Fini premier di “Futuro e Libertà”, sviluppi ad Osimo …

Alle camere nasce il gruppo Futuro e libertà che raccoglie coloro che hanno deciso di seguire Gianfranco Fini in rotta di collisione con il presidente del consiglio Berluscono che, ieri, lo ha messo fuori dal partito. La nuova formazione parlamentare conta 34 deputati e 10 senatori, sufficienti per far tremare la maggioranza, se non altro perché ogni decisione dovrà comunque essere concordata con alleati piuttosto riottosi.
La spaccatura con Fini quali ricadute avrà  a livello locale ?. Forse modeste in quanto il grosso degli ex An è ormai stabilemente nel Pdl.
Non mi meraviglierebbe una prossima iniziativa delle Liste osimane con la costituzione dell’ennesima nuova lista che come hanno fatto con Forza Osimo, chiameranno: “EffeElleOsimoperDino“.

Savonarola

La fine del “basso Impero”.

La maggioranza è alla deriva, in mare aperto e senza meta.
Tutto questo mentre il Paese sta vivendo una delle crisi economiche più dure e difficili della sua storia moderna, mentre le aziende chiudono e non sanno se riapriranno dopo le ferie, mentre la cassa integrazione sta per finire.
Il Governo vara una manovra che ancora una volta premia i furbi e colpisce i più deboli e indifesi, rispetto ai soliti privilegiati.
Bersani, nel suo intervento in aula sulla fiducia, ha esposto in maniera efficace la posizione del Partito Democratico: è urgente definire una fase nuova, responsabile, che affronti i problemi prioritari del Paese, in primis il lavoro: lavoro dei dipendenti, lavoro delle piccole e medie imprese, lavoro nei servizi; dobbiamo dare dignità al lavoro, rimetterlo al centro, così facendo restituiremo dignità a tutti quei cittadini che vivono la crisi sulla propria pelle ogni giorno.
Queste sono le priorità, non i mesi trascorsi sulle intercettazioni.
Il PD  deve porre attenzione a risolvere i problemi urgenti e quotidiani delle persone, di tutti coloro che sono sfiduciati, ma che di fronte a programmi concreti e comportamenti corretti, potranno ritrovare il gusto di una grande sfida rivolta al raggiungimento di benessere e serenità per le loro famiglie e il  Paese intero.
No a GOVERNISSIMI, e No ad un ritorno indietro al proporzionalismo, ma a noi PD, solo a noi le responsabilità della proposta, la coerenza di un impegno per un cambiamento possibile e sempre più vicino.

Lettera aperta alla Città di Osimo

Ricevo dal Comitato Cittadino per la difesa Ambiente e Territorio e  Pubblico

LETTERA  APERTA  alla CITTA’ di OSIMO. Così inizia un articolo del Corriere Adriatico del 28.07.2010 in cui si illustra uno studio della Regione Marche: “Osimo è la città del distretto anconetano che, ogni anno, aumenta più delle altre il numero di ettari edificati. E l’incremento della superficie fabbricata è in controtendenza rispetto alle altre città. Se Ancona e Falconara negli ultimi decenni hanno diminuito il numero medio degli ettari edificati, a Osimo l’edificazione ha subito un boom nel periodo 2001-2007. Sono i dati più rilevanti di un report commissionato nel 2007 dalla Regione Marche sulle aree urbane funzionali. Fra queste c’è quella di Ancona, che prende in analisi oltre ai dati del capoluogo dorico, anche l’urbanizzazione di Falconara, Chiaravalle, Agugliano, Camerata Picena, Camerano, Ancona, Monte S.Vito, Montemarciano, Numana, Offagna, Polverigi, Sirolo e appunto Osimo. Dallo studio della Regione risulta che la città dei “senza testa” nel periodo 1954-1984 ogni anno mediamente edificava 13,54 ettari, diventati 16,02 nel periodo 1984-2001 e 23,15 nel 2001-2007”. In altri termini, nel periodo 2001-2007 (giunte Latini I e Latini II) Osimo fu sommersa da una colata di cemento. Il sig. Latini e i suoi, di fronte a questi dati (dati, non opinioni) provenienti peraltro da un ente del tutto imparziale quale è la Regione Marche, della cui maggioranza fa parte attiva il medesimo Latini , che, per motivi che francamente ci sfuggono interamente, è addirittura stato nominato presidente della commissione bilancio, ha l’ardire di affermare che è tutta colpa del piano regolatore di Niccoli. E’ bene fare chiarezza una volta per tutte (sappia il sig. Latini che una corbelleria, anche se ripetuta cento volte di seguito, corbelleria  rimane):

  • a cavallo fra gli ’80 e i ’90 l’amministrazione dell’ex sindaco Alberto Cartuccia predispose  il Piano Regolatore;
  • l’amministrazione successiva, quella capitanata dall’ex sindaco Raimondo Orsetti,  ha proseguito l’iter di approvazione del piano regolatore, recependo le prescrizioni e le osservazioni rilevate da parte della Regione Marche;
  • l’amministrazione ancora successiva, guidata dall’ex sindaco Alberto Niccoli, nel 1996, non poteva fare null’altro che recepire e dare attuazione al piano regolatore predisposto dai suoi predecessori, e, al fine di diluire nel tempo e nello spazio in modo razionale e tollerabile per il territorio comunale la realizzazione del piano, adotta il cosiddetto “ piano quadro” redatto da uno dei migliori urbanisti italiani;
  • Latini, annullava immediatamente il piano quadro, spalancando le cataratte del cemento; non pago, nel suo furor aedificandi predisponeva una inqualificabile variante al piano regolatore che prevedeva un numero di nuove costruzioni tali da fare aumentare la cittadinanza di 17.000 unità (!!!!); non pago ancora, apportava un’infinità di varianti ben 27 solo ad integrazione della variante generale che lì a poco avrebbe adottato (2005); e ancora, nella sua bulimia di territorio, con la scusa di realizzare una strada di bordo assai singolare (si sarebbe snodata attraverso le palazzine….), progettava di aumentare ancora ed ancora le aree edificabili; ma non basta, perchè, non pago ancora della cementificazione del territorio già realizzata, consentiva tramite le procedure dello SUAP, il cosiddetto sportello unico, l’insediamento di edifici industriali in aree agricole, ampliamenti di attività industriali addirittura sui crinali e in certi casi senza l’esistenza di opere di urbanizzazione (molti di questi interventi sono ancora oggetto di indagine della Procura di Ancona); infine, apportava addirittura varianti ai piani particolareggiati del centro storico (tra queste quella del “palazzo Viglietti”, sul quale ancora indaga la Procura di Ancona).

Per non parlare poi dei tanti piani di recupero, molti dei quali sono stati ritenuti  illegittimi dal PM  Gubinelli.

Questi sono i fatti, come tali incontestabili: ciò che invece Latini e suoi ripetono come un mantra, “tutta colpa di Niccoli”, sono bubbole.

