Bondi si appella ai “vecchi compagni”

 

  Il post-comunista Sandro Bondi scrive in nome dei vecchi tempi. E soprattutto in quello del suo futuro.

Quanto ne potranno avere ancora gli italiani ?

La Lega invita gli elettori del Carroccio a non pagare il canone Rai. Lo fa con uno spot , sostenuto direttamente dai parlamentari leghisti. Il motivo scatenante lo spot anti canone Rai sembra sia la pubblicità trasmessa negli ultimi giorni dalla tv di Stato per celebrare l’Unità d’Italia e l’unificazione linguistica.

Questa la traduzione di quanto dicono nello spot i deputati della Lega ( pagati da noi contribuenti ) in dialetto brianzolo “I milanesi e i brianzoli non devono pagare il canone perché è una truffa dello Stato centrale”. ” La Rai, così com’è, è la televisione di Roma, del Sud ma sicuramente non della Lombardia, del Nord, della Padania e di chi paga le tasse e la tiene in piedi”. “Mentre la Rai ridicolizza i dialetti, Telepadania li valorizza ospitando i parlamentari del Carroccio che invitano all’obiezione fiscale del canone in dialetto”. “Le lingue locali sono una cosa seria come lo sono i soldi dei contribuenti che, ancor più in un momento di crisi, meritano rispetto”.

Berlusconi e i soliti “minimalisti” diranno che la Lega non va presa sul serio. Ci dobbiamo preparare a passare anche questo in silenzio. Forse è una parte del nuovo programma concordato con Berlusconi. E per fortuna che questi dicono di considerarsi i moderati che sapranno come governare l’Italia intera. E’ anche su questo che il Premier ha chiesto ed ottenuto la fiducia ? Forse lui lavrà anche ottenuta , ma è legittimo chiedersi per fare che cosa.
Ma sopratutto, quanto ne potranno avere ancora gli italiani ?

Osimo ecco il taglio!

749.250,10 euro: è l’importo della riduzione del trasferimento di fondi ordinari dallo Stato al nostro Comune nel 2011. Il che vorrà dire meno  cosa ? Controlleremo e vigileremo in Consiglio Comunale che questi tagli non vadano ad incidere sui servizi ai cittadini, o che non comportino  un aggravio di costi a danno delle famiglie e delle imprese.

Il decreto del Ministro dell’interno del 9 dicembre 2010, ha determinato gli importi delle riduzioni dei trasferimenti erariali,  per l’anno 2011,  a province e comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, in applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 14, comma 2,  del decreto legge n. 78 del 2010. Nella nostra provincia questo ha comportato le seguenti riduzioni

Riduzione trasferimenti per l’anno 2011 ai comuni ex art. 14 comma 2 decreto legge 78/2010
Codice Denominazione Prov Importo della riduzione
3110030020 ANCONA AN 3.322.654,82
3110030060 CAMERANO AN 161.457,08
3110030100 CASTELFIDARDO AN 432.361,31
3110030140 CHIARAVALLE AN 410.884,35
3110030180 FALCONARA MARITTIMA AN 781.681,19
3110030190 FILOTTRANO AN 235.942,38
3110030210 JESI AN 1.195.612,18
3110030220 LORETO AN 303.693,65
3110030340 OSIMO AN 749.250,10

 

Paola

Paghiamo sempre di più e siamo sempre i soliti a farlo

 da Corrado

Aumenta la pressione del fisco in Italia: nel 2009 è salita al 43,5% del prodotto interno lordo, dal 43,3% del 2008. E’ quanto riferisce l’Ocse nelle stime preliminari relative all’anno scorso contenute in “Revenue Statistics”. L’Italia così supera il Belgio (che nel 2009 ha visto il peso del fisco diminuire al 43,2% dal 44,2% del 2008) e sale dal quarto al terzo posto nella classifica dei Paesi dove maggiore è il peso delle entrate rispetto al prodotto interno lordo. Prima dell’Italia nel 2009 si collocano solo la Danimarca (48,2%) e la Svezia (46,4%).

 ……….Ma adesso con questa maggioranza piena, e soprattutto qualificata, il sogno si avvererà….se siamo fortunati per Natale andrà via la spazzatura da napoli e vedremo diversi asini volare