Auguri Buon 2012 a tutti voi

con  la poesia e la musica di Pierangelo Bertoli

Paola

Nati in Italia, ma costretti a vivere nel nostro Paese con il permesso di soggiorno

Ottenere  la cittadinanza italiana è un percorso ad ostacoli, difficile e lungo più che in altri paesi europei. La nostra classe politica, di ogni colore, non ha mai voluto affrontare con coraggio il tema della cittadinanza, un po’ per calcolo elettorale e un po’ per la paura che ancora suscita.

A cambiare qualcosa ci sta provando oggi la società civile con 19 associazioni che propongono due leggi di iniziativa popolare, per estendere il diritto di voto nelle elezioni locali ai cittadini stranieri e per semplificare le procedure per ottenere la cittadinanza. Il percorso si è avviato con la raccolta firme e anche nella nostra città è stato costituito un Comitato cittadino dell’iniziativa nazionale denominata ” L’Italia sono anch’io”.

Come gruppi consiliari del Partito Democratico e di Sinistra e Libertà abbiamo presentato un Ordine del giorno a sostegno della campagna “L’Italia sono anch’io” e delle relative proposte di legge popolare sulla riforma della cittadinanza .

Con tale proposta si chiede al Consiglio comunale di aderire e condividere l’iniziativa e di dare apposito mandato, al Sindaco di Osimo, per diffondere l’ordine del giorno, anche attraverso gli strumenti informatici a disposizione del Comune, per farlo pervenire ai cittadini Osimani, alle Organizzazioni sindacali e datoriali, alle Associazioni culturali, di volontariato presenti nel territorio comunale al fine di incrementare le già numerose firme raccolte.

I Giovani sono una risorsa preziosa, e molti sono stranieri. Non possiamo permettere che si sentano esclusi dalla vita della nostra città. Diamo loro i diritti di cui gode il cittadino italiano, condizione necessaria per sentirsi parte di una comunità e di condividerne quindi anche i doveri.

—————————————-

( segue il testo dell’Ordine del Giorno che si discuterà a gennaio in Cons.Com.)

Alla  c.a.    Sig. Presidente del Consiglio Comunale                                     
Alla  c.a.    Sig. Sindaco del Comune di Osimo                                                                                         

 ORDINE DEL GIORNO

     I sottoscritti Consiglieri Comunali  Andreoni Paola, Bernardini Daniele,  Cardinali Flavio, Pugnaloni Simone, Severini Argentina e Federica Franchini chiedono ai sensi dell’art. 15 comma 4 del regolamento del Consiglio Comunale  la convocazione del Consiglio Comunale per la trattazione e discussione della seguente  proposta di ordine del giorno

oggetto: Odg a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Norme per la partecipazione politica ed amministrativa e per il diritto di elettorato senza discriminazioni di cittadinanza e di nazionalità” e della proposta di legge di iniziativa popolare “Modifiche alla Legge 5 febbraio 1992, n. 91. Nuove norme sulla Cittadinanza”. CAMPAGNA “L’ITALIA SONO ANCH’IO”

IL CONSIGLIO COMUNALE DI OSIMO

Premesso che nello scorso mese di luglio ha preso avvio nel nostro Paese una campagna denominata “L’Italia sono anch’io” promossa da numerose associazioni ed organizzazioni sindacali al fine di arrivare alla presentazione in Parlamento di due proposte di legge di iniziativa popolare, di cui una per la riforma della normativa sulla cittadinanza per i migranti e per l’introduzione dello jus soli, e l’altra per il riconoscimento dell’elettorato attivo e passivo alle consultazioni amministrative per i cittadini stranieri residenti da tempo nel nostro Paese, quali risultano allegate sub 1) e sub 2) al presente ordine del giorno, del quale ne costituiscono parte integrante e sostanziale;
Considerato che la popolazione di origine straniera, stando ai dati raccolti dalla Caritas nel 2010, ha ormai superato i 5 milioni di persone e rappresenta una componente fondamentale della società italiana, contribuendo in maniera determinante allo sviluppo economico, sociale e civile del nostro Paese;
sono circa un milione i minori figli di migranti, per la gran parte nati in Italia, che frequentano le nostre scuole e che solo al compimento del 18° anno possono chiedere l’ottenimento della cittadinanza italiana, pur non essendo migranti e, molto spesso, non avendo mai conosciuto il paese di provenienza dei propri genitori;
nel nostro Comune esiste una cospicua rappresentanza di cittadini migranti, perfettamente integrati ed accolti nel tessuto sociale ed economico;
Richiamato  l’art. 3 della Costituzione della nostra Repubblica che stabilisce il fondamentale principio della pari dignità e dell’uguaglianza fra i cittadini senza distinzioni e definisce quale “compito” dello Stato la rimozione degli ostacoli che non ne consentono il compimento;
Ricordato che  tuttavia persistono oggi per i migranti che risiedono nel nostro Paese forti limitazioni, il più delle volte insormontabili ed ingiustificate, che danno luogo a disuguaglianze, ingiustizie, disparità di trattamento, discriminazioni che impediscono l’attuazione del principio costituzionale di uguaglianza;
Ritenuto che  l’attuale legislazione in materia di cittadinanza, proprio al fine di perseguire una condizione di effettiva eguaglianza dei diritti, debba essere fortemente modificata in direzione di una semplificazione e di una facilitazione nell’attribuzione della cittadinanza ai figli dei migranti e ai cittadini stranieri che ne fanno richiesta, al fine di favorirne la stabilizzazione e la piena inclusione nella società italiana, in linea con la Convenzione Europea sulla Nazionalità del 1997 che già chiedeva agli Stati di facilitare l’acquisizione della cittadinanza per “le persone nate sul territorio e ivi domiciliate legalmente ed abitualmente” ( articolo 6, paragrafo 4, lettera e) );
Considerato che  in Italia nascono ogni anno circa 100.000 bambini e bambine con almeno un genitore straniero;
Ricordato che il Presidente della Repubblica Italiana ha più volte denunciato “la follia e l’assurdità dei bambini di immigrati nati in Italia che non diventano cittadini italiani”;
Ritenuto che  al fine di favorire la partecipazione piena dei cittadini stranieri stabilmente residenti sul territorio alla vita delle comunità locali nelle quali vivono, sia fondamentale l’attribuzione del diritto di elettorato attivo e passivo alle consultazioni amministrative locali e che pertanto si rende necessario per il nostro Paese recepire in pieno, anche per quanto attiene al Capitolo C, la Convenzione europea sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica a livello locale, emanata a Strasburgo il 5 febbraio 1992;
Ritenuto  di aderire alla campagna denominata “L’Italia sono anch’io” promossa da numerose associazioni ed organizzazioni sindacali al fine di arrivare alla presentazione in Parlamento di due proposte di legge di iniziativa popolare, di cui una per la riforma della normativa sulla cittadinanza per i migranti e per l’introduzione dello jus soli, e l’altra per il riconoscimento dell’elettorato attivo e passivo alle consultazioni amministrative per i cittadini stranieri residenti da tempo nel nostro Paese;
Considerato che in questi mesi e fino a febbraio 2012 si raccoglieranno le firme a sostegno delle suddette due leggi d’iniziativa popolare, campagna “L’Italia sono anch’io”  e che anche nel  nostro Comune si è costituito un comitato cittadino a cui aderiscono tra l’altro  la Caritas Diocesana Ancona-Osimo, le Acli, la Cigl e la Cisl;

Delibera

di ESPRIMERE  la propria adesione alla campagna “L’Italia sono anch’io”;
di ESPRIMERE condivisione per i contenuti delle proposte di legge di iniziativa popolare, di cui all’Allegato 1) e 2) promosse dal Comitato “L’Italia sono anch’io”, ritenendoli ampiamente condivisibili e pertanto meritevoli di sostegno;

di fare APPELLO  alle Istituzioni, alle forze politiche e sociali, alle associazioni, al mondo del lavoro e della cultura, a tutte le persone che vivono e operano sul nostro territorio, affinché l’adesione alla campagna possa estendersi e si possa raccogliere un significativo numero di firme a sostegno delle due proposte di legge;

dare MANDATO al Sindaco di Osimo di dare ampia diffusione al presente ordine del giorno, anche attraverso gli strumenti informatici a disposizione del  Comune, e di trasmetterlo ai seguenti soggetti:
– alle Organizzazioni sindacali, imprenditoriali ed economiche presenti in città;
– a tutti i componenti la Consulta Comunale Immigrati;
– a tutte le  Associazioni culturali, di volontariato, sportive presenti nel territorio comunale ed iscritte all’Albo delle Libere Forme Associative del Comune di Osimo.
Osimo il 20 dicembre 2011
                                  
Andreoni Paola
Bernardini Daniele
Cardinali Flavio
Pugnaloni Simone
Severini Argentina
Franchini Federica

 

Ciao 150 anni Italia

Ordine del Giorno sull’andamento gestionale, organizzativo e finanziario delle soc.partecipate osimane. L’ASTEA spa

… parte 2^ – L’ andamento gestionale, organizzativo e finanziario, le scelte amministrative e l’andamento dei servizi delle società partecipate: l’ASTEA spa

Stralcio del verbale del Consiglio Comunale del 25 ottobre 2011. (Il Verbale viene pubblicato così come è stato redatto e trasmesso dagli uffici comunali)

…Presidente del Cons.Com. Gallina – Allora, passiamo ora alla seconda società partecipata in ordine alfabetico naturalmente, vi ripeto, da parte del Comune di Osimo che è la società Astea SPA che ha una partecipazione pari al 39,59 abbondante percento da parte del Comune di Osimo. Invito il Presidente Giancarlo Mengoni a prendere posto Grazie Presidente, prego, può intervenire nella sua relazione
Presidente ASTEA SPA Mengoni – Buona sera a tutti… ho perso l’abitudine del microfono… ringrazio voi che ci avete invitato a quest’esposizione dei funzionari della nostra società, ringrazio il Presidente del Consiglio che ha messo in moto questo Consiglio specifico vi ringrazio anche l’opposizione che sono quelli che hanno mosso questa iniziativa.
Dato che la nostra società come è stato detto prima è abbastanza grande e complessa io per essere in grado di rispondere a tutte le domande che so che saranno numerose e abbastanza corpose, ho invitato qua ed invito una collaboratrice in azienda, la dottoressa Maceratini che è la responsabile commerciale, economica e di bilancio qui vicino, e poi per supporto alle domande che verranno prettamente a livello di Bilancio e di numeri… tariffe e tutto quanto.
Presidente del Cons.Com. Gallina – Sicuramente non è un problema anzi invito già da subito la Dott.ssa a Maceratini a prendere posto, questa è una seduta che richiede appunto la possibilità ai Consiglieri di conoscere quindi tutto quello che è necessario per mettere a conoscenza dei Consiglieri sarà sicuramente reso. Prego Presidente può continuare.
Presidente ASTEA SPA Mengoni – Grazie. Come era su richiesta di questo Consiglio abbiamo provveduto a inviare un po di materiale chiaramente per avere un ……un successo maggiore di questa esposizione forse ci voleva ancora più tempo e anche se eravamo più in grado di presentare documentazione. Abbiamo provveduto a dare il bilancio partecipato del 2010 e fatto una piccola relazione che non va sullo specifico, parla solo a livello diciamo in grandi linee dell’attività dell’Azienda. Quello che mi preme subito specificare è forse una non chiarezza del nome ASTEA. Noi confondiamo sempre Astea come una società unica in realtà l’Astea è una holding e la vera denominazione è Gruppo Astea, è partecipazione di diverse società dove c’è una Astea Spa che è la società diciamo più grande madre, poi ci sono tutte una serie di altre società che fanno parte di questo gruppo. Dico questo perché poi sull’esposizione dei bilanci noi c’abbiamo dei….i numeri non sono uguali tra i numeri del Gruppo e il numero di Astea Spa quindi ci sono queste differenze, quindi è meglio chiarirlo prima. Do’ qualche specifica in linea molto sommaria che già vi ho inviato in quella piccola relazione di cos’è il Gruppo Astea ; Il Gruppo Astea innanzitutto è partecipata da 7 Comuni più 1 Socio privato, le percentuali ce l’avete nella relazione, il Gruppo oltre che Astea Spa ……un attimo che questa sera per la prima volta faccio una cosa che non ho fatto mai, metto gli occhiali e questo non è un grosso indice di gioventù, però così vedo molto meglio….allora dicevo noi abbiamo Astea Spa, poi abbiamo una partecipazione in Astea energia che è la Società di vendita del nostro Gruppo per l’86%, abbiamo per intero la partecipazione su Geo Sport, abbiamo una partecipazione del 99% su Astea Acque che però è in liquidazione, poi dopo spiegheremo perché, abbiamo una partecipazione su GEOS Maver un’altra partecipata del Comune, la nostra partecipazione è del 37%, poi abbiamo una partecipazione del 20% la SP di Polverigi, abbiamo una partecipazione del 100% di una Società si chiamava Sinergie Immobiliare che anche questa è in liquidazione apposta ho detto si chiamava, poi abbiamo una partecipazione al 100% su Nova Energia che è una Società che la partecipazione su un’altra Società che è quella del Parco Eolico …….eubea che è un parco Eolico che c’è , che abbiamo in Sicilia, questa è il gruppo Astea. Cosa fa il Gruppo Astea? Lo ripeto e sono 7 righe quindi è semplice, gestisce il sistema idrico integrato, gestisce la distribuzione del Gas naturale, produzione dell’Energia Elettrica e Termica, distribuzione e vendita di Energia Elettrica, Illuminazione pubblica in alcuni Comuni, il Teleriscaldamento qui ad Osimo, e l’igiene urbana in 4 Comuni; poi io ho messo dei numeri, dei numeri che danno un po’ l’entità di quello che è il Gruppo Astea, allora il Gruppo Astea fa un fatturato di circa 80 milioni di euro all’anno di cui 10 milioni di investimento, quindi questo è un dato molto importante di quello che il Gruppo riesce a fare su tutti i territori, ha un numero di dipendenti di 181 unità stabili, a tempo indeterminato e in questo periodo ne abbiamo altri 49 tra tempo determinato Astea e interinale, gestiamo 12 impianti di depurazione e serviamo circa per la depurazione circa 100 mila abitanti, abbiamo come ho detto prima, il servizio igiene urbana in 4 Comuni di cui serviamo normalmente 50 mila utenti e ci sono dei picchi di 70 mila visto che 2 Comuni sono quelli della Costa, quindi c’ha un flusso turistico estivo. Produciamo, produciamo anche Energia Elettrica per un totale di 17.150 MegaWatt e i tre impianti che forniscono questa maggiore produzione sono il Cogeneratore di Osimo per 15.000MegaWatt, poi abbiamo la Centrale Idroelettrica di San Bucheto che fa una produzione di circa 2.000 MegaWatt e abbiamo l’impianto fotovoltaico di Porto Recanati che ha una produzione di 150 MegaWatt, quindi produciamo anche Energia Elettrica, poi abbiamo sempre la partecipazione detta prima di quel Consorzio, Parco Eolico d…… dove abbiamo il 10% di partecipazione, l’impianto è molto grande, è stato avviato già da un po’ di tempo ha preso funzionalità anno scorso, fine anno e l’impianto produce 22 MegaWatt e noi abbiamo un 10% di partecipazione. Oltre questo abbiamo la gestione dei punti luce, in 4 Comuni gestiamo circa 11.650 punti luce pubblici; distribuzione, distribuiamo acqua per 12 milioni di metri cubi in tutti i Comuni nostri soci perché è l’unico servizio che diamo servizio in tutti i Comuni, poi distribuiamo 60 milioni di metri cubi di Gas, in 4 Comuni e 265 milioni di KW di Energia Elettrica in 7 Comuni. Questi numeri sono grandi il che dimostrano la grossa forza e funzionalità del nostro Gruppo. Prima ho fatto una specifica dal Bilancio Gruppo Astea e Bilancio Astea normale, Astea Spa, dico questo perché qui abbiamo riportato di cui abbiamo il semestrale, quindi abbiamo anche l’andamento degli ultimi, dei primi 6 mesi del 2011, il Bilancio di Astea Spa e c’è anche un raffronto con gli anni precedenti, diciamo che il bilancio del 2009 ha chiuso con un utile di 938 mila euro, di cui mi sembra 890 sono andati in dividendo dei Soci, nel 2010 abbiamo chiuso con un utili di 2milioni 343 mila euro, di cui è andato in dividendo 1.144 perché c’era una parte che di finanziamento che è servito per acquistare delle quote di ………Energia di un’altra Società quindi diciamo che in dividendo c’è andato non tutto l’importo complessivo, ma una parte. Questo era per dare qualche dato di bilanci, dell’andamento societario, per….riguardo ai 6 mesi…..nella documentazione che vi ho portato, vi ho portato anche il budget 2011 per ravvedere un po’ linee programmatiche, i conti è molto corposo quindi ci sono tutti i dati, le linee dell’Azienda e qui io c’ho riportato una breve sintesi che mi ha fatto la Dott.ssa di come sta andando i conti in questo semestre 2011. La situazione economica, lo leggo, la situazione economica di Astea alla data del 30/06/2011 mostra un andamento in linea con quanto previsto dal budget, quindi sia in linea con quello che era in previsione, i piccoli scostamenti ci sono per i ricavi che sono leggermente superiori di un 5% invece per quanto riguarda i costi di produzione abbiamo un….. anche qui c’abbiamo un aumento di 3.6%. Diciamo che l’unico dato negativo, negativo chiaramente in parte e questo è anche parzialmente nell’anno è la situazione finanziaria, voi sapete che non stiamo attraversando un grande periodo e quindi la nostra situazione finanziaria che è molto come dire raffrontata al pagamento degli utenti perché di fatto forniamo servizi in questo periodo un po di crisi abbiamo qualche carenza maggiore, quindi abbiamo una differenza di cassa un po’….come dire negativa che contiamo per la fine dell’anno più o meno di andare a budget. Per ultimo qualche osservazione riguarda i servizi forniti… allora abbiamo il servizio idrico integrato, noi facevamo parte di una Società Astea Acque poi è passato anche qui in Consiglio quindi vi ricorderete c’è stata una trasformazione della Società di Astea Acque da proprietà delle Aziende a proprietà interamente comunale quindi una società in house di Osimo e degli altri Comuni, questo perchè ci permetteva e speriamo ancora visto siamo in attesa del responso dell’Autorità, ci permetterà di averla con la concessione di nuovo della distribuzione del Circolo integrato dell’acqua quindi della distribuzione dell’acqua, quindi diciamo che questo….relativo all’acqua alla distribuzione dell’acqua siamo in attesa di questo parere dell’Autorità per questa concessione chiaramente è andato tutto un po’ più alla lunga perché il referendum ha intaccato un po’ questo indirizzo quindi ci sono state un sacco di perdite di tempo e ancora siamo in attesa di questa concessione, finchè non c’è la concessione nuova andiamo avanti con la vecchia concessione quella che già avevamo. Per quanto riguarda la distribuzione Gas che è quella con dati più certi e diciamo anche per noi è abbastanza penalizzanti, come sapete la distribuzione del Gas, la ufficialità del percorso delle gare è abbastanza avanti, i quattro passaggi che avevano delineato l’Autorità cioè impostazione, la discrezione degli ambiti, i Comuni che stavano dentro gli Ambiti e il Regolamento come fare , come fare queste gare….i primi due provvedimenti sono già usciti siamo in attesa dei nomi dei comuni che fanno parte di questi ambiti anche se già informalmente lo sappiamo, e poi come si dovranno svolgere le gare, quindi siamo in attesa ancora di 2 documenti ufficiali. Sappiamo già, purtroppo, che la nostra Società i Comuni di nostra distribuzione ricadono in due ambiti quindi per noi è un problema maggiore Ancona cioè Osimo ricade dentro l’ambito di Ancona mentre gli altri 3 Comuni Astea , Loreto, Recanati e Montecassiano, sono dentro Macerata 2, quindi saremo costretti a partecipare a due gare, con tutte le incognite che le gare porta e con tutte le difficoltà di mettere in piedi 2 gare siamo attendendo queste disposizioni per poi muoverci chiaramente. Per quanto la distribuzione dell’Energia Elettrica, questo è l’unico settore che siamo veramente tranquilli perché c’abbiamo la concessione fino al 2029 quindi qui non rischiamo nulla, andiamo avanti come sempre. Per gli altri due servizi, due o tre, igiene urbana e illuminazione pubblica, ha molto influito la nuova normativa, la nuova normativa che…anzi le due nuove normative che sono nelle finanziarie, diciamo che per fare il punto della situazione per come siamo messi noi come Azienda che abbiamo all’interno un Socio privato,scelta di evidenza pubblica con attribuiti compiti operativi e questo in questa fase ce l’abbiamo e poi vi dirò anche perché, diciamo che in linea di massima siamo a posto, questi contratti che abbiamo li possiamo formalizzare, chiaramente un po’ modificare, aggiornare, comunque li possiamo formalizzare quindi su quel settore siamo abbastanza tranquilli; quello che volevo dire a livello societario che visto che molto probabilmente uscirà poi con le domande intanto ve lo posso preavvisare, da una presa di posizione forte del Socio privato che esattamente un anno e mezzo fa quando i Comuni soci pubblici hanno fatto questo accordo che ….per dare maggiore forza ai Soci pubblici a discapito un po’ del Socio Privato, il Socio privato come sapete ha azionato il diritto di recesso, ha formulato…però dopo non c’è stato seguito, adesso dopo un anno visto l’andamento societario, visto un po’ di normative, visto anche tutte le gare del servizio tutto quanto, diciamo che non c’è stato un ripensamento , ma c’è stato un riavvicinamento…gesto tangibile di questo riavvicinamento proprio in settimana scorsa il Socio privato ha nominato un nuovo componente in sostituzione di Manzoni che erano lo storico, che era anche il Direttore, un nuovo componente facente parte del gruppo Iren-Emilia perché attualmente non c’è più …… che viene giù per collaborare, ancora non è stato determinato ne in che modo ne in che forma, attualmente è solo un Consigliere del Consiglio di Amminsitrazione, però diciamo viene giù per vedere un po’ la situazione e per darci una mano per fare le gare per la vendita che comunque sia anche loro interessa fare la vendita come soci pubblici e diciamo che a breve tempo vedremo anche le intenzioni,io oggi l’ho appena salutato, è stato il primo giorno che è venuto qua non so nemmeno se viene qua periodicamente, se rimane qua, non si sa quindi dovremmo informarci per questo. Attualmente l’unico gesto ufficiale è che il Socio privato a nominato un nuovo componente che parteciperà più attivamente alla attività della Società . L’ultima cosa che volevo ricordare in questo diciamo primo accenno molto sommario di rilevante ho messo anche sulla “Stampa” che dovrebbe essere uscito oggi, che tra le varie novità che ci sono il Gruppo Astea ha creato un nuovo ramo , l’Astea spa, un nuovo ramo e qui ho definito di progettazione e sviluppo, visto che in realtà una società era sprovvista nonostante la Società che fa mille servizi era sprovvista e questo nuovo gruppo con gente attualmente prettamente interna quindi con nostri nuovi già collaboratori, si sta occupando e si occuperà di la riconversione di impianti che già abbiamo , che abbiamo qualche impianto che non ha più una produttività ottimale come quando è stato creato e anche la costruzione di nuovi impianti sempre mirati alla produzione di Energia Elettrica e risparmio Energetico per dire uno specifico per avere qualche indicazioni, si sta provvedendo a fare dei progetti per la copertura dei tetti delle nostre sedi, 2 sedi operative e cioè Osimo Guazzatore e Chiarino e anche giù a San Biagio nel cappannone del stabile del Centro Multiraccolta che comunque sia c’è una piccola esposizione che si può sfruttare. Questo nell’indirizzo visto che le gare sicuramente ci metteranno un po’ in difficoltà e non siamo sicuri di mantenere tutto quello che abbiamo ad oggi con queste gare l’Azienda ha pensato di aprire questo filone che per lo meno ci garantisca un minimo di entrata per supportare la mancanza, la eventuale mancanza di qualche altro servizio. A livello generale mi sembra di aver toccato più o meno i punti essenziali e sono qui per rispondere alle vostre domande non so….una osservazione al Presidente. Ho visto prima la difficoltà del mio collega che mi ha preceduto a rispondere a tante domande, non so se è il caso che io me ne segno trenta che poi dopo veramente c’ho difficoltà a ricordarmele, scriverò un appunto poi le devo richiedere ancora a chi è che l’ha formulate. Non so se è il caso magari di fare raggruppamenti ogni cinque, sei poi cercare di rispondere, non lo so se è il caso io lo chiedo solo per lo svolgimento.
Presidente del Cons.Com. Gallina  – No seguiamo….ecco seguiamo quelli che sono i lavori che naturalmente ci siamo dati, le modalità di lavoro che ci siamo date , poi se ci sono naturalmente delle problematiche per quanto riguarda sia il numero delle domande ma magari anche la possibilità da parte sua di poter ricordare in maniera puntuale quelle che sono state le perplessità o le richieste da parte dei Consiglieri, credo che comunque ecco in un attimo di chiarimento come è stato fatto fino adesso sia assolutamente possibile naturalmente con l’intervento nuovamente del Consigliere, quindi manteniamo così. Dichiaro aperti gli interventi….Chiede la parola la collega Onori e ne ha facoltà, prego
E presidente scusi se può spengere…per permettere la registrazione dei Consiglieri, grazie. Prego
Consigliere Comunale Onori delle liste di maggioranza – Grazie Presidente . Innanzitutto ringrazio il Presidente Mengoni per come ha argomentato la sua relazione e per ….e lo ringrazio per tutto il lavoro che svolge, sta svolgendo. Presidente lei sa bene che viviamo un periodo di crisi senza precedenti, quindi la mia domanda è questa, una delle mie domande, le chiedo come si sta muovendo l’Azienda per dare una mano ed essere maggiormente flessibile con gli utenti in difficoltà? Inoltre nel piano degli investimenti triennali, quali sono gli investimenti effettuati relativi alla depurazione? L’ultima domanda Presidente, l’Azienda è un punto di riferimento per tutta la realtà a livello locale e non solo a livello di gestione dei servizi ma anche per l’attenzione che generalmente mostra ai bisogni sociali della collettività, nell’ultimo anno quali sono stati gli investimenti fatti in questo senso? Ecco la ringrazio anticipatamente per la sua risposta Presidente, grazie
Presidente del Cons.Com. Gallina – “Grazie collega Onori. Se ci sono altri interventi. Chiede la parola la collega Andreoni. ne ha facoltà, prego”.
Consigliere Comunale Paola Andreoni capogruppo PD Osimo– ” Grazie Presidente, ringrazio anch’io il Presidente Mengoni che ha fornito anche una relazione, con dei dati che potevamo in qualche modo analizzare. Il mio intervento sarà caratterizzato insomma da alcune domande molto molto secche molto chiare di fronte alle quale la prego insomma di dare alcuni chiarimenti che sono, che possono rientrare nella sua competenza, però prima ancora di arrivare a queste, merita naturalmente una breve premessa che cosa questa Società e questa Azienda ha rappresentato per il nostro territorio, per la nostra realtà sia sociale ma anche soprattutto economica. Da sempre abbiamo considerato lìAstea,  ed è stata anche nel linguaggio comune definita,  come un gioiello della nostra famiglia, tanto a dimostrare l’importanza del ruolo e dell’azione che l’Azienda ricopre nella nostra realtà locale, quindi ecco una particolare attenzione va posta soprattutto a quei servizi che al di là della produzione dell’energia elettrica, della distribuzione ecc… toccano proprio, insomma tocca da vicino appunto le famiglie e mi riferisco in particolar modo al discorso della Igiene Urbana e quindi delle tariffe. Noi abbiamo visto nel giro di un paio di anni, naturalmente giustificato da parte dell’Azienda ma anche da parte dell’Amministrazione Comunale, il piano tariffario del servizio Igine Rifiuti  che ha avuto un aumento importante in questi due anni ricordiamo insomma nell’anno 2010 il 16%, anche nel 2011 un piccolo aumento c’è stato a fronte di un’implementazione di un servizio di igiene urbana completamente nuovo che è appunto quello della raccolta differenziata. Ecco in questa ottica senza ritornare a ….fare insomma le considerazioni che questi aumenti che tanto anche noi stando nella realtà e vivendo da vicino questa realtà possiamo forse meglio immaginare e capire che cosa e quanto questi possano incidere in un bilancio familiare soprattutto per  coloro che si trovano in difficoltà, però al di là di questo io volevo capire e ecco come sta andando il servizio di igiene urbana, se la raccolta differenziata sta portando quei risultati che l’azienda naturalmente si è posta, se ci stiamo avvicinando a questi risultati e se in funzione, se questo è vero, in funzione di questo possiamo immaginare già a partire dal 2012 un cambiamento di rotta in ordine alle tariffe  tariffe, cambiamento di rotta intendo insomma la possibilità di avere una diminuzione o se questo non fosse possibile ecco cercare di illustrare e spiegare le motivazioni che ancora supportano, sottostanno al mantenimento di un certo livello della tariffa stessa.
L’altra domanda che io volevo porre è il discorso della… capire qualcosina di più rispetto alla Geos Sport per la quali insomma la partecipazione del 100% e soprattutto il riferimento a questa è capire qualcosa sulla gestione perché effettivamente è un po’ una materia dove non ci sono molte chiarezze nella gestione del Palazzetto del Palabaldinelli, soprattutto i costi la gestione del Palabaldinelli comporta la situazione attuale perché le dico insomma… ma questo naturalmente lo sa benissimo anche lei che la sensazione che la percezione che si ha nella realtà e nella città è che questa comunque struttura che è stata creata e che è stato voluta da questa amministrazione senz’altro necessaria, discutibile la localizzazione ma questo adesso non ci interessa, stia subendo un momento… insomma stia passando un momento di crisi nel senso che non viene utilizzata al massimo di quello che la struttura di questo genere potrebbe determinare quindi io le chiedo quanto costa il mantenimento di questa struttura soprattutto in relazione al fatto che viene insomma sotto utilizzata, se questo è vero, altrimenti mi fornirà naturalmente i dati in contraddittorio rispetto a questo punto.
L’ultima cosa che le volevo chiedere e che mi ha  stimolato anche la sua presentazione nell’ultima parte, quando ha lasciato intendere insomma che ci potrebbero essere dei cambiamenti in futuro in questa conpagine, in questo gruppo… perlomeno ho capito questo però per il cambiamento che il privato ha voluto fare… lei ha lasciato intendere nel momento in cui ha presentato questo, come se ci fossero davanti idee nuove per un futuro di questa azienda, per un nuovo lancio di questa azienda, per un cambiamento, se naturalmente può…. Io capisco che si tratta di una strategia aziendale che ancora è in via di definizione per cui non possono essere esplicitati quelli che potrebbero essere i progetti futuri, però nell’ambito di quello che le è possibile,se riuscisse in qualche modo a darci qualche informazione in più rispetto e questo.
Dunque poi l’ultima cosa, volevo capire sapere da lei una sua opinione sul discorso …..visto che l’azienda…lei stesso ha detto nell’ottica di poter perdere eventualmente di non vederci garantiti e riconfermati i servizi che fino adesso noi stiamo portando avanti, abbiamo pensato insomma di trovare degli introiti nuovi che possono derivare dalla produzione di energia attraverso impianti fotovoltaici, io le chiedo, secondo lei ha senso in una realtà come la nostra con la presenza di una azienda così importante come quella che in questo momento lei presiede, l’esistenza nella nostra realtà di un’altra società che si occupa comunque di gestione di produzione di beni di energia tramite naturalmente queste nuove tecnologie e quindi in modo particolare del fotovoltaico perché noi sappiamo benissimo che questa società e mi riferisco naturalmente alla Im.Os è una società che svolge un ruolo importante ma che non è strettamente funzionale come ad esempio la Asso ai servizi che l’Amministrazione comunale è tenuta a svolgere quindi è una scelta sganciata dalla strumentalità che l’Amministrazione ha voluto fare ma è anche comprensibile perché ….perché l’oggetto che naturalmente questa società tratta ha un obiettivo importante che è quello comunque di una gestione di un bene che in questo modo oggi dà degli utili e dei risultati, ecco io volevo sapere una sua opinione rispetto a questa cosa, cioè come vede lei l’esistenza di una società come quella della Im.Os. in una realtà come la nostra che è naturalmente rappresentata in maniera più che degna dalla società che lei presiede, la ringrazio “.
Presidente del Cons.Com. Gallina  – Grazie collega Andreoni, chiede la parola il collega Beccacece, ne ha facoltà, prego
Consigliere Comunale delle liste di maggioranza Beccacece Giuseppe – ” Grazie Presidente La prima domanda che vorrei porgere al Presidente Mengoni riguarda l’ installazione che è stata fatta qui nel Comune di Osimo e nella frazioni vicine di queste fontanelle dell’acqua, e come pensano i cittadini come hanno detto perlomeno molto successo e anzi si sono dimostrate un po’ ridotte rispetto alla quantità delle persone che ne vogliono beneficiare, volevo chiedere appunto se è prevista l’ installazione di questi punti ….appunto…di queste fontanelle d’acqua in un futuro prossimo in altre postazioni e in più quando e come verrà utilizzata la lettera …..che ho sentito dire che ne usufruiranno i cittadini osimani per ritirare gratuitamente l’acqua in queste fontanelle. Un’altra domanda riguarda praticamente l’introduzione del servizio porta a porta, il servizio non è iniziato prima i frazioni tipo San Biagio e Osimo Stazione e adesso ormai è arrivato a completarsi in tutto il territorio di Osimo, ha avuto come ha anche sottolineando la Consigliere Andreoni ha avuto in primo momento e logicamente ha portato ad un aumento e a una lievitazione delle tariffe senz’altro spiegabilissimo col fatto che l’azienda nel fare questo servizio ha dovuto fare degli investimenti non indifferenti sia in macchinari che in personale e quindi questo è da sottolineare che forse qualcuno non l’ha voluto sottolineare però questa introduzione del porta a porta a porta ha portato pure all’aumento e l’impiego di personale di manodopera e senz’altro ha tolto dai pensieri diversa gente che non aveva lavoro… ecco…..comunque volevo chiedere una cosa appunto nell’introduzione di questo servizio di porta porta è stato detto che forse è meglio che il Presidente ce lo illustri meglio, i benefici che senz’altro al medio e lungo termine dovranno senz’altro ritornare nei cittadini osimani che adesso è come se avessero partecipato all’investimento per questo servizio. La terza domanda volevo chiedere al Presidente se … una volta gliel’ho chiesto in privato, adesso glielo chiedo in pubblico se è previsto l’utilizzo in un prossimo futuro di lampade a basso consumo per l’illuminazione pubblica perché io qui ho sempre stimolato… tu lo sai da quanto tempo, mi ci batto….. perché venga finalmente recepito l’utilizzo di queste lampade a basso consumo che già in altre realtà l’Italia è stato effettuato e quindi chiedere appunto se in un prossimo futuro anche l’Astea provvederà a fare queste sostituzioni con risparmi che senz’altro dovranno cadere sulla collettività osimana… questi risparmi tendo a precisare dovranno ricadere. L’ultima domanda riguarda le energie rinnovabili… posso dire un pensiero mio riguardo ala domanda che aveva fatto il Consigliere Andreoni, la Im.Os io la vedo più come una società che costruisce questi impianti nell’ambito delle strutture pubbliche osimane…. diciamo… invece la Astea è giusto che si interessi come ha la partecipazione in Sicilia, in una società in Sicilia, e io chiedo al Presidente se potrebbe… se pensa…..potrebbe essere una politica della Astea di aumentare queste partecipazioni in questi investimenti in questi appunto nuovi impianti fotovoltaici, eolici, solari che vengono fatti in tutt’Italia anche fuori dalla regione, e vorrei chiedere appunto se ha in previsione nei comuni dove praticamente serve ed eroga i servizi la costruzione….proprio come Astea di altri impianti di energie rinnovabili. Grazie “.
Presidente del Cons.Com. Gallina – Scusate… grazie collega Beccacece, chiede la parola per intervento il collega Riderelli, ne ha facoltà prego
Consigliere Comunale delle liste di maggioranza Riderelli – Grazie Presidente Ringrazio come ho fatto per Palazzini anche il Presidente Mengoni. Io volevo un attimino fare un po’ il punto su quello che potrebbe essere il ruolo di Astea in questo momento di crisi. È una grande azienda, come abbiamo visto molto articolata, molto complessa che inevitabilmente svolge un ruolo sociale e determinante nella nostra piccola realtà cittadina, locale, ma come abbiamo visto anche più che locali perché la partecipazione fino in Sicilia, quindi oggi in un momento di crisi, e crisi anche lavorativa e quindi mi interessa soprattutto l’aspetto della politica aziendale delle assunzioni e quindi ciò che è stato fatto da questo punto di vista dall’Astea nel 2011 e come la stessa Astea e anche le sue partecipate si orienteranno in questo diciamo anno che verrà. Volevo anche sapere se attualmente per ciò che concerne l’aspetto finanziario e quindi con i flussi di cassa che in questo appunto momento difficile trovano molte famiglie in difficoltà e quindi in arretrato rispetto alle proprie bollette e ai propri adempimenti, ho sentito il Presidente che diceva che entro l’anno la situazione potrà rientrare nella norma e volevo sapere, era una mia curiosità, se magari in merito era stata fatta una sorta di analisi di sensibilità, cioè, se questa situazione permane e perdura per questo anno e anche per quello a venire,se questa cosa possa in qualche misura inficiare sulla stabilità di Astea perché Astea è un’azienda diciamo importante che fornisce servizi primari e quindi l’elettricità, il gas, l’acqua sono cose necessarie per lo svolgersi economico e sociale del nostro territorio è anche magistralmente diretta e presieduta però chiaramente la sua forza dipende pure dalla solidità del tessuto economico e sociale su cui va ad operare, quindi un po’ diciamo delle varie famigliole osimane, numanensi, ecc. ecc. ecc. rappresentano un po’ il fondamento su cui la Astea si basa e quindi se questa situazione andasse peggiorando e quanto larghe sono le spalle di Astea e quanto possono supportare e se diciamo possano essere messi in campo degli interventi tampone non proprio risolutivi, ma diciamo ulteriori interventi per poter andare incontro a questi momentanee anche deficienze di casa familiare che si hanno, e quindi ecco da un punto di vista… se poi dopo che sono altre informazioni che il Presidente riesce a darci dal punto di vista nel ruolo di Astea nei confronti di questi momenti duri dal punto di vista lavorativo e finanziario, grazie “.
Presidente del Cons.Com. Gallina – Grazie collega Riderelli. Si chiede la parola per intervento del collega Pugnaloni, a facoltà, prego
Consigliere Comunale del Partito Democratico, Pugnaloni – ” Ringrazio il Presidente della Astea della relazione che ci ha fornito proprio ieri, leggendola attentamente io credo che alla luce delle nuove normative iscritte all’articolo 4 della legge 138 vadano fatte delle considerazioni importanti su un gioiello di famiglia quale è la Astea, io credo che lui ha dato evidenziazioni dei principali servizi che vengono gestiti oggi da Astea partendo dal servizio idrico integrato e io lo aggregherei anche al settore illuminazione pubblica e riscaldamento, ma anche all’igiene urbana per fare una prima considerazione.
La legge si aiuta come dicevo anche per la Asso, a definire con una delibera quadro da approvare in Consiglio comunale e quindi in questo modo noi possiamo essere di sostegno e di aiuto alla Astea per definire quali sono i servizi privi di rilevanza economica, strumentali al Comune e che possono permetterci di affidare direttamente i servizi fino ad un importo massimo di € 900.000, quindi la prima domanda che rivolgo al Presidente è se ha mai preso in considerazione lui e il suo CDA di dare una prima definizione di quelli che potrebbero essere al loro interno i servizi privi di rilevanza economica degli e che quindi Consiglio comunale possa essere di sostegno per continuare la gestione diretta… se esistono. Poi …. O se noi possiamo essere di aiuto a definirli come servizi di rilevanza economica. Per quanto riguarda invece la gestione del servizio idrico integrato mi fa piacere che venga data attuazione alla delibera 13 del 2010 della ATO,, con la quale il nostro sub d’ambito diventa una società a capitale interamente pubblico e fino a quando l’authorithy non ci dirà come comportarci possiamo continuare a gestire il servizio perché la vicinanza al cittadino che ha Astea , un domani non si sa chi potrebbe subentrare e quindi potrebbe essere un problema, ma qui subentra anche il concetto del referendum che siamo andati a sostenere come l’acqua sia un bene non è un bene pubblico ecco perché facevo ragionamento del servizio privo di rilevanza economica, seppur la ATO decida a tariffe……seppur la ATO decida il piano degli investimenti e poi deleghi Astea e quindi al Centro Marche Acqua la gestione sul territorio io credo che le tariffe ad oggi non abbiano mai prodotto una elevata redditività, ma piuttosto un prezzo politico per servire tutta la comunità dal più ricco al più povero e quindi credo ecco che la considerazione si lega al bene privo di rilevanza economica da gestire. Poi un’altra considerazione è sulla distribuzione del gas naturale, io per primo mi battei in Consiglio comunale anche confrontandomi con i colleghi di minoranza su due punti fondamentali da mettere al bando e cioè la salvaguardia dei posti di lavoro in essere in ASTEA e il massimo affitto da ottenere da coloro che andrebbero a gestire il servizio, da una lettura dell’articolo 4 sembra che venga messa in discussione però la proprietà delle reti, impianti e quindi credo che una considerazione importante vada fatta, perché l’articolo 4 dice:  Per promuovere e proteggere l’assetto concorrenziale, il bando di gara proprietà delle proprietà delle reti impianti e altri dotazioni patrimoniali non possono costituire elemento discriminante  – allora la domanda è: Se nel bando iscriveremo il maggior affitto da ottenere dalle reti che comunque rimangono di proprietà comunale, è discriminante o meno in questo elemento? – e poi la domanda è:  se i dipendenti che oggi lavorano presso il servizio di gas naturale potranno essere veramente inseriti nel bando di gara che andremo a fare.
Io aggiungerei un ulteriore elemento visto che ci deve essere un primo fondatore del gas naturale che ci fornisce un prezzo e su quel prezzo l’Astea energia poi prefigura il prezzo finale al consumatore e oggi il mercato è libero, mi domando se nella partnership ….. c’è anche un partner che può permetterci di introdurre direttamente gas naturale e quindi con lui concertare poi la politica commerciale sul territorio perchè ad oggi i nostri cittadini si fidano ciecamente di noi, però essendo il mercato libero la spinta per il futuro sarà sempre più grande a tentare di cambiare il piano di livelli tariffari conteranno molto nella gestione di questo servizio. Mi fa piacere che sia stata gestita bene negli anni invece la produzione alla distribuzione dell’energia elettrica anche con importanti investimenti che hanno portato la Astea ad acquistare le reti Enel sul nostro territorio e che ci salvaguardia fino al 2029 e quindi questo è un grazie a coloro che gestiscono la Astea.
Per quanto riguarda l’illuminazione pubblica e il servizio igiene urbana io credo che su questo maggioranza e minoranza soprattutto sull’igiene urbana si sono sempre fronteggiati sul piano tariffario che veniva proposto dalla Giunta e che poi arrivava sul tavolo della Astea, qui….ecco proprio in questo momento potremmo definire insieme questo servizio come privo di rilevanza economica, perché il prezzo anche qui, l’orientamento al cittadino e al bene comune deve essere un prezzo politico, un prezzo permissivo, perché deve arrivare a tutti e deve avere un prezzo che sia all’altezza del reddito delle famiglie che vivono nella nostra comunità, Astea è una società che gestisce questo servizio in diverse comunità locali, non soltanto ad Osimo, questa è un’idea che nasce dal nostro Consiglio comunale ma che può progredire anche per gli altri Consigli comunali, quindi questo è un po’ quello che volevo capire dall’Amministratore delegato e dal Presidente della Astea qual è il futuro nel servizio idrico integrato, qual è il futuro nella possibile gara che dovremo andare a fare sul gas naturale e in tutto questo sicuramente ci sta a cuore la qualità del servizio, il rapporto diretto che il cittadino ha con l’Astea e soprattutto i livelli occupazionali visto che si parla di 181 persone a tempo indeterminato e di 49 persone a tempo determinato, quindi erano queste le domande che volevo porre al Presidente.
Presidente del Cons.Com. Gallina – Grazie collega Pugnaloni, chiede la parola per intervento il collega Secchiaroli, ne ha facoltà, prego
Consigliere Comunale del PDL Secchiaroli – “Grazie. Io volevo fare una domanda al Presidente soprattutto su un discorso più generale che era quello del socio privato, cioè Astea……ovvero più che Astea l’Amministrazione comunale un po’ in controtendenza all’inizio ha ridotto il ruolo del socio privato, lo ammetteva prima il Presidente, ora io vorrei chiedere in sincerità il Presidente non ritiene che Astea è stata penalizzata da una situazione di questo genere in un momento in cui specialmente per le difficoltà e le variabilità che si sono realizzate in ordine legislativo per cui la necessità di un nuovo partner forte, con un noau forte, in grado di dare degli indirizzi e delle soluzioni facili che la struttura Astea purtroppo pur avendo anche molto individualità di rilievo da sola indubbiamente essendo una struttura piccola ha difficoltà a trovare.
Un altro aspetto è quello che in un momento come quello che lei diceva Presidente prima di difficoltà e soprattutto di timore in vista delle gare che si andranno a fare e che magari si possano perdere i servizi per cui si cercano delle soluzioni palliative successive, io volevo chiedere la dirigenza di Astea ha valutato o ha pensato di proporre magari all’Amministrazione comunale delle soluzioni di più ampio respiro che possano essere quelle magari di cambi anche di assenti o di struttura della società in modo da farle acquisire con le spalle così robuste da poter resistere in un mercato che è sempre più difficile.
Questi sono i due aspetti che ci tengo a sottolineare, perché poi se viceversa invece si ritiene che la decisione di sacrificare il socio privato è stata una decisione positiva, allora perché non la si è sfruttata fino in fondo e cioè…. in definitiva prima mi sembra che qualcuno ha chiesto sulle difficoltà del momento per cui vi sono molti cittadini che hanno difficoltà a pagare le bollette, vi sono molti che si lamentano dei costi elevati di quelli che possono essere per avere una lancia dell’acqua o della luce o per avere magari una autorizzazione e così via, se il ruolo del privato è ridotto in definitiva forse,agendo magari per qualche anno su quella che è la politica tariffaria di Astea in diminuzione, ovviamente si riducono gli introiti però alla fine una società pubblica anche se va poco più di un pareggio in definitiva ha ottenuto un risultato a maggior vantaggio dei cittadini rispetto… guardavo prima del Bilancio del 2010, ma soprattutto del 2009 ha grosse quote pagate per tasse che in fondo non sono andate né ai cittadini né ad Astea”.
Presidente del Cons.Com. Gallina – Grazie collega Secchiaroli. Chiede la parola la collega Severini, ne ha facoltà, prego
Consigliere Comunale del partito Democratico Severini –Grazie Presidente. Io mi vorrei richiamare a quello che diceva prima il Presidente Mengoni cioè si soffermava sul nome di Astea, lui ha sottolineato il fatto che Astea in realtà non è una azienda, ma una …. un insieme di società, io volevo porre l’attenzione proprio sul fatto che l’Astea è un’azienda che si occupa di energia e di ambiente, che sono due settori strategici su cui noi sicuramente ci giochiamo il nostro futuro come il pianeta e se ci giochiamo il nostro futuro come pianeta vuol dire che questi due aspetti devono essere al centro di tutte le nostre attenzioni, è per questo che ora io parlo non solo come Consigliera comunale, ma anche come insegnante perché spesso e volentieri mi ritrovo a trattare queste tematiche con i miei ragazzi i quali sono assolutamente interessati anche nel concreto a questi aspetti, tutte le volte che affrontiamo il tema dell’ambiente sempre di più anche i libri di testo proprio cercano di andare nella loro vita quotidiana e quindi spese volentieri esce fuori proprio il discorso dalla raccolta differenziata, di come la fanno e se la fanno e devo dire che i ragazzi sono attentissimi e partecipano in una maniera veramente incredibile su questo argomento, questo significa che già da piccoli i ragazzi sono perfettamente coscienti che i loro comportamenti hanno una ricaduta non solo nel loro piccolo ma anche su delle realtà molto più grandi, è per questo che chiedo al Presidente se ha intenzione di far si che gli inutili che comunque l’azienda ha dimostrato di avere, ecco ha intenzione di spenderli per aver creare un circuito di educazione, da vedere adesso, noi quest’anno nella nostra scuola e in particolare nella Trillini, abbiamo un piccolo progetto ambientale …. di tener pulita la aula…insomma so che l’Astea un piccolo ruolo ce l’ha, ecco, però la richiesta che faccio come Consigliera e come insegnante è che la Astea riesca di possa negli anni futuri spendere nella educazione e nella formazione e anche nella ricerca, perché? Perchè sappiamo benissimo che le direttive europee ultime tutto in termini di rifiuti stanno cambiando un pochino prospettiva, cioè mentre prima di me come stiamo facendo noi ancora con la raccolta differenziata andiamo ad agire a valle, cioè quando già il rifiuto è stato creato, ecco… ora la prospettiva è stata spostata a monte, cioè cercare di creare prodotti che già in partenza si sono ecocompatibili e che quindi… scusate però se parlate tutti sotto, io non riesco… Presidente… chiedo un po’ di silenzio… ecco… dicevo questo, la ricerca è fondamentale perché se noi riusciamo a lavorare a monte… logicamente che saranno meno poi prodotti da smaltire e quindi in una società come la Astea, secondo me si deve investire in educazione ma deve investire anche in ricerca, io credo che ci siano i margini perché la Astea vada in questa direzione ma deve andare anche nella direzione secondo di incentivare dei comportamenti il più possibili ecocompatibili e vado un pochino più nel concreto… nello specifico… è faccio un esempio concreto in questo senso… io ad esempio come cittadina mi sono resa conto che da quando c’è la raccolta differenziata o poco che sporco poco rispetto a quanto spendo come tariffa… perché? Ad esempio produco molta carta, però rifiuti organici non ne produciamo perché a casa abbiamo ad esempio gli animali che smaltiscono l’organico, poi abbiamo un depuratore di acqua e quindi non consumiamo bottiglie di plastica, ecco, io vorrei dire questo al Presidente, se da parte della Astea c’è la volontà da qui al prossimo futuro di superare il concetto di porta in porta così come concepito ora, ma di far sì che effettivamente si arrivi a che ogni cittadino paghi in base a quello che sporca e in base a quello che consuma e in base a quello che praticamente mette a punto nei cassettini, perché? Perché ovviamente secondo me ci deve essere un incentivo verso chi già assume dei comportamenti che sono orientati verso un risparmio nei confronti a punto dei rifiuti, perché se io faccio il compostaggio a casa, se io consumo pochissima plastica, se io comunque ho degli animali domestici che mi permettono di eliminare i rifiuti organici, ecco io credo che debba essere premiata in quanto tale, non è giusto che pago semplicemente perché ho una casa grande tot. Poi un’ultima sollecitazione è questa, è stato fatto molto bene per la raccolta differenziata rispetto… bisogna superare questo modello perché secondo me ecco… è una fase intermedia e bisogna arrivare a qualcosa di più specifico, però volevo sapere se l’Astea ha intenzione anche di intervenire nelle scuole come raccolta differenziata quindi nelle mense e non solo nelle mense propria specifica… e poi anche nelle sagre, perché le sagre ancora a me pare di aver capito che non… cioè… mi fanno un po’ ognuno quello che può… quindi io credo che questo sia un aspetto molto importante su cui si deve intervenire e io mi ricordo che quando noi abbiamo fatto una festa democratica ce la siamo fatta da soli, se l’Astea mettesse degli operatori anche quando ci sono le sagre che lavorano proprio per quello, a quel punto credo che sarebbe molto meglio perché se no tutto il lavoro che viene fatto ogni porta porta in un batter d’occhi viene messa al bando per tutta la sporcizia e poi plastica, carne e compagnia bella viene appunto mischiato, grazie”.
Presidente del Cons.Com. Gallina – Grazie collega Severini, se ci sono altri interventi invito i Consiglieri a prenotarsi, chiede la parola il collega Pirani, ne ha facoltà prego
Consigliere Comunale del PDL Pirani – “Grazie Presidente, ringrazio anche io il Presidente Mengoni per l’opera che sta svolgendo che è ben supportata dai numeri, volendo fare questa domanda, analizzando la relazione, ho visto il risultato della gestione finanziaria che dal 2009 al 2010 c’è un grandissimo scostamento, volevo riuscire a capire cosa ha inciso in queste voci, perché se ho letto bene si passa da circa € 1.120.000 in negativo a 255.000 euro in positivo, quindi… forse… questo è quello che io leggo: “Risultato della gestione finanziaria -1.124.000 – +255 con una variazione di 1.379.000 in positivo, volevo capire che cosa generava questo scostamento. Poi un’altra domanda che era quella di… forse tra le righe è anche stata fatta o detta, nei rapporti che passatemi il termine… si stanno addolcendo con il socio privato è previsto anche l’ aumento per arrivare a quei 40% che questo Consiglio ha deliberato, e cioè quindi se questa trattativa riguarda solo il ritiro del recesso oppure riguarda anche l’aumento della partecipazione, diversamente se l’Astea sta alla finestra alla ricerca di qualcun altro che è disposto a comperare la differenza o il pacchetto nella sua complessità, grazie “.
Presidente del Cons.Com. Gallina  – Grazie collega Pirani, se ci sono altri interventi, invito i Consiglieri a prenotarsi, chiede la parola al collega Cappanera, ne ha facoltà, prego
Consigliere Com. delle liste di maggioranza Cappanera – Grazie Presidente e ringrazio il Presidente Mengoni per la disponibilità e per la relazione fatta. Le volevo chiedere così… brevemente… sia dal punto di vista industriale sia dal punto di vista adesso nell’ultimo anno domestico siamo tempestati continuamente da richieste di altre società per la vendita di gas ed energia elettrica, volevo sapere come sta comunque sta……comunque questa liberalizzazione… come influisce sul mercato dell’Astea soprattutto dal punto di vista delle utenze se sono state perse o se sono stati mantenuti i clienti Astea, grazie
Presidente del Cons.Com. Gallina  – Grazie collega Cappanera, se ci sono altri interventi? Allora, che non ci sono altri Consiglieri che vogliono intervenire dare la parola al Presidente Mengoni per le risposte e nella replica, prego Presidente
Presidente dell’Astea spa,  Mengoni –  “Grazie Presidente…. C’è una commissione di Presidenti qui dentro…. Vi ringrazio delle domande, chiaramente sono molto numerose e molto corpose come avevo detto prima forse occorreva un Consiglio non dico dedicato ma quasi… perché le argomentazioni sono tante, io comunque risponderò credo ….. spero a tutte, se ne salto qualcuna mi richiamate… lo farò in maniera molto sintetica in modo che… essere sintetico e conciso senza fare tanti giri di parole. Allora… mi sono segnato le domande con l’ordine che mi sono pervenute, quindi vado con l’ordine cronologico, ho messo i numeri.
La prima domanda me l’ha fatta la Consigliere Onori, che mi ha fatto delle domande relative all’andamento e al momento di difficoltà societario, , cosa fa l’azienda per venire incontro a questo momento di difficoltà che hanno gli utenti?
Già giorni scorsi è uscita sulla stampa che c’è una grossa carenza di cassa, la morosità alta che c’è, in questo periodo, oggi non ho i dati precisi di quanti morosi che sono ad oggi Osimo in riferimento agli altri anni che già… mi ricordo anno scorso… ne è stato parlato molto ed erano dei numeri molto alti, io posso dire questo, che abbiamo fatto una piccola somma di quello che abbiamo da recuperare come morosità, non come bollettazione normale, quindi tempi tecnici… siamo fuori di circa 5 milioni di euro tra Astea e Astea Energia e società di vendita, quasi in eguale misura, diciamo che anno scorso eravamo fuori di quasi 4 milioni, quindi che un incremento di quasi 1 milione circa.
So anche per certo visto i piani di morosità , i piani di rientro li firmo io direttamente che la fila davanti al mio ufficio è di molto aumentata in riferimento a qualche mezzo fa e soprattutto d’anno scorso, ricordiamo che questo è un periodo dove le difficoltà delle utenze dei nostri cittadini sono maggiori e questo è il periodo che la fila c’è sempre… purtroppo… quindi diciamo che è aumentare sommariamente un aumento del 30% della difficoltà delle persone che hanno in questo periodo, cosa fa l’azienda?… Anche spinta dall’amministrazione quest’anno lo ha fatto a livello informale, l’anno scorso anche pubblicamente l’amministrazione… parlo adesso di Osimo ha invitato l’azienda ad andare incontro ai cittadini e non fare come gli altri fornitori… diciamo quelli nazionali e uno non paga la bolletta gli… raccomandata e distacco… noi siamo una società locale, la nostra forza il territorio e quindi diciamo che qualsiasi cliente viene lì con le dovute motivazioni o clienti che sanno già segnalati dai servizi sociali perché siamo in forte collaborazione con il Comune, noi applichiamo… andiamo incontro facendo dei piani di rientro… più o meno lunghi …. diciamo abbastanza corti chiaramente…. perché come dico sempre non siamo né una banca né servizi sociali, quindi non è che possiamo…i dati di cassa dimostrano che ci stiamo impegnando molto su questo….. chiaramente anche noi abbiamo un limite ed è un limite che non vogliamo sorpassare, abbiamo la dottoressa che controlla analiticamente quasi tutti i giorni come siamo messi con la casa e siamo al limite, ma per adesso diciamo questo sforzo lo facciamo, diciamo che facciamo parecchi piani di rientro per venire incontro ai cittadini… ai cittadini normali che abbiano delle difficoltà incontestabili, poi chiaramente come è sempre c’è qualcuno che ci marcia e quelli abbiamo già li abbiamo ben individuati ed hanno un altro trattamento. ( ??? mia annotazione  )
Questo riguarda la prima domanda della Onori,scusate se l’ho fatta un po’ lunga su questa domanda ma perché è una cosa che mi è a cuore, perchè in realtà l’attività mia, quasi il 50% di quello che faccio in azienda è il contatto con gli utenti che hanno tutti queste difficoltà quindi alla fine tutti cercano il Presidente e devo ammettere che ci sono delle mattinate che sono veramente pesanti.
Seconda domanda fatta sempre dalla Onori, mi aveva chiesto visto che non abbiamo fatto l’esposizione dei piani di investimenti , parliamo di 10 milioni di euro e sono tanti distribuiti chiaramente in tutto il territorio che serve l’Azienda non solo per Osimo, però ad Osimo c’era un problema della depurazione delle Acque, problema che ci ha portato anche, dopo un ricorso di una sentenza al Tar, alla restituzione dei rimborsi a chi pagava indebitamente la depurazione delle acque, cosa che l’Azienda sta facendo anche in modo corposo. Il piano investimenti redatto …prospettato da noi e che tra l’altro è anche in accordo con la ATO prevede la collettazione di tutti gli scarichi, diciamo scarichi del Comune di Osimo di tutte le zone entro il 2014, quindi ancora abbiamo diciamo altri 3 anni per fare queste opere. Le opere sono, in questo periodo stiamo portando a collettamento Osimo Stazione, il secondo stralcio è…..penso che la chiusura del cantiere è in questi giorni, poi c’è in programma San Biagio, poi c’è in programma Osimo Nord perché anche la città di Osimo al versante Nord non è collettato cioè le acque non vanno a depurazione, poi c’abbiamo Villa e Casenuove che li ci dovrebbe essere un impianto , una rete un po’ diversa comunque sia anche quello è previsto per il 2014. Quindi in risposta alla domanda della Onori l’impegno dell’Azienda è questo, chiaramente l’impegno dell’Azienda è ….si svolge tutto nell’effettuazione dei lavori è chiaro che poi le spese saranno poi ammortizzate con il proseguo degli anni nella tariffa comunque li dobbiamo fare.
Terza domanda, la Onori mi ha fatto un sacco di domande……..allora un attimo, la difficoltà che avevo detto all’inizio che mi segno quattro appunti poi c’ho difficoltà nel rielaborare la risposta, comunque la Onori mi aveva richiesto che l’Azienda essendo una realtà molto importante sul territorio a livello sociale, commerciale e di rappresentanza, cosa fa’ sul territorio oltre che elargire servizi, questa è una risposta che può allacciare anche altre due richieste che mi erano state fatte. Cosa fa l’Azienda sul territorio oltre a questo qua? Ammetto che io da quando sono entrato in Azienda questo lato forse l’ho curato maggiormente, sono meno tecnico, più tra virgolette politico e territoriale, ci siamo mossi….. iniziative più eclatanti sono ……eclatanti diciamo di mia soddisfazione è il Parco Verde Energia di Campocavallo, quel Parco che è stato fatto nel boschetto dell’acquedotto, vi informo anche che quel Parco a breve si trasformerà in Aula didattica per le scolaresche, c’è un progetto in piedi e chi ce lo segue sta facendo promozione nelle scuole perché c’è una serie di piantumazione arborea molto interessante, abbiamo finanziato, cofinanziato e sponsorizzato tantissime iniziative scolastiche e qui mi riconduco alla domanda che mi ha fatto ultimamente uno degli ultimi, della Severini e peccato che adesso non c’è……io in realtà qualcuna me ne ricordo anche dalla raccolta dei tappi alla scuola materna Asilo Nido a ….abbiamo sponsorizzato un’iniziativa al San Carlo, parlo di Osimo che forse è più riconducibile e conosciamo meglio, un’iniziativa al San Carlo come ciclo della plastica dalla raccolta che facevamo noi con tanto di esposizione impiantistica fino allo stampaggio e c’era un macchinario è stata una bella iniziativa che hanno usufruito a visita, tutti i ragazzi che sono lì all’ITIS al San Carlo l’IPSIA come di chiama adesso o ITIS, ISIS ecco ….scusate è un po’ che non vado più a scuola, quindi quello come………..sempre a Osimo l’iniziativa sul recupero Energia abbiamo prestato, dato concesso delle biciclette elettriche con impianti fotovoltaici contributo per fare un progetto di tecnologia innovativa e recupero di Energia, questo è stato fatto mi sembra……il plesso non mi vorrei sbagliare, ma diciamo non la scuola di Paola, l’altro plesso dovrebbe essere la Bruno da Osimo. Di queste ne abbiamo fatte anche in altri Comuni, anche a Recanati e ce ne sono tantissime di richieste, quindi diciamo ci stiamo applicando per questo quindi quello che ha detto prima il Consigliere Severini, ci stiamo muovendo su questa linea chiaramente nei limiti del Bilancio di tutto quello che possiamo fare, però le iniziative ce ne sono molte e cerchiamo di tirarle avanti il più possibile. In risposta anche a questa domanda della Onori, l’ultima cosa che poi c’è pure un’altra domanda ho visto che è stata fatta, le Fontanelle. Abbiamo fatto la prima per scherzo un anno fa’ ad Osimo copiando Castelfidardo come tutti saprete, purtroppo è stata quasi per una Azienda una fortuna da una parte e da una parte un problema perché di fatto, fatta la prima fontana quella del Maxi Parcheggio, tutti i Comuni nostri soci hanno chieste le fontane nei loro territori, quindi ad oggi dopo un anno dalla prima fatta ad Osimo che come tutti saprete c’ha e c’ha ancora un enorme successo perché è sempre pieno di gente, è stata fatta un’altra ad Osimo, e precisamente ad Osimo Stazione, a Loreto ce ne sono due, ne abbiamo fatte due, a Recanati una se siamo in prossimità di farne un’altra, a Porto Recanati un’altra a fine anno, a Montelupo un’altra in primavera, questo è il programma delle fontanelle. Quindi diciamo è un’iniziativa che possiamo…….ci sono parecchie sfaccettature di questa iniziativa, c’è il risparmio ecologico, c’è quello ambientale, c’è il risparmio della plastica, km 0 ….li possiamo mettere in mille modi, c’è il risparmio economico che incide poco ma visto l’affluenza che c’hanno queste iniziative, evidentemente anche in questo periodo di crisi anche l’acqua attualmente gratuita è un aiuto alle famigli, quindi diciamo in questa fase, su questa domanda ci siamo mossi in questi termini, così Consigliere. Poi mi sembra che c’era l’Andreoni……allora Andreoni tariffe Igiene Urbana…..la formulazione della domanda tutta non me la ricordo posso dire questo, posso dire questo ….chiaramente questo argomento mi tocca particolarmente perché anche il mio lavoro al di fuori di Presidente fino ad un anno fa’, quindi mi tocca particolarmente e tra l’altro sono stato uno dei promotori per questo maledetto porta a porta che ci ha portato benefici e che sta funzionando. Posso dire che ad oggi, ad oggi, cioè fine Settembre gli ultimi dati che abbiamo Osimo viaggia con la differenziata al 61.6 , ricordiamo che la normativa prevede un 65% entro il 2012 quindi abbiamo un altro anno c’ caso che rischiamo, speriamo, di riuscire a raggiungere l’obiettivo un anno prima e questo con grossa soddisfazione dell’Azienda, dell’Amministrazione che l’ha commissionata ma anche degli utenti. Gli indici e gli aumenti, chiedeva perché , che aumento c’è stato e cosa avranno in conto se c’è in programma una riduzione , qualcosa…..Nel 2010 è stata……allora il progetto del porta a porta ad Osimo riassumiamo che è passato anche qua in Consiglio, prevedeva il completamento del servizio in tre step di lavoro con tre aumenti di tariffa, anche per negligenza dell’Azienda che ha avuto un po’ più tempo di quello previsto, i primi due step, le prime zone sono state completate e sono state successivamente adeguate con la tariffa, quindi c’è stato un aumento, la zona…..il completamento della zona del Centro, Centro Storico era in programma a fine anno scorso e quindi in programma anche un aumento a fine anno scorso per completare il discorso, se ricordate bene avevamo fatto un grafico che andava su fino al 2010 e poi dal 2011 l’indice del costo della tariffa cominciava a diminuire, per negligenza nostra, mettiamo così anche se non è proprio così, il servizio siamo partiti ad Aprile, a Marzo quindi abbiamo posticipato di 4 – 5 mesi anche perché c’erano dei problemi tra noi e il Comune, noi volevamo ritoccare la tariffa e il Comune assolutamente non ha voluto aumentare ancora, politicamente giustamente il peso di questa tassa, di questa tariffa, quindi noi siamo partiti a Marzo e non abbiamo applicato il tre aumento che era previsto quindi diciamo uno dice che riconoscimento c’ha avuto nelle prime due zone….esempio un cittadino di Osimo Stazione che già la fa’ da due anni, dopo due anni ha avuto un riscontro? Si, il terzo aumento che equivaleva a 500 mila euro, adesso non so in percentuale a quanto incide sulla tariffa, non è stato applicato questo aumento, quindi di fatto uno qualcosa a risparmiato perché senno doveva pagare di più, questo per il 2010 completamento terza zona.
La domanda, un’altra domanda era…nel 2012 è previsto qualcosa visto il riscontro? Come già detto anche l’Amministrazione preannunciato qualche giorno fa’ è chiaro che il 61% è già un ottimo risultato, puntiamo a raggiungere maggiore risultato e, minor conferimenti in discarica, non pagamento avendoci la riduzione della tassa regionale, tutto incide per abbassare un po’ i costi…..quindi prevediamo un ritocco, non dico la percentuale perché non siamo in grado ancora di fare i conti e la mia collaboratrice me l’ha proprio sconsigliato di entrare in queste promesse o annunci che poi magari abbiamo delle difficoltà, comunque diciamo che siamo proiettati a fare un ritocco in basso alla tariffa perché i risultati stanno venendo. Questo in risposta alla prima domanda della Prof.ssa Andreoni. GeoSport…. Qui adesso mi avvarrei della consulenza della Dott.ssa primo perché in tempi diciamo…l’allestimento di questa Società, i passaggi i contratti tutto quanto è stato fatto in tempo che io non c’era , non che non conosco ma lei sicuramente è più specifica nei passaggi e nei dati. Quello che poi io posso rispondere alla terza fase della domanda che mi ha fatto, l’utilizzo e i costi e la gestione, questo dato che la stiamo facendo noi, posso rispondere…attualmente nell’ultimo anno la gestione è completamente in mano alla GeoSport , GeoSport è al 100% Astea quindi diciamo che Astea, i funzionari di Astea gestisce l’impianto, gestisce l’impianto ……riusciamo tra virgoletta a spesarci a trovare la somma per mandare avanti l’impianto? Nonostante non ci credeva nessuno, noi ad oggi possiamo dire che l’impianto è quasi completamento pieno come ……..utilizzo orario è quasi completamente pieno nonostante non ci sia più il basket la prima squadra, c’abbiamo anche tante richieste che però non si riescono al momento a collimare per riuscire a mettere insieme. Io adesso è un che non vado giù all’impianto, però vedo che la luce è sempre accesa e le macchine è sempre pieno a prescindere poi dalle iniziative che si fanno collaterali tipo il ballo che è stato fatto la settimana scorsa.
Quindi diciamo l’azienda si impegnerà al massimo per diminuire il più possibile il conto economico di questa struttura e ce l’abbiamo, la dobbiamo gestire, la dobbiamo tenere aperta e la dobbiamo mantenere quindi l’impegno massimo dell’azienda per riuscire ad utilizzarlo e fare anche un minimo di utile perché le tariffe delle palestre non è che si può fare mercato, c’è anche un regolamento che le prevede e che prevede i prezzi e i costi, ci stiamo impegnando per questo.
Se la dottoressa Maceratini ci fa la cronostoria degli ultimi due o tre anni e di come siamo arrivati che l’azienda partecipata….l’azienda che da i servizi gestisce anche un palazzetto e di cui è anche proprietà… ce lo dice la dottoressa…
Dottoressa Maceratini – Geosport è appunto una società che è al 100% Astea da qualche tempo, il problema maggiore che ha questa società è proprio il fatto che ha dei costi fissi di struttura piuttosto importanti, in particolare siccome ha la concessione, non detiene la proprietà dell’immobile ma ha una concessione, e quindi questa concessione deve essere ammortizzata, ammortizzata per un periodo di 15 anni, ma questo determina dei costi di ammortamento di circa € 150.000 l’anno, quindi sono costi di struttura sulla quale non è possibile incidere, sono quelli….. oltre a quelli ….altro costo della società è l’onere finanziario sul mutuo, mutuo fra l’altro che è per il quale Astea ha una fideiussione, quindi anche li Astea se da un lato poteva sottrarsi comunque rientrava in qualità di fideiussore, quindi in un certo senso la presenza di Astea ci sarebbe comunque stata, quindi ecco ci sono questi costi che rappresentano un po’ lo zoccolo duro, poi oltre a questi naturalmente ci sono i costi di gestione, tutti quelli legati appunto alla gestione operativa, ma questi rappresentano in confronto alla struttura un importo piuttosto esiguo.
Il problema è come coprire questi costi, cioè occorrerebbe avere dei ricavi perchè società vada in pareggio, parliamo dell’ordine di almeno € 200.000 l’anno… anzi negli ultimi tempi la situazione è leggermente migliorata perché essendo il mutuo a tasso variabile, oggi gli oneri finanziari, i tassi sono piuttosto bassi rispetto a due o tre anni fa, questo ci ha portato qualche vantaggio nell’ultimo anno e anche nel 2011 avremo insomma un risultato già più accettabile, però trovare € 200.000 di ricavi, insomma è abbastanza… è uno sforzo piuttosto importante.
Noi ci siamo mossi, come diceva il Presidente, anche con delle iniziative, iniziative volte appunto a trovare… a occupare questo spazio, a occupare questo palazzetto come è stata l’iniziativa ad esempio questa ultima del 14 – 15 – 16 ottobre che ha riguardato una attività di ballo….. insomma qualcosa di questo tipo… però ecco un’iniziativa tipo questa ha portato un certo… anche piccolo…. però ha contribuito ad aumentare i ricavi e quindi dal 2008 ad oggi l’ammontare della perdita comunque che abbiamo registrato si è ridotta, eravamo partiti da una perdita intorno a € 200.000 annui, ora abbiamo sui 130….. € 140.000 e l’obiettivo del 2011 è di migliorare questo risultato, però naturalmente il costo… cioè c’erano dei progetti iniziali dacché mi ricordo io legati proprio a questo tipo di società, legati alla presenza del socio privato che avrebbe dovuto sponsorizzare delle attività e poi questo non è avvenuto, quindi è una questione un po’ complessa che ha riguardato anche gli anni precedenti, però per il momento il nostro obiettivo è quello di poter riuscire ad aumentare i ricavi da questa attività, attraverso una regolamentazione delle giornate… cioè noi abbiamo un prezziario in base al quale a seconda dell’impegno che il Palazzetto richiede insomma c’è una prestazione giornaliera con ecco… già guardando e cercando di sforzarci di ottenere questi risultati… abbiamo ottenuto dei risultati cerchiamo di migliorarli per fare il possibile per ottimizzare la gestione, il resto rappresenta una perdita in capo alla società purtroppo. Presidente Mengoni – Grazie Dottoressa.
Terza parte della domanda che mi ha fatto la Andreoni, visto che prima sulla presentazione avevo accennato ad un cambiamento di compagine sociale cioè fra il recesso il blocco …adesso sembra una collaborazione… che vi avevo detto inizialmente… allora chiarisco….così anche altre due o tre domande erano riferite più o meno a questo indirizzo, io non ho detto che c’è un cambiamento di strategie aziendale o che altro… io ho detto che un anno e mezzo fa o quasi due anni fa il socio privato ha formularlo un recesso per la sua partecipazione e quindi voleva uscire e da li si sono troncate anche quasi tutte le comunicazioni, ci sono stati due o tre incontri formali e qualche invio di lettera tra soci e socio privato.
Diciamo che la modifica strutturale che ha avuto il gruppo Irem….che si sono messi insieme ad una grossa realtà insomma… non ha visto più la partecipazione di Astea come un problema bensì hanno voluto approfondire, cambiando interlocutore non è più Genova, bensì Reggio Emilia, il gruppo Irem di Reggio Emilia questi signori non ho proprio con la nomina di quello nuovo che è arrivato oggi è venuto a visionari, non è che loro vogliono rimanere.. l’obiettivo primario è lo stesso obiettivo che hanno i due soci maggiori oppure tutti i soci di vendere le azioni per arrivare alla vendita è passata pure quanto al 40%, solo che chiaramente l’azienda, il valore dell’azienda oltre.che.. è anche dei servizi per noi in questo bailamme che c’è di regole e di leggi e di normative che cambiano i giorni noi perdiamo qualche servizio, anche valore dell’azienda viene ridimensionato, per mantenere il valore della azienda attuale occorreva… occorre… e questo il socio lo ha capito che la loro presenza sia effettiva come dice la legge, socio, privato…l’incontro di operativi, quindi di fatto questi signori se vengono quaggiù, hanno messo in questa sua persona per svolgere questa persona e permettere a noi di mantenere i servizi chiariamo, quelli che già la gara è stata disegnata come il gas, quindi mantenere il valore e questo sempre in previsione, in proiezione di una vendita e la vendita fino al 40%, poi se tra soci sarà di 40 come dice la legge o vuole arrivare a 49… o questa è una cosa aziendale e tra soci non ci voglio nemmeno entrare, quindi diciamo la differenza del rapporto è questa che prima non c’era una comunicazione, adesso abbiamo anche una presenza in azienda, però tutto è proiettato che entro in un anno ci deve essere una gara in piedi per vendere il 40% e loro… informalmente ancora non abbiamo nessun contatto diretto ufficiale, in quel momento sono qua per darci una mano e anche per formulare le gare perché il gruppo Irem ha tantissime partecipazioni fanno tante di quelle gare e per noi è un valore aggiunto, per noi sarebbe la prima volta quindi si dobbiamo appoggiare per forza ha delle consulenze esterne, quindi diciamo in questa la novità, non c’è nessun… se poi il socio vede che va bene l’azienda si vuol rimanere o vuole acquisire loro la partecipazione per noi, ben venga, forse è meglio quello che abbiamo giù con una partecipazione maggiore, che avere due interlocutori quindi è una cosa secondaria. Quindi era questa la situazione.
Impianto fotovoltaico, la domanda era molto sottile e anche un po’ politica, però adesso io parlo solo da tecnico, cosa penso io che c’era una società ad Osimo che fa l’impiantistica e soprattutto è nata per la gestione di un impianto grande fotovoltaico, quando noi abbiamo appena annunciato che ci vogliamo muovere anche questo campo come la risorsa alternativa, non c’è nessuna confusione, allora, l’Astea, io ho detto…l’Astea non può fare e andare in giro e diventare come un compartecipe che abbiamo in zona e che fa impianti fotovoltaici per produzione e business… io ho parlato di impianti sotto le nostre coperture e quindi impianti specifici per il nostro utilizzo con scambi in loco per il risparmio energetico, se noi volessimo una società cioè se volessimo fare impianti esternamente come fa la Im.Os. che lo può fare sia per il Comune e non so… penso che lo possa fare anche per privati dovremo fare una compagine sociale… un’altra società…perché la società Astea per come è strutturata non può fare un’attività del genere e quindi la nostra attività non va in contrapposizione con la Im.Os., la Im.Os. è stata una scelta tecnica e politica e non ci voglio entrare che non è il mio compito in questa fase, l’Astea si muove in quel settore per essere autonoma per i propri poco impianti, io ho parlato di valorizzazione di impianti esistenti e costruzione di nuovi impianti sui nostri tetti, se vorremmo fare impianti su privati dobbiamo creare un altro ramo di società cambiando proprio con una società nuova, questa è la risposta.
Mi sembra che la Andreoni le abbia finite, ho Beccacece
Prima domanda… perché non mettiamo su tutti i punti luce che abbiamo lampade a basso consumo? Astea sta mettendo con un piano investimenti… perché costa abbastanza spalmato negli anni… e ad Osimo siamo quasi al completamento del progetto, stiamo sostituendo le lampade che tra l’altro non sono la norma che sono quelle al mercurio… mi sembra che la normativa entro il 2013 non ci devono essere più…. Le stiamo sostituendo con quelle al sodio, il sodio è una cosa ecologica ambientale previsto e quindi è possibile e in più c’è il risparmio energetico che è in linea anche con quello che chiede sempre l’amministrazione fare di tutto per fare delle reti in cui il consumo dell’illuminazione pubblica sia minore perché è il Comune che lo paga.
Quindi qui ci stiamo muovendo, non nego che ci sono tanti altri progetti attualmente il mercato è in forte fermento su questa cosa… tecnologia… macchinari positivi che permettono…lad…non lad…. Si stanno vagliando anche queste soluzioni che abbiamo fa fatto in via sperimentale anche con altre soluzioni sempre per risparmiare; ci stiamo lavorando, diciamo che se uno guardasse l’investimento, l’investimento di mettere azienda è abbastanza cospicuo.
….. Le fontanelle… era già un discorso di prima… già ho spiegato il successo dell’iniziativa, come regola aziendale visto come si era avviata la cosa l’azienda ha detto… noi con i nostri comuni soci la prima fontana la facciamo noi con una piccola partecipazione del Comune e anche una piccola partecipazione della ATO, e c’è stata per la prima fontana…
Sul territorio comunale….ogni territorio comunale… tra virgolette …. detto proprio in osimano, se la paga perché l’azienda che è di tutti non può fare tutte queste iniziative…. quindi allora… come ad Osimo l’ha pagata il Comune la seconda ad Osimo Stazione, quella a Loreto che già hanno la seconda l’ha pagata le Opere Laiche… una roba interna alla amministrazione, a Recanati che ha commissionato la seconda fontana la pagheranno con l’ingresso dell’iniziativa delle feste loro la faranno a pagamento e hanno detto che con quel pagamento riescono con il tempo a coprire l’investimento che fanno nella prossima fontana.
Allora… io ad Osimo adesso non entro nel merito… qui siamo nella sede amministrativa… il Sindaco e la Giunta decideranno se vogliono…. noi siamo disposti, abbiamo anche una convenzione, chiaramente lavoriamo sul territorio e quindi sugli allacci e le lavorazioni sono comprese nel service, però qualcuno che la deve pagare…se il Comune ce la commissiona, noi la facciamo, non c’è nessun problema…
… le tessere… essere tessere per la fontana, ne abbiamo più volte parlato, era uscita su questa soluzione perché ci sono dei problemi in qualche fontanella, di fila e anche di problemi di ordine pubblico, la società che fa queste fontane che ha indicato, come soluzione migliore inserimento della tessera, noi già abbiamo predisposto tutte le fontane con un marchingegno di tessera, è solo da decidere in che modo e in che forma e se farlo pagare… è stato deciso… a Recanati a pagamento, vabbè loro si devono pagare l’altra fontana… va bene così… ad Osimo come principio per regolare il flusso dell’approvvigionamento dell’acqua, secondo per dare un valore all’acqua, terzo per dare una fornitura giornaliera costante… no che uno va lì con tanti bottiglioni perché poi succede un casino…. Abbiamo deciso di mettere su questa tessera, mettiamo la tessera ai clienti Astea, che a Osimo sono tutti… perché l’acqua ce l’ hanno tutti, questa tessera al cliente Astea, la distribuiamo nei conti delle fontane, adesso faremo una campagna anche del come si fa e mi rivolgo… ma non dell’acqua… sia ben chiaro, di questo sistema….. la tessera…. il lettore …. chi la gestisce nelle campagne promoziona, che è stata individuata ad un euro al mese, daremo questa testa ai nostri clienti a un euro al mese e verrà addebitata in bolletta, chi vuole aderire alla campagna chi non vuole la tessera e non gli piace l’acqua della Astea non prende la tessera è non paga nulla e è a posto, non c’è nessun problema però non può andare a prendere l’acqua alla fontana chiaramente, quindi questo partirà dal 1 gennaio, ci vogliono tempi tecnici però stiamo già formulando già il regolamento e faremo una campagna informativa in modo che la gente sappia perché la gente sta sollecitando molto questa cosa perché è un po’ che se ne parla… quindi la faremo in questo modo, poi non è escluso che Astea che facendo campagna promozionale sul territorio per i clienti, non lo possa mettere e includere dentro qualche promozione… tu sei cliente Astea, io ti do la tessera gratis… che poi alla fine € 12 all’anno è irrisoria la cosa per chi usa l’acqua, questa è l’idea.
Ho appena visto è un sistema per limitare l’approvvigionamento di chi non ha diritto, quindi l’acqua la prendono i clienti Astea, in questo caso a Osimo sono tutti Astea, Recanati idem… nei nostri comuni l’acqua ce l’hanno tutti quindi tutti hanno un contatto con Astea, chiaramente quello di Camerano come succede adesso giù ad Osimo stazione dove abitiamo noi e c’è la fila… e la metà sono di Camerano…..Camerano può venire a prendere l’acqua da noi prendendo la tessera ed pagando la chiaramente ad un prezzo non di € 12 all’anno che non pari veramente nemmeno il sistema. Ok?
Lampade…. Ho già risposto…… nuovi impianti fotovoltaici come dicevamo prima era il discorso di prima noi possiamo fare solo impianti come lavorazione interna sulle nostre strutture, non possiamo in questo momento è con questa pace sociale andare a fare concorrenza alla Fotosolar…. Per non dire un’altra ditta, lo possiamo fare…. Attualmente questa idea non c’è.
Riderelli….numero 6….. mi hai fatto due domande, una è relativa al personale e una relativa all’andamento dell’azienda visto il periodo di difficoltà che c’è relativo anche al di fuori… non so tecnicamente come chiamarlo…. La differenza di cassa che abbiamo perché abbiamo queste morosità abbastanza alte.
Relativamente alle persone… come tutti sapete, siamo una delle poche società perché abbiamo messo in piedi in servizio noi ad aver dato possibilità ai nostri concittadini di lavorare, chiaramente in questa fase dove il servizio è appena avviato non c’è questa sicurezza nel senso che non ci sono né dipendenze dirette Astea nei contratti a tempo indeterminato, mettiamo di precariato… un’azienda in questo anno si è mossa per varie vicissitudini, pensionamenti… con quattro assunzioni, ricordiamo che le assunzioni che vengono fatte in Astea, sia assunzioni a tempo indeterminato sia per selezioni di graduatorie come è successo per la famosissima gara è stata fatta… selezione per tempo determinato di eventuali impiegati, l’Astea la fa sempre con banda con concorso, questo deve essere chiaro, quindi è stato fatto un concorso per elettricisti ( che c’erano le mancanze di pensionamenti) ne abbiamo assunti due qualche giorno fa, i primi due e il terzo lo riprenderemo a inizio dell’anno che c’è un altro pensionamento, quindi diciamo che nell’ultimo periodo che viaggia dal 12 al 15 mesi abbiamo assunti da tre nuovi elettricisti, tutti giovani.
Abbiamo assunto sempre su selezione, una responsabile commerciale che ha la specifica proprio sulla formulazione dei registri, perché con la nuova Isola Ecologica l’impianto di separazione e di raffreddamento con tutte le normative c’è bisogno proprio… c’è un registro per tutto….. anche per respirare fra poco… quindi si è costato anche questo… ed è stato assunto il responsabile dell’impianto che è un professionista che già gestiva un altro impianto.
Altre assunzioni a tempo indeterminato l’azienda non le ha fatte, ha fatto quella selezione che abbiamo detto e di quelle ragazze che hanno fatto tutte due o tre mesi ce ne sono rimaste due che hanno il contratto a termine e per la struttura aziendale non ci sono state altre assunzioni né a tempo determinato né a tempo indeterminato.
Per invece il servizio porta a porta cioè Igiene urbana e l’impianto di separazione e trattamento, noi usufruiamo proprio perché finchè non c’è la certezza del servizio e non c’è la certezza del contratto di servizio con il Comune di Igiene Urbana, usufruiamo in questa fase di un’Agenzia interinale scelta da evidenza pubblica, scaduta adesso, ci deve essere un’altra gara in questo periodo…utilizziamo l’Agenzia interinale che ci fornisce personale. Personale che selezionano loro, qualificato per la mansione che devono svolgere e attualmente vi do’ i numeri che me li ho segnati, abbiamo 11 operatori del porta a porta sono in Azienda a tempo determinato, poi ne abbiamo altri 38 Agenzia che lavorano con noi sempre in pianto e porta a porta, abbiamo due ragazzi contratto co.co.pro che inseriscono i dati della verifica che stiamo facendo sull’igiene urbana, 4/6 mesi, adesso non so, penso che siano già in scadenza, poi c’abbiamo le assunzioni che facciamo estive per i Comuni che abbiamo il servizio giù a Numana e Sirolo, dove laggiù oltre che i 4 normali che c’è tutto l’anno dipendenti nostri, ne prendiamo altri 7-8-9 a seconda della stagione per quei 3-4 mesi e li usufruiamo di una Cooperativa che presente anche sul territorio, mi sembra che sia di Ancona, che ci fornisce questo personale, la Cooperativa è a categorie speciali quindi che ogni tanti dipendenti ha quelli svantaggiati quindi diciamo che la produttività di questi ragazzi non è eccelsa, noi ne mettiamo qualcuno di più e il risultato lo otteniamo uguale, quindi questo è quello che si muove a livello diciamo impiegatizio….lavorativo che mi sembra per l’andamento per le richieste che ci sono in giro, è un grosso servizio che fa’ l’Azienda vista dalla mia parte. Seconda parte della domanda di Riderelli era ma in questa fase di criticità come siamo messi con la cassa….o che iniziative si vogliono intraprendere. Attualmente come dicevo prima il flusso di cassa l’ho più o meno delineati, cerchiamo un po’…….siamo un po’ carenti come cassa…..tecnicamente come si dice (voci di sottofondo)….stiamo utilizzando….esatto esatto, non siamo in criticità però stiamo raggiungendo i limiti sensibili, diciamo che se l’andamento normale facciamo le verifiche ogni 2-3 mesi, adesso la facciamo ogni 15 giorni perché giustamente non possiamo andare in criticità, quindi stiamo bene ma stiamo allerti, siamo in allerta………Pugnaloni……allora il servizio porta a porta è completato c’è in progetto, ma solo in progetto l’ampliamento del servizio di……separazione del materiale perché abbiamo parecchie commesse e ci stiamo muovendo però io pendo che prima della Primavera non abbiamo possibilità di mettere qualche altra figura per insomma coprire i turni, attualmente in Azienda non c’è nulla attualmente Pugnaloni….prima domanda mi avevi chiesto….scusa bisogna che rileggo perché voi capite che le domande sono tante e ho scritto otto fogli e non ci capisco più quasi nulla…mi avevi detto l’Azienda se ha problemi e se potrebbe avere servizi non a rilevanza economica e si potrebbe trattare anche a livello politico, a livello di Amministrazione pubblica e fare qualcosa per bypassare la normativa… non abbiamo servizi non a rilevanza economica, l’Astea tratta tutto con tariffe e con regolamenti di Ambito quindi non abbiamo a differenza della Asso, i servizi che possiamo tra virgolette, trattare in maniera diversa e magari scorporarlo dalle normative che abbiamo, questa era la prima domanda.
Parlando sia dell’acqua e sia del gas mi ha detto massima…..ci stiamo muovendo, stiamo abbastanza attenti per la salvaguardia del posto di lavoro dei dipendenti? A prescindere che è regolata la salvaguarda del lavoro dei dipendenti dalla normativa, quindi in qualsiasi caso in qualsiasi gara vengono tutelati i diritti dei lavoratori, quindi nessuno va a casa se invece dell’Astea che da gas lo da Edison facciamo per esempio, comunque sia ancor maggiormente visto che siamo una Società locale, territoriale e siamo tutti di qua, per l’Azienda è ancora un impegno maggiore mantenere queste diciamo questi diritti attualmente acquisiti. Le gare, hai detto….si sta valutando, come si parla di rimborsi reti, tutte queste varie argomentazioni che io nemmeno ci scendo perché è una cosa strettamente tecnica e nemmeno l’Autority adora linee guida decise perché per quello che non è……non seguo queste cose però ho visto che ci sono state delle indicazioni, dei Comuni che già hanno fatto ricorso, quindi c’è caso che la normativa in essere può dall’oggi al domani può saltare, non entro in merito sicuramente quando noi andremo a formulare questa gara, o a mettere in piedi questa gara, ci avvarremmo di consulenti, speriamo in questo caso che del Socio privato che ci da’ l’apporto, avremo dei consulenti che tutelerà sicuramente i beni che ha il Comune che ha l’Azienda che sono le reti, non è che le regaleremo a qualcuno, comunque…….la dott.ssa vuole fare un inciso che è molto più tecnica
Dott.ssa Maceratini – No….. volevo dire che è una materia proprio in fase di cambiamenti, di lavori, proprio l’altro giorno, due giorni fa’ sul Quotidiano Energia sono apparse delle news che poi non sono neanche news perché si diceva proprio che la distribuzione gas le novità riguarderanno quattro tipologie di …….quattro decreti diciamo….. Il primo è uscito è quello che è uscito il 19 gennaio che ha individuato gli ambiti, ambiti in Italia 167 Ambiti di cui 6 nelle Marche, il secondo è stato quello della clausola sociale che è uscito a Maggio 2011 e sono in attesa il terzo e il quarto che sono quello che riguarda i Comuni ricadenti negli ambiti e quello che riguarderà i criteri di gara e quindi si attende la pubblicazione in gazzetta degli ultimi due perché questi ultimi hanno passato, hanno avuto il favore nella Conferenza unificata Stato-Regioni, che è stata il 28 Settembre e ecco quindi adesso attendiamo la pubblicazione, è questo che insomma era l’ultima novità letta qualche giorno fa’ il 19 Ottobre circa sul Quotidiano Energia
Presidente Mengoni – Grazie Dottoressa. In proseguo della domanda a completamento fatta da Pugnaloni….da momento che in questa fase c’è il Gruppo IREN, non può darci una mano per l’approvvigionamento del gas….Allora prima di tutto c’è una normativa che dice chi è che produce gas non è che lo può vendere direttamente, lo deve mettere in rete e poi eventualmente c’è l’acquisizione, primo. Secondo il nostro fonte di approvvigionamento è quella standard nazionale tra cui l’Azienda è una delle poche Società di quello livello diciamo piccole che ha la Borsa, quindi riusciamo a fare approvvigionamenti anche direttamente oltre che abbiamo comunque sia il supporto del Socio privato è uno dei maggiori leader nella vendita, quindi diciamo che siamo molto molto coperti su questo lato, infatti le tariffe che abbiamo sono sempre, non dico le migliori, ma tra le migliori siamo molto molto competitivi e ciò ci permette di stare sul mercato anche con il numero degli utenti e poi risponderò dopo alla fine ad un’altra domanda.
Poi le domande di Secchiaroli, che adesso Luciano, mio presidentissimo non c’è più quindi……mi ha fatto una domanda politica e ha detto il socio privato, visto la scelta che ha fatto i Soci pubblici di tra virgolette limitare un po’ l’operatività del Socio privato, ha danneggiato l’Azienda? E l’ha danneggiata, come? Io dico che in questa fase, in questa fase dove c’è tutte queste incertezze per me e per le trattative che ho avuto, anche per la gestione dei servizi e parliamo di acqua, una, anche in altri servizi avere un Socio privato all’interno per noi è stata una penalizzazione, all’interno della ATO non abbiamo potuto avere la concessione inhouse come ha preso gli altri ambiti perché noi avevamo il socio privato, quindi diciamo in questa fase per queste, quello che si è messo in questo ultimo anno e mezzo per noi è stato un problema, siamo stati limitati. E’ chiaro che a livello aziendale avere un socio provato di un certo rilievo per il Know how e tutto quello che vogliamo mettere, per l’esperienza, anche in questi passaggi di gara, può essere solo una cosa positiva, un apporto positivo, però in questa fase per me che sono attualmente il rappresentate, siamo stati penalizzati avere questa partecipazione tra cui nemmeno tanto lineare, c’è non c’è , c’è recesso allora non funziona, insomma questa posizione un po’ anomala. Speriamo adesso con i nuovi sviluppi di sistemare anche questa questa cosa…….. Richiesta sempre di Secchiaroli, i soci pubblici hanno in mente, hanno messo qualcosa in piedi qualche tavolo di trattativa di studio, per scelte strategiche? Si , i soci pubblici si stanno vedendo già da un po’ primo perché voglio vendere che priorità di vendere il 40% , poi trovata una strategia unica, tutti insieme che possa bene reggere sul mercato e diciamo non sono sta prese iniziative…no eclatanti diciamo decise perché attualmente si spettava che questa posizione del Socio privato prendesse una linea, la linea è stata presa io penso che a breve, penso la prossima settimana faremo un incontro Socio privato con il Socio pubblico e i rappresentanti per delineare un po’ una strategia sia sulla regolarizzazione e sulla vendita e anche sulle scelte strategiche, diciamo questo tavolo che c’è ci si sta lavorando. Severini…..ringrazio la Consigliera Severini che mi ha fatto domande sull’igiene urbana di cui mi occupo da tanto tempo e su cose che di fatto ce l’abbiamo tutte positive del tipo, l’affermazione che mi ha detto dato che l’Astea è una Società di Energia e di Ambiente, adesso l’Astea è una Società di erogazione servizi,…..anche energetici e anche ambientali è un po’ diverso, noi diamo servizi che poi la nostra Società che da servizi abbia interesse perché è locale e perché comunque sia ha una governance pubblica in maggioranza, ha stare sul territorio e fare tutte quelle iniziative che lei adesso sarebbe il caso di, io avevo prima detto che le stiamo facendo, sicuramente dobbiamo fare di più, chiediamo anche la collaborazione degli Istituti dei Circoli perché non è l’Astea che si va a proporre dentro una Scuola, se un Circolo propone un progetto l’Astea lo può sponsorizzare, collaborare, dare una mano anche a livello organizzativo, a livello anche di strutture quindi questo si può fare è già in parte lo stiamo facendo. Promozione e raccolta differenziata nelle scuole lo stiamo facendo per chi ce lo richiede abbiamo dato i contenitori differenziati, abbiamo dato contenitori per le lattine, chi ce lo richiede diamo una mano chiaramente, però, noi non riusciamo non è che no vogliamo, noi non riusciamo anche ad avere una presenza costante dentro le scuole, quindi diciamo che a richiesta diamo una mano nei limiti del possibile, però è nostro interesse impegnarci e penso che ci stiamo impegnando. Altra richiesta, visto che il porta a porta è stato un primo step di questa raccolta differenziata, perché e il primo passaggio, siamo passati al quasi nulla da un umido di prossimità, ad una raccolta porta a porta a casa, non è possibile come ha detto lei visto che la sua situazione diciamo che potrebbe essere una di quelle agevolate se ci fosse una riduzione di tariffa? Per mettere in piedi un sistema di tariffa mirata, calcolata sull’utente è un investimento aziendale non indifferente, tra l’altro ci vuole una capacità di tutta la cittadinanza ambientale, ecologista non so adesso come definirla, che ancora noi non abbiamo, perché noi di fatto facciamo porta a porta al centro da 6 mesi quindi ancora abbiamo molto da lavorare, è chiaro non è escluso, è caro che quando raggiungeremo il 65% non è che l’Azienda si ferma lì e gongola sugli allori, visto che il progetto è calare il più possibile la tariffa, noi dobbiamo fare il più possibile la differenziata, quindi da quando avremmo un regime a porta a porta efficiente, che lo delinea un 65% di percentuale, metteremo in campo altre iniziative che portano a un porta a porta magari all’umido, un’agevolazione chi fa una raccolta più spiccata, trovare altre iniziative che ce ne sono moltissime però purtroppo qualsiasi iniziativa a un costo e il costo che si investe sul servizio va ha finire sempre sulla bolletta, quindi se da una parte io investo e c’ho un costo e poi voglio diminuire non porta, quindi diciamo che facciamo gli step da tre anni a questa parte facciamo la differenziata abbiamo un’ottima percentuale e il trend che c’è la ricrescita del costo degli scarichi e il costo del servizio, si sta per lo meno con l’ultimo stabilizzato, contiamo di dare un’inversione di tendenza, per me l’amministratore è molto, lavoriamo per questo quindi diciamo ci stiamo lavorando però se mi dice il prossimo anno io voglio pagare di meno perché io non faccio l’umido, dico è impossibile, ci stiamo lavorando. L’ultima domanda che mi ha fatto, la differenziata nella scuola c’è in parte e siamo qui anche per collaborare con loro, nelle sagre….mi ricordo che la prima iniziativa era stata intrapresa per fare la differenziata nelle sagre era stata la sua quando io ancora seguivo il servizio; io posso dire questo che noi ad oggi abbiamo un servizio denominato noi tecnicamente lo denominiamo il servizio delle sagre dove di sono dei camion pieni di bidoni e li portiamo nelle sagre, chi è che organizza sagre qui e qualcuno c’è, per esempio Simone non c’è qua, noi diamo tutti contenitori con scarico giornaliero perché la sagra chiaramente ogni giorno fa ….produce tanto rifiuto e tutto completamente gratuito mentre a suo tempo quando si faceva……. Prima c’era un costo adesso lo facciamo gratuito per invogliare chiaramente a chi organizza la sagra a impegnarsi un po’ anche a separare il materiale. Ci sono delle sagre la fanno a livello scrupoloso, ci sono delle sagre che io ammetto che vedo che prendono i tavoli buttano su un po’, anche li ci dobbiamo lavorare, però l’indirizzo è anche in quelle sagre di cercare di fare la differenziata e per questo non pagano. Pirani….il penultimo, Damiano mi ha chiesto……..scostamento di bilancio di quello che aveva notato….
Dottoressa Maceratini – Il risultato, lei si riferiva al risultato della gestione finanziaria del bilancio 2009-2010. Giustamente nel 2009 avevamo una, un risultato negativo di – 1milione 124 all’incirca, praticamente questa è la voce che accoglie, è la differenza tra i proventi e oneri finanziari, quindi dentro ci stanno i proventi ovvero i dividendi percepiti e come oneri finanziari gli oneri pagati per mutui su finanziamenti in generale. Questa voce ha cambiato di segno praticamente soprattutto a causa della distribuzione di riserve che ha operato Astea Energia nel 2010 a favore di Astea, quindi Astea percepito un importo, un introito sottoforma di dividendo, perché era previsto in un programma , in un progetto nato a seguito della fusione di MISCO in Astea Energia, avvenuta nel 2009. Praticamente Astea ha riacquisito una parte di quella partecipazione e quindi per acquisire la partecipazione in Astea Energia, Astea Energia ha fornito il finanziamento praticamente ad Astea e questo ha determinato il l’invertirsi di segno e siamo a più 255 nel 2010 e chiaramente questo importo ha fatto la differenza anche a livello totale di risultato, l’unica cosa che comunque il risultato già sarebbe stato comunque migliore dell’anno precedente a seguito dei minori onori finanziari pagati su finanziamenti proprio a causa della riduzione dei tassi a livello nazionale. In contropartita c’è l’aumento del valore della partecipazione che Astea detiene in Astea Energia , da lì no si vede, lo vede solo nelle immobilizzazioni nella voce partecipazioni, si…..
Presidente Mengoni – Grazie Dottoressa. Diciamo anche che quello era un progetto di acquisizione di un 15% , metà è stato fatto con quel passaggio, l’altra metà l’Azienda, la Società è intenzionata a farlo entro la fine dell’anno, che è anche il termine massimo di scadenza, quindi diciamo che molto probabilmente, molto probabilmente, avremo un’altra somma che dovrebbe essere 750 mila euro che farà questo transito con questo, con questa motivazione per avere il controllo totale della Società Astea Energia che è la Società di vendita. Seconda parte della tua domanda ………mi hai detto il Socio privato, la sua presenza….era quello che già ho detto prima….la presenza del Socio privato attualmente e solo esclusivamente per valorizzare l’Azienda e aiutare alla programmazione di una gara per la vendita del 40%, questa è la presenza ad oggi
Ultima domanda se voi siete stanchi…..penso quanto me…..però io adesso vado via e voi no….ultima domanda fatta dal Consigliere Cappanera, praticamente mi chiedeva ….parliamo di vendita , parliamo di clienti e di vendita dei prodotti di erogazione. Attualmente sul mercato, su tutto il mercato anche sul nostro territorio, ci sono azioni di marketing da diversi fornitori, da quelli nazionali tradizionali Edison, Enel per passare a quelli più locali che abbiamo qui in zona, di aggressione sul mercato per prendere clienti, quindi anche a casa nostra ci sarà sicuramente venuto qualche rappresentante, qualcuno che si spaccia anche per Astea che poi non è , per fare clienti.
Allora noi questa diciamo questa aggressione che c’è normalmente su tutto il mercato, l’abbiamo tamponata e la stiamo tamponando con due iniziative, queste iniziative si dimostrano efficienti ed efficaci perché il nostro pacchetto clienti nell’ultimo anno è aumentato di circa 1.000 unità, quindi nonostante che c’è questa aggressione questi grossi gruppi con delle campagne a volte anche propositive valide, riusciamo a mantenere lo stesso numero dei clienti e forse anche maggiore. Noi facciamo due cose, prima facciamo fortemente leva sull’affidabilità della nostra Società e quindi del rapporto diretto e sportello in tutti i Comuni, nel non forchettizzare chi è che ha problemi di morosità, quello che dicevamo prima, gli andiamo incontro come che l’Enel, Edison non fa’ giustamente, che Edison ha un interlocutore con il numero verde qui in Astea puoi anche andare a parlare con il Presidente, quindi questi rapporti li stiamo valorizzando al massimo e ci permette di mantenere ad Osimo, sicuramente la maggioranza quasi totale dei clienti, in più abbiamo messo anche noi in piedi delle campagne informative di accaparramento dei clienti nei Comuni dove siamo presenti ma non abbiamo queste distribuzioni tipo Porto Recanati, Potenza Picena che sebbene in numero minore riusciamo ad avere acquistato dei clienti per colmare i gap che abbiamo di quelli che perdiamo naturalmente come succede in tutte le parti; quindi diciamo la nostra campagna commerciale attualmente è buona e ci permette di avere stesso pacchetto dei clienti, anzi ad aumentarlo. Penso di avere più o meno risposto a tutte le domande, non so se ne ho dimenticata qualcuna, se qualcuno……se la riformate…..riformulate no riformate. Vi ho stancato, se ho finito dovrei dire solo una cosa, è chiaro che l’andamento positivo di questa Società, non mi prendo nemmeno la parte del merito, il merito va ad una struttura che come sappiamo tutti da tempo collaudatissima, quindi è una macchina che riesce andare fortemente anche da sola o anche altri individui, io ringrazio qui ufficialmente i miei collaboratori che sono tutti gente in gamba, validi e come dico io portano tutti la maglia dell’Astea, quindi questo è importantissimo per far si che si raggiungono questi risultati. Grazie.
Presidente Gallina – Grazie a lei presidente Mengoni, grazie naturalmente per avere relazionato sulla realtà di Astea, la Società sicuramente su questo credo non possa creare nessun dubbio e nessuna nemmeno gelosia, la Società più importante della nostra, della nostra realtà, come Amministrazione Comunale e grazie anche alla Dottoressa Maceratini. Buon lavoro anche a lei visti i servizi importantissimi che svolge per conto della nostra comunità.  ( continua )