(Per inciso: sopra si è scritto “l’amministrazione dell’ex sindaco Cartuccia”, “l’amministrazione Orsetti” ecc., mentre non si è scritto “l’amministrazione Latini”, ma solo Latini. Non si tratta di una svista: il fatto è che Latini, dapprima segretario cittadino della DC e poi, a seguito del disfacimento dello scudo crociato dovuto a tangentopoli, seguace di Di Pietro, e poi ancora per una breve stagione vicinissimo al PDS (ampiamente ricambiato nei suoi amorosi affetti, peraltro), è stato eletto sindaco per la prima volta grazie ai voti di Forza Italia e di Alleanza Nazionale; poi ha fatto il ribaltone e si è alleato con Margherita; in seguito è stato eletto di nuovo sindaco grazie ai voti della Margherita e ha fatto poi un secondo ribaltone “acquistando” (politicamente, sia chiaro) un consigliere ex Margherita e liberandosi della Margherita come partito alleato. (Tutto ciò, impedisce di parlare di “amministrazione Latini”, perché non sapremmo a quale fare riferimento). 

Per noi cittadini non è possibile accettare che una città di più di 30.000 abitanti abbia un Piano Regolatore che non è conforme per il suo 70% circa alla normativa vigente e  a ciò che prescrivono i piani territoriali e i programmi di carattere sovracomunale, come rilevato dalla Provincia di Ancona,  e sia  stato adottato definitivamente per una questione (assai dubbia, quantomeno) di data su un timbro (pensiamo un caso unico in ITALIA ).

Ciò che ci indigna maggiormente, però, sono le finalità (almeno quelle superficiali: sulle altre eventuali farà luce la Procura) per cui si è devastato il nostro territorio: Latini, lungi dal motivare ciò che abbiamo definito il suo furor aedificandi, ha sempre e soltanto sostenuto da un lato di non aver affatto cementificato alcunché, dall’altro che, in ogni caso, “la colpa è di Niccoli” questa espressione parrebbe essere, per Latini, una cosa simile a “un due tre stella” o “amabarabaccicciccò”, insomma, cose così, robe fra le cantilene e i tic verbali.

 Paolo Rossi, il comico, nella sua Rebelot, così descriveva i gradi della borrachera, la ciucca anarchica spagnola: “1) Borracho; 2) Muy borracho; 3) Cantos regionales; 4) Cantos patrioticos; 5) Cantos religiosos; 6) Negacion de la evidencia; 7) Insultos al clero”: stando a questa graduatoria, Latini sarebbe stabile al 6° grado. Il motivo per cui Osimo è stata assassinata dal cemento, come ha ampiamente argomentato il Pubblico Ministero Gubinelli, è la creazione di consenso politico-elettorale: in altri termini, il motivo per cui Campocavallo si è ormai congiunta con Osimo, l’Abbadia con Osimo Stazione, Palazzo Viglietti è enormente ingrassato ecc. è la carriera politica personale di Latini (nientepopodimenochè).      

Sulla bacheca di Italia Nostra (Povera Italia, dicono i maligni) campeggia in questi giorni un (ridicolo) appello ai cittadini a contribuire al pagamento del restauro del portone del municipio, perché il comune non ha più un bacco neanche per pagare un barattolo di vernice. Di grazia, dove sono finiti tutti i soldi guadagnati con la vendita delle quote dell’Astea? E, soprattutto,  tutti i proventi degli oneri di urbanizzazione (l’unica cosa buona si poteva trarre dalla colata), attraverso quali rivoli si sono via via prosciugati?

E’ troppo chiedere che ci venga reso il conto? Ed è forse troppo maleducato chiedere le dimissioni da ogni loro attuale incarico pubblico o parapubblico dei consiglieri Latini, Palazzini, Gallina, Mengoni, Ginnetti e Beccacece, che hanno votato l’emendamento autorizzatorio del bitumificio di Passatempo o sapendo di stare votando un atto illegale, oppure – non si sa che cosa è peggio – non sapendo che caspita stavano votando?

E chi è che si può scandalizzare se chiediamo anche che sia revocato l’incarico di dirigente del territorio all’ing. Frontaloni, perchè, ha realizzato le scellerate politiche urbanistiche delle amministrazioni Latini, anche quando erano palesemente illegittime, anche quando palesemente avvantaggiavano cortigiani ed amici, anche quando si trattava di autorizzare la costruzione di un impianto insalubre di 1° categoria ad un tiro di schioppo ad un  centro abitato?

Il Comitato Cittadino è stato attaccato in ogni modo, lecito e sopratutto illecito, morale e soprattutto immorale, dalle forze di maggioranza, soltanto perché noi amiamo Osimo e vogliamo che chi la amministra la ami quanto noi e agisca nel trasparente rispetto della legge; non si può tuttavia passare sotto silenzio la totale indifferenza, a volte sconfinante in aperto fastidio, per l’azione del Codat e degli altri comitati, delle forze politiche sedicenti di opposizione, che si sono rivelate comicamente incapaci pure a fare il solletico a Latini, che ha retto tranquillamente una lunga parte del suo secondo mandato con un solo misero voto di maggioranza in consiglio comunale (l’alleanza fra Latini e il Pd alle ultime regionali è stata la comica finale).

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere / di gente infame, che non sa cos’è il pudore, / si credono potenti e gli va bene quello che fanno; /e tutto gli appartiene. / Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni! / ……..  Non cambierà, non cambierà / sì che cambierà, vedrai che cambierà. / Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali / che possa contemplare il cielo e i fiori, / che non si parli più di dittature / se avremo ancora un po’ da vivere… / La primavera intanto tarda ad arrivare” (Franco Battiato, Povera Patria)                                                                                            

                                                                                              Il Comitato Cittadino per la
                                                                                              difesa Ambiente e Territorio

Benvenuti nella Città del Cemento

 Ettari di campagna fagocitati dal cemento, intere frazioni completamente stravolte da una edilizia selvaggia, con tante case invendute, cantieri aperti e abbandonati.
Questo il bilancio di 11 anni di Governo delle Liste Simoncini&Latini e tutto questo loro lo chiamano:

UNO SVILUPPO URBANISTICO SOSTENIBILE ???

L’ESTATE è spesso una stagione da cani

 Sono 700mila i cani di proprietà (su una popolazione totale di circa 10 milioni) che vivono perennemente alla catena o in piccoli recinti e rinchiusi perennemente su piccoli balconi costretti a subire il caldo atroce. Sono alcuni dei dati emessi dallo studio effettuato dal tribunale degli animali dell’Associazione italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) sulla base delle segnalazioni pervenute (in un mese oltre 50mila segnalazioni di possibili reati di maltrattamento, l’80% relative a cani legati). Il maggior numero di segnalazioni di maltrattamenti arrivano dalle regioni del sud Italia mentre la presenza dei cani in balcone è invece priorità delle grandi città ed in particolare molte segnalazioni giungono da Milano, Roma, Napoli, Palermo e Torino. Ma gli abbandoni non riguardano soltanto cani e gatti, purtroppo ogni anno sono almeno 200mila gli altri animali abbandonati nella stagione estiva, una cifra che sfiora il mezzo milione di esemplari se si conteggia tutto l’anno. In particolare gli abbandoni riguardano i pesci di acquario che vengono riversati a migliaia nei fiumi e nei canali, pratica questa maggiormente diffusa nelle regioni del nord Italia ed in particolare in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, dove ogni anno vengono inseriti nei fiumi almeno 50mila esemplari di pesci tropicali, che hanno come effetto quello di alterare in maniera seria l’ecosistema faunistico fluviale.

