La SCUOLA dei nostri figli: il PD Osimo difende la SCUOLA PUBBLICA.

Il sistema scolastico italiano richiede, senza ombra di dubbio, un ampio processo di ristrutturazione e delle politiche in grado di porre le basi per un’istruzione di qualità. La riforma Gelmini – Tremonti – Brunetta  non solo non affronta i problemi reali e i limiti della scuola pubblica italiana, ma li aggrava, infliggendo tagli indiscriminati alle risorse e al personale. Lo scorso anno la controriforma Gelmini si è abbattuta sulla scuola elementare, eliminando il modello tanto apprezzato all`estero delle compresenze e imponendo un ritorno al passato con il maestro unico. Quest’anno è il turno dei licei e degli istituti tecnici e professionali, dove è stato ridotto il monte ore da 30 ore settimanali a 27, con un’evidente perdita in termini di qualità didattica e formativa. Stesso discorso vale per l’Università: i tagli previsti porteranno ad una drastica riduzione dei fondi a disposizione per ogni ateneo  e alla conseguente chiusura di molte università. Che si tratti di scuola primaria, di scuola secondaria o università il ritornello è sempre lo stesso: tagli, tagli, tagli.
Un Paese come l’Italia, dove solo il 12,8 % della popolazione è in possesso di una laurea, il 40% di un diploma e il 46,6% della licenza media, deve predisporre  interventi in grado di invertire questa pericolosa tendenza.
Si può definire riforma, un processo che diminuisce il numero dei docenti a fronte di un costante aumento degli studenti?
Si può definire riforma, un processo che ha drasticamente ridotto le ore di sostegno ai ragazzi diversamente abili?
Per il Partito Democratico no.
Piuttosto che di riforma è giusto parlare di totale distruzione della scuola pubblica, a vantaggio di quella privata. Accettare impassibili queste scelte significa affossare non solo il sistema scolastico italiano ma anche il futuro dei ragazzi. Il Partito Democratico, attraverso incontri come quello di giovedì 2 dicembre ad Osimo, intende scuotere le coscienze e proporre un nuovo sistema che comprende l’implementazione dei servizi educativi della prima infanzia, la reintroduzione nella scuola primaria del tempo pieno e del modulo delle compresenze e un piano straordinario per l’edilizia scolastica.

   Paola Andreoni
capogruppo PD Osimo

Assestamento Bilancio 2010. Osimo comune sprecone, vengono buttati al vento 146.000 € per pagare il progetto del Campus scolastico di via Vescovara. Opera che non si farà più.

Nella seduta del  Consiglio Comunale di ieri 29 novembre è stato deliberato l’assestamento del bilancio 2010. Con il voto favorevole delle Liste sono state apportate le seguente variazioni al bilancio comunale: rinuncia per il 2010 all’investimento per l’acquisto di area per impianti sportivi di Osimo Stazione , rinuncia all’acquisto di aree per la strada di Bordo per 250.000 € e niente  realizzazione dell’asilo nido  culla verde per 500.000 €. Opere che sarebbero dovute essere finanziate con l’assunzione di mutui che il Comune per l’alto indebitamento raggiunto non può permettersi.

Infatti come forme di finanziamento il ricorso ai mutui cala in modo vertiginoso. All’inizio del 2010 Simoncini prevedeva di finanziare con i mutui opere fino a 1.131.400 € (tanto per gettare fumo negli occhi)  somma che alla fine viene drasticamente ridotta a 200.000 € .

Cala anche il ricorso agli oneri di urbanizzazione che sono stati fino ad ora ossigeno per l’amministrazioni delle liste “Simonc.&Latini”. La crisi del mattone riduce di ben 347.106 € gli incassi previsti ma non realizzati relativi agli oneri di urbanizzazione.

Eloquente  in tal senso il forte richiamo della Corte dei Conti che sul bilancio 2010 rileva i rischi che si potrebbero determinare per la sana gestione finanziaria :”….Si richiama l’attenzione in merito al ricorso per garantire gli equilibri di bilancio, alle entrate a carattere straordinario destinate al finanziamento delle spese correnti ripetitive” e rileva inoltre “ una notevole eccedenza delle entrate straordinarie rispetto alle spese straordinarie, mentre è regola di buona amministrazione che entrate straordinarie non siano chiamate a finanziare spese continuative”. C’è abbastanza per meditare sulla gestione dei bilanci del Comune di Osimo.

 Ora l’amministrazione Simoncini ricorre per finanziare gli investimenti alla vendita del patrimonio immobiliare. Riteniamo però che una buona amministrazione dovrebbe utilizzare con forte senso di responsabilità tale opportunità voluta dal governo di centro destra. Il modo è molto ovvio. Porsi chiari obiettivi e reinvestire le risorse in modo da capitalizzare il valore ad esempio nell’acquisto o nella risistemazione  di altri immobili e non disperderlo per finanziare spese di ordinaria amministrazione. Un esempio concreto è quello relativo all’edilizia scolastica. Per far portare i conti occorre vendere il patrimonio? Si reinvesta però in modo da assicurare la scuola al centro storico. Ma l’amministrazione non avendo ancora progetti in tal senso per ora disperde le risorse in mille rivoli come d’altronde ha sempre fatto con i “gioielli di famiglia” senza alcuna lungimiranza.

Non è poi vero che come riportato nel deliberato le maggiori entrate sono reimpiegate nell’edilizia scolastica. Infatti in questo campo è giusto parlare di cambiamento di programma con spostamento di risorse da una voce all’altra. Infatti  in fase di assestamento Simoncini riduce gli investimenti per la sistemazione della Marta Russo dai 70.000 € iniziali a 10.000 €, vengono annullati i 50.000€ per la manutenzione   straordinaria della scuola primaria del Borgo e da ultimo si scopre che viene finanziato per 146.880 €  il progetto di realizzazione  del campus di via Vescovara, malgrado l’opera  sia scomparsa dai progetti dell’amministrazione. Ecco gli sprechi che si generano quando non si hanno idee,  e piani progettuali in campo di edilizia scolastica.

Altra forma di finanziamento per il comune di Osimo è data dai contributi derivanti dagli impianti fotovoltaici. Anche in questo campo c’è bisogno di molta cautela. Occorre infatti non farsi sfuggire di mano il controllo ragionato relativo alla concessione dei permessi per la costruzione degli impianti fotovoltaici su terreni agricoli,  il rischio è di alterare un bene prezioso come il paesaggio.

Il ricorso ai contributi di miglioria per il finanziamento degli investimenti è di 546.000 € e la maggior parte deriva proprio dagli impianti fotovoltaici.

Le liste “Simoncini&Latini” prima devastano il territorio con eccessiva edificazione e con impianti insalubri come quello di Passatempo e ora concedendo senza controllo permessi per la realizzazione di impianti fotovoltaici su terreni agricoli a vantaggio solo di alcune imprese e non di una politica che dovrebbe invece vedere favorire e incentivare l’uso di tale fonte di energia alternativa a vantaggio anche di singoli cittadini.

      Paola Andreoni
capogruppo PD Osimo

Tutti davanti alla tv per l’ultima puntata di “Vieni via con me”

Oggi tutti davanti alla tv per l’ultima puntata di “Vieni via con me”
Gira sul web questo appello. Non so chi lo abbia lanciato, ma sono  felice di diffonderlo.
Paola Andreoni

In tutta Italia sta partendo una iniziativa eccezionale, un gigantesco flash mob:

TUTTI davanti alla televisione lunedì 29 novembre, a guardare l’ultima puntata di VIENI VIA CON ME.

E’ una importante occasione per fare un piccolo gesto, che può diventare un grande segnale:

– per dire che questa Italia non è completamente assopita e indifferente al suo degrado e vuole dire basta
– per dimostrare alla Rai, con un picco di audience, che questi programmi vanno incentivati, che la cultura in tv è possibile e seguita
– perché Fazio e Saviano e gli altri autori e chi ha partecipato ci ha messo la faccia
– per dire a loro che il loro sforzo è condiviso e apprezzato
– per dire a chi spera che tutto torni nel silenzio che gli italiani vogliono continuare, anzi ricominciare, a prendersi cura del proprio paese
Se saremo 15, 20 milioni davanti alla tv, avremo dato un grande segnale alla politica

E’ un piccolo gesto, ma Fazio e Saviano se lo meritano. E se lo merita anche l’Italia che vuole fermare il degrado.

