Manovra “lacrime e sangue”? siamo oltre, preparano amputazioni.

In questi anni di crisi e di sacrifici  i lavoratori hanno pagato fino all’ultimo centesimo di tasse, mentre altri hanno potuto godere di aliquote agevolate, di condoni, di scudi fiscali: che ora si venga a chiedere il conto non ha chi ha accumulato patrimoni, ma a chi ha tirato avanti faticando ad arrivare non solo a fine mese, ma alla terza settimana, è puro accanimento.
Ora arriva  l’attacco alle pensioni delle VEDOVE e dei DISABILI. Mi auguro ovviamente che Calderoli abbia preso solo un colpo di sole.

Sulle baby-pensioni mi sono già espressa in un precedente post, in merito invece alle pensioni di anzianità ( che vogliono limitare),  sono quelle di persone che hanno cominciato a lavorare in minore età, magari saldando container o cucendo e stirando camicie o posando mattoni a -5° d’inverno e a + 35° d’estate, ed hanno sommato così 40 anni di contributi, costruendo la ricchezza di questo Paese. Non sono quelle dei loro più fortunati/e coetanei come me, che hanno proseguito gli studi fino al conseguimento di una laurea, e che i 40 anni li realizzano sicuramente dopo il 65 anno di età.

          Mi chiedo a volte,  non attraversa la mente dei politici – che studiano questi provvedimenti che così pesantemente incideranno sulla vita delle persone-, il pensiero del perché (citando Charles Bukowski):

Solo i poveri riescono ad afferrare il senso della vita, i ricchi possono solo tirare a indovinare”.

Paola

Il gesto dell’ombrello, per un po sarà un sogno per Bossi

 

Gomito fratturato per Bossi. I suoi interventi pubblici dovranno ridursi.
Non potrà infatti più fare il gesto dell’ombrello e dovrà limitarsi ad alzare il dito medio.

 

Savonarola

 

In Francia i super ricchi chiedono di essere tassati.

 

Tassa del 3 per cento per i capitali superiori ai 500mila euro. Tutti d’accordo!  Però è successo in Francia !

Paola

Sindaco, se ci sei batti un colpo

Alcune domande al Sindaco

1)     Che fine ha fatto la programmazione in tema di risparmio energetico?

L’iniziativa dei ”1000 tetti fotovoltaici“ già tanto propagandata nel 2009 e che l’Amministrazione Comunale avrebbe dovuto organizzare, a che punto è? A tal proposito, ricordiamo che il Comune aveva attivato le fasi iniziali di tale progetto, del quale, tuttavia, nulla si è più saputo. E’ ovvio che non si può rispondere confondendo ciò che i singoli privati autonomamente hanno realizzato con ciò che avrebbe dovuto favorire l’amministrazione comunale .

 

2)     L’istallazione degli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici e scolastici (iniziativa sostenuta sempre dal PD), tanto propagandata dall’Amministrazione Comunale per l’anno 2011, a che punto è?

Dobbiamo forse pensare che l’Amministrazione Comunale, quando parla di risparmio energetico, si riferisca solo agli impianti fotovoltaici che hanno riempito i terreni agricoli della nostra zona, con soddisfazione di qualche amministratore comunale che ha colto al balzo tale opportunità? E non si può certo rispondere attribuendo tutta la colpa di questa eccessiva diffusione alla Regione, dal momento che è ormai a tutti noto come il consigliere regionale osimano si sia opposto ( chissà perché? )   ai vincoli che la Regione stessa, anche se con ritardo, ha ritenuto di dover mettere.  Ma anche questo, ovviamente, è scontato!

3)     Simoncini, di che cosa hai paura?

Perché a Simoncini la trasparenza degli atti fa paura?

Dico questo perché, in qualità di consigliere comunale e nello svolgimento dei compiti inerenti il mandato elettorale, ho inoltrato all’Amministrazione Comunale interrogazioni con richiesta di risposta scritta su diverse questioni inerenti temi di natura amministrativa. Tuttavia, il Sindaco sta negando, ormai da diversi mesi, le informazioni da me legittimamente richieste. In conseguenza di ciò, sto accumulando molte lettere firmate da Simoncini nelle quali, di fatto, egli nega l’accesso agli atti, accampando scuse risibili.

Sorge di nuovo  spontanea e inevitabile la domanda: Simoncini, di che cosa hai paura? Perché neghi continuamente atti a chi, per il ruolo che ricopre, dovrebbe, secondo quanto stabilito dalla legge, averne a pieno titolo accesso? Perché tieni chiusi sotto chiave i documenti della “casa municipale” che è “casa” di tutti i cittadini?

Nella certezza che l’avvio del programma di risparmio energetico previsto nel 2011 sia solo una dimenticanza non voluta e che la negazione del diritto di accesso agli atti al consigliere comunale sia stato solo una svista, nel clima di collaborazione e con il necessario buon senso confido in un celere, corretto, responsabile e immediato riscontro alle mie domande.

                       Paola Andreoni
capogruppo Partito Democratico Osimo

Offrire la 1^ giornata dei campionati di serie A e di serie B ai ragazzi della Primavera.

Ieri (25 agosto) Repubblica riportava una interessante inchiesta sul calcio italiano. Il titolo era:
Non è un calcio per giovani su cento presenze in A solo quattro sono under 21“. Una analisi  sullo stato del calcio  italiano, che l’autore dell’articolo ha sintetizzato così:  per vincere i club italiani  puntano sui vecchi.
Accanto a questa inchiesta che certo non prospetta nulla di buono per il futuro dello sport più amato dagli italiani, la notizia dello sciopero dei calciatori che probabilmente farà slittare di una settimana l’inizio del campionato maggiore.

I calciatori scioperano. In tempo di crisi nera per l’economia mondiale i giocatori di serie A e credo di serie B si preparano ad incrociare le braccia o per meglio dire le gambe.  Manca la firma sul contratto collettivo di lavoro. Cosa ne pensate? Siete favorevoli a questo sciopero?

Io la penso così. Premesso che non sono una tifosa del calcio, anche se mi piace vedere le partite della nazionale e a casa si parla e si vedono spesso partite di calcio, mi ha colpito la severa inchiesta  di Repubblica sullo stato del calcio giovanile nel nostro Paese ( avendo anche un nipote che gioca nella primavera del Sassuolo) . Credo poco comprensibile uno sciopero da parte di una categoria di lavoratori  che  – nel mio immaginario   – ho sempre considerato persone “privilegiate “.
Ma considerando la questione che pone La Repubblica, e la definitiva oramai decisione dello sciopero, non potrebbe essere un’idea e anche un bel segnale, offrire la 1^ giornata dei campionati di serie A e di serie B ai ragazzi della Primavera ?
Il campionato di calcio  consegnato nelle mani (anzi nei piedi) di un esercito di giovanissimi entusiasti di potersi mettere in mostra. Milioni di tifosi per una volta rapiti  da  nomi sconosciuti, di ragazzi di 18 e 20 anni. Sarebbe uno spettacolo emotivo senza pari. Per una sola volta l’anno la 1^ giornata del campionato destinata ai giovani, sarebbe una bellissima giornata di sport.
Mentre i “signori del pallone”, scioperano per  difendere i loro ingaggi milionari e protestano contro il contributo di solidarietà contenuto nella manovra bis per contenere il debito,  vedrei bene in  campo domenica i ragazzini a conquistare i primi punti del campionato, e sono sicura sarebbe spettacolo vero.  

 Paola

In 10 punti: la manovra alternativa del Partito Democratico