6 luglio 1944, a quegli uomini e a quelle donne va sempre il nostro devoto ricordo e il nostro sentito ringraziamento per averci resi LIBERI

A 70 anni dalla Liberazione di Osimo – con una riflessione sulla storia della Resistenza locale –   ieri domenica 6 luglio, prima in piazza del Teatro e poi con una seduta straordinaria del Consiglio Comunale aperto a tutti i cittadini, si è celebrato l’Anniversario della Liberazione della città avvenuta il 6 luglio 1944.
Alla cerimonia istituzionale hanno preso parte autorità civili e militari cittadine, le associazioni degli ex combattenti e d’arma, l’Anpi e tantissime cittadine e cittadini osimani. Ospiti della serata i sindaci di Filottrano e di Castelfidardo, lo storico Mario Fratesi, lo storico osimano Massimo Morroni e il maestro Carlo Gobbi.

Il Consiglio Comunale osimano all’unanimità ha approvato e condiviso , per l’occasione,  il seguente Ordine del Giorno:

Immagine1OGGETTO:  ORDINE DEL GIORNO IN MERITO A COMMEMORAZIONE DEL 70°  ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DELLA CITTA’ DI OSIMO.

Il Consiglio Comunale di Osimo

riunitosi nel settantesimo anniversario della liberazione di queste terre dall’oppressione nazifascista

PREMESSO

– che attraverso la Resistenza e la Lotta di Liberazione sono stati affermati i principi e i valori  democratici sui quali si fonda la Repubblica italiana, i quali trovano espresso riconoscimento nella  Costituzione e nelle Istituzioni. La Resistenza è stupenda ed eroica proprio perché mostra che un  popolo ormai lacero e misero, percosso e umiliato, ritrova nella sua stessa disperazione la forza  per insorgere contro il sopruso e la barbarie;

– che il contributo della Resistenza partigiana è stato determinante nel processo di nascita dello  Stato democratico e repubblicano;

– che libertà e democrazia sono state conquistate grazie al contributo determinante di militari,  civili e religiosi che hanno preso parte alla Lotta di Liberazione. Inoltre vanno ricordati gli  scioperi degli operai a sostegno della lotta e a salvaguardia degli impianti produttivi. La  popolazione protesse, nascose, avvertì, aiutò in ogni modo i partigiani, spesso ospitandoli e nutrendoli con grave personale pericolo, in uno slancio del tutto spontaneo, pur tra i gravi sacrifici e lutti che la guerra aveva imposto;

– che la nostra città porterà sempre viva la memoria di quegli osimani che, sprezzanti del  pericolo, entrarono a far parte di quelle formazioni partigiane che, nel luglio 1944, diedero un  fondamentale contributo alla liberazione di Osimo dalle truppe naziste;

– che la nostra città sarà sempre riconoscente alle truppe polacche che, settanta anni fa, restituirono  la libertà e la speranza ai cittadini di Osimo, nonché agli abitanti di tutta la provincia di Ancona;

– che i valori ed i principi di democrazia, uguaglianza e solidarietà sociale rappresentano quindi un  patrimonio civile comune a tutti, e che, pertanto, è importante non solo rispettarli e difenderli, ma  anche trasmetterli alle giovani generazioni, perché possano a loro volta farli propri e custodirli,  assieme alla memoria delle complesse e travagliate vicende che hanno portato alla liberazione  dell’Italia. Tra le grandi lezioni lasciate alle generazioni successive dalla Resistenza c’è il richiamo  all’impegno e al non rimanere indifferenti innanzi ad ogni genere di abuso fisico o morale, ad ogni  violazione dei diritti umani e della persona.

CONSIDERATO

il tributo pagato dall’Italia durante il regime fascista, illiberale, antidemocratico e persecutorio, la  guerra d’aggressione da esso sferrata, le atrocità compiute da questo insieme all’alleato nazista;

CONSIDERATI ALTRESÌ

i valori fondanti dell’antifascismo nella nostra Repubblica, contenuti nella Carta Costituzionale, e i principi di Pace, Libertà, Democrazia e Giustizia Sociale, dei quali l’Italia ha saputo essere  testimone e protagonista dopo la caduta del regime fascista;

RIBADISCE

la necessità di contribuire alla difesa e al mantenimento di una memoria attiva della Lotta di  Liberazione, affinchè il suo valore rimanga punto di riferimento per la libertà e la democrazia  dell’Italia;

che la città di Osimo, riconoscendo nella Costituzione della Repubblica il suo primario punto di  riferimento e la fonte ispiratrice di ogni azione, opererà sempre nel solco del ripudio di “ogni  forma di razzismo e di violenza” riconoscendo nella pace “un diritto fondamentale dei popoli”  (art.2 comma 1 Statuto Comunale);

SI IMPEGNA

– a promuovere e a sostenere con la Scuola e le altre agenzie educative forme di collaborazione  utili affinchè possa maturare nelle giovani generazioni la convinta adesione ai valori della  democrazia, della non violenza e della legalità, riconoscendo in essi gli elementi fondativi e la  linfa vitale di ogni civile consesso;
– a promuovere in tutti la consapevolezza che l’Europa, settanta anni fa, terreno di conflitto e di  separazione fra i popoli, può essere ora terra di pace e casa comune in cui siano garantiti i diritti  inviolabili di tutti e di ciascuno.

Immagine6

6 luglio 1944 partigiani e truppe polacche lungo corso Mazzini

 Dopo l’approvazione dell’Ordine del Giorno, sono seguite le riflessioni. prima quella dello storico Mario Fratesi che ha rievocato il passaggio  del fronte nelle nostre terre.  Poi Massimo Morroni ha presentato la sua ultima ricerca “il passaggio del fronte nella vallata del Musone”,  leggendo brani, diari dei caduti per la libertà  e proiettando foto e letto  brani tutti  tratti dal libro che ricostruisce le vicende della Resistenza nelle nostre vallate.

Il maestro Carlo Gobbi ha ricordato la battaglia consumatasi per la conquista del  Monte della Crescia fra toccanti memorie intime  personali e quelle  raccolte  nel libro:  “Quota 360. Il Monte della Crescia”.

Da ultimo il Presidente dell’Anpi Osimo, Armando Duranti ha ricordato come la guerra di liberazione sia stata  storia di sofferenze e di vite spezzate non solo tra i militari ma anche tra gli ignari civili . Presumibilmente  più di 150 le persone che  persero la vita in quei tragici giorni di luglio del 1944 e molti erano bambini.

Presente alla cerimonia e visibilmente commosso, Duranti Orlando ( nel 1944 era un giovane partigiano),  salutato con un caloroso applauso da tutti i presenti.
Duranti

Arrivano gli alleati polacchi

Arrivano le truppe polacche

Immagine2

L’odio li uccise, la gloria li eterna

Immagine5

le vittime dell’eccidio di Chigiano

Immagine7

 6 luglio 2014Un GRAZIE a quanti hanno collaborato e lavorato per la realizzazione  e l’organizzazione di questo importante appuntamento, un grazie a tutti i Consiglieri Comunali  e un ringraziamento  particolare all’ANPI Osimo e al suo infaticabile Presidente.
Paola Andreoni

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: