Gli Amministratori di Osimo, storia di donne e uomini che hanno servito la nostra città. Mandato 1956 – 1960.

1956_60

Gli Amministratori Comunali di Osimo 

mandato di governo

1956 – 1960

elezioni amministrative del 27 maggio 1956

votanti n° 14.726
risultati delle “votaziò” del 27 maggio 1956:
– Democrazia Cristiana…………….49,43 % conquistando n° 18 seggi consiliari su 30;
– Partito Comunista ………………… 17,65 % conquistando n° 04 seggi consiliari su 30;
– Partito Socialista……………………15,23 % conquistando n° 03 seggi consiliari su 30;
– Partito Repubblicano ………..…03,06 % conquistando n° 01 seggio consiliare su 30;
– Partito Social Democratico ……04,20 % conquistando n° 01 seggio consiliare su 30;
– Movimento Sociale italiano …..03,10 % conquistando n° 01 seggio consiliari su 30;
– Indipendenti ………..……………..07,30 % conquistando n° 02 seggi consiliari su 30;

Le liste e tutti  i candidati che parteciparono alle elezioni comunali. (clicca qui )
Dei 156 candidati 2 sole le presenze femminili, entrambe per in rappresentanza della lista del P.C.I.:
– MENGARELLI ANITA nata a Montesicuro il 9/4/1928;
– MERCURI CELESTINA nata a Osimo il 28/08/1910 che riuscì ad essere eletta consigliera comunale.


Consiglieri Comunali
eletti

1)   NICCOLI Alessandro;
2)   ALESSANDRINI Settimio;
3)   ABBRUZZETTI Goffredo;
4)   SCARPONI Libero Luigi;
5)   MONDAINI Edoardo;
6)   PETTINARI Remo;
7)   PETTINARI Giulio;
8)   APPIGNANESI Carlo;
9)   CAPPANNARI Guglielmo;
10) BALDI  Italiano;
11) IPPOLITI Giovanni;
12) ANTINORI Settimio;
13) CASTELLANI Luigi;
14) CECCONI Silvio;
15) MATTIOLI Emilio;
16) LUNA Quinto;
17) MAGGIORI Guido;
18) RE Roberto;
19) MERCURI Celeste;
20) CAMPANELLI Gaetano;
21) CECCONI Umberto;
22) PACINI Ledo;
23) PIRANI Ugolino;
24) CARDINALI Raffaele;
25) ALESSANDRINI Angelo;
26) SPOTTI Cesare;
27) MORETTI Antodomenico;
28) SERRINI Giuseppe;
29) CATENA Gino;
30) VOLPINI Leonardo.

Sindaco ( eletto dai Consiglieri Comunali 20/6/1956)

NICCOLI Alessandro

Assessori  ( eletti dai Consiglieri Comunali  il 20/6/1956)

1) ABBRUZZETTI Goffredo con delega ai lavori PUBBLICI  ;
2) ALESSANRINI Settimio con delega alla POLIZIA URBANA  e vice Sindaco;
3) MORETTI Antodomenico con delega alla  ASSISTENZA ;
5) VOLPINI Leonardo con delega alle  FINANZE .
6) SCARPONI Libero Luigi assessore supplente con incarico supplettivo ai problemi delle frazioni
7) ALESSANDRINI Angelo assessore supplente;
8) CAPPANNARI Gugliemo assessore supplente;
9) MONDAINI  Edoardo assessore supplente;
Il sindaco prof. Alessandro Niccoli trattiene a se le competenze inerenti l’istruzione ed il personale.

Inizio mandato: 27.05.1956
Fine mandato..: 21.11.1960
n° delibere nel mandato, del Consiglio Comunale: ….784
n° delibere nel mandato,  di Giunta…………………: 1.906
segretario comunale è : inizialmente  il dott. BLASI  Aldo, poi il dott. MILIONE Arturo

ATTI  e FATTI RILEVANTI:
La situazione dell’Italia: 
Questi sono gli anni del grande sviluppo economico, il “miracolo” che trasforma radicalmente la società italiana. Inizia in questo periodo l’era del consumismo italiano, con la diffusione  dell’automobile, esce in questo periodo il modello “500”, la piccola automobile alla portata di molte famiglie italiane.  Nelle case di gran parte degli italiani entrano la televisione ed altri elettrodomestici.  Lo sviluppo economico  di questo periodo accentua nelle sue modalità il divario fra nord e sud del Paese, e il mezzogiorno vede un’ondata migratoria verso le regioni industriali settentrionali che diventano luoghi del benessere e della modernità.
Nel Paese l’orientamento politico-economico è in direzione dell’intervento dello Stato nell’economia al fine di incentivare lo sviluppo ( tema attuale oggi, ma allora non c’erano i vincoli europei a limitare le spese dello Stato). I riflessi di queste scelte si avvertono  anche nel nostro comune, dapprima con cantieri aperti per l’edilizia popolare. Si registrano i primi interventi di edilizia popolare le cosidette “case Fanfani” dal promotore della legge. Partono inoltre una serie massiccia di interventi di opere pubbliche: scuole, acquedotti, fognature, strade, linee elettriche e telefoniche, ecc.

