che quotidianamente la percorre, è anche sede di molte attività commerciali e uffici, quindi di sicuro destinati a morte certa, che in questi periodi è forse l’ultima delle cose che un’amministrazione comunale deve sottovalutare.
2  Sempre la famigerata Via Marco Polo, non Le sembra che a seguito dell’eliminazione dei semafori e la relativa sostituzione con rotatorie, che mi auguro vengano presto sistemate e rese definitive, sia più “fluido”?
La paura è che il fiorire di semafori negli anni passati abbia aggravato pesantemente la situazione del traffico in città e che ora non si voglia ammettere il fallimento di tale scelta.
3 come sopra accennato consiglierei di ripetere la raccolta di firme fatta tempo addietro e verificare se la volontà degli osimani è mutata, analizzando anche gli aspetti negativi sull’economia locale, accentuati dalle grave crisi economica.
Oppure, peggio ancora per l’amministrazione, l’ipotesi che per raggiungere dette attività e uffici il traffico rimanga in parte su Via Marco Polo, dichiarando il fallimento totale dell’opera.
Spero che tutte queste considerazioni siano state fatte!
In ultimo, approfitto della presente approfitto della presente anche per segnalare, in quanto abitante del quartiere San Giovanni,  la lottizzazione Co.Im., ossia il fatto che girando per il territorio del Comune sembra di essere in un immenso cantiere infinito, in un periodo di grave crisi del mercato immobiliare si continua a costruire e lasciare invendute decine e decine di appartamenti, oltre al grave danno economico per le imprese, pensi al danno di noi proprietari di appartamenti non nuovi che vedono il proprio immobile subire quotazioni di mercato al ribasso per scelte politiche che nel tempo hanno saturato il mercato di appartamenti nuovi, concludo riallacciandomi alla lottizzazione Co.Im, si costruiscono capannoni industriali o artigianali quando ce ne sono molti in disuso in quanto le attività hanno chiuso o sono in via di chiusura.(basta fare un giro nelle zone indutriali e non solo), non riesco a dae un senso logico a tale scelta, anche perchè a pochi metri sorge una scuola, con centinaia di studenti che giornalmente attraversano la strada.
La ringrazio anticipatamente per il tempo che ha dedicato alla lettura della presente.
Saluti . ( lettera firmata) p.belardinelli@hotmail.it