Giovani, non siate mai INDIFFERENTI

Una vera e propria persecuzione nei confronti dei veri invalidi.

 A causa di norme volute da Brunetta e Tremonti, gli invalidi sono costretti a iter burocratici senza fine per vedere riconosciuto un loro diritto.

È inaccettabile e fuori da ogni logica umana assistere e vedere persone, anche gravemente malate e con pesanti disabilità fisiche, essere costrette a  sottoporsi a periodiche verifiche per certificare lo stato di invalidità. È assurdo che debbano sottoporsi a visita anche portatori di invalidità irreversibile. Un iter bruocratico finalizzato a combattere i falsi invalidi ma  irrispettoso verso coloro che hanno diritto alla pensione di invalidità.
Per colpire i soliti furbi, ci sono altri mezzi che non sparare nel mucchio e colpire gli onesti.

 

Paola

Consiglio Comunale: 3 agosto 2011 ore 15,30

MERCOLEDI’ 3 Agosto 2011 – alle ore 15.30  Consiglio Comunale,
con questo Ordine del Giorno:

1) Comunicazioni del Sindaco.
2)
Interrogazioni, interpellanze e mozioni (segue elenco ).
2.1) Interrogazione dei consiglieri comunali Latini e Lucchetti in merito ad iscrizioni scuola secondaria “Caio Giulio Cesare”;
2.2) Interrogazione del consigliere comunale Andreoni in merito ad indirizzi politici-gestionali impartiti dall’Amministrazione Comunale di Osimo alla società partecipata Park.O. Spa per l’anno 2011;
2.3) Interrogazione del consigliere comunale Andreoni in merito ad immotivato diniego all’accesso agli atti al consigliere comunale, in ordine agli indirizzi strategici trasmessi alle società partecipate del Comune di Osimo per l’anno 2011;
2.4)  Interrogazione dei consiglieri comunali Severini ed Andreoni in merito a lavori Piazza Nuova e associazione di volontariato Noi Anziani;
2.5)   Interrogazione del consigliere comunale Andreoni in merito a determina di liquidazione n.01/000670 del 31.05.2011 concernente la liquidazione di un primo contributo straordinario, per l’anno 2011, in favore della Associazione “Noi Anziani” di Osimo;
2.6)  Mozione dei consiglieri comunali Pugnaloni, Cardinali, Andreoni, Severini e Bernardini in merito a Osimo ed il distretto produttivo della Valmusone per l’innovazione nei servizi alla persona – impegno per il costituendo distretto della domotica.
2.7) Mozione di iniziativa della IV^ Commissione Consiliare “Sanità e Sicurezza Sociale” in ordine a  realizzazione di un “Ospedale di continuità”.
3) Integrazione al Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari allegato al Bilancio annuale di Previsione per l’esercizio 2011;
4) Variante alla lottizzazione residenziale “Mercante ed altri” ad Osimo Stazione relativa al sub-comparto “A” –  adozione;
5) Valorizzazione del territorio agricolo comunale di particolare interesse ambientale – atto di indirizzo;
6) Determinazione criteri per definizione ulteriori modalità esercizio controllo analogo delle società partecipate;
7) Modifica Regolamento asili nido per applicazione “Quoziente Osimo”;
8) Trasformazione IPAB Fondazione Grimani Buttari in Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Grimani Buttari – presa d’atto nuovo Statuto;
9)
Sostituzione componente Consulta “Donne – Pari Opportunità”;
10)  Modifica Regolamento comunale Forum Giovanile;
11) Comunicazioni circa utilizzo Fondo di Riserva

è possibile seguire il Consiglio Comunale
in diretta audio tramite

 AGORADIO Osimo

Sul comune sventola Bandiera Bianca: Simoncini ha ufficializzato il proprio fallimento.

Dopo appena due anni Simoncini alza bandiera bianca: un fallimento politico il suo. Il Comune dal 1 luglio  “commissariato “ a Latini e ai consiglieri comunali delle liste.

  Dopo appena due anni Simoncini alza bandiera bianca: un fallimento politico il suo. Il Comune dal 1 luglio  “commissariato “ a Latini e ai consiglieri comunali delle liste.
 Con ordinanza n° 20207 del 1/7/2011 Simoncini e la sua Giunta, di fatto, hanno ammesso la loro incapacità amministrativa e hanno ufficialmente  firmato “la resa” ai consiglieri di maggioranza e al “sindaco “ Latini che da oggi, di fatto, dopo essersi liberato dell’ “ impiccio” di Pirani, è alla guida della città.

Ecco di seguito il contenuto dell’ordinanza sindacale con l’elenco dei nuovi  “incarichi speciali”, già formalizzati dal “sindaco” Simoncini:
Consigliere comunale  Emanuele Carpera “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) rapporti con le Case di Riposo;
b) il progetto del Palazzo dello Sport.
Consigliere comunale  Marco Riderelli “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) le “Feste Romane”;
b) le iniziative di valorizzazione del centro storico
Consigliere comunale  Patrizia Onori “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) iniziative per Congresso Eucaristico Nazionale;
b) le attività e le iniziative riguardanti la frazione di Passatempo.
Consigliere comunale  Andrea Falcetelli “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) il rilancio e la riqualificazione dell’edilizia sportiva per il calcio cittadino.
Consigliere comunale  Andrea Pesaresi “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) lo sviluppo delle aree commerciali ed industriali della Valle dell’Aspio e Osimo Stazione.
Consigliere comunale  Luciano Borra “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a)  le iniziative riguardanti la frazione di Santo Stefano.
Consigliere comunale  Graziano Sabbatini “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) collaborazione al progetto di sostegno alle imprese 2011-2012-2013.
Consigliere comunale  Daniele Cappanera in aggiunta ad un precedente incarico conferito il 18.05/.2010 prot. N. 16387 “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) revisione e aggiornamento del piano di protezione civile;
b) pianificazione, di concerto con lìUfficio LL.PP. di punti di raccolta della popolazione locale in caso di calamità naturali;
c) istituzione ufficiale di un gruppo operativo comunale di protezione civile e avvio delle attività;
d) il progetto dell’ex Muzio Gallo.
Consigliere comunale  Luca Lucchetti “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) iniziative per il social housing e l’edilizia sociale.
Consigliere comunale  Giuseppe Beccacece “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) iniziative atte a favorire l’occupazione.
Consigliere comunale  Dino Latini  “…a supporto  del sindaco”  ( si noti bene l’espressione riportatanon si parla più di collaborazione con il sindaco) per seguire le problematiche concernenti:
a) rapporti con gli uffici tecnici, ragioneria, polizia municipale e affari generali;
b) rapporti con il pubblico ( anche soggetti pubblici);
c) rapporti con professionisti e ordini professionali, nel settore dell’Urbanistica;
d) controllo qualità e regolare esecuzione dei Lavori Pubblici.

Sull’ ordinanza viene altresì riportatol’atto di  accettazione “della resa” di Simoncini, a firma degli stessi consiglieri

Ad Osimo, si è venuta a creare  una situazione paradossale: i Consiglieri di maggioranza guidati da  Latini subentrano, di fatto,  al sindaco e alla giunta nella gestione amministrativa della città.
Infatti, con l’eccezione di competenze secondarie che sono rimaste in capo agli assessori, le deleghe più importanti sono state assegnate al consigliere comunale Latini: finanze, bilancio,  lavori pubblici, urbanistica, polizia municipale e addirittura rapporti con il pubblico.
Alla luce delle nuove attribuzioni non si capisce  quali siano le competenze degli assessori e dove iniziano quelle dei “Super Consiglieri”. Per quanto riguarda Simoncini  con questa bella trovata ha dato , ancora una volta, dimostrazione  della propria debolezza e con tale atto ha ufficialmente attestato la propria incapacità amministrativa.
Si evidenzia inoltre il non senso di esistere degli altri componenti la Giunta:
Francioni viene completamente delegittimato (ma per lui “l’importante è esserci”), all’avv. Alessandrini non rimane che gestire  i servizi demografici ( della serie “ meglio poco che niente”).
Al vice Sindaco Triscari rimane l’arduo compito di fare la vice di un sindaco eletto che di fatto non esiste più.
A Ginnetti,  il cui assessorato alla cultura è stato diviso in due tronconi: la cultura in senso stretto e le “feste romane”, rimane il compito di presenziare alle cerimonie e alla Giacchetti “della serie se ci sei batti un colpo“,  rimane un ruolo minimale come quello dell’assessore Antonelli, parzialmente assessore  allo sport, che ha bisogno di essere supportato dai consiglieri Falcetelli  e Carpera .

