Auguri, Buon ANNO 2014

Auguro a tutti Voi ed a tutti  i visitatori di questo blog, un nuovo anno ricco di soddisfazioni, di fiducia, di speranza  e di serenità.

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Auguro che tutti possiate realizzare i vostri sogni ed essere felici!
Buon Anno!

Paola

Segnali di vita…Inizia un nuovo anno, il 2014

Inizia un nuovo anno, il 2014 

Quando apri gli occhi al mattino, siediti tranquillo per un attimo e apprezza il dono di un nuovo giorno, crea un pensiero sereno per portarlo nei momenti del giorno che stai attraversando. Trasforma questo mattino in opportunità di affrontare al meglio la giornata, con un sorriso, forza e desiderio di fare. Ora alzati e vai grande della tua serenità forte della tua grinta.
(Stephen Littleword)

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Pepe Mujica presidente dell’Uruguay: “Io non sono povero, sono sobrio. Quindi felice”

La sobrietà è merce rara, soprattutto nei politici e negli uomini di governo. Il Presidente  dell’Uruguay, Josè Alberto Mujica Cordano, per tutti oggi don Pepe Mujica, ci tiene a sottolinearlo: “Io non sono povero, sono sobrio”.
Pepe

Chi tace sta zitto: Bilanci di fine anno

Bilanci di fine anno


BILANCIO copiadi Luca Lanari
( chi tace sta zitto )

Famiglie a basso reddito: è possibile ottenere sconti sulla bolletta dell’energia elettrica

Le imprese distributrici e i venditori di energia elettrica devono provvedere a dare la più ampia pubblicità alle disposizioni sul bonus sociale per disagio economico  e sul bonus per disagio fisico anche tramite il proprio sito internet.
bonus energiaCosa è  il  ” bonus sociale per disagio economico “. Si tratta di una agevolazione  (ovvero di un regime di compensazione della spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di energia elettrica). Tale compensazione, sotto forma di sconto applicato nella bolletta per la fornitura di energia elettrica, è uno strumento introdotto dal Governo che ha l’obiettivo di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico e/o fisico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per energia elettrica. Possono accedere al bonus sociale per disagio economico tutti i clienti domestici (le famiglie per intenderci e non le imprese), intestatari di una fornitura elettrica nell’abitazione di residenza, che abbiano un ISEE inferiore o uguale a 7.500 euro. Per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico la soglia ISEE è innalzata a 20.000 euro. Il bonus è valido per dodici mesi e ne può essere richiesto il rinnovo se permangono le condizioni di disagio economico.
Cosa è il ” bonus per disagio fisico ” . Si tratta di una agevolazione di cui possono aver diritto tutti i clienti domestici (le famiglie) presso i quali vive un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature necessarie per il mantenimento in vita alimentate ad energia elettrica.
I bonus sociali per disagio economico e per disagio fisico sono cumulabili qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità.
Per accedere al bonus sociale occorre fare domanda presso il proprio Comune di residenza, presentando l’apposita modulistica. I moduli sono  o seguenti:
1) Modulo  per disagio economico;
2) Modulo  per  disagio fisico;
Per compilare i moduli sono necessarie tutte le informazioni relative al cliente, alla sua residenza, al suo stato di famiglia e alle caratteristiche del contratto di fornitura di energia elettrica (facilmente reperibili sulle bollette), nonché la documentazione relativa all’ISEE.
Per le richieste di bonus sociale per disagio fisico è indispensabile una apposita certificazione della ASL, mentre non è richiesto l’ISEE.
Non ci sono termini di scadenza, l’agevolazione si applica a decorrere dal primo giorno del  secondo mese successivo alla trasmissione delle informazioni da parte del Comune titolato a ricevere le richieste di ammissione (art. 4 del TIBEG) ed ha una validità di 12 mesi rinnovabili qualora persistano le condizioni di economiche/fisiche).
Il Comune, (ed anche quello di Osimo è abilitato) tramite una procedura informatica trasmette i dati raccolti ai distributori di energia elettrica che provvederanno a erogare il bonus direttamente in bolletta.
Questo  regime di protezione sociale dovrebbe garantire un risparmio del 20% circa sulle bollette dell’energia elettrica, e di questi tempi non è poco.
Paola

Opportunità per i giovani ( scadono a gennaio 2014 )

Occasioni di formazione per giovani all’estero

Linea Italia

GOOGLE OFFRE TIROCINI ALL’ESTERO A STUDENTI DI INFORMATICA
Google offre tirocini estivi a giovani studenti e neolaureati in varie sedi all’estero. C’è tempo fino al 31 gennaio 2014 per candidarsi.
urbanpost.it/google-offre-tirocini-a-studenti-di-informatica


PROGRAMMA LEONARDO, OLTRE 300 TIROCINI IN SCADENZA A GENNAIO
L’imminente arrivo del nuovo anno porta con sé nuove opportunità per chi sta pensando di fare le valigieperandare all’estero, anche solo per periodi brevi. Attualmente ci sono una serie di bandi Leonardo aperti: sono più di 300 i tirocini in tutta Europa per i quali è possibile candidarsi fino a gennaio.
Leggi tutto l’articolo su “Repubblica degli stagisti”:
www.repubblicadeglistagisti.it/article/programma-leonardo-oltre-200-tirocini-in-scadenza-a-gennaio


PIU’ ERASMUS, “ERASMUS +”: TUTTE LE NOVITA’ PER FORMARSI ALL’ESTERO
Leggi tutto l’articolo su “Repubblica degli stagisti”:
www.repubblicadeglistagisti.it/article/a-25-anni-dalla-nascita-lerasmus-diventa

Altre informazioni e la guida al nuovo programma nel sito dell’Agenzia Nazionale Giovani:
www.agenziagiovani.it/erasmusplus.aspx


VIVERE E LAVORARE ALL’ESTERO: IL WEB INSEGNA COME FARE
Leggi tutto l’articolo su “Repubblica degli stagisti”:
www.repubblicadeglistagisti.it/article/lavorare-allestero-il-web-insegna-come-fare


ARTISTI UNDER 35: UN’OCCASIONE PER METTERSI IN MOSTRA!
Concorso di pittura, grafica e disegno per artisti emergenti e studenti delle belle arti
Iscrizioni tra il 6 gennaio e il 15 aprile 2014
www.gioventu.org/angWeb

 


Che il 2014 Vi porti quanto di meglio desideriate: ma senza i Botti.

