Il popolo viola ha vinto la scommessa

Mentre alcuni politici ironizzavano, come la battuta  del ministro della Difesa Ignazio La Russa: “Volevano partecipare al No B Day anche Nicchi e Fidanzati (boss mafiosi, ndr). Peccato per loro: la Polizia ha fatto prima ad arrestarli…”.
Mentre altri pontificavano come Pier Ferdinando Casini: “bisogna spiegare agli italiani che Berlusconi non sta governando e quello che fa lo sta facendo male, perché se si spera di mandarlo a casa con le rivelazioni di pentiti di mafia o con i girotondi dipietristi, Berlusconi rimarrà altri vent’anni”.
Mentre altri professionisti della politica,  hanno continuato a dare lezioni di vita, quando dovrebbero avere l’umiltà di ascoltare il grido di protesta che si leva dalla gente comune.

Il popolo viola che non è calcolatore come lo sono loro , manifesta perché sente l’esigenza di interessarsi al presente e al futuro del Paese, in un periodo in cui la democrazia è sotto attacco.
Al popolo viola non interessa fare regali, anche involontari, a Berlusconi, ma testimoniare, con la partecipazione attiva, la volontà di non arrendersi.
Il popolo viola non vuole avere rimorsi né oggi né mai DI AVER FATTO IL PROPRIO DOVERE soprattutto nel momento in cui i rappresentanti in parlamento vengono meno al loro.

Il popolo viola ha vinto la scommessa, non solo blog e facebook, dietro il mondo di internet, ci sono uomini e donne con tanto di testa pensante.
Le parole d’ordine le hanno lanciate giovani anonimi, sconosciuti al grande pubblico  dei salotti di Vespa. E sono state  voglia di futuro, valori, una nuova moralità, legalità, rispetto della Costituzione e un amore profondo ed infinito per l’Italia.
Viva l’Italia hanno infatti cantato in coro i giovani insieme a Roberto Vecchioni.
E da ultimo l’appello a resistere lanciato da Salvatore Borsellino, fratello del giudice eroe Paolo Borsellino.
Paola Andreoni