Contro i Botti di Capodanno

I botti sono colpevoli ogni anno della morte di migliaia di animali per stress, spaventi, incidenti ed assideramento.
La sensibilità uditiva degli animali è talmente sviluppata, che il rumore provocato dallo scoppio dei fuochi artificiali e dei petardi gli causa un vero e proprio dolore.
Cani, gatti, uccelli, animali selvatici scappano in preda al panico, sono disorientati, si divincolano o muoiono d’infarto. Molto spesso, inoltre, muoiono assiderati dal freddo, nell’impossibilità di ritrovare il proprio riparo.
Le fughe degli animali hanno, spesso, conseguenze anche per l’uomo.
Allora perché spendere tanti soldi per provocare sofferenza? Fai qualcosa di positivo, brinda al nuovo anno e festeggia con gli amici senza esplosioni. Diffondi queste informazioni, stampalo ed appendilo per strada!
Campagna contro i Botti di Capodanno: stampa e diffondi questo volantino!

La  mia cagnetta  si chiama LIBERA,
evitate anche a lei queste inutili sofferenze.
GRAZIE
Buon 2012  a  quanti, convivono con gatti  uccelli e cani o,
che semplicemente rispettano ed amano gli animali.

 Paola

 

A tutti i lettori di questo Blog

Auguri a tutti i  lettori, di questo Blog, ai lettori vecchi e nuovi, che anche quest’anno mi hanno  donato attenzione, commenti, suggerimenti, critiche e  incoraggiamenti.

A voi tutti il mio auspicio di serenità per le festività e di felicità per l’anno Nuovo che sta arrivando.

A presto e buon 2012.

Paola

 

A tutti gli osimani Auguriamo SPERANZA

AUGURI di Buon NATALE e felice Anno Nuovo,

a voi Osimani ed alle vostre famiglie.

Con l’auspicio che il futuro ci riservi tempi migliori,

AUGURIAMO a tutti Voi di non perdere la speranza.

Un augurio particolare ai lavoratori disabili della SynCoop,

ai lavoratori della Best di Passatempo e a quanti altri si trovano

nelle situazioni di disoccupato o cassintegrato,

di essere uniti e di non lasciarsi sopraffare.

Un ultimo pensiero ai nostri GIOVANI ai quali AUGURIAMO

 di essere presenti, combattivi, propositivi e generosi.

Partito Democratico di Osimo

pdosimo@libero.it
www.osimo.it