                  Se credi in questa iniziativa, diffondi questo messaggio
a tutti i tuoi contatti.

Attentato !!!

Lo svampitello Frattini tira fuori la teoria del complotto contro l’Italia dalle vicende dei rifiuti di Napoli, dal crollo di Pompei (!?), dall’inchiesta Finmeccanica e dalle imminenti rivelazioni di Wikileaks che, a quanto pare, coinvolgono pure l’Italia (e aspettiamoci delle belle…). E chi ci sarà mai dietro a questa strategia?

L’ultima boutade di un governo allo sbando: o cercano di buttarci fumo negli occhi, o ne devono consumare di qualità forte

Savonarola

I lavoratori della Fincantieri di Ancona aspettano risposte

 

 Solidarietà ai lavoratori della Fincantieri di Ancona.
Ancora nessuna risposta da parte dell’azienda e del Ministro sul futuro dell’impianto anconetano.

Paola

Le associazioni di volontariato e i contribuenti presi in giro dal Governo

La Camera dei Deputati ha approvato nei giorni scorsi, a maggioranza e con il voto contrario del Partito Democratico, la legge di stabilità (la finanziaria) per l’anno 2011.
Tante le  ragioni del  giudizio fortemente negativo su questa manovra, espressa dal Partito Democratico, prima fra tutte la totale mancanza di misure adeguate per sostenere la crescita e lo sviluppo del Paese, a cui vanno aggiunti i tagli pesantissimi ai bilanci di Regioni ed Enti Locali.
Il governo, profondamente in crisi, non solo non è in grado di indicare una via di uscita dalla crisi economica ma ha preso in giro i circa 15 milioni di contribuenti che hanno scelto di destinare il cinque per mille ad enti ed associazioni, abbassando il tetto delle risorse da ripartire dai 400 milioni del 2010 a 100 milioni per il 2011, arrivando perfino ad impedire la discussione sull’emendamento presentato dal PD che tendeva a ripristinare il precedente limite di spesa.
Con questa scelta il governo offende e umilia le oltre 46.000 associazioni ed organizzazioni di volontariato che fino ad oggi hanno collaborato con le istituzioni per offrire servizi ai cittadini, agli emarginati, alle persone fragili.
Altro che la tanto sbandierata sussidiarietà! Con questa scelta siamo alla presa in giro dei due terzi dei contribuenti che vogliono continuare a sostenere il mondo del volontariato e della ricerca e che liberamente decideranno come destinare la loro quota del cinque per mille con la prossima dichiarazione dei redditi. Il governo, di fronte alla forte denuncia del PD, ha accolto un ordine del giorno con il quale si impegna a modificare l’importo del fondo del cinque per mille nel successivo esame della legge di stabilità al senato. Vedremo se manterrà l’impegno e intenderà riparare ad un’inaccettabile decisione che penalizza associazioni ed enti e tradisce la volontà dei cittadini.

Paola

Il futuro è dei giovani e del lavoro: con la CGIL in piazza

Aderisco pienamente  alla manifestazione nazionale indetta dalla Cgil, anche se impegni di lavoro mi impediscono di partecipare di persona.

” Ora più che mai, davanti alla fuga di responsabilità del governo di fronte ai bisogni del paese, è necessario ribadire i temi della democrazia e del lavoro. ”

Paola Andreoni

 

Fuga di notizie e la conferma di quanto sospettavamo

 

La  Nota prot. n. 36847 del 20/11/2010 avente per oggetto: “Ordine di servizio per progetti e lavori nelle scuole”

 

che nelle intenzioni del sindaco doveva essere riservata solo ai dirigenti è stata erroneamente diffusa a tutti e oggi appare anche nella stampa locale

