Tassa Rifiuti: l’Iva non va applicata, ma non può essere sospesa fino al cambiamento delle norme fiscali.

Tassa rifiuti, l’Astea spa fra due fuochi
Secondo la Corte costituzionale non va pagata l’Iva del 10%. Le associazioni dei consumatori, come anche noi da questo blog,  chiedono a Astea spa  di togliere il balzello, ma l’azienda risponde di avere le mani legate.
Infatti l’Iva sulla tassa rifiuti non deve essere più riscossa, è illegittima. Lo dice una sentenza della Corte Costituzionale del 24 luglio scorso, per cui le associazioni dei consumatori chiedono di togliere quel 10% dalle prossime fatture e di predisporre un piano di rimborso degli arretrati a partire dal 1998. Ma la sentenza della Corte costituzionale non si è ancora tradotta in una modifica delle norme fiscali da parte del Governo e del Parlamento, per cui Astea è vincolata al loro rispetto.
Si è creato uno scenario di totale incertezza e di confusione normativa, che vede i consumatori sul piede di guerra. Adiconsum, Federconsumatori e Confconsumatori hanno annunciato iniziative di mobilitazione nazionale degli utenti delle società di servizi pubblici che hanno in carico la TIA.
Da parte loro le società, replicano  che gli utenti hanno ragione, ma che l’Iva pagata indebitamente non è un’entrata per le società, che la riscuote solo per conto dell’Erario. Non può sospenderla fino a quando non saranno cambiate le norme fiscali.
Spetta dunque al Governo la modifica delle norme di riscossione e i rimborsi.

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L’obbiettivo è sempre: cercare di prescrivere i reati di Berlusconi.

Dopo il Lodo Alfano, bocciato dalla Consulta, c’è il tentativo di proporre e far passare il Lodo Ghedini per spostare i processi di chi riveste cariche istituzionali a Roma; come per il Lodo Alfano, esteso alle quattro cariche più importanti dello Stato, e nel tentativo di trovare consenso e voti per la sua approvazione, questo nuovo Lodo verrebbe allargato a ministri e parlamentari. Risulta evidente come Berlusconi sia sempre più in affanno nel tentativo di evitare i processi a suo carico e, come sempre, manda all’attacco i suoi scudieri al fine di non esporsi in prima persona agli attacchi e alle accuse di continuare a fare leggi «ad personam». C’è però l’ostacolo della nostra Costituzione che all’articolo 25, primo comma, dichiara che «nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge»; detta pronuncia vuole evitare l’individuazione del giudice adottando criteri di opportunità, non importa se dettati da obiettivi apparentemente neutrali di maggiore efficienza e funzionalità dell’amministrazione della giustizia. L’individuazione del giudice è quindi sorretta dal principio di legalità, mentre sarebbe anticostituzionale qualsiasi forma di determinazione sulla base di criteri di opportunità o discrezionalità.
Mi meraviglia il fatto che, nonostante la recente bocciatura del Lodo Alfano, il Cavaliere trovi
sempre persone pronte ad immolarsi per cause che si risolvono in insuccessi dovendosi scontrare con la Costituzione Italiana; quella stessa Costituzione che Berlusconi vorrebbe cambiare perchè sia la sua matrice storica (opposizione e resistenza al fascismo) sia i suoi valori fondamentali (democrazia, libertà, eguaglianza, autonomia, pluralismo, pacifismo, separazione ed equilibrio fra i poteri…) sono in radicale antitesi con i suoi principi di riferimento.

Stranieri, “decisivi” per il nostro benessere.

migrante 103L’apporto professionale, ma anche contributivo e previdenziale, dei lavoratori stranieri è sempre più rilevante. Lo rivela il rapporto Caritas  presentato in questi giorni alla stampa. Dati che dimostrano l’importanza di investire di più nelle politiche per l’integrazione.
Gli stranieri sono sempre di più, ma soprattutto è sempre maggiore il loro apporto contributivo e previdenziale, come dimostrano i dati dell’Inps. Il rapporto Caritas/Migrantes 2009, presentato in questi giorni dalla Caritas ( anche grazie all’apporto dei dati rilevati dai centri di Ascolto e dagli Osservatori della Povertà, organismo presente nella nostra Diocesi e diretto da  Don Flavio Ricci ), evidenzia come il tema dell’immigrazione meriti un approccio più articolato di quello dominante in Italia negli ultimi anni, legato prevalentemente all’emergenza sicurezza.
Per la prima volta, infatti, la media di stranieri residenti nel nostro Paese è superiore a quella europea, l’Italia multietnica è ormai un dato di fatto.
Buona la presenza nelle Marche, dove i cittadini stranieri residenti rappresentano ormai il 7%della popolazione, quasi il 15% della forza lavoro, oltre al 10% degli iscritti alla scuola pubblica. Numeri che in termini economici si traducono con un apporto al Pil regionale di quasi 9 miliardi, con contributi previdenziali per 150 milioni di euro e un gettito fiscale di 125 milioni tra Irpef, Iva, lavoro autonomo e imposte sui fabbricati. “E il loro contributo è ancora più rilevante – ha commentato Pietro Pinto del comitato scientifico del dossier – se si pensa che il sistema di welfare italiano orienta prestazioni e servizi verso la popolazione anziana, dove la percentuale di stranieri è minima”. Anche per questo i responsabili del Rapporto hanno  espresso preoccupazione per il taglio, avvenuto negli ultimi due anni, del Fondo nazionale politiche sociali: “mentre le Regioni – ha detto – avrebbero bisogno di maggiori risorse per le politiche di integrazione con tre priorità alfabetizzazione, mediazione e antidiscriminazione”.

Altro che “paura degli stranieri”, grazie al loro lavoro ed alla loro attiva presenza,  riusciamo a  sostenere  il nostro welfare e in definitiva il nostro benessere.

I numeri della presenza Straniera residente in OSIMO
( dati ISTAT  riferiti al 31/12/2005  forniti dall’uff.statistica Comune di Osimo)

Cittadini residenti stranieri               TOTALE        n°      1.605
    “                 “             “                  maschi                       n°         824
    “                 “             “                 femmine                     n°         781
    “                 “             “                 minorenni                  n°         354

da  dove vengono i nostri fratelli stranieri residenti in Osimo ?
( dati dei Paesi più rilevanti dal punto di vista numerico o particolari)

descrizione Maschi Femmine totale
Austria         (UE)   3 3
rep.Ceca       (UE) 1 3 4
Germania        (UE) 5 3 8
Francia           (UE) 6 9 15
Polonia             (UE) 3 15 18
Regno Unito   (UE) 1 9 10
Paesi Bassi    (UE) 3 3 6
Slovacchia   (UE)   5 5
Spagna   (UE) 1 6 7
Romania  (UE) 90 102 192
Albania   220 171 391
Macedonia ex Jug 55 35 90
Moldova 3 13 16
Russia 1 18 19
Ucrania 6 33 39
Camerun 5 1 6
Benin 8 5 13
Togo 30 19 49
Tunisia 105 55 160
Marocco 82 67 149
Ghana 31 11 42
Nigeria 11 12 23
Argentina 7 9 16
Brasile 9 13 22
Stati Uniti 1 4 5
Perù 7 13 20
Venezuela 1 2 3
Cuba 1 8 9
Domenicana rep 2 9 11
Afghanistan 2   2
Corea  del Sud 13 4 17
Bangladesh 5 2 7
Cina 23 25 48
Sri Lanka 3 2 5
Nuova Zelandia 1   1
Australia   4 4

 In totale i Paesi  del Mondo presenti in Osimo sono 80:
siamo proprio una BELLA COMUNTA’ Multietnica.

Dalla parte delle famiglie, contro i preannunciati aumenti delle tariffe dei servizi comunali.

tasse e tariffe 12Il Partito Democratico Osimano non accetterà e si schiererà  contro ogni proposta di aumenti delle tariffe  dei servizi comunali. Le tariffe dei servizi che incidono  pesantemente sul bilancio delle famiglie – oggetto dei prossimi confronti politici per la predisposizione del bilancio comunale del 2010  –  vanno bloccate.

In questo momento di crisi drammatica dei salari  e dell’economia anche il Comune è chiamato a fare la sua parte congelando le tariffe  dei servizi  a domanda individuale ( asili nido, anziani, categorie svantaggiate ).
Stesso discorso vale per la tariffa-tassa dei rifiuti che seppur si tratta di una tariffa che viene riscossa dal gestore Astea spa e non transita per il bilancio comunale,  viene alla fine approvata  – dietro presentazione di un piano tariffario – dal civico consesso.
Riteniamo che non ci siano motivazioni che giustifichino l’ennesimo aumento e “ritocco in avanti” delle tariffe Tia, anche perché il costo delle materie prime non ha subito variazioni e il progetto di raccolta differenziata avviata con il così detto  “porta a porta” deve tradursi per i cittadini in un risparmio e in un beneficio (ambientale ed economico) e non può assolutamente essere la scusante per nuovi balzelli a carico delle famiglie osimane.
L’obiettivo dell’incremento dei valori della raccolta differenziata, la così detta “raccolta differenziata spinta” e il riciclo, al fine di ridurre lo smaltimento,  è un obiettivo condiviso e sollecitato da tutti gli schieramenti politici  ed in particolare il PD osimano ha da sempre appoggiato iniziative in tal senso. L’anomalia tutta osimana sta nelle affermazioni espresse dall’Amministrazione comunale delle Liste Simoncini&Latini  – riportate in questi giorni sulla stampa locale – quando il sindaco riferisce  che il ricorso al “porta a porta”  e quindi l’utilizzo di strumenti efficaci per incrementare i valori della raccolta differenziata,  RENDONO NECESSARI ed INEVITABILI ritocchi e maggiorazioni tariffarie.
Il messaggio trasmesso dall’amministrazione comunale  è diseducativo e oltretutto non veritiero. In tutte le città dove lo strumento della raccolta  “porta a porta” viene attuato,  determina e deve determinare (altrimenti lo strumento è inefficace) vantaggi alla collettività in termini di costi / benefici.

Quindi  in merito ai possibili e paventati aumenti della Tariffa rifiuti, di cui si discute in questi giorni, il Partito Democratico, come altre forze politiche della sinistra che già hanno fatto sentire la loro voce, è contrario ad ogni forma anche minima di aumento. Nel merito per due buoni motivi. Il primo  è che in una situazione di crisi  come quella odierna aumentare la tariffa rifiuti è assolutamente inopportuno. Se qualcuno deve fare sacrifici, questi non devono essere sempre ed unicamente i lavoratori, gi artigiani, gi esercenti attività economiche ed i pensionati. Il secondo motivo è quello di chiedersi se sono giustificati gli aumenti menzionati da Simoncini. Ha forse il sindaco a disposizione  delle carte e conteggi di spese giustificativi, di cui i consiglieri comunali di minoranza sono tenuti all’oscuro? Proprio per ottenere una conoscenza il più possibile completa sulle diverse modalità di attuazione  della raccolta differenziata, sul suo sviluppo e una verifica approfondita  sui costi con le diverse metodiche di raccolta e sui risultati del progetto sperimentale del “porta a porta” attuato da pochi mesi, limitatamente ad alcune zone di Osimo, chiediamo di essere messi a conoscenza e con noi tutta la città, dei dati ad oggi acquisiti e riscontrati di questa sperimentazione e i risultati in termini di costi e benefici ( ambientali ed economici ). Questi dati, la loro conoscenza e diffusione sono alla base del “ normale confronto politico” che deve precedere la redazione del preventivo 2010, senza buttare sulla stampa – come fanno Simoncini&Latini -ingiustificati  proclami ed allarmismi di gravosi aumenti.

 In conclusione: il Comune di Osimo deve fare la sua parte  per contrastare la crisi, e non aggravare ancor di più i bilanci delle famiglie osimane. Si ricorda che sempre questa amministrazione ( quella volta la edizione Latini&Simoncini) ha già pesantemente colpito in termini di tributi e tasse tutti gli osimani applicando il massimo della aliquota dell’addizionale Irpef  che continua a colpire indifferentemente tutti i redditi anche quelli di chi vive della sola pensione minima.

Paola Andreoni capogruppo consiliare PD Osimo

Italiani non ascoltate Berlusconi cicala, siate formichine.

savonarola5Il governo di destra in una sorta di “ansia da prestazione” è abituato ad affrontare tutte le situazioni con piglio decisionista bollandole come “emergenze”, eppure continua ad ignorare la più importante delle emergenze, ovvero la grave crisi economica. Nell’anno che sta passando l’indebitamento medio delle famiglie italiane è cresciuto del 41,1%, toccando punte del 53,2% in alcune province. Il livello medio del debito delle famiglie italiane ha raggiunto secondo il sito contribuenti.it la cifra di 19.630 euro. Finora, per combattere la crisi, spiccano solo gli aiuti dell’esecutivo alla grande finanza e gli assurdi appelli all’ottimismo e a non modificare le abitudini di consumo e lo stile di vita. Non vorrei essere  profeta di sventure, ma temo un brusco risveglio per le “cicale” abbindolate dagli spot governativi. Meglio continuare a lavorare sodo ( chi può)  e risparmiare come la saggia “formichina” della favola di Esopo…

Savonarola

Il popolo delle primarie, ha dimostrato che “ci tiene”.

Bersani 11“Non è una serata di delusione, ma di festa per il Partito Democratico”, sono le ultime parole di Dario Franceschini prima di complimentarsi con il vincitore delle primarie Pierluigi Bersani.
Una festa della democrazia alla quale hanno partecipato quasi 3.000.000 di simpatizzanti. Nella prima conferenza stampa il neosegretario Bersani ha manifestato la volontà di costruire un grande partito popolare radicato nel territorio (attento alle esigenze dei lavoratori e del mondo dell’impresa), e di lavorare per l’alternativa al governo delle destre, cercando, da subito, un dialogo con quanti condividono questo obiettivo.
Il nuovo partito, disegnato da Bersani, sarà plurale, distante – parole sue – dal modello padronale caro ad altri soggetti politici. Per questo ha chiesto a Franceschini e Marino di essere protagonisti del progetto di cambiamento.
Il popolo delle primarie, ha dimostrato che “ci tiene”. La speranza è che non venga sciupata anche quest’ultima opportunità dando spazio a scomodi padrini politici o ad un apparato di partito ormai superato.
In bocca al lupo dunque al neo-segretario Bersani  e al nuovo coordinatore regionale Palmiro Ucchielli, al quale rinnoviamo  la richiesta di un urgente incontro per la definizione della posizione del Partito Democratico sulla questione degli accordi ed alleanze in vista delle prossime elezioni regionali.

Paola Andreoni capogruppo consiliare PD Osimo

Fausto e Anna, testimonianza di osimani per bene in Mozambico.

Ricevo e pubblico una lettera di Fausto  Giuliodori.

Sembra impossibile ma e’ già passato un anno da quando Anna ed io siamo giunti in Mozambico e mi sembra giusto farvi avere un breve bilancio di questa esperienza. Tutto nuovo dalla lingua al “lavoro” e quindi tantissime situazioni da affrontare con  curiosità e prudenza ,sempre pronto a riconoscere i tantissimi errori di approccio ad una realtà  così diversa da quella normalità  a cui mi ero abituato in tanti anni di vita . L’Africa e’….tante volte ho provato a dare una definizione a chi mi chiedeva, ma per pudore e per rispetto mi sono sempre trattenuto dal dare risposte. Dove la natura e’ incontaminata questa terra e’ bellissima. Il problema per me e’ stato subito la gente, i miei fratelli africani , i bambini. Il contrasto fra il mondo occidentale e questo mondo mi rendevano intollerabili certe situazioni di degrado della dignità della persona aggravato dal senso di impotenza tanto immani erano e sono i problemi. Forse l’età e le passate esperienze mi hanno aiutato man mano ad aggiustare il tiro ed a perfezionare il modo di intervenire nelle situazioni che mi si proponevano.

All’inizio ho parlato di bilancio ma non voglio fare somme. Devo dire che ho conosciuto tante persone a cui voglio bene e che mi vogliono bene, con cui ho  condiviso preoccupazioni e gioie ed a cui ho cercato di collaborare mettendo a disposizione le esperienze di una vita e la vita mi ha insegnato a fare il marito, il padre, il figlio, il fratello e questo cerco di fare. Mi ha insegnato anche a essere imprenditore, muratore, elettricista, geometra e tante altre cose e quindi tutte le volte che mi penserete qui in Africa potrete vedermi nelle mie normali attività.

Vi voglio far conoscere qualcuno dei miei nuovi amici per cui allegherò a questi scritti alcune foto.

Vi abbraccio e vi saluto

Fausto e Anna,  sono due nostri amici osimani, persone per bene, che hanno deciso di lasciare la loro confortevole casa  per l’ignota terra  del Mozambico. Testimoni di vita,  che stanno lasciando una traccia indelebile della loro infaticabile operosità in questa remota terra dell’Africa, all’insegna della generosità e dell’altruismo.
Grazie Fausto e Anna del vostro esempio e della  vostra amicizia. 
 

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