Salviamo il paesaggio, difendiamo il territorio. Presentata Interrogazione consiliare

E’ partita in tutta Italia l’iniziativa “Salviamo il paesaggio, difendiamo il territorio“. La campagna è partita con un censimento del patrimonio edilizio esistente. Lo ha voluto il Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio, e verrà realizzato in ognuno degli oltre 8mila Comuni del Paese.

Si tratta della prima inchiesta capillare mai realizzata in Italia per quantificare il numero delle abitazioni e degli immobili ad uso commerciale e terziario non utilizzati, vuoti e sfitti.
Tutti i Sindaci italiani hanno ricevuto una scheda di censimento elaborata da amministratori, architetti, urbanisti e professionisti del settore. Gli enti locali sono chiamati a compilarla entro 6 mesi, restituendo così al Forum la mappa degli edifici sfitti su tutto il territorio nazionale.
Il Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio è nato a Cassinetta di Lugagnano il 29 ottobre 2011, vi aderiscono attualmente oltre 10.000 persone a titolo individuale e 589 Organizzazioni (64 associazioni nazionali e 525 tra associazioni e comitati locali). È nato con l’obiettivo di fermare il consumo di suolo nel nostro Paese, e il “censimento” dell’esistente è il primo passo per proporre un metodo di pianificazione -da adottare in tempi brevi- per scongiurare piani urbanistici lontani dai bisogni effettivi delle comunità locali, che prevedano sviluppi edilizi inutili ed eccessivi, data l’ampia disponibilità di edifici già esistenti. L’obiettivo: ripensare l’urbanistica, approvando piani che vanno a riqualificare l’esistente e recuperare gli edifici vuoti.
Nelle ultime settimane sono nati oltre 70 comitati locali di “Salviamo il Paesaggio”, e molti altri seguiranno. Saranno le sentinelle attive in tutta Italia, e faranno pressione sulle amministrazioni locali per rendere possibile la compilazione dei censimenti comunali e per sensibilizzare i cittadini italiani sul consumo del territorio.
Ora spetta ai Sindaci, ai tecnici contribuire all’esatta “misurazione” di questa mappa del territorio.
Il Forum nazionale si prepara, nel frattempo, ad elaborare una proposta di legge d’iniziativa popolare per assicurarsi che il metodo di pianificazione individuato diventi il criterio da adottare in ogni Comune, in tutta Italia.

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Alla c.a. Sig. Presidente del Consiglio Comunale  del Comune di Osimo

 INTERROGAZIONE

Oggetto: Censimento nazionale promosso dal Forum “Salviamo il Paesaggio Difendiamo il Territorio”.

La sottoscritta Consigliere Comunale del Partito Democratico, PAOLA ANDREONI,

Premesso che

– il 27 febbraio 2012 è partita la campagna di censimento nazionale del Forum “Salviamo il Paesaggio,  difendiamo i territori” per mettere in luce quante abitazioni e quanti edifici produttivi  siano già costruiti ma non utilizzati, vuoti, sfitti sul territorio;
– che tale campagna, indirizzata a tutti i Comuni italiani, ha l’obiettivo di ridurre il consumo di territorio attraverso un’oculata gestione dello stesso;

Ritenuto che

– un’attenta pianificazione territoriale deve prevedere un’oculata gestione del territorio intesa come Bene Comune da tutelarte per l’interesse generale;
– un’amministrazione lungimirante e consapevole deve poter governare il proprio Comune svincolata da interessi e da presupposti speculativi singoli;
– un’accorta amministrazione deve rispondere alle esigenze dei suoi cittadini garantendo loro la qualità della vita e la sicurezza;

Visto che

– sempre di più, fenomeni di grandi intensità si manifestano nel territorio italiano con conseguenze desvastanti sia fisiche, materiali e psicologiche dei cittadini;
– spesso, nuove costruzioni non vengono occupate nè per lavoro, nè per residenze, con la conseguenza di nuovi volumi che occupano inutilmente spazi;
– molti edifici, presenti oggi nel territorio comunale, sono completamente abbandonati e fatiscenti;
– in questi anni la politica urbanistica adottata da questa amministrazione ha comportato un’eccessiva “frenesia edificatoria” volta spesso alla realizzazione dell’edificato indipendentemente dalle reali necessità della comunità o dalla qualità, o dalla sicurezza idrogeologica, compromettendo il paesaggio, la qualità del vivere e la sicurezza stessa delle persone;
– che oggi vi è sempre maggiore necessità di edilizia sociale pubblica e che molti degli edifici vuoti potrebbero essere destinati a tale scopo;

Considerato che

– edifici vuoti sono sinonimo di mancanza di corretta pianificazione;
– edifici fatiscenti sono indice di un territorio mal gestito;
– è necessario ridurre il consumo di territorio, riqualificare l’esistente, recuperare gli edifici vuoti;
– è sempre più necessario e urgente rimettere in sicurezza il territorio;

Ritenuto che

– E’ un dovere verso i cittadini contribuenti rendere conto della gestione della “Cosa Pubblica”;
– Il Comune di Osimo è proprietario di un patrimonio immobiliare disponibile e non disponibile, configurato con relative rendite e diritti contributivi;

INTERROGA IL SINDACO 
affinché renda noto

1) se é Sua intenzione, a nome dell’Amministrazione comunale di Osimo, rispondere al questionario del Forum nazionale “Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i territori e in caso di risposta positiva se ha già fato disposizioni – in merito – agli uffici anche in ordine alla tempistica, compilazione e trasmissione dei dati ai promotori del censimento;;

2) se è Sua Intenzione, a nome dell’Amministrazione comunale di Osimo, rivedere, alla luce della considerazioni sopra riportate, le quantità di nuove urbanizzazioni che si prevedono di inserire nel nuovo PRG, privilegiando gli interventi di riqualificazione e di recupero urbanistico senza aumentare il consumo di suolo;

 Osimo lì, 25giugno   2012

Il consigliere comunale
capogruppo del Partito Democratico
Paola Andreoni

Mercoledì 18 luglio 2012, Consiglio Comunale

MERCOLEDI’ 18 LUGLIO 2012 –  alle ore 15,30  CONSIGLIO COMUNALE

Per discutere il seguente ordine del giorno:

1) Comunicazioni del Sindaco:
2) Interrogazioni, interpellanze e mozioni:
2.1) Interrogazione del consigliere comunale Paola Andreoni in merito a problematiche di visualizzazione del segnale digitale terrestre in alcune zone del territorio comunale;
2.2) Interrogazione del consigliere comunale Paola Andreoni in merito a feste e sagre nel rispetto dell’ambiente;
2.3) Interrogazione del consigliere comunale Paola Andreoni in merito a monitoraggio Patrimonio Immobiliare del Comune di Osimo.
2.4) Interrogazione del consigliere comunale Paola Andreoni in merito a censimento nazionale promosso dal Forum “Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori”.
2.5) Interrogazione del consigliere comunale Paola Andreoni in merito a sicurezza e viabilità aree di accesso alle scuole osimane.
2.6) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Borra, Beccacece, Onori e Cappanera in merito a imparzialità dell’attività amministrativa e didattica della scuola “Caio Giulio Cesare”.
2.7) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Cappanera, Onori e Beccacece in merito ad ospedale di Osimo.
2.8) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Carpera, Cappanera e Sabbatini in merito a impianto biomassa in località San Paterniano.
2.9) Mozione dei consiglieri comunali Cappanera, Latini e Beccacece in merito a incremento numero farmacie nel territorio osimano. (Assessore Triscari)
2.10) Mozione dei consiglieri comunali Lucchetti, Borra e Beccacece per l’abolizione del finanziamento ai partiti. (Sindaco)
2.11) Mozione dei consiglieri comunali Lucchetti, Latini e Pesaresi per la creazione di una cooperativa di garanzia della Valmusone per l’aiuto all’accesso al credito alle piccole medie imprese del territorio.
2.12) Mozione dei consiglieri comunali Lucchetti e Latini per sollecitare l’Amministrazione Comunale al ripristino tramite le società partecipate della riscossione dei tributi.
2.13) Mozione dei consiglieri comunali Pugnaloni, Andreoni, Cardinali e Severini in merito a sottoscrizione accordo di collaborazione tra attività Interporto Marche Spa – Aziende Valmusone.
3) L.R. 12.10.2009 n.24 “Disciplina regionale in materia di gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati” modificata con L.R. 25.10.2011 n.18 e L.R. 26.03.2012 n.4 – Approvazione schema di convenzione per costituzione ATA approvato con D.G.R. n.801/2012 modificata con D.G.R. n.888/2012.
4) Varianti puntuali al vigente PRG – Adozione.
5) Programma Pluriennale di Attuazione (P.P.A) – Variante 2012.
6) PPE San Biagio – Approvazione progetto esecutivo in variante delle opere di urbanizzazione, relativamente al percorso della rete di smaltimento delle acque meteoriche e delle acque nere e del Tombamento del Fosso Offagna per lo smaltimento delle acque meteoriche del PPE lungo la S.P. n. 361 dal km 3,610 al km 3.930 lato dx – Presa d’atto elaborati tecnici in esecuzione alla Delibera di C.C. n.40 del 24.06.2011.
7) Rinnovo incarico del Collegio dei Revisori dei Conti – Triennio 2012/2014.
8) Costituzione diritto di superficie su area di proprietà comunale a favore della società ASSO Srl per la realizzazione di una struttura destinata a Centro Aquilone.
9) Modifica Statuto Astea Spa.


per seguire il Consiglio Comunale in diretta audio
dalle ore 15,45   di Mercoledì 18 Luglio

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Pareri sulla concertazione: Pietro Ichino e Stefano Fassina

  articolo a cura di Giovanna Casadio, pubblicato il 12 luglio 2012, è un’intervista a confronto tra Pietro Ichino e   Stefano Fassina
Il presidente del consiglio Mario Monti ha dichiarato ieri all’assemblea dell’Abi che l’origine di tutti i mali è la concertazione. Numerose sono state le reazioni negative da parte delle forze sindacali, tra cui quella di Susanna Camusso, segretaria della Cgil, che scopre per incanto la positività della concertazione dopo tante posizioni di diffidenza verso tale metodo, sostenuto con vigore da Cisl e Uil.
Per dare il giusto peso alla dichiarazione di Monti occorre tenere presente la gravità della situazione economica del paese, l’urgenza di provvedimenti economici e finanziari, la diversità di posizione tra il Governo e le organizzazioni sociali ed all’interno delle medesime organizzazioni, la non rappresentatività delle categorie che maggiormente vivono la crisi (disoccupazione giovanile e precariato). Inoltre, è necessario rilevare le condizioni di oggi che sono diverse rispetto ad altri periodi di crisi. Non bisogna dimenticare, come fa Fassina, che molte volte la Cgil ha espresso il diritto di veto (modifica dell’art. 18).
Intervista a Pietro Ichino
Lei condivide l’affermazione di Monti, che la concertazione è causa dei mali italiani, senatore Ichino?
La concertazione è un metodo che può dare una marcia in più al paese e al governo, ma a una condizione: che tra governo e parti sociali ci sia una piena concordanza sugli obiettivi da raggiungere e i vincoli da rispettare. Questa condizioni sussisteva nei primi anni Novanta ed è stata quella che ha consentito a Ciampi il miracolo di soddisfare i requisiti per l’ingresso nell’euro. E’ evidente che lì la concertazione ha costituito uno strumento di eccezionale valore
Quindi Monti sbaglia?
No, questa è solo la prima parte della risposta. Il problema è che in Italia oggi quella concordanza su obiettivi e vincoli non c’è. Applicare il metodo della concertazione significa di fatto attribuire un potere di veto a organizzazioni che rappresentano soltanto un segmento minoritario anche nell’ambito delle categorie che intendono rappresentare. Oggi la concertazione in Italia non può costituire il metodo per compiere le riforme strutturali di cui abbiamo bisogno.
Lei è tra quelli che vorrebbero un Monti-bis nel 2013?
Alla persona di Monti mi lega un’antica amicizia personale e grande stima. Ma ovviamente non è questo il punto, anche perché dobbiamo mettere in conto che Monti venga chiamato a responsabilità più alta di quella attuale a livello nazionale o europeo, alla presidenza della Repubblica o della Ue. Da tante parti sento fare il suo nome come il presidente ideale dopo Barroso. Il problema è se la sua agenda resta al centro della prossima legislatura. Sono convinto che sia necessaria per i prossimi sei anni.
Non è la linea del Pd di Bersani?
La larga maggioranza degli elettori e degli iscritti al Pd è convinta e che questa scommessa sia necessaria
Intervista a Stefano Fassina
Fassina, Monti sbaglia sulla concertazione?
Monti sottovaluta la rilevanza del dialogo sociale per fare riforme strutturali. Persino al Fondo monetario internazionale parlavamo ownership, che significa il coinvolgimento attivo dei diretti interessati nella costruzione delle riforme.
In altre parole, la concertazione ci vuole, è indispensabile?
Concertazione è un termine ambiguo, si deve parlare di dialogo sociale. Non mi pare che le parti sociali in Italia abbiano rivendicato diritti di veto, semmai c’è stato un problema di debolezza della politica. Comunque la concertazione ha avuto una storia differenziata, il cui segno è largamente positivo, anche a partire da quanto i sindacati hanno fatto nel 92’-93’ con l’intelligente regia di Ciampi che sapeva appunto svolgere il dialogo sociale.
Quello di Monti è lo stesso metodo del governo Berlusconi, lei ha detto più volte.
Il governo Berlusconi aveva l’obiettivo di dividere le forse sindacali, Monti no. Ma sottovaluta sistematicamente l’importanza del coinvolgimento delle parti sociali come ricordava De Rita qualche giorno fa.
Monti dopo Monti?
Per l’Italia ci vuole un programma progressista che rimetta al centro l’economia reale, le imprese e i lavoratori.
Ma molti nel suo partito, il Pd, pensano che l’agenda Monti debba valere anche dopo il 2013?
Molti, vedremo: il Pd è sulla linea di Bersani. Ricordo che l’agenda di Monti è solo in parte la nostra agenda abbiamo punti specifici di una forza progressista quali noi siamo: la riduzione del debito pubblico attraverso lo sviluppo, il primato dell’economia reale, impresa, lavoro, l’attenzione alla distribuzione del reddito e all’equità, le politiche industriali e ambientali. L’Italia ha bisogno di riforme incisive e condivise

No ai sacrifici per gli F35

Perché chiedere agli italiani sacrifici per i cacciabombardieri F35, soprattutto ai tempi della spending review ?

Il programma per l’acquisto dei Joint Strike Fighter F-35 resta una scelta costosa ed inutile che bloccherà diversi miliardi di euro in più anni mentre ai cittadini si chiedono sacrifici nel campo del welfare, della scuola, della sanità e della ricerca.

Paola