Interrogazione consiliare: somme incassate dalla partecipata Park.O. spa a titolo di multe e sanzioni.

Ho presentato l’allegata interrogazione

Grazie cardinale Tettamanzi

Il cardinale Dionigi Tettamanzi lascia la diocesi ambrosiana. In quella diocesi con Martini e poi con Tettamanzi la chiesa ha sempre saputo con coerenza essere vicina alle persone, ai più deboli della terra ed essere di esempio e da guida per tutti noi. Sono certa che il nuovo vescovo saprà  guidare la diocesi milanese con la stessa saggezza e sensibilità di Dionigi Tettamanzi.

Paola

Finalmente, quello che la gente si aspetta dal PD

Il Partito Democratico presenterà il 4 luglio, in occasione della discussione sul bilancio della Camera, un ordine del giorno per abolire la pensione vitalizia dei parlamentari eletti a partire dalla prossima legislatura. Il segretario Pier Luigi Bersani sarà il primo firmatario del testo. Lo scopo, equiparare i costi della politica italiana con quelli europei e tagliare la voce di spesa che figura nel bilancio di quest’anno.  In pratica se  l’Odg del PD passa, verranno tolti i vitalizi dei parlamentari, istituto che non esiste in nessun altro Paese Europeo.

Un segno di sobrietà che mi auguro si accompagni al progetto di riforma istituzionale  che prevede la diminuzione  del numero dei parlamentari.

Paola

Attenzione alle ONDATE di CALORE: avvertenze e consigli.

ONDATE  DI  CALORE

I disturbi da ondate di calore sono da collegarsi, di norma, ad una diminuzione della pressione sanguigna (senso di debolezza, mal di testa, vertigini, annebbiamento della vista) e alla perdita di liquidi e sali (crampi muscolari, pelle secca e assenza di sudorazione) a cui si possono associare nausea, aumento del battito cardiaco, difficoltà di respiro, dolori toracici.
In presenza dei disturbi occorre contattare il medico curante,  é utile distendersi con le gambe sollevate rispetto al corpo e massaggiarle dalla caviglia verso la coscia. Si consiglia di appoggiare sulla fronte un asciugamano bagnato in acqua fredda o una borsa di ghiaccio.

Per affrontare le ondate di calore occorre mettere in campo delle semplici precauzioni in grado di scongiurare, in molti casi, effetti negativi sulla salute.
                                                                                                                       In particolare è necessario:

bere molto e spesso anche quando non si ha sete, evitando bibite gassate o contenenti zuccheri. Il corpo ha bisogno di grandi quantità di liquidi a temperatura ambiente;

– fare pasti leggeri e consumare più frutta e verdura, preferibilmente cruda;

– evitare alcol e caffè;

– uscire di casa nelle ore meno calde della giornata e limitare l’attività fisica all’aperto nelle ore più calde;

– indossare cappelli e indumenti leggeri e comodi fatti di fibre naturali, di colore chiaro;

– fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea.

Se si fa assunzione continua di farmaci occorre consultare il medico curante per conoscere eventuali controindicazioni.
Non rimanere sprovvisti degli alimenti principali: eventualmente è opportuno richiedere la consegna a domicilio.

                                                                                                      Anche in casa è opportuno assumere alcune precauzioni:

– usare tende per non fare entrare il sole;

– chiudere le finestre nelle ore più calde e lasciarle aperte durante la notte;

– limitare l’uso del forno che tende a riscaldare l’ambiente domestico;

– utilizzare gli altri elettrodomestici (lavatrice, ferro da stiro, lavapiatti, ecc..) nelle ore notturne;

– utilizzare climatizzatori fissando la temperatura ambiente con una differenza di non più di 6/7 gradi rispetto alla temperatura esterna;

–  non usare ventilatori per fare circolare l’aria indirizzati direttamente sul corpo

Un Paese strano il nostro, che va CAMBIATO

Truccano lo sport

Truccano gli appalti

Truccano l’economia

Truccano le carriere

Truccano la scuola

Truccano la politica

Truccano l’informazione

La nostra vita è diventata una partita truccata che va fermata,

cambiamo gli arbitri liberiamo il Paese

riprendiamo la nostra vita

Proibire le intercettazioni ??!!??

Dopo gli ennesimi scandali e la scoperta di una P4, vogliono proibire  le intercettazioni

… solo, su quello che PUO’ / DEVE essere pubblicato o NON PUO’/ NON DEVE essere pubblicato …  

 … si PUO’/ DEVE discutere !!!

Paola

 

 

Commenti …

Sto cercando di migliorare questo blog e di farlo conoscere ( circa 90.000 visite in tre anni di vita non sono poche) , perchè mi piace come forma di comunicazione e perchè da la possibilità di entrare in contatto più facilmente e di poter esprimere le proprie idee. Il Blog permette anche di lasciare commenti.  Invito quindi chiunque lo desideri a lasciare un commento, riflessioni, suggerimenti: avviso però che non saranno tollerate offese o volgarità  o interventi finalizzati esclusivamente a denigrare chi con tanta fatica e altrettanta generosità ed impegno cerca di contrastare la maggioranza che governa questa città.
Ancora una volta: vi prego di scrivere ogni volta abbiate qualcosa da dire. Ogni idea o suggerimento sarà ben accetta !!

Paola

Concorsi ed occasioni di lavoro

 

UNITA’ SANITARIE ED ALTRE  ISTITUZIONI SANITARIE  

               ASUR ZONA 12 – SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP)
– N. 1 INCARICO LIBERO PROFESSIONALE DI LAUREATO IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
– N. 1 INCARICO LIBERO PROFESSIONALE DI LAUREATO IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE

               SCADENZA: 01.07.2011

http://www.comune.jesi.an.it/opencms/export/jesiit/sito JesiItaliano/Contenuti/concorsi/AnnoCorrente/visualizza_asset.html_2058210786.html

                COLLEGIO INFERMIERI DI PESARO – Concorso pubblico per titoli ed esami, per n. 1 posto di collaboratore amministrativo professionale di area C.   Scadenza: 14/07/2011
Requisiti: Diploma Universitario di Laurea in Scienze Giuridiche o Economiche o equipollenti, ai sensi delle vigenti disposizioni.
http://www.ipasvipu.it/LinkClick.aspx?fileticket=p07F11zDkNk=&tabid=66

 

ENTI LOCALI (COMUNI, PROVINCE E REGIONI 

               * COMUNE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP)
ACQUISIZIONE DISPONIBILITA’ A SVOLGERE LAVORI DI NATURA OCCASIONALE CON PAGAMENTO MEDIANTE BUONO LAVORO (VOUCHER). PER I REQUISITI CONSULTARE IL BANDO
L’AVVISO NON HA SCADENZA
                    www.comunesbt.it

               * COMUNE DI OSIMO (AN)
–        N. 1 POSTO P.T. DI GEOMETRA. REQUISITI: DIPLOMA DI GEOMETRA + PATENTE CAT. “B”
http://www.comune.osimo.an.it/comune/uffici/anmviewer.asp?a=3074&z=28

–        N. 1 POSTO P.T. DI INGEGNERE/ARCHITETTO. REQUISITI: LAUREA IN INGEGNERIA O ARCHITETTURA CON RELATIVA ABILITAZIONE ALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE + PATENTE CAT. “B”
http://www.comune.osimo.an.it/comune/

             SCADENZA: 30.06.2011

               * REGIONE MARCHE – ANCONA
ISCRIZIONE ALL’ELENCO DEI RILEVATORI-INTERVISTATORI PER IL SISTEMA DI INDAGINI STATISTICHE DELLA REGIONE MARCHE – BIENNIO 2011-2013. REQUISITI: LAUREA SPECIFICA + ESPERIENZA
            SCADENZA: 15.07.2011

http://www.regione.marche.it/Home/Struttureorganizzative/GabinettodelPresidente/PFSistemaInformativoStatistico/RinnovoElencoRilevatoriBiennio20112013/tabid/950/Default.aspx

               * COMUNE DI CHIETI
– N. 1 POSTO DI ISTRUTTORE DIRETTIVO
– N. 1 POSTO DI COLLABORATORE AMMINISTRATIVO
per i requisiti consultare il bando

http://www.comune.chieti.it/internal.asp?art_id=158088&cat_id=54433&category_name=Accedi&art_titolo=Avviso%20di%20selezione%20pubblica%20per%20titoli%20e%20colloquio%20per%20assunzione%20di%20n.1%20unit%E0%20a%20t.%20determinato%20e%20a%20t.%20pieno,%20Istruttore%20Direttivo%20Responsabile%20Legale%20e%20n.1%20unit%E0%20a%20t.%20determinato%20e%20a%20t.%20pieno,%20Collaboratore%20Informatico

               * COMUNE DI JESI (AN)
N. 1 POSTO DI ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO ADDETTO AL TURISMO. TITOLO DI STUDIO: DIPLOMA DI SCUOLA MEDIA SUPERIORE

http://www.comune.jesi.an.it/opencms/export/jesiit/sito-JesiItaliano/Contenuti/concorsi/AnnoCorrente/visualizza_asset.html_2058210786.html

               * COMUNE DI ANCONA – Selezione pubblica per titoli e colloquio per funzionario esperto in politiche di immigrazione (cat d/1) presso l’Area Servizi per la Persona e la Famiglia   Scadenza: 01/07/2011
Requisiti: Laurea specialistica/magistrale in Comunicazione Internazionale, Scienze e tecniche dell’Interculturalità, Scienze Internazionali e Diplomatiche (sono fatte salve le 3 equiparazioni e le equipollenze ai sensi di legge che dovranno essere indicate dal candidato in sede di domanda con citazione del relativo decreto); oppure Master attinente alle Politiche dell’immigrazione; Conoscenza dell’uso delle apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse: Word, Excel, Internet, Posta Elettronica; Conoscenza di una lingua straniera a scelta tra: inglese, francese, tedesco o spagnolo.
http://www.comune.ancona.it/ankonline/it/uffici/avvisiconcorsi/concorsi/bando_aperto/bando-70_2011-funzionario-politiche-immigrazione-2.html

               * COMUNE DI ANCONA – Selezione pubblica per titoli e colloquio per psicologo (cat D1) presso l’Area Servizi per la Persona e la Famiglia a tempo determinato   Scadenza: 01/07/2011
Requisiti: Laurea in Psicologia; Iscrizione all’albo professionale; Conoscenza dell’uso delle apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse: Word, Excel, Internet, Posta Elettronica; Conoscenza di una lingua straniera a scelta tra inglese, francese, tedesco o spagnolo.
http://www.comune.ancona.it/ankonline/it/uffici/avvisiconcorsi/concorsi/bando_aperto/bando-69_2011-psicologo-presso-servizi-sociali-220.html

 

ALTRI ENTI 

               * ISTITUTO ZOOPROFILATTICO “G. CAPORALE” – TERAMO
AVVISO PER LA FORMAZIONE DI ELENCHI DA UTILIZZARE PER IL CONFERIMENTO DI FUTURI INCARICHI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA. per i requisiti consultare il bando. L’AVVISO NON HA SCADENZA

http://wwwold.izs.it/incarichi/coordinata_continuativa.pdf

               * A.A.T.O. 3 – MACERATA
INCARICHI INDIVIDUALI DI STUDIO, RICERCA, CONSULENZA E COLLABORAZIONE. REQUISITI: PARTICOLARE E COMPROVATA SPECIALIZZAZIONE UNIVERSITARIA NELLE AREE: AFFARI GENERALI E LEGALI, ECONOMICO E FINANZIARIA, TECNICA E SPECIALIZZAZIONE E CONTROLLO. NON SI POSSONO PRESENTARE CANDIDATURE PER PIU’ DI DUE AREE.
L’AVVISO NON HA SCADENZA

http://www.ato3marche.it/index.php?pag=5

             *  ERSU – CAMERINO (MC)
N. 1 POSTO DI ISTRUTTORE DI RISTORAZIONE. TITOLO DI STUDIO: DIPLOMA DI TECNICO DEI SERVIZI RISTORATIVI
SCADENZA: 16.07.2011

http://www.ersucam.it/

              * AGENZIA DELLE ENTRATE – ROMA
N. 220 POSTI (20 PER IL CENTRO ASSISTENZA DI PESCARA) PER LA SECONDA AREA FUNZIONALE. TITOLO DI STUDIO: DIPLOMA DI SCUOLA MEDIA SUPERIORE
SCADENZA: 27.06.2011

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate/agenzia/!ut/p/c5/tY9NboMwFITPwgV4D2xsWBrhOCS1o9YOpd5EJOoPUBLUVkHl9EXqOt11ZjGLWcx84GHxubm2r81Xezk371CDZ4ccd8a62EqzVzmWQpmqJIIoxeARaqQH232P5dzPDx23aOWo3d1-0oUkWk6zxret_jDaFSXR3JRmSddtdnjKomp1L4X6XG0jHcAGfHscwuk0hBgSRIqUpJjwKCGULkv-jy9Yxb893pBAMOvL8AxP4PlNopSB-y-iOKMMU57QjCBlJCZQ5zAO175_KepZBMEPQAkntQ!!/dl3/d3/L2dBISEvZ0FBIS9nQSEh/

               * ERSU CAMERINO – Concorso pubblico per esami per assunzione a tempo determinato di n. 1 posto categoria “C” – posizione economica C1 del nuovo ordinamento professionale con l’attribuzione del profilo professionale “Istruttore di Ristorazione” Scadenza: 16/07/2011
Requisiti: Diploma di maturità professionale tecnico servizi ristorativi o titolo ad esso equipollente per legge.
http://www.ersucam.it/Ente/Personale/Personale.htm

Omaggio a Alda Merini, domenica 26 giugno

Appuntamento con una  serata di musica, canto e poesia. Domenica 26 giugno in Osimo con l’associazione “A Piene Mani”.

Paola

Normali avvicendamenti ?

 Prima le dimissioni di Pirani, a cui non ha fatto seguito alcun gesto di solidarietà  da parte degli ex colleghi di Giunta  (non hanno speso alcura parola di vicinanza   per il loro collega, forse l’ordine impartito da Latini è stato quello di girare le spalle e battere i tacchi all’ex Vice Sindaco e tutti hanno obbedito ) ora l’avvicendarsi di notizie per accaparrarsi il ruolo e la poltrona di delfino di Simoncini.
Un  incarico durato  un solo giorno, il tempo di una visita  a Roma, quello conferito al zelante Francioni, poi un fuggente pensiero su un eventuale incarico alla  Giacchetti e e al “moderato” Ginnetti che si fanno avanti,  si propongono e ci sperano anche,  ma poi vengono inesorabilmente bocciati da “simonciniochichessia&Latini”. Sugli altri assessori il silenzio più assordante ed ora sembra arrivare l’ufficializzazione che il delfino di Simoncini sarà la Triscari. Una scelta libera e forte ? 
Noi  e altri dell’opposizione diciamo che trattasi di un commissariamento politico, sta di fatto che le stesse liste già ammettono che la gestione Simoncini è stata un fallimento e non pensano  certo di affidargli la corsa a Sindaco fra tre anni piuttosto già pensano ad un  sostituto . Una chance  a candidata a sindaco per la Triscari ? Forse possiamo leggere così questa nomina a viceSindaco. Ma sappiamo che all’interno delle  Liste “simonciniochichessia&Latini” la discussione e le scelte non si fanno democraticamente, ma vale la regola che è il “primario” che sceglie.
E allora tutti a rigare dritti, a chinare la schiena,  obbedire ciecamente  per poter sperare…

ps: mentre accade tutto questo i colleghi  Consiglieri della maggioranza  ( Sabbatini, Luchetti, Pesaresi, Riderelli ) tacciono. Forse devono ancora capire se sono in maggioranza oppure no.

Paola

Sosta a pagamento o sosta libera ?

 INTERROGAZIONE della  Consigliere  PAOLA ANDREONI

Oggetto:  sosta a pagamento negli stalli di colore blu, incongruenza della segnaletica verticale con quella orizzontale

La    sottoscritta consigliere comunale, Paola Andreoni 
                                                                                        Preso Atto
Che da anni l’Amministrazione Comunale ha deciso di regolamentare la sosta nella pubblica via concedendola in concessione  – senza gara – alla Park.O. spa ( società di cui il Comune di Osimo è l’azionista di riferimento );
Considerato
Che l’art. 7  ottavo comma del Codice della Strada prescrive che:
“ 8. Qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta. Tale obbligo non sussiste per le zone definite a norma dell’art. 3 “area pedonale” e “zona a traffico limitato”, nonché per quelle definite “A” dall’art. 2 del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico”.;
Che le determinazioni adottate da codesta Amministrazione Comunale in tema di pianificazione e regolamentazione della viabilità, intesa questa come la “gestione” degli spazi sosta nella pubblica via, assume in concreto una dissonanza tra quanto prevede il Codice della Strada e quanto poi realizzato materialmente da costesta A.C.;
Che le caratteristiche della segnaletica orizzontale relativa alle strisce di delimitazione degli stalli di sosta sono previste dall’art. 149 del Regolamento del Codice della Strada che prevede le seguenti tipologie colorimetriche:
– Colore bianco per gli stalli di sosta non a pagamento;
– Colore blu per gli stalli di sosta a pagamento;
– Colore giallo per gli stalli di sosta riservati.
                                                                                             Constatato
quanto da diverso tempo si sta verificando in diverse aree del nostro territorio comunale   dove  non si sa bene se a causa del  rifacimento della pavimentazione stradale, o se per adeguarsi al suddetto disposto – l’art. 7  ottavo comma del Codice della Strada – non è stata  ripristinata la  segnaletica orizzontale, generando una certa confusione tra quanto prescrive il Codice della Strada, e quanto viene poi concretamente realizzato e che tale “discordanza” crea comunque confusione ed incertezza nell’ automobilista e lo rende vulnerabile ad una serie considerevole di multe, generando lamentele  e infinite  contestazioni
                                                                                       Interroga il Sindaco
1) Se non intenda, per quanto di sua competenza, dare disposizioni alla Polizia Municipale per verificare in concreto la discordanza tra le norme del Codice della Strada e quanto concretamente si sta verificando in alcune zone del centro,  dove,  stalli privi della segnaletica orizzontale di colore blu (e alcuni addirittura segnalati da strisce bianche) sono – dagli accertatori della Park.O. spa –  ugualmente considerate  sosta a pagamento e sottoposte ad accertamenti ed a sanzioni;
2) se non intenda al più presto far ripristinare la segnaletica orizzontale così come previsto dall’art. 137 di Attuazione  (art. 40 Cod. str.) punto 7,  che dispone che “ … i segnali orizzontali devono essere mantenuti sempre efficienti in caso di rifacimento della pavimentazione stradale, devono essere ripristinati nei tempi tecnici strettamente necessari “ al fine di non fare generare confusione ed incertezze nell’automobilista che viene a parcheggiare in centro;
3) se non intenda dare disposizioni alla Park.O. spa a sospendere gli accertamenti sulla sosta nelle aree attualmente prive della dovuta segnaletica orizzontale fino a quando  la questione non venga adeguatamente definita.
Osimo lì, 20 giugno 2011          

Il  consigliere  comunale capogruppo  del Partito Democratico
                                          Paola Andreoni

Le idee e le parole possono cambiare il mondo: auguri a tutti i maturandi

La “maturità” è la prima vera grande prova della vostra vita. Che gli esami facciano emergere il meglio di voi .

Paola Andreoni

 

Ehi ragazzi non siam mica qui ad asciugare gli scogli

Da Genova, alla Conferenza Nazionale PD per il Lavoro, l’ultima metafora di Pierluigi Bersani.

Cosa cambierà dopo l’esito del referendum: il nucleare

Su uno degli ultimi articoli che ho scritto sul giornale online Vivereosimo.it, a proposito dell’esito del referendum, un signore,  rispondendo all’ articolo, esprime il colorito concetto : “ha vinto il cacchio“. Mi chiede inoltre cosa succederà adesso  in Italia a proposito del nucleare. Rispondo che l’Italia è il  quarto paese grande in Europa che rinuncia alla tecnologia irresponsabile del nucleare mentre adesso in Giappone ottomila bambini vanno a scuola e asilo con il dosimetro… era necessario?
Tutto questo in Italia non accadrà, non mi sembra un’assicurazione da poco.

Paola

Il rebus di Tremonti dopo Pontida

Il rebus di Tremonti dopo Pontida di Eugenio Scalfari • 19-Giu-11
Il rebus Tremonti. Qualcuno pensa che sia decifrabile? E lui, Giulio Tremonti, ministro dell’Economia, ne possiede la chiave oppure nemmeno lui è in grado di rivelarne la soluzione? Personalmente opto per questa seconda ipotesi; si sono create condizioni tali che neppure il protagonista del rebus riesce a districarsi dalla rete che lui stesso ha contribuito a costruire. A volte capita in natura che il ragno resti intrappolato dalla rete tessuta dalla sua saliva e questo è il caso. Con ciò non voglio affatto dire che Tremonti non abbia le idee chiare su quello che deve fare come ministro dell’Economia, le ha chiarissime; ma non sa quale sarà il suo avvenire di uomo politico, che pure gli sta sommamente a cuore.
Questo è il rebus sul quale si appuntano gli sguardi in questa vigilia di Pontida, dove Tremonti ha il ruolo del convitato di pietra. Che ci sia o non ci sia non ha importanza: il convitato è lui, è con lui che la Lega dovrà fare i conti, Berlusconi dovrà misurarsi, Gianni Letta dovrà incrociare la spada, Bersani dovrà decidere se appoggiarlo o stopparlo e così Casini, così Vendola, Di Pietro, Fini. Gli atteggiamenti di questi interlocutori e le scelte che faranno configurano nel loro insieme la rete di cui Tremonti è il centro. Il rebus è se sarà lui a governarla o se ne sarà governato.
                             * * *
Intanto i mercati  finanziari sono sempre più agitati, lo “spread” dei Buoni del Tesoro italiani con scadenza decennale oscillano tra i 180 e i 200 punti rispetto al “Bund” tedesco. Il “default” greco incombe, la Banca centrale europea richiama l’Italia a fissare subito i tempi della manovra da 40 miliardi necessaria per azzerare il deficit e pareggiare il bilancio, mentre l’Italia dei referendari, del precariato, delle famiglie, reclama provvedimenti che rilancino la crescita e una più equanime distribuzione del reddito sociale.
Infine le agenzie internazionali di “rating”, con la Moody’s in testa, preannunciano un giudizio negativo sul debito sovrano italiano. È la prima volta che accade e le Borse lo stanno già registrando. Lunedì probabilmente la reazione dei mercati sarà anche peggiore.
Questa è dunque la rete in tutte le sue componenti. Dicevamo che essa è stata costruita anche con la saliva del ragno che ne sta al centro ed è esattamente così. Fu infatti Tremonti, ministro del Tesoro nel 2001, a inaugurare la finanza creativa in obbedienza al volere del suo leader che gli aveva imposto di non mettere le mani del fisco nelle tasche degli italiani.
La finanza creativa, fatta di condoni, di “swap”, di cartolarizzazioni, fu la trovata tremontiana per obbedire al suo leader e galleggiare sul mare agitato della finanza internazionale. Il risultato fu l’accresciuta propensione dei contribuenti ad evadere, l’azzeramento dell’avanzo delle partite correnti, l’aumento del rapporto tra il Pil e il debito pubblico, l’invarianza della pressione fiscale, l’aumento delle diseguaglianze, l’encefalogramma piatto della crescita reale dell’economia.
Non è propriamente un bel consuntivo quello che il Tremonti del 2001 lasciò ai suoi successori, i quali lo lasciarono al Prodi del 2006, il quale a sua volta con qualche miglioramento lo lasciò al Tremonti del 2008. Nel frattempo il Nostro aveva scritto alcuni libri di notevole interesse tracciando una sorta di filosofia della storia economica non particolarmente nuova ma nuovissima per chi aveva esordito con un programma liberale del “meno Stato, più mercato”.
La filosofia del Tremonti 2008 capovolgeva nettamente quel programma, proiettava lo Stato nazionale verso l’auspicata e auspicabile Federazione europea, evocava un’attiva presenza pubblica soprattutto nel mercato del credito, tanto più quando le acque agitate della finanza internazionale divennero tremenda tempesta a causa della bolla immobiliare americana, della crisi dei titoli derivati, del fallimento di alcune tra le più importanti banche d’affari in Usa, in Gran Bretagna, in Germania.
Infine della recessione che si diffuse in tutto il pianeta e dalla quale non siamo ancora completamente usciti. Il nuovo Tremonti rigorista era dunque in linea con le circostanze malgrado che il suo Capo strepitasse sempre di più. Ed ora che cosa farà? In queste condizioni, con questi interlocutori, con questa Europa, con questi mercati?
                             * * *
Una prima constatazione: Tremonti è solo. Il suo Capo ormai lo detesta anche se non potrà fare a meno di lui. La Lega, della quale sembrava essere il garante, lo ha preso in uggia. Nel Pdl ha tutti contro. Il presidente della Repubblica lo stima ma non è e non vuole essere un soggetto politico. Mario Draghi è sempre stato critico della sua politica; il fatto che abbia lasciato la Banca d’Italia per ascendere alla presidenza della Bce non migliora la condizione del nostro ministro dell’Economia, anzi potrebbe perfino peggiorarla. Dunque Tremonti è solo, salvo l’appoggio della Commissione di Bruxelles e lo spauracchio della speculazione che, paradossalmente, gioca in suo favore perché lo rende indispensabile e inamovibile.
Seconda constatazione: Tremonti vuole passare alla storia della finanza italiana come colui che ha fatto la riforma del fisco, dopo quelle di Quintino Sella, di Giovanni Giolitti, di Alberto De Stefani, di Ezio Vanoni e di Bruno Visentini. Dovrei aggiungere anche i nomi di Vincenzo Visco e Tommaso Padoa-Schioppa, ma potrebbe sembrare provocatorio e quindi me ne astengo.

