Una risposta al Sindaco Simoncini sulla storia delle cene elettorali al Pala Baldinelli…

da parte di Mauro Pellegrini

L’art. 19 della Legge 10/12/1993 n° 515  stabilisce che  ” … I Comuni sono tenuti a mettere a disposizione in base a proprie norme regolamentari, senza oneri per i Comuni stessi, dei Partiti e dei Movimenti presenti alla competizione elettorale in misura uguale tra loro i locali di loro proprietà già predisposti per conferenze e dibattiti…

Quali sono i  locali ha messo a disposizione dal  Comune per la campagna elettorale? Soltanto la sala comunale.

Allora, se il Pala Baldinelli è comunale, si desume che nel periodo della campagna elettorale  le liste elettorali non ne possono usufruire, poiché il Comune mette a disposizione soltanto la sala comunale.

 Ma facciamo un esempio: lo scorso anno, durante la campagna elettorale per le elezioni comunali, una lista chiede al Comune di poter organizzare una manifestazione nella pista di atletica di via Vescovara (di proprietà comunale, ma gestita in concessione da terzi): cosa risponde il Comune di Osimo? Dice che non si può fare perché non rientra tra gli spazi che il Comune mette a disposizione dei partiti durante la campagna elettorale.

Le è chiaro Simoncini?

 Ma facciamone ancora un altro di esempio, così che il Sindaco Simoncini possa capire meglio:

il cinema concerto è di proprietà comunale ma (era)  gestito da un privato. In campagna elettorale però i partiti ne  potevano usufruire, e sa il perché il nostro Sindaco?

Perché fino allo scorso anno rientrava nei locali che il Comune metteva a disposizione dei partiti con una formale delibera di Giunta.

 Da questi semplici esempi si dovrebbe capire una cosa: quello che conta non è se il bene comunale sia gestito direttamente dal Comune o invece in concessione, ma se il bene sia comunale oppure no.

 Allora se il Pala Baldinelli è un bene del comune, non ha importanza che la gestione sia in concessione a una società che si chiama Geos Sport, ma l’unico fatto che rileva è che il nuovo Palazzetto dello sport sia  comunale.

 Dire, come il Sindaco dice, che “il Palas non è di competenza del Comune”, è davvero singolare: forse che il Palas non è stato realizzato, sebbene in sinergia con l’Astea,  soprattutto con i soldi del Comune di Osimo?

Il Sindaco Simoncini ci spiega che l’utilizzo del Pala Baldinelli avviene “con le stesse procedure  seguite per l’utilizzo della sala Astea  o del salone del Campana”.

Il Sindaco Simoncini dice una grossolana sciocchezza,  perché la sala dell’Astea è di proprietà dell’Astea s.p.a., mentre la sala del Campana è di proprietà dell’Istituto Campana!

 Morale della storia: sarebbe stato del tutto apprezzabile che il Comune avesse messo a disposizione anche il Palas per la campagna elettorale, perché in tal modo tutti i partiti, sia di destra che di sinistra,  avrebbero avuto, pagando il corrispettivo, la possibilità di utilizzare la struttura.

Guarda caso però che le regole non sono mai uguali per tutte.

Guarda caso che solo la lista elettorale in cui è candidato l’ex sindaco usufruirà di tale spazio per la campagna elettorale.

 Allora, caro Simoncini, prima di parlare dell’intelligenza della Andreoni, non sarebbe forse il caso di disquisire sull’intelligenza  di altri?

Mauro Pellegrini

I soliti furbacchioni, irrispettosi delle REGOLE.

Alla  c.a.    Sig. Presidente del Consiglio Comunale
                                                                                     Comune di Osimo

 INTERROGAZIONE  CONSIGLIARE URGENTE

 Oggetto:  utilizzo improprio ed illegittimo del PalaBaldinelli per la propaganda elettorale autorizzato solo ad un movimento politico, quello di appartenenza del Sindaco.        

La   sottoscritta consigliere comunale, Paola Andreoni

 Visto   l’art.19 della Legge10/12/1993 n° 515 per cui: “ … I Comuni sono tenuti a mettere a disposizione in base a proprie norme regolamentari, senza oneri per i Comuni stessi, dei Partiti e dei Movimenti presenti alla competizione elettorale in misura uguale tra loro i locali di loro proprietà già predisposti per conferenze e dibattiti…”;

Considerato  che con delibera di Giunta n° 25  del 17/2/2010  – avente ad oggetto:elezioni regionali 2010 del 28-29 marzo l’individuazione locali ai sensi dell’art. 19 della Legge 10/12/1993 n° 515 e successive modifiche – sono stati definiti gli spazi pubblici cittadini utilizzabili per la campagna elettorale a disposizione di  tutti i Partiti e Movimenti partecipanti alla competizione elettorale;

Considerato  che nella suddetta delibera viene indicato come unico spazio pubblico comunale utilizzabile nella propaganda elettorale,  la sala Grande del Comune di Osimo.

