Piena solidarietà alle ragazze del Pussy Riot

Ricevo, condivido e pubblico quanto inviatomi da Debora Serracchiani. Tutta la mia solidarietà alle tre coraggiose ragazze russe  del Pussy Riot . Mi piace anche  segnalare il commento che il giornalista  Capranica ha fatto sulla vicenda.

Come era nelle attese, il tribunale di Mosca ha comminato una dura condanna al gruppo musicale Pussy Riot: due anni di carcere, per vandalismo e istigazione all’odio religioso.

Dopo l’uscita dalla cappa sovietica, è preoccupante che un grande Paese come la Russia torni a dare segni di grave oppressione della libertà di espressione. Le grandi speranze di veder finalmente affermarsi la democrazia in Russia sembrano infrangersi contro un sistema di potere che fa riferimento a un uomo solo: Putin. Questa forma di organizzazione statale, purtroppo, della democrazia pare avere più le sembianze che la sostanza e sono quindi assai fondate le preoccupazioni manifestate dalla responsabile per la politica estera europea lady Ashton.

Il fatto politicamente e culturalmente rilevante è che la Russia ha sempre nutrito, anche nella sua lunga storia di totalitarismo, i semi di un irreprimibile aspirazione libertaria. E questo permette di tener viva la fiamma della speranza.