– 1951 Presidente della Repubblica è  Giovanni GRONCHI;
1951
la situazione politica italiana vede la DC  guidata da Amintore  FANFANI con una classe dirigente  di giovani come Aldo MORO, Giulio ANDREOTTI, Mariano RUMOR, Antonio SEGNI. Segretario del PSI è Pietro NENNI ed uno dei suoi leader di spicco è Sandro PERTINI. A capo del Partito Repubblicano  c’è Ugo LA MALFA. segretario del PSDI è Giuseppe SARAGAT, alla guida  del PCI ci sono Palmiro TOGLIATTI  e Claudio AMENDOLA con il giovane Enrico BERLINGUER che sta emergendo e che diventerà segretario del partito nel 1960.  La CGIL è guidata da Giuseppe DI VITTORIO;

mandato 1956 – 1959.  I dipendenti del comune sono: ACCIARINI Giuseppa bidella, ADORNI Erminio messo comunale, ADORNI Mario geometra ispettore della Polizia Urbana, ALOCCO Cesare scopino, ALMINI Angelo vigile urbano( figlio di “Gigio la Guardia”), AMBROSONI Aldo vigile urbano, ANTINORI Giovanni vice segretario; ANTONELLI Giovanna in Massaccesi bidella, ATTILI Attilio vigile urbano invalido di guerra, ATTILI Fiordoliva, BALEANI Attilio vigile urbano, BARALLI Marialuisa, BARTOLI Luigi economo, BATTISTELLI Tullio uffcio anagrafe,  BELLEZZA Afredo ufficio tecnico, BINCI Cesare spazzino incaricato della pulizia alla Stazione Ferroviaria, BLASI Aldo segretario comunale, BIONDI Attilio scopino, BOLOGNINI Ugo giardiniere,  BOTTEGONI Cesare guardia venatoria, BRANDONI Augusto cantoniere, BRODOLINI Angelo ingegniere capo dell’ ufficio tecnico, BUGLIONI Cesare ragioniere, BURATTINI Alessio vigile urbano, CANALINI Giuseppina, CAPORALINI Valdimira bidella, CARLETTI Emilio cantoniere, CACCIAMANI  Erminio scopino, COMODI Assunta bidella, COPPARI Giovanni cantoniere invalido di guerra, CORIANI Elvio vigile urbano, DANIELI Giovanni, DARDANI Andrea  capo servizi demografici, FAGOTTI Marialuisa, FALANGA Lorenzo, FELICIANI Armando vigile urbano( soprannominato “Sgrullapulci”), FRANCHINI Amedeo bidello, GIACCO Luisa bidella, GIARDINIERI Maria, GIOACCHINI Alberto archivista, GRACIOTTI Brunone spazzino giornaliero, GRACIOTTI Giuseppe vice ragioniere, GRACIOTTI Renato ragioniere presso l’ufficio tecnico, GRACIOTTI Sisinio vigile urbano, GRAZIOSI Sirio cantoniere, LAMONICA RIGOBERTO ragioniere capo, LANDOLFO Luigi,  LAZZARI Lazzaro magazziniere del Comune, LAZZARI Mario magazziniere,  LILLINI Armando vigile urbano, LOZZI Domenico vigile urbano ( per gli osimani era “Domè la guardia”), MARCOSIGNORI Nazzareno, MARINELLI Giovanni cantoniere invalido di guerra, MARZOCCHINI Giovanni ( detto “Cnezio”),  MATTEUCCI Oddone impiegato all’anagrafe, MARSILI Benedetto bidello, MARZI Bruna ved.NARDI, MENGHINI Pierino bidello, MOSCA Sisinio pittore e muratore, MOSCHINI Carlo ragioniere,  ORTINI Vincenzo messo comunale, PACCAMICCI Giuseppe scopino, PASQUALINI Bruno custode carcere,  PASQUALINI Cesare custode del carcere mandamentale, PASQUALINI Bruno ( per gli osimani era “il carceratì”), PELI Oscar (maresciallo dei Carabinieri in pensione al quale vengono attribuite le funzioni di Ispettore di P.U.), PROSPERI Mario servizi demografici, PENNATI Giambattista usciere, POLIDORI Teresa in Bellezza, POLINORI Francesco bidello, PROSPERI Mario, POLVERIGIANI Angelo, QUARANTINI Luciano geometra, RICCI Giuseppe vigile urbano, RIDERELLI Mario bibliotecario, RINALDO Oliviero, SABBATINI Giancarlo geometra, SABBATINI Giulio cantoniere, SANTICCHIA Cesare cantoniere, SANTINI Vittorio messo, SARAULLO Cesare viglie urbano, SCHIAVONI Annamaria, SERRANI Oliviero bidello, SGARDI Fortunato impiegato, SANTILLI Vittorio messo comunale invalido di guerra, SGARDI LAMONICA Nerina, STECCONI Armando addetto al servizio acchiappacani,  STELLUTI SCALA Asmas, TACCONI Leonello, TADDIOLI Flavio segretario scuola avviamento, TEOLI Gaetano, TULLI Vincenzo di Vincenzo vigile urbano, VALERI Ferruccio,  VIGIANI Esuperanzio messo comunale,  VIGNONI Maria Antonietta in Businaro, ZOPPI Ferdinando vice segretario comunale.
* (in neretto le nuove assunzioni effettuate nel mandato)
** hanno lavorato in Comune per alcuni mesi a tempo determinato: Leoni Bianca impiegata , Jonna Beatrice impiegata, BALEANI Verdiana dattilografa, PIERANTONI Giuseppina ufficio sanitario, LAMONICA Adriana per le necessità dell’ufficio sanitario, MARCHETTI Mirella dattilografa, CECCONI Giuseppe, CIAMBECCHINI Iole dattilografa, GIORGETTI Giancarla dattilografa, BUCCI Giuseppe dattilografo, PIANGERELLI Adriana dattilografa,

