Solo violenza gratuita ?

L’insurrezione avvenuta pochi giorni fa in uno dei più popolari quartieri di Londra è certamente “scattata” per la morte violenta inferta da un poliziotto ad uno straniero.
Ma forse c’è dell’altro che spiega questi episodi. La crisi, l’emarginazione sociale, la povertà, una società sempre più discriminante tra ricchi e poveri. Questo genera violenza ed inaudita vendetta.
Allora succede che la povertà estrema arma le mani di chi vuole prendere dove ce n’è. I supermercati non a caso sono tra gli obiettivi centrali delle battaglie della fame.

SALVARE IL PAESAGGIO E IL TERRITORIO ITALIANO

E’ nato  un Forum Nazionale che coinvolge associazioni e singoli cittadini in tutta Italia, con l’obiettivo di : SALVARE IL PAESAGGIO E IL TERRITORIO ITALIANO dalla deregulation e dal cemento selvaggio.

http://www.salviamoilpaesaggio.it

 

Quando?
La campagna di comunicazione verrà lanciata ufficialmente in autunno, ma nel frattempo stiamo iniziando a raccogliere adesioni di singoli e di associazioni…

Come aderire?
Per le adesioni personali si può compilare il form sul sito web http://www.salviamoilpaesaggio.it , mentre per le associazioni è necessario inviare una mail a info@salviamoilpaesaggio.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo (a cui si possono anche richiedere ulteriori informazioni…).

LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE
La nascita del Forum italiano sarà affiancata da una grande campagna di comunicazione “dal basso” a livello nazionale.  Vogliamo dare la possibilità ai cittadini italiani di dire basta alla distruzione del paesaggio, in modo chiaro e semplice, esponendo la bandiera ” Salviamo il Paesaggio ,Difendiamo i Territori”. Oltre alle bandiere, saranno utilizzati altri strumenti di comunicazione (adesivi, manifesti, striscioni, sito web, social network, eventi, ecc), per dare alla campagna la maggior visibilità possibile e far comprendere ai cittadini, agli amministratori e ai costruttori che la progettazione concreta del futuro sostenibile del nostro ecosistema non è esercizio di altri, ma è un preciso dovere delle nostre generazioni.
LE AZIONI DA INTRAPRENDERE
In primo luogo, proponiamo un’azione collettiva: la  richiesta tassativa ed urgente ad ognuno dei Comuni italiani di  effettuare un censimento della totalità degli edifici pubblici, industriali, artigianali, commerciali, agricoli presenti in ciascun territorio e così monitorare con certezza il totale di quelli non abitati/utilizzati.
Durante questa fase censuaria, è necessario che tutti i Piani Regolatori/Piani di Gestione del Territorio vedano la” moratoria”(ovvero il blocco)  di tutte le pratiche edilizie che prevedono il consumo di nuovo suolo fertile, agricolo, boschivo; a tale proposito una proposta di legge d’iniziativa popolare è allo studio ed andrà “affinata” in modo collettivo.
Una volta raccolti i dati, in ciascun Comune sarà così possibile analizzare la situazione urbanistica alla luce di dati esatti sull’offerta edilizia già esistente attraverso tavoli di progettazione che vedano la partecipazione di amministratori, tecnici comunali, singoli cittadini, associazioni e forze economiche. Uscendo così dalla logica delle percezioni, per entrare in una determinazione progettuale basata su esatti parametri.

Diffondete a chi può essere interessato!

La differenza tra sinistra e destra

La differenza tra sinistra e destra è tra chi prova un senso di sofferenza di fronte alle disuguaglianze e chi invece ritiene che, al contrario, esse producano benessere e quindi debbano essere sostenute.

 

Norberto Bobbio