Aggressione a Berlusconi, solidarietà al premier ed agli esponenti locali del PDL

Aggressione a Berlusconi, solidarietà al premier ed agli esponenti locali del PDL

In qualità di capogruppo del Partito Democratico,  a titolo personale e a nome di  tutti i consiglieri comunali del PD, nell’ esprimere “forte condanna del folle gesto e piena solidarietà, augurando al premier una pronta guarigione”, ho inviato una comunicazione al coordinatore del Popolo delle Libertà di Osimo, Giovanni Strologo, e ai colleghi del PdL in Consiglio Comunale, dott. Luciano Secchiaroli e Damiano Pirani, affermando che nelle democrazie possono esserci scontri politici duri, confronti aspri tra opinioni, programmi e strategie, ma non deve mai essere varcato il confine tra critica ed odio, tra contrapposizione politica e violenza, tra cariche ricoperte e valore delle persone.
Paola Andreoni capogruppo consiliare  PD comune di Osimo

NO, la violenza MAI.

Contro la violenza per la libertà di EZIO MAURO
Hanno colpito Berlusconi. L’immagine del volto del Premier trasformato in una maschera di sangue raggiunge tutti noi con la sua carica di violenza. Con la follia che trasforma un uomo in simbolo da abbattere ad ogni costo e con ogni mezzo, e la persona che diventa un bersaglio fisico. Il film drammatico di piazza Duomo farà il giro del mondo, testimoniando il degrado dello scontro politico in Italia. Ma per una volta, non è questo che conta. Conta l’effetto su ognuno di noi, sul Paese, sul sistema politico.
Amici e avversari, sostenitori e oppositori oggi devono essere solidali con il premier – come siamo noi – e senza alcun distinguo, nel momento in cui è un uomo colpito dalla violenza. E devono fare muro contro l’insania di questo gesto, prima di tutto perché è gravissimo in sé e poi perché può incubare una stagione tragica che abbiamo già sperimentato, negli anni peggiori della nostra vita.
Solo così la politica (che la violenza vuole ammutolire) può salvarsi, ritrovando il suo spazio e la sua autonomia, nella quale è compreso il confronto durissimo tra maggioranza e opposizione e anche lo scontro di opinioni, programmi e strategie. Ma distinguendo, sempre, tra le critiche e l’odio, tra il contrasto d’idee e la violenza, tra le funzioni e le persone.
Anche se il gesto di piazza Duomo è fortunatamente isolato e frutto di follia, in gioco c’è niente meno che la libertà. La libertà di Berlusconi di dispiegare le sue politiche e le sue idee coincide con la nostra stessa libertà di criticarlo. Questo spazio di libertà si chiama democrazia: difendiamola.
(fonte La Repubblica 14/12/2009)

Condivido pienamente quanto scrive  il direttore della Repubblica. Esprimo la più ferma condanna per il gesto di cui è stato vittima  il Presidente del Consiglio, un gesto di violenza grave e inqualificabile.

Paola Andreoni