Gli studenti all’estero del corso Erasmus non potranno votare. Ritorneranno invece i due militari agli arresti in India

Migliaia di studenti italiani, all’estero per il programma Erasmus, non potranno votare. Il Governo non è riuscito a superare gli ostacoli tecnici che rendono impossibile far loro esprimere il voto dai Paesi dove stanno studiando. Potranno votare solo quegli studenti che saranno in grado di sobbarcarsi le spese (in termini di tempo e di denaro) del viaggio dalla sede di studio in Italia e ritorno.
Lo stesso trattamento non è stato applicato per i due soldati Italiani agli arresti in India. Questi, infatti, potranno ritornare (e saranno già, anche, arrivati) a votare con il viaggio pagato da tutti noi contribuenti. Ricordo che il nostro Paese ha già speso quasi 800.000 euro di cauzione per farli tornare in licenza natalizia.
Ora sono favorevole sul fatto che il Governo italiano debba compiere tutti gli sforzi al fine di garantire che i due militari abbiano un processo equo e che le indagini a supporto di quest’ultimo vengano compiute in modo ineccepibile ed imparziale, in modo da stabilire la verità dei fatti. È preciso dovere di governa fare queste cose.
Cosa diversa, e questo mi sembra stia succedendo, è trattare i due militari come eroi a prescindere da quanto uscirà dalla verità giudiziaria.

Paola