Un incontro per verificare lo stato di salute delle partecipate osimane

Si è svolto ieri sera il Consiglio Comunale, convocato su formale richiesta del gruppo consiliare  del Partito Democratico, con all’ordine del giorno  l’andamento gestionale, organizzativo e finanziario, le scelte amministrative e l’andamento dei servizi delle società partecipate.
La richiesta è emersa sia perché lo Statuto prevede che il Sindaco riferisca al Consiglio Comunale ” …sull’attività svolta dagli enti, aziende, istituzioni dipendenti e dalle società a partecipazione comunale, almeno una volta all’anno, in occasione della approvazione dei bilanci consuntivi , al fine di verificare l’economicità della gestione e la rispondenza dell’attività alle esigenze dei cittadini.”, sia perché nemmeno durante un’interrogazione consiliare  , presentata dal capogruppo del PD, il Sindaco aveva illustrato  le linee di indirizzo per l’anno 2011 che lo stesso aveva inviato, all’inizio dell’anno, a tutte le società partecipate.
I Presidenti hanno relazionato più che altro sui servizi affidati dal Comune alla società, soffermandosi soltanto in linea molto generale sulla situazione finanziaria e contabile e sulle scelte future.
In tale occasione abbiamo preso atto che l’esperto, a cui, alla luce della nuova normativa, l’Amministrazione aveva affidato il compito di elaborare una proposta sul futuro assetto delle Partecipate, ha avuto una proroga del proprio incarico rispetto dei termini inizialmente previsti.
In generale, si può affermare che, rispetto alle Partecipate, le idee suggerite in questi anni dal Partito Democratico relativamente alla necessità di una razionalizzazione dei costi  (riduzione delle spese ripetitive in capo al settore amministrativo ecc..) e alla trasparenza nelle procedure di assunzione, si sono rivelate, alla prova dei fatti, giuste e opportune. Infatti, le Partecipate, obbligate dalla nuova normativa prodotta in questi anni, sono state costrette a ridimensionare i consigli di amministrazione e, per quanto attiene alle modalità di assunzione del personale, ad adottare la  procedura del concorso.
Entrando nel merito di quanto relazionato nella seduta del Consiglio Comunale, vorrei puntualizzare alcuni aspetti che andrò, di seguito, succintamente ad illustrare.
Nell’ambito della razionalizzazione dei servizi, si è appreso che sono stati dismessi l’ostello di Casa Giuliana e il centro Matta, entrambi gestiti dalla Asso, perché troppo onerosi.
Preso atto di questo, non si comprende tuttavia la necessità, per una società come la Asso, di disporre nientemeno di un addetto stampa.
L’Amministrazione ha  sospeso, per insufficienza di richieste,  a partire dall’anno in corso,  il servizio di “doposcuola” nella frazione di Passatempo, servizio prima affidato alla Asso. Il suddetto  sarà, comunque, ripristinato, dietro contributo del Comune, da un’ associazione locale, di cui non è stata rivelata nessuna identità. Inoltre, risulta che, sempre dietro contributo, sia stato affidato all’Associazione “Il Campanile” il servizio relativo all’assistenza domiciliare anziani. Si tratta di capire  come mai l’Amministrazione sceglie di assegnare parte dei servizi ad associazioni quando la partecipata Asso, deputata appunto ai servizi sociali,  investe sulla formazione del personale. La contraddizione è abbastanza stridente.
Per quanto riguarda la Geos,è stato richiesto di specificare l’ammontare del l’indebitamento e di motivare l’alto valore dei crediti verso i soci, un dato quest’ultimo che, al 31 dicembre 2010, ammontava alla non indifferente somma  quasi 500.000 €. Il Presidente si è impegnato a consegnare dati più analitici .
Sembra, poi,  che il progetto dei tetti fotovoltaici sugli edifici scolastici, affidato alla Imos, tanto propagandato dall’Amministrazione per il bilancio 2011, slitterà al 2012  e sarà realizzato inizialmente soltanto su due edifici scolastici.
Si è inoltre appreso che la gestione del Palabaldinelli comporti una spesa di circa 200.000 € l’anno , per coprire la quale è necessario implementare i ricavi. Per quanto attiene, poi, alla tariffa dei rifiuti, abbiamo richiesto al Presidente dell’Astea, se vi sia la concreta possibilità, per l’anno 2012, di un ritocco a ribasso. Alla nostra richiesta non è stato opposto un netto rifiuto, pertanto  restiamo  in fiduciosa attesa.
Il Presidente della Park.O spa ha invece elogiato la società che sotto la sua gestione è riuscita a sistemare il bilancio che, a suo dire, aveva ereditato in condizioni tutt’altro che positive. A questo miglioramento ha contribuito l’innalzamento  dei ricavi relativi alle “multine” unitamente all’aumento del numero dei parcheggi a pagamento.
In definitiva, chiediamo  – così come ripetutamente lo chiede la Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti,  con specifiche e puntuali osservazioni ai bilanci del Comune di Osimo – un monitoraggio sull’andamento delle singole società,  per le ripercussioni che questo potrebbe avere nella gestione comunale e per l’importanza dei servizi che queste svolgono . Nel contempo, si chiede che il Consiglio Comunale venga informato sui risultati emersi dal monitoraggio stesso.
Accogliamo favorevolmente l’impegno del Presidente del Consiglio ad ottemperare con regolarità alle disposizioni delle Statuto nel quale, come già detto, viene stabilito che l’Amministrazione riferisca al Consiglio Comunale  in merito all’andamento delle società Partecipate.

Paola Andreoni capogruppo consiliare PD

Giovedì 27 Ottobre CENA DEMOCRATICA con il PD Osimo

TUTTI A ROMA PER FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE!!!

5 novembre

Sono aperte le adesioni presso la Federazione PD di ANCONA per partecipare alla grande manifestazione Nazionale del Partito Democratico che si terrà sabato 5 Novembre a Roma. La manifestazione avrà il suo culmine in piazza San Giovanni alle ore 14.30.
Sarà organizzato un TRENO SPECIALE che partirà dalla Stazione di  ANCONA alle ore 8,20. Il costo del biglietto – che sarà fatto a bordo del treno – è di € 15,00 prezzo comprensivo del viaggio di andata e ritorno.
Per informazioni ed iscrizioni ci si può rivolgere in Federazione PD ANCONA, tel. 071 203242 – 071 203243 – 071 2073971

Senza i giovani l’Italia “non può crescere”.

 Un quarto dei giovani  italiani tra i 20 e i 30 anni, cioè più di 2 milioni di persone, è fuori dai circuiti produttivi e in gran parte sembra chiamarsi fuori dalla partecipazione attiva nella società. È quanto emerge da un’elaborazione del Censis su dati Istat.

 Quali politiche si stanno attuando per favorire i giovani ? E’ questa una priorità della nostra classe politica ? Non mi sembra proprio, i giovani italiani sono lasciati soli al loro destino.

Paola

Ci prepariamo a fare la NOSTRA PARTE

 PARTITO DEMOCRATICO
             di  OSIMO
SITO WEB: http://www.pdosimo.it
E-MAIL: info@pdosimo.it 

  dopo un’estate di manovre, contromanovre, tagli, nuove tasse e conti pubblici impazziti, ci ritroviamo ancora a dover fare i conti con un governo immobile e inadeguato, che ha perso ormai ogni credito a livello internazionale e soprattutto non gode più della fiducia di tanti italiani che l’hanno votato nel 2008. Per stare in piedi deve racimolare voti promettendo adeguate ricompense (viceministri, sottosegretari ecc.), uno spettacolo deprimente che si ripete ininterrotto dal 14 dicembre 2010.
La situazione è sotto gli occhi di tutti: l’Italia non è più un paese che conta nello scenario europeo, le agenzie di rating hanno peggiorato la loro valutazione, la distanza con la Germania (che la crisi l’ha affrontata a viso aperto) aumenta di giorno in giorno.
I problemi che tutti noi viviamo in famiglia, a lavoro, nella vita di ogni giorno ci sembrano sempre più difficili da risolvere.
Di fronte a questi problemi, da tutti (Confindustria, Sindacati, Chiesa Cattolica, Comuni ecc.) evidenziati come i veri problemi da affrontare con urgenza e attraverso riforme strutturali coraggiose, il dibattito politico sembra totalmente indirizzato su altre questioni, che non hanno alcuna rilevanza e alcun peso sulle nostre vite. E se ce l’hanno, ce l’hanno solo in negativo.
Basti pensare ai provvedimenti che vogliono limitare le intercettazioni, uno strumento che si è rivelato indispensabile per contrastare la criminalità organizzata. Oppure al dibattito ridicolo sul taglio ai costi della politica che ha prodotto solo fiumi di inchiostro, una inconcludente ondata di indignazione e risultati concreti praticamente nulli.
Oggi l’Italia appare come una nave che procede senza una meta precisa, esposta alle tempeste più degli altri paesi, per le sue fragilità, aggravate in questi anni di berlusconismo (debito pubblico, scarsa coesione sociale, senso dell’unità nazionale fortemente minato).
Non c’è una strategia complessiva, non c’è un disegno globale, una direzione verso la quale far marciare tutto il paese.
Oggi se ne accorge anche chi ha dato il suo voto a questo governo. Non tutti, ma una buona parte ha capito finalmente le reali motivazioni che hanno mosso l’impegno di Berlusconi e soci: la difesa a oltranza dei propri interessi personali e aziendali.
          Per il nostro partito questo è un momento cruciale. La manifestazione del prossimo 5 novembre è un passaggio importante per ribadire che il Pd ha un suo programma di governo che punta alla crescita e alla modernizzazione. Puoi partecipare anche tu, ci sarà un treno speciale con partenza dalla Stazione di Ancona alle ore 8,20. Il costo del biglietto, che sarà fatto a bordo del treno, è di € 15,00 prezzo comprensivo del viaggio di andata e ritorno. Iscriviti,  per informazioni chiama la federazione di Ancona  ai numeri 071 203242 – 203243 –  2073971 .

La situazione richiede un grande impegno da parte di tutti, perché il cambiamento non è affatto scontato. Ognuno deve fare la sua parte.  Ti aspettiamo.

   Mauro Pellegrini
segretario del PD Osimo

Hanno preso in giro gli italiani, altro che buon esempio: Ministri e sottosegretari si tagliano i tagli

Nel consueto “Buongiorno”, Massimo Gramellini de “La Stampa” commenta la decisione di tagliare i tagli a ministri e sottosegretari.


Ministri e sottosegretari si tagliano i tagli di Massimo Gramellini . Il ministero dell’Economia, sempre così lento quando si tratta di trovare fondi per lo sviluppo, ha deliberato con lestezza da furetto che il taglio degli stipendi si applica a tutti i dirigenti pubblici tranne che a ministri e sottosegretari. Non solo a lorsignori non verrà più trattenuto neppure un euro, ma con la busta paga di novembre si vedranno restituire con tante scuse le decurtazioni dei mesi scorsi.
Da tempo attendiamo dalla Casta un segnale di rinsavimento, un gesto minimo di coerenza che inauguri qualche cambio d’abitudini. Per far digerire i sacrifici di Ferragosto ci avevano promesso la riduzione dei parlamentari, l’abolizione delle Province e altre prelibatezze. Ma che fine ha riservato l’autunno alle parole fiorite davanti ai microfoni estivi? La riduzione dei parlamentari è appassita all’interno dell’ennesimo progetto di riforma universale delle istituzioni, il Calderolone, che come tutti i suoi predecessori non verrà mai approvato.
L’ abolizione di alcune Province, già annunciata in pompa magna dal governo, è attualmente stipata nell’ultimo ripiano del freezer, in attesa che qualcuno si ricordi di scongelarla, ma vedrete che resterà lì. E il ridimensionamento delle retribuzioni? Per essere sicuri che non si facesse, è stata istituita una commissione apposita che avrebbe dovuto decidere entro il 31 dicembre, se non fosse già nata con la deroga incorporata: fino al 31 marzo, quando si andrà a votare oppure si ricomincerà a prorogare. Ah, ma almeno per i vitalizi nessuna pietà. A-bo-li-ti. Dalla prossima legislatura, naturalmente. E solo dopo la creazione di un nuovo sistema previdenziale. Chi lo indicherà? Ma una commissione. Prorogabile. Prorogabilissima.
Il sondaggio mostrato l’altra sera a Ballarò da Pagnoncelli era piuttosto sconvolgente: il 61% dei cittadini italiani ritiene seriamente che l’intervento prioritario contro la crisi non sia la detassazione del lavoro, la patrimoniale o un piano robusto di lavori pubblici, ma la riduzione del numero dei parlamentari. Con il collega Carlo Bertini, nostro esperto in Casta e dintorni, abbiamo fatto i conti della serva. Gli stipendi e i rimborsi spese di senatori e deputati ci costano 200 milioni di euro l’anno. Dimezzandoli ne risparmieremmo 100. Una benedizione, ma pur sempre una goccia nell’oceano del debito pubblico, ormai prossimo alla soglia psicologica dei duemila miliardi.
Eppure, nell’esprimere la loro opinione economicamente assurda, gli italiani non sono stati affatto stupidi o qualunquisti. Hanno mandato un messaggio politico. Dai loro rappresentanti pretendono qualcosa di cui sentono d’avere terribilmente bisogno: il buon esempio. Provate a immaginare se domattina i leader di destra e di sinistra, smettendo per un giorno di delegittimarsi a vicenda, si presentassero insieme in conferenza stampa per annunciare la volontà di lavorare gratis fino al termine della legislatura. Sarebbe un gesto populista? Può darsi. Ma li renderebbe più autorevoli nel momento in cui si accingessero a chiedere sforzi ulteriori ai contribuenti. Durante la tempesta i capitani che vogliono essere obbediti non si barricano nei propri appartamenti con le scorte di caviale, ma stanno in mezzo alla ciurma condividendone i rischi e i disagi.
Qualcuno mi ha suggerito di scrivere questo stesso articolo tutti i giorni, «finché non si arrendono», ma temo che i lettori si stuferebbero molto prima degli onorevoli. La Casta è totalmente sganciata dal mondo reale. Altrimenti si sarebbe accorta che nel disprezzo che gli italiani manifestano per i suoi stipendi si cela un giudizio più profondo: il disprezzo per l’inutilità del suo lavoro e per l’incompetenza di una parte consistente dei suoi esponenti. Il problema vero non è che guadagnano troppo. E’ che fanno ben poco per meritarsi quel che guadagnano.
Rusconi e Galli della Loggia hanno scritto che l’unica via di uscita dalla sterilità dell’indignazione è il ritorno alla politica. Non però alla delega politica. Se intende sopravvivere, la democrazia non potrà più esaurirsi in una crocetta da apporre su una scheda ogni cinque anni. Quel 61% che considera i politici la rovina del nostro Paese trovi qualche ora del proprio tempo da dedicare alla comunità. Solo ripartendo dal basso si potrà selezionare una classe dirigente nuova, alla quale auguro di guadagnare tantissimo, ma soltanto sulla base dei risultati.

Giovedì 20 ottobre sono su Agoradio

Giovedì 20 Ottobre ore 20:15

potrai ascoltarmi su

ritorna la trasmissione radiofonica

Giovedì 20 Ottobre ore 20:15
ospiti in studio
Alessandro Buccelli
Maria Paola Cancellieri
Paola Andreoni

Bentornato al giovane Shalit. Shalom tra palestinesi e israeliani ?