Il complesso della riforma tremontiana ancora non è noto ma le sue linee maestre sono ormai emerse. Vuole semplificare un’architettura ormai ingestibile lasciando in piedi soltanto cinque grandi imposte: sul reddito personale, sul reddito delle imprese, sull’Iva, sui consumi, sui beni reali mobiliari e immobiliari. Dalle persone alle cose. Dal reddito ai consumi e al patrimonio, sfoltendo e se possibile azzerando la selva dei contributi, degli sgravi, delle deduzioni, degli assegni familiari, dei bonus di vario tipo e specie. Il tutto con gradualità e nel quadro del federalismo.
In teoria una riforma del genere, con diminuzioni di aliquote in alcuni casi e aumento di aliquote in altri, dovrebbe dare un risultato netto di minore evasione, maggior gettito per l’erario, minore pressione fiscale per la platea dei contribuenti. Quest’imponente costruzione dovrebbe esser varata nell’anno prossimo e funzionare a regime entro il 2014. Il calendario sembra alquanto ottimistico. Con i tempi che corrono sarà un miracolo se l’intero edificio – federalismo compreso – sarà pienamente funzionante entro il 2020.
                             * * *
Di questi traguardi troppo lontani e delle ambizioni di Tremonti di entrar nella storia, a Berlusconi e a Bossi, per dirla crudamente, non gliene frega assolutamente niente. Loro hanno bisogno di soldi, molti maledetti e subito. Invece ne avranno poco e non subito: bene che vada potranno contare su uno spicciolame di dieci miliardi nel 2012 e per di più a costo zero, ribassi di aliquote Irpef e Irap contro aumenti dell’Iva per pari importo, con il rischio che tali aumenti si scarichino sul tasso di inflazione e quindi sul costo della vita. Forse alcuni Comuni che dispongono di importi liquidi non spesi potranno essere autorizzati ad investirli in opere pubbliche di competenza locale: una goccia nel mare e per di più a rilascio non immediato.
Basterà? Lo vedremo oggi sul pratone di Pontida. Le ipotesi sono due: Berlusconi e Bossi faranno finta che basti e troveranno la quadra tra loro per galleggiare. Poi, in contemporanea con la finanziaria per il 2012 che conterrà il primo scaglione della manovra da quaranta miliardi concordata con l’Europa, Berlusconi e Bossi apriranno la crisi e la partita passerà nelle mani del Quirinale.
Oppure: Berlusconi e Bossi cercheranno di imporre a Tremonti il famoso coraggio reclamato da Maroni e Tremonti deciderà di ritirarsi, con grande gioia dei mercati. Questa seconda ipotesi mi sembra altamente improbabile, ma non si può del tutto escludere, come non si può escludere che, prima che tutto precipiti, la Lega punti su una riforma della legge elettorale concordandola con l’opposizione.

Quest’ultima dal canto suo dovrà tirar fuori i progetti concreti che da tempo sono pronti e gettarli nello scontro parlamentare martellando e stimolando l’avversario. Non è ancora arrivato il tempo di mattare il toro. Bisognerà sfinirlo con agguerrite pattuglie di “picadores” e di “banderilleros”. Durerà pochi mesi se non saranno commessi errori.

Un partito nuovo, il partito democratico

Un partito nuovo, il partito democratico 19/6/2011 di Alfredo Reichlin Sul significato di questa valanga di voti per i referendum si sono già dette molte cose. Conviene rifletterci bene perché le novità sono grandi: dopotutto è una nuova generazione che sta prendendo la parola. Non è poco. Non credo che si tratti solo di una condanna politica di Berlusconi. Certo, anche, ed è fondamentale. Ma nel voto di quei 25 milioni di italiani (ben oltre i confini della sinistra) c’è, io credo, un fenomeno più profondo: il bisogno della gente di riappropriarsi della propria vita.
Bersani parla di una riscossa civica. È vero, ma rispetto a che cosa? Non solo alle vergogne del “bunga-bunga” ma anche (non nascondiamocelo) al degrado della politica: la politica senza finalità, senza analisi né programmi, alla ricerca di un consenso a breve, subalterna al potere economico. Mi ha colpito l’indignazione di qualcuno per il “semplicismo” del quesito sull’acqua e sul nucleare. Sì, era semplicistico ma ciò che non si è capito è il sentimento che finalmente si rivela con tanta forza dopo anni e anni in cui si è fatta solo l’esaltazione dell’individuo negato come persona perché la “società non esiste”.
È il bisogno di “beni comuni” e di qualità della vita che si è rivelato. Emerge, finalmente, un enorme bisogno di giustizia che ho sentito nel grido di una donna semplice: ci avete tolto il lavoro, ci avete reso precari, vi siete arricchiti scandalosamente, voglio almeno impedirvi di prendervi quel più semplice dei beni comuni che è l’acqua. Una ingenuità, certo ma la sinistra se è intelligente deve capire che c’è un enorme bisogno di relazioni sociali, di senso delle cose, di significati della vita, di regole. Io parto da qui. Ed è per questa ragione (sta mutando qualcosa nel rapporto tra politica, economica e società) che sento il bisogno di un partito nuovo. Non più la somma di vecchie storie. Il partito democratico. Un soggetto politico che vuole mettere in campo un movimento riformatore molto vasto, il quale sia sorretto da una cultura in grado di rileggere i problemi italiani alla luce del rapporto sempre più intrinseco tra l’Italia e il mondo.
Ma voi che analisi fate – mi ha chiesto un vecchio amico – se non tenete conto di come il superpotere finanziario sta cambiando ovunque le mappe sociali e il rapporto tra il denaro e la ricchezza reale? Vi rendete conto di che cosa comporta questo tipo di austerità imposta dalla destra europea? Non avrete mai lo sviluppo, e finirete col fare la fine della Grecia.
In effetti è questa la grande tragedia che incombe, per fronteggiare la quale è vitale sgombrare il campo da questo governo che non governa. È a fronte di questo rischio mortale che il dovere del Partito democratico è mettere in campo un nuovo progetto dell’Italia.
Ma non basterà agire “dall’alto”: bisognerà risvegliare le risorse più profonde e vitali del Paese. Ecco la grande impresa in cui si è messo il Pd. È quella di restituire alla democrazia il potere di decidere, il che al fondo consiste nel rovesciare il rapporto di subalternità della politica rispetto all’economia. La democrazia non solo come procedura ma come la libertà delle persone, le quali attraverso un nuovo potere politico vengono messe in condizione di decidere del proprio destino. È qui che si fonda la ragione della riunificazione delle forze riformiste e la novità del profilo di una forza che assume la missione di restituire al “principe” (cioè alla gente) l’enorme potenziale creativo degli italiani, la loro libertà di scegliere, di intraprendere, di realizzarsi.
È in questo orizzonte che io vedo la necessità di rialzare la bandiera del lavoro. Un lavoro che non è solo il lavoro operaio ma, certamente, anche dell’imprenditore, del produttore, dell’intellettuale, dell’artigiano. Una cosa diversa rispetto al lavoro dei tempi di Di Vittorio. Ma una cosa altrettanto forte. Si tratta di una idea di giustizia e di solidarietà, capace di coinvolgere i ceti più moderni e creativi riconoscendo i meriti oltre che i bisogni, e dando la parola a una nuova generazione che è insofferente delle vecchie bordature.
Sono sempre stato convinto che non si possa formare un grande partito senza una visione di lungo periodo. Ma in cosa consiste oggi questa visione se non nel pensare il processo di emancipazione sociale come un fenomeno che non cancella i contrasti di classe ma non si riduce a questi? Tutta la storia umana è andata avanti grazie al progressivo affrancamento dell’individuo dalle vecchie barriere in cui si era andata via via organizzando la società: dai vincoli feudali al ruolo dei sessi, fino alle contrapposizioni sociali su basi ideologiche. Ed è per questo che non sono accettabili le logiche di una oligarchia finanziaria che tende a invadere – anche attraverso il controllo dell’informazione e degli strumenti che producono il “senso comune” – tutti gli ambiti della vita. La società non può ridursi a società di mercato, senza disgregarsi. L’individuo lasciato solo non può fare appello a quelle sue straordinarie capacità creative che non vengono dal semplice scambio economico ma dalla memoria, dall’intelligenza accumulata, dalle speranze e dalle solidarietà umane.

Lo sviluppo umano. Dopotutto non è questo l’obiettivo e il segno identitario del Partito democratico, la sua missione originale?

Gli italiani si sono stancati di ascoltarlo

Solita telefonata di Berlusconi ad un convegno del Pdl, ma non c’è nessuno ad ascoltarlo.

Paola

Tutti gli uomini sono uguali

Il Consiglio dei diritti umani dell’ONU ha approvato una risoluzione “storica” ( 23 sì, 19 no e 3 astensioni) che afferma la parità dei diritti per tutti gli esseri umani, indipendentemente dall’orientamento sessuale. Di straordinaria significatività la frase contenuta nel testo:

” Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti e a ciascuno di loro spettano tutti i diritti e le libertà senza distinzione di alcun tipo ”

Se il mondo solo oggi fa un passo così avanti, i nostri padri costituenti  questo avevano scritto ed è ancora oggi l’articolo 3 della nostra, attualissima, Costituzione:

 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

 Come i nostri “padri costituenti” alla fine della seconda guerra mondiale e al tramonto del Fascismo, hanno saputo dar voce alla esigenza di costruire uno Stato capace di garantire ai cittadini una uguaglianza e pari dignità,  spetta a tutti noi oggi e in primo luogo ai nostri parlamentari  – al di là delle posizioni ideologiche e partitiche -dare compiuta realizzazione al dettato costituzionale.

Paola

How many times can a man turn his head,
Pretending he just doesn’t see?