La Democrazia: un metodo per prendere decisioni collettive (Noberto Bobbio)

Non c’è giorno che autorevoli fonti non levino alta e forte la loro voce per denunciare  l’ ingiustizia economica, quindi di vita, nel nostro Paese ormai arrivata a livelli intollerabili.
Lo ha fatto Monsignor Bagnasco presidente della CEI che invoca maggior attenzione e impegno a creare lavoro.
Anche la Bankitalia, in uno degli ultimi rapporti sullo stato della Finanza ha rilevato che una famiglia italiana su due vive con meno di 2.000,00 euro al mese, ed una su cinque con meno di 1200 euro al mese. Mentre il reddito delle famiglie è diminuito di oltre il 7% negli ultimi due anni, e la povertà coinvolge ormai una famiglia su sei.
Lo ripetono i sindacati e la Confindustria. Tutti richiamano  la politica a darsi da fare   invitando a  mettere questi  temi: dell’equità sociale, e del  lavoro come i problemi  prioritari su cui intervenire.
Se queste sono le priorità del Paese è doveroso, e lo hanno fatto i parlamentari M5S  ( con i quali condivido nei contenuti la critica), chiedere conto dei 7,5 miliardi distribuiti dalla Banca d’Italia al pool di banche che la costituiscono, e pretendere di avere risposte dal Governo. Se sono le famiglie italiane ad essere  in difficoltà perchè si è arrivati alla fine ad aiutare  le banche ?
Tuttavia non condivido e trovo ingiusto e pericoloso abusare delle istituzioni, ( le immagini degli scontri fisici e degli attacchi verbali avvenuti in Parlamento, mostrate dalla televisione,  sono vergognose ) trovo grave ed irresponsabile attaccare la Presidente della Camera, attaccare  il Capo dello Stato accusandolo strumentalmente e ingiustamente di alto tradimento o di attentato alla Costituzione.
Questa non è più “la giusta opposizione” di chi ritiene di tutelare gli interessi della popolazione e degli elettori, è altro.
Parlamento italianoQuante volte anche in Consiglio Comunale come opposizione abbiamo contrastato con gli strumenti regolamentari le proposte della maggioranza: dal nuovo PRG, a tutte le varianti, a tutti gli atti che abbiamo ritenuto contrari all’interesse generale e al bene comune. Con passione e determinazione, studiando ogni singolo atto abbiamo cercato di far valere le nostre ragioni, spesso senza riuscirci perchè alla fine la maggioranza fa pesare i suoi numeri. E queste scelte, pur non condivise, criticate aspramente e denunciate, vanno accettate.
Credo che questa sia la  democrazia e la democrazia per svilupparla occorre praticarla, sempre ed in ogni circostanza, con senso di responsabilità, perseverante pazienza, rispetto e spirito di servizio.
Paola

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