Guarda al futuro anche dopo di te.

Qualche settimana in piena campagna elettorale, ho ricevuto per posta  un opuscolo. Mittente:  una organizzazioni no profit .  Il contenuto dell’opuscolo faceva riferimento alla possibilità di fare testamento in favore dell’associazione stessa. Il testo sul fronte recitava così:

Guarda al futuro anche dopo di te.
Con un lascito testamentario a ………  i tuoi valori possono continuare a vivere nel lavoro della nostra Associazione …… .
Fai continuare il futuro anche dopo di te”.

testamentoDiciamo che di solito a 50 anni il primo pensiero non è quello   di fare testamento o di farlo fare a qualcun altro. Anche se la cosa mi ha stupito e incuriosita, devo ammettere che una frase del genere fa un certo effetto e un pensierino ad un lascito in un lontano futuro (si spera) mi è sembrata un buona idea. Ho cercato sulla rete di approfondire la questione  ed ho scoperto quanto  il  testamento solidale sia ampiamente diffuso  oltre ad essere  perfettamente legale e le più conosciute associazioni e onlus in tutto il mondo fanno leva su questo strumento come fonte di sostegno per le loro attività.
Sicuramente in Italia, complice anche un pizzico di scaramanzia, della cosa non si parla diffusamente.
Fare un lascito solidale ad associazioni riconosciute significa garantire cibo, salute e istruzione a milioni di bambini. Vuol dire aiutare le persone con disabilità a integrarsi al meglio nei territori in cui vivono, fornendo servizi socio-sanitari adeguati e sostenere la ricerca scientifica. Ma significa anche lasciare un segno di noi e dei nostri valori quando non ci saremo. Un cambiamento culturale per superare i tabù e le barriere psicologiche, per pensare al lascito solidale come a un atto di amore alla portata di tutti, che può cambiare la vita delle persone che hanno più bisogno in Italia e nel mondo.
Il tutto attraverso un gesto non vincolante, che può essere ripensato, modificato in qualsiasi momento e senza che vengano in alcun modo lesi i diritti legittimi dei familiari e dei propri cari. Non sono nemmeno necessari ingenti patrimoni, perché in questi casi anche un piccolo lascito può fare la differenza.
Per diffondere la cultura dei testamenti solidali e rispondere a quanti ancora non sanno a chi rivolgersi le principali organizzazioni no profit italiane hanno creato il sito www.testamentosolidale.org che riporta l’omonima guida e,  tra l’altro  entrando nel sito , con mia gradita sorpresa,  ho potuto apprendere che il nostro concittadino  Rossano Bartoli, direttore responsabile della Laga del Filo d’Oro,  è il portavoce del network.
Paola

 

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