Trasparenza ADESSO: pubblico on line la mia situazione patrimoniale, reddituale ed associativa. E’ quanto richiede la legge dagli eletti

trasparenza 521Le liste di Simoncini alla guida della città, hanno bocciato la mozione del Partito Democratico per una maggiore trasparenza e per l’istituzione dell’anagrafe degli eletti. Che cosa sollecitavamo con  la Mozione ? Chiedevamo, così come stanno facendo altri Comuni, di pubblicare sul sito istituzionale internet municipale (accessibile a tutti) dati e informazioni riguardanti le presenze, lo svolgimento dei lavori, i risultati, gli stipendi, le consulenze, i pagamenti, di tutti i politici eletti e di tutte le persone che ricoprono un ruolo politico pubblico all’interno del Comune di Osimo.

L’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati avrebbe, inoltre, consentito agli osimani, comodamente seduti davanti al proprio pc, di valutare, secondo dati e atti, le proposte, le azioni, le interrogazioni, la qualità e le capacità dei consiglieri comunali eletti, del Sindaco e della sua Giunta, oltre che i loro compensi.

Come detto la nostra Mozione si è scontrata con il diniego alla trasparenza delle liste osimane,  impedendo  al nostro comune di diventare “una casa di vetro“, tuttavia, una recente innovativa  legge – legge n° 213/2012 – obbligherà, a partire dal 2013  a pubblicare la situazione patrimoniale e reddituale ed associativa di tutte le cariche elettive comunali e regionali.

In attesa che TUTTI gli Eletti e i Nominati diventino “trasparenti”, ho anticipato gli obblighi di legge pubblicando la mia personale situazione reddituale, patrimoniale ed associativa mentre su queste pagine internet, spero di poter continuare a condividere, con tutti Voi,  l’intero mio operato politico.
Buona lettura!

Paola Andreoni

http://www.comune.osimo.an.it/comune/uffici/articlefiles/4180-ANDREONI_2011.pdf

Osimo perderà il Tribunale, l’ufficio del Giudice di Pace e l’ufficio Inps: le liste stanno a guardare

L’Amministrazione comunale di  Osimo dovrebbe   difendere la permanenza di alcuni  servizi importante per la nostra Città come il Tribunale, il Giudice di Pace e l’Inps.   Servizi  necessari  per i Cittadini e per le aziende del territorio.

Purtroppo a causa dell’ immobilismo e  della miopia politica delle Liste “Simoncini&Latini”, questi importanti servizi per i cittadini verranno ben presto chiusi   e trasferiti e Osimo diventerà una cittadina sempre più “marginale”.

Paola

Facciamolo per una causa comune: il bene degli italiani.

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Ho sottoscritto l’appello “Facciamolo!”, promosso da Michele Serra insieme a Roberto Benigni, don Luigi Ciotti, Oscar Farinetti, don Andrea Gallo, Lorenzo Jovanotti, Carlo Petrini, Roberto Saviano, Salvatore Settis e Barbara Spinelli. L’Italia ha bisogno di un Governo che si metta al lavoro presto e bene.
Senza Governo c’è il rischio che i sacrifici ad oggi fatti dagli italiani vadano in fumo. Senza Governo non si potrà nemmeno cominciare a discutere concretamente dei temi su cui insiste anche lo stesso M5S, quali le urgenze sul fronte sociale e del lavoro, la moralità nella vita pubblica o il sostegno alla scuola e ricerca.
Il PD ha elaborato un miniprogramma, una proposta di intesa su 8 punti.
Finora non si è sentito nessun grillino entrare nel merito di questi otto punti lanciati da Bersani. Alle proposte hanno risposto con l’insulto e lo sberleffo, e al desiderio di avere il 100% in Parlamento. Quale sarà dunque il ruolo del Movimento nella politica italiana? Il Cinquestelle è nato per salvare il Paese o per affossarlo? Entrare nel sistema solo per criticarlo senza cambiarlo non produce alcun risultato. Ha ragione il giovane “turco” Fassina a dire, in un’intervista rilasciata alla Stampa,: “Il partito di Grillo deve ricordarsi che, con questa chiusura, non fa un dispetto al PD o a Bersani. E’ un atto con conseguenze serie per il paese. E si illudono se sperano che così noi possiamo abbracciare il Pdl e fare un governo con loro”. Finalmente il Partito Democratico, seppur costretto dagli eventi, sembra avere imparato la lezione. Insieme al riconoscimento dell’impraticabilità di un qualsiasi rapporto con il centrodestra i democratici hanno cambiato approccio verso le politiche di austerità imposte dall’Europa. Ammettere i propri errori è un primo passo per evitare di rifarli in futuro.
Ora spetta anche al M5S fare la sua parte, non può chiamarsi fuori, deve mettersi in gioco e dare il suo contributo fattivo. Non fare un Governo significherebbe andare subito  al voto e consegnare l’Italia al caos, alle forze reazionarie.

L’appello “Facciamolo!”, chiede di rispondere con un governo di alto profilo alle speranze di cambiamento espresse dai cittadini. Non posso credere che alle concrete e stringenti necessità delle famiglie e delle imprese si vogliano anteporre i dogmi di un capo partito. Non credo che questa sia la volontà degli elettori del Movimento 5S.
Il PD e il M5S sono stati chiamati dagli elettori ad assolvere ad una causa comune: il bene degli italiani.