Nei giardini…

Ieri sera  nelle spiagge del lungomare  di Scossicci tanti giovani hanno animato la notte stellata di ferragosto: tanta musica, canti, giochi. Ho visto nei loro volti l’energia la bellezza dei loro 20 anni. Ma che bello scoprire poi che molte canzoni che hanno fatto parte della testa e del cuore della mia storia, sono anche le canzoni dei giovani di oggi. Canzoni che non hanno tempo e ogni volta che le ascolti   ti   commuovono come se le sentissi per la prima volta….De Andrè, Battisti, Guccini e un Renato Zero cantato a squarciagola…. che emozione, grazie ragazzi.

IO STO CON L’ANPI!

Una delle misure contenute nella manovra del governo più discusse riguarda l’abolizione delle festività repubblicane e accorparle alla domenica successiva. Un provvedimento da tanti giudicato inutile dal punto di vista economico e pericoloso sul piano simbolico.
Così l’ANPI, (vedi anche Anpi Osimo) l’Associazione nazionale Partigiani d’Italia ha duramente stigmatizzato la proposta del governo Berlusconi:

…Eliminare il 25 aprile, il 1° maggio e il 2 giugno, significherebbe cancellare ricorrenze “dotate di grande significato storico e di notevole valenza politica e sociale”.  Un “no” netto. Ancora una volta saremmo di fronte a una misura poco corrispondente all’equità e alla ragionevolezza e che, guarda caso, riguarderebbe le uniche festività laiche sopravvissute. Non possiamo che manifestare la nostra vivissima preoccupazione e chiedere con forza un ripensamento che escluda decisioni di questo genere”.

Oltre che condividere pienamente le motivazioni della contrarietà dell’Anpi alla proposta dell’abolizione dei ponti festivi, mi chiedo se tutto questo porterà ad una nuova crescita? Penso di no. Anzi credo che   di contro ci sarebbe il rischio di fatturati tagliati per un settore già in crisi come quello turistico, che di fatto annullerebbe l’eventuale effetto portato dall’abolizione delle feste.
Ho l’impressione, che questa misura sia una scelta di valore simbolico e politico da parte del governo. Basti pensare che quest’anno il calendario ha già fatto in modo che 25 aprile e 1° maggio cadessero di domenica e lunedì (eliminando quindi di fatto i ponti), e non pare che l’economia ne abbia tratto una scossa benefica.
Ma purtroppo è una questione di vedute: e c’è chi come il nostro governo non riesce a vedere più in là del proprio naso e anziché avere una visione di benessere per l’intero Paese guarda solo ai propri interessi, buttandoci magari tanto fumo negli occhi.E dopo lo spettacolo indecoroso a cui abbiamo assistito in questi 3 anni, la vedo davvero dura,  che qualcosa possa essere rivisto al meglio da parte di questo Governo.

Paola