E che la vita, non ci stanchi…

Ho Perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili.
Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso.
Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità.
Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto.
Sono stato amato e non ho saputo ricambiare.
Ho gridato e saltato per tante gioie, tante.
Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte!
Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto.
Ho telefonato solo per ascoltare una voce.
Io sono di nuovo innamorato di un sorriso.
Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto!
E vivo ancora!
E la vita, non mi stanca…
E anche tu non dovrai stancartene.
Vivi!
È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa!
La Vita è troppo bella per essere insignificante!
(Charlie Chaplin)

Gli elenchi del telefono lasciati fuori di casa.

 Consegnare gli elenchi del telefono a metà Agosto, lasciandoli in terra davanti al cancello di casa, significa dare un significativo vantaggio a potenziali topi d’appartamento, che possono sapere se sei a casa o in vacanza.
Perchè dare ai “cattiviintensionati” questo vantaggio?

Bossi insulta Rita Levi Moltalcini

Mi ero persa questa inqualificabile battuta dal discorso di ferragosto del Bossi padano.

Prima se la prende col ministro Brunetta:  “nano di Venezia, non …………………….”.
Poi passa a insultare Rita Levi Montalcini: “Scilipoti? Meglio lui che quella scienzata, la Montalcini.
Scilipoti non lo conosco però è una brava persona visto che dà i voti al governo”.

 Mi ha veramente disturbata come donna, come italiana, questo attacco di Bossi a Rita Levi Moltalcini, paragonarla a Scilipoti. Nella Lega è come nelle nostrane Liste “Sim&Lat”: una vera e propria gara ad offendere e insultare. Ma come fanno a sopportare questo personaggio i nostri connazionali padani? Si possono avere idee politiche diverse ma non è accettabile un attacco pronunciato da un ministro della nostra Repubblica alla   prof.ssa  Rita Montalcini, una grande donna, scienziata e senatrice a vita, simbolo di alta moralità, impegno e professionalità che tutto il mondo stima  e che ha avuto nella vita  le più grandi onorificienze dal mondo scientifico. Una infaticabile lavoratrice che ancora oggi a 101 anni si preoccupa di potenziare e di sviluppare la ricerca nel nostro Paese – distratto da altri interessi – e che finanzia direttamente con le sue fondazioni l’attività di centinai di giovani ricercatori italiani nel campo della medicina,…per migliorare la qualità della nostra  vita.  Non è accettabile,  tutte le forze politiche e il Presidente della Repubblica  dovrebbero chiedere a Bossi di presentare  formali  scuse. Le richiedo anch’io come semplice cittadina di questo Paese.

Caro Bossi quando tu e il tuo sodale Silvio ve ne andrete si tirerà un gran sospiro di sollievo!

Paola

Parlamentari: per ora proposte di tagli. Ma credo sia necessario anche un RICAMBIO fissando per legge un numero massimo dei mandati.

  In concomitanza dei sacrifici chiesti dal governo ai cittadini con la manovra economica, tutti i partiti e lo stesso esecutivo hanno annunciato e messo nero su bianco ipotesi – per ora rimaste tali – di misure contro i privilegi della politica.
Tutti i partiti concordano nella riduzione del numero dei parlamentari dagli attuali 945 (630 deputati e 315 senatori) a un numero più contenuto.
L’IdV propone di scendere a 300 deputati e 150 senatori.
Il ministro della Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, autore della bozza di riforma costituzionale che il governo dovrebbe varare in Consiglio dei ministri i primi di settembre, propone 250 senatori e 250 deputati.
Pe il  Pd i membri della Camera dovrebbero scendere a 400 mentre quelli di Palazzo Madama a 200.
Tutte le proposte sono allo studio della commissione Affari Costituzionali, dove l’esame però non è mai iniziato.

Nel mirino anche le retribuzioni dei parlamentari e i vitalizi.
Il Pd punta a modificare la legge del 1965 che lega la retribuzione dei parlamentari alla retribuzione dei magistrati italiani, per scegliere un nuovo parametro. L’obiettivo è di allineare l’Italia alla media delle retribuzioni dei parlamentari degli altri paesi europei. Quanto ai vitalizi, i democratici propongono, con una decisione interna alla Camera e al Senato, di rivedere quelli dei parlamentari riportandoli al sistema previdenziale in vigore per tutti gli altri cittadini iscritti all’Inps.

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Credo occorra anche un altro importante cambiamento: il ricambio per evitare che il mandato istituzionale si traformi in vera e propria occupazione del potere. Come per i Sindaci delle città sopra i 15mila abitanti  si è giustamente posto il limite massimo dei due mandati al fine di evitare forme di ‘occupazione’  degli enti locali. Lo stesso principio lo si dovrebbe introdurre nelle riforme che tutti invocano per assicurare un maggiore dinamismo del Parlamento. Un numero massimo dei mandati per i Palamentari, per i Presidenti dei Consigli Regionali e per gli stessi consiglieri regionali.

Paola