La Comare del Borgo

RIFORMA UNIVERSITA’: al Senato passa anche grazie ai voti dell’API di Rutelli

Il Senato ha dato il via libera al ddl Gelmini. L’aula di Palazzo Madama ha dato l’ok al provvedimento 152 con voti favorevoli, 94 contrari e un astenuto. Hanno votato “si'” anche i senatori di Alleanza per l’Italia di Francesco Rutelli. Forse un segnale per Berlusconi che è in cerca di nuovi alleati ora che la scissione con Fini sembra ormai definitiva.

Ritornando al testo approvato, unanime la critica delle opposizioni da  Italia dei valori, al PD ( pensate, anche l’Udc ha votato contro). 
Questo il giudizio espresso – sulla così detta Riforma Gelmini dell’Università –  da parte del capogruppo del PD:

“presuntuoso chiamare questa una riforma dell’università  che  impedisce a un’intera generazione di partecipare alla ricerca universitaria  e  mette il paese a margini della sfida internazionale”.

Pubblicità sulle rotatorie. La manutenzione delle rotatorie affidata ad aziende che in cambio possono sfoggiare quattro cartelli all’interno della rotonda. Sono illegali. Violano il Codice, rischio maxi multa.

In un servizio di qualche mese fa Striscia la Notizia denunciò l’illegalità di centinaia di rotonde in provincia di Milano. Il motivo? I cartelli pubblicitari installati all’interno delle rotatorie: distraggono gli automobilisti e non rispettano una fondamentale norma del codice della strada.

Anche nelle nostre rotatorie osimane sono state installati cartelli pubblicitari e spesso la manutenzione delle  rotatorie viene affidata ad aziende che in cambio possono sfoggiare quattro cartelli in corrispondenza degli ingressi della rotonda.
A Milano, il Comune è stato costretto a sborsare soldi pubblici per rimuovere gli sponsor e soprattutto risarcire le aziende che hanno sottoscritto un regolare contratto. Si parla di migliaia di euro.
Nei mesi scorsi la direzione generale per la sicurezza stradale del Ministero dei Trasporti ha ribadito l’illegalità delle pubblicità. Non sono ammesse deroghe. L’articolo 23 del Codice recita:

 “Sulle isole di traffico delle intersezioni canalizzate è vietata la posa di qualunque installazione diversa dalla prescritta segnaletica”.

Non è solo il Comune di Osimo a non rispettare il Codice. Vedo che la identica situazione si presenta nelle rotatorie di  Ancona, di Sirolo ecc. Comunque rimane il problema,  e se tali forme di pubblicità sono “illegittime” credo che gli organi comunali competenti devono provvedere ad eliminare le pubblicità incriminate.
Vi è inoltre il rischio che, in caso d’incidente sulle rotonde, il Comune stesso sia chiamato a rispondere dei danni.
A Sassari – è andata peggio – la Guardia di Finanza ha emesso cinque multe per un totale di 1950 euro (la sanzione prevista va dai 389 euro ai 1559).

Berlusconi: “La legalità è la mia stella polare”.

Da Il Fatto Quotidiano del 28 luglio 2010
Il giorno dopo le parole di Gianfranco Fini “nessun incarico nel partito agli indagati”, SilvioBerlusconi ha lanciato la sua controffensiva, sostenendo impunemente: “La legalità è la mia stella polare”.  Ma dalla carta d’identità con cui il Pdl si presenta a Camera e Senato si direbbe il contrario. Sono almeno 35 gli indagati o condannati che siedono in Parlamento nelle file del partito del premier, una questione morale che  si è allargata con le ultime vicende relative  agli appalti sulle grandi opere e con l’inchiesta sulla P3, che coinvolge moltissimi big: da Verdini a Cosentino, da Dell’Ultri al sottosegretario Caliendo. Eppure  i probiviri vogliono processare l’eretico Fabio Granata. Ecco la lista di indagati e condannati del partito del premier:
Abrignani Ignazio
(deputato): è stato indagato a Milano per dissipazione post fallimentare nelle indagini sulla bancarotta Cit, agenzia di viaggi dello Stato.
Berlusconi Silvio (premier): 2 amnistie (falsa testimonianza P2, falso in bilancio Macherio); 2 assoluzioni per depenalizzazione del reato (falso in bilancio All Iberian, Sme-Ariosto); 8 archiviazioni (6 per mafia e riciclaggio, 2 per concorso in strage); 6 prescrizioni; 3 processi in corso (frode fiscale Mediaset, corruzione in atti giudiziari Mills, frode fiscale e appropriazione indebita Mediatrade), tutti sospesi in attesa che la Consulta si pronunci sulla legge sul legittimo impedimento.
Berruti Massimo (deputato): condannato a 8 mesi per favoreggiamento per aver depistato nel 1994 le indagini sulle tangenti Fininvest.
Brancher Aldo (deputato): condannato in secondo grado per falso in bilancio e finanziamento illecito, reato prescritto (il primo) e depenalizzato (il secondo). È imputato anche per la scalata Bnl, per la quale i suoi legali hanno chiesto il legittimo impedimento nel breve periodo in cui è stato ministro per il Federalismo.
Caliendo Giacomo (senatore e sottosegretario): indagato nell’inchiesta sulla nuova P3.
Camber Giulio (senatore): condannato a 8 mesi per millantato credito nell’ambito della Kreditna Banka. Era accusato di aver preso 100 milioni di lire.
Cantoni Giampiero (senatore): ha patteggiato 2 anni per corruzione e poi per concorso in bancarotta fraudolenta.
Ciarrapico Giuseppe (senatore): 5 condanne definitive fin dagli anni ‘70 per falso e truffa.
Comincioli Romano (senatore): imputato per false fatture e bilanci truccati di Publitalia, poi prescritto. Nel 2008 la giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato respinge la richiesta di usare le intercettazioni delle sue telefonate con Stefano Ricucci per la scalata al Corriere della Sera.
Cosentino Nicola (deputato ed ex sottosegretario): accusato di legami con il clan dei Casalesi, il Parlamento ha negato la richiesta d’arresto. Indagato anche nell’inchiesta sulla P3.
De Angelis Marcello (deputato): condannato a 5 anni per banda armata e associazione sovversiva come dirigente del gruppo neofascista Terza Posizione.
De Gregorio Sergio (senatore): è stato indagato a Napoli per riciclaggio e favoreggiamento della camorra e corruzione.
Dell’Utri Marcello (senatore): sette anni in appello per concorso in associazione mafiosa per le contestazioni precedenti il 1992. È indagato a Roma nell’inchiesta sulla P3. È accusato di calunnia per aver ordito un piano per screditare alcuni pentiti palermitani che l’avevano accusato nel processo per associazione mafiosa. Deve anche riaffrontare il processo per tentata estorsione ai danni dell’imprenditore siciliano Vincenzo Garaffa.
De Luca Francesco (deputato): è stato indagato per tentata corruzione in atti giudiziari: il clan camorristico dei Guida si sarebbe rivolto a lui per un processo in Cassazione.
Farina Renato (deputato): ha patteggiato 6 mesi (pena commutata in una multa di 6.480 euro) per favoreggiamento nel processo per il sequestro di Abu Omar.
Fasano Vincenzo (senatore): condannato a 2 anni per concussione nel 2007, pena indultata.
Firrarello Giuseppe (senatore): arrestato e condannato in primo grado a Catania a 2 anni e 6 mesi per turbativa d’asta per le tangenti sulla costruzione dell’ospedale Garibaldi. Poi prescritto.
Fitto Raffaele (deputato e ministro): rinviato a giudizio per sei reati, prosciolto per altri cinque. Ancora aperti 2 casi di corruzione, un illecito nei finanziamenti ai partiti, 1 peculato da 190 mila euro e 2 abusi d’ufficio.
Grillo Luigi (senatore): L’assemblea del Senato ha negato l’uso delle intercettazioni nell’ambito della Banca popolare di Lodi. Prescritto a Genova per truffa per la Tav.
Landolfi Mario (deputato): è stato indagato per corruzione e truffa. Nella stessa inchiesta 5 pentiti chiamano in causa Nicola Cosentino.
Matteoli Altero (senatore e ministro): rinviato a giudizio per favoreggiamento riguardo un abuso edilizio all’isola d’Elba. La giunta della Camera ha negato l’autorizzazione a suo carico.
Messina Alfredo (senatore): è stato indagato per favoreggiamento nella bancarotta di HDC.
Nania Domenico (senatore): condannato nel 1980 a 7 mesi per lesioni quando militava neigruppi di estrema destra. Condannato in primo grado per abusi edilizi. Poi prescritto.
Nespoli Vincenzo (senatore): accusato di bancarotta fraudolenta e riciclaggio. L’aula del Senato ha negato l’arresto.
Nessa Pasquale (senatore): accusato di concussione, il pm aveva chiesto l’autorizzazione all’arresto.
Paravia Antonio (senatore): arrestato per corruzione nel 1995, prescritto nel 2004.
Proietti Cosimi Francesco (deputato): è stato indagato a Potenza con Vittorio Emanuele per la truffa ai Monopoli. Roma ha archiviato. È stato indagato anche nella Capitale per il filone legato agli ambulatorie alla ex signora Fini Daniela Di Sotto.
Russo Paolo (deputato): archiviato per l’ipotesi di reato di concorso esterno in associazione mafiosa quando era Presidente della Commissione parlamentare rifiuti. È stato indagato anche per violazione della legge elettorale.
Scapagnini Umberto (deputato): è stato indagato per abuso di ufficio aggravato per i parcheggi sotterranei a Catania.
Sciascia Salvatore (senatore): condannato a 2 anni e 6 mesi per aver corrotto, quando era capo dei servizi fiscali gruppo Berlusconi, alcuni ufficiali della Gdf.
Simeoni Giorgio (deputato): è stato indagato per associazione a delinquere e corruzione per le tangenti sanità nel Lazio.
Speciale Roberto (deputato): condannato in appello a 18 mesi per peculato da parte della Procura militare perché da comandante della Gdf ha utilizzato per scopi personali aerei della Fiamme Gialle.
Tomassini Antonio (senatore): medico, condannato a 3 anni per falso: durante un parto una bambina nacque cerebrolesa ma lui contraffece il partogramma.
Valentino Giuseppe (senatore): è stato indagato per favoreggiamento, si sospetta che abbia rivelato a Ricucci che era intercettato quando era sottosegretario alla giustizia. Il Senato ha negato l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni.
Verdini Denis (deputato e coordinatore): indagato per l’inchiesta sulle Grandi opere, ora anche per la P3.

 

Questa manovra INGIUSTA la paghi tu: i lavoratori dipendenti ed autonomi, gli agricoltori, gli artigiani, i commercianti. Non pagheranno una lira i MILIARDARI come BERLUSCONI.

Care democratiche, cari democratici

oggi alla Camera è la passata la fiducia sulla manovra finanziaria. Tremonti ha detto che “questa manovra fa pagare i papaveri“.
Invece, come ha ribadito il segretario del PD Pier Luigi Bersani nel suo intervento , la manovra colpisce insegnanti, poliziotti, infermieri, vigili del fuoco: stiamo parlando di questo! E gli agricoltori che protestano,  contro gli evasori delle quote latte, gli italiani a cui rimandano di un anno l’età della pensione, un anno e mezzo per gli autonomi. Colpisce voi che da gennaio pagherete più cari i servizi. Sono questi i papaveri? Allora i miliardari come il nostro Presidente del Consiglio, che non pagano un euro per questa manovra, cosa sono, mammole da proteggere?
I 24 miliardi della manovra andavano trovati in modo diverso. Il PD ha proposto di rafforzare la lotta all’evasione, far pagare di meno imprese e lavoratori intervenendo sulle rendite patrimoniali e finanziarie. Ma non se n’è potuto discutere.Con l’ennesimo voto di fiducia il governo ha mortificato il Parlamento: nessun confronto, nemmeno sugli emendamenti a favore dei terremotati aquilani.


Così due giorni fa Bersani insieme a Dario Franceschini, Rosy Bindi e 140 deputati del PD ha lasciato l’Aula di Montecitorio per raggiungere L’Aquila.

Il PD NON SI DIMENTICA,  è tornato nei luoghi devastati dal terremoto per mettersi al servizio dei cittadini. Per ridare voce a chi non ce l’ha. Abbiamo visto la zona rossa, parlato con i cittadini riuniti in assemblea accogliendo proteste e proposte. Ripartiamo dall’appoggio alla proposta di legge di iniziativa popolare e della tassa di scopo per la ricostruzione.
Alla festa democratica nazionale a Torino lanceremo la campagna per raccogliere le firme sulla proposta degli aquilani.
Prendiamo un impegno sentito come compito personale, teniamo viva la questione de L’Aquila, dove il PD c’è e dove si terrà la nostra Festa Nazionale della Cultura dal 7 al 12 settembre, proprio per tenere alta l’attenzione sul dramma che stanno vivendo tanti italiani.

L’intervento integrale di Pier Luigi Bersani alla Camera dei deputati in occasione del voto sulla manovra:                            (  il testo segue video )
 Signor Presidente, vorrei rivolgermi in modo diretto e sincero ai colleghi della maggioranza – che, forse, come vedo, in questo momento, soffrono un po’ di solitudine – per fare loro una domanda: vorrei chiedere se hanno tenuto conto delle questioni di fiducia che sono state poste dall’inizio della legislatura fino ad oggi. Ebbene, sono trentasei: siamo ad una fiducia e mezzo al mese, agosto e Natale compresi.
Vi è un problema di fondo: la parola Parlamento non è popolarissima in questo momento nel Paese, me ne rendo conto, tuttavia, il Parlamento resta il luogo della libertà di tutti. Non ci può essere libertà per nessuno, se non c’è qui.
Un Parlamento zittito significa un’opposizione zittita, una maggioranza zittita, un Consiglio dei ministri zittito. Quanti ministri non si sono resi conto di quello che votavano in questa manovra! Significa portare conformismo nella discussione pubblica, nelle forze sociali, nella comunicazione, e quando la discussione pubblica è strozzata – questo forse lo sappiamo meglio noi da questo lato dell’emiciclo perché siamo un po’ specializzati in materia – finisce che deve stringere la cinghia, per così dire, chi non ha privilegi, i ceti più esposti, e finiscono invece per guadagnarci quelli che i privilegi ce li hanno. E, infatti, è così: siamo qui in una discussione strozzata ad approvare, non con il nostro voto, una manovra profondamente ingiusta.
Ho sentito affermazioni oniriche, mi scuserà il Ministro; ho sentito dire: «questa manovra fa pagare i papaveri», ma quali papaveri ci stiamo fumando, scusate? Scusate la battuta.
Insegnanti, poliziotti, infermieri, vigili del fuoco: stiamo parlando di questo! Stiamo parlando di quegli agricoltori che sono là a protestare, cari amici della Lega, contro gli evasori delle quote latte, voi che avete poco fa inalberato la campagna anti-evasione. Chi sono questi papaveri? Quegli italiani che, senza colpo ferire, si vedono allungato di un anno l’età della pensione – un anno e mezzo per gli autonomi – e sequestrati i contributi (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico)? I cittadini che, da gennaio, pagheranno più cari i servizi o ne avranno meno? Sto parlando di mense, trasporto scolastico e via dicendo. Sono questi i papaveri? E, invece, i miliardari della portata del nostro Presidente del Consiglio, che non pagano un euro per questa manovra, cosa sono, delle mammole da proteggere ?
No, questa manovra è profondamente ingiusta ed essendo ingiusta è anche depressiva, per forza, e indebolirà i tenui segnali di ripresa. Vorrei ricordare che, quando parliamo di ripresa, noi andiamo a colpi di «zero virgola», dovendo rimontare meno sei, che è il doppio di quello che hanno perso gli altri Paesi europei.
È una manovra depressiva perché riduce gli investimenti e riduce i consumi. C’è poco da fare, è così! Ma d’altronde è logico: quando c’è un problema, se non vai a prendere i soldi che sono sotto il mattone e prendi, invece, quelli che servono a rianimare l’economia, non puoi pretendere di dare una spinta all’economia, all’occupazione, al lavoro.
È logico, lo so anch’io, Ministro, che la comunità internazionale e i mercati chiedono all’Italia di tenere i conti a posto, di non dare disturbo ai mercati, e non pretendono certo da noi di essere la locomotiva della ripresa, perché ci penseranno gli Stati Uniti, ci penserà la Cina, ci penserà la Germania, lo so anch’io. Ma il 30 per cento di disoccupazione giovanile, ce l’abbiamo noi, migliaia di piccole imprese che saltano, ce le abbiamo noi, e dobbiamo pensarci noi.
Allora, anche se non saremmo arrivati fino qui, 24 miliardi: ok, 24 miliardi! Noi abbiamo detto, però: andiamo a prendere i soldi da un’altra parte. Non si è potuto discutere. Cosa sono, fantasie? Se vi diciamo: rafforziamo qualche strumento antievasione, come abbiamo detto; se vi diciamo: alleggeriamo imprese e lavoro e cominciamo a disturbare rendite patrimoniali e finanziarie, sono chiacchiere (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico)? Se vi diciamo: vogliamo mettere a gara qualche frequenza liberata, perché non si mangia mica solo TV ! Se vi diciamo: vogliamo lasciar perdere un attimo il ponte sullo stretto di Messina, dare un po’ di soldi per i piccoli cantieri dei comuni  e fare qualcosa di serio nel Mezzogiorno, che è la prima vittima della favola? Dove è finita la banca del sud? Qualcuno ha traccia della banca del sud?
E quando abbiamo detto: mettiamo qualche norma di liberalizzazione, anche dura, per mettere un po’ di soldi in tasca ai consumatori e alle famiglie, noi ne abbiamo proposte quattro o cinque; e abbiamo detto: andiamo a disturbare gli evasori che hanno ripulito illiceità e illegalità alla modica cifra del 5 per cento. Chi ha detto qui che ha mantenuto le promesse? Sapete che non abbiamo mai avuto una pressione fiscale così alta per chi le tasse le paga ?
Abbiamo fatto anche altre proposte; tuttavia, così è, ipse dixit: la fiducia. Non è stato possibile discutere, nessun cambiamento, amen.
Tuttavia, adesso il gioco si sta facendo un po’ diverso perché la manovra viene in settimane che parlano di un cruciale passaggio politico, e su questo mi avvio a concludere, signor Presidente.
Credo che stia succedendo qualcosa sul piano politico, che richiede una risposta politica, richiede che il Parlamento discuta sulla seguente domanda: a che punto siamo? Ognuno dica la sua, io dico la mia: secondo me, noi siamo arrivati alle colonne d’Ercole della vicenda berlusconiana.
La navigazione procede, adesso, in acque non conosciute, questo è il punto. Questa è la realtà, mentre il Paese ha altre esigenze, ha problemi stringenti, vuole riforme e vede che passiamo mesi sulle intercettazioni che con il buon senso si sarebbero risolte in quindici minuti, se non vi fossero state seconde intenzioni.
E non si parla mai di una cosa che si chiama lavoro! Lavoro! Non si parla mai di lavoro !
Abbiamo il compito, noi opposizioni, di predisporre un progetto per questo Paese, e di lanciare un messaggio diverso, realistico, come dice il Presidente della Repubblica. Non è vero che non abbiamo problemi: li abbiamo, scivoliamo, ci preoccupa il futuro della nuova generazione, ma possiamo uscirne, con uno sforzo comune, rimboccandoci le maniche, ma tutti. E chi ha di più dia di più. E ci disturbiamo tutti con certo numero di riforme: legge elettorale, fisco, lavoro per i giovani, un po’ di diritti civili. È possibile andare verso il futuro con un Paese dove nascono cinquantamila bambini figli di immigrati che non sono né immigrati né italiani? Vogliamo dirgli chi sono ?
Queste e altre cose saranno un progetto per l’Italia, e non sono certo a chiederlo a voi della maggioranza; a voi, o a chi di voi può ascoltare, chiedo un’altra cosa: prendete atto della situazione, fate un passo verso una diversa prospettiva. Noi, per quel che ci riguarda, siamo pronti ad una fase di transizione che, in primo luogo e principalmente, consenta una corretta democrazia parlamentare a partire dalla riforma elettorale, che ci dia la condizione anche di riflettere sulle prospettive del sistema politico e di vedere primissime emergenze, che non sto ad elencare. A voi la responsabilità. Cercare di galleggiare, andando avanti così? Forzare la mano con atti di arroganza? Oppure prendersi una responsabilità nuova? Questo perché chi vince le elezioni non ha in mano un destino divino, ma una responsabilità maggiore. Mi auguro che voi mettiate in campo una maggiore responsabilità.