 Interroga il Sindaco

 1)     Per sapere se è a conoscenza che il Palabaldinelli struttura pubblica non indicata fra gli spazi utilizzabili di cui alla premessa, è utilizzato il giorno 26 marzo 2010 dal candidato Dino Latini per la propaganda politica, come da invito personale trasmesso agli elettori osimani;

 2)   Per sapere in caso affermativo le motivazioni che hanno determinato l’autorizzazione all’utilizzo di tale struttura pubblica soltanto al candidato Dino Latini, privando di tale opportunità gli altri candidati espressione di altre forze politiche partecipanti alla competizione elettorale e in palese violazione della normativa elettorale.

 Osimo lì, 26 marzo 2010                                                        

                                                                                               Il  consigliere  comunale

                                                                              capogruppo  del Partito Democratico

                                                                                                                           Paola Andreoni

Il confronto e poi il tuo voto deciso.

Cara Amica, caro Amico,
provate a confrontare quello di cui sentite il bisogno con quello che vi viene offerto. Fatelo lentamente. Pensate anche alla nostra  città. Al ruolo di opposizione  che in questi anni ho fatto e sto esercitando contro la malapolitica delle  liste cittadine osimane.  Non vi dimenticate delle tante varianti edilizie  autorizzate dalle liste che  hanno trasformato “ruderi”  in complessi residenziali (operazioni  tese non certo a favorire l’acquisto o il godimento della prima casa). Pensate al cementificio che giustamente non andava bene a Osimo Stazione, ma che non va bene neanche per i polmoni dei concittadini di Passatempo. Pensate alle autorizzazioni per la costruzione di un maxi canile per 800 cani ( Osimo non ha tanti cani abbandonati), di un tempio crematorio quando c’è già una analoga struttura intercomunale in Ancona, l’ampliamento in largo e in altezza del Palazzo Viglietti, le tante assunzioni effettuate tramite le società partecipate senza passare per pubblici concorsi. Gli sperperi per i  conferimenti di incarichi esterni ( ingegneri da Cingoli e Senigallia) quando la nostra struttura comunale e Osimo  avrebbero risorse interne da valorizzare. Anziché valorizzare i meriti hanno premiato esclusivamente le riconoscenze. Ricordate le tante liti pretestuose con la Provincia e con la stessa Regione da parte delle liste alla guida della città e da ultimo un Piano regolatore bloccato negli uffici giudiziari. Pensate bene e guardate bene. È così che vorrei che ognuno di voi scegliesse. Ed è proprio perché possiate confrontare che sono venuta a trovarvi in questa campagna elettorale. Che mi sono fermata con voi, provando ad accogliere le idee migliori  – che mi avete comunicato – nel cuore del mio programma.

