68 anni fa, le prime donne italiane al voto

Nel 1945 il Consiglio dei Ministri riconosce il voto femminile. Oggi, a distanza di 67 anni, ricorre una data importante: il suffragio universale, ovvero, con Decreto Legislativo n. 23 del 1° febbraio 1945, si riconosceva l’ “Estensione alle donne del diritto di voto”.

2 giugno 1946  fila divisa per votare

2 giugno 1946 fila divisa per votare

L’estensione porta la firma di Umberto di Savoia, su proposta di Palmiro Togliatti e Alcide De Gasperi, anche se fu solo un anno più tardi che le donne ebbero la possibilità di essere anche elette, oltre che eleggere.
La prima occasione di voto sono state le elezioni amministrative fra il marzo e l’aprile del 1946 e subito dopo, il 2 giugno 1946,  il referendum istituzionale tra Monarchia o Repubblica. Quella partecipazione delle donne al voto fu fondamentale per l’esito del referendum.

Se la donna dei nostri giorni è forte e sicura di sè, spesso, ancora in molti ambienti, deve fare i conti con una disparità sociale e professionale . Il tempo delle estensioni delle conquiste non è ancora terminato.
Paola

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2 Risposte

  1. Personalmente nella mia vita ho trovato più coerenza nelle donne, che in quelli che pensando ,essendo uomini , di appartenere ad una razza superiore.Bhè ……Poverettiiiiiiii

  2. Grazie Virgilio per la Tua puntuale e sempre gradita partecipazione alla discussione su questo blog. Un abbraccio, Paola.

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