Addio, ROSARIA.

luttoIl bel fiore della vita di Rosaria Angeletti è stato reciso sabato 22 agosto. Era la nostra “bidella” da molti anni in servizio alla  Scuola Media “C.Cesare”, dove aveva avuto modo di far valere la sua disponibilità umana, la sua capacità di ascolto e di attenzione verso i nostri ragazzi. Qualità di cui si ha grande sete in questi tempi aridi e difficili.
Rosaria lascia, l’anziano padre e una figlia e, in quanti l’ hanno conosciuta e incontrata, un esempio di umanità, attenzione e curiosità nei confronti della vita in tutti i suoi aspetti, e di grande dignità nell’affrontare i dolori e le difficoltà che la vita ci riserva.
Mi associo con il Preside e con tutto il personale della scuola al dolore del padre e della figlia, dei parenti e di tutti gli amici.
Paola

PD la “festa democratica continua”:Back to the people.

festaIl Partito Democratico di Osimo anche quest’anno  non ha ammainato la bandiera della Festa democratica, perché ha ritenuto che un partito popolare non può rinunciare alle tradizioni se vuole continuare ad essere protagonista in futuro. Battendo nuove strade per dare linfa alla partecipazione – alla politica come destino comune – si è conclusa ieri sera la nuova edizione della Festa nell’inedito periodo post ferragosto.
Rifare la Festa non è stata una decisione semplice. Veniamo da una campagna elettorale lunga e impegnativa, che ci ha visto – nel confronto amministrativo comunale – di misura sotto le “civiche di destra”.
A settembre ci attende un congresso storico, e il 25 ottobre l’elezione con le primarie aperte dei segretari nazionale e regionale. In più la crisi si fa sentire sia per l’autonomia finanziaria di un partito senza padroni che pagano a piè di lista, sia per le famiglie che vedono costantemente ridursi la capacità di spesa. Con tanti che perdono il lavoro o non lo trovano.
Il PD osimano ha deciso di impegnarsi in una prova di orgoglio, che vuol essere un messaggio di speranza e di apertura.
La Festa democratica è stata un’occasione per stare insieme, per discutere di politica e per esercitare il diritto alla militanza. E proprio ai tanti militanti  va il mio ringraziamento e la mia  ammirazione  per la generosità che continuano a dimostrare impegnandosi con spirito di servizio come volontari.
Complimenti allo staff organizzativo per gli incontri politici, le proposte musicali, le iniziative ludiche e culturali che ha saputo mettere insieme  e la conferma dell’alta qualità della cucina, diretta dal nostro “cuoco-lupo di mare” Mario Baleani.
Ripartiamo dalla nostra Festa, che rappresenta sempre e sopratutto per il nostro Partito una vittoria politica.
Contiamo sull’affetto della nostra gente e sulla sua voglia di protagonismo politico.
Sono  sicura che le nostre attese non andranno deluse.

Paola Andreoni

I naufragi al largo della Sicilia, come durante la Shoas si faceva finta di non vedere i convogli pieni di ebrei.

Con questo paragone l’Avvenire, quotidiano dei vescovi, ha voluto descrivere la tragedia dei giorni scorsi nel canale di Sicilia. Nel naufragio di un gommone a cui nessuno ha prestato soccorso sono morte 73 eritrei. Un triste bilancio stilato dai soli cinque compagni di viaggio rimasti superstiti. “Una grave offesa all’umanità” è stata la denuncia della Conferenza episcopale italiana.

Occhi chiusi “non si è voluto vedere il barcone degli eritrei dispersi in mare”, certo non vederli per non soccorrerli, questa è la politica del nostro governo, della Lega  e del PDL.
Una grave offesa all’umanità e un omissione imperdonabile per questo disprezzo della vita che invece a parole, si solo a parole si difende .
“Nessuna richiesta di soccorso”, una replica vergognosa dopo molto silenzio è stata diffusa dal ministero dell’Interno: “Nessuna richiesta di soccorso, dal gommone che trasportava i cinque eritrei, è pervenuta alle autorità italiane prima di quella che ha consentito l’intervento del pattugliatore della Guardia di finanza, né l’imbarcazione è stata mai avvistata dai numerosi servizi di pattugliamento che quotidianamente si svolgono nell’area”.

Così ha dichiarato  il segretario del PD:

Qui non è più problema di destra o di sinistra, qui siamo di fronte ad una tragedia annunciata,causata da norme immorali e ingiuste contrarie al diritto internazionale che hanno anche l’effetto pratico di ostacolare il soccorso in mare. Il governo sta facendo scelte macchiate di xenofobia e di razzismo: non si può perdere la capacità di indignarsi di fronte all’orrore.

La barbarie messa in moto dalla Destra italiana  comincia a superare gli argini e possiamo augurarci che qualcuno in questa Italia addormentata cominci a pensare che è tempo di scendere in piazza.
Paola Andreoni