Spaventò la Mafia

Oggi si commemora la morte dell’ex segretario del Pci siciliano, Pio La Torre, e del suo autista Rosario di Salvo, assassinati dalla mafia il 30 aprile 1982.

La storia di un uomo che si è battuto fino a perdere la vita per la lotta alle mafie.

E’  sua la proposta di legge di confisca dei patrimoni mafiosi, conosciuta come, Legge “La Torre-Rognoni” .
Cosa ha rappresentato e cosa rappresenta la Legge “La Torre-Rognoni” (Legge 13-9-1982, n. 646 – Associazione a delinquere di tipo mafioso e disposizioni in materia di misure di prevenzione di carattere patrimoniale). 

La cosiddetta legge “La Torre-Rognoni” è il risultato del lavoro parlamentare, fortemente suggestionato dagli omicidi di stampo mafioso avvenuti in Sicilia del Segretario del Pci regionale Pio La Torre (30 aprile 1982) e del Prefetto di Palermo Gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa (3 settembre 1982), sulle proposte di legge presentate nel giro di pochi mesi dall’on. Pio La Torre e dall’allora Ministro di Grazia e Giustizia Virginio Rognoni

Essa introduce nel Codice penale italiano l’articolo 416-bis concernente il reato di Associazione di tipo mafioso, una norma penale rivoluzionaria che trova applicazione anche nei confronti della camorra e di tutte le altre associazioni, comunque localmente denominate, che perseguono scopi corrispondenti a quelli delle associazioni di tipo mafioso.
L’art. 1 dispone che «l’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri, ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali».
Inoltre, la legge “Rognoni-La Torre” ha introdotto la misura patrimoniale del sequestro e della confisca dei beni mobili ed immobili ai mafiosi, come previsto dall’art. 1.7 («Nei confronti del condannato è sempre obbligatoria la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto, il profitto o che ne costituiscono l’impiego»).
Nel modificare profondamente la L. n. 575 del 31 Maggio 1965, il Legislatore del 1982 ha disposto che il Tribunale, anche d’ufficio, possa ordinare con decreto motivato il sequestro dei beni dei quali la persona, nei confronti della quale è stato iniziato il procedimento di prevenzione perché indiziata di appartenere ad associazioni di tipo mafioso, risulta poter disporre, direttamente o indirettamente, e che sulla base di sufficienti indizi, come la notevole sperequazione fra il tenore di vita e l’entità dei redditi apparenti o dichiarati, si ha motivo di ritenere siano il frutto di attività illecite o ne costituiscano il reimpiego.
Con l’applicazione della misura di prevenzione il Tribunale dispone la confisca dei beni sequestrati dei quali non sia stata dimostrata la legittima provenienza.

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1° MAGGIO: festa internazionale dei lavoratori

Le medaglie della Lega

Ricevo e Pubblico una breve considerazione di Debora Serracchiani (la brava deputata PD al Parlamento Europeo) su un fatto di cronaca accaduto in provincia di Padova.

di Debora Serracchiani.
” Ieri in provincia di Padova si è verificato un grave episodio di violenza. Accortosi che quattro giovani stavano assalendo il suo negozio, un tabaccaio si è difeso sparando, e uno dei ladri, un moldavo di 20 anni, è rimasto ucciso. Si possono fare molte considerazioni, non ultima quella sul panico e l’esasperazione che colpiscono tanti piccoli negozianti soprattutto in alcune aree del Paese, ma quando ci si trova davanti a un morto non c’è mai motivo di far festa o esprimere soddisfazione: la morte è comunque una tragedia.
E’ un pensiero che evidentemente non riesce a sfiorare il capogruppo della Lega Nord nel consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Questo signore, infatti, è riuscito a dire che al tabaccaio bisognerebbe “dare una medaglia”. Nessuno vorrebbe trovarsi al posto di chi, come quel tabaccaio, ha dovuto subire un’aggressione e decidere in pochissimi istanti come comportarsi, se reagire o farsi derubare. Ma nessuno, e tanto meno chi ha responsabilità pubbliche, deve permettersi di speculare in modo così bieco su un drammatico fatto di sangue. Se poi chi si compiace di incitare all’uso delle armi, all’autodifesa “americana”, parla a nome di un partito che per anni ha occupato la poltrona del Viminale possiamo tranquillamente parlare dell’autodenuncia di un fallimento totale. “

Rendiconto 2011.Tanti gli aspetti negativi, fra tutti: la pressione fiscale troppo pesante per gli osimani


Premessa

Il Comune di Firenze ha abbassato l’addizionale IRPEF dallo 0,3 ‰ allo 0,2 ‰.
Che dire, nel nostro Comune, l’addizionale Irpef , imposta dalle liste “Simoncini&Latini”, è del 0,8 per mille e di alleggerimenti tariffari non se ne parla, a Firenze l’imposta è stata abbassata di un punto passando dall’ 0,3% allo 0,2%.
La logica della scelta del Comune di Firenze – come quella effettuata da tanti altri comuni -, è stata quella di alleggerire la pressione fiscale sui redditi in un momento particolare e difficile nel quale l’imposizione fiscale rischia di essere insopportabile.
Altro che chiacchiere, queste sono le politiche coraggiose che aiutano le famiglie e i cittadini.

“Primo piano” sul rendiconto 2011

Entrando nel merito del rendiconto possiamodire che anche il 2011 è stato caratterizzato da alte tasse basta, appunto, pensare all’Irpef fissato al massimo, cioè 0,8 per mille, alla tariffa dei rifiuti che anche nel 2011 ha subito un aumento (dopo quello del 16% del 2010) e al caro mensa, oltre all’adeguamento istat delle altre tariffe dei servizi a domanda individuale.

Tra le opere che non hanno visto luce, seppur previste all’inizio dell’anno, vanno ricordate:
– settore Pubblica Istruzione. Ampliamento scuola dell’infanzia di Campocavallo (200.00€), adeguamento sismico scuola dell’Infanzia San Paterniano (150.000€), ascensore scuola media “C.G.Cesare” (95.000€);
– settore sportivo. Acquisto area impianti sportivi Osimo Stazione (181.400€);
-settore viabilità. Pavimentazione di via Pompeiana (tot. 350.000): parcheggio Campetto dei Frati ( 5.500.000€) a carico di Privati.
Va inoltre aggiunto che gli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici scolastici sono rimasti al palo. Eppure erano stati tanto sbandierati dall’Amministrazione Comunale.
Raccontare inoltre la solita storiella dell’avanzo di amministrazione realizzato, fa pensare ad un’amministrazione che veramente a fantasia non supera nessuno. Vediamo perché.
Sindaco e assessori hanno sempre lamentato con i cittadini i tagli dei trasferimenti statali e i vincoli posti dal patto di stabilità. Come mai ora si annuncia un avanzo di ben 2.785.598,00 € ?

Perché sono stati richiesti sacrifici ai cittadini se poi i soldi avanzano nelle casse dell’amministrazione ?

Un po’ di chiarezza va fatta: di quei 2.785.598 € ben 2.334.554 € sono vincolati e i fondi liberi ammontano a soli 441.035€.
Ma sempre quel 2.785.598 € di avanzo è scaturito dalla gestione dei residui che ha visto in un solo anno eliminare quelli passivi per ben 3.923.131 € e mantenere “oculatamente” , ai fini di un avanzo positivo, residui attivi risalenti al 2005 che forse non saranno mai riscossi.

Facciamo alcuni esempi: l’Auxmedia ( partecipata che non esiste più) deve al Comune circa 25.000 €; per la manutenzione delle palestre il Comune deve ancora incassare 84.000 € riferiti agli anni 2005/2007; i proventi derivanti da sanzioni amministrative riferititi agli anni 2005 e 2006 ammontano a 312.286 € e quelli riferiti agli anni che vanno dal 2007 al 2010 ammontano a 1.152.759 €; saranno incassati? Nel frattempo contribuiscono a rendere positivo il risultato di amministrazione. Ecco dunque da che cosa scaturisce l’avanzo di amministrazione. C’è di che vantarsene?

A questo va aggiungo il peggioramento dell’equilibrio economico del Comune di Osimo di 893.398 € che gli stessi revisori mettono in evidenza ricordando agli amministratori che, ai fini della funzionalità dell’Ente, l’obiettivo deve essere il pareggio.
Preoccupa invece l’aumento relativo alle prestazioni di servizio che in alcuni casi sono addirittura quadruplicate e quello dei trasferimenti. Allo stesso tempo va registrato l’alto ” indebitamento” del Comune nei confronti delle società partecipate che supera abbondantemente quanto previsto dai contratti di servizio, società, queste, che però chiudono il 2011 con un risultato positivo!

Tanti i motivi per “bocciare”  il Rendiconto della gestione 2011.

