A proposito di IMU: esenzione prima casa e restituzione di quanto già pagato nel 2012

Imu 8756Il problema dell’Imu introdotta dal governo Monti (ricordo però che era stata prevista in termini generali dal precedente governo Berlusconi) è che non garantisce a pieno quella «progressività» di tassazione prescritta dalla nostra Costituzione.

L’articolo 53 della Cosituzione – ricordo – recita infatti così:

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

Cioè, a parità di valore dell’immobile è giusto che paghi di più chi ha una maggiore capacità contributiva (costituita oltre che dal suo patrimonio, anche dai suoi redditi). Poi ci sono situazioni di cui la normativa Imu non teneva conto e che devono essere corrette, come: un anziano ricoverato in una rsa, oppure immobili storici di particolare pregio, l’uso della casa per i figli, chi è proprietario di una unica casa ma che per motivi di lavoro è costretto a trasferire  la residenza nel luogo di impiego (perdendo le agevolazioni sulla 1^ casa)…
Detto questo, se il governo di Enrico Letta riesce ad eliminare l’Imu sulla prima casa alla stragrande maggioranza degli italiani è una cosa buona, visto che la pressione fiscale ha raggiunto limiti intollerabili. Purché però riesca a farlo senza strozzare i Comuni, costringendoli a tagliare i servizi, e senza spostare questa tassa su altre forme impositive (come l’addizionale Irpef o altre tasse locali). Quanto alla restituzione di quanto pagato nel 2012 mi sembra una pessima idea per un Paese che non ha i soldi per far funzionare la scuola o gli ospedali.

Paola