Dopo 5 anni, torna a casa il caporale israeliano Gilad Shalit, che era stato sequestrato e tenuto prigioniero da Hamas.  Lo sguardo fragile, il sorriso affaticato, il volo scavato e pallido, lo sguardo disorientato, molto dimagrito dopo 5 anni di prigionia; eppure i suoi occhi sono vivi ed esprimono tutta la felicità di ritrovarsi di nuovo a casa, in mezzo alla sua gente, il sergentino israeliano è stato finalmente liberato.

Le sue prime parole da uomo libero sono state: “Hamas mi ha trattato bene. Spero che questo accordo porti alla pace tra palestinesi e israeliani e avvii la collaborazione fra entrambe le parti“.

Ora mi auguro  possa riprendere il negoziato di pace che porti alla costituzione di “due Stati per due Popoli” con la  speranza che da entrambe le parti si rimuovano  tutti i muri ad oggi frapposti.
Paola

Ieri sera a Ballarò pessima figura del ministro Sacconi

  Condivido e riporto una riflessione di Francesca Ribeiro – Zeroviolenzadonne–          

Ieri sera  a Ballarò, il ministro Sacconi ospite della trasmissione, è intervenuto rispondendo a Vito Mancuso che si era dichiarato di  vergognarsi dei comportamenti del presidente del Consiglio, replicando:
Mi aspettavo che un teologo si vergognasse di come è morta Eluana Englaro“.
Il ministro Sacconi, per chi non lo ricordasse, è uno di quelli che pretendevano d’essere padroni del corpo della sventurata ragazza.
Il ministro Sacconi, per chi non lo ricordasse, è quello che raccontò la barzelletta sulle suore violentate.
Ma se uno non ha rispetto per le donne, come può avere rispetto per le donne morte?
Qualcuno ha scritto che questa è l’epoca del fango. Sì, del fango e dello squallore.

 

Una SINISTRA UNITA, per essere una alternativa credibile a questo governo.

  Le primarie del partito socialista francese ci hanno offerto un segnale forte di unità. Vorrei che la cosa succedesse anche da noi . Quanti distinguo interni  al PD ed iniziative che  non portano da nessuna parte.Vedi ad esempio alcuni dirigenti sempre pronti a proporre nuove idee a volte in contrasto con le linee generali dettate dal segretario. E che dire dei tre convegni dei trenta – quarantenni del Partito Democratico in località diverse. Per carità ci possono stare, ma non mi sembra che Bersani abbia bisogno di questo per costruire l’unità del partito!

La sinistra italiana non può “perdersi“ con i personalismi.

Paola

Quanto avete dato al mondo oggi ?…: omaggio al poeta Zanzotto

” Giorni fa in occasione del suo 90° compleanno gli avevo rivolto l’augurio e l’omaggio nei quali si riassumevano l’ammirazione da lungo tempo nutrita per lui e la ideale amicizia che ci aveva fatto in questi anni sentire vicini. La terra veneta e l’Italia perdono un grande figlio, un interprete sensibile dell’esperienza di vita e dei sentimenti del suo popolo, una personalità civilmente impegnata nella difesa del patrimonio culturale e dei valori nazionali della nostra Italia “. 
Il Presidente Giorgio Napolitano

—————————————————————————————-

  “ C’è un grande marasma, una disperazione confusa, che poteva essere intuita già nei primi anni Novanta con il fluttuare del voto dalla DC alla Lega. La quale Lega (che qui era poi la Liga, nata prima e con caratteri suoi propri) aveva anche alcune ragioni, al suo esordio, mentre più tardi si è spappolato tutto e il corpo sociale mostra ormai segni di putrefazione. Dilagano bassi sentime nti e domina un capitalismo brado che coincide con “benessere” ed egoismi che, data la fortissima slogatura culturale prodottasi nel Nordest, inducono a bislacche nostalgie e approssimazioni mitologiche. Tutte fondate su fantasmi”

L’aspetto più urtante, almeno visualmente, di come è cambiato il Veneto è proprio l’aggressione al paesaggio. Alla scomparsa del mondo agricolo ha corrisposto una proliferazione edilizia inconsulta e causale, che ha dato luogo a una specie di città-giardino (ma sempre meno giardino e sempre più periferia di città), con un’erosione anche fisica del territorio attraverso diverse forme di degradazione macroscopica dell’ambiente. Ora, tutta questa bruttezza che sembra quasi calata dall’esterno sopra un paesaggio particolarmente delicato, “sottile” sia nella sua parte più selvatica come le Dolomiti, sia in quella più pettinata dall’agricoltura, non può non creare devastazioni nell’ambito sociologico e psicologico. Vibere in mezzo alla bruttezza non può non intaccare un certo tipo di sensibilità, ricca e vibrante, che ha caratterizzato la tradizione veneta, alimentando impensabili fenomeni regressivi al limite del disagio mentale. Per esempio, aggressività, umori rancorosi, intolleranze e spietatezze mai viste, secondo la logica di sbrogliare la crisi sociale – che si fa sempre più acuta – etnicizzandola. E così è successo perché, in realtà, quell’orrenda proliferazione è scaturita appunto dall’affievolirsi di antiche virtù”
Andrea Zanzotto 

L’immagine che meglio rappresenta la speranza del movimento dei GIOVANI INDIGNATI

Nelle violenze di sabato pomeriggio a Roma c’è stato comunque lo spazio per il dialogo e una tenera carezza tra un poliziotto e una manifestante pacifica: il segno di quello che doveva essere il vero spirito dell’iniziativa.
Un’immagine che vale più delle 1.000 vuote, insulse parole di Gasparri, Alfano, La Russa, Cicchitto & C. e del black-bloc Berlusconi.

Osimo è una città aperta, ospitale e solidale, non è la Padania di Borghezio e Bossi: le lettere che Simoncini non pubblica

Simoncini sempre bravo a mettere nelle pagine del  sito istituzionale del Comune  “fantomatiche” lettere-elogi  di cittadini o di turisti generosi nel magnificare la sua amministrazione,  questa volta forse per dimenticanza, forse per distrazione omette di pubblicare  la letterina sotto riportata.
Chi scrive al Sindaco è un’associazione di legali, l’ ASGI Servizio di supporto giuridico contro le discriminazioni etnico-razziali e religiose con sede a Torino e a Trieste.

L’oggetto della lettera è la questione del bando  pubblicato dalla Giunta delle Liste “Simoncini&Latini” così detto ” CASE ai soli ITALIANI ”  concernente  interventi di sostegno alle locazioni in favore di fasce deboli della popolazione.

L’ Associazione ASGI rileva – come già evidenziato dal Difensore Civico Regionale –  che il bando pubblicato dal nostro comune con i requisiti previsti per godere dei benefici in esso contemplatii, contiene profili discriminatori  in contrasto con la legislazione italiana e dell’Unione europea ed  è pertanto illegittimo.

” …Ritenuto che tale bando del Comune di Osimo determina a nostro avviso una palese violazione del diritto europeo, costituzionale ed interno italiano, con riferimento al principio di parità di trattamento previsto a favore delle menzionate categorie di cittadini dell’Unione europea e di Paesi terzi protetti dal diritto dell’Unione europea, nonché dei cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti in Italia e tutelati dall’art. 40 c. 6 del T.U. immigrazione, si chiede con la presente al Sindaco di revocarlo, con conseguente emanazione di uno nuovo privo di profili discriminatori.
In caso contrario, si chiede alla Commissione europea, sussistendone i presupposti, di avviare il procedimento di infrazione a carico della Repubblica Italiana per violazione degli obblighi al rispetto del diritto dell’Unione europea.
Con la presente si chiede all’UNAR, in quanto Autorità Nazionale contro le discriminazioni razziali, costituita in seno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per le Pari Opportunità, per effetto del recepimento della direttiva europea n. 2000/43/CE, di formulare urgentemente una raccomandazione ed un parere in merito, avvalendosi delle prerogative assegnategli dall’art. 7 c. 2 lett. b) e e) del D.lgs. n. 215/2003.

 

L’azione amministrativa di un Sindaco deve essere sempre guidata dal rispetto delle leggi. La sottoscritta e il Partito Democratico sono per la legalitàper il “DIRITTI” di tutti i cittadini che nella nostra comunità  vivono, lavorano e pagano le tasse.
Le liste “Simoncini&Latini”, svelano il loro vero volto, mostrando ostilità nei confronti di quei valori che, come la tolleranza, l’accettazione e il rispetto dell’altro, sono a fondamento della civile convivenza così come stabilito dalla nostra Costituzione.

Le liste  “Simoncini&Latini”,  con questo atto discriminatorio feriscono la città, ne danneggiano l’  immagine in tutto il Paese e in Europa. Un danno tutto da ascrivere esclusivamente a questa amministrazione, un danno alla Osimo solidale e città aperta  che  da sempre  coltiva i valori della libertà, della democrazia, della convivenza, del confronto con culture, religioni, tradizioni diverse dalle nostre.

Alle  richieste legittime dei cittadini per la necessità di una casa,  per un aiuto economico un Sindaco può e  deve dare risposte,    investendo più risorse nell’edilizia sociale, mettendo in bilancio più risorse a favore di chi occupa una casa in affitto per  aiutare così tutti coloro che ne hanno  necessità, tagliando  dal Bilancio ogni possibile spesa non necessaria e destinando più  risorse per aiuti economici  in favore delle famiglie. Questa è l’ unica  strada “legale” percorribile.

    Paola Andreoni
capogruppo PD Osimo  

Un sondaggio: secondo Voi, il nostro territorio è concretamente a rischio infiltrazioni mafiose?

Dopo i recenti fatti di cronaca legati al traffico di droga dalla provincia di Caserta ad Osimo. Traffico scoperto dai Carabinieri e che ha visto l’arresto di 3  persone da tempo residenti in città e  legate ad un esponente del clan dei Casalesi, Osimo si interroga
Anche il nostro territorio è diventato terra di conquista e di  infiltrazione del malaffare delle mafie ?  

Le buone ragioni degli INDIGNATI

La violenza è inaccettabile.
Si vuole mettere in cattiva luce e sottacere la voce dei giovani INDIGNATI,  di chi sta pagando la crisi e non vede prospettive davanti a sé.
Sono studenti, disoccupati, operai, famiglie, no tav, centri sociali, popolo viola, precari: tutti chiedono un nuovo sistema, una nuova società, una nuova politica.
Un movimento spontaneo che chiede certezze e giustizia sociale.
Difficile non essere d’accordo con loro: perfino Mario Draghi, prossimo presidente della Banca centrale europea, comprende la loro protesta.
E’ la voce della gente, del popolo: è giusto ascoltarla, è necessario ripensare tutto il nostro sistema.
Non è giusto che la violenza di pochi, ferisca questo appello dei giovani e il senso delle manifestazioni che si stanno svolgono in contemporanea in molte altre città del mondo.

Paola

Chi il GATTO e chi la VOLPE ?

Bossi e Berlusconi ieri alla Camera

 
 
  BOSSI:  ” BERLUSCONI MI HA CONVINTO

Le proposte del Partito Democratico per ridurre le spese della politica regionale

Le proposte del Partito Democratico per ridurre le spese della politica in REGIONE

Mi auguro che queste misure siano al più presto introdotte e recepite integralmente  nell’ordinamento regionale. Di fronte all’emergenza economica che colpisce anche la nostra Regione, il PD Marche si deve fare portavoce delle istanze dei cittadini che chiedono alla politica sobrietà, rigore e  responsabilità.

Paola

Condono, così diventa la canzone di Tiziano Ferro ( Perdono)

Se è vero ciò che affermava Seneca, “Le idee migliori sono proprietà di tutti”, quelli della trasmissione “Un giorno da pecora” sono unici e  piacevoli “vulcani” di proposte ironiche e carine. Oggi hanno rivisitato la canzone di Ferro, che è diventata “Condono” con protagonista il premier Berlusconi.