Finalmente arriva in Consiglio la Mozione sul Consigliere Comunale Aggiunto in rappresentanza dei Migranti.

La Mozione presentata il 1° settembre 2009 finalmente arriva in Consiglio Comunale.

La questione era stata oggetto di polemiche a novembre. Infatti una  mozione analoga nei contenuti era stata presentata dal gruppo di maggioranza. Ma Latini il 3/11/2009 all’indomani della discussione in Consiglio Comunale con un comunicato apparso sul sito del Comune ne annunciava il ritiro. Ecco quanto abbiamo letto stupiti ed increduli nel  sito istituzionale del Comune, avviso a firma Latini per la Maggioranza:

3-11-2009  SOSPENSIONE MOZIONE SU RAPPRESENTANTE MIGRANTI
Il Gruppo Consiliare delle Liste Civiche chiederà al Presidente del Consiglio Comunale di sospendere l’esame della mozione riguardante il rappresentante dei migranti in seno al Civico Consesso.
Ciò è dovuto al tentativo di strumentalizzazione politica di questo importante tema, operato dal Gruppo del Pd a mo’ di sfida, al solo fine di tentare di mettere in difficoltà le Liste Civiche.
Su questo argomento lasciamo agli altri la demagogia; essi vogliono solo portare sotto le loro bandiere politiche gli immigrati e per questo noi chiediamo al Presidente del Consiglio di rivedere la questione in sede di consulta.  Dino Latini

Le  Liste non hanno avuto il coraggio di portare avanti una mozione sugli immigrati da loro proposta che vedeva tra l’altro l’istituzione del Consigliere immigrato aggiunto nei Consigli di quartiere e in Consiglio comunale e l’istituzionalizzazione  – con il riconoscimento del patrocinio e di contributi – della festa dei Popoli organizzata annualmente dai padri scalabriniani di Loreto e Osimo.
La mozione si sarebbe integrata benissimo  con quella presentata dal gruppo del Pd che oltre a chiedere la stessa cosa, vale a dire: l’istituzione di un consigliere aggiunto  in rappresentanza dei migranti   in seno al Consiglio Comunale, contiene la specifica della norma da inserire nello Statuto Comunale al fine di rendere operativa tale proposta.
E veramente questa volta le due mozioni potevano integrarsi e sfociare in un voto unanime data l’importanza della tematica trattata: l’integrazione, e questa unione di intenti poteva significare anche un metter fine alle esasperate polemiche intercorse in campagna elettorale dove lo spettro dello straniero-delinquente era stato spesso evocato per fini propagandistici elettorali.
Il fatto che anche le Liste si fossero fatte promotrici di  un’analoga iniziativa era stata vista in casa PD in modo positivo come un “incontrarsi” – superando gli steccati che solitamente dividono maggioranza e minoranza  – su una questione sociale importante che va ad incidere positivamente sulla vita di una comunità anche in ordine al bisogno di  sicurezza sociale.
Il gruppo consiliare del Pd ha sempre sostenuto e ritiene di fondamentale importanza la presenza del consigliere straniero aggiunto in Consiglio Comunale non solo come riconoscimento di diritti elementari (quale appunto la partecipazione democratica alla vita politica degli enti locali) ma anche come reale possibilità di assunzione di responsabilità e di partecipazione, da parte degli stessi cittadini stranieri, alla realizzazione del progetto del bene comune della collettività cittadina.
La possibilità di attribuire il diritto di voto ai migranti che  risiedono  regolarmente in Italia è una questione di cui dibatte anche la politica nazionale,  personaggi politici non solo di sinistra,  come il presidente della Camera l’on.G.Fini, si sono espressi a favore per il riconoscimento di tale diritto.   Nel frattempo molti comuni, anche limitrofi al nostro, hanno istituito questa figura del consigliere comunale  aggiunto.
Con questo scopo è stata presentata dal PD la mozione già a dicembre del 2008, (protocollata il 1/12/2008 assumendo il n°  41824), ma non è stata discussa per scadenza del mandato elettorale 2004/2009.
Precedentemente, sempre nel Mandato elettorale che ha visto Latini sindaco, con i consiglieri comunali Pellegrini, Giacco, Piergiacomi, la sottoscritta ed altri ci eravamo  fatti promotori di una mozione in ordine alla partecipazione dei cittadini extracomunitari alla vita politica degli Enti Locali.
Allora la proposta fu respinta con i voti contrari della maggioranza rappresentata dalle Liste Latini e votarono NO anche i  consiglieri Beccacece, Gallina, Latini e Mengoni ecc.
Oggi siamo testimoni di  questo clamoroso passo indietro delle Liste, con una motivazione aberrante: ” il tentativo di strumentalizzazione politica di questo importante tema, operato dal Gruppo del Pd a mo’ di sfida, al solo fine di tentare di mettere in difficoltà le Liste Civiche “.
Siamo riusciti a mettere in difficoltà Simoncini&Latini ? Non ce ne siamo accorti, ma sopratutto spiegateci per quale motivo ?

Io mi auguro tuttavia – dato che il nostro interesse prioritario è quello di contribuire a rendere migliore la vita dei nostri concittadini ( e non quello di “giocare a mettere in difficoltà” alcuno) – che al momento della discussione e votazione della nostra mozione si possa trovare, con i colleghi della maggioranza, il più ampio consenso e mi auguro che liberi da imposizioni possano di coscienza votare a favore di una mozione che ha come unico scopo quello di dare dignità e riconoscimento a quei fratelli migranti che venuti  nella nostra comunità, si sono fatti apprezzare per la loro laboriosità, per la loro carica umana contribuendo ad arricchire la nostra vita sociale, culturale e i cui figli sono i compagni di scuola, colleghi di lavoro dei nostri figli.

