Quote rosa, giunta da rifare. E’ successo ad Assisi.

mAFALDA DIRITTIIl Consiglio di Stato con sentenza ha bocciato la Giunta di Assisi tutta al maschile, annullando le nomine di vice sindaco e assessori con la motivazione che è stata violata la parità di opportunità tra donne e uomini.

E’ triste dover riscontrare, tuttavia, nell’Italia vicina al 2020 che per vedere rispettata la rappresentanza di genere si debba ricorrere ai tribunali. E’ questa la dimostrazione non solo del grado di arretratezza politica in cui viviamo, ma anche dell’eccessiva attenzione posta da certi politici uomini nel mantenimento del proprio ruolo.
La parità tra uomini e donne è un principio sancito dalla Costituzione italiana e sarebbe bello vivere in un Paese dove non fosse necessario ricorrere alle quote rosa, come succede negli Stati Uniti o nel nord Europa. Ma finché in Italia non ci sarà una vera rivoluzione culturale continueremo ad avere bisogno di leggi che tutelino la rappresentanza femminile in politica e non solo. Non è un caso che i numeri danno ragione ai sostenitori delle quote rosa, perché da quando questi principi sono attuati le donne sono aumentate, non solo consigli comunali e nelle giunte, ma in tutti i posti chiave della società.
Paola

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