Spaventò la Mafia

Oggi si commemora la morte dell’ex segretario del Pci siciliano, Pio La Torre, e del suo autista Rosario di Salvo, assassinati dalla mafia il 30 aprile 1982.

La storia di un uomo che si è battuto fino a perdere la vita per la lotta alle mafie.

E’  sua la proposta di legge di confisca dei patrimoni mafiosi, conosciuta come, Legge “La Torre-Rognoni” .
Cosa ha rappresentato e cosa rappresenta la Legge “La Torre-Rognoni” (Legge 13-9-1982, n. 646 – Associazione a delinquere di tipo mafioso e disposizioni in materia di misure di prevenzione di carattere patrimoniale). 

La cosiddetta legge “La Torre-Rognoni” è il risultato del lavoro parlamentare, fortemente suggestionato dagli omicidi di stampo mafioso avvenuti in Sicilia del Segretario del Pci regionale Pio La Torre (30 aprile 1982) e del Prefetto di Palermo Gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa (3 settembre 1982), sulle proposte di legge presentate nel giro di pochi mesi dall’on. Pio La Torre e dall’allora Ministro di Grazia e Giustizia Virginio Rognoni

Essa introduce nel Codice penale italiano l’articolo 416-bis concernente il reato di Associazione di tipo mafioso, una norma penale rivoluzionaria che trova applicazione anche nei confronti della camorra e di tutte le altre associazioni, comunque localmente denominate, che perseguono scopi corrispondenti a quelli delle associazioni di tipo mafioso.
L’art. 1 dispone che «l’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri, ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali».
Inoltre, la legge “Rognoni-La Torre” ha introdotto la misura patrimoniale del sequestro e della confisca dei beni mobili ed immobili ai mafiosi, come previsto dall’art. 1.7 («Nei confronti del condannato è sempre obbligatoria la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto, il profitto o che ne costituiscono l’impiego»).
Nel modificare profondamente la L. n. 575 del 31 Maggio 1965, il Legislatore del 1982 ha disposto che il Tribunale, anche d’ufficio, possa ordinare con decreto motivato il sequestro dei beni dei quali la persona, nei confronti della quale è stato iniziato il procedimento di prevenzione perché indiziata di appartenere ad associazioni di tipo mafioso, risulta poter disporre, direttamente o indirettamente, e che sulla base di sufficienti indizi, come la notevole sperequazione fra il tenore di vita e l’entità dei redditi apparenti o dichiarati, si ha motivo di ritenere siano il frutto di attività illecite o ne costituiscano il reimpiego.
Con l’applicazione della misura di prevenzione il Tribunale dispone la confisca dei beni sequestrati dei quali non sia stata dimostrata la legittima provenienza.

1° MAGGIO: festa internazionale dei lavoratori

Le medaglie della Lega

Ricevo e Pubblico una breve considerazione di Debora Serracchiani (la brava deputata PD al Parlamento Europeo) su un fatto di cronaca accaduto in provincia di Padova.

di Debora Serracchiani.
” Ieri in provincia di Padova si è verificato un grave episodio di violenza. Accortosi che quattro giovani stavano assalendo il suo negozio, un tabaccaio si è difeso sparando, e uno dei ladri, un moldavo di 20 anni, è rimasto ucciso. Si possono fare molte considerazioni, non ultima quella sul panico e l’esasperazione che colpiscono tanti piccoli negozianti soprattutto in alcune aree del Paese, ma quando ci si trova davanti a un morto non c’è mai motivo di far festa o esprimere soddisfazione: la morte è comunque una tragedia.
E’ un pensiero che evidentemente non riesce a sfiorare il capogruppo della Lega Nord nel consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Questo signore, infatti, è riuscito a dire che al tabaccaio bisognerebbe “dare una medaglia”. Nessuno vorrebbe trovarsi al posto di chi, come quel tabaccaio, ha dovuto subire un’aggressione e decidere in pochissimi istanti come comportarsi, se reagire o farsi derubare. Ma nessuno, e tanto meno chi ha responsabilità pubbliche, deve permettersi di speculare in modo così bieco su un drammatico fatto di sangue. Se poi chi si compiace di incitare all’uso delle armi, all’autodifesa “americana”, parla a nome di un partito che per anni ha occupato la poltrona del Viminale possiamo tranquillamente parlare dell’autodenuncia di un fallimento totale. “

Rendiconto 2011.Tanti gli aspetti negativi, fra tutti: la pressione fiscale troppo pesante per gli osimani


Premessa

Il Comune di Firenze ha abbassato l’addizionale IRPEF dallo 0,3 ‰ allo 0,2 ‰.
Che dire, nel nostro Comune, l’addizionale Irpef , imposta dalle liste “Simoncini&Latini”, è del 0,8 per mille e di alleggerimenti tariffari non se ne parla, a Firenze l’imposta è stata abbassata di un punto passando dall’ 0,3% allo 0,2%.
La logica della scelta del Comune di Firenze – come quella effettuata da tanti altri comuni -, è stata quella di alleggerire la pressione fiscale sui redditi in un momento particolare e difficile nel quale l’imposizione fiscale rischia di essere insopportabile.
Altro che chiacchiere, queste sono le politiche coraggiose che aiutano le famiglie e i cittadini.

“Primo piano” sul rendiconto 2011

Entrando nel merito del rendiconto possiamodire che anche il 2011 è stato caratterizzato da alte tasse basta, appunto, pensare all’Irpef fissato al massimo, cioè 0,8 per mille, alla tariffa dei rifiuti che anche nel 2011 ha subito un aumento (dopo quello del 16% del 2010) e al caro mensa, oltre all’adeguamento istat delle altre tariffe dei servizi a domanda individuale.

Tra le opere che non hanno visto luce, seppur previste all’inizio dell’anno, vanno ricordate:
– settore Pubblica Istruzione. Ampliamento scuola dell’infanzia di Campocavallo (200.00€), adeguamento sismico scuola dell’Infanzia San Paterniano (150.000€), ascensore scuola media “C.G.Cesare” (95.000€);
– settore sportivo. Acquisto area impianti sportivi Osimo Stazione (181.400€);
-settore viabilità. Pavimentazione di via Pompeiana (tot. 350.000): parcheggio Campetto dei Frati ( 5.500.000€) a carico di Privati.
Va inoltre aggiunto che gli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici scolastici sono rimasti al palo. Eppure erano stati tanto sbandierati dall’Amministrazione Comunale.
Raccontare inoltre la solita storiella dell’avanzo di amministrazione realizzato, fa pensare ad un’amministrazione che veramente a fantasia non supera nessuno. Vediamo perché.
Sindaco e assessori hanno sempre lamentato con i cittadini i tagli dei trasferimenti statali e i vincoli posti dal patto di stabilità. Come mai ora si annuncia un avanzo di ben 2.785.598,00 € ?

Perché sono stati richiesti sacrifici ai cittadini se poi i soldi avanzano nelle casse dell’amministrazione ?

Un po’ di chiarezza va fatta: di quei 2.785.598 € ben 2.334.554 € sono vincolati e i fondi liberi ammontano a soli 441.035€.
Ma sempre quel 2.785.598 € di avanzo è scaturito dalla gestione dei residui che ha visto in un solo anno eliminare quelli passivi per ben 3.923.131 € e mantenere “oculatamente” , ai fini di un avanzo positivo, residui attivi risalenti al 2005 che forse non saranno mai riscossi.

Facciamo alcuni esempi: l’Auxmedia ( partecipata che non esiste più) deve al Comune circa 25.000 €; per la manutenzione delle palestre il Comune deve ancora incassare 84.000 € riferiti agli anni 2005/2007; i proventi derivanti da sanzioni amministrative riferititi agli anni 2005 e 2006 ammontano a 312.286 € e quelli riferiti agli anni che vanno dal 2007 al 2010 ammontano a 1.152.759 €; saranno incassati? Nel frattempo contribuiscono a rendere positivo il risultato di amministrazione. Ecco dunque da che cosa scaturisce l’avanzo di amministrazione. C’è di che vantarsene?

A questo va aggiungo il peggioramento dell’equilibrio economico del Comune di Osimo di 893.398 € che gli stessi revisori mettono in evidenza ricordando agli amministratori che, ai fini della funzionalità dell’Ente, l’obiettivo deve essere il pareggio.
Preoccupa invece l’aumento relativo alle prestazioni di servizio che in alcuni casi sono addirittura quadruplicate e quello dei trasferimenti. Allo stesso tempo va registrato l’alto ” indebitamento” del Comune nei confronti delle società partecipate che supera abbondantemente quanto previsto dai contratti di servizio, società, queste, che però chiudono il 2011 con un risultato positivo!

Tanti i motivi per “bocciare”  il Rendiconto della gestione 2011.

       Paola Andreoni
capogruppo PD Osimo

Regolamentare il blog contenuto nel sito istituzionale del Comune di Osimo

Ricevo, pubblico e condivido il comunicato stampa dell’associazione Codat Osimo

” E’ ora che vengano regolamentate alcune sezioni del blog del Comune di Osimo!
Tutti noi sappiamo quanto sia importante la comunicazione oggi, in particolare quella in rete.
La rete civica Osimo on line è un servizio ai cittadini dove in una sezione “ Sindaco news” viene data voce al Sindaco e alla sua amministrazione ed in altra alle forze politiche e ai suoi consiglieri di maggioranza e di minoranza presenti in consiglio comunale.
Nel sito non è presente nessuna sezione dedicata alle altre forze politiche presenti nel territorio ma non in consiglio comunale nonché alle associazioni anche ambientaliste presenti in città.
Molto spesso il sindaco e le forze politiche che sostengono l’amministrazione utilizzano questo strumento di comunicazione per attacchi personali contro i cittadini, associazioni e forze politiche non presenti in consiglio, le quali pertanto non hanno possibilità di replica ( leso il diritto al contraddittorio) sulla rete civica, rimanendo “così macchiati di fronte all’ opinione pubblica”.
Quindi se il blog comunale è un servizio al cittadino deve essere di informazione e di trasparenza e deve contenere toni e temi istituzionali.
Non può in alcun modo e non deve essere veicolo di propaganda al servizio dell’Amministrazione, in tal caso andrebbe rivisto il ruolo e lo scopo istituzionale.
Pertanto, il Comitato Cittadino CODAT Osimo chiede di regolamentare l’utilizzo di queste sezioni: sempre più spesso i comunicati non riportano il nominativo del suo autore responsabile e chiede altresì che lo stesso blog sia aperto anche alla voce di associazioni o forze politiche del territorio appellandosi in particolare ai consiglieri comunali sia di maggioranza che di minoranza nell’interesse della città “.

Condivido l’istanza del Comitato circa la necessità di regolamentarizzare l’utilizzo del sito internet del Comune e in particolare della pagina ” blog “. Credo che occorra dare regole anche alla pubblicazione del notiziario “Nuovo Cinque Torri” divenuto marcatamente sempre più strumento di propaganda politica delle Liste “Simoncini&Latini”.

Il Notiziario “Nuovo 5 Torri” a firma “politica” Simoncini non racconta più la storia della nostra città, delle sue istituzioni e dei suoi cittadini, (ai consiglieri comunali viene riservata l’ultima pagina e concesse 30 righe) ma è divenuto “stampa delle liste“.  Una brutta copia del bel periodico comunale pluralista che arrivava a casa di tutti gli osimani a firma del redattore “unico” non politico quale è stato Pio Francesco Fantasia e dei suoi bravi prosecutori Giuseppe Rossetti e A.Maria Mandaliti. Altri tempi.

Paola

Ci sono Comuni che fanno politiche coraggiose a favore dei cittadini

Il Comune di Firenze ha abbassato l’addizionale IRPEF dallo 0,3 ‰ allo 0,2 ‰.
Che dire,  nel nostro  Comune, l’addizionale Irpef , imposta dalle liste “Simoncini&Latini”,  è del 0,8 per mille e di alleggerimenti tariffari non se ne parla,  a Firenze l’imposta  è stata abbassata di un punto passando dall’ 0,3% allo 0,2%.
La logica della scelta del Comune di Firenze  – come quella effettuata da tanti altri comuni -, è stata quella di alleggerire la pressione fiscale sui redditi in un momento particolare e difficile nel quale l’imposizione fiscale rischia di essere insopportabile.

Altro che chiacchiere, questo sono le politiche coraggiose che aiutano le famiglie e  i cittadini.

Domani sera in Consiglio Comunale saremo chiamati a discutere e votare il rendiconto 2011. Già sui giornali il Sindaco con orgoglio ha annunciato i risultati positivi della gestione 2011, anticipando il conseguimento di quasi due milioni di € di avanzo di amministrazione.

Ma c’è da chiedersi: è necessario mantenere e far pesare agli osimani questo altissimo livello di tassazione ( la più elevata nelle Marche ) e produrre avanzi di amministrazione ?
In un momento di crisi per il nostro Paese non sarebbe stato più opportuno produrre un minor avanzo offrendo maggiori investimenti e servizi ai cittadini o alleggerire la pressione fiscale imposta ai  cittadini ( come da tempo insistentemente richiediamo) ?

Alcuni comuni lo hanno fatto. Noi  NO.

Paola

Superare la PAURA per essere donne e uomini LIBERI

Non è il potere che corrompe, ma la paura: la paura di perdere il potere corrompe quelli che lo detengono, la paura della frusta, quelli che lo subiscono.
Aung San Suu Kyi

La storia insegna

 Quando i plebei iniziarono la loro lotta contro i patrizi romani, Menenio Agrippa passò alla storia per questa sua famosa arringa:
« Una volta, le membra dell’uomo, constatando che lo stomaco se ne stava ozioso [ad attendere cibo], ruppero… con lui gli accordi e cospirarono tra loro, decidendo che le mani non portassero cibo alla bocca, né che, portatolo, la bocca lo accettasse, né che i denti lo confezionassero a dovere. Ma mentre intendevano domare lo stomaco, a indebolirsi furono anche loro stesse, e il corpo intero giunse a deperimento estremo. Di qui apparve che l’ufficio dello stomaco non è quello di un pigro, ma che, una volta accolti, distribuisce i cibi per tutte le membra. E quindi tornarono in amicizia con lui. Così senato e popolo, come fossero un unico corpo, con la discordia periscono, con la concordia rimangono in salute. »
Oggi qualcuno dovrebbe spiegare ai moderni patrizi della finanza che se accoppano il popolo riducendolo alla fame, non mancherà molto anche alla loro stessa fine.
Menenio Agrippa docet…

Il Giocoliere

Il racconto di Gramillini vero o inventato che sia ci interroga su un valore,  su di una parola che oggi non fa’ certo tendenza: la DIGNITA’  
Eppure in questa giornata abbiamo ricordato uomini e donne che hanno sacrificato la loro vita per la nostra LIBERTA’. Abbiamo celebrato le gesta di giovani che sono stati capaci di sfidare un regime, cantando “Bella ciao”.

Non ce lo dobbiamo mai dimenticare,  cerchiamo di dare sempre dignità al nostro operare quotidiano, sarà sicuramente  un buon modo per iniziare  a cambiare questo nostro martoriato Paese.

 racconto dalla rubrica Buongiorno di Massimo Gramellini.

” Torino, semaforo di largo Orbassano. Scatta il rosso e un giocoliere invade l’asfalto per dare spettacolo ai motorizzati in attesa. Purtroppo non è giornata: una clavetta cade a terra e anche il cappellino, invece di roteare diligentemente lungo la schiena, preferisce andarsene altrove. Lo sguardo avvilito, il giocoliere si piega a raccattare gli attrezzi del mestiere. Un uomo su una moto sta per allungargli la moneta d’ordinanza, ma lui sorride e scuote la testa. «No, grazie. Troppo errore», spiega in un italiano stentato. E anziché fare la questua fra le auto in coda, si rifugia sull’aiuola accanto al semaforo per esercitarsi. Riassumendo: il giocoliere ha rinunciato al compenso perché ha ritenuto la propria prestazione inadeguata, era visibilmente imbarazzato per la figuraccia e invece di sedersi ad aspettare il rosso successivo, magari prendendosela con la sfortuna, ha preferito utilizzare quei pochi secondi di pausa per allenarsi. Ciascuno pensi al proprio ambiente di lavoro e faccia i paragoni che crede. A me basta dare un’occhiata allo specchio per avvertire, al confronto, un pizzico di disagio. L’amico che mi ha raccontato la storia (era l’uomo sulla moto) vorrebbe far ottenere al giocoliere di largo Orbassano la nomina a senatore a vita, con successiva e sollecita ascesa alla presidenza del Consiglio. Perché la sensazione – la sensazione del mio amico, s’intende – è che in momenti come quelli che stiamo vivendo non servano degli esperti, ma dei caratteri ” .

Oggi 25 aprile, Festa di Liberazione non è una giornata buona per acquisti

Esprimo tutta la mia solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori che oggi 25 aprile, Festa della Liberazione, sono stati costretti a lavorare per l’apertura domenicale dei supermercati.
Non ritengo che le aperture festive incontrollate siano uno stimolo della crescita economica anzi credo che vada a peggiorare  la qualità della vita dei lavoratori del commercio coinvolti.
Oggi 25 aprile, Festa di Liberazione non è una giornata buona per acquisti.

 La Liberazione ci ha lasciati tante storie di sofferenze . Riporto la  storia di  Armando Amprino, che il 22 dicembre 1944 veniva fucilato a Torino dai Repubblichini.

Ai propri genitori scriveva questa lettera, che meriterebbe di essere letta da tutti coloro che credono che il giorno della Liberazione dal nazifascismo sia soltanto una ulteriore occasione di shopping.
E a quelli che credono che al profitto si possa sacrificare ogni cosa, anche l’identità e la storia del nostro paese.

Paola

Carissimi genitori, parenti e amici tutti,
devo comunicarvi una brutta notizia. Io e Candido, tutt’e due, siamo stati condannati a morte. Fatevi coraggio, noi siamo innocenti. Ci hanno condannati solo perché siamo partigiani. Io sono sempre vicino a voi.
Dopo tante vitacce, in montagna, dover morir cosí… Ma, in Paradiso, sarò vicino a mio fratello, con la nonna, e pregherò per tutti voi. Vi sarò sempre vicino, vicino a te, caro papà, vicino a te, mammina.Vado alla morte tranquillo assistito dal Cappellano delle Carceri che, a momenti, deve portarmi la Comunione. Andate poi da lui, vi dirà dove mi avranno seppellito. Pregate per me. Vi chiedo perdono, se vi ho dato dei dispiaceri.
Dietro il quadro della Madonna, nella mia stanza, troverete un po’ di denaro. Prendetelo e fate dire una Messa per me. la mia roba, datela ai poveri del paese. Salutatemi il Parroco ed il Teologo, e dite loro che preghino per me. Voi fatevi coraggio. Non mettetevi in pena per me. Sono in Cielo e pregherò per voi. Termino con mandarvi tanti baci e tanti auguri di buon Natale. Io lo passerò in Cielo. Arrivederci in Paradiso.
Vostro figlio Armando

Le risposte disattese di una amministrazione che è tutto fuorché limpida

Scrive il Sindaco Simoncini:

Giunge l’ennesima interrogazione del capogruppo PD Andreoni che questa volta si scaglia contro l’attività di una associazione cittadina di volontariato come l’associazione Il Campanile che sostiene da sempre e anche economicamente molteplici concittadini disoccupati e famiglie in difficoltà e che in questo caso ha fornito preziosa collaborazione per le operazioni del censimento. La Andreoni conlcude la sua interrogazione con un perentorio “Attendo risposta”. L’avrà, poichè non abbiamo nulla da nascondere giacchè l’operato dell’amministrazione è sempre limpido.

Rispondo al sig. Sindaco della nostra città che anche in questa occasione mostra tutta la sua insofferenza verso il ruolo “istituzionale” e le prerogative dei Consiglieri  Comunali  e  verso il rispetto di una buona gestione del bene comune, la cui prima regola è il controllo.    

     Sindaco, le rappresento cosa sono le INTERROGAZIONI, le INTERPELLANZE e le MOZIONI. Le rappresento che interrogazioni, interpellanze e mozioni sono strumenti LEGISLATIVI, che permettono al Consigliere comunale di ottenere notizie sulla gestione dell’attività comunale.
     La legge stabilisce che attraverso l’interrogazione e l’interpellanza il Consigliere comunale possa chiedere chiarimenti e informazioni al Sindaco, mentre attraverso la “mozione” viene proposta una soluzione ad una questione politico-amministrativa.
     Questi tre strumenti consentono, in ogni momento, ai Consiglieri comunali di chiedere informazioni sulla gestione amministrativa oltre a proporre soluzioni nell’interesse dell’Ente che riguardano l’amministrazione comunale.
     L’interrogazione consiste nella formulazione di un quesito per sapere se un determinato fatto sia vero o meno. Il Sindaco e la Giunta forniscono al Consiglio le informazioni o documentazioni o se abbiano preso o intendano prendere risoluzioni su quanto interrogato o comunque per sollecitare informazioni o spiegazioni sull’attività dell’amministrazione.
     Se ciò è quanto stabilisce la legge, se ciò è quanto stabilito nel Regolamento del Consiglio comunale, allora l’interrogazione di un consigliere comunale non può essere mai considerata una “denuncia” o un “insopportabile fastidio” nei confronti dell’Amministrazione.
     Sindaco, per il futuro La invito a rappresentare il vero significato di una interrogazione, onde evitare di continuare a influenzare negativamente il cittadino elettore verso il Consigliere interrogante.
    Le ricordo inoltre che sono in attesa,  da mesi, di risposte a richieste di accesso agli atti, e ad interrogazioni scritte.  

Ho richiesto forse informazioni su  questioni evidentemente tortuose per Lei ? Con risposte troppo difficili da trovare , per quella che Lei ritiene una “amministrazione limpida” ?  

Paola

Le richieste disattese che aspettano ancora  risposte… dalla “limpide” liste Simoncini&Latini.

– INTERROGAZIONE con richiesta di risposta scritta presentata il 10 marzo 2010: ” addizionale irpef e numero effettivo dei contribuenti“;

– INTERROGAZIONE con richiesta di risposta scritta presentata il 19 settembre 2010: ” spiegazioni sul contenuto di un comunicato stampa pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Osimo da parte delle Liste civiche”;

– INTERROGAZIONE con richiesta di risposta scritta presentata il 19 settembre 2010: ” l’esatta entità dell’aumento tariffario del Servizio Rifiuti per l’anno 2010“;

– INTERROGAZIONE con richiesta di risposta scritta presentata il 1 luglio  2011” Beni di proprietà del Comune di Osimo utilizzati a vario titolo da Associazioni, Comitati, enti ecc.”;

– RICHIESTA di ACCESSO AGLI ATTI  presentata il 21 luglio  2011: ” copia del PEG  2011“;

– INTERROGAZIONE con richiesta di risposta scritta presentata il 21 luglio  2011: ” Contributi e sponsorizzazioni a Società sportive negli anni 2009-2011“;

– INTERROGAZIONE con richiesta di risposta scritta presentata il 21 luglio  2011: ” Elenco immobili di proprietà comunale ad uso abitativo“;

– RICHIESTA di ACCESSO AGLI ATTI  presentata il 18 agosto  2011: ” determina liquidazione in favore del prof. R.Rossi per attività di consulenza… ed atti elaborati dallo stesso  in ordine all’assetto governance della Astea spa“;

– INTERROGAZIONE con richiesta di risposta scritta presentata il 21 luglio  2011: ” Situazione indebitamento del Comune di Osimo“;

– RICHIESTA di ACCESSO AGLI ATTI  presentata il 3 gennaio 2012 ” copia elenco albo beneficiari di provvidenze e contributi di natura economica per l’anno 2011“;

– RICHIESTA di ACCESSO AGLI ATTI  presentata il 10 marzo 2012 ” copia delle risultanze del Rendiconto dell’esercizio finanziario 2011 di tutte le società partecipate“;

– INTERROGAZIONE con richiesta di risposta scritta presentata il 10 marzo  2012: “ emergenza neve e spese sostenute dal Comune di Osimo“;

– RICHIESTA di ACCESSO AGLI ATTI  presentata il 16 marzo 2012 ” copia di verbali degli organi amministrativi della soc.partecipata Im.Os srl“;

– RICHIESTA di ACCESSO AGLI ATTI  presentata il 16 marzo 2012 ” copia di verbali degli organi amministrativi della soc.partecipata Park.O. spa“;

– RICHIESTA di ACCESSO AGLI ATTI  presentata il 21 marzo 2012 ” dati in possesso del Comune per il conteggio e applicazioni simulate della Imu“;

– RICHIESTA di ACCESSO AGLI ATTI  presentata il 21 marzo 2012dati situazione debitoria e ammontare crediti,  al 31/12/2010 e al 31/12/2011, della soc.  GeoSport srl, società dipendente alla partecipata Astea spa“;

– RICHIESTA di ACCESSO AGLI ATTI  presentata il 21 marzo 2012 ” dati situazione debitoria e ammontare crediti , al 31/12/2010 e al 31/12/2011, della soc.  partecipata Park.O spa “;

– RICHIESTA di ACCESSO AGLI ATTI  presentata il 21 marzo 2012dati situazione debitoria e ammontare crediti , al 31/12/2010 e al 31/12/2011, della soc.  partecipata Im.Os srl “;

– RICHIESTA di ACCESSO AGLI ATTI  presentata il 21 marzo 2012dati situazione debitoria e ammontare crediti , al 31/12/2010 e al 31/12/2011, della soc.  partecipata Geos-Maver srl “;

– RICHIESTA di ACCESSO AGLI ATTI  presentata il 21 marzo 2012 ” dati situazione debitoria e ammontare crediti , al 31/12/2010 e al 31/12/2011, della soc.  partecipata Im.Os srl “;

– RICHIESTA di ACCESSO AGLI ATTI  presentata il 21 marzo 2012dati situazione debitoria e ammontare crediti , al 31/12/2010 e al 31/12/2011, della soc.  partecipata Asso srl “;

– RICHIESTA di ACCESSO AGLI ATTI  presentata il 21 marzo 2012Piano Economico Finanziario e tabelle Tariffe 2012 della Tariffa igiene Urbana “;

Il Ministro va a parlare in fabbrica: brava

“Voglio chiudere tutte le polemiche proprio per questo ho accettato l’invito. Serve serenità”. Così il ministro Fornero ha motivato la decisione di accettare l’invito della Fiom e partecipare all’assemblea dei lavoratori di Alenia per spiegare la nuova legge sul lavoro.
Contestazioni ma anche applausi per il ministro, che ha compiuto comunque un bel gesto accettando il confronto: è la prima volta, tra l’altro, che un ministro in un momento così delicato va a parlare in una fabbrica.
Questo non significa però che tutto sia risolto: il ministro abbia anche il coraggio di ascoltare e valutare le richieste e le motivazioni dei lavoratori, magari correggendo la sua riforma, che effettivamente presenta dei punti molto controversi.

Oggi tifo FRANCIA

Oggi tifo FRANCIA, tifo Francois Holland

Il bambino e il congiuntivo

 di Massimo Gramellini per La Stampa 20 aprile 2012. Ci dobbiamo occupare ancora una volta di una brutta storia. T., bambino di nove anni iscritto alla scuola elementare «Don Orione» di Milano, va matto per i congiuntivi e i compagni di classe lo isolano dal gruppo, riempiendo la lavagna di battutacce contro di lui. Quando ho letto la notizia nel blog di Flavia Amabile sul sito, ho trattenuto a stento la mia indignazione. Un bambino che ama i congiuntivi! Quanto imbarazzo, quanta vergogna. Quale futuro potrà mai avere un bimbo che, cito ancora dal blog, «è affascinato dalle parole, ne chiede il significato e poi le usa a proposito»?

Se per disgrazia il problema dovesse protrarsi fino all’età adulta, gli sarebbero precluse moltissime attività, a cominciare da quella politica. Avrebbe serie difficoltà anche in televisione e nei giornali. Il congiuntivo non è solo una brutta malattia degli occhi, ma un modo sbagliato di affrontare la vita. Se incominci a parlare bene, poi desideri pensare bene. E magari – orrore – agire bene. Funziona così, purtroppo. Per fortuna i compagni del piccolo mostro stanno cercando di riportarlo sulla retta via con un sistema quasi infallibile: la legge del branco, che tutti conforma e appiattisce al livello più basso e rassicurante. Pare però che il diavoletto cocciuto persista nell’errore. Di questo passo imparerà a memoria i primi dodici articoli della Costituzione e allora per rieducarlo non basteranno più nemmeno i compagni: bisognerà chiamare direttamente il Trota.

LIBERAZIONE, viva il 25 aprile

LIBERAZIONE Viva il 25 aprile!

25 aprile –   è  il giorno in cui come italiani siamo chiamati a festeggiare e rievocare sopratutto in questo periodo di crisi economica: la difesa dei valori della Costituzione, il sentimento di condivisione e solidarietà nazionale,  il   ricordo di quei giorni che fecero sì che gli italiani, da sudditi, diventassero finalmente cittadini.

Il 25 aprile è la festa della Liberazione. La Resistenza  antifascista, con il suo tributo di giovani vite spezzate, rese possibile costruire la Repubblica e approvare un patto costituzionale che ancora oggi unisce tutti gli italiani, con i suoi valori:

 L’eguaglianza di tutti i cittadini davanti alla leggel’autonomia e l’indipendenza della magistratural’equilibrio tra i poteriil valore dell’unità nazionalela coesione socialela solidarietà verso i più deboliil diritto al lavoro e i diritti nel lavoro,  il ruolo della scuola pubblicaun sistema fiscale equo e progressivo che consenta di riprendere la crescita.

25 APRILE 1945   –   25 APRILE 2012

Un condiviso sentimento comune: italiani e liberi

     Paola Andreoni
capogruppo PD Osimo

Nel ricordo di Giovanni Falcone, le liste “Simoncini&Latini” ammettano di aver commesso un grave errore.

A di là delle diverse posizioni sulle scelte per il futuro della città, tutte le forze politiche dovrebbero essere sempre  unite per un impegno comune sui temi della legalità, della lotta a tutte le mafie e della trasparenza nella pubblica amministrazione.
La lotta per la legalità passa dall’impegno civile di ciascuno di noi, dallo sforzo di ricordare fatti e persone e dalla nostra capacità di insegnare ai giovani che un società più giusta è possibile.
Per questo ci eravamo con tanta passione opposti e pubblicamete avevamo dichiarato l’inopportunità a conferire un pubblico riconoscimento, legato al nome del nostro santo patrono San Giuseppe da Copertino, al senatore Giulio Andreotti.


Questa sera al pubblico incontro – promosso anche dal Comune di Osimo – per ricordare la memoria di Giovanni Falcone e il suo impegno contro la mafia, qualcuno lo faccia presente al bravo giornalista Francesco La Licata e le liste “Simoncini&Latini” approfittino della serata per ammettere la “grave leggerezza”: aver associato il nostro santo Patrono  al  “discusso” senatore Giulio Andreotti.

Scrive il giudice Gian Carlo Caselli nella prefazione del libro di Giulio Cavalli “L’innocenza di Giulio
… per un congruo periodo di tempo, il senatore Andreotti è stato colluso con Cosa nostra. Questa verità dovrebbe rimanere scolpita nella memoria del paese, specialmente se parliamo di una persona che per sette volte è stata presidente del Consiglio e per ventidue volte ministro. E invece no. Queste parole sono state sapientemente esorcizzate, stravolte, cancellate. Le sentenze (emesse in nome del popolo italiano) vanno motivate affinché il popolo possa sapere per quali motivi appunto si viene assolti o condannati, ma anche perché il popolo possa conoscere i fatti che stanno alla base dei motivi per cui una persona è chiamata a rispondere di determinate azioni fronte a un tribunale. Qui il popolo è stato truffato.

 Paola

Operazioni censuarie del 15° censimento generale. Incarico esterno all’Associazione “Il Campanile” per € 10.000

 Per lo svolgimento delle operazioni censuarie del 15° censimento generale, tutti i comuni d’Italia, si sono avvalsi delle competenze del personale dipendente interno e/o hanno reclutato personale esterno in possesso di determinati requisiti, al quale è stato conferito l’incarico di rilevatori con un rapporto di lavoro autonomo occasionale per il periodo necessario alle operazioni censorie.
Anche il nostro Comune ha bandito un avviso pubblico ad agosto 2011 e pensavo che per tali funzioni legate alle operazioni censuarie per il 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni, fossero stati conferiti esclusivamente incarichi a giovani studenti e/o precari del lavoro o a dipendenti comunali interni disponibili in orari extra-lavorativo.
Con meraviglia leggo nell’Albo pretorio, che il nostro Comune ha dato incarico per le operazioni legate al Censimento all’Associazione “Il Campanile” di Osimo per un importo di € 10.000,00.
Nulla contro l’associazione, ma chiedo perchè ricorrere ad una organizzazione esterna quando è stata bandita una pubblica selezione ? Forse nessun giovane e nessun disoccupato osimano ha fatto richiesta di poter lavorare per alcuni mesi ? La graduatoria per rilevatori si è esaurita e il Comune è stato costretto a ricorrere a questa particolare associazione ? Questa Associazione come è stata scelta ? ha particolari competenze in materia di rilevamenti censuari, rispetto a tutte le altre Associazioni osimane presenti ed attive nella nostra comunità ?
Aspetto risposta.

—–—-—-

Alla c.a. Sig. Presidente del Consiglio Comunale
Comune di Osimo

INTERROGAZIONE

Oggetto: liquidazione in favore dell’Associazione “Il Campanile” per attività di collaborazione prestata per il 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni.

La sottoscritta Consigliere Comunale del Partito Democratico, PAOLA ANDREONI

Premesso che il Comune di Osimo in data 30/07/2011 con prot. n° 23263 ha pubblicato un avviso pubblico per il reclutamento di n° 18 rilevatori per le operazioni censuarie del 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni ;
Considerato che lo stesso bando prevedeva i requisiti per l’ammissione alla selezione degli aspiranti all’incarico e in particolare si chiedeva il possesso, alla data di presentazione della domanda di partecipazione alla selezione ( 16 agosto 2011) i seguenti titoli:
a) titolo di studio, diploma di scuola secondaria di 2° grado;
b) età non inferiore ad anni 18 e non superiore ad anni 65;
c) patente di guida categoria B o superiore, in corso di validità;
d) cittadinanza italiana o di un Paese appartenente alla Comunità Europea;
e) idoneità fisica all’attività da svolgere;
f) non aver riportato condanne penali e non aver procedimenti penali pendenti;
g) godimento dei diritti politici;
h) autonomia logistica;
i) essere disponibile a raggiungere i luoghi di rilevazione con mezzo proprio ed a proprie spese;
j) ottime conoscenze informatiche.
Letto che il Comune di Osimo ha provveduto con determina n° 01/001213 del 26/9/2011 ad impegnare la somma complessiva di € 10.000,00 in favore dell’Ass. “Il Campanile” di Osimo con la motivazione: “ contributo economico per l’attività di collaborazione dalla stessa prestata nell’ambito degli adempimenti relativi al 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni nel periodo 10/10/2011 – 31/03/2012;
Visto che all’Albo Pretorio on line del Comune di Osimo è stata pubblicata la determina di liquidazione n° 01/000447 del 13/4/2012 in favore della Ass. “Il Campanile” per un importo di € 3.000,00 a titolo di acconto sul contributo riconosciuto, verificata l’attività dalla stessa associazione prestata;

con la presente

INTERROGA IL SINDACO
per conoscere

1) Se il Comune di Osimo ha provveduto ad espletare la selezione per il reclutamento dei 18 rilevatori per le operazioni censuarie del 15° censimento generale;

2) Quante domande sono pervenute, se è stata redatta una graduatoria di merito e quanti fra i richiedenti hanno avuto l’incarico di rilevatore dal Comune di Osimo, per le operazioni censuarie del 15° censimento generale;

3) Perché, in presenza di personale dipendente interno e di uno specifico bando con la stesura di una graduatoria di merito si è reso necessario ricorrere ad “un’attività di collaborazione “ esterna;

4) Come si è pervenuti all’individuazione, alla scelta e quale procedura è stata adottata per l’ affidamento dell’incarico a favore dell’Associazione di Promozione Sociale “Il Campanile “ di Osimo per l’espletamento di suddetta attività di collaborazione;

5) In cosa è consistita materialmente “l’attività di collaborazione” resa dall’Associazione “il Campanile“ di Osimo in ordine agli adempimenti relativi al 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni nel periodo 10/10/2011 – 31/03/2012. Quante persone dell’Associazione sono state coinvolte, con quali specifiche competenze, quante sono state le ore di lavoro espletate, chi ne ha curata,coordinata e verificata l’attività;

6) Come è stato determinato il contributo economico di € 10.000,00 in favore dell’Associazione “il Campanile“ di Osimo per l’attività di collaborazione prestata;

7) Il nominativo del legale rappresentante, del presidente, del responsabile del servizio – interlocutore con il Comune di Osimo per l’attività di collaborazione svolta per le operazioni censuarie e il nominativo del beneficiario del mandato di pagamento (di € 3.000,00 a titolo di acconto) liquidato in favore dell’Associazione “il Campanile“ di Osimo;

8) Se i compensi (commisurati come previsto dal bando pubblico, al numero ed al tipo dei questionari censuari) a favore dei rilevatori incaricati, vincitori di pubblica selezione, sono stati ad oggi già erogati.

Osimo lì, 20 aprile 2012
Il consigliere comunale
capogruppo del Partito Democratico
Paola Andreoni

Flavio e Beatrice

scritto da Laura Costantini 

Ci sono incontri che la vita rende impossibili. Quello tra Flavio e Beatrice non avverrà mai. Flavio è un ragazzo torinese, ha quindici anni, è alto, magro e possiede quella che la saggezza popolare chiama la bellezza del somaro. Solo che Flavio somaro non lo è, anche se ha rimediato un quattro e mezzo in matematica. È per questo che un giorno, mentre mamma e papà lo aspettano a casa come sempre, si incammina lungo i binari di una ferrovia. Sembra una passeggiata e a Beatrice sarebbe piaciuta. Ma Beatrice non può seguire Flavio lungo la massicciata del treno.

Beatrice è una ragazza veneziana, ha quindici ed è bellissima nonostante le cicatrici che le attraversano il viso. A Flavio, se lo incontrasse, sorriderebbe come sorride a tutti. Con occhi di un verde luminoso, prima ancora che con la bocca. Perché Beatrice è contenta di essere viva ed è piena di progetti. Flavio no. Lui, ci dicono, è taciturno, riflessivo. Un ragazzo come ce ne sono tanti. Ama lo sport e in questo è simile a Beatrice. Ma della vita, di quella vita che a quindici è una cosa terribilmente seria, non riesce a scorgere il lato illuminato. Per questo cammina lungo la ferrovia e a chi gli dice di stare attento risponde che sta andando per la sua strada. Perché è convinto che sia quella e nessun altra.

Invece Beatrice potrebbe spiegargli che di strada ce n’è sempre una alternativa. Lei lo sa. Aveva solo undici anni quando è stata colpita da una meningite fulminante. L’infezione le ha aggredito il sangue. Il sangue infetto le ha aggredito il corpo. I medici, per salvarla, le hanno tagliato le braccia fin sotto il gomito. Non è bastato. Il papà e la mamma di Beatrice, che tutti chiamano Bebe, hanno dovuto spiegarle che bisognava tagliare anche le gambe, fin sotto al ginocchio. Ha chiesto: “Starò meglio?”. Hanno risposto che così pensavano i medici. E Bebe, a undici anni, ha detto: “Ok, tagliate e fate in fretta”. Per questo Bebe non avrebbe potuto accompagnare Flavio lungo la ferrovia. Si muove su una sedia a rotelle. Però avrebbe potuto, se lo avesse conosciuto, mostrargli che nessun ostacolo è insormontabile. Senza gambe e senza braccia Bebe è campionessa mondiale di scherma tra i disabili under18, sarà la tedofora alle Paraolimpiadi di Londra. E, come Flavio, ogni tanto prende un brutto voto a scuola.

Quando succede si stringe nelle spalle e guarda avanti. Alla prossima operazione per cancellare le cicatrici sul viso, alla prossima protesi per correre e camminare, alla prossima sfida. Bebe non ritiene di essere speciale, così come Flavio non riteneva di essere importante. Per se stesso e per gli altri. Perché la sua integrità fisica, la sua salute, la sua giovinezza e tutto il suo futuro, Flavio li ha gettati sotto un treno che non è riuscito a fermarsi in tempo. A quindici anni ha scelto di morire. Una scelta che nessuno è in grado di comprendere, di spiegare. Meno che mai di giudicare. Ma se Flavio avesse incontrato Beatrice e il suo sorriso, chissà.