Visita al Cimitero Militare Italiano d’onore di Amburgo: rispetto, commozione e tanta tristezza.

Grazie alla paziente opera di Roberto Zamboni ( promotore del sito dimenticati di stato ) ho potuto pubblicare su questo blog, e la stampa locale ne ha dato ampio risalto , i nominativi di osimani e non solo, dispersi in guerra e forse anche nella memoria dei loro cari. Ho provato grande commozione nel ricevere telefonate e visite di persone che grazie alla notizia pubblicata, in quei nomi hanno ritrovato un loro caro che pensavano la guerra e i campi di sterminio nazisti avessero per sempre inghiottito senza lasciare più tracce.

L’occasione di un incontro di lavoro in Germania,  mi ha dato modo di poter visitare, con alcune colleghe, il cimitero militare italiano di Amburgo dove sono seppelliti alcuni dei deportati osimani. Abbiamo visitato l’immenso parco dove si estende il cimitero militare italiano con un sentimento misto di rispetto, commozione e tristezza al pensiero di quei tanti innocenti giovani soldati e civili, vittime della furia umana, che s’immolarono per assicurarci la pace, la libertà e la democrazia di oggi. Tutti ragazzi strappati alla loro giovinezza, ai loro affetti, a causa della guerra.

Pubblico le seguenti  foto con la speranza di contribuire in parte a restituire un lampo di una vita, una faccia, una giustizia al tanto sangue innocente, un ricordo al buio di quelle pagine di storia e in generale alla guerra, che non dobbiamo mai dimenticare.

Come il monito che si legge nella tomba del piccolo Sergio De Simone ( deportato in Germania a 8 anni per essere sottoposto ad esperimenti da parte di un fanatico medico nazista ) :

” Perché questa atroce follia non abbia più a ripetersi “

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7 Risposte

  1. ho visitato lo stesso cimitero la scorsa settimana, per far visita alla tomba di uno zio , condivido pienamente queste parole.

  2. Siamo stati in visita a mio zio 5 anni fa. Era desiderio d mio padre ” ritrovare ” il fratello deceduto durante la guerra.
    Desidero mai realizzato in quanto al momento di partire non si e’ sentito di affronatare questa ” emozione ”
    Sono d’accordo con quanto scritto.
    Il ns. desiderio sarebbe d farlo rientrare in Italia, ma mi hanno sempre detto che non e’ possibile.
    Grazie Luciano

  3. E’ con grande commozione che scrivo queste poche righe. Finalmente grazie a voi ho ricevuto notizie certe circa la sepoltura di mio zio Laschera Giuseppe. Vorrei chiederle se per caso si ritrova tra le sue foto quella della sepoltura di mio zio e cosa bisogna fare per fargli fare ritorno a casa.
    Grazie Vincenzo

  4. Scrivo con grande commoizone dopo aver ricevuto da parte del Commissariato Generale per le onoranze ai caduti, la notizia di poter traslare le spoglie di mio zio Nardino caduto nel 1945 e spolto ad Hamburgo.
    Voglio ringraziare Roberto Zamboni per la sua disponibilita nell’avermi fornito la documentazione per la richiesta e la speranza per fare questo.
    Finalmente esaudisco io e la mia famiglia un desiderio di mio padre di poter far rientrare in Italia le spoglie del fratello.
    Grazie a tutti, Luciano.

  5. ringrazio commossa non sapevo che mio padre o meglio i resti di mio padre fossero nel cimitero di Amburgo.Piera Stobbia.

  6. Cercò mio zio David Francesco che dalle notizie in mio possesso dovrebbe trovarsi in quel cimitero ti spiacerebbe dirmi in che località si trova. Partirò per Amburgo il 6 aprile. Ti ringrazio se potrai fornirmi quante più informazioni.

  7. In questi giorni la commozione e’ fortissima.
    Dopo quasi 70 anni ( mio zio e’ morto nel 1944 in Sassonia ) rientrano le spoglie mortali dello zio Nardino.
    Sono commosso e orgoglioso di avere realizzato il desiderio dei miei parenti, che hanno sofferto di non poterlo far riposare accanto ai suoi cari.
    Giovedì 26 settembre presso il cimitero di Borgoforte, effettueremo la cerimonia di sepoltura nella tomba di famiglia alla presenza delle autorita’ locali.
    Ringrazio ancora una volta Roberto Zamboni che ci ha dato la spinta e le info per effettuare le pratiche necessarie.
    Il 25 a Bologna rientrano in Italia altre 15 spoglie mortali.
    Sono vicino a tutti in questo momento di forte commozione.
    Luciano Amista

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