OPINION COLPO: non sempre si può scherzare, occorre anche prendere posizioni e fare scelte.

Il cittadino comune che, specie in questi giorni, viene trascinato nel vortice delle dichiarazioni pro o contro il cosiddetto processo breve, e quindi in sostanza pro o contro Berlusconi, si chiede sicuramente da che parte stia la verità, si chiede se Berlusconi sia vittima di un complotto che dura da vent’anni e che mira a scalzarlo definitivamente oppure se ne abbia combinate talmente tante e gravi da giustificare la sua discesa in campo in politica come “extrema ratio” per farla franca.
A chi bisogna credere quindi? A Berlusconi od alla Magistratura? Di solito, quando non si hanno certezze, si dice che la verità stia nel mezzo, ma in questo caso, oltre al fatto che la verità sta sempre e solo da una parte, si tratta di liberarci una volta per tutto da una palla al piede che si chiama mafia.
Mai come in questi giorni, direi in queste ore, ci stiamo giocando il futuro del nostro Paese, mai come oggi ci troviamo di fronte al bivio: andare avanti per la strada del compromesso, quel compromesso che per Paolo Borsellino emanava “puzzo”, oppure scegliere la strada che ci liberi per sempre da un inganno che sembra perpetuo, una strada che “profuma di libertà” ma sulla quale la mafia ha già provveduto a piazzare le mine del ricatto e della paura, mine pronte a far saltare fisicamente e/o moralmente coloro che avessero la ventura (o la sventura) d’intraprenderla. Oggi più che mai, quindi, occorre schierarsi, proprio come al tempo della Resistenza. Da quale parte?
Io in questi anni mi sono costruito la mia verità sulla base di un indizio, che in molti casi è diventato prova: la capacità di processare sé stessi, che nasce a sua volta dalla volontà di farlo.
Ed è per questo che ho scelto di stare dalla parte della Magistratura.

 

 Colpoditacco 

Opinion Colpo: quest’anno, un albero “diverso”.

 

 Quest’anno, per la prima volta, c’è un’albero senza palle. Il sindaco ha chiesto in giro se qualcuno ne avesse, ma la risposta è stata sempre la stessa: “Ce le semo rotte!”.

 

Colpoditacco 

NO al NUCLEARE, prima regola: la salute delle persone.

Nel 1987, gli italiani scelsero di dire no al nucleare. Questo governo, nella persona illuminata del ministro Scajola, ha ritirato fuori dal cilindro la meravigliosa idea di piazzare qualche centrale atomica un po’ qua e un po’ là, su e giù per lo Stivale, in barba al volere espresso dagli italiani attraverso il referendum. Dire che, ancora una volta, questo governo mostra totale insensibilità nei confronti degli interessi dei cittadini, è come dire un’ovvietà.
Credo che la volontà degli elettori non debba essere mai tradita, e la cosa ancor più grave  è che
questo Governo, su una materia tanto delicata che interessa così direttamente la nostra vita ed il futuro delle nostre città, decida tutto di nascosto, trami nell’ombra con le grandi lobbies, agisca in gran segreto e imponga poi dall’alto ad un territorio e ai suoi cittadini le scelte già belle che decise.
Anche in questo caso le analogie fra il Governo centrale e le politiche locali attuate dalle liste Simoncini&Latini mi membrano evidentissime. Bitumificio e canile a Passatempo, impianto per la produzione di carburanti sintetici (Vuzeta) a San Biagio, Forno Crematorio zona San Giovanni, sono esempi di come a dire, cittadini non contate niente.
Così il Governo:  la centrale nucleare ve la piazzo sotto casa, zitti e mosca.
Ora pare siano uscite le prime indiscrezioni sulla colocazione dei primi siti ( informazioni tenute segretissime a fini elettorali) in cui si dovrebbero costruire le prime nucleari italiane, sono: Garigliano (Caserta), Trino Vercellese (Vercelli ), Caorso (Piacenza), Oristano, Palma (Agrigento ) e Monfalcone (Gorizia). Ma sono solo le prime, non pensate quindi che le Marche e il nostro territorio saranno  esenti da rischi, anche perchè il Conero già è stato individuato come zona per la collocazione del  rigassificatore.
Il governo, indifferente alla salute delle persone, interessato solamente ad ingrassare le imprese coinvolte, con fare omertoso non vuole rivelare i siti delle centrali prima delle elezioni regionali. Anche questo  giochetto noi osimani lo conosciamo molto bene.
Credo che in vista dell’appuntamento elettoale regionale di marzo, la coalizione del centro sinistra e il suo candidato Governatore devono essere molto chiari e trasparenti: la coalizione del Centro Sinistra  dice un NO CHIARO e TRASPARENTE al nucleare, agli impianti insalubri e al rigassificatore nella costa del Conero.