Un incontro per verificare lo stato di salute delle partecipate osimane

Si è svolto ieri sera il Consiglio Comunale, convocato su formale richiesta del gruppo consiliare  del Partito Democratico, con all’ordine del giorno  l’andamento gestionale, organizzativo e finanziario, le scelte amministrative e l’andamento dei servizi delle società partecipate.
La richiesta è emersa sia perché lo Statuto prevede che il Sindaco riferisca al Consiglio Comunale ” …sull’attività svolta dagli enti, aziende, istituzioni dipendenti e dalle società a partecipazione comunale, almeno una volta all’anno, in occasione della approvazione dei bilanci consuntivi , al fine di verificare l’economicità della gestione e la rispondenza dell’attività alle esigenze dei cittadini.”, sia perché nemmeno durante un’interrogazione consiliare  , presentata dal capogruppo del PD, il Sindaco aveva illustrato  le linee di indirizzo per l’anno 2011 che lo stesso aveva inviato, all’inizio dell’anno, a tutte le società partecipate.
I Presidenti hanno relazionato più che altro sui servizi affidati dal Comune alla società, soffermandosi soltanto in linea molto generale sulla situazione finanziaria e contabile e sulle scelte future.
In tale occasione abbiamo preso atto che l’esperto, a cui, alla luce della nuova normativa, l’Amministrazione aveva affidato il compito di elaborare una proposta sul futuro assetto delle Partecipate, ha avuto una proroga del proprio incarico rispetto dei termini inizialmente previsti.
In generale, si può affermare che, rispetto alle Partecipate, le idee suggerite in questi anni dal Partito Democratico relativamente alla necessità di una razionalizzazione dei costi  (riduzione delle spese ripetitive in capo al settore amministrativo ecc..) e alla trasparenza nelle procedure di assunzione, si sono rivelate, alla prova dei fatti, giuste e opportune. Infatti, le Partecipate, obbligate dalla nuova normativa prodotta in questi anni, sono state costrette a ridimensionare i consigli di amministrazione e, per quanto attiene alle modalità di assunzione del personale, ad adottare la  procedura del concorso.
Entrando nel merito di quanto relazionato nella seduta del Consiglio Comunale, vorrei puntualizzare alcuni aspetti che andrò, di seguito, succintamente ad illustrare.
Nell’ambito della razionalizzazione dei servizi, si è appreso che sono stati dismessi l’ostello di Casa Giuliana e il centro Matta, entrambi gestiti dalla Asso, perché troppo onerosi.
Preso atto di questo, non si comprende tuttavia la necessità, per una società come la Asso, di disporre nientemeno di un addetto stampa.
L’Amministrazione ha  sospeso, per insufficienza di richieste,  a partire dall’anno in corso,  il servizio di “doposcuola” nella frazione di Passatempo, servizio prima affidato alla Asso. Il suddetto  sarà, comunque, ripristinato, dietro contributo del Comune, da un’ associazione locale, di cui non è stata rivelata nessuna identità. Inoltre, risulta che, sempre dietro contributo, sia stato affidato all’Associazione “Il Campanile” il servizio relativo all’assistenza domiciliare anziani. Si tratta di capire  come mai l’Amministrazione sceglie di assegnare parte dei servizi ad associazioni quando la partecipata Asso, deputata appunto ai servizi sociali,  investe sulla formazione del personale. La contraddizione è abbastanza stridente.
Per quanto riguarda la Geos,è stato richiesto di specificare l’ammontare del l’indebitamento e di motivare l’alto valore dei crediti verso i soci, un dato quest’ultimo che, al 31 dicembre 2010, ammontava alla non indifferente somma  quasi 500.000 €. Il Presidente si è impegnato a consegnare dati più analitici .
Sembra, poi,  che il progetto dei tetti fotovoltaici sugli edifici scolastici, affidato alla Imos, tanto propagandato dall’Amministrazione per il bilancio 2011, slitterà al 2012  e sarà realizzato inizialmente soltanto su due edifici scolastici.
Si è inoltre appreso che la gestione del Palabaldinelli comporti una spesa di circa 200.000 € l’anno , per coprire la quale è necessario implementare i ricavi. Per quanto attiene, poi, alla tariffa dei rifiuti, abbiamo richiesto al Presidente dell’Astea, se vi sia la concreta possibilità, per l’anno 2012, di un ritocco a ribasso. Alla nostra richiesta non è stato opposto un netto rifiuto, pertanto  restiamo  in fiduciosa attesa.
Il Presidente della Park.O spa ha invece elogiato la società che sotto la sua gestione è riuscita a sistemare il bilancio che, a suo dire, aveva ereditato in condizioni tutt’altro che positive. A questo miglioramento ha contribuito l’innalzamento  dei ricavi relativi alle “multine” unitamente all’aumento del numero dei parcheggi a pagamento.
In definitiva, chiediamo  – così come ripetutamente lo chiede la Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti,  con specifiche e puntuali osservazioni ai bilanci del Comune di Osimo – un monitoraggio sull’andamento delle singole società,  per le ripercussioni che questo potrebbe avere nella gestione comunale e per l’importanza dei servizi che queste svolgono . Nel contempo, si chiede che il Consiglio Comunale venga informato sui risultati emersi dal monitoraggio stesso.
Accogliamo favorevolmente l’impegno del Presidente del Consiglio ad ottemperare con regolarità alle disposizioni delle Statuto nel quale, come già detto, viene stabilito che l’Amministrazione riferisca al Consiglio Comunale  in merito all’andamento delle società Partecipate.