 Paola Andreoni
capogruppo consigliare PD

  Comune banner PD                                                             

                             MOZIONE

oggetto:  modifica dello Statuto comunale per permettere l’elezione di un rappresentante dei cittadini extracomunitari, come Consigliere Straniero Aggiunto, con diritto di parola.

 I sottoscritti Consiglieri Comunali del Partito Democratico, propongono la seguente mozione da inserire, all’Ordine del Giorno della prossima riunione del Consiglio Comunale.
                                                          premesso
– che l’immigrazione rappresenta un valore e una risorsa per la nostra società e che il cittadino immigrato è una parte della società e non una società a parte;
– che le caratteristiche della società in cui viviamo sono profondamente mutate e questi cambiamenti riguardano proprio la nuova composizione multietnica e multiculturale delle nostre comunità dovuta al consolidardi della presenza di cittadini immigrati da paesi extra comunitari nella vita lavorativa, religiosa, ciulturale, e sociale del nostro Paese;
– che gli immigrati rappresentano una presenza significativa in continuo aumento nel territorio nazionale e locale tanto che la  Regione Marche ha sperimentato negli anni una dinamica di crescita della popolazione non comunitaria tra le più alte a livello nazionale con un netto incremento del numero di donne e minori;
                                                         considerato
– che l’art. 9, comma 4 del D.Lgs. 286/1998, dispone che lo straniero titolare della carta di soggiorno può partecipare alla vita pubblica esercitando anche l’elettorato quando previsto dall’ordinamento;
– che l’art. 6, comma 2, del D.Lgs. 267/2000 T.U.E.L.  stabilisce che lo Statuto deve specificare le forme di garanzia e di partecipazione delle minoranze e che nella comune accezione proprio il voto è una delle forme più rilevanti di paartecipazione;
– che l’art. 8, comma 5 del D.lgs. 267/2000 T.U.E.L. dispone che lo Statuto, ispirandosi ai principi di cui al D.Lgs. 286/1998  promuove forme di partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini dell’Unione Europea  e degli stranieri regolarmente soggiornanti;
– che in attuazione della Direttiva CE n. 94/80 recepita con D.Lgs.  n. 197/1996  e successivamente inserita nell’art. 40 della “Carta dei Diritti”, è stato esteso il diritto di voto amministrativo locale ai cittadini europei non italiani residenti nel nostro Paese;
– che il Titolo V della Costituzione  attribuisce particolare valore allo Statuto Comunale quale documento fondamentale che definisce il patto di di cittadinanza e le regole della convivenza civile e democratica nella comunità di riferimento;
– che l’Associazione Nazinale dei Comuni Italiani, attraverso la propria Commissione Immigrazione, si è fatta promotrice di interventi in favore al diritto di elettorato attivo e passivo per i cittadini stranieri extracomunitari residenti per le elezioni amministrative;
– che nonostante Governo e Parlamaento non abbiano ancora  legiferato su questa materia, il tema del riconoscimento del diritto di voto amministrativo ai cittadini extra comunitari residenti stabilmente in Italia è da vari anni nell’agenda politica e non può essere questione di destra o sinistra, ma è un problema di buon senso tanto che è stato affrontato dalle diverse forze politiche;
– che diverse  Provincie e Comuni vicini al nostro stanno promuovendo iniziative finalizzate a una piena integrazione sociale e politica dei cittadini immigrati;
                                                       Ritenuto
– che ad Osimo il numero dei cittadini dell’Unione Europea e degli stranieri extracomunitari regolarmente soggiornanti è rilevante;
– che la stragande maggioranza degli stessi intende vivere stabilmente nel nostro Comune rispettando le leggi e le regole di una civile convivenza;
– che se viene loro richiesto il rispetto delle leggi e delle consuetudini locali va riconosciuta, in uno stato di diritto, l’attribuzione di pieni diritti;
– che ciò non può essere visto esclusivamente come riconoscimento di diritti elementari, ma deve essere recepito anche e soprattutto come assunzione di responsabilità da parte degli stessi cittadini extracomunitari alla partecipazione di un progetto di realizzazione del bene comune;
                                                       Propongono
                                           che il Consiglio Comunale
si dichiari favorevole all’introduzione nel Comune di Osimo del Consigliere  Straniero Aggiunto andando a  modificare lo Statuto Comunale, con la previsione del seguente articolo:
                                                      art. 46 bis.
1. E’ istituita la figura del Consigliere Straniero Aggiunto riconoscendo ai cittadini stranieri maggiorenni, residenti nel Comune di Osimo, il diritto di eleggere direttamente propri rappresentanti , chiamati a partecipare ai lavori del Consiglio Comunale con diritto di convocazione alle sedute del Consiglio, di informazione preliminare sugli oggetti trattati, con solo diritto di parola, senza diritto di voto. Interviene nel merito di tutte le questioni discusse nel Consiglio Comunale con pari dignità dei Consiglieri eletti.
2. Partecipa ai lavori delle Commissioni Consiliari permanenti e delle commissioni speciali con le stesse modalità previste dal comma 1.
3. L’elezione della figura del Consigliere Straniero Aggiunto, disciplinata da apposito regolamento, avviene in coincidenza delle elezioni per il rinnovo del Consiglio. Questi rimane in carica per la durata del mandato dello stesso Consiglio.
4. Il Comune assicura le migliori condizioni operative per l’esercizio del mandato.
Osimo il 1 settembre 2009
   f.to           Il gruppo  consiliare comunale PD Osimo

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