La cultura appartiene a tutti indistintamente, è fonte di crescita collettiva e non conosce barriere ideologiche.

Ricevo da  Manuela Francesca Panini e Pubblico

Comunicato in risposta al testo delle liste civiche pubblicato sul sito del comune di Osimo in data 26 giugno 2010

Questa risposta al comunicato delle liste civiche apparso sul sito del comune di Osimo si rende necessaria per dovere di chiarezza nei confronti delle persone amiche che mi conoscono per evitare una mistificazione della mia persona che offre una immagine che non mi appartiene.
Sono un Architetto e svolgo la mia attivita’ professionale riguardante diversi settori del campo edilizio.
Sono stata Assessore nella Giunta del Sindaco Niccoli rappresentando la lista dei Verdi.Nel 2005 ho partecipato alle elezioni comunali nella lista il Centro per l’Ulivo.
Nel 2009 ho partecipato alle elezioni comunali nella lista Osimo Anch’io.
Nel 2009 mi sono iscritta al Partito Democratico.
Da anni ricopro la carica di Presidente di Archeoclub sede di Osimo ed unitamente ai soci attivi organizziamo soprattutto progetti didattici e culturali dedicati alle scuole di Osimo con l’intento di sensibilizzare i giovani al valore del patrimonio culturale della nostra citta’ e del suo territorio. Emerge in questo senso il corso di Archeologia Didattica ormai giunto alla decima edizione, organizzato con il Secondo Circolo Didattico di Osimo.
Importante e significativa risulta essere poi l’interessamento di Archeoclub Osimo alla realta’ delle Grotte osimane e ultimamente anche di quelle presenti in altre citta’ soprattutto lungo la costa adriatica.
L’Amministrazione comunale, presieduta dal Sindaco Latini, mi ha conferito nel 2006 l’incarico per il restauro scientifico conservativo dell’immobile denominato “ex-Cantinone” – “Ingresso Osimo sotterranea” proprio per le mie competenze in merito alle conoscenze specifiche nel campo del restauro e della archeologia.
Inoltre sono Delegata Fai per la citta’ di Osimo.

Credo fermamente nel valore della cultura quale elemento fondamentale per creare senso di appartenenza tra uomini e luoghi e tutte le mie azioni nel campo del volontariato culturale sono rivolte verso questo obiettivo.
Proporre una attivita’ culturale alla Amministrazione Comunale anche a pochi mesi dalla vittoria del Sindaco Simoncini, rientra nella normale logica delle cose e un amministratore della cosa pubblica coglie il valore importantissimo, a livello di senso civico, delle attivita’ svolte dalle libere associazioni di volontariato composte da tanti cittadini desiderosi di apportare il proprio contributo.
Sono convinta che lavorare in questo senso per la mia citta’ adottiva significa lavorare per la comunita’ osimana. La prospettiva culturale prefissata esula dai campanilismi perché la cultura appartiene a tutti indistintamente è fonte di crescita collettiva e non conosce barriere ideologiche.

Manuela Francesca Panini

Osimo, Bollettino Meteo e Biometeo 29 – 31 luglio 2010: il tempo sta cambiando.

Bollettino Meteo:   previsioni Giovedì 29 – Sabato 31 Luglio 2010

Bollettino Biometeo:

Entra in vigore da venerdì il nuovo codice della strada.

 Con 145 voti a favore e 122 astensioni è passato il provvedimento che prevede zero alcol per i neopatentati, divieto di vendere alcolici negli autogrill dopo le 22 e il ritiro della patente dopo tre gravi infrazioni al codice. Gli italiani, così, alle prese con le partenze in massa per le ferie, in questi giorni sono previste milioni di auto su strade e autostrade, dovranno fare i conti con le nuove regole che entrano in vigore da questo venerdì 30 luglio. La prima riguarda l’acol, ritenuta una delle massime cause per gli incidenti, e colpisce soprattutto i giovani: tolleranza zero nei primi tre anni dal conseguimento della patente. Ma anche per chi lavora al volante, autisti, tassisti, camionisti, funziona lo stesso principio. Infine sulle autostrade si può viaggiare a 150 all’ora nei tratti a tre corsie purché sia presente il tutor. Mentre è arrivata una stretta sulle minicar.

