2011. BUON ANNO a TUTTI NOI

Carissime, carissimi,
Tanti Auguri, per un anno nuovo dove le parole pace, amicizia, solidarietà,
giustizia, equità non restino vuote ma prendano corpo in tanti piccoli gesti
quotidiani…  per un mondo migliore! per tutti!
un abbraccio
Paola Andreoni

Buon 2011 nello spirito di Ubuntu

Una persona che viaggia attraverso il nostro paese e si ferma in un villaggio non ha bisogno di chiedere cibo o acqua: subito la gente le offre del cibo, la intrattiene. Ecco, questo è un aspetto di Ubuntu, ma ce ne sono altri. Ubuntu non significa non pensare a se stessi; significa piuttosto porsi la domanda: voglio aiutare la comunità che mi sta intorno a migliorare .” (Nelson Mandela)

Nello spirito di Ubuntu Buon 2011 a tutte/i gli osimani. Paola

 

Le più belle canzoni dell’anno che ci lascia

La mia preferita è

Previsioni 2011:aumenti e la maggioranza delle famiglie sempre più povere

Con il 2011, in arrivo per le famiglie italiane l’ennesima stangata. Le associazioni consumatori hanno calcolato oltre 1.000 euro di costi annui per rincari vari (luce, gas, benzina, alimentari ecc.). Una notizia che, associata al recente studio ISTAT su “Reddito e condizioni di vita”, fanno intravedere un futuro cupo, poiché mette una famiglia su tre a rischio di fronte a spese impreviste.
Il rapporto ISTAT “La ricchezza delle famiglie italiane” indica poi che la distribuzione della ricchezza ha un alto livello di concentrazione che impedisce la mobilità sociale delle famiglie più povere ed una prospettiva di uguaglianza, tenendo così bloccato il Paese. In pratica, una grossa sperequazione nella distribuzione del reddito: al 20% delle famiglie italiane più povere va solo l’8,3% del reddito totale percepito nel 2008. Mentre, al 20% delle famiglie più ricche italiane va quasi il 40% del reddito totale.
E a tutto questo occorre aggiungere una ripresa economica che stenta ad arrivare (anzi, le ore di cassa integrazione ormai hanno sfondato la cifra del miliardo), e tutte le incognite che deriveranno dai tagli ai servizi in molti comuni che potrà causare la riforma del federalismo.
Non è certo un buon  antipasto per il cenone di stasera, ma è purtroppo questa la realtà.

Paola

Le più belle immagini dell’anno che ci lascia

Una bella storia che ci ha regalato il 2010 è quella dei 33 minatori cileni. Viene da un paese, il Cile, sempre amato, che evoca pensieri ed emozioni lontane, che affondano le radici nel martirio di Salvatore Allende e nei grandi valori della libertà e della democrazia, di cui è ancora simbolo. La festa del Cile per i minatori salvati è stata anche la nostra festa.  Proprio come il dolore dei democratici cileni per il martirio di Allende fu il dolore nostro e di tutti i sinceri democratici nel mondo, al canto triste e struggente degli Inti Illimani.
Che emozione vedere i figli, le mogli, i colleghi di lavoro, i soccoritori, gente comune abbracciarsi dopo tanti giorni e tante preoccupazioni. Tutti i giorni nel mondo c’è gente che muore lavorando ! Per una volta è andata bene. BENTORNATI 33

 

Osimo innova

  Il nostro Comune,  da quando  amministrato dalle liste “Simoncini&Latini”,  è notoriamente poco amico degli alberi.  In 11 anni di amministrazione delle liste, abbiamo visto: cemento e asfalto selvaggio, la fine dei tre pini di piazza nuova, l’abbattimento dell’albero centenario di via Chiaravallese, l’inaugurazione di Parchi fantasmi come quello del San Carlo, l’eliminazione degli abeti protetti a confine tra il campo sportivo Diana e il circolo tennis di via Olimpia, l’abbattimento di diverse piante importanti  a Osimo Stazione per lasciare spazio a nuove case, il fotovoltaico estensivo sui terreni agricoli, ecc. ecc.
Ora a Natale per il secondo anno consecutivo le liste hanno deciso  di abbellire la città mettendo di nuovo l’ abete finto.
E’ tutta qui, ad oggi, l’innovazione  di “Simoncini&Latini”:

