La leggenda del premier infelice e la rivolta dei sudditi indignati

Una riflessione sulla vicenda Berlusconi – Ruby. Bello il fatto che si ami la vita e le donne, però vorrei vedere come. Penso che questo non è un fatto personale, conta e ha un suo peso soprattutto per una persona che ha un ruolo di rilevanza pubblica e sociale. A me come a molti italiani non interessa di Ruby, ma della portata delle ventilate telefonate. Del contenuto delle stesse che sembra mescolare fatti personali con aspetti che hanno una ricaduta nell’esercizio del potere e della stessa politica. Il fatto saliente è che siamo di fronte a un nuovo reiterato abuso di potere da parte di Silvio Berlusconi.
Diciamolo apertamente. Anzi urliamolo e non si dica di no! Il caso Noemi si è concluso in una bolla di sapone nel senso che alla fine la verità non viene fuori. Il caso D’Addario… fatti suoi, anche se…! Nei seguenti casi di intrallazzi con donne per Berlusconi non sono usciti, o non si è riusciti a far uscire, aspetti penalmente rilevanti. Nel caso Ruby siamo però di fronte a un vero e proprio abuso di potere. Se ciò che viene attribuito al premier dovesse essere confermato in toto, non ci piove che ciò che è accaduto è grave. Berlusconi non ha ancora capito che per il solo fatto di essere stato eletto non è in suo potere fare tutto quello che vuole. Sono molti anni che andiamo dietro alle vicende squallide, torbide, illegali e immorali di Silvio Berlusconi. Un uomo definito “malato” da Famiglia Cristiana e come non concordare. Un uomo senza dignità, senza autocontrollo e senza principi morali.
Un uomo che ha travolto, o ha cercato di travolgere, con il fango tutto e tutti e che alla fine sarà lui stesso travolto. Ma non cadrà certo per i suoi arcinoti loschi affari, dei suoi sudici intrallazzi con le donne. In quest’ultima vicenda potrebbe esserci veramente però la fine di Berlusconi al governo e non solo. Infatti cominciano a levarsi le voci di coloro che cercano di prendere le distanze dal premier per evitare il baratro nel quale sta per finire. Ha cominciato Fini, ricordandosi della legalità dopo sedici anni nei quali ha lasciato colpevolmente fare a Silvio tutto ciò che voleva o quasi. Si è rifatta sentire “dura” la Marcegaglia, muovendo critiche al governo e dichiarando in questi giorni che “L’Italia è alla paralisi” e ammonendo che “bisogna recuperare il senso della dignità della politica!”. Bossi, comincia a tuonare contro, infastidito da tanto ardire dell’amico premier, amico di sempre.
Credo che gli italiani siano stanchi, non dico tutti ma tanti, di individui che hanno seguito Berlusconi per tenere le mani in pasta nel bottino dell’illegalità, degli affari senza controlli, dello stravolgimento delle regole del mercato, di una finanza allegra e spregiudicata.
Concludo ricordando che la “Conferenza nazionale della famiglia”, indetta dal Dipartimento per le politiche della famiglia e dall’Osservatorio nazionale sulla famiglia dall’8 al 10 novembre prossimo a Milano vedrà l’apertura dei lavori ( questo è nel programma) da parte del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Mi auguro un ripensamento, mi auguro che qualcuno abbia ancora un po di amor proprio e una piccola dote di dignità per tenere fuori dalla porta il capo del governo. Almeno questo, per ora, i suoi alleati abbiano il coraggio di farlo.

Paola

…poi chi s’è visto s’è visto

 Il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, intervenendo – nel corso della Giornata mondiale del risparmio – sulla questione  disoccupazione,   ha parlato della situazione italiana in termini drammatici.  La  disoccupazione superiore all’8% e  quella giovanile che arriva  al 26%. Ma quello che più mi ha colpito nella lettura dell’articolo è l’affermazione del Presidente Bankitalia che ha parlato di ” scoraggiati “. Quindi adesso ci sono anche loro: dopo i disoccupati, i cassintegrati, i precari, sono entrati nella compagnia gli “scoraggiati”.
Sono persone che hanno perso il lavoro o non l’hanno mai avuto, che si sono definitivamente stancate di mendicarlo, rimettendoci il fegato per le umiliazioni, senza niente sortire e adesso esauste hanno buttato la spugna.
Molto probabilmente sono persone che hanno un titolo di studio, una professionalità acquisita, e senz’altro avevano dei sogni che si sono frantumati contro un mondo ingiusto,  sempre più diseguale.

Quando quel signore che ci governa dice che bisogna essere ottimisti perché solo così l’economia può riprendersi dovrebbe dirlo in mezzo a loro, senza attorno i pretoriani con gli occhiali neri che sempre lo circondano. Dovrebbe dirlo lì. E poi chi s’è visto s’è visto.

 

Savonarola

Per la LEGALITA’ e la CULTURA ricordando Angelo Vassallo

Venerdì 5 novembre 2010, dalle ore 19.30 alle 24,

esattamente a due mesi di distanza dal brutale assassinio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo andrà online “a rete unificata” una straordinaria maratona per la legalità. 

Questo Blog  – paolaandreoni61.wordpress.com ha aderito all’iniziativa e trasmetterà la diretta.

La trasmissione dal titolo “Cose nostre: per la legalità e la cultura, ricordando Angelo Vassallo” oltre che un doveroso omaggio alla memoria del “sindaco pescatore” sarà l’occasione per parlare delle tante mafie che affliggono il Paese.

Siamo alle solite: il Paese va dove porta il cuore di Berlusconi (il baratro)

 Il Presidente senza più scusanti come ultima difesa, si è appellato al buon cuore degli italiani. In fondo non tutti se la sentono di condannare i “buoni sentimenti”  in un paese che ne trabocca.  Dice:” Ho aiutato una ragazzina perchè ho buon cuore“.

 Peccato che il  buon cuore  del Premier  sia, a senso unico, sempre diretto nei confronti di  ragazze. Non si conoscono  atti di cuore  nei confronti  degli extracomunitari  che languono nei centri di accoglienza del nostro paese o muoiono nel deserto libico  in base ad un accordo stretto con il colonnello Gheddafi. Così come non si conoscono atti di buon cuore  rivolti  ai poveri italiani , costretti a volte a rubarsi una “pagnotta”  per  sbarcare il lunario.

Savonarola

Un testimonial perfetto

La conferenza nazionale della famiglia” si terrà a Milano dal giorno 8 al giorno 10 novembre. I lavori verranno aperti dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi”.

Un testimone altamente qualificato in materia di “famiglia” . Chissa se Ruby e altre escort animeranno i lavori delle commissioni della Conferenza………

Paola