La situazione, oltre ad essere imbarazzante, é  in chiaro contrasto con la normativa. Infatti i consiglieri comunali non possono  esercitare funzioni di competenza del sindaco e degli assessori; per questo, al fine di separare le funzioni di controllo e programmazione del consiglio comunale da quelle di gestione della Giunta Municipale, la normativa prevede l’incompatibilità tra la carica di consigliere e quella di assessore.
Cosa prevede il nostro Statuto ?
All’art. 29 ai commi 9 e 11 si parla di deleghe ed incarichi.
– comma 9. “ Il Sindaco, per particolari esigenze organizzative, può avvalersi di consiglieri comunali per l’esame di pratiche, attività di studio e proposta o per coadiuvare gli assessori delegati”;
– comma 11. “ Tali incarichi non costituiscono delega di competenze e non possono dar luogo all’emanazione di atti e/o provvedimenti ad efficacia esterna”.
Sentenze del Tar, giurisprudenza varia, interventi dell’Anci e del Ministero degli Interni sono chiarissime e univoche a tal riguardo. Ai consiglieri comunali non possono essere assegnate deleghe operative come quelle attribuite al consigliere Latini sull’ urbanistica, sui lavori pubblici, rapporti con gli uffici tecnici, ragioneria, polizia municipale  e affari generali e addirittura quella dei “rapporti con il pubblico anche soggetti pubblici”. 
Simoncini che ci sta a fare se ha delegato anche i rapporti con i suoi cittadini? Si è accorto che è stato “accerchiato”?

Non si vuol difendere Simoncini che, a questo punto, è indifendibile, ma si tratta di prende atto che a distanza di soli due anni dalle elezioni , Simoncini non ha più gli strumenti per fare ciò che la maggioranza degli osimani lo aveva  chiamato a fare: il Sindaco.
Se Simoncini  – come da tempo constatiamo – non si ritiene  più  adeguato alla designazione ricevuta,  non ha il potere di delegarla ad altri. Si dimetta e siano gli osimani a scegliersi il proprio nuovo sindaco.

Difendiamo il ruolo e il compito istituzionale del  SINDACO  che viene eletto, scelto direttamente dai cittadini, e che governa la città per 5 anni nell’interesse di tutti gli osimani anche di quelli che non lo hanno votato.

@AndreoniPaola

Alla  c.a.    Sig.  Presidente del Consiglio Comunale
Alla  c.a.    Sig.   Sindaco  del Comune di Osimo 