————-ALBERI VERI giù, ALBERO FINTO su

Paola

Vietato protestare

Volevano protestare sotto il ministero dell’agricoltura, ma i 200 pastori sardi a Roma non sono mai arrivati perchè è stato  vietato loro a Civitavecchia  di salire sul treno per Roma. Sono stati ricacciati indietro dalle forze dell’ordine e trattati come dei criminali. Questo atteggiamento non ha precedenti. Così, con la scusa che la manifestazione che si sarebbe dovuta svolgere nella capitale non era autorizzata, i pastori sbarcati dalla nave partita da Olbia, hanno trovato ad attenderli uno schieramento di polizia e carabinieri in assetto anti sommossa.
Davvero siamo alle prove di regime con una brutale forma di repressione preventiva. La mia solidarietà ai pastori sardi e mi auguro che il PD presenti subito una interrogazione parlamentare per quanto accaduto.

Paola

Referendum Fiat

Ieri la firma del contratto alla FIAT e  ora sull’accordo dovranno esprimersi i lavoratori con un refendum. Vinceranno i Si ? Anche Fassino ci ha fatto sapere che se fosse stato operaio Fiat avrebbe votato SI.  Senza entrare nel merito della questione  sono veramente amareggiato di vedere che fine ha fatto la solidarietà e l’unità sindacale. Sul Referendum mi permetto di aggiungere che   certo i REFERENDUM sono strumenti di democrazia, ma è bene non dimenticare come finì quello indetto tanti anni fa da Ponzio Pilato, che mandò assolto un certo Barabba e in croce un tal Gesù Cristo.

Savonarola

 

Carcere in Italia: luoghi di detenzione per poveri

 Sono 171 ma mancano ancora due giorni alla fine del 2010. 171 detenuti morti di cui  65 suicidi. Ieri l’ultimo suicidio, si chiamava Fernando Paniccia aveva ventisette anni, era obeso, epilettico, mentalmente ritardato e semiparalizzato… un invalido al 100% che nella sua lunga “carriera delinquenziale” aveva rubato tre palloni di cuoio e  un mazzo di rose. Avrebbe finito di scontare la sua pena il 31 dicembre del 2011 ma non ha resistito ! 

I fautori della linea del rigore per i “poveracci”, e non certo per i Mangano o i Dell’Utri,  saranno soddisfatti. Il carcere diventato il luogo di detenzione per i “poveri cristi”. Purtroppo.

Paola

I migliori dell’anno per me e per il nostro blog

Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook e miliardario più giovane del pianeta (ha 26 anni), è stato nominato uomo dell’anno dal settimanale “Time”. Qualcuno ha brontolato perché pensava che il titolo spettasse a Julian Assange, papà di quella strana cosa che risponde al nome di Wikileaks. Il gioco è vecchio, ma nella sua approssimazione permette di dare un’immagine sintetica dell’anno appena trascorso. Quindi proviamo a farlo anche noi: chi è l’uomo dell’anno 2010 per il nostro blog ? Il titolo lo vincono a pari merito trentacinque persone. La prima si chiama Fausto Giuliodori, il nostro amico osimano che i lettori del blog hanno imparato a conoscere che vive nelle difficoltà di un’Africa dalle mille contraddizioni. Con semplicità disarmante Fausto con la sua grande forza e capacità sa rispondere concretamente alle emergenze e ai bisogni del terzo mondo. A lui e alla sua famiglia va tutta la mia ammirazione. Per l’anno nuovo vorremmo aiutarlo finanziando con una sottoscrizione alcuni suoi progetti, i finanziamenti servono  ma non sono niente senza un’attenzione per la persona nella sua totalità, nel suo desiderio di felicità non riducibile ai bisogni materiali:  il sorriso di Fausto  ci ricorda questo. Il secondo uomo dell’anno è Liu Xiaobo, il dissidente cinese a cui è stato conferito il Premio Nobel per la pace. La sua storia dimostra che l’amore alla libertà è ciò che il potentissimo regime di Pechino teme di più. La reazione scomposta del Governo cinese è la dimostrazione di come una dittatura sanguinaria può tollerare tutto tranne che gli uomini desiderino essere liberi. Si tratta di un nervo scoperto tanto che anche uno strumento consunto e screditato come il Premio Nobel riscopre la sua forza e la sua utilità. Il terzo omaggio va ai 33 minatori cileni che hanno ritrovato la luce della vita dopo mesi di angosce. E’ stata immensa l’emozione , la solidarietà, la dignità  e infine la gioia che questi uomini  hanno saputo testimoniare  al mondo e trasmetterci.

Paola

Aggiungo un altro grande uomo. E’ l’ultimo numero di Famiglia Cristiana che me lo suggerisce ( definendolo “l’italiano dell’anno”) e  ne condivido pienamente la scelta: il cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi. È il volto della Chiesa che ci piace. Una Chiesa che non si arrocca nei sacri palazzi, nella cura di propri  “orticelli”. Ma dialoga con tutti. Premurosa verso gli ultimi della società, per dare voce a chi non ha voce, discriminato per il colore della pelle o per un diverso credo religioso. Tettamanzi che è stato anche nostro vescovo,  è stato attaccato duramente perchè ha  sempre  difeso la dignità umana.  Ha  rivendicato il diritto alla preghiera per i musulmani, scatenando la tifoseria leghista che lo ha appellato  “cattocomunista” e “imam di Kabul”. Ci riconosciamo e ci da tanto coraggio questa voce e questo volto della Chiesa. E’ senza dubbio anche  il nostro”grande dell’anno 2010. 
Quindi per me e per  noi del blog, il titolo va a pari merito  a trentasei persone.

Carissime, carissimi,
Tanti Auguri, per un anno nuovo dove le parole pace, amicizia, solidarietà,
giustizia, equità non restino vuote ma prendano corpo in tanti piccoli gesti
quotidiani…  per un mondo migliore! per tutti!

un abbraccio fraterno
Paola Andreoni

Tazzariella di caffè

Il milione e mezzo di dollari (equivalenti a circa 1,1 milioni di euro) concessi a Julia Roberts in cambio di un sorriso ( senza pronunciare parola) in uno spot di un noto marchio di caffé italiano, in tempi di crisi (ma non solo) dovrebbero far riflettere. Se dividiamo la cifra “guadagnata” per la durata della pubblicità (45 secondi) otterremo che la famosa attrice Hollywoodiana ha intascato 27.300 € al secondo, che equivalgono:
–  a un anno di stipendio di un impiegato che se la passa bene (12 mensilità),;
– a tre anni di stipendio di un operaio (36 mensilità);
– a quattro anni di stipendio di un precario (48 mensilità)
– a cinque anni di “stipendio” di un operatore di call center (60 mensilità)
Moltiplicando l’importo al secondo per la durata dello spot, la situazione (di per sé drammatica) si presenta in tutta la sua grandezza.

Non è cieca invidia ma da oggi rinuncerò a comprare questa marca di caffè come piccolo gesto di  solidarietà verso noi  ZERI del Mondo.

Savonarola

Ecco come finiscono le “false-promesse” elettorali di “Simoncini&Latini”

Dopo aver tolto i locali all’Associazione “Il cielo in una danza” e aver chiuso il Matta” , dopo aver determinato l’allontanamento dell’Associazione Osimo Ambiente dalla vecchia sede ad oggi ancora inagibile  determinando di fatto la fine del progetto “Casa degli Ailanti -CEA”, sembra che  l’Amministrazione Simoncini&Latini voglia ora mandar via le Associazioni culturali, sportive a cui erano state assegnate degli spazi in un immobile di via Castelfidardo n. 4/6. Se ciò corrisponde a verità anche le Associazioni: Milan Club, Tribù Teatrale, Ciclisti Senza Testa, Bambini nel deserto, Royal Circus  e il Club scherma La Misericordia si ritroveranno senza una sede e senza un luogo ove svolgere la loro meritoria attività.  Nell’esprimere tutta la mia vicinanza e solidarietà alle suddette Associazioni ho presentato una interrogazione consiliare. Aspettiamo la risposta dalle liste “Simoncini&Latini”.

Alla  c.a.    Sig.  Presidente del Consiglio Comunale
———————INTERROGAZIONE a RISPOSTA ORALE e SCRITTA

Oggetto:  Interrogazione sulla possibile chiusura del centro sociale San Carlo di via Castelfidardo n. 4/6

La    sottoscritta consigliere comunale, Paola Andreoni capogruppo del Partito Democratico

————————————————-Premesso che
– A pochi giorni dalle elezioni amministrative,  era stato inaugurato dal comune – con tanto di rinfresco e taglio del nastro –  il Centro Sociale  “S.Carlo”  in via Castelfidardo n°4/6 presso il quale era stato trovato spazio  ed assegnata la sede,  a diverse associazioni meritevoli osimane come: l’Associazione Bambini nel deserto, Tribù Teatrale, Milan club, l’Assoc.Sportiva Ciclisti Senza Testa, la Royal Circus, l’associazione club scherma La Misericordia Osimo ecc.;
– Tali associazioni da anni chiedevano spazi dignitosi per svolgere le proprie attività sociali, assistenziali, sportive, ricreative e culturali e oggi  nella palazzina di via Castelfidardo n° 4/6 negli spazi loro assegnati coinvolgono numerose famiglie e giovani osimani;
– A  distanza di circa un anno e mezzo dalla assegnazione degli spazi di via Castelfidardo n. 4/6  da parte dell’ Amministrazione Comunale, i locali assegnati sono stati  adattati, arredati, attrezzati e resi funzionali alle proprie esigenze, dalle stesse Associazioni, il tutto a proprie spese e facendo ricorso alle quote associative e all’auto finanziamento.
Considerato che
– Il Comune di Osimo riconosce e promuove le forme di Associazionismo presenti sul proprio territorio;
–  lo Statuto Comunale prevede che il Comune possa erogare alle Associazioni contributi economici o a mettere a disposizione delle stesse strutture , beni o servizi in modo gratuito o comunque agevolato;
——————————————Venuta a conoscenza che

–          sarebbe intenzione di questa amministrazione comunale chiudere il centro Sociale “S.Carlo”  ( aperto ed inaugurato con grande enfasi dall’attuale sindaco pochi giorni prima delle ultime elezioni comunali )  costringendo tutte le associazioni oggi presenti in via Castelfidardo n.4/6 a trovare un’altra sede;

SE TUTTO CIO’ PREMESSO e CONSIDERATO CORRISPONDE A VERITA’
SI CHIEDE di SAPERE

1)     Se l’attuale amministrazione comunale  tiene  conto del continuo e positivo impegno di tali Associazioni sportive, ricreative, culturali ed assistenziali sul territorio comunale ;
2)     Di indicare le soluzioni proposte dall’Amministrazione comunale ed i relativi tempi di intervento per ovviare alla possibile interruzione delle attività delle varie Associazioni;
3)     Di relazionare quanto prima al Consiglio sulle motivazioni che hanno portato a disattendere quanto garantito alle stesse Associazioni e alla città intera,  appena un anno e mezzo fa;
4)     Di dare evidenza dell’avvio degli atti e dei progetti necessari a trovare un’altra sede idonea e se sono state date assicurazione in ordine ad interventi economici a favore delle stesse Associazioni a fronte delle spese e degli investimenti che queste hanno già effettuato  nei locali di via Castelfidardo n. 4/6.
Si richiede altresì di fornire alla sottoscritta una risposta scritta di quanto sopra richiesto.

Osimo lì, 29 dicembre 2010                                                      
        Il  consigliere  comunale
capogruppo  del Partito Democratico
                Paola Andreoni

Consiglio Comunale: 28 dicembre 2010

MARTEDI’ 28 Dicembre 2010 – alle ore 15,30 Consiglio Comunale,
con questo Ordine del Giorno:

1)   Comunicazioni del Sindaco;
2) ————————-  Interrogazioni, interpellanze e mozioni:
2.1) Interrogazione dei consiglieri comunali Severini, Cardinali, Pugnaloni, Bernardini ed Andreoni in merito ad introiti ICI su aree PRG vigente;
2.2) Interrogazione del consigliere comunale Andreoni in merito a riapertura passaggio pedonale e viabilità ponte di Via Spontini.;
2.3) Mozione dei consiglieri Pugnaloni, Bernardini, Cardinali, Severini e Franchini in merito ad illuminazione pista ciclo-pedonale “Girardengo” – Campocavallo;
2.4) Mozione dei consiglieri comunali Severini, Bernardini, Cardinali e Pugnaloni in merito a programmazione-organizzazione-gestione fondi europei;
2.5) Mozione dei consiglieri comunali Severini, Andreoni, Bernardini, Cardinali e Pugnaloni in merito a distretto culturale;
3) Variante parziale al PRG senza aumento di carico urbanistico per la trasformazione urbanistica di aree da edificabili ad agricole;
4) Adozione variante al PPE “A2-A3” comparto DIEMME relativa ai lotti C2 e H1;
5) Segreteria comunale – Svolgimento in forma associata dell’Ufficio di Segreteria tra il Comune di Maiolati Spontini ed il Comune di Osimo – Approvazione convenzione;
6) Ordine del Giorno a sostegno prosecuzione attività AVIS di Osimo;
7) Comunicazioni in ordine ad utilizzo Fondo di Riserva.

è possibile seguire il Consiglio Comunale
in diretta audio tramite AGORADIO Osimo

Stop alle borse in plastica

Per Anno Nuovo fatevi e fate un regalo veramente utile, anzi necessario: una borsa di tela o  di paglia o di quel che volete per andare a fare la spesa. Dal primo gennaio 2011 i sacchetti di plastica non ve li daranno più, non potranno più darveli, saranno fuori legge. E stavolta sul serio. Si perchè la legge che  abolisce i sacchetti e le buste di plastica è del 2006, ma di anno in anno e per quattro anni ne è stata prorogata l’effettiva entrata in vigore. Ma stavolta la proroga non c’è stata e  quindi busta di plastica addio. I nuovi modelli di buste e di sacchetti biodegradabili che si potranno utilizzare e che troverete nei banconi dei supermercati non sono molto funzionali. Primo, costano al consumatore  e si paga alla cassa, dieci centesimi invece che cinque. Il secondo è che talvolta non reggono il peso, sì, insomma se li carichi come quelli di plastica si sfasciano e ti lasciano la spesa per terra.

Quindi, è cosa saggia e utile comprarsi una borsa. Di tela, di paglia o di quel che volete. E andare con quella al supermercato. Alla lunga si risparmia, si fa meno danno all’ambiente e si porta a casa tutta la spesa. E si inventa anche un regalo per l’anno nuovo. Un regalo economico, eco-compatibile ed utile.

Le tasse e le tasche degli italiani

Non metteremo le mani in tasca agli italiani”,  

“ridurremo le aliquote al 23 e 33%”.

Queste le promesse dell’attuale presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in materia di fisco che sono state prontamente smentite dall’Ocse, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico che raggruppa 33 Paesi industrializzati.
Siamo il terzo Paese per le tasse, 43,5%, dopo la Danimarca e la Svezia. Ovviamente, non possiamo paragonare le strutture e i servizi dei due Paesi nordici con quelli dell’Italia.
Al presidente del Consiglio Berlusconi potremmo cantare la famosa canzone di Mina:
parole, parole, parole.

Paola

Italia: forza e coraggio

Ci sono le festività dei ricchi, quelle che conoscono  le donne del Pdl,  omaggiate di un dono simbolico e di un certo valore da parte del premier galantuomo Silvio Berlusconi. Forse l’amico Gheddafi gli ha spiegato come comprare la loro sottomissione? Forse è un segno di riconoscenza e riconciliazione? Forse si, anche perché di grattacapi con le donne del Pdl, e non solo, il “buon” Silvio Berlusconi ne ha avuti. Ed ecco il dono, il presente, il regalino. Un anello “tricolore” del valore di 1.400 euro circa. La Prestigiacomo, la Gelmini, la Carfagna, la Santanchè e le altre sotto l’albero di Natale troveranno l’anellino tricolore. Chissà se ce ne avanzeranno per Noemi Letizia, Ruby, la D’Addario. No a quest’ultima no, forse solo carbone all’Epifania.

                                           

Questo governo del ” fare ”   ha mancato gran parte degli obiettivi che il Premier si era proposto.
Due per tutti? Pensiamo a come l’Aquila e  a come Napoli hanno trascorso il Natale  e come trascorreranno l’anno nuovo. Falso profeta è il nostro Presidente del Consiglio.
Nella conferenza stampa natalizia ha esternato le  ultime profezie che tutti ci augureremo si realizzassero.

 1^  profezia. Dice Berlusconi che il 2011: “sarà un anno di ripresa, ma occorreranno ancora sacrifici prima di poter godere della ripresa stessa”.
2^  dice Berlusconi di essere “certo che l’Italia sia al riparo da attacchi speculativi e il merito – ha spiegato – è certamente del rigore del Governo nel tenere in ordine i conti pubblici e degli italiani, che invece di indebitarsi hanno risparmiato”.

Risparmiato ? A me sembra che gli italiani, o buona parte di essi, tira la cinghia. Attinge dalle risorse accantonate, da buoni risparmiatori, negli scorsi anni di “vacche grasse”. E molti prevedono che i tesoretti di famiglia siano a rischio.

                                                  

Manca il lavoro e soprattutto manca un governo che favorisca l’occupazione e il lavoro. Ma può essere sufficiente governare così l’Italia?

Coraggio Italia non tutto è perduto.  Paola

Ha parlato Schifani: ma non l’ha detta giusta

Il presidente del Senato, Renato Schifani, in visita al contingente italiano in Afghanistan , ha detto: “Non staremo in Afghanistan a vita. Se lo facessimo sarebbe il fallimento della missione…L’obiettivo di questa missione è quello di rendere l’Afghanistan autonomo, indipendente e democratico. Questa è la nostra priorità…Per tutto questo abbiamo pagato un prezzo alto…buon Natale a voi che il Natale lo passate lontano dai vostri cari che, sono sicuro, sono con voi e di voi fieri come l’intero Paese”.

Ed ecco, secondo me, ciò che avrebbe dovuto dire: “Non staremo in Afghanistan a vita…Ce ne andremo quando gli Americani diranno d’aver reso l’Afghanistan autonomo, indipendente e democratico“. E qui avrebbe dovuto pensare: “Aspetta e spera…”. E poi: “Per tutto questo lo Stato ha fatto pagare a voi e ai vostri familiari, nonché ai cittadini italiani un prezzo alto…buon Natale a voi che il Natale lo passate lontano dai vostri cari che, sono sicuro, sono con voi e di voi fieri come parte del Paese”.

Savonarola

 

Anche questo è NATALE

Leggo testualmente su LaRepubblica.it

 ” Fim, Uilm, Ugl e Fismic siglano l’intesa. Cancellato il patto interconfederale del 1993: i rappresentanti sindacali saranno nominati dalle sigle firmatarie; niente più elezioni di base.
L’azienda (Fiat)  ha escluso la rappresentanza sindacale per le sigle che non firmano (Fiom).
Dunque con un colpo di mano,di cui dovranno vergognarsi per sempre e di cui dovranno renderneconto alla storia,Fim,Uilm,Ugl e Fismic hanno firmato un accordo con Fiat,mediante il quale chi non
condivide i dictat di Marchionne,non potrà più rappresentare i lavoratori all’interno dell’azienda.
Siamo arrivati ben oltre il ricatto di Pomigliano.
La democrazia,e non solo quella sindacale,si arresterà all’ingresso delle fabbriche.
In Italia esisteranno due stati,quello Italiano e la Fiat,rispettivamente sovrani!!!
Negli anni venti Mussolini abolì il parlamento eletto democraticamente per sostituirlo con uno alle strette
dipendenze dell’esecutivo!Oggi avviene lo stesso per i lavoratori Fiat.
Ora è chiaro che cosa significava per Marchionne il contratto separato.
Dopo la nomina dei rappresentanti parlamentari da parte dei partiti,ecco la scelta dei rappresentanti sindacali
da parte dell’azienda e dei suoi segugi.I diretti interessati,cioè i lavoratori NON contano più nulla!!!
Ormai non ci sono più dubbi: siamo in PIENO FASCISMO,NUOVO FASCISMO ma sempre FASCISMO!

Se, non reagiamo a questo assalto alla convivenza civile, camuffata da strumentale efficientismo, forse è il segno che siamo giunti al termine della nostra esperienza di Repubblica democratica. Paola