       Paola Andreoni
capogruppo PD Osimo

Regolamentare il blog contenuto nel sito istituzionale del Comune di Osimo

Ricevo, pubblico e condivido il comunicato stampa dell’associazione Codat Osimo

” E’ ora che vengano regolamentate alcune sezioni del blog del Comune di Osimo!
Tutti noi sappiamo quanto sia importante la comunicazione oggi, in particolare quella in rete.
La rete civica Osimo on line è un servizio ai cittadini dove in una sezione “ Sindaco news” viene data voce al Sindaco e alla sua amministrazione ed in altra alle forze politiche e ai suoi consiglieri di maggioranza e di minoranza presenti in consiglio comunale.
Nel sito non è presente nessuna sezione dedicata alle altre forze politiche presenti nel territorio ma non in consiglio comunale nonché alle associazioni anche ambientaliste presenti in città.
Molto spesso il sindaco e le forze politiche che sostengono l’amministrazione utilizzano questo strumento di comunicazione per attacchi personali contro i cittadini, associazioni e forze politiche non presenti in consiglio, le quali pertanto non hanno possibilità di replica ( leso il diritto al contraddittorio) sulla rete civica, rimanendo “così macchiati di fronte all’ opinione pubblica”.
Quindi se il blog comunale è un servizio al cittadino deve essere di informazione e di trasparenza e deve contenere toni e temi istituzionali.
Non può in alcun modo e non deve essere veicolo di propaganda al servizio dell’Amministrazione, in tal caso andrebbe rivisto il ruolo e lo scopo istituzionale.
Pertanto, il Comitato Cittadino CODAT Osimo chiede di regolamentare l’utilizzo di queste sezioni: sempre più spesso i comunicati non riportano il nominativo del suo autore responsabile e chiede altresì che lo stesso blog sia aperto anche alla voce di associazioni o forze politiche del territorio appellandosi in particolare ai consiglieri comunali sia di maggioranza che di minoranza nell’interesse della città “.

Condivido l’istanza del Comitato circa la necessità di regolamentarizzare l’utilizzo del sito internet del Comune e in particolare della pagina ” blog “. Credo che occorra dare regole anche alla pubblicazione del notiziario “Nuovo Cinque Torri” divenuto marcatamente sempre più strumento di propaganda politica delle Liste “Simoncini&Latini”.

Il Notiziario “Nuovo 5 Torri” a firma “politica” Simoncini non racconta più la storia della nostra città, delle sue istituzioni e dei suoi cittadini, (ai consiglieri comunali viene riservata l’ultima pagina e concesse 30 righe) ma è divenuto “stampa delle liste“.  Una brutta copia del bel periodico comunale pluralista che arrivava a casa di tutti gli osimani a firma del redattore “unico” non politico quale è stato Pio Francesco Fantasia e dei suoi bravi prosecutori Giuseppe Rossetti e A.Maria Mandaliti. Altri tempi.

Paola

Ci sono Comuni che fanno politiche coraggiose a favore dei cittadini

Il Comune di Firenze ha abbassato l’addizionale IRPEF dallo 0,3 ‰ allo 0,2 ‰.
Che dire,  nel nostro  Comune, l’addizionale Irpef , imposta dalle liste “Simoncini&Latini”,  è del 0,8 per mille e di alleggerimenti tariffari non se ne parla,  a Firenze l’imposta  è stata abbassata di un punto passando dall’ 0,3% allo 0,2%.
La logica della scelta del Comune di Firenze  – come quella effettuata da tanti altri comuni -, è stata quella di alleggerire la pressione fiscale sui redditi in un momento particolare e difficile nel quale l’imposizione fiscale rischia di essere insopportabile.

Altro che chiacchiere, questo sono le politiche coraggiose che aiutano le famiglie e  i cittadini.

Domani sera in Consiglio Comunale saremo chiamati a discutere e votare il rendiconto 2011. Già sui giornali il Sindaco con orgoglio ha annunciato i risultati positivi della gestione 2011, anticipando il conseguimento di quasi due milioni di € di avanzo di amministrazione.

Ma c’è da chiedersi: è necessario mantenere e far pesare agli osimani questo altissimo livello di tassazione ( la più elevata nelle Marche ) e produrre avanzi di amministrazione ?
In un momento di crisi per il nostro Paese non sarebbe stato più opportuno produrre un minor avanzo offrendo maggiori investimenti e servizi ai cittadini o alleggerire la pressione fiscale imposta ai  cittadini ( come da tempo insistentemente richiediamo) ?

Alcuni comuni lo hanno fatto. Noi  NO.

Paola

Superare la PAURA per essere donne e uomini LIBERI

Non è il potere che corrompe, ma la paura: la paura di perdere il potere corrompe quelli che lo detengono, la paura della frusta, quelli che lo subiscono.
Aung San Suu Kyi