INTERROGAZIONE della  Consigliere
PAOLA ANDREONI

Oggetto:  incarichi ai consiglieri comunali

La    sottoscritta consigliere comunale, Paola Andreoni 
                                                         Premesso che
– il capo II del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante disposizioni in materia di incandidabilità, ineleggibilità ed incompatibilità alla carica di amministratore degli enti locali, prevede, in particolare all’ articolo 64, per i Comuni sopra i 15.000 abitanti, un’espressa incompatibilità tra la carica di consigliere comunale e quella di assessore nella rispettiva giunta;
– il comma 2 dello stesso articolo dispone che, qualora un consigliere comunale assuma la carica di assessore interno nella Giunta, cessa dalla carica di consigliere all’accettazione della nomina, e al suo posto subentra il primo dei non eletti;
– anche la giurisprudenza in materia  è indirizzata verso l’opportunità di evitare un conflitto tra le diverse funzioni, di componente dell’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo e quella di componente dell’organo esecutivo dello stesso comune;
Visti  i commi 9, 10 e 8 dell’art. 29 dello Statuto del Comune di Osimo i quali testualmente recitano:
 – comma 9. “ Il Sindaco, per particolari esigenze organizzative, può avvalersi di consiglieri comunali per l’esame di pratiche, attività di studio e proposta o per coadiuvare gli assessori delegati”.
– comma 11. “ Tali incarichi non costituiscono delega di competenze e non possono dar luogo all’emanazione di atti e/o provvedimenti ad efficacia esterna”.
– comma 8. “ Le deleghe sono comunicate al Consiglio e trasmesse al Prefetto”;
Visto il provvedimento sindacale prot. n° 20207 del 1 luglio 2011 CONFERIMENTO INCARICHI AI CONSIGLIERI COMUNALI pubblicato all’Albo Pretorio il 21 luglio 2001 con il quale sono stati assegnati incarichi particolari su specifiche tematiche a tutti i consiglieri che, a diverso titolo, sostengono l’attuale maggioranza;
                                                          Considerato che
l’affidamento degli incarichi sindacali costituisce, in capo al soggetto che li riceve, facoltà ed obbligo di esercitare la relativa funzione di governo e  la modalità di affidamento globale di incarichi all’intera maggioranza fa venire meno, fino a farla scomparire, la distinzione necessaria tra compiti d’indirizzo, programmazione e controllo, spettanti al Consiglio, e quelli di governo, tipici del Sindaco e della Giunta;
costituendosi nei fatti un indistinto blocco governativo in cui sfuma la stessa essenziale distinzione tra controllato e controllore, non si evidenzia più il necessario equilibrio tra organi istituzionali: Sindaco – Giunta – Consiglio;
tale anomalia istituzionale è aggravata dalla singolare duplicazione di stesse deleghe di giunta quali: a) lavori pubblici; b) urbanistica; c) rapporti con gli uffici tecnici, ragioneria, polizia municipale, affari generali; d) rapporti a rilevanza esterna con professionisti, Ordini professionali. Deleghe che coincidono con incarichi, in capo a più soggetti: Assessori e Consigliere incaricato;
–  non pare neanche in linea con i disposti di cui all’art.63 e seguenti del D.Lgs 18/08/2000, n. 267 ‘incompatibilità tra assessori e consigliere incaricato’ per i Comuni sopra i 15.000 abitanti poiché, nei fatti, la distinzione tra assessore e consigliere delegato appare meramente nominalistica e nel sottolineare come tale scelta, “disorientativa” per gli uffici e priva di coordinamento tra i vari incaricati dei quali una sola parte – l’assessore –  può formalmente partecipare alle riunioni di Giunta;
Viste le competenze in merito spettanti al Consiglio Comunale;
                                                                 Interroga il Sindaco
                                                                         per conoscere
1. Le motivazioni che lo hanno portato alla scelta , a distanza di due anni dall’inizio del suo mandato, di delegare le sue funzioni ai consiglieri di maggioranza e se questa decisione debba considerarsi definitiva, ovvero abbia natura meramente transitoria in attesa di un ulteriore definitivo assetto di Giunta;
2. Se nella sua veste di sindaco è sua intenzione continuare a rappresentare il Comune di Osimo nei rapporti con il pubblico e soprattutto anche con soggetti pubblici;
3. Se nella sua veste di sindaco è sua intenzione continuare ad  ascoltare i cittadini e per questo  se è sua intenzione assicurare la sua presenza quotidiana in municipio per accogliere i loro suggerimenti e a cercare, se possibile, di risolvere i loro problemi;
4. Se  non intenda completare il suddetto provvedimento  di conferimento incarichi ai Consiglieri Comunali con una scadenza temporale dell’incarico  in quanto,  trattandosi di studi e compiti circoscritti – come precisa la giurisprudenza  e i vari interventi in materia da parte del Ministero dell’Interno –  tali incarichi non potranno che essere di breve e specifica durata, atteso che si tratta di esperti, i quali non avranno di certo difficoltà in breve tempo a completare lo studio e il compito circoscritto conferito;
5. Se  non intenda completare il suddetto provvedimento esplicitando nello stesso come dovrà essere edotta la cittadinanza sull’operato dei suddetti esperti, cioè se gli incaricati debbano produrre una documentazione specifica attestante l’attività svolta oppure, qualora la stessa si sia estrinsecata oralmente ovvero attraverso comportamenti materiali, se non sia il sindaco stesso, a farsene carico attestandone così lo svolgimento, atteso che comunque gli incarichi conferiti non potranno essere completamente avulsi da un possibile eventuale riscontro da parte del Consiglio;
6. Se  ha provveduto come dispone lo Statuto del Comune di Osimo – all’art. 29 comma 8 – a trasmettere  il suddetto provvedimento sindacale al Prefetto.
7. Se  intende chiarire se il limite dei due incarichi contemporanei, previsto dalla legge, sia effettivamente rispettato.
Osimo lì, 29 luglio 2011    
                                                              Il  consigliere  comunale
                                                   capogruppo  del Partito Democratico 
                                                                    Paola Andreoni