Le mie proposte per le MARCHE

Legare l’impegno politico alle vocazioni e ai bisogni del nostro territorio. La nostra Regione  MARCHE con i suoi paesaggi, le nostre città e la sua cultura  è uno dei posti più belli del mondo. Il territorio è la nostra risorsa , il valore aggiunto delle nostre città e borghi.  Lo abbiamo governato noi questo posto e ora ci proponiamo di farlo ancora. Eppure sentiamo che su questa bellezza pesano minacce che vanno affrontate con coraggio e urgenza.
Con me in Regione si farà una nuova legge regionale sul governo del territorio ciò salvaguarderà il paesaggio e l’ambiente per proteggere le sue vocazioni naturali e impedirà che molti piani regolatori comunali possano consumare – con espansioni urbanistiche eccessive e non necessarie – grandi aree all’agricoltura. La valorizzazione del NOSTRO TERRITORIO MARCHIGIANO passa da un’agricoltura rilanciata e compatibile con un turismo intelligente, fondato sulla tutela delle ricchezze paesaggistiche. La rete infrastrutturale deve accorciare le distanze per integrare pienamente le attività e favorire le opportunità.
Il lavoro al primo posto, sanità, energie rinnovabili. Istituzione di un reddito minimo garantito per disoccupati, inoccupati e precari; una sanità più efficiente e competitiva; ripristino delle fermate dei treni rapidi all’interno e lungo la costa; infrastrutture più moderne e funzionali;  un nuovo sviluppo che passi attraverso la destagionalizzazione del turismo e gli investimenti in forme di energia rinnovabili. Ribadisco con forza anche in questa sede la contrarietà ad ogni  ipotesi di realizzazione di centrali nucleari e rigassificatori.
Contrastare ogni forma di discriminazione e di esclusione. Viviamo in società sempre meno compatte e omogenee, definite da presenze spesso temporanee o comunque variabili: in questo nuovo quadro la valorizzazione della diversità deve essere la  premessa di un nuovo concetto di cittadinanza, più ampia e complessa, in cui i diritti acquisibili diano a tutti la certezza della condivisione delle regole.
Tutelare le fasce fragili della popolazione. Mi riferisco a quella fascia grigia di individui, che per vari motivi rischiano di uscire dall’ambito della cittadinanza. La buona politica è quella che riesce a progettare sostegni diversificati ed efficaci per impedire una tale deriva. Dai contributi economici alla mediazione culturale, dall’impegno contro l’isolamento all’offerta di ascolto. Tutte strade per costruire un territorio solidale.
Valorizzare le risorse intellettuali e creative del territorio. Risorse che sono presenti nel nostro territorio,  eccellenze che non dobbiamo farci sfuggire per sviluppare  qui le occasioni per la ricerca e l’innovazione.
Restituire centralità alla scuola pubblica combattendo il precariato. Dove non c’è scuola non c’è società e una società che rinuncia alla scuola rinuncia a se stessa. Dobbiamo interrompere il declino cui il nostro modello di istruzione è avviato e la prima azione è quella restituire dignità al mestiere dell’insegnante, garantendo quella continuità di azione che mette in sicurezza chi nella scuola lavora e chi dalla scuola deve pretendere buona formazione e pari opportunità.
Restituire ai giovani la speranza del futuro. E’ dovere della politica trovare obiettivi da prospettare alle giovani generazioni. Valorizzare le attività economiche che garantiscano l’occupazione e rinforzare le tutele nel lavoro sono i principali tra questi obiettivi.
Una Politica meno costosa. In questo periodo difficile per le famiglie  e per i lavoratori, alla politica sono richieste sobrietà, trasparenza, solidarietà e vicinanza. Proporrò la riduzione  dell’indennità dei consiglieri, inoltre nella burocrazia regionale credo ci siano evitabili costi da tagliare. Per me moralità, rigore, sobrietà per chi ricopre ruoli pubblici rappresentano una condizione fondamentale ed imprescindibile a cui ispirare azioni e comportamenti
Sancire che l’acqua è un bene pubblico. Su questo il mio impegno sarà quello di scrivere una legge chiara senza timore di scomodare interessi forti.

Queste sono alcune cose che propongo al confronto. E la scelta si fa con il voto. Domenica e lunedì prossimo. Fatelo, fatelo fare. Lasciate che la differenza si mostri, che si apprezzi la possibilità di fare  un percorso comune: perché nel futuro ci sia più giustizia per tutti.

Grazie, Paola Andreoni
Energia Nuova nel PD, Energia Pulita per le Marche di Tutti.

DOMENICA 28 dalle 8 alle 22   e  LUNEDI´ 29 dalle 7 alle 15
vota e fai votare:  una X sul simbolo del
PARTITO DEMOCRATICO
scrivi accanto

 ANDREONI

 

“Grazie per il sostegno che vorrà darmi, è fondamentale parlare con parenti, amici, conoscenti, spiegare le ragioni del Pd,  far votare il Pd e scegliere ANDREONI.”
Un saluto e un abbraccio.
 Paola Andreoni

 
Il comitato “Io Voto Paola Andreoni”
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La pietà è viva nei giovani italiani di domani.

Fin dove si spingerà la barbarie che ha travolto la nostra povera patria? Vorrei poter dire abbiamo toccato il fondo con l’ultimo caso di Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza, in cui nove bimbi (7 stranieri e 2 italiani) sono stati messi a pane e acqua nella locale mensa scolastica perché i loro genitori, oberati dai troppi costi, non hanno pagato la retta al Comune. In un primo momento l’amministrazione comunale, a guida leghista, si è giustificata dicendo di aver sollecitato più volte i genitori insolventi ma senza successo, per questo la decisione di sospendere il pasto ordinario. In un secondo tempo, in seguito alla figuraccia a livello nazionale, amplificata dai mezzi di informazione, gli incauti amministratori hanno fatto un parziale dietrofront dicendosi disponibili a venire incontro alle famiglie in difficoltà. Per capire di che pasta sono fatti questi politici basta leggere la “battuta” rilasciata dal sindaco Milena Cecchetto all’agenzia Dire, in merito alla provocazione del Codacons (“sindaco per una settimana a pane acqua”). Lei ha risposto: “Calcolando i nostri ritmi tante volte ci troviamo a pane ed acqua. Mi fa sorridere, spesso il pranzo lo saltiamo anche”. Se questi sono i risultati del partito del fare, meglio che si diano una calmata. Alla fine resta il danno di immagine per un’intera città, così come l’amarezza di vedere il potere punire degli innocenti. Di questo passo solo i ricchi potranno permettersi di accedere all’istruzione. Il priore di Barbiana don Lorenzo Milani in “Lettera ad una professoressa” scriveva insieme ai suoi ragazzi: “Non c’è nulla di più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali”. Anche in questa brutta vicenda però possiamo scorgere un barlume di speranza. Infatti è venuta alla luce la straordinaria solidarietà dei piccoli alunni di Montecchio che hanno condiviso con i compagni più sfortunati il loro pasto. La pietà non è morta nei giovani italiani di domani.