Via ai lavori alla Giulio Cesare”
Mail del sindaco Simoncini. Più vicino lo spostamento della Bruno da Osimo. Un ordine di servizio per lavori di edilizia scolastica che il sindaco ha inviato ai dirigenti comunali e anche ai consiglieri comunali, finisce per rivelare una nuova spaccatura in giunta e la volontà, finora non confermata pubblicamente, di spostare l’elementare Bruno da Osimo di via S.Lucia alla scuola media Caio Giulio Cesare di piazzale Bellini. Una scelta, questa, che è stato proprio il motivo scatenante delle perplessità mostrate dall’assessore con la delega competente, Gilberta Giacchetti, che ha mostrato contrarietà sull’ipotesi di mandare i bimbi del centro a piazzale Bellini, e sulla metodologia, chiedendo a Simoncini di non decidere senza prima aver ottenuto collaborazione dai docenti e dalle famiglie interessate dal provvedimento. Già il comitato Genitori Bruno da Osimo si è fermamente opposto all’idea di trasferire l’elementare alla scuola di piazzale Bellini, preferendo una soluzione dentro le mura e senza far condividere spazi fra bambini di elementari e adolescenti delle medie. Un’opposizione che alla fine si è tramutata addirittura in una petizione per salvare la Bruno da Osimo. Tuttavia il sindaco, ancor prima di annunciare i risultati delle verifiche antisismiche sul plesso di via S.Lucia, che avrebbero dovuto giustificare il trasloco, ha dato mandato ai dirigenti di prepararne lo sgombero. Nella mail inviata mercoledì si elencano tre punti come ordine di servizio. Il primo riguarda la materna di Padiglione, per la quale Simoncini chiede una seconda batteria di servizi igienici, un’antiaula per l’aula più piccola oltre ad un lucernario, entro la ripresa della scuola nel 2011. Poi gli altri due punti, i più scottanti, sul futuro dell’elementare Bruno da Osimo, l’unica scuola rimasta in centro storico. Il sindaco ordina ai dirigenti comunali lavori alla Caio Giulio Cesare per l’eventuale accoglimento delle classi provenienti dalla Bruno da Osimo da gennaio 2011 e un piano per l’allocazione pure della seconda sezione della elementare di via S.Lucia. Dunque se si impegnano risorse per adeguare la C.G.Cesare significa che l’intento è proprio quello di trasferire lì l’elementare del centro, proprio mentre la città si mobilità con migliaia di firme per salvare la scuola. Ma c’è di più, perché in ottica futura Simoncini chiede ai dirigenti di preparare già un progetto per ospitare all’Astea la Bruno da Osimo in modo da terminare i lavori di adeguamento in via Guazzatore entro settembre 2011 e portarvi così una sezione della elementare (l’altra dovrebbe finire all’ex Itc Corridoni di via Pompeiana), la segreteria dell’Istituto comprensivo e la media Krueger.

Per tutti i cittadini osimani la conferma delle reali intenzioni dell’Amministrazione delle Liste “Simoncini&Latini-Api” che il PD ha sempre denunciato: vendere lo stabile della Bruno da Osimo.
Ma anche un’altra ben più grave conferma: l’Amministrazione comunale “Simoncini&Latini-Api” ha letteralmente preso in giro i genitori e si fa gioco di tutti i cittadini osimani.

Il Partito Democratico continuerà ad opporsi a questo disegno, che dimostra tutta l’incapacità amministrativa  e la poca lungimiranza di chi è alla guida della nostra città. Vendere l’unica scuola presente nel centro storico per far costruire nuovi appartamenti, è una scelta scellerata che determinerà la definitiva “fine”  del centro storico della nostra città.

p.s.: questa la mail pervenuta da ultimo ai consiglieri comunali. Messaggio dal quale traspare   chiaramente l’idea che l’amministrazione ha in ordine alla trasparenza ed alla  correttezza amministrativa, sintetizzabile nel concetto: NON FAR SAPERE. Soddisfa  questa logica la non risposta alle interrogazioni scritte inoltrate da mesi e ad oggi ancora senza risposta e il non rispetto delle prerogative dei consiglieri in ordine all’accesso agli atti.
Altro che PALAZZO di VETRO, solo FUGA di NOTIZIE.

In riferimento alla nota prot. n. 36847 del 20/11/ 2010 avente per oggetto: “Ordine di servizio per progetti e lavori nelle scuole” si fa presente che tale comunicazione aveva ed ha esclusivamente valenza di atto interno, per mero errore indirizzata anche ai Consiglieri Comunali.
Distinti saluti. Il Sindaco geom. Stefano Simoncini

Paola Andreoni

Tagli, tagli e tagli: questa è la riforma Gelmini

La meglio gioventù d’Italia si sta  mobilitando per urlare la propria rabbia contro un regime al crepuscolo. Il Governo,  non sa più ascoltare e dare risposte al popolo. Non riconoscono dignità a chi li contesta, minimizzano i numeri della partecipazione popolare, manipolano l’informazione per far passare tutti gli studenti come facinorosi. La ministra Gelmini accusa gli studenti di essere strumentalizzati dalla sinistra e di fare il gioco dei “baroni” dell’Università.In realtà, quella in piazza e sui tetti, è una generazione precaria che scippata del proprio futuro ha deciso di bloccare le città ed occupare i monumenti simbolo d’Italia per farsi ascoltare, per ritornare visibili a chi li ha relegati al ruolo di fantasmi.
Docenti, ricercatori e studenti contestano il ddl Gelmini perché nel solo 2011 prevede un taglio di un miliardo di euro, istituzionalizza il precariato, taglia i fondi destinati alla ricerca e all’innovazione, taglia le borse di studio in spregio alla meritocrazia tanto decantata, blocca gli stipendi, permette interferenze del privato nel pubblico consentendo una deriva aziendalistica del sapere, non fornisce garanzie di controllo sui concorsi, finanzia con 200 milioni di euro la scuola privata.

Non solo il mondo del sapere è in subbuglio, anche le tute blu protestano contro i danni e l’immobilismo del governo. Da Porto Marghera a Porto Torres, passando per Ravenna e ad Ancona dove gli operai della Fincantieri lottano per difendere il loro posto di lavoro. Dovrebbe essere chiaro a tutti che un parlamento sfiduciato con una ex maggioranza in dissolvenza non può decidere del futuro del paese.
Dalle fabbriche  ai tetti, dove c’è chi lotta per il proprio lavoro ed il futuro, il PD è al suo fianco.

Paola Andreoni

No alla violenza contro le donne

Il 25 novembre ricorre la Giornata di sensibilizzazione sulla violenza di genere indetta dalle Nazioni Unite: essa apre i “16 giorni di mobilitazione sulla violenza contro le donne” che si concludono il 10 dicembre, Giornata internazionale sui diritti umani. In questo periodo dell’anno, associazioni femminili, istituzioni e organizzazioni della società civile sono impegnate in una azione mirata di sensibilizzazione, informazione, prevenzione.
Quest’anno, in occasione dei “16 giorni di mobilitazione sulla violenza contro le donne”, END FGM promuove una campagna di raccolta firme intorno a un appello rivolto alle istituzioni europee, per chiedere un più deciso impegno per la prevenzione delle MGF (Mutilazioni Genitali Femminili) attraverso interventi coerenti e coordinati nel territorio dell’Unione Europea e in Africa.
Simbolo della campagna è il petalo di rosa, metafora della mutilazione, ma anche segno di speranza per un futuro in cui nessuna bambina, ragazza o donna dovrà più temere di vedere il proprio corpo mutilato.


Paola

La Famiglia: le proposte concrete del PD

Nell’ambito dell’operazione “porta per porta“, il PD intende dare risposte concrete alle famiglie, colpite dalla crisi economica, abbandonate dalle istituzioni e tradite dalle false promesse del governo.
Le politiche per la famiglia del Partito Democratico si basano essenzialmente all’incentivazione del lavoro femminile, allo sviluppo della natalità, alla coesione sociale, alla universalizzazione dei diritti ed al riconoscimento dei costi sostenuti
dalle famiglie per i figli.
riduzione al 20% dell’aliquota sul primo scaglione, oggi al 23%, la riduzione del numero delle aliquote intermedie e la revisione degli scaglioni a vantaggio dei redditi bassi e medi;
superamento degli assegni famigliari e della detrazione per figli a carico ed introduzione di un contributo annuale di 3000 euro all’anno per ogni figlio fino alla maggiore età, a cominciare dalla fascia 0-3 anni, esteso anche ai lavoratori autonomi e professionisti;
incentivazione del lavoro femminile e sostegno alla famiglia, attraverso l’introduzione di una detrazione fiscale per il reddito da lavoro delle donne in nuclei famigliari con figli minori ed il potenziamento dei servizi alla famiglia: dagli asili nido, all’assistenza alle persone non-autosufficienti;
trasformazione dell’indennità di maternità in diritto di cittadinanza e relativo finanziamento a carico della fiscalità generale;
– introduzione del part-time agevolato e volontario, innalzamento dell’indennità per i congedi parentali, incentivazione del rientro al lavoro delle donne ultra-quarantenni;
credito di imposta per l’occupazione femminile nelle aree svantaggiate;
avvio del “Conto personale di cittadinanza” , forma di risparmio agevolata per favorire l’autonomia ed il lavoro dei giovani.

Paola

Cultura: the end

L’indifferenza del governo verso il mondo della cultura ha spinto le maestranze del cinema e del teatro a proclamare uno sciopero generale per l’intera giornata di oggi. Bersagli della protesta, in particolare, i ministri Bondi e Tremonti. L’intero settore dello spettacolo contesta i tagli orizzontali e indiscriminati imposti dalla finanziaria alla cultura, il mancato rinnovo degli sgravi fiscali per il cinema e il drastico ridimensionamento del fondo unico per lo spettacolo.
Siamo proprio alla fine.

Giù le mani dal 5 x mille

Ricevo da Vincenzo Torres e pubblico l’appello in difesa del 5 per 1000 promosso tra gli altri da Emergency, Libera, Greenpeace, Msf, Save the children

Sottoscrivi l’appello in difesa del 5 per 1000 su www.iononcisto.org. Se entrerà in vigore la nuova “Legge per la stabilità” che mette un tetto al 5 per 1000, tutte le organizzazioni del terzo settore subiranno un taglio dei fondi del 75%.

Negli scorsi giorni, i giornali hanno riportato la notizia che la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha esaminato il testo della nuova “legge per la stabilità”. Tale legge limiterebbe a 100 milioni di euro i fondi da destinare al “5 per 1000” con una riduzione del 75% rispetto all’importo dell’anno precedente. Tale ulteriore taglio si aggiunge a quelli effettuati al bilancio della cooperazione internazionale italiana, ai contributi alle istituzioni internazionali che aiutano i paesi in via di sviluppo e a quelli per la ricerca scientifica, universitaria e sanitaria.
Questi tagli si ripercuotono significativamente sull’operatività delle organizzazioni del terzo settore, che hanno dimostrato una professionalità molto elevata, oggetto di apprezzamento in Italia e all’estero.
Tagliare i fondi a disposizione del “5 per 1000” significherebbe anche limitare drasticamente la libertà dei cittadini di decidere come destinare la propria quota dell’imposta sui redditi direttamente a sostegno degli operatori del terzo settore.
Per queste ragioni chiediamo al Parlamento Italiano di intervenire per eliminare, nel testo della legge di prossima discussione, il tetto di 100 milioni di euro da destinare al “5 per 1000” per l’anno 2011, ripristinando quanto meno l’importo dei fondi previsti nell’anno 2010.
Ti chiediamo una mano: per dare più forza alla nostra richiesta serve anche la tua firma. Se sei d’accordo con noi, sottoscrivi l’appello su www.iononcisto.org e aiutaci a diffondere la notizia.

www.iononcisto.org

Via Spontini ponte pericolante: per quanto tempo ancora ?

 Desta sconcerto e preoccupazione il silenzio e l’assoluta indeterminatezza sullo stato dei lavori della ristrutturazione del ponte di collegamento tra Via Spontini zona Molino Mensa e via Martin Luther King. La prolungata interruzione della via crea pesanti disagi ai residenti della zona costretti a prolungati percorsi alternativi per poter accedere a servizi  primari.

Dato che ad oggi non si è a conoscenza di cosa la Giunta intenda fare, considerate non più sopportabili le condizioni di disagio dei residenti,  ho presentato la seguente interrogazione consiliare per informare l’utenza e i cittadini della zona sullo stato dei lavori, sulla data di conclusione degli stessi, sollecitando l’amministrazione “Simoncini&Latini” ad attivarsi adottando atti concreti per una sollecita riapertura della via di comunicazione.

        

 

Alla  c.a.    Sig.  Presidente del Consiglio Comunale
Alla  c.a.    Sig.   Sindaco Comune di Osimo

INTERROGAZIONE

oggetto:  riapertura passaggio pedonale  e viabilità ponte di via Spontini.

La    sottoscritta consigliere comunale, Paola Andreoni

                                                                         Premesso che

da tempo il ponte, all’altezza del proseguimento di via Spontini che serviva da unione tra il rione “Sacra Famiglia” e la zona di via  Molino Mensa,  è interdetto al passaggio sia veicolare che pedonale;

                                                                      Considerato che

la sistemazione e realizzazione del ponte è da ritenersi di fondamentale importanza per garantire un’adeguata viabilità di tutta la zona circostante, come più volte manifestato dai cittadini ivi residenti;

                                                       INTERROGA IL SINDACO per sapere

1)     Quali sono gli intendimenti della Giunta circa la messa in sicurezza, ripristino e conseguente riapertura del ponte e della strada di collegamento tra via Spontini e via Martin Luther King e vie collaterali;

2)     Il perché dei ritardi dei lavori di sistemazione e di riattivazione  della viabilità di via Spontini e quali i tempi e i modi dei lavori di ripristino della strada previsti per una rapida riapertura della via.

Osimo lì, 23 novembre  2010                                                 
                                                                                Il  consigliere  comunale
                                                                     capogruppo  del Partito Democratico
                                                                                       Paola Andreoni

Il GIONNALINO di domani

Savonarola

Ridurre l’immondizia è il primo gesto ecologico che dobbiamo imporci

L’emergenza rifiuti in Campania così come in altre realtà italiane: Palermo, Roma ecc. è sotto gli occhi di tutti. Vedere le strade sommerse da prodotti usa e getta, utilizzati giusto il tempo di portarli a casa dai supermercati e di consumarne il contenuto, è inaccettabile.

In questo settore i nostri gesti quotidiani possono fare la differenza, con piccoli sacrifici di organizzazione domestica possiamo ridurre in maniera altamente significativa i rifiuti, e contribuire quindi a domare la rivolta della immondizia.
Non ci vuole nulla e non abbiamo scuse, ecco quello che possiamo fare:
1) comprare generi alimentari sfusi. Basta andare al mercato per capire che qualsiasi tipo di alimento all’origine è privo di plastica, polistirolo o atmosfere modificate. E’ sufficiente munirsi di buste di stoffa e chiedere i sacchetti di carta al posto di quelli di plastica. Il cibo sfuso inoltre è molto più fresco di quello confezionato, e anche i legumi essiccati o frutta secca sono sempre più recenti dei cugini di supermercato imbalsamati dentro il cellophan.
2) Utilizzare buste per la spesa in stoffa, canapa, materiale durevole. Portiamocele da casa, dobbiamo abituarci perchè prima o poi entrerà in vigore il divieto di vendere buste di plastica. Io ad esempio ho un set di 4 borse che stanno sempre in macchina, e per il mercato ho optato per l’antiquato ma utilissimo carrello della spesa.
3) Comprare detersivi per la casa sfusi: ormai diversi punti li vendono. Con questo metodo io arrivo a risparmiare circa 12 flaconi di detersivo per la biancheria e 6 flaconi di detersivo piatti (circa perchè dipende dal quantitativo di lavatrici che faccio).
4) Pretendere anche da profumerie, erboristerie o rivenditori di cosmesi la distribuzione di detergenti e ove possibile creme sfusi. Qualcosa si muove con la catena in franchising che vendono qualsiasi tipo di prodotti sfusi, ma l’elenco degli ingredienti di alcuni shampoo o bagnoschiuma fa rabbrividire, quindi sarebbe auspicabile in questo campo un incremento dell’impegno. Comunque ho notato con favore che Fructis ha appena creato il flacone da 750 ml di shampoo (un flacone invece di 3), che consente di risparmiare notevole plastica; quando faranno anche prodotti più ecocompatibili saranno perfetti.
5) Evitare di utilizzare materiali usa e getta quali stoviglie in plastica, e se possibile la plastica in generale: il vetro è un ottimo sostituto e soprattutto non rilascia strane sostanze in quello che mangiamo.
6) Aggiustare, riciclare, e se proprio non ci serve più scambiare con il freecycle: è un ottimo esercizio per rimettere in circolo i nostri oggetti e per conoscere persone che condividono i nostri obiettivi “ecologici”.
7) Boicottare tutti quei prodotti il cui involucro pesa più del contenuto: il più delle volte a che serve se non a fare marketing?
8) Evitare l’acqua e bibite in generale in bottiglia di plastica, optare per quella del rubinetto filtrata e se proprio non piace ci sono tantissimi imbottigliatori che vendono acqua in vetro a rendere. Se non siete ancora convinti, ricordate che la plastica rilascia sostanze tossiche nell’acqua che beviamo convinti ci possa depurare. Se poi proprio capita di comprare l’acqua in plastica, utilizzare la bottiglia più volte avendo cura di sciacquarla e riempiendola con buona e fresca acqua di rubinetto filtrata.
Inutile dire che siamo obbligati moralmente a fare la raccolta differenziata: possiamo credere che non serva a nulla, possiamo vedere che mentre noi separiamo anche lo scontrino arriva il simpatico omino del mobilificio di fronte casa e getta nel cassonetto ferro, vernice e legno senza che le autorità intervengano. Possiamo pensare quello che ci pare ma fare la raccolta differenziata serve ad allenare la nostra mente a percepire la quantità e la qualità della nostra spazzatura, e tarare per i futuri viaggi al cassonetto i nostri acquisti e successivi consumi.
A costo di ripetermi, insisto nel dire che ridurre l’immondizia è uno dei primi gesti ecologici che possiamo fare. Chi ritiene di non poterlo fare mente a sè stesso sapendo di mentire.

LaComaredelBorgo

Legge di in-stabilità per il volontariato

Sig. Tremonti: sono certo che saresti più giusto se anche tu conoscessi la disabilità. “

Termina così un comunicato stampa di protesta contro i tagli operati nella “Legge di stabilità 2011” appena approvata alla Camera dei Deputati. Un provvedimento crudele verso le migliaia di persone con disabilità e delle loro famiglie, perché attua nei loro confronti, una drammatica riduzione del 75% rispetto allo scorso anno dei fondi connessi allo strumento di vitale importanza per le associazioni e del mondo del volontariato tutto. Lo scorso anno erano stati stanziati 400 mln di euro mentre quest’anno solo 100 mln.

Paola Andreoni

Degli opportunisti mai fidarsi

Il fatto che Pannella offra la sua mano e la sua pattuglia per eventualmente votare la fiducia a Berlusconi, non mi stupisce più di tanto. Per Pannella è sempre stato importante occupare la scena e, quando non riesce a farlo con proposte serie e dignitose, si dà al protagonismo e scambia la politica con lo spettacolo.
Il suo narcisismo è l’elemento dominante di cui bisogna tener conto nella valutazione complessiva delle sue scelte. Eppure lo avevo apprezzato e ne avevo condiviso molte battaglie per la laicità  e per i diritti civili. La lista dei opportunisti aumenta. Mi auguro che il PD impari la lezione. I prossimi saranno Casini e l’Api. Spero che il PD Nazionale e Regionale faccia tesoro degli errori fatti e non mi resta che ricordare: “…l’avevamo detto che di quelli non c’era da fidarsi” .

Savonarola