Un appello ad un primo dell’anno all’insegna della sobrieta’ e della responsabilita’. Non acquistate petardi si può scegliere di dare una “botta di vita” alla serata del  San Silvestro anche senza i botti.
Vi invito ad evitare l’uso dei botti la sera del Capodanno. I botti, infatti, anche quelli la cui vendita è libera, sono potenzialmente pericolosi trattandosi comunque di sostanze esplodenti, oltre ad arrecare innegabile disturbo alla quiete pubblica. Tutti dovrebbero prendere coscienza dei pericoli connessi all’accensione dei botti, sia per la propria che per l’altri incolumità e quantomeno se volete “illuminare la serata” limitatevi ad accendere gli artifici luminosi a basso impatto esplodente.
No ai BottiRinunciare ai botti serve anche per tutelare gli amici animali e non solo i nostri animali d’affetto. Pensate anche ad un territorio come quello nostro, in buona parte rurale e per questo popolato da molti animali selvatici, quanto questi animali possono terrorizzarsi dai botti di San Silvestro.
Paola,  Buon 2014.

Un figlio dislessico, consigli utili per tutti.

Consigli per i genitori: cosa significa avere un figlio dislessico, consigli utili per tutti.
1. Non sentitevi colpevoli. Voi non siete la causa della dislessia di vostro figlio e non avete potuto prevederlo.
2. Non incolpate nessun altro: il bambino, l’insegnante, l’altro genitore. La dislessia è un fatto della vita: accettatela e pensate alle cose positive che potete fare per affrontarla.
3. Parlate a vostro figlio e spiegategli come si manifesta e che cosa, insieme, potete fare per affrontarla e superarla.
4. Leggete a vostro figlio, più spesso e più a lungo che potete. Il bambino così potrà:
• sviluppare un più vasto vocabolario
• udire parole pronunciate in modo appropriato
• imparare ad amare i libri
• conoscere i libri che i coetanei leggono
• apprezzare un’attività senza la pressione scolastica
5. Leggete con vostro figlio utilizzando “leggere insieme” (paired reading) è una magnifica tecnica che incoraggia la lettura per il piacere e per il significato.

6. Parlate con vostro figlio: di questo, di quello, di ogni cosa, parlate. La vita familiare è così impegnativa per i genitori che spesso manca il tempo per parlare con i figli. E’ molto importante rimanere in stretto contatto con i ragazzi dislessici perché la dislessia influenza anche la personalità, non solo il rendimento scolastico; il non essere come i coetanei crea dei problemi che vanno attentamente seguiti dai genitori.
7. Ascoltate vostro figlio. Imparate ad ascoltare ciò che dice e notate ciò che non dice. Notate il tono di voce per capire se ci sono cose che lo preoccupano. Fategli domande: “Cosa pensi di ciò?” “Come ti senti quando fai ciò?”.
8. Giocate con vostro figlio: scacchi, monopoli, memory, giochi di carte, shanghai. Tutti questi giochi sviluppano capacità di concentrazione, strategie, abilità di memoria, manualità fine e tanto altro. Con i bimbi più piccoli create rime, filastrocche, cantate. Non sottostimate mai il valore dell’apprendimento che ha un bambino stando con voi, guardandovi e copiandovi. I genitori sono gli insegnanti più importanti: l’insegnamento non è solo quello in cattedra!
9. Fate gite e andate a visitare gli amici con vostro figlio. Non dovete necessariamente portarlo nei musei per acculturarlo. Una passeggiata in campagna o sulla riva di un fiume può essere un’ottima esperienza di apprendimento. I nonni sono spesso un grande aiuto per i bimbi dislessici, essi hanno più tempo per leggere loro dei libri, per ascoltarli e parlare.
10. Guardate la televisione con vostro figlio e commentate ciò che vedete.
11. Cercate delle affermazioni positive delle capacità del ragazzo ad esempio in campo sportivo, pittorico, musicale o quanto altro possa farlo sentire uguale o migliore dei coetanei.
Ma soprattutto ricordatevi che il vostro figlio ha bisogno del vostro sostegno sempre!

by Lucia Barolo
Chi è  Lucia Barolo. Psicologa e Neuropsicologa, svolge valutazione e riabilitazione neuropsicologica per i disturbi cognitivi, sostegno per disagi del bambino e dell’adolescente; attività di parent training; attività di consulenza tecnica di parte legate a separazioni e divorzi, affidi e valutazioni delle capacità genitoriali; interventi di supporto e sostegno alla genitorialità; attività di sostegno psicologico alle coppie con bambini con difficoltà cognitiva e fisica.
barolo.lucia@gmail.com

Rita Levi Montalcini, una vita per la scienza

 

Il premio Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini mentre riceve l'alta onorificenza nel 1986 da re Carlo Gustavo di Svezia a Stoccolma

Il premio Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini mentre riceve l’alta onorificenza nel 1986 da re Carlo Gustavo di Svezia a Stoccolma

La scomparsa  -il 30 dicembre di anno scorso – a 103 anni di Rita Levi Montalcini, grande scienziata e grande donna, ha lasciato un vuoto incolmabile nella nostra società.
La sua intelligenza andava pari passo con la sua sensibilità di essere umano, di donna, ma senza invadenza o saccenza, così, ‘semplicemente’, come solo le grandi anime ‘sanno’ essere.

Piace ancora  ricordarla con una sua frase che non ha bisogno di alcun commento: «Il corpo faccia quel che vuole, io non sono il corpo, io sono la mente».

Eugenio Scalfari. La rivoluzione di Francesco, ha abolito il peccato.

giornale La Repubblicadi Eugenio Scalfari • 29 Dicembre 2013 Intervento radicale operando contemporaneamente sulla teologia, sulla dottrina, sulla liturgia, sull’organizzazione. Soprattutto sulla teologia.
Si cercano con insistenza le novità e le innovazioni con le quali papa Francesco sta modificando la Chiesa. Alcuni sostengono che le novità sono di pura fantasia e le innovazioni del tutto inesistenti; altri al contrario sottolineano le innovazioni organizzative che non turbano tuttavia la tradizione teologica e dottrinaria; altri ancora definiscono Francesco, Vescovo di Roma come egli ama soprattutto definirsi, un Pontefice rivoluzionario.
Personalmente mi annovero tra questi ultimi. È rivoluzionario per tanti aspetti del suo ancor breve pontificato, ma soprattutto su un punto fondamentale: di fatto ha abolito il peccato.
Un Papa che abbia modificato la Chiesa, anzi la gerarchia della Chiesa, su una questione di questa radicalità, non si era mai visto, almeno dal terzo secolo in poi della storia del cristianesimo e l’ha fatto operando contemporaneamente sulla teologia, sulla dottrina, sulla liturgia, sull’organizzazione. Soprattutto sulla teologia.
I critici di papa Francesco sottovalutano le sue capacità e inclinazioni teologiche, ma commettono un grossolano errore. Il peccato è un concetto eminentemente teologico, è la trasgressione di un divieto. Quindi è una colpa.
La legge mosaica condensata nei dieci comandamenti ordina e impone divieti. Non contempla diritti, non prevede libertà. Il Dio mosaico descrive anzitutto se stesso: “Onora il tuo Dio, non nominare il nome di Dio invano, non avrai altro Dio fuori di me”.
Poi, per analogia, ordina di onorare il padre e la madre. Infine si apre il capitolo dei divieti, dei peccati e delle colpe che quelle trasgressioni comportano: “Non rubare, non commettere atti impuri, non desiderare la donna d’altri (attenzione: il divieto è imposto al maschio non alla femmina perché la femmina è più vicina alla natura animale e perciò la legge mosaica riguarda gli uomini)”.
Il Dio mosaico è un giudice e al tempo stesso un esecutore della giustizia. Almeno da questo punto di vista non somiglia affatto all’ebreo Gesù di Nazareth, figlio di Maria e di Giuseppe della stirpe di David. Non contempla alcun Figlio il Dio mosaico; non esiste neppure il più vago accenno alla Trinità. Il Messia – che ancora non è arrivato per gli ebrei – non è il Figlio ma un Messaggero che verrà a preannunciare il regno dei giusti. Né esistono sacramenti né i sacerdoti che li amministrano. Quel Dio è unico, è giudice, è vendicatore ed è anche, ma assai raramente, misericordioso, ammesso che si possa definire chi premia l’uomo suo servo se e quando ha eseguito la sua legge.
È Creatore e padrone delle cose create. Nulla è mai esistito prima di lui e quindi da quando esiste comincia la creazione. Questo Dio i cristiani l’hanno ereditato trasformandolo fortemente nella sua essenza ma facendone propri alcuni aspetti importanti: il divieto e quindi il peccato e la colpa. Adamo ed Eva peccarono e furono puniti, Caino peccò e fu punito, e anche i suoi discendenti peccarono e furono puniti. L’umanità intera peccò e fu punita dal diluvio universale.
Questo è il Dio di Abramo, il Dio della cattività egizia e babilonese, di Assiria, di Babele, di Sodoma e Gomorra. Nella sostanza è il Dio ebraico o molto gli somiglia salvo che nella predicazione di alcuni profeti e poi soprattutto in quella evangelica di Gesù.
Nei secoli che seguirono, fino all’editto di Costantino che riconobbe l’ufficialità del culto cristiano, il popolo che aveva seguito Gesù offrì martiri alla verità della fede, fondò comunità, predicò amore verso Dio e soprattutto verso Cristo che trasferì quell’amore alle creature umane affinché lo scambiassero con il loro prossimo. Nacquero così l’agape, la carità e l’esortazione evangelica “ama il tuo prossimo come te stesso”.
Questo è il Dio che predicò Gesù e che troviamo nei Vangeli e negli Atti degli apostoli. Un Dio estremamente misericordioso che si manifestò con l’amore e il perdono.
Nella dottrina dei Concili e dei Papi restano tuttavia le categorie del Dio giudice, del Dio esecutore di giustizia, del Dio che ha edificato una Chiesa e man mano l’ha distaccata dal popolo dei fedeli. Dall’editto di Costantino sono passati 1700 anni, ci sono stati scismi, eresie, crociate, inquisizioni, potere temporale. Novità e innovazioni continue su tutti i piani, teologia, liturgia, filosofia, metafisica. Ma un Papa che abolisse il peccato ancora non si era visto. Un Papa che facesse della predicazione evangelica il solo punto fermo della sua rivoluzione ancora non era comparso nella storia del cristianesimo.
Questa è la rivoluzione di Francesco e questa va esaminata a fondo, specie dopo la pubblicazione dell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium, dove l’abolizione del peccato è la parte più sconvolgente di tutto quel recentissimo documento.
***
Francesco abolisce il peccato servendosi di due strumenti: identificando il Dio cristiano rivelato da Cristo con l’amore, la misericordia e il perdono. E poi attribuendo alla persona umana piena libertà di coscienza. L’uomo è libero e tale fu creato, afferma Francesco. Qual è il sottinteso di questa affermazione? Se l’uomo non fosse libero sarebbe soltanto un servo di Dio e la scelta del Bene sarebbe automatica per tutti i fedeli. Solo i non credenti sarebbero liberi e la loro scelta del Bene sarebbe un merito immenso. Ma Francesco non dice questo. Per lui l’uomo è libero, la sua anima è libera anche se contiene un tocco della grazia elargita dal Signore a tutte le anime. Quella scheggia di grazia è una vocazione al Bene ma non un obbligo. L’anima può anche ignorarla, ripudiarla, calpestarla e scegliere il Male; ma qui subentrano la misericordia e il perdono che sono una costante eterna, stando alla predicazione evangelica così come la interpreta il Papa. Purché, sia pure nell’attimo che precede la morte, quell’anima accetti la misericordia. Ma se non l’accetta? Se ha scelto il Male e non revoca quella scelta, non avrà la misericordia e allora che cosa sarà di lui?
Per rivoluzionario che sia, un Papa cattolico non può andare oltre. Può abolire l’Inferno, ma ancora non l’ha fatto anche se l’esistenza teologica dell’Inferno è discussa ormai da secoli. Può affidare al Purgatorio una funzione “post mortem” di ravvedimento, ma si entrerebbe allora nel giudizio sull’entità della colpa e anche questo è un tema da tempo discusso.
Papa Francesco indulge talvolta a ricordare ai fedeli la dottrina tradizionale anche se il suo dialogo con i non credenti è costante e rappresenta una delle novità di questo pontificato che ha trovato i suoi antecedenti in papa Giovanni e nel Vaticano II.
Francesco non mette in discussione i dogmi e ne parla il meno possibile. Qualche volta li contraddice addirittura. È accaduto almeno due volte nel dialogo che abbiamo avuto e che spero continuerà.
Una volta mi disse, di sua iniziativa e senza che io l’avessi sollecitato con una domanda: “Dio non è cattolico”. E spiegò: Dio è lo Spirito del mondo. Ci sono molte letture di Dio, quante sono le anime di chi lo pensa per accettarlo a suo modo o a suo modo per rifiutarne l’esistenza. Ma Dio è al di sopra di queste letture e per questo dico che non è cattolico ma universale.
Alla mia domanda successiva a quelle sue affermazioni sconvolgenti, papa Francesco precisò: “Noi cristiani concepiamo Dio come Cristo ce l’ha rivelato nella sua predicazione. Ma Dio è di tutti e ciascuno lo legge a suo modo. Per questo dico che non è cattolico perché è universale”. Infine ci fu in quell’incontro un’altra domanda: che cosa sarebbe accaduto quando la nostra specie fosse estinta e non ci sarà più sulla Terra una mente capace di pensare Dio?
La risposta fu questa: “La divinità sarà in tutte le anime e tutto sarà in tutti”. A me sembrò un arduo passaggio dalla trascendenza all’immanenza, ma qui entriamo nella filosofia e vengono in mente Spinoza e Kant: “Deus sive Natura” e “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me”. “Tutto sarà tutto in tutti”. A me, l’ho già detto, è sembrata una classica immanenza ma se tutti hanno tutto dentro di sé potrebbe essere concepita anche come una gloriosa trascendenza.
Resta comunque assodato che per Francesco Dio è misericordia e amore per gli altri e che l’uomo è dotato di libera coscienza di sé, di ciò che considera Bene e di ciò che considera Male.
Ma qui si pone un’altra e fondamentale domanda: che cos’è il Bene e che cosa è il Male? Credo sia impossibile dare una definizione a questi due concetti. Una soltanto è possibile: sono necessari l’uno all’altro per poter reciprocamente esistere di fronte ad un essere vivente che ha conoscenza di sé. Gli animali non hanno il problema del Male e del Bene perché non possiedono una mente che si guarda e si giudica. Noi sì, quella mente l’abbiamo. Se ci fosse solo il Bene, come definirlo? Ma se c’è anche il Male l’esistenza di uno fa la differenza dell’altro come accade tra la luce e il buio, tra la salute e la malattia, e se volete, tra esistenza e inesistenza. Il nulla non è definibile né pensabile perché privo di alternativa.
***
Evangelii Gaudium non parla soltanto di teologia. Anzi parla molto più a lungo di altre cose, concrete, organizzative, rivoluzionarie anch’esse. Parla del ruolo positivo e creativo delle donne nella Chiesa. Parla dell’importanza dei Sinodi dei quali il Papa fa parte in quanto Vescovo di Roma, “primus inter pares”. Parla dell’autonomia delle Conferenze episcopali. Parla dell’importanza delle parrocchie e degli oratori sul territorio. Parla perfino di politica, non certo nel senso del politichese, ma della politica come visione del bene comune e della libertà per chiunque di utilizzare lo spazio pubblico per diffondere e confrontarsi con le idee altrui. Parla delle diseguaglianze che vanno diminuite. “Io non ce l’ho con i ricchi, ma vorrei che i ricchi si dessero direttamente carico dei poveri, degli esclusi, dei deboli”. Così papa Francesco. E parla infine della Chiesa missionaria che rappresenta il punto centrale della sua rivoluzione. La Chiesa missionaria non cerca proselitismo ma cerca ascolto, confronto, dialogo.
Concludo con una frase che dice tutto su questo Papa, gesuita al punto d’aver canonizzato pochi giorni fa Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia più nobile e più discussa tra gli Ordini della Chiesa e contemporaneamente d’aver assunto il nome di Francesco che nessun Pontefice prima di lui aveva mai usato. I gesuiti mettono al servizio della Chiesa la loro proverbiale e non sempre apprezzabile flessibilità. Francesco d’Assisi era invece integrale nella sua visione d’un Ordine mendicante e itinerante. L’Ordine francescano fu rivoluzionario ma la sua potenza fu molto limitata; la Compagnia di Gesù al contrario fu potentissima e molto flessibile.
Questo Papa riunisce in sé le potenzialità degli uni e degli altri e conclude con due righe che rappresentano la sintesi di questo storico connubio: “È necessaria una conversione del Papato perché sia più fedele al significato che Gesù Cristo intese dargli. Non bisogna aver paura di abbandonare consuetudini della Chiesa non strettamente legate al Vangelo. Bisogna essere audaci e creativi abbandonando una volta per tutte il comodo proverbio “Si è sempre fatto così”. Bisogna non più chiudere le porte della Chiesa per isolarci, ma aprirle per incontrare tutti e prepararci al dialogo con altri idiomi, altri ceti sociali, altre culture. Questo è il mio sogno e questo intendo fare”.
Questo dialogo riguarda anche e forse soprattutto i non credenti, la predicazione di Gesù ci riguarda, l’amore per il prossimo ci riguarda, le diseguaglianze intollerabili ci riguardano. Un Papa rivoluzionario ci riguarda e il relativismo di aprirsi al dialogo con altre culture ci riguarda. Questa è la nostra vocazione al Bene che dobbiamo perseguire con costante proposito.

Quali fatti del 2013, ti hanno più colpito ?

L’elezione del nuovo Papa, l’ultimo saluto a Nelson Mandela, le rivolte in Turchia e in  Egitto, le tragedie in Spagna, nelle Filippine e in Sardegna o alcuni fatti  accaduti nella nostra città. Ho provato ad elencare  alcuni degli eventi che hanno segnato il 2013 nel mondo e in Osimo.
Qual è stato l’evento del 2013 che più ti ha colpito? Dimmi  la tua.

– 2 gennaio funerali di Rita Levi Montalcini, principessa della scienza;
– 21 gennaio  Barack Obama si insedia ufficialmente alla Casa Bianca e inizia il suo secondo mandato consecutivo;
– 6 febbraio in Osimo il Consiglio Comunale  le Liste Simoncini&Latini respingono la Mozione presentata dal PD con la quale si  chiedeva la  trasparenza degli atti amministrativi e l’istituzione dell’Anagrafe  pubblica degli eletti e dei nominati del Comune di Osimo;
– 11 febbraio  il papa Benedetto XVI annuncia le sue dimissioni dall’incarico di pontefice;
– 15 febbraio paura in Russia per una pioggia di meteoriti che si abbatte nella regione a sud degli Urali. 400 persone rimangono ferite, la maggior parte a causa delle schegge delle finestre andate in frantumi per l’onda d’urto. Le immagini del fenomeno fanno rapidamente il giro del mondo;
– 24 e 25 febbraio  Elezioni politiche in Italia, Bersani non riesce a prevalere al Senato. I primi partiti sono il PD, il PDL e il M5S: l’ Italia è ingovernabile.
Dati e risultati in Osimo. Ad  Osimo hanno votato 21.624 elettori pari all’ 81,30% degli aventi diritto per quanto riguarda la Camera e 24.487  elettori pari all’81.17%  degli aventi diritto al Senato.
Come hanno votato gli osimani per il Senato il Movimento  5 Stelle primo partito cittadino con il 34,7 %;
Come hanno votato gli osimani per la  Camera il Movimento  5 Stelle primo partito cittadino con il 36,4%;
– 4 marzo  Napoli: un violento e vasto incendio colpisce la Città della scienza, provocando la perdita di quasi tutti i beni contenuti al suo interno;
– 10 marzo in Osimo è guerra legale ( ed anche di manifesti 6×3) contro la costruzione del nuovo centro commerciale in via Montefanese.  La Ce.Di. Marche, proprietaria della catena di supermercati col marchio ‘Si con te’, ha presentato ricorso al Tar contro il progetto. Noi ci schieriamo con i lavoratori della Ce.Di.Marche;
– 13 marzo  la sera, al quinto scrutinio, è eletto papa Jorge Mario Bergoglio, che assume il nome di Francesco in onore di san Francesco d’Assisi;
– 23 marzo   la  “Freccia del sud” smette di correre,  Pietro Mennea se ne è andato, a causa di un male incurabile. Lo sport e tutti gli sportivi italiani sono in lutto per la scomparsa di questo grande uomo, leggenda dell’atletica leggera;
– 2 aprile in Osimo il Comune installa un “autovelox”, in via d’Ancona,  in un tratto di strada in discesa. Nasce il comitato cittadino per il rispetto del Codice della Strada che contesta tale decisione. Si accende in città la discussione sulla regolarità di tale strumento posizionato in quel particolare tratto di strada che prevede un limite di velocità di 50 km. Sicuramente ne risentiremo parlare anche nel 2014;
– 5 aprile a Filottrano muore   Flavio Antinori: amico, compagno di partito e mio grande sostenitore;
– 8 aprile: muore a 87 anni l’ex premier britannico Margaret Thatcher;
– 15 aprile gli Stati Uniti piombano nuovamente nell’incubo terrorismo. Due bombe esplodono vicino alla linea del traguardo della maratona di Boston facendo 3 vittime e 178 feriti;
– 20 aprile  Giorgio Napolitano viene rieletto Presidente della Repubblica Italiana, divenendo il primo presidente nella storia della Repubblica ad ottenere un secondo mandato;
– 26 aprile in Osimo muore Carlo Nicoletti ex comandante dei Vigli Urbani, una brava persona competente e autorevole nel suo mestiere. Nicoletti è stato anche un grande sportivo: tennista, fondista e sopratutto grande portiere ;
–  28 aprile Enrico Letta assume l’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri;
– 2 maggio in Osimo in Consiglio Comunale votiamo contro il Rendiconto Gestione 2012 : considerazioni e motivazioni della bocciatura;
– 18 maggio il Sassuolo, per la prima volta in 91 anni di storia, è promosso in Serie A, c’era anche Lorenzo;
– 20 maggio in Osimo il sindaco Simoncini nomina il 7° assessore. Ce n’era bisogno ?;
– 22 maggio l’eredità di Don Gallo:  una chiesa che non caccia via nessuno;
– 26 maggio Vincenzo Nibali vince il Giro d’Italia 2013 ;
– 31 maggio la polizia turca sgombera con la forza parco Gezi in piazza Taksim dai manifestanti che si opponevano alla sua rimozione;
– 1° giugno in Osimo il Consiglio Comunale con il solo voto della maggioranza è stata approvata la delibera con cui viene dato il via libera alla Convenzione con il Comune di Offagna per la gestione associata della funzione di Polizia Municipale e Polizia Amministrativa Locale ;
– 10 giugno – Edward Snowden svela dettagli sull’esistenza di diversi programmi di sorveglianza di massa del governo statunitense e britannico;
– 17 giugno in Osimo lite fra i dipendenti all’ interno della casa di riposo dell’Istituto ” Bambozzi” di Osimo;
– 18 giugno in Osimo  muore l’imprenditrice Giovanna Buglioni,  regina della moda osimana ed esponente del PDL cittadino;
– 19 giugno in Osimo  i fedeli  delle parrocchie osimane partecipano all’udienza generale del Papa, riservata alla diocesi di Osimo-Ancona;
– 22 giugno in Osimo presentato il progetto dell’  ospedale della provvidenza, il sogno di sempre delle liste “Simoncini&Latini: realizzare in Osimo un ospedale privato ( ma naturalmente convenzionato e finanziato dalla Regione);
– 26 giugno in Osimo riscontrata non potabile l’acqua erogata nella frazione di Campocavallo. Il sindaco emana ordinanza per vietare l’utilizzo dell’acqua ad uso domestico e alimentare umano nella zona interessata;
– 28 giugno  in Osimo apre la mostra “da Rubens a Maratta” a cura di Vittorio Sgarbi, un approfondimento sul Barocco e  il Seicento nelle Marche;
– 29 giugno è volata fra le sue amate stelle l’astrofisica Margherita Hack;
– 1º luglio la Croazia aderisce all’Unione europea;
– 3 luglio  l’Egitto è nel caos. Le manifestazioni anti Mohammed Morsi, primo leader del paese eletto democraticamente con più di 13 milioni di voti solamente un anno prima, sfociano in un golpe militare sostenuto dalla piazza che destituisce il presidente;
– 8 luglio in Osimo in Consiglio Comunale passa il Bilancio di Previsione 2013.  Contrario il voto del PD queste le motivazioni: un bilancio INDIFFERENTE alle necessità e bisogni delle famiglie e delle imprese osimane;
– 17 luglio la signora Alma Shalabayeva e sua figlia di 6 anni, con un blitz effettuato da agenti segreti,  vengono arrestate a Roma nella propria abitazione ed espulse e  portate in Kazakistan. Polemica sul ministro degli interni Alfano che nega di aver avuto comunicazioni in merito;
– 19 luglio in Osimo riaffiorano nel cantiere dell’ex consorzio agrario di via Montefanese  reperti archeologici di epoca romana, ma i lavori per la costruzione dell’ennesimo centro commerciale proseguono;
– 22 luglio Laura Prati ha smesso di lottare muore il sindaco di Cardano al Campo, a 20 giorni dal folle ferimento in Comune;
– 22 luglio al St. Mary’s Hospital di Londra nasce il “Royal baby”, figlio del principe William e di Kate Middleton. George Alexander Louis è il terzo nella linea di successione al trono britannico;
– 24 luglio: un terribile incidente ferroviario a Santiago di Compostela, in Spagna, costa la vita a 79 persone e ne ferisce altre 140. Il treno, proveniente da Madrid e diretto a Ferrol, è uscito dai binari a causa dell’eccessiva velocità;
– 28 luglio a Monteforte Irpino (AV), un pullman proveniente da San Giovanni Rotondo e diretto a Napoli precipita da un viadotto dell’autostrada A16 causando la morte di 40 persone;
– 1º agosto   Silvio Berlusconi viene condannato in via definitiva a quattro anni di reclusione per frode fiscale;
– 19 agosto in Osimo chiude definitivamente la sezione distaccata del  Tribunale di Ancona;
– 21 agosto utilizzo del gas Sarin da parte delle forze lealiste contro i ribelli in Siria;
– 7 settembre giornata mondiale della Pace proclamata da Papa Francesco che di fatto ha bloccato ed impedito l’intervento militare americano in Siria;
– 17 settembre  la Costa Concordia viene raddrizzata, con varie operazioni durate 19 ore, dopo un anno e mezzo di stato di semi-relitto all’Isola del Giglio;
– 23 settembre in Osimo  ci lascia l’amica e collega Loredana Loretani, docente di Lettere alle scuole medie ‘Caio Giulio Cesare’ di Osimo;
– 3 ottobre  tragedia di Lampedusa: nel Mar Mediterraneo, a poche miglia da Lampedusa, un barcone proveniente dalla Libia si incendia provocando più di 300 morti. In Italia viene proclamato il lutto nazionale il 12 ottobre;
– 5 ottobre in Osimo un bel gesto che fa onore ad un nostro concittdino, trova 600 euro e li restituisce al proprietario distratto;
– 10 ottobre in Osimo spediti i Libri a Lampedusa. 350 i libri spediti, corrispondenti a circa 250 Kg di parole, messaggi e dediche. Un GRAZIE, quindi, a tutti gli osimani che non hanno fatto mancare la propria partecipazione a questa raccolta solidale di libri;
– 25 ottobre in Osimo dall’ufficio dell’Assessore alla Cultura sono state rubate le medaglie appartenenti agli ex atleti della Virtus ginnastica Osimo. Medaglie che non hanno un valore solo storico – la più antica risale al 1926 ;-, ma soprattutto affettivo, narrano le vittorie e le imprese sportive dei valenti ginnasti della Virtus Osimo;
– 26 ottobre  i Carabinieri  di Roma arrestano 5 persone per sfruttamento minorile. È iniziato lo scandalo baby prostitute, ragazze di 14-15 anni che si prostituiscono in cambio di ricariche telefoniche o droga;
– 3 novembre in Osimo il vicesindaco Francesca Triscari si dimette dalla giunta Simoncini;
– 5 novembre  è successo in Osimo muore Paolo Piazzini, la voce del ciclismo locale e nazionale;
– 7-8 novembre: tragedia nelle Filippine sulle quali si abbatte il tifone Haiyan con venti a 300 chilometri orari e onde che raggiungono i 5 metri d’altezza. Sono più di 4 mila i morti, 720 mila gli sfollati;
– 12 novembre in Osimo sono vietati i volantinaggi politici (naturalmente vale solo per le opposizioni);
– 20 novembre alluvione in Sardegna 16 i morti – fra i quali 4 bambini – per il ciclone “Cleopatra”, che ha messo la Sardegna in ginocchio;
– 27 novembre  il Senato della Repubblica Italiana approva la decadenza di Silvio Berlusconi da Senatore;
– 5 dicembre in Osimo chiude anche l’ufficio Inps, rimarrà solo una postazione di informazione: altri disagi per gli osimani;
– 6 dicembre muore Madiba, ci  mancherà il suo sorriso quello di un ’Uomo che ha realizzato “l’Utopia”;
– 9 dicembre scioperi in tuta Italia, per la prima volta si sente parlare del Movimento 9 dicembre che riprende la protesta dei così detti ” forconi”;
– 12 dicembre Renzi vince le primarie e diventa il nuovo segretario del PD;
– 12 dicembre un m altro miracolo di Madiba: ai suoi funerali Obama e Castro si stringono la mano;
– 18 dicembre nel giorno che l’Onu dedica al’immigrazione, da noi, nel centro CIE di Lampedusa  , alcuni migranti  vengono sottoposti alle docce antiscabbia al freddo e nudi in fila nell’attesa nel pieno mese di dicembre senza alcun rispetto della dignità della persona.

Sette fratelli: Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio, Ettore. Tutto il bene avevano nel cuore…

Gelindo, Antenore, Aldo,  Ferdinando,  Agostino, Ovidio, Ettore
nati a Campegine figli di Genoveffa Cocconi e Alcide Cervi
sette fratelli trucidati dai fascisti il 28 Dicembre 1943.

Tutto il bene avevano nel cuore….

I fascisti volevano saldare i conti con i Cervi e così si arrivò alla notte del 25 novembre 1943. Quella notte una cinquantina di fascisti circondò la casa e si combattè strenuamente finchè il fienile fu incendiato minacciando la casa. I fratelli furono arrestati, il padre volle seguire i figli; rimasero a casa la madre, tre nuore e undici nipoti. In un carcere di Parma a turno i fratelli vennero picchiati e torturati.
Vennero fucilati poi il 28 dicembre del ’43. Il padre non seppe nulla. Tornò a casa dopo un bombardamento che colpì il carcere di Parma ma per un mese e mezzo la moglie e le nuore non gli dissero nulla fino al momento in cui fu inevitabile dirgli che cosa era accaduto ai figli.Quando seppe che cosa era successo pianse molto, poi disse: “Dopo un raccolto ne viene un altro. Andiamo avanti”. La madre morì di spavento quando nell’ottobre del ’44 la casa fu nuovamente saccheggiata e incendiata dai fascisti. Così Alcide ricordò a distanza di anni i figli:“Eravate tutti e sette insieme, anche davanti alla morte, e so che vi siete abbracciati, vi siete baciati, e Gelindo prima del fuoco ha urlato: – Voi ci uccidete, ma noi non morremo mai!”. È vero, figli miei, vostro padre aveva ragione, il sangue diceva giusto, voi non potete morire. È questa la forza che mi fa andare avanti, che non mi fa piegare dal sentimento, altrimenti sarei venuto con voi presto, come la mamma vostra”.

E Piero Calamandrei così li ricorda:
“La storia della famiglia Cervi, meglio di ogni altra, riassume in sé gli aspetti più umani, più naturali e più semplici della Resistenza, e insieme i suoi aspetti più puri e spirituali, e direi perfino più celestiali: questa famiglia patriarcale di agricoltori emiliani, composta dal padre contadino e di sette figli contadini, la quale, subito dopo l’armistizio, nell’ora delle generali perplessità, si trova tutta unita e concorde fino dal primo giorno, senza un attimo di esitazione, dalla parte della libertà e della riscossa.”

Chi tace sta zitto: Mannheimer, evasione fiscale

Mannheimer, evasione fiscale

Mannheimer, famoso opinionista e sondaggista che collabora con diversi programmi televisivi di informazione, tra cui Porta a Porta, ha  ammesso un’ evasione fiscale per 7 milioni di euro: “Mi sono fidato del commercialista, ho sbagliato”. Della serie ………

mannheimer fisco vignettadi Luca Lanari
( chi tace sta zitto )

Riflessioni di Alex Zanotelli: Natale e l’esempio di noi cristiani

Riflessioni di Alex Zanotelli, missionario comboniano, che è stato a lungo direttore della rivista Nigrizia prima di vivere per oltre dieci anni in una delle baraccopoli più grandi del mondo, Korogocho, a Nairobi. Da diversi anni ha scelto di vivere in un piccolo appartamento della periferia di Napoli, ma ciò non gli ha impedito di lavorare sui temi dell’acqua, dei rifiuti, dell’antirazzismo e della nonviolenza, promuovendo reti e iniziative. 

indifferentiMa che Natale celebra questo paese? Ma che Natale celebrano le comunità cristiane d’Italia?
I gravi eventi di questi giorni ci obbligano a porre questi interrogativi. Le immagini del video- shock: migranti nudi e al gelo, nel Cie di Lampedusa, per essere ‘disinfestati’ dalla scabbia con getti d’acqua. Immagini che ci ricordano i lager nazisti.
Le foto degli otto tunisini e marocchini del Cie di Ponte Galeria a Roma con le labbra cucite in protesta alle condizioni di vita del centro. Bocche cucite che gridano più di qualsiasi parola!
immigrati 541Ed ora il deputato Khaled Chaouki che si rinchiude nel Cie di Lampedusa e inizia lo sciopero della fame, per protestare contro le condizioni disumane del centro e in solidarietà con i sette immigrati che, per le stesse ragioni, digiunano.
Sono le urla dei trecento periti in mare il 3 ottobre a Lampedusa, le urla dei quarantamila migranti morti nel Mediterraneo che è diventato ormai un cimitero.
Tutto questo è il risultato di una legislazione che va dalla Turco-Napolitano che ha creato i Cie, alla Bossi-Fini che ha introdotto il crimine di clandestinità e ai decreti dell’allora ministro degli Interni, Maroni, che trasudano di razzismo leghista. Possiamo riassumere il tutto con una sola parola: Razzismo di Stato.

Le domande che sorgono sono tante e angoscianti.
Come mai un paese che si dice civile ha permesso che si arrivasse ad una tale legislazione razzista e a una tale tragedia?
Come mai la Conferenza episcopale italiana sia rimasta così silente davanti a un tale degrado umano?
Come mai la massa delle parrocchie e delle comunità cristiane non ha reagito a tante barbarie?

“Sono venuto a risvegliare le vostre coscienze – ha detto papa Francesco quando è andato a Lampedusa – La cultura del benessere ci rende insensibili alle grida degli altri”.
Ma allora viene spontaneo chiederci: “Ma che Natale celebriamo noi credenti?” Natale non è forse fare memoria di quel Bimbo che nasce sulle strade dell’Impero (“non c’era posto per lui nell’albergo”) e diventa profugo per fuggire dalle mani di Erode? Natale è la proclamazione che il Verbo si fa carne, carne di profughi, di impoveriti, di emarginati. “La carne dei profughi-ci ha ricordato papa Francesco – è la carne di Cristo”. E allora se vogliamo celebrare il Natale, sappiamo da che parte stare, con chi solidarizzare.
Ecco perché dobbiamo avere il coraggio di chiedere al governo italiano, come dono di Natale, l’abolizione delle leggi razziste emanate in questi anni dalla Turco-Napolitano alla Bossi-Fini, e il varo di una legislazione che rispetti i diritti umani e la Costituzione. Inoltre chiediamo che in questa nuova legislazione venga introdotto il diritto all’asilo politico e allo ius soli.
E altrettanto chiediamo, come dono di Natale, ai vescovi italiani un documento che analizzi, in chiave etica, la legislazione razzista italiana e proponga le strade nuove da intraprendere per arrivare a una società multietnica e multireligiosa. Proprio per evitare quel pericolo che papa Francesco ha indicato nel suo discorso a Lampedusa: ”Siamo caduti nell’atteggiamento ipocrita del sacerdote e del levita, di cui parla Gesù nella parabola del Buon Samaritano: guardiamo il fratello mezzo morto sul ciglio della strada e continuiamo per la nostra strada, non è compito nostro; e con questo ci sentiamo a posto”.
Auguro a tutti di posare davanti al presepe dove troverete un Bimbo-profugo vegliato da una famiglia transfuga e attorniato dal bue e dall’asino che ci ricordano le parole del profeta Isaia:
“Il bue conosce il proprietario
e l’asino la greppia del padrone,
ma il mio popolo non comprende”.

Buon Natale, Alex Zanotelli  Napoli,23 /12/2013

E’ bene ricordare: contro il Porcellum avevamo raccolto le firme

Il Porcellum è stato bocciato dalla Consulta, voglio ricordare che 3 anni fa anche ad Osimo avevamo raccolto le firme per il referendum contro il Porcellum (e eravamo stati sommersi dalle firme!).
Così, giusto per essere precisi, perché c’è chi in Parlamento il Porcellum lo ha votato e chi in piazza ha raccolto le firme per eliminarlo (anche se poi la Consulta aveva respinto il referendum).
porcellum

Scadenzario Obblighi Amministrativi

trasparenzaSulla Gazzetta Ufficiale le disposizioni sull’ulteriore adempimento introdotto con il testo unico della trasparenza.
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 298 del 20-12-2013 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 novembre 2013 con le “Modalita’ per la pubblicazione dello scadenzario contenente l’indicazione delle date di efficacia dei nuovi obblighi amministrativi introdotti, ai sensi del comma 1-bis dell’articolo 12, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33”.

Leggi il decreto:
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-12-20&atto.codiceRedazionale=13A10299&elenco30giorni=true

Nessuna buona notizia: nessun aiuto alle attività economiche cittadine.

giornale 5 Torri Dal 5 Torri comunale articolo di Paola Andreoni – dic.2013.

Il Sindaco Simoncini poteva operare una sforbiciata alle aliquote dell’IMU per abbassare in particolare le tasse per i negozi e le aziende osimane ma non l’ha fatto.

Una manovra, questa, che sarebbe stata possibile ottenere con l’ assestamento di Bilancio e sarebbe stata quanto mai auspicabile e necessaria per essere vicini alle attività economiche cittadine non solo a parole, ma con i fatti.

Una mano reale a chi ogni giorno si impegna per fare ripartire la nostra economia, salvaguardando i posti di lavoro dei nostri concittadini.

In particolare, con la manovra di assestamento di Bilancio la Giunta poteva prevedere un taglio delle aliquote per negozi e capannoni dal 9,0 al 7,6 per mille. Con questo provvedimento si sarebbero riportate le aliquote al minimo, eliminando completamente la quota spettante al Comune.

Infatti operando una riqualificazione della spesa, la lotta all’evasione fiscale, una gestione oculata delle risorse pubbliche e il contenimento dell’indebitamento, si dovevano trovare margini per ottenere risparmi.

In un momento di grande difficoltà per la finanza pubblica e in un contesto di grave crisi economica l’amministrazione Simoncini doveva impegnarsi di più per applicare ai cittadini ed alle imprese una tassazione più equa e misurata.
Nulla di tutto questo è stato fatto.

Purtroppo ad Osimo da 15 anni governano le liste di Simoncini&Latini e, come al solito, a fine anno continueranno a sbandierare che sono riusciti a far avanzare i soldi dal bilancio, ( che per un’amministrazione pubblica non è una cosa di cui vantarsi perchè significa aver chiesto ai contribuenti più tasse di quelle necessarie per rendere i servizi) mentre negozi e imprese della città chiudono.
Paola Andreoni

Sadiop: la storia di un “nuovo italiano”

Su Repubblica ho letto questa storia, una storia semplice di integrazione. 
“…Il suo primo lavoro (e contratto) l’ha trovato a Terre di mezzo, come venditore di strada del giornale. Era il 1998, aveva 23 anni. Da ieri, Sadiop Ndiaye, nato in Senegal, è cittadino italiano. Ha giurato davanti a una delegata del Sindaco di Trieste, la città in cui si è costruito una vita e integrato, tanto da essere ora portavoce dell’Associazione senegalesi del Friuli Venezia Giulia. Moglie e quattro figli, però, sono rimasti in Senegal, dove Sadiop ha avviato nel 2006 una panetteria con i risparmi del lavoro in Italia: da una decina d’anni è un operaio dei cantieri navali. “Ieri insieme a me hanno giurato sulla Costituzione un giapponese e una ragazza dell’Est Europa -racconta-. Poi con alcuni miei amici sono andato a festeggiare in un bar. Una cosa semplice. Ma sono molto contento. Quando sono arrivato in Italia mai avrei pensato di diventarne un cittadino. Poi invece pian piano mi sono ambientato e ho imparato a conoscere la vostra cultura. La cittadinanza italiana mi permetterà di viaggiare e cercare lavoro nel resto d’Europa senza più problemi . E poi potrò votare. Finora ho solo partecipato alle primarie del Pd”.