Due notizie, tutte e due BUONE.

Non esiste solo Berlusconi con i suoi deliri. Negli USA è stata varata la riforma sanitaria che, pur con alcune ambiguità, rappresenta un successo e una svolta storica. Così pure la vittoria della sinistra in Francia è una bella notizia che riapre un sentiero al di là della politica razzista.
Se non ci svegliamo ora, diventa evidente che molti cittadini e cittadine in Italia hanno il cervello in avaria.

Savonarola

Paola ANDREONI sul TURISMO.

In controtendenza rispetto all’andamento del turismo nazionale, nel 2009, nonostante la crisi
economica, le Marche hanno registrato ottime performance. Il turismo nelle Marche tiene, anzi migliora le proprie posizioni, confermandosi il secondo motore di sviluppo dell’economia regionale.
Merito delle  politiche di promozione ad oggi promosse dalla guida Centro Sinistra in Regione,  che hanno fatto conoscere le Marche in Italia e all’estero.
Ma la promozione, da sola, non basta. Per essere competitivi sui mercati nazionali ed internazionali  l’offerta turistica deve migliorarsi sempre di più. Quali gli interventi che deve fare il prossimo esecutivo regionale ?
1) sostegno alla riqualificazione delle strutture alberghiere, dei camping, degli agriturismo, destinando a questo scopo risorse per rendere più accoglienti le nostre strutture ricettive;
2) essenziale, nel quadro dell’offerta, il ruolo svolto dall’Aeroporto delle Marche. Anche qui bisognerà cercare di arricchire l’offerta di voli da parte del Sanzio prevedendo nuove tratte, fondamentali anche  per il nostro sistema produttivo oltre che  turistico;
3) Il potenziamento dei servizi del terziario professionale, turistico e del commercio, progetti integrati di valorizzazione di beni e risorse culturali, il connubio turismo, cultura, ambiente, le produzioni agroalimentari tipiche e di qualità, la tutela del paesaggio e dell’ambiente sono punti fondamentali del programma di governo proposto dal Partito Democratico.

Paola ANDREONI, capolista in  Ancona e provincia del Pd alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo.

Art.18, non vanno toccati i diritti dei lavoratori.

Negli anni settanta la classe lavoratrice conquistò molti diritti. Successivamente gli stravolgimenti economici e produttivi portarono alla necessità di lavoratori più flessibili. Si arrivòa così all’approvazione del D.Lgs 276 del 2003 (rinominata impropriamente Legge Biagi) che introdusse nuove tipologie di lavoro.
Alla Legge Biagi però non si accompagnò una riforma degli ammortizzatori sociali che camminasse di pari passo con le novità introdotte.
Dal 2003 siamo ancora in attesa di questa riforma ma nel frattempo è stato approvato il DDL 1167-B alla Manovra finanziaria 2009 che ha apportato novità peggiorative sul piano della tutela dei diritti dei lavoratori.
Il disegno di  legge sul lavoro, del Centro Destra, contiene – all’articolo 31 – norme sull’arbitrato per risolvere le controversie di lavoro.
In pratica si rende facoltativa la possibilità di ricorrere a vie stragiudiziali per dirimere cause di lavoro ma  è assurdo demandare questa scelta al ‘libero arbitrio’ di un lavoratore, il quale dovrebbe esercitarlo proprio nel momento in cui si accinge a firmare il proprio contratto, cioè nella condizione di maggior debolezza rispetto al datore di lavoro.
Bisogna mantenere i riflettori sempre puntati sull’operato del Governo, che consiste nell’aggredire i diritti acquisiti in modo strisciante un pezzetto alla volta, per disinnescare le inevitabili reazioni di fronte a una riforma complessiva.
Se, infatti, nel passato hanno cercato di minare direttamente l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, ora con il «collegato lavoro» esso risulta indebolito, anche se formalmente resta in vigore.
In un momento di crisi occupazionale e produttiva del genere ci saremmo aspettati provvedimenti normativi di tutt’altra specie.

Paola ANDREONI, capolista in  Ancona e provincia del Pd alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo.