Rappresentanti di lista per il PD

Cari amici,

chiunque sia interessato a essere nominato come rappresentante di lista del Partito Democratico alle prossime elezioni politiche (anche amici, familiari e conoscenti di vostra fiducia) può mandarci una mail all’indirizzo mauro_pellegrini@libero.it  o scriverci un sms al numero 349 2860303    entro giovedì 21 febbraio.

Se sei interessato mandaci i seguenti dati personali:
– Nome ……………………….
– Cognome …………………..
– Luogo di nascita……………
– Data di nascita……………..
– Email ……………………….
– Telefono ……………………
– In quale seggio elettorale di Osimo preferisci svolgere l’incarico di rappresentante di lista per il PD ?………….

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Di seguito alcune informazioni interessanti sui diritti garantiti per legge ai lavoratori che decidessero di essere impegnati in tale funzione (permesso retribuito per il lunedì e martedì come giorno di riposo compensativo).

Elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013
Le elezioni per il rinnovo dei due rami del Parlamento sono convocate per
domenica 24 febbraio e lunedì 25 febbraio 2013.

I seggi saranno aperti:
– dalle ore 8.00 alle ore di 22.00 di domenica 24 febbraio;
– dalle ore 7.00 alle ore 15.00 di lunedì 25 febbraio 2013. Le operazioni di scrutinio per le elezioni politiche avranno inizio lunedì 25 febbraio dopo la chiusura delle votazioni, eseguendo nell’ ordine prima lo spoglio delle schede relative alle elezioni del Senato e successivamente quelle relative alla Camera dei deputati.

Trattamento da riservare ai lavoratori impegnati presso i seggi (DPR 30 marzo 1957, n. 361 e successive modifiche).
Lavoratori che sono chiamati ad espletare funzioni presso i seggi elettorali ( ivi compresi i rappresentanti di lista ):
per la giornata di sabato, nel corso della quale vengono espletate le operazioni preparatorie alla votazione, il lavoratore ha la facoltà di scegliere, alternativamente, tra il pagamento di una quota aggiuntiva della normale retribuzione e una giornata di riposo compensativo, con possibilità per l’ azienda, in questo secondo caso, di individuare, in relazione alle proprie esigenze organizzative, tecniche e produttive, la data in cui il suddetto riposo dovrà essere effettuato;
per la giornata di domenica, resta fermo il diritto del lavoratore a fruire di una giornata di riposo compensativo, che il datore di lavoro dovrà accordare, di massima, immediatamente dopo la chiusura delle operazioni elettorali (ivi compreso lo scrutinio).
Con riferimento ai giorni feriali nei quali si svolgeranno le operazioni, trattandosi di normali giornate di lavoro,ai lavoratori interessati è riconosciuto il diritto all’ assenza retribuita dal servizio.
I lavoratori interessati daranno preventiva comunicazione all’Azienda, curando di farsi rilasciare, a conclusione dell’impegno presso il seggio elettorale, apposita certificazione dal Presidente di seggio, con l’indicazione, ove occorra, anche dell’orario definitivo di termine delle operazioni.

Il segretario del PD Osimo
  Mauro Pellegrini

PD Osimo 75

Le domande degli italiani: EUROPA ed i CONTI

Europa23-300x216 QUALI OBIETTIVI SI PONE IL PD PER LO SVILUPPO DEL CAMMINO EUROPEO ?

La nostra meta sono gli Stati Uniti d’Europa.
Noi pensiamo, in particolare, che sia necessario fare un salto di qualità e dare gradualmente ai cittadini europei la possibilità di essere loro, attraverso meccanismi elettorali e democratici, a indicare coloro che siedono ai vertici delle istituzioni europee, rappresentano l’Europa e prendono le decisioni che poi riguardano tutti.

IL CENTROSINISTRA GARANTIRÀ GLI IMPEGNI PRESI CON IL FISCAL COMPACT ?
Noi garantiamo gli accordi presi in Europa (anche se ricordiamo che li ha firmati Berlusconi e che la loro onerosità è dipesa dalla non credibilità e dalla incapacità del governo del centrodestra) e in particolare gli impegni sui conti pubblici approvati dal Parlamento italiano (il fiscal compact). Compreso il pareggio di bilancio nel 2013. Da questo punto di vista bisognerà anche verificare concretamente i dati. Il 2013 rischia di essere un altro difficilissimo anno per i conti pubblici.
Più in particolare noi siamo anche pronti ad accordi che consentano un maggiore e più stringente controllo reciproco sui bilanci pubblici dei diversi paesi. Purché in ambito europeo si arrivi, anche con il concorso delle altre forze progressiste europee, ad un cambiamento importante a favore della crescita. Noi pensiamo che ci sia modo e spazio per meccanismi che consentano investimenti (anche grazie ai project bond e agli eurobond) o di gestire in comune almeno una parte del debito pubblico di ogni paese (le proposte di Visco in Italia e dei consiglieri della Merkel in Germania), in modo da non pesare sui bilanci ma di ottenere il rinnovo dei titoli del debito pubblico a tassi di interesse molto più favorevoli di quelli attuali.

Le domande degli italiani: SANITA’

SANITA MOLTI ESPERTI DICONO: “NON POSSIAMO PIÙ DARE TUTTO A TUTTI”. VOI COME PENSATE DI GARANTIRE UN SERVIZIO DAVVERO SOSTENIBILE?
E’ la frase che ripetono coloro che spingono verso il privato e le assicurazioni. E’ questo il modo per aprire la strada a una sanità a due velocità. Noi vogliamo una sanità in grado di dare tutto ciò che è necessario a chi ne ha davvero bisogno.
Questo significa però anche interventi rigorosi per garantire l’efficienza e la sostenibilità finanziaria del sistema. In questo contesto, legalità e trasparenza non sono solo parte della questione morale.
Come per il resto delle attività sociali, per la Sanità questi sono principi indispensabili per garantire efficienza, qualità, vera attenzione ai bisogni dei pazienti e in futuro per avviare riflessioni sul tema della tenuta del Welfare.
Più in particolare, puntiamo su una rete di assistenza basata su:
– meno ospedali altamente tecnologici per affrontare casi acuti e emergenze;
– rete di assistenza a media intensità di cura per rispondere a fragilità, anziani, malati cronici;
– massima integrazione tra ospedale e medicina territoriale.
I medici e tutti gli operatori sanitari vanno valorizzati ma soprattutto coinvolti nei processi decisionali e nel governo clinico di aziende e ospedali.
Infine, la Sanità è anche un fattore di sviluppo. La spesa sanitaria ammonta al 7,2 per cento del Prodotto interno lordo italiano. Ma rappresenta il 12,8 per cento della ricchezza prodotta dalla filiera. Per questo deve essere considerata come un fattore di sviluppo per l’intera economia nazionale.