– 27/05/1956 nella prima riunione del nuovo Consiglio comunale,  il prof. Alessandro Niccoli, appena eletto Sindaco, pronuncia queste parole  al civico consesso: “Signori consiglieri,
debbo innanzi tutto ringraziarvi dell’onore che mi avete fatto di eleggermi a sindaco di questa città. E  per mezzo di Voi, che la cittadinanza tutta così degnamente rappresentata nella multiforme varietà dei suoi atteggiamenti spirituali, delle sue ideologie politiche e dei ceti sociali, desidero far giungere l’espressione della mia commossa e deferente riconoscenza ai tanti cittadini nostri che hanno voluto concedermi i loro suffragi. Alla vostra ed alla loro fiducia non può non corrispondere da parte mia l’impegno fermo di essere da questo momento custode geloso delle tradizioni di questa città, assiduo interprete delle sue aspirazioni, indefesso promotore del suo progresso e del suo benessere.
Maè ai nostri concittadini che sopratutto penso in questo momento; ad essi e alla loro fiduciosa attesa, alle speranze che essi, amici del Consiglio, ripongono nelle nostre attività; penso alla urgenza di tanti bisogni che devono essere soddisfatti, alla validità umana di tante aspirazioni a cui bisognerà venire incontro;  e nella coscienza dei limiti delle mie capacità e della mia preparazione, nella consapevolezza della insufficienza dei mezzi a nostra disposizione, sento più grave il peso della responsabilità che mi sono assunto. Perchè – permettete a un uomo che della sua fede religiosa e della sua appassionata dedizione allo studio trae le forze per il suo concreto sperare, permettetemi, colleghi del consiglio, di esprimervi il mio stato d’animo di questo momento con le parole di un poeta – perchè è pur vero che  “il cittadino vivendo entro l’orbita della quiete pubblica, la goda pienamente; ma egli è ben lontano dal pensare a quale ansiosa voglia deve sottoporsi chi ha la responsabilità di assicurargliela.”
proprio perchè sento profondamente questa responsabilità sono grato a con tutto il cuore a quelli tra voi che hanno accettato di celebrare più direttamente con me venendo a far parte della Giunta. I consiglieri del gruppo di maggioranza sono stati concordi con me nel pregare i due assessori effettivi che fanno  tuttora parte di questo Consiglio, di continuare a dare la loro collaborazione efficace e intelligente all’opera del Sindaco. La Democrazia Cristiana ha inