L’unica risposta: Ginevri chieda scusa.

Ricevo, pubblico e condivido la posizione del M5S Osimo sulla questione riportata dalla stampa locale di un intervento di un componente dello staff del Sindaco su Fb a proposito degli immigrati.

M5S_Osimo_NewsIl M5S Osimo, senza alcuna intenzione di strumentalizzare l’episodio, dichiara la propria totale contrarietà alle affermazioni postate su facebook da Marcello Ginevri, componente dello Staff del Sindaco di Osimo. Le idee esternate da Ginevri fanno parte di una interpretazione sbagliata dell’attuale scenario di crisi che, purtroppo, sono condivise da tanti nostri concittadini (osimani e italiani).
Lo stereotipo degli “stranieri che ci rubano i diritti e il lavoro” è alimentato ad arte da un sistema che cerca di nascondere ai cittadini la vera origine del problema e cioè la politica nazionale di feroce attacco e progressiva erosione dei diritti faticosamente conquistati dalle precedenti generazioni (come il diritto al lavoro, alla salute, all’educazione, alla casa). Il tutto in nome di una folle politica di austerity a tutti i costi e di tagli drammatici alla spesa sociale che sta trasformando il nostro Paese in una vera e propria macelleria sociale (che però non tocca affatto i privilegi della casta politica e
dei grandi poteri economici che la sostengono!).
Niente di più facile quindi che scaricare la colpa sul capro espiatorio di turno (ieri gli Ebrei, oggi gli stranieri o una qualsiasi altra minoranza), distogliendo l’attenzione sui veri responsabili dell’impoverimento dei cittadini, ovvero i Politici che attualmente governano tutte le Istituzioni. La “guerra tra poveri” è quanto di più sbagliato si possa immaginare: il M5S Osimo per questo profonderà tutte le proprie energie per difendere e promuovere i diritti di tutti (italiani e non), e per sensibilizzare i cittadini sulla necessità di una solidarietà condivisa che faccia fronte comune contro un sistema globale e una classe politica corrotta che sta cercando in tutti i modi di schiacciarci e di trasformarci in sudditi (non più cittadini), mettendoci l’uno contro l’altro, creando crescenti tensioni sociali, pretendendo in questo modo di umiliare anche la nostra dignità di esseri umani.
I veri responsabili della perdita dei diritti di tutti gli italiani, non sono i poveri, né gli immigrati, ma sono proprio i Politici corrotti e il loro cinico disprezzo per i drammatici problemi quotidiani che loro stessi hanno creato nella vita dei cittadini.
MOVIMENTO 5 STELLE OSIMO

Marcello Ginevri

Europei

EuropaPer nascita e per scelta siamo italiani. ma per storia non possiamo non dirci europei. Dobbiamo essere orgogliosi di dirci tali e di esserlo, nonostante le imperfezioni, le esitazioni e anche i cattivi esempi che dà a volte l’U.E.
Una buona UE è l’unico antidoto alla cattiva politica, ai troppi egoismi, e ai pericolosissimi egoismi nazionalistici.
Europea. fiera di esserlo.
Paola

Mercoledì 30 OTTOBRE 2013, Consiglio Comunale

MERCOLEDI’ 30 OTTOBRE 2013 –  alle ore 20,30  CONSIGLIO COMUNALE

Per discutere il seguenteordine del giorno:

1) Comunicazioni del Sindaco:
2) Interrogazioni, interpellanze e mozioni:
2.1) Interrogazione del consigliere comunale Andreoni Paola  in merito ad informazione sullo stato dei lavori alla pista ciclabile “Girardengo” di Campocavallo;
2.2) Interrogazione del consigliere comunale Severini in merito a variante e valorizzazione scavi area ex consorzio agrario;
2.3) Interrogazione del consigliere comunale Severini in merito a rapporti del Comune di Osimo con l’Associazione Marchigiana Attività Teatrali ed avvio stagione teatrale.
2.4) Interrogazione del consigliere comunale Andreoni Paola in merito alla  mancata attuazione della Deliberazione di C.C. n.90 del 28.11.2012 “Adesione alla campagna promossa da Unicef Italia “Io Come Tu” per il conferimento simbolico della cittadinanza onoraria ai bambini nati nel territorio italiano e figli di immigrati stranieri residenti in Osimo”.
2.5) Mozione dei consiglieri comunali Pugnaloni, Andreoni, Bernardini e Cardinali in ordine a proposta di istituzione borse di studio – studenti meritevoli.
3) Nomina di un componente del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Pubblica dei Servizi alla persona Grimani Buttari di Osimo;
4) Approvazione regolamento per la pubblicità e la trasparenza della situazione patrimoniale e reddituale dei componenti degli organi di indirizzo politico titolari di cariche elettive e di governo – Comuni superiori a 15.000 abitanti;
5) Adozione definitiva Variante ATS-01 in località Aspio Terme per la definizione dell’Ambito d’intervento;
6) Approvazione Piano di Recupero «Cionco – Mancinelli» in variante al P.R.G. in via Campoceraso, in ordine ai rilievi provinciali.
7) Comunicazioni circa utilizzo fondo di riserva

per seguire il Consiglio Comunale in diretta audio
dalle ore 21,00  di MERCOLEDI’  30 OTTOBRE  2013

Clicca per ascoltare

Osimo 2020 la città che vogliamo. Terzo incontro con i cittadini mercoledì 30 ottobre: “Espansione o RIGENERAZIONE urbana di Osimo ? “

Mercoledì 30 ottobre terzo appuntamento,  organizzato dal PD di Osimo nell’ambito del progettoOSIMO 2020: FORUM DI IDEE SULLA CITTA’ CHE VOGLIAMO.

Tema della serata sarà l’ URBANISTICA ne parleremo con l’architetto RICCARDO PICCIAFUOCO   esperto urbanista.

L’Italia ed anche il nostro territorio sta sparendo, e non in senso metaforico: speculazione e cemento si stanno mangiando il Paese come un cancro.  Il Paese perde quotidianamente 70 ettari di suoli. Le città  hanno cementificato il 60% del proprio territorio. A Roma cancellati 35 mila ettari. Numeri che assomigliano ad un epitaffio più che a un grido d’allarme, e che fotografano plasticamente la tragedia di una Nazione che ha deciso di non avere un futuro.
E’ possibile uno sviluppo sostenibile-ecologico urbano, con una idea di città cui tendere che è quella di una città compatta evitando il “consumo di suolo”, cercando di evitare la continua urbanizzazione dispersa sui territori agricoli, ristrutturando, riusando, e riqualificando l’esistente ?

L’ incontro si svolgerà, mercoledì 30 ottobre alle ore 21, 15  presso i locali all’interno della Galleria Commerciale di via M. Polo-  ci confronteremo con l’architetto  RICCARDO PICCIAFUOCO urbanista esperto in materia.

Rigenerazione urbana Riccardo Picciafuoco_ 30 ottobre
Ti aspettiamo, Osimo 2020 la città che vogliamo.

Passaparoola

La fragile armonia di una politica ambigua di Eugenio Scalfari

giornale La RepubblicaFine della modernità e necessità di costruire il futuro di Eugenio Scalfari
Un film che consiglio a chi mi legge di andare a vedere, ha un titolo che dice già tutto: “La fragile armonia“. Si tratta d’un quartetto di archi, un primo violino, un secondo violino, una viola e un violoncello. Suonano meravigliosamente, sono tre uomini e, alla viola, una donna, moglie del secondo violino. Tutti amici tra loro, ma quello che ne assiste l’amicizia è il violoncellista, il più anziano d’età. Ad un certo punto il violoncellista si ammala di Parkinson ed è costretto a ritirarsi. Da quel momento in poi esplodono una serie di tensioni che rischiano di distruggere il quartetto.
La storia è questa; non dico il finale che merita d’esser visto e non raccontato.

Vi domanderete che diavolo c’entra questo film con l’attualità politica della quale debbo anche oggi occuparmi. La risposta è semplice. La fragile armonia è purtroppo il connotato dell’intera situazione italiana ed anche europea e perfino americana. Coinvolge i governi, i partiti, le società, l’economia, gli operatori della sicurezza pubblica; insomma tutti. Perfino la cultura. Anche la cultura è fragile, la morale pubblica è fragile, i comportamenti pubblici e privati sono fragili.
Le cause sono molte. Ma ce n’è una che soverchia tutte le altre e le determina: noi siamo alla fine di un’epoca, quella della modernità, del pensiero profondo che ha memoria del passato, vive responsabilmente il presente e costruisce il progetto del futuro.
Quest’epoca sta morendo. Durerà a lungo la sua agonia. Come sempre accaduto nella storia. Cambierà il pensiero, cambierà il linguaggio, cambierà il costume e quasi nessuno sembra accorgersene, stiamo vivendo questi cambiamenti che non sono graduali ma radicali e drammatici. Pochi ne sono consapevoli ma i più non lo sono e vivono schiacciati sul presente, senza memoria del passato né speranza del futuro.
Non è la prima volta che scrivo queste cose, ma debbo ripetermi per spiegar meglio la diagnosi e la terapia per chi voglia consultarmi come accettabile medico. Non credo siano molti. Manzoni si rivolgeva ai suoi 25 lettori di quel libro, apparentemente semplice ma in realtà difficilissimo, che è “I promessi sposi”. Papa Francesco mi ha detto che è uno dei suoi libri preferiti e che già l’ha letto due volte ed ora l’ha ricominciato per la terza rilettura. Questo fatto penso che meriti l’attenzione dei miei 25 lettori.
* * *
La situazione politica del nostro Paese è estremamente fragile. Il centrodestra sta esplodendo e implodendo. Il suo “patron” perde pezzi – cioè consenso – ogni giorno ma è ancora capace di crear guai nel tentativo di sopravvivenza, un caimano azzoppato ma ancora in grado di far del male. Ieri ha spaccato il partito, l’ha consegnato ai duri e puri, cioè a quelli identificati con lui; ha designato a succedergli la figlia Marina, così come avveniva in tempi di regimi assoluti nelle dinastie sovrane.
A contarli bene i berlusconiani sono ormai divisi in cinque o sei spezzoni, tra i quali ci sono anche quelli – forse i soli consapevoli di quanto sta avvenendo – che vorrebbero dar vita a una destra moderata, repubblicana e europeista, capace di alternarsi con una sinistra riformista ed europeista e – quando necessario – coalizzarsi con l’avversario per superare crisi epocali.
Purtroppo sono pochi e perciò timidi e incerti nella scelta dei tempi e dei modi. La sinistra riformista dovrebbe incoraggiarli. Ugo La Malfa, che ha lasciato nella storia italiana una traccia molto superiore alle forze quantitative del partito che guidava, cercò di rendere moderni un capitalismo arretrato e monopoloide e una sinistra ancora pervasa dall’ideologia del marxismo-leninista e staliniano.
Oggi la sinistra si è affrancata da quell’ideologia ma è anch’essa fragile e non mi pare che trovi la forza di aiutare la destra a cambiar natura. Ecco un’altra fragilità, sia pure di diversa natura, che merita attenzione.
* * *
Il Partito democratico non è né esploso né imploso. È ancora una struttura politica ammaccata quanto si vuole ma non decomposta. Qual è allora la sua fragilità?
Sta tutta nelle tensioni che oppongono gli uni agli altri i leader vecchi e i nuovi emergenti, ma anche gli elettori di ispirazione post-comunista, quelli post-popolari e anche quelli liberal democratici.
Questi tre filoni culturali costituiscono un pluralismo molto bene assortito per un grande partito pluralista, purché la leadership sia in grado di mantenere ed accrescere l’integrazione e la rappresentatività sociale. Il quartetto d’archi del film che ho sopra citato è perfettamente adeguato alla situazione attuale del Pd, dove tutti, pur essendo consapevoli del problema del pluralismo integrabile delle componenti culturali e politiche di quel partito, sono però limitati da odi antichi e recenti, rivalse, vendette, sospetti, doppi e tripli giochi, a rischio di perdere di vista l’obiettivo primario che consiste nell’interesse generale del Paese.
Un partito che aspira all’egemonia ed ha le carte per poterla conquistare deve sentirsi in primo luogo portatore degli interessi generali e far valere i propri in quel quadro. In caso contrario l’egemonia non si conquista perché non la si merita.
Voglio ricordare ancora una volta (non è la prima) quali furono le convinzioni di fondo di personalità del livello di Luciano Lama, Giorgio Amendola, Enrico Berlinguer, Ezio Vanoni, Nino Andreatta, Pasquale Saraceno, Antonio Giolitti ed altri ancora di analogo spessore, quando sostennero nell’interesse generale del Paese l’austerità, la crescita dell’occupazione, l’eguaglianza delle posizioni di partenza, i diritti degli esclusi e dei deboli, i doveri dei forti e dei ricchi, il riscatto del Mezzogiorno, la lotta contro le mafie, le clientele, i monopoli e infine la ragione contro le emozioni e i colpi di testa.
Questo è il bivio di fronte al quale si trova ora il Partito democratico: conquistare l’egemonia anteponendo l’interesse generale ai propri e perfino a quelli di partito. Se non sapranno operare in questo quadro significherà purtroppo che non hanno lo spessore culturale prima ancora che politico di utilizzare la memoria del passato per proiettarsi nel futuro. Resteranno schiacciati dai giochetti di un presente pieno di agguati e di sgradite sorprese.
* * *
Sostengo il governo Letta da quando fu insediato sei mesi fa con la fiducia del Parlamento. Non è un governo di larghe intese ma di necessità. I suoi ministri lo sanno ed anche i partiti che lo sostengono lo sanno. Il suo compito è quello di raccogliere tutte le risorse disponibili e utilizzarle per mantenere il deficit al sotto della soglie del 3 per cento e per quanto possibile alleviare la recessione che attanaglia l’economia italiana.
Il primo obiettivo è stato raggiunto nonostante la caduta del Pil che influisce negativamente sul deficit. Il governo ha raschiato il fondo del barile, ha fatto ricorso alla Cassa depositi e prestiti che non incide sulla contabilità europea; ha avuto l’appoggio della Bce con iniezioni di liquidità e acquisti dei titoli pubblici sul mercato secondario. Ha alleggerito, ma di poco, il cuneo fiscale; ha dato corso a cospicui pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione verso imprese e Comuni.
È sufficiente? No, non è sufficiente. Sono gocce nel mare? Sì, sono gocce nel mare. Infatti se ne lamentano sia gli imprenditori, sia i lavoratori, sia i consumatori, sia la Confindustria, sia gli esercenti, sia i sindacati, ma non indicano le coperture. Senza coperture certe non si va oltre senza riportare il deficit sopra il 3 per cento facendo in tal caso riaprire la procedura di infrazione con relativo aumento del tasso di rendimento dei titoli di Stato.
Quel tasso è largamente diminuito e fin quando resterà sotto il 5 per cento (adesso è al 4,5 per i Btp decennali) è prevedibile nel 2014 un avanzo di due miliardi.
Forse ha destinato le poche risorse che aveva su una platea di beneficiari troppo estesa. Può ridurla quella platea, aumentando gli incentivi ai consumatori e alle imprese. Altri strumenti non ci sono in Italia, perciò il terreno sul quale combattere non è soltanto l’Italia ma soprattutto l’Europa. Cambiare la politica europea per quel tanto che basti ad agganciare l’economia italiana a quella dell’Europa che ancora “tira”, anche se meno dell’anno scorso.
Il governo ha, allo stato attuale, il solo sostegno del Quirinale il quale, non a caso, è oggetto di continue critiche e addirittura insulti. Urlati o sussurrati o taciuti ma affioranti sotto la superficie del silenzio.
Chi critica l’intervento di Napolitano sulla legge elettorale sostenendolo un’incauta forzatura dei suoi poteri dimentica (vuole dimenticare) due circostanze: la legge elettorale attuale è ritenuta incostituzionale da parte della Corte che sta per emettere una sentenza in proposito. Questo tema dell’incostituzionalità riguarda direttamente il Capo dello Stato come tutto ciò che attiene alla Costituzione. Ma c’è di più: fino a quando il Senato sarà un duplicato della Camera, possono formarsi – come è attualmente – maggioranze diverse nelle due Camere rendendo il Parlamento ingovernabile.
Occorre quindi togliere al Senato i poteri della fiducia al governo e riservarli soltanto alla Camera dei deputati, come avviene in tutti gli altri Paesi europei. Ecco perché non c’è alcuna forzatura dell’intervento di Napolitano. Deve restare sopra le parti e sopra le parti è sempre rimasto.
Grillo minaccia l’impeachment. Sarei lieto che lo proponesse, si vedrebbe così la sua assoluta inconsistenza e il suo intento soltanto provocatorio. E si vedrebbe – ma questo è già del tutto palese – che finora i deputati Cinque stelle studiano e sono pieni di volontà del fare ma non sanno sottrarsi agli ordini dei due proprietari di quel movimento che ora si presenteranno alle elezioni europee sulle stesse posizioni della Lega separatista francese guidata dalla figlia del fondatore, su posizioni nazionaliste, anti-euro, anti-Europa federale. Posizioni di destra estrema, con i pericoli tremendi che ne conseguono.
Gli elettori italiani lo seguiranno? Spero di no, ma non ne sono affatto convinto. L‘Europa non va bene così, ma un medico curante come il grillismo la porterebbe a rapida sepoltura e con essa, naturalmente, anche noi.

…a Te

 

    Una nota per ogni domenica

                                                                                       

                                                                                        –

               –

Buona Domenica a tutti Voi,  con  una una vecchia e bellissima canzone d’amore.
del grande Vecchioni
dedicata a tutti Voi

A te che mi hai contato
i passi sulle scale
e viene sempre il giorno
che non si sale:

A te nemmeno un sogno
nemmeno un’emozione
A te non ho lasciato
che una brutta canzone.

 

Un abbraccio a tutti Paola

Il P.R.G. della giunta Simoncini&Latini: tanta improvvisazione e mancanza assoluta di una visione futura per la città.

Ricevo, condivido e apprezzo l’iniziativa di Sel sulla questione PRG di Osimo.
Un Piano Regolatore quello predisposto dalle Liste Simoncini&Latini spropositato e irrealizzabile. Questo il giudizio negativo.  espresso a suo tempo  in Consiglio Comunale e condiviso dal Partito Democratico e Sel.  Oggi gli stessi  cittadini che hanno avuto i terreni inseriti fra quelli edificabili stanno chiedendo al Comune di ripristinare la situazione precedente e far ritornare i loro terreni, terreni agricoli. E’ una situazione veramente incredibile, frutto anche questa dell’IMPROVVISAZIONE amministrativa della maggioranza che guida la città.

( clicca sulla foto per una migliore lettura )

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Continuano i furti nel Palazzo Comunale, cosa fa il Comune ?

Ho letto dai giornali che pochi giorni fa, purtroppo, dall’ufficio dell’Assessore alla Cultura sono state sottratte delle medaglie appartenenti agli ex atleti della Virtus ginnastica Osimo. Medaglie che non hanno un valore solo storico – la più antica risale al 1926-, ma soprattutto affettivo, narrano le vittorie e le imprese sportive dei valenti ginnasti della Virtus Osimo.

Atleti della Virtus Osimo sullo sfondo il drappo della squadra con le medaglie  (dal libro di Massimo Morroni "La Virtus Osimo")

Atleti della Virtus Osimo, sullo sfondo il drappo della squadra con le medaglie (dal libro di Massimo Morroni “La Virtus Osimo”) clicca sulla foto per una migliore visione

Sconcerto, amarezza e inquietudine sono questi i sentimenti che ho provato di fronte a questo nuovo episodio di furto commesso all’interno del Palazzo Comunale. Credo siano gli stessi sentimenti, uniti ad una profonda disistima verso chi amministra il Comune, che molti cittadini hanno provato nell’apprendere la notizia.
Il furto di un bene pubblico è un atto che impoverisce ulteriormente la città e purtroppo in Osimo non è la prima volta che questo accade, proprio in un periodo in cui tutti parliamo di puntare sul turismo culturale per aprire una nuova strada all’economia locale.
Molte responsabilità sono da addebitare alla amministrazione delle liste civiche.
Non si può non ricordare a riguardo i furti subiti al patrimonio artistico e culturale della nostra città con la scomparsa della statuina di Afrodite dall’atrio comunale, della “morte lenta e definitiva” del Cinema Concerto e della scelta dell’Amministrazione Simoncini ( poi bloccata grazie alle iniziative del PD e dei cittadini osimani) di voler vendere l’edificio scolastico sede della Bruno da Osimo. Perchè anche gli edifici scolastici come le opere di valore archeologico, i palazzi monumentali, un cinema, i libri, non si vendono ma si conservano, si ristrutturano.
Sono la testimonianza della nostra cultura e come tali sono beni indisponibili, che vanno sottratti alla trattativa commerciale o peggio ancora all’abbandono.
Che aggiungere poi di nuovo sulla  vicenda dei ritrovamenti archeologici nell’area ex Consorzio, se non che si è assistito all’ennesimo comportamento di  disinteresse  da parte di questa Amministrazione.

virtus medagliere rubato

Medagliere della Virtus ( foto tratta dal libro di Massimo Morroni “La Virtus Osimo”

Questo nuovo fatto getta un’ulteriore ombra negativa sull’ operato di questa Amministrazione che sembra non abbia fatto tesoro neanche dei precedenti furti. Mi sorprende inoltre sapere che non esistono dispositivi di allarme collegato con le Forze dell’ordine all’interno del Comune,

Ho presentato a tal fine una interrogazione, per chiedere al primo cittadino di rendere noto  quanto accaduto e l’elenco delle cose trafugate ma soprattutto che da tali fatti negativi si possa prendere spunto per agire in maniera migliore nell’interesse della città.
Paola

linea italia

Alla c.a. Sig. Presidente del Consiglio Comunale Comune di Osimo

INTERROGAZIONE

La sottoscritta PAOLA  ANDREONI consigliere Comunale capogruppo del Partito Democratico,

Oggetto:  furto del medagliere della Virtus Osimo   avvenuto all’interno del palazzo comunale, nella stanza dell’Assessore alla cultura.

APPRESO DALLA STAMPA LOCALE

– Del furto di circa 30 medaglie della Virtus Ginnastica Osimo, gloriosa società sportiva costituita agli inizi del ‘900 per promuovere la disciplina sportiva della ginnastica nella nostra città;
– Che le Medaglie rubate non hanno un valore solo storico ( la più antica risale al 1926), ma soprattutto affettivo, narrano delle vittorie e delle imprese sportive della gloriosa Virtus, e dei suoi valenti ginnasti osimani;
– Che tale medaglie, dopo la presentazione del libro (avvenuta il 14 settembre u.s. ) scritto da Massimo Morroni che ne narra la storia, si trovavano custodite, nell’ufficio dell’assessore alla cultura, all’interno del Palazzo Comunale;
– Che per un mese tali medaglie ed altro materiale della Virtus Ginnastica sono rimasti in custodia nell’ufficio dell’Assessore dott. Ginnetti senza particolari precauzioni. La stampa riferisce in particolare che:
– “ le trenta medaglie sono rimaste nell’ufficio sempre aperto e mai chiuso a chiave dell’Assessore”;
– “ l’Assessore non si è accorto subito della sparizione delle medaglie perché il drappo che le esponeva era semicoperto da una scrivania;
– “ le medaglie nell’ufficio dell’Assessore erano visibili da tutti e questa leggerezza è stata pagata col furto”;

RITENUTO

– che quanto avvenuto riveste una enorme gravità sotto tutti i punti di vista;
Fatte queste premesse la sottoscritta,

INTERROGA IL SINDACO
perché faccia chiarezza su quanto accaduto,
più precisamente sui seguenti punti:

1) Il giorno e l’ora presunta in cui è avvenuto il furto;

2) Perché le medaglie sono state poste , nella stanza dell’Assessore e quali precauzioni sono state adottate per la loro custodia ;

3) Quali decisioni erano state assunte circa la destinazione, l’utilizzo e la collocazione di tali medaglie e altro materiale della Virtus ginnastica Osimo;

4) che cosa di preciso è stato sottratto dalla stanza dell’Assessore alla cultura;

5) se sono stati presi di mira, nello specifico frangente, altri locali comunali, con danni alle strutture, sottrazione di materiale, sussidi e quant’altro;

6) quali sono state le modalità del furto secondo la ricostruzione fatta nella denuncia alle autorità competenti;

7) quali informazioni sono state, ad oggi, acquisite dagli organi di polizia;

8) se nel Comune sono attivi impianti di videosorveglianza o antifurto;

Da ultimo si chiede al Sindaco di conoscere quali azioni intende mettere in atto a tutela e protezione degli edifici pubblici e dei beni in essi contenuti per provare a contenere questi spiacevoli e ricorrenti eventi.

Osimo lì, 25  ottobre 2013

……..la consigliera comunale
capogruppo del Partito Democratico
———-Paola Andreoni

Ambrogetti, Bevilacqua, Schiavoni, Tarantelli, Sbaffo, Riderelli, Pangrazi, Fanesi, Montenovo, Cingolani, Bertiboni, Scaglia, Pesaresi, Cupido, Torriani, Massaccesi, Zoppi, Strappati, Schiavoni, Frontalini. Questi alcuni dei valenti ginnasti della Virtus Osimo. ( foto tratta dal libro di Massimo Morroni "Virtus Osimo")

Ambrogetti, Bevilacqua, Schiavoni, Tarantelli, Sbaffo, Riderelli, Pangrazi, Fanesi, Montenovo, Cingolani, Bertiboni, Scaglia, Pesaresi, Cupido, Torriani, Massaccesi, Zoppi, Strappati, Schiavoni, Frontalini. Questi alcuni dei valenti ginnasti della Virtus Osimo. ( foto tratta dal libro di Massimo Morroni “Virtus Osimo”)

 Firenze 1951 (foto tratta dal libro di Massimo Morroni "Virtus Osimo")


Firenze 1951 (foto tratta dal libro di Massimo Morroni “Virtus Osimo”)

Aldo Mancini, Parini, Caporaletti, Montenovo, Cingolani, Pangrazi,, Schiavoni ...  ( foto tratta dal libro di Massimo Morroni "Virtus Osimo")

Aldo Mancini, Parini, Caporaletti, Montenovo, Cingolani, Pangrazi,, Schiavoni …
( foto tratta dal libro di Massimo Morroni “Virtus Osimo”)

Parla Alessandro Niccoli, presenti anche gli atleti della Virtus e della Virtus leonessa San Marco.   ( foto tratta dal libro di Massimo Morroni "Virtus Osimo")

Parla Alessandro Niccoli, presenti anche gli atleti della Virtus e della Virtus leonessa San Marco.
( foto tratta dal libro di Massimo Morroni “Virtus Osimo”)

Contro il gioco d’azzardo, firmiamo la proposta di iniziativa popolare

Presso l’ufficio elettorale, all’interno del Palazzo Comunale,  tutti i  giorni dalle ore 9.00 alle ore 12,30 è possibile firmare la proposta di iniziativa popolare contro il gioco d’azzardo.
Il Comune di Osimo ha aderito con delibera di Consiglio Comunale,  votata favorevolmente da tutti i consiglieri,  al Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo e sostiene la proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela della salute degli individui tramite il riordino delle norme vigenti in materia di giochi con vincite di denaro (giochi d’azzardo).

La proposta di legge di iniziativa popolare mira a regolamentare la diffusione di scommesse, slot e videopoker, contrastare il gioco non autorizzato, impedire l’accesso alla criminalità e il riciclaggio di denaro.

 La raccolta è iniziata da pochi giorni e avrà   termine  il 10 marzo 2014.

 Qiuesti i  numeri del gioco d’azzardo lecito che sta distruggendo le persone, le famiglie, le comunità:

  • 100 miliardi di fatturato, 4% del PIL nazionale, la 3° industria italiana, 8 miliardi di tasse;
  • 12% della spesa delle famiglie italiane, 15% del mercato europeo del gioco d’azzardo, 4,4% del mercato mondiale, 400.000 slot-machine, 6.181 locali e agenzie autorizzate;
  • 15 milioni di giocatori abituali, 3 milioni a rischio patologico, adulti ma anche ragazzi (almeno 7 adolescenti su 10 scommettono), circa 800.000 i giocatori già patologici;
  • 5-6 miliardi l’anno necessari per curare i dipendenti dal gioco patologico.

Il gioco d’azzardo sottrae ore al lavoro, alla vita affettiva, al tempo libero e produce sofferenza psicologica, di relazione, educativa, materiale, di aspettativa del futuro. Altera i presupposti morali e sociali degli Italiani sostituendo con l’azzardo i valori fondati sul lavoro, sulla fatica e sui talenti. Sono a rischio la serenità, i legami e la sicurezza di tante famiglie e delle nostre comunità. Spesso intorno ai luoghi del gioco d’azzardo si organizza la microcriminalità dei furti, degli scippi e dell’usura, ma anche la criminalità organizzata. Il gioco d’azzardo lecito è materia statale e i Sindaci non hanno alcun potere regolativo, ispettivo, autorizzativo.

Per questo è importante l’adesione a questa proposta legislativa che non ha colore politico.  Chiederò al Sindaco di facilitare la raccolta di firme estendendo l’orario di apertura dell’ufficio elettorale per almeno un pomeriggio la settimana.

Come cittadini possiamo però fare altro: favorire i bar e i locali cittadini che hanno scelto di non mettere queste micidiali macchinette rinunciando ad un facile guadagno. Aiutatemi a segnalare questi gestori.  Ecco come fare.
senza slot 45Nel  sito http://www.senzaslot.it  si possono segnalare i bar  e i ristoranti virtuosi.  Con piacere leggo che già alcuni bar osimani hanno deciso di non dotarsi di questi apparecchi mangiasoldi e rovina famiglie. Forse anche altri bar cittadini non hanno le slot machine e semplicemente non conoscono l’opportunità di potersi inserire in questo elenco di “imprese virtuose”. Per ora compaiono nell’elenco questi cinque bar cittadini:

– Caffè del Corso di piazza Gallo, 2/3 Osimo;

– La Base di via Flaminia II, 80 Osimo;

– Pasticceria Bar Lombardi di via Cristoforo Colombo, 145 Osimo;

 Bar Pasticceria Ridolfi di via San Francesco, 18 Osimo;

– Bar Petit Caffè  (detto Silicon Bar di Gigio) corso Mazzini, 17 Osimo.

Complimenti ai titolari di questi cinque bar. Se conosci altri esercizi commerciali e bar  senza Slot puoi segnalarlo qui. Sarebbe un bel segnale decidere di  bere il caffè solo ed esclusivamente nei bar, appunto, Senza Slot.

Anch’io penso che il caffè è più buono se il bar è senza slot!

Paola

Documento Allegato

Bravi onorevoli

Dal Blog della Presidente della Camera Laura Boldrini
“Scrivete i vostri pensieri, leggete, sviluppate senso critico: è importante perché la democrazia vive di senso critico”. Ecco cosa ho detto agli studenti della scuola superiore ‘Federico Caffè’, di Roma, che questa mattina erano a Montecitorio per l’inaugurazione dell’iniziativa ‘Il volume della democrazia’.
Una rassegna aperta a tutti i cittadini nella quale, oggi e domani, vengono presentati tanti libri che potrebbero aiutarci ad affrontare meglio una doppia crisi: quella della credibilità della politica e quella dell’editoria, perché la cultura serve anche a curare i mali della nostra democrazia.
Oggi la politica vive una profonda crisi di credibilità, viene percepita come un mondo separato, autoreferenziale. In parte è vero, ma troppo spesso emergono giudizi sommari, ingenerosi e strumentali. Non è vero che siamo tutti uguali, della stessa pasta. La generalizzazione uccide. E’ la tomba della verità.
Nella mia ancora breve esperienza parlamentare ho potuto conoscere, tra i deputati, molte persone perbene e in gamba, che fanno seriamente il loro lavoro. Ma raramente fanno notizia perché non trascendono, non offendono, non provocano.
“Scrivete i vostri pensieri, leggete, sviluppate senso critico: è importante perché la democrazia vive di senso critico”. Ecco cosa ho detto agli studenti della scuola superiore ‘Federico Caffè’, di Roma, che questa mattina erano a Montecitorio per l’inaugurazione dell’iniziativa ‘Il volume della democrazia’.</p>
<p>Una rassegna aperta a tutti i cittadini nella quale, oggi e domani, vengono presentati tanti libri che potrebbero aiutarci ad affrontare meglio una doppia crisi: quella della credibilità della politica e quella dell’editoria, perché la cultura serve anche a curare i mali della nostra democrazia. </p>
<p>Oggi la politica vive una profonda crisi di credibilità, viene percepita come un mondo separato, autoreferenziale. In parte è vero, ma troppo spesso emergono giudizi sommari, ingenerosi e strumentali. Non è vero che siamo tutti uguali, della stessa pasta. La generalizzazione uccide. E’ la tomba della verità.</p>
<p>Nella mia ancora breve esperienza parlamentare ho potuto conoscere, tra i deputati, molte persone perbene e in gamba, che fanno seriamente il loro lavoro. Ma raramente fanno notizia perché non trascendono, non offendono, non provocano.

Altro bell’esempio, una “democrat” che lavora con preparazione, competenza e serietà x il BENE COMUNE. La seguo con interesse, Brava onorevole.

http://www.affaritaliani.it/rubriche/europa-mosca-naso/ora-anche-la-tecnologia-abbatte-le-frontiere-europee.html


Ciao Pina: donna umile, mite e coraggiosa

Ho appreso con dolore e commozione la notizia della morte di suor Pina Martedì. Di  Lei,  ho il ricordo di una coetanea umile e mite,  che con coraggio abbandonò la tranquilla vita di Osimo per consacrarsi al Signore e donarsi agli altri in umiltà, senza nulla chiedere per sé. Questo,  il miracolo che ci hai lasciato a tutti noi, ciao Pina .

Esprimo il cordoglio e  partecipo al dolore dei fratelli, della sorella, della comunità religiosa  e di quanti  l’ hanno conosciuta.
Paola

Lea Garofalo, la forza e il coraggio di una donna

Lea

     Ha avuto più visibilità da morta che da viva, Lea Garofalo, testimone di giustizia rapita, uccisa e bruciata dalla ‘ndragheta nel 2009 a Milano.
Se avesse avuto l’appoggio e l’interesse che c’è stato sabato al suo funerale, invece di essere abbandonata, di certo non avrebbe pagato un prezzo così alto per il suo coraggio.

Le donne e le mamme italiane non ce la fanno più: il Paese non cresce

Il presidente di Bankitalia, Ignazio Visco, afferma giustamente che l’Italia è un Paese che non cresce. Non solo a livello economico e industriale, ma anche dal punto di vista demografico. E la causa principale di questo è un’insufficienza nei servizi di welfare a favore delle mamme che lavorano.
mammeI dati di Confartigianato a riguardo sono impietosi:
– la spesa pubblica per aiutare le donne a far nascere e crescere i figli è pari a 20,3 miliardi, equivalente all’1,3% del Pil e inferiore del 39,3% rispetto alla media dei 27 Paesi Ue;
– quella per le prestazioni a favore delle nascite invece è pari a 3,1 miliardi, inferiore del 26,6% rispetto alla media europea; a sostegno della crescita dei bambini invece sono investiti 2,8 miliardi, il 51,2% in meno rispetto alla media Ue;
– mentre a favore dei giovani under 18 è stata stanziata una spesa di 6,6 miliardi, inferiore del 51,5% rispetto all’Ue.
Oltre a questo, anche a causa della crisi, c’è una continua diminuzione di servizi (come asili e nidi) o della disponibilità di alcuni strumenti di welfare a sostegno della maternità e della conciliazione lavoro-famiglia (congedo obbligatorio retribuito di maternità, congedo parentale, assegno di maternità dello Stato e dei Comuni, assegno al nucleo familiare).
Tutto ciò ha comportato un costante calo delle nascite, diminuite tra il 2008 e il 2001 del 7,3%.

resoconto attività amministrativa 1956_1960

relazione fine mandato Niccoli 1956_1960

Concorsi ed occasioni di lavoro ( 21 ottobre 2013 )

Lo avevo già scritto e oggi mi ripeto: perchè il sito internet istituzionale del Comune di Osimo così come il sito INFORMAGIOVANI OSIMO, così come il notiziario “5 Torri”, non mettono in evidenza i bandi dei ( pochi) concorsi e delle occasioni di lavoro che si possono presentare ?
Informare ( sopratutto sulle occasioni che si possono proporre ai giovani) credo sia questa una delle principali funzioni a cui deve assolvere il sito internet istituzionale di una comunità.
Il sito dovrebbe proporsi come un servizio per i cittadini per rendere loro la vita facile, per comunicare e informare cose importanti come appunto le occasioni di lavoro ( o quantomeno a questa funzione va riservato uno spazio rilevante in prima pagina ).
Informare su bandi di concorso e dare rilievo ad eventuali offerte di lavoro o corsi professionali organizzati da enti o privati sono informazioni che, se fossi alla guida della città e ci tengo alla mia comunità, disporrei che vengano messi in prima pagina nel sito e in bella evidenza nel giornalino comunale.
ATTENZIONE !!!
Sono usciti ben quattro bandi di CONCORSO all’ASTEA spa  e la cosa non viene per niente pubblicizzata  se non all’interno del sito dell’azienda e pensate questa è una partecipata dal Comune !!! Attenzione i concorsi per diverse figure professionali scadono il 28 ottobre.

Concorsi ed occasioni di lavoro ( 21 ottobre 2013 )

Linea Italia

ENTI LOCALI (COMUNI, PROVINCE E REGIONI 

ASUR AREA VASTA 2
–  Incarico di collaborazione professionale/co.co.co, ad un laureato/a in Psicologia per attività c/o Dipartimento Dipendenze Patologiche – Senigallia. Scadenza: 24/10/2013.Requisiti: Diploma di Laurea in Psicologia; Specializzazione in Psicoterapia sistemica relazionale; Iscrizione all’Albo dell’Ordine dei Psicologi; Esperienza almeno quinquennale in un Servizio delle Dipendenze Patologiche con competenze in Psicoterapia Familiare.
http://bandi.asur.marche.it/bandi/files/zt6/Avpsicpsic.pdf

ASUR AREA VASTA 2 – n. 2 Incarichi a Laureati in Servizio Sociale per attività c/o Distretto – Senigallia. Scadenza: 24/10/2013
Requisiti: Diploma Universitario in Servizio Sociale (vecchio ordinamento) o Laurea in Scienze dei Servizi Sociali (nuovo ordinamento); Iscrizione all’albo
http://bandi.asur.marche.it/bandi/files/zt6/Associali.pdf

COMUNE DI MONTELUPONE – Concorso pubblico, per esami per la copertura di n. 1 posto di “Istruttore Amministrativo – Categoria C – Posizione Economica C1 a Tempo Indeterminato e a 14 ore settimanali (part – time 40%) presso il settore “Affari Generali”
Scadenza: 04/11/2013. Requisiti: Diploma di maturità.
http://www.comune.montelupone.mc.it/?p=7032

COMUNE DI RECANATI – Concorso pubblico per esami, per l’assunzione di n. 3 unità a tempo indeterminato, categoria C, a part time 50% di cui n.1 riservata ai soggetti disabili di cui alla legge 68/1999 – Profilo professionale di ‘Istruttore tecnico – Cat. C, posizione economica C1. Scadenza: 12/11/2013.  Requisiti: Diploma di geometra
http://www.comune.recanati.mc.it/?p=22112

ALTRI ENTI 

Gazzetta Ufficiale dei Concorsi ed Esami n. 81 del 27-9-2013
Gazzetta Ufficiale dei Concorsi ed Esami n. 82 del 1-10-2013
Ultimo numero della Gazz,Ufficiale dei Concorsi ed Esami n. 83 del 18-10-2013

Offerte di lavoro in Regione
– ditte private –

Astea Osimo
Avviso di selezione pubblica per la formazione di una graduatoria di riferimento per eventuali assunzioni a tempo indeterminato e determinato a tempo pieno o parziale di operatori addetti alla selezione dei rifiuti solidi non pericolosi provenienti da raccolte differenziate, liv i del ccnl federambiente Scadenza 28  ottobre 2013, alle ore 12.00
 Bando
Allegato domanda
Allegato curriculum

Astea Energie Osimo Avviso di selezione per eventuali assunzioni a tempo determinato di impiegati da adibire a mansioni amministrative e commerciali nell’ambito dei settori di attività di Astea spa  Bando AllegatoScadenza 28 ottobre 2013, alle ore 12.00

Astea Energia Osimo AVVISO DI SELEZIONE PER TITOLI ED ESAMI PER LA RICERCA DI N.2 FUNZIONARI COMMERCIALI. Scadenza 31 ottobre 2013, alle ore 13. Titolo richiesto: Diploma di Istruzione Secondaria di secondo grado +  esperienza di almeno 3 anni in ruoli di Funzionario commerciale o Venditore svolti nell’arco degli ultimi 10 anni.
Avviso di selezione

Astea Energia Osimo AVVISO DI SELEZIONE PER TITOLI ED ESAMI PER LA RICERCA DI N.2 PROJECT MANAGER Scadenza 31  ottobre 2013, alle ore 12.00. Titolo richiesto Laurea Ingegneria
Avviso di selezione

MG CONSULTING di MARCHETTI GIUSEPPINA cerca N.1 AGENTE DI VENDITA PER LE MARCHEPREFERIBILMENTE BEN INTRODOTTO NEI SEGUENTI CANALI: CENTRI ESTETICI,  SALONI DI BELLEZZA, FARMACIE,  STUDI MEDICI, DENTISTICI, DERMATOLOGICI A CUI AFFIDARE LA PROMOZIONE, LO SVILUPPO E LA GESTIONE DELLA VENDITA DELLE PROPRIE SOLUZIONI. Requisiti Cultura: preferibilmente almeno diploma di scuola media superiore; Posizione professionale: abilitazione all’esercizio dell’attività di agente di commercio; procacciatore di affari con partita iva attiva o disponibilità a regolarizzare la propria posizione nel medio periodo con il supporto dell’azienda;Residenza: in una delle province delle Marche;Esperienza: significativa nella vendita di prodotti destinati ai canali specifici del wellness. Frequenza abituale e buona introduzione nelle suddette realtà. Si offre Inquadramento: contratto Enasarco. Retribuzione: variabile con ottimo trattamento economico provvigionale. Formazione e assistenza continue. Ambiente giovane, dinamico e decisamente orientato all’innovazione tecnologica dei prodotti e alla soddisfazione dei clienti.Inviare curriculum vitae, citando il Rif.AC/175 comprensivo di autorizzazione al trattamento dei dati personali (D.Lgs 196/2003) e di una foto formato tessera, all’indirizzo di posta elettronica marchetti.giuseppina70@gmail.com o ai seguenti recapiti: MG CONSULTING MARCHETTI GIUSEPPINA Via Ginelli, 57  60131 – ANCONA 071-2905119 071-2910847

SILSTAR SERVIZI – servizi alle aziende  Via Garibaldi 83/A – 60035 Jesi  cerca VENDITORE COMMERCIALE CON PARTITA IVAZona di lavoro: Jesi CHI CERCHIAMO:Una persona di grandi capacità che ha maturato significative esperienze nella vendita di servizi e consulenza sia alle aziende che hai privati. Capace di relazionarsi. La giusta ambizione e i risultati porteranno ai massimi livelli manageriali. Acquisisce, sviluppa e gestisce la clientela sia in autonomia che in team. RICHIEDIAMO: • diploma di scuola superiore
• significativa esperienza nell’ambito vendita meglio se nel settore servizi • buone doti relazionali e capacità comunicative• ambizione e voglia di crescere in un’azienda leader nel mercato di riferimento  OFFRIAMO: • mandato di agenzia • adeguato programma di formazione e affiancamento • provvigioni e premi ai massimi livelli • settore in forte espansione PER INVIO CANDIDATURE PER MAIL AL SEGUENTE INDIRIZZO silstarassicurazioni@silstarassicurazioni.it

AGENZIA GENERALI ITALIA – INA ASSITALIA ASSICURAZIONI offre la possibilita di lavoro per un  COLLABORATORE DI AGENZIA di assicurazioni (libera professione).  ragazzo/a di eta fino a 28 anni.  residenza moie-castelbellino-cupramontana  zona di produzione: Cupramontana-Moie  contributo fisso per un periodo di mesi 12 non sono richiesti particolari titoli di studio Per informazioni telefonare a Vincenzo 330911901

MBR & C. s.r.l. offresi  lavoro part time di PROMOZIONE EDITORIALE ORARIO: MATTINA 7.30-9.00 PERIODO: GENNAIO-MARZO DURATA: 3-4 SETTIMANE COMPENSO: 250-450 € NECESSARIA AUTO PROPRIA ideale per studenti universitari Per infomazioni rivolgersi direttamente a STEFANO SIMONUCCI (RESPONSABILE AREA PROMOZIONE MBR&C S.R.L. – FAX 0510413030) Mail: stefano.simonucci@mbrsrl.eu – Simonucci.Mbr@gmail.com

ULTRADESIGN ITALIA studio di architettura, design, comunicazione ricerca GRAFICO SENIOR Lo Studio Ultradesign di Jesi , che si occupa di architettura, design, e comunicazione, è alla ricerca di un/a collaboratore in grafica con un’esperienza pregressa di almeno 3 anni.  I programmi che si richiedono sono soprattutto Illustrator, Photoshop e InDesign. Completano il profilo capacità creative, curiosità e predisposizione a lavorare in team. Indispensabile allegare cv e portfolio lavori all’e-mail: lory.c@ultradesignitalia.it

GRAFICO JUNIOR Lo Studio Ultradesign di Jesi ,che si occupa di architettura, design, e comunicazione, è alla ricerca di un/a stagista in grafica, neolaureato/a o con formazione equiparata, per un periodo da concordare.
Il candidato verrà inserito nel team creativo e coinvolto nei processi che riguardano lavorazioni di Editor e Visual, affiancando i designers dalla fase di ideazione a quella esecutiva.
Completano il profilo la predisposizione a lavorare in team e ambizione nel crescere professionalmente.
Indispensabile allegare cv all’e-mail: lory.c@ultradesignitalia.it

PROGRAMMATORE HTML  Lo Studio Ultradesign di Jesi , che si occupa di architettura, design, e grafica, è alla ricerca di un programmatore HTML per progettare e sviluppare siti web.
Indispensabile allegare cv all’e-mail: lory.c@ultradesignitalia.it

PROGETTISTA CAD/CAM Lo Studio Ultradesign di Jesi , che si occupa di architettura, design, e grafica, è alla ricerca di un/a collaboratore con esperienza 3/5 anni di modellazione parametrica e conoscenza di materiali e tecniche di produzione, per supportare il team di designers dal concept all’ingegnerizzazione.
Si richiede preferibilmente l’utilizzo professionale del software parametrico Solid Edge.
Indispensabile allegare cv all’e-mail: lory.c@ultradesignitalia.it

SAT snc  ricerca  RAPPRESENTANTI E AGENTI DI COMMERCIO automuniti per promuovere la vendita dei servizi Privacy e Sicurezza sul Lavoro, zona marche. Si offre corso di formazione, provvigioni sulle vendite e possibilità di fisso mensile. Si richiede P.IVA o disponibilità ad aprirla dopo un primo periodo di prova. Inviare curricula a lavoro@sat-web.it

ABenergie Spa affermata società di fornitura di energia da fonti rinnovabili e gas naturale, presente sul mercato dal 2006,  seleziona per la provincia di Ancona, ed in particolare per il segmento Jesi-Fabriano,  UN COMMERCIALE per la vendita di contratti di energia e gas al target business. L’azienda offre:  -immediato contratto di assunzione diretta in qualità di dipendente (senza partita iva)  -retribuzione fissa più premi a raggiungimento obiettivi  -auto aziendale  -tablet -formazione iniziale e continua  -costante affiancamento sul campo  -concrete possibilità di crescita professionale  Il candidato ideale presenta una forte attitudine alla vendita, è determinato nel raggiungimento degli obiettivi e predisposto al lavoro in team. Costituisce requisito necessario pregressa esperienza in ruolo commerciale. Per ulteriori informazioni: 0710976364 www.abenergie.it Inviare candidature a: ancona@abenergie.it

CLE NXP srl Industria di lavorazioni Elettroniche Ricerca  UN TECNICO per controllo qualità di processo in ambito assemblaggio schede elettroniche  La figura dovrà essere in grado di organizzare e controllare metodologie conformi alle ISO TS E’ indispensabile – esperienza pluriennale in ambito qualità in aziende del settore – diploma o laurea(triennale ) in Elettronica E’ gradita buona conoscenza della lingua inglese  TEMPO DETERMINATO 3 MESI CON PROSECUZIONE SE IL CANDIDATO E’ VALIDO SEDE DI LAVORO: CAMPOCAVALLO DI OSIMO (An) PER INVIO CANDIDATURE PER MAIL AL SEGUENTE INDIRIZZO luciano.bettini@cle.it

Offerte di lavoro

– agenzie di somministrazione

Offerte diverse zona Ancona:
offerte ditte zona di Ancona

Linea Italia

Corsi professionali

 

Linea Italia

Ho estratto le offerte di lavoro pubblicate oltre che dalla Gazzetta Ufficiale dei Concorsi, dalle seguenti fonti:

– Sito informagiovani lavoro del Comune di Senigallia ;

– Il mercatino. Settimanale di annunci: www.il-mercatino.com ;

– Sito informagiovani lavoro  di Ancona informagiovaniankona.com;

– Eures e siti dei vari punti Eures. Portale della mobilità europea: eures.europa.eu

– Siti dei Centri per l’impiego della regione Marche.


Eugenio Scalfari : Se il coraggio del fare diventa incoscienza

giornale La RepubblicaSe il coraggio del fare diventa incoscienza Rumors e realtà di Eugenio Scalfari
Bisogna intendersi sulla parola coraggio, una parola importante che si può prestare però a vari usi. Esiste anche la categoria del coraggio facile che è quello che in questi giorni, riferendosi alla legge di stabilità finanziaria varata dal governo, dice che bisogna fare di più e non bisogna temere di fare di più. Tutto questo però è molto retorico e bisogna stare attenti ad evitare che il coraggio troppo facile non significhi coraggio poco responsabile.
Di fronte alla legge di stabilità varata dal governo occorre un atteggiamento critico quanto si voglia, ma consapevole di vincoli e condizionamenti oggettivi che non si possono aggirare perché quella non sarebbe una prova di coraggio ma una prova di incoscienza.
I giudizi che precedono non sono miei ma di Giorgio Napolitano in un videomessaggio rilasciato al direttore di “24 Ore” e destinato all’assemblea dei giovani della Confindustria riuniti a Napoli. In realtà è indirizzato al Paese, alle forze politiche e sindacali, ai movimenti che agitano la società in difesa dei loro interessi e delle loro visioni della realtà.
Il presidente della Repubblica è – per definizione – il tutore e garante dell’interesse generale e ci richiama tutti, con quelle parole, alla realtà effettiva e non a quella immaginaria. Ci richiama agli impegni presi dal governo, anzi dai governi (dall’ultimo di Berlusconi, a quello di Monti e poi a quello di Letta iniziato sei mesi fa) e ci richiama ai doveri che si accompagnano ai diritti.
Il rapporto diritti-doveri viene spesso dimenticato. Qualcuno sostiene che una comunità, anzi una nazione, ha il diritto di avere diritti. È vero e giusto, ma troppo spesso ci si scorda che ogni diritto crea un dovere. Giuseppe Mazzini, che non era certo un uomo qualunque e al quale la nostra nazione riconosce d’esser stato uno degli artefici della nostra unità, metteva addirittura i doveri prima dei diritti. Le lotte del nostro Risorgimento, la coscienza nazionale al di sopra dei localismi, l’indipendenza dal servaggio imposto da paesi stranieri, le repubbliche di Venezia e di Roma, le guerre contro gli austriaci, la spedizione di Sapri e quella dei Mille di Garibaldi, furono doveri dai quali nacque la nostra democrazia e lo Stato che ne ebbe e ne ha la rappresentanza.
Una democrazia purtroppo assai fragile e uno Stato che una parte rilevante di nostri concittadini non ha mai amato considerandolo un corpo estraneo se non addirittura nemico.
Giorgio Napolitano sa bene quanto lo Stato abbia bisogno d’esser rimodernato e quanto il tempo, le lobbies, le clientele, le mafie, l’abbiano logorato. Ma sa anche quanto numerose e pericolose siano le vanità, i disegni di potere, le tendenze anarcoidi, le egolatrie o più semplicemente le ingenuità che insidiano la necessità del cambiamento.
Di qui il suo richiamo di venerdì scorso alla realtà effettiva che condiziona le nostre scelte. Una realtà effettiva che molti tendono a ignorare o a dimenticare e consiste nel fatto che l’Italia è costola dell’Europa. Per uscire dall’emergenza non abbiamo altra strada che contribuire alla nascita dell’Europa, a far sì che essa intraprenda con coraggio la politica dello sviluppo economico e sociale, del lavoro, dei giovani, dell’eguaglianza insieme alla libertà.
So bene che questi richiami non godono di popolarità. Alcuni sondaggi stimano che perfino Napolitano, che ancora due mesi fa riscuoteva il favore dell’80 per cento dei cittadini mai raggiunto prima se non da Ciampi, sarebbe ora sceso al 70 pur restando ancora in prima posizione tra le personalità pubbliche. Ma questo nulla toglie ed anzi accresce il peso e l’importanza delle sue parole. In un momento di crisi e di confusione delle lingue, la sua voce ci esorta al coraggio responsabile. Per il poco che conta mi unisco anch’io alle sue parole. Lo dico e lo faccio da molto tempo: cambiamento e responsabilità, interesse generale che tenga in prima linea l’equità e lo sviluppo, il ricordo del passato nel suo bene e nel suo male e la costruzione d’un futuro che inveri le legittime speranze. E non l’indifferenza ma il risveglio, la partecipazione, i diritti e i doveri. Soltanto così nascono le speranze e i valori.
***
Molti temono che l’Italia sia condannata al “default” e la stessa Europa nel suo complesso, le sue imprese, le sue banche, le sue istituzioni siano ormai destinate al naufragio: una zattera che ancora galleggia ma il cui affondamento è inevitabile.
Marco Onado, in un suo articolo di ieri su “24 Ore” ha ricordato ciò che scrisse Mark Twain al giornale che ne aveva prematuramente annunciato la morte: “I rumors sono stati gravemente esagerati”. Lui era ancora vivo e vegeto. Penso che sia esattamente così per quanto si dice sull’Italia e sull’Europa.
Il nostro è ancora un continente tra i più ricchi del mondo, animato di inventiva, di cultura, di fervide menti e capacità. Ma i “rumors” – a volte condivisi in buona fede, a volte guidati da interessi e altre volte da vocazioni anarcoidi – possono causare ferite profonde.
Il circuito mediatico che da almeno mezzo secolo determina la pubblica opinione e che con l’apporto delle nuove tecnologie di comunicazione ha ormai raggiunto una potenza mai vista prima, spinge, spesso inconsapevolmente, in quella direzione.
Il circuito mediatico vive di cattive notizie, di sensazionalismo, di “rumors”. Li amplifica, li trasforma in (immaginarie) realtà, influisce sulle aspettative. Tanto peggio tanto meglio se acquista più ascoltatori, più operatori in rete, più lettori. Non si tratta di un complotto anche se gruppi di “complottardi” ci sono ed hanno un loro peso; ma si tratta di una forza inerente alla modernità.
Questa forza è dovunque e talvolta suscita energie positive. Fu all’origine delle “primavere arabe”, ha sostenuto le opposizioni in Paesi dominati da dittature militari o teocratiche, ha rottamato nomenclature logore e corrotte, ha combattuto il terrorismo. Ma contemporaneamente quella stessa forza ha operato in senso contrario diventando strumento del terrorismo, delle dittature, delle nomenclature, delle lobbies, dei venditori di fumo. Ha svelato le verità e al tempo stesso ha accreditato le bugie. Soprattutto ha amplificato le contraddizioni.
Il Novecento ha visto nascere questa forza e ne è stato dominato nel bene e nel male. Oggi quelle contraddizioni, che prima influenzavano le “élite”, sono diventate fenomeni di massa, anzi di folla che è cosa assai diversa dalla massa.
La massa esprime ed è tenuta insieme da una visione comune, la folla è una raccolta di solitari disponibili a riconoscersi nel carisma del demagogo di turno; le masse sono tenute insieme da convinzioni, le folle sono dominate da emozioni.
Il circuito mediatico per le masse è uno strumento, per le folle è un padrone. La differenza, come vedete, non è affatto trascurabile.
***
I “rumors”, naturalmente, riguardano anche le banche che sono un ghiotto boccone. La ragione è evidente: le banche maneggiano una quantità elevatissima di denaro, se lo imprestano con “swap” di 24 o 48 ore, hanno un capitale che obbedisce a regole stilate dall’autorità bancaria europea da loro stesse partecipata e alle direttive della Commissione europea. E poi hanno una clientela che deposita fondi liquidi che esse prestano ai loro clienti. Le banche centrali vigilano sul rispetto delle regole e la correttezza delle operazioni.
Da qualche tempo anche la Bce ha iniziato ad occuparsi della vigilanza bancaria e dallo scorso luglio si è infatti costituito un comitato tra la Bce e la Commissione della Ue per studiare le modalità della sorveglianza che si applicherà nello stesso modo anche a tutti i Paesi membri dell’Unione, banche tedesche ovviamente comprese.
Del resto esiste già in Italia un precedente che fu applicato al Montepaschi quando scoppiò la crisi di quell’Istituto. Non c’era ancora a quell’epoca una vigilanza di dimensioni europee, era già in gestazione. La Banca d’Italia aveva una sua propria vigilanza munita di determinati poteri ed agì in base a quelli che anticipavano in molti aspetti le norme che sono allo studio e in parte già all’opera sul sistema bancario europeo nel suo complesso.
I “rumors” in questo caso non sono neppure stati tentati ma si è dato semplicemente notizia dello stato dell’arte che è noto a molti ma non ancora al “pubblico e all’inclita guarnigione” come recita un vecchio adagio.
Sulle banche però si discute largamente e con ragione perché il “credit crunch” è sempre più evidente e bisogna assolutamente venirne fuori. Senza “rumors” ma con la necessaria competenza di chi si occupa di temi così delicati, dei quali questo giornale per nostra fortuna dispone.
***
Chiudo con una notizia che riguarda Silvio Berlusconi. Qualche giorno fa sui teleschermi di Michele Santoro l’amico Massimo Cacciari ha giustamente urlato la sua noia di doverne ancora parlare. La noia è anche la mia, ma la notizia è importante: la corte d’Appello di Milano ha sentenziato l’interdizione di Berlusconi per due anni dai pubblici uffici. Dunque la questione è ormai definitivamente chiusa e la Giunta ne prenderà atto nei prossimi giorni prima ancora del voto del Senato che a questo punto è diventato del tutto inutile ma egualmente ci sarà perché i parlamentari del Pdl vogliono e debbono dimostrare, tutti e senza eccezioni, la loro riconoscenza al “patron” che li ha creati e messi al mondo.
Compiuto questo atto che essi ritengono “dovuto” ricominceranno le beghe interne per chi deve essere l’erede e il Pdl esploderà.
L’ipotesi di mandare all’aria il governo Letta, come minaccia il “patron”, sembra però un’impresa piuttosto ardua. Andare alle elezioni in primavera è l’altra ipotesi ancora più ardua poiché Napolitano ha già detto che non scioglierà le Camere fin quando non ci sarà una nuova legge elettorale, fermo restando che questo governo deve – nelle dichiarate intenzioni del capo dello Stato – durare fino al semestre europeo con presidenza italiana e Letta è il premier più capace ed ascoltato per fare di quei sei mesi una fase centrale dell’evoluzione europea.
Questa è la ragione per cui Napolitano è oggetto di tante accuse: lo si attacca per mandare a casa Letta e gli autori di questa aggressione ormai li conosciamo uno per uno, magistrati faziosi, giornalisti faziosi, politici che brigano per rimpiazzare gli attuali inquilini del Quirinale e di Palazzo Chigi. Conosciamo i nomi uno per uno ma non li diremo perché non vorrebbero altro che questo. Perciò la cosa migliore è punirli col silenzio.

Non trovo giusto spendere risorse pubbliche per queste cose.

Ho letto sui giornali di ieri che volanti della polizia sono costrette a scortare i pullman  dei tifosi che si recano in trasferta a vedere le partite e la cosa mi sembra di aver capito, succede tutte le domeniche e in molti stadi.
Cioè noi contribuenti italiani paghiamo regolarmente tutte le domeniche  volanti della polizia e naturalmente il servizio dei poliziotti per scortare i pullman dei tifosi che si recano in trasferta a vedere le partite.
volanti poliziaSi spendono soldi pubblici per queste cose , poi però per risparmiare chiudiamo i Tribunali, riduciamo i servizi del pronto soccorso e degli altri servizi sanitari, riduciamo i presidi di pubblica sicurezza,  ci dicono che non ci sono i soldi per gli esodati, ci dicono che non ci sono i soldi per la scuola pubblica, si tagliano i trasferimenti ai Comuni e ci dicono che non ci sono i soldi per L’Aquila.
Potrà mai cambiare questo nostro Paese ?

Solidarietà al sindaco e a tutti i cittadini dell’Aquila.

Solidarietà al sindaco dell’Aquila. Ricevo, condivido e pubblico la lettera che il primo cittadino dell’Aquila ha scritta al Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta ed inviata per conoscenza anche al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,  a seguito delle scarse risorse previste nella legge di stabilità per la ricostruzione dell’Aquila e del suo territorio.aquila 2

“Gentile Presidente,
prendo atto con dolore, estrema mortificazione ed infinita preoccupazione per il futuro della mia Città, che il Governo italiano, composto da uomini e partiti che in questi drammatici quattro anni non hanno fatto altro che rassicurare le popolazioni del cratere che la ricostruzione dell’Aquila sarebbe stata questione nazionale prioritaria, con il varo della legge di stabilità, ha di fatto interrotto e rinviato ai futuri anni la ricostruzione della Città.

Come in certe scene drammatiche di film, in cui in una cordata che arrampica su una parete rocciosa, si decide di tagliare la fune dell’alpinista che ha perso l’appiglio, lasciandolo precipitare, il Governo italiano ha deciso che questo pezzo d ‘Italia venga lasciato morire.
Da una settimana, le ragazze ed i ragazzi delle scuole superiori sono in mobilitazione ed hanno organizzato una grande manifestazione, alla quale hanno partecipato dipingendo le loro guance con i colori della città: il verde ed il nero.

Questi giovanissimi altro non chiedono se non di rivedere presto la loro città; molti di loro non hanno neanche avuto il tempo di conoscerla ma sanno bene che, senza una città, non si ha neanche un’identità.
Sono ragazze e ragazzi che sto incontrando in questi giorni in assemblee; mi colpiscono per la grande maturità e la consapevolezza che le sofferenze vissute ogni giorno in una città virtuale hanno fatto loro acquisire.
Mi chiedono cosa stia facendo per dare loro una speranza nel futuro e la possibilità di organizzare o almeno sognare un progetto di vita nella loro terra.

Temo che quanto le sto dicendo forse Lei non lo possa comprendere appieno perché la profondità del dramma che stiamo vivendo non può essere compresa realmente da chi non vi è immerso.
Avevo sottoscritto un patto con il Governo Monti, patto ribadito anche con Lei e con il nuovo Governo. Lo Stato ci aveva chiesto un piano di ricostruzione: fatto!
Ci aveva chiesto un cronoprogramma della ricostruzione: fatto e concordato!
Un piano che prevedesse la ricostruzione della Città e dei borghi nel giro di 10/12 anni dal sisma; un tempo lunghissimo se si vuole salvare una città e la sua storia secolare.

Consci delle difficoltà del Paese, ci siamo mossi per trovare formule che permettessero di ricostruire senza impegnare eccessivamente le risorse di un’Italia che sappiamo essere in difficoltà.
Abbiamo, pertanto, suggerito di aprire un negoziato con l’Europa per cambiare norme sbagliate: non è accaduto niente!

Il Suo Governo non ha fatto nulla se non dirci, con questa legge di stabilità, di sospendere la ricostruzione a partire dal mese di marzo 2014.
Tutto questo perché Lei sa bene che essendo riusciti grazie anche all’impegno del Ministro Barca, nel precedente Governo, a creare una macchina “ virtuosa” con il finto finanziamento che ci è stato concesso, che altro non è se non la riconferma del precedente miliardo e due, in una sorta di gioco delle tre carte, il solo Comune dell’Aquila ha già approvato progetti per 650 milioni che attendono solo il contributo definitivo.
Entro dicembre, potremmo arrivare sicuramente all’approvazione di progetti per altri 300 milioni di euro, un miliardo e due entro il mese di marzo.

Ma la Ricostruzione si fermerebbe allora, se pure il Comune dell’Aquila dovesse prendere tutti i soldi sottraendoli ai comuni fratelli del Cratere.
E’ lo stop alla Ricostruzione!
Ribadisco quindi che il Suo Governo ha tagliato la corda lasciandoci precipitare, facendo molto peggio del Governo del Regno di Napoli che nel 1703 seppe ricostruire la Città, ancora più bella.
Forse è facile per Lei ed i Suoi Ministri, tagliare questa corda; siamo pochi “montanari”, soli, visto che la Regione Abruzzo, a cominciare dal suo imbelle Presidente, non ha mai levato la sua voce a nostra difesa.
Chiaramente, potremmo essere forti della nostra storia, del fatto di essere uno dei centri storici più importanti d’Italia, ma purtroppo so che in questo imbarbarito Paese, la storia , la cultura, la dignità dei singoli, non vale più nulla.
Per ottenere il miliardo e due, in un unica somma, peraltro già spesa nei fatti, fui costretto a compiere un atto pesante per un uomo dell’Istituzione quale credo di essere; fui costretto per protesta a spogliarmi della fascia da sindaco ed ammainare il tricolore dagli edifici pubblici, fortemente criticato anche dal Presidente della Repubblica che non mancò di farmi conoscere la sua indignazione.
Col senno di poi credo di essermi sbagliato a fidarmi delle Sue rassicurazioni.
Domani terremo un’assemblea con tutti i sindaci dei comuni di questo sfortunato pezzetto d’Italia; probabilmente decideremo di tornare a Roma per esprimere più che la nostra protesta, la nostra mortificazione ed indignazione.
Domani, dovremmo decidere anche come comunicare e soprattutto spiegare alla nostra Gente che la ricostruzione si bloccherà.
Io non intendo farlo; Le chiedo di venire Lei a dirlo ai miei concittadini e soprattutto, alle giovani e ai giovani del Cratere.
Gli studenti aquilani mi dicevano ieri che, in testa al corteo, vorranno esserci loro, in migliaia, perché il futuro della Città è il loro futuro e non vogliono e non possono aspettare altri 15/ 20 anni per rifare L’Aquila.
Non possono accettarlo e non vogliono emigrare.
Sono preoccupato per loro, e vorrei provare a farli desistere perché tre anni fa, nella manifestazione romana, il Governo Berlusconi lasciò che le forze dell’ordine ci picchiassero, anche a sangue.
Mi scusi se lo dico francamente, ma vista la sensibilità che il Suo Governo, ha mostrato in queste settimane, temo che potrebbero essere picchiati oggi, anche le ragazze ed i ragazzi di 15- 16 anni.
Con la mortificazione di essere un cittadino italiano abbandonato dal Paese, La saluto distintamente”.
Massimo Cialente
sindaco dell’Aquila