Ecco alcune delle nuove regole della strada in vigore da venerdì

TEST ANTI-ALCOOL E SOSTANZE STUPEFACENTI Le novità maggiori riguardano l’alcol, la causa numero uno, prima della stanchezza e alla distrazione, degli incidenti mortali sulla strade italiane. I destinatari delle nuove regole sono soprattutto i giovani e i neopatentati. Questi ultimi dovranno fare un test obbligatorio, ma per i successivi tre anni, se verranno sorpresi alla guida in uno stato di alterazione, saranno multati e privati di punti patente. Inoltre per i neopatentati di età inferiore a 21 anni, niente più auto potenti: saranno accessibili, solo le utilitarie, niente auto di potenza superiore ai 70 Kw/t. Per i conducenti professionali (taxi, bus, camion e tir) la norma è ancora più restrittiva: test antidroga per il rinnovo della patente. Ritiro o licenziamento se trovati alla guida in stato di ebbrezza. La stessa certificazione antidroga serve ogni volta che la patente debba essere rinnovata da parte degli autisti.
CONTRAVVENZIONI Stato ed enti locali si divideranno al 50 per cento gli introiti derivanti dalle multe, con la precisazione che entrambi i soggetti dovranno destinare la somma a finalità di sicurezza stradale. I tempi di notifica delle contravvenzioni saranno dimezzati: si passerà dai 150 giorni attuali a 60 giorni dopo di che la multa scade. Ai contravventori con un reddito annuo non superiore ai 15mila euro sarà concesso di poter pagare la multa a rate, ma solo se supera i 200 euro. Il nuovo Codice prevede, inoltre, la possibilità per gli autotrasportatori italiani di effettuare immediatamente, nelle mani dell’agente accertatore, il pagamento in misura ridotta della sanzione. Questo consentira’ di non incorrere nel fermo amministrativo del veicolo.
ETILOMETRO OBBLIGATO NEI LOCALI Dopo le tre di notte, nessun locale potrà più vendere alcolici. In autostrada il divieto scatterà dalle 22 per i superalcolici (con multe previste da 2.500 a 7.000 euro) e dalle 2 del mattino per birra e vino (le multe andranno dai 3.500 fino ai 10.500 euro). Per gli esercenti, sarà obbligatorio possedere un etilometro, da mettere a disposizione dei clienti, per una prova prima di mettersi al volante. È inoltre previsto che chi sarà condannato per incidenti commessi in stato di ebbrezza possa essere affidato ai servizi sociali, a scopo rieducativo.
PERDITA DEI PUNTI DELLA PATENTE Se in un anno si perdono 15 punti per aver commesso per tre volte la stessa infrazione, non bastera’ pagare le multe relative, si dovrà ricominciare dalla scuola guida e dai relativi esami. Il nuovo Codice riporta una fitta casistica con le relative perdite di punti, tutte quasi raddoppiate. Costerà più caro: parlare al telefonino, non rispettare i pedoni che attraversano passando sulle strisce, invadere le soste riservate ai disabili, guidare sulle corsie preferenziali e non lasciare la strada a polizia e ambulanze. Ed inoltre è previsto il ritiro a vita della patente a chi abbia commesso per due volte un omicidio colposo causato dal mancato rispetto del codice della strada.
SCATOLA NERA E CASCO ELETTRONICO Sarà  introdotta la “scatola nera” sulle auto, cioè il registratore delle manovre che consentirà di capire chi si è comportato bene e chi no. La sperimentazione inizierà entro l’estate su 500 auto, a Torino, Roma e Napoli. Similmente partirà la sperimentazione del “casco elettronico” per i motociclisti: in caso di incidente, consentirà di dare l’allarme e farsi localizzare. La norma introduce anche la guida accompagnata per i minori che abbiano compiuto 17 anni e siano titolari della patente A e che vogliano esercitarsi nella scuola guida sotto la tutela di un adulto. Viene innalzata a 68 anni (da 65) l’età entro la quale si può condurre un mezzo pubblico.
MINI-STRETTA PER LE MINICAR Diventeranno obbligatorie le cinture di sicurezza per guidatore e passeggero, le multe per chi “trucca” il motore saranno più salate (fino a 1.556 per il meccanico e fino a 594 euro per il proprietario). Se qualcuno proverà a non fare le revisioni previste le multe andranno da 1.800 a oltre 7mila euro, con fermo obbligatorio di 90 giorni.
TARGA PERSONALE Le targhe diventeranno personali e non legate ai veicoli. Nuove norme contro le intestazioni fittizie dei mezzi.
PEDONI Meno 8 punti, contro i 5 precedenti, per chi non rispetterà i pedoni che attraversano sulle strisce. Se queste non ci sono o non sono visibili, la sanzione e’ piu’ bassa ma comunque raddoppiata. Chi non lascia passare auto della polizia o ambulanze perderà 5 punti.
VELOCITÀ IN AUTOSTRADA Il limite rimane a 130 km/h. Le società concessionarie potranno alzarlo a 150 km/h, ma solo nei tratti a tre corsie con “sistema tutor” e in condizioni meteo favorevoli.
DIVERSAMENTE ABILI Previste agevolazioni fiscali per l’acquisto di autoveicoli.
AUTO BLU Accantonato l’emendamento che esentava gli autisti delle auto blu dalla sottrazione di punti patente. La materia e’ stata rinviata a un successivo intervento del governo.
FUMO IN AUTO Accantonato il provvedimento sul divieto di fumo in auto.

Esistono due PD, come i due Cassano ?

Esistono due Pd. Più precisamente, i ‘due’ convivono. Quello che sta sulla difensiva e che sembra perennemente incerto e quello che spera nel cambiamento. Quello che si è impigrito in tanti, troppi anni di politique politicienne e quello che ancora vuole scommettere su se stesso e sulle cose da fare. Quello che continua a parlare di sé e quello che vorrebbe ospitare tutto il dibattito della parte progressista del Paese. Quello che si chiede dove è stato, in tutti questi anni, e quello che vorrebbe capire dove stare, nei prossimi.

Bersani, Civati (che ha scritto le parole che avete appena letto e che condivido), Serracchiani, Veltroni, Finocchiaro, Marino, Franceschini e tutti gli altri come loro che sono le risorse MIGLIORI del  PD insieme con Vendola e con Di Pietro,  UNITI per prendere le redini di questo nostro martoriato Paese. Ma senza UNITA’ e COESIONE non si andrà da nessuna parte. Non ci dimentichiamo della storia di Prodi.

Savonarola

No alla “legge Bavaglio”

Il Partito Democratico  è per la libertà di informazione contro il bavaglio alla carta stampata e al web. Stiamo vivendo in una situazione critica in cui il Governo centrale pensa che la stampa debba essere al servizio del potere. La legge bavaglio rappresenta una riduzione del diritto dei cittadini di essere informati e della capacità di indagare.
Questo provvedimento  è doppiamente sbagliato: limita l’azione della magistratura, colpendo nel vivo l’efficacia delle indagini e danneggia la libertà di stampa frenando, così, il lavoro dei giornalisti che hanno il compito di rendere trasparente la vita politica italiana.
Il PD Osimo si oppone con fermezza anche all’equiparazione tra blog e carta stampata previsto dal ddl sulle intercettazioni.

Paola Andreoni  per il Gruppo Consiliare del PD Osimo

L’appello

Cari Amici Democatici,
è scandaloso — tra pochi giorni, il Parlamento potrebbe approvare una legge che renderebbe intoccabili il governo — e tutti i politici– da ogni indagine in materia di corruzione!
La coalizione guidata da Berlusconi sta tentando ancora una volta di far passare la cosiddetta “legge bavaglio”, che limiterebbe terribilmente i poteri del nostro sistema giudiziario nella lotta al crimine e alla corruzione, imporrebbe pene draconiane a editori e giornalisti che osassero documentare le responsabilità dei politici e imporrebbe l’obbligo di rettifica entro 48 ore ai blogger, costringendoli di fatto a un’autocensura.
I Parlamentari sono sotto un’enorme pressione perché appoggino il disegno di legge; dimostriamo loro che è in gioco la loro reputazione! Già oltre 300.000 Italiani hanno chiesto al Parlamento di respingere la “legge bavaglio” e difendere la nostra democrazia — cerchiamo di raggiungere le 400.000 firme nel giro di pochi giorni — clicca qui per firmare, e poi inoltra questa email a tutti i tuoi contatti e noi consegneremo la petizione direttamente ai Parlamentari e ai media alla manifestazione di giovedì a Montecitorio, proprio durante il voto:
Ora che membri del governo e deputati della coalizione di Berlusconi sono coinvolti in clamorosi scandali di tangenti e di associazioni segrete, che toccano anche la ricostruzione de L’Aquila e investimenti nelle energie rinnovabili, il governo Berlusconi sta tentando di adottare misure per restringere definitivamente il controllo giudiziario – come per esempio l’uso delle intercettazioni telefoniche – che erano già state respinte dal Parlamento 2 anni fa, e anche di intimidire editori, giornalisti e blogger.
Dopo la grande mobilitazione di questi mesi i Parlamentari sono stati costretti ad apportare alcune modifiche alla legge, come l’introduzione dell’udienza-filtro. Nonostante questo, rimangono incalcolabili rischi che riguardano il controllo sui media e l’opinione pubblica, e le indagini per i più gravi reati, regalando ai criminali un’imperdonabile impunità. Se la “legge bavaglio” verrà approvata, non potremo più raccogliere prove necessarie nei processi per corruzione e un pilastro fondamentale della nostra democrazia verrà demolito. Firma la petizione, clicca qui in basso e inviamo questo messaggio a tutti i nostri amici e familiari e inoltra questa email a tutti i tuoi contatti

http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio/97.php?cl_tta_sign=2923c1f8dc2d917fea00773ad32c51ab

Siamo sempre più numerosi in tutta Italia — giornalisti, avvocati, e comuni cittadini — a dichiararci pronti a difendere attivamente la nostra democrazia e le libertà sancite dalla nostra Costituzione. Uniamoci per sollevare le nostre voci per spingere le istituzioni a lavorare per il bene comune.
Con speranza e determinazione.      Il Team di Avaaz

All’appello contro la “legge bavaglio” sulle intercettazioni hanno già aderito oltre 300.000 persone, gruppi, sindacati e associazioni.
L’intervento di Roberto Saviano al No-Bavaglio-day in piazza Navona:

Quello che loro vogliono difendere è la privacy dei malaffari

La notte del 28 a tutta la giornata del 29 luglio,  manifestazione organizzata dall’Fnsi, CGIL e Popolo Viola:
http://www.ilpopoloviola.it/index.php/component/content/article/1-nazionali/89-non-passeranno-.html

DELEGAZIONE PD PROVINCIA ANCONA INCONTRA RESPONSABILI DI “AL BASMA CLUB FOR DISABLED” DI GAZA

Questa mattina una delegazione del Partito Democratico della provincia di Ancona composta dal Segretario Emanuele Lodolini, Michele Brisighelli e Dino Cristino ha incontrato ad Ancona i responsabili palestinesi di un centro per disabili (Al Basma Club for Disabled) che opera dal 2005 a Gaza e che conta oltre 200 pazienti.
Gaza, ancora una volta, si rivela essere uno dei nodi principali del conflitto palestinese. E’ urgente mettere fine al blocco, garantire l’accesso sia terrestre che marittimo alla Striscia, assicurare l’inoltro di tutto ciò che é necessario per una vita normale della popolazione e per lo sviluppo economico.
La ripresa di un percorso di dialogo richiede atti concreti e coerenti da parte di ciascuna delle parti in conflitto e la comunità internazionale deve incoraggiare e sollecitare le parti a compierli.
Servono atti coerenti di Israele: il definitivo superamento del blocco di Gaza; il blocco di nuovi insediamenti, anche a Gerusalemme est; la liberazione dei prigionieri politici palestinesi; e soprattutto la disponibilità a negoziare davvero con i palestinesi, senza porre precondizioni o pregiudiziali. Allo stesso tempo servono atti da parte dei palestinesi: in particolare occorre che si superino le attuali divisioni e l’autorità di Abu Mazen sia riconosciuta da tutte le fazioni palestinesi, e soprattutto che Hamas capisca che deve riconoscere il diritto dello Stato di Israele a esistere, deve cessare il lancio di razzi e ogni atto violento e deve liberare Gilad Shalit. E sarebbe un passo positivo se Hamas accettasse il Piano Arabo di pace, fondato sul principio “due Stati per due popoli” e sul riconoscimento dello Stato di Israele. I dirigenti del PD si sono detti consapevoli che il tempo non lavora per la pace. Anzi, il passare degli anni, senza che mai si arrivi alla pace, suscita crescente frustrazione e sfiducia, in primo luogo nei giovani. Per questo la priorità é rimettere in moto un percorso di dialogo perchè comunque c’é una sola pace possibile, fondata sulla costituzione di uno Stato palestinese indipendente accanto ad uno Stato di Israele sicuro e riconosciuto.

PD Provinciale  ANCONA

Il degrado e l’abbandono di Piazza Nuova

Non è più bello come una volta passeggiare nei giardini di Piazza Nuova.

Sotto l’amministrazione delle Liste Simoncini&Latini i giardini, che un tempo erano un fiore all’occhiello della nostra città,  sono lasciati all’abbandono più completo. Infatti alla cementificazione dei percorsi pedonali fa seguito l’incuria più totale del verde e delle aiuole: erba alta, cespugli secchi, alberi incustoditi, tappeto erboso quasi scomparso, fiori inesistenti. Veramente al limite del decoro.

Non c’è osimano che non lamenta un tale stato di degrado dei giardini di Piazza Nuova.

E l’Amministrazione dov’è? Non si accorge dello stato in cui versa ciò che una volta era riconosciuta come una delle parti più belle della nostra città? Sarà sempre colpa del patto di stabilità?

E così dopo i danni procurati all’angolo dei tre pini, l’area del degrado del verde della nostra città si allarga coinvolgendo i giardini di Piazza Nuova.

E’ proprio vero “l’amministrazione delle liste Simoncini&Latini non fa nulla”.

Paola Andreoni consigliere comunale capogruppo PD

Il PD sull’Università e sulla ricerca: investire per cambiare.

E’ in dirittura d’arrivo la legge di riforma del sistema universitario. Un provedimento così come proposto che avrà conseguenze negative sul futuro dell’Università Italiana e che ancora una volta va contro la ricerca, l’innovazione e le speranze dei giovani e delle loro famiglie.  Un provvedimento che è strettamente legato al problema dei finanziamenti e qualsiasi riforma, con un’università così “povera”, appare dannosa o inutile. 
Dopo i tagli del 2008, la manovra finanziaria, attualmente in discussione alla Camera, penalizza ulteriormente gli atenei italiani. Il PD  propone invece investimenti per l’Università Italiana, solo la conoscenza, la ricerca, l’innovazione può dare prospettive di futuro, di sviluppo e ripresa economica.

Si dimetta…

Fini dice: «chi è indagato si dimetta». Rileggo per essere sicuro di quanto ha dichiarato: «chi è indagato si dimetta». Bravo Fini ma Gianfranco scusa, non eri tu quello che è stato vicepremier per 5 anni di un indagato, dal 2001 al 2006.
E non eri sempre tu quello che ha deciso di ricandidarlo, ancora indagato, nel 2008.
Insomma queste parole dette da chi è stato al governo quindici anni con un indagato, mi lasciano un po interdetto. Comunque meglio accorgersi tardi che mai: delle cattive compagnie.

Savonarola