Paola Andreoni capogruppo consiliare PD

Giovedì 27 Ottobre CENA DEMOCRATICA con il PD Osimo

TUTTI A ROMA PER FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE!!!

5 novembre

Sono aperte le adesioni presso la Federazione PD di ANCONA per partecipare alla grande manifestazione Nazionale del Partito Democratico che si terrà sabato 5 Novembre a Roma. La manifestazione avrà il suo culmine in piazza San Giovanni alle ore 14.30.
Sarà organizzato un TRENO SPECIALE che partirà dalla Stazione di  ANCONA alle ore 8,20. Il costo del biglietto – che sarà fatto a bordo del treno – è di € 15,00 prezzo comprensivo del viaggio di andata e ritorno.
Per informazioni ed iscrizioni ci si può rivolgere in Federazione PD ANCONA, tel. 071 203242 – 071 203243 – 071 2073971

Senza i giovani l’Italia “non può crescere”.

 Un quarto dei giovani  italiani tra i 20 e i 30 anni, cioè più di 2 milioni di persone, è fuori dai circuiti produttivi e in gran parte sembra chiamarsi fuori dalla partecipazione attiva nella società. È quanto emerge da un’elaborazione del Censis su dati Istat.

 Quali politiche si stanno attuando per favorire i giovani ? E’ questa una priorità della nostra classe politica ? Non mi sembra proprio, i giovani italiani sono lasciati soli al loro destino.

Paola

Ci prepariamo a fare la NOSTRA PARTE

 PARTITO DEMOCRATICO
             di  OSIMO
SITO WEB: http://www.pdosimo.it
E-MAIL: info@pdosimo.it 

  dopo un’estate di manovre, contromanovre, tagli, nuove tasse e conti pubblici impazziti, ci ritroviamo ancora a dover fare i conti con un governo immobile e inadeguato, che ha perso ormai ogni credito a livello internazionale e soprattutto non gode più della fiducia di tanti italiani che l’hanno votato nel 2008. Per stare in piedi deve racimolare voti promettendo adeguate ricompense (viceministri, sottosegretari ecc.), uno spettacolo deprimente che si ripete ininterrotto dal 14 dicembre 2010.
La situazione è sotto gli occhi di tutti: l’Italia non è più un paese che conta nello scenario europeo, le agenzie di rating hanno peggiorato la loro valutazione, la distanza con la Germania (che la crisi l’ha affrontata a viso aperto) aumenta di giorno in giorno.
I problemi che tutti noi viviamo in famiglia, a lavoro, nella vita di ogni giorno ci sembrano sempre più difficili da risolvere.
Di fronte a questi problemi, da tutti (Confindustria, Sindacati, Chiesa Cattolica, Comuni ecc.) evidenziati come i veri problemi da affrontare con urgenza e attraverso riforme strutturali coraggiose, il dibattito politico sembra totalmente indirizzato su altre questioni, che non hanno alcuna rilevanza e alcun peso sulle nostre vite. E se ce l’hanno, ce l’hanno solo in negativo.
Basti pensare ai provvedimenti che vogliono limitare le intercettazioni, uno strumento che si è rivelato indispensabile per contrastare la criminalità organizzata. Oppure al dibattito ridicolo sul taglio ai costi della politica che ha prodotto solo fiumi di inchiostro, una inconcludente ondata di indignazione e risultati concreti praticamente nulli.
Oggi l’Italia appare come una nave che procede senza una meta precisa, esposta alle tempeste più degli altri paesi, per le sue fragilità, aggravate in questi anni di berlusconismo (debito pubblico, scarsa coesione sociale, senso dell’unità nazionale fortemente minato).
Non c’è una strategia complessiva, non c’è un disegno globale, una direzione verso la quale far marciare tutto il paese.
Oggi se ne accorge anche chi ha dato il suo voto a questo governo. Non tutti, ma una buona parte ha capito finalmente le reali motivazioni che hanno mosso l’impegno di Berlusconi e soci: la difesa a oltranza dei propri interessi personali e aziendali.
          Per il nostro partito questo è un momento cruciale. La manifestazione del prossimo 5 novembre è un passaggio importante per ribadire che il Pd ha un suo programma di governo che punta alla crescita e alla modernizzazione. Puoi partecipare anche tu, ci sarà un treno speciale con partenza dalla Stazione di Ancona alle ore 8,20. Il costo del biglietto, che sarà fatto a bordo del treno, è di € 15,00 prezzo comprensivo del viaggio di andata e ritorno. Iscriviti,  per informazioni chiama la federazione di Ancona  ai numeri 071 203242 – 203243 –  2073971 .

La situazione richiede un grande impegno da parte di tutti, perché il cambiamento non è affatto scontato. Ognuno deve fare la sua parte.  Ti aspettiamo.

   Mauro Pellegrini
segretario del PD Osimo

Hanno preso in giro gli italiani, altro che buon esempio: Ministri e sottosegretari si tagliano i tagli

Nel consueto “Buongiorno”, Massimo Gramellini de “La Stampa” commenta la decisione di tagliare i tagli a ministri e sottosegretari.


Ministri e sottosegretari si tagliano i tagli di Massimo Gramellini . Il ministero dell’Economia, sempre così lento quando si tratta di trovare fondi per lo sviluppo, ha deliberato con lestezza da furetto che il taglio degli stipendi si applica a tutti i dirigenti pubblici tranne che a ministri e sottosegretari. Non solo a lorsignori non verrà più trattenuto neppure un euro, ma con la busta paga di novembre si vedranno restituire con tante scuse le decurtazioni dei mesi scorsi.
Da tempo attendiamo dalla Casta un segnale di rinsavimento, un gesto minimo di coerenza che inauguri qualche cambio d’abitudini. Per far digerire i sacrifici di Ferragosto ci avevano promesso la riduzione dei parlamentari, l’abolizione delle Province e altre prelibatezze. Ma che fine ha riservato l’autunno alle parole fiorite davanti ai microfoni estivi? La riduzione dei parlamentari è appassita all’interno dell’ennesimo progetto di riforma universale delle istituzioni, il Calderolone, che come tutti i suoi predecessori non verrà mai approvato.
L’ abolizione di alcune Province, già annunciata in pompa magna dal governo, è attualmente stipata nell’ultimo ripiano del freezer, in attesa che qualcuno si ricordi di scongelarla, ma vedrete che resterà lì. E il ridimensionamento delle retribuzioni? Per essere sicuri che non si facesse, è stata istituita una commissione apposita che avrebbe dovuto decidere entro il 31 dicembre, se non fosse già nata con la deroga incorporata: fino al 31 marzo, quando si andrà a votare oppure si ricomincerà a prorogare. Ah, ma almeno per i vitalizi nessuna pietà. A-bo-li-ti. Dalla prossima legislatura, naturalmente. E solo dopo la creazione di un nuovo sistema previdenziale. Chi lo indicherà? Ma una commissione. Prorogabile. Prorogabilissima.
Il sondaggio mostrato l’altra sera a Ballarò da Pagnoncelli era piuttosto sconvolgente: il 61% dei cittadini italiani ritiene seriamente che l’intervento prioritario contro la crisi non sia la detassazione del lavoro, la patrimoniale o un piano robusto di lavori pubblici, ma la riduzione del numero dei parlamentari. Con il collega Carlo Bertini, nostro esperto in Casta e dintorni, abbiamo fatto i conti della serva. Gli stipendi e i rimborsi spese di senatori e deputati ci costano 200 milioni di euro l’anno. Dimezzandoli ne risparmieremmo 100. Una benedizione, ma pur sempre una goccia nell’oceano del debito pubblico, ormai prossimo alla soglia psicologica dei duemila miliardi.
Eppure, nell’esprimere la loro opinione economicamente assurda, gli italiani non sono stati affatto stupidi o qualunquisti. Hanno mandato un messaggio politico. Dai loro rappresentanti pretendono qualcosa di cui sentono d’avere terribilmente bisogno: il buon esempio. Provate a immaginare se domattina i leader di destra e di sinistra, smettendo per un giorno di delegittimarsi a vicenda, si presentassero insieme in conferenza stampa per annunciare la volontà di lavorare gratis fino al termine della legislatura. Sarebbe un gesto populista? Può darsi. Ma li renderebbe più autorevoli nel momento in cui si accingessero a chiedere sforzi ulteriori ai contribuenti. Durante la tempesta i capitani che vogliono essere obbediti non si barricano nei propri appartamenti con le scorte di caviale, ma stanno in mezzo alla ciurma condividendone i rischi e i disagi.
Qualcuno mi ha suggerito di scrivere questo stesso articolo tutti i giorni, «finché non si arrendono», ma temo che i lettori si stuferebbero molto prima degli onorevoli. La Casta è totalmente sganciata dal mondo reale. Altrimenti si sarebbe accorta che nel disprezzo che gli italiani manifestano per i suoi stipendi si cela un giudizio più profondo: il disprezzo per l’inutilità del suo lavoro e per l’incompetenza di una parte consistente dei suoi esponenti. Il problema vero non è che guadagnano troppo. E’ che fanno ben poco per meritarsi quel che guadagnano.
Rusconi e Galli della Loggia hanno scritto che l’unica via di uscita dalla sterilità dell’indignazione è il ritorno alla politica. Non però alla delega politica. Se intende sopravvivere, la democrazia non potrà più esaurirsi in una crocetta da apporre su una scheda ogni cinque anni. Quel 61% che considera i politici la rovina del nostro Paese trovi qualche ora del proprio tempo da dedicare alla comunità. Solo ripartendo dal basso si potrà selezionare una classe dirigente nuova, alla quale auguro di guadagnare tantissimo, ma soltanto sulla base dei risultati.

Giovedì 20 ottobre sono su Agoradio

Giovedì 20 Ottobre ore 20:15

potrai ascoltarmi su

ritorna la trasmissione radiofonica

Giovedì 20 Ottobre ore 20:15
ospiti in studio
Alessandro Buccelli
Maria Paola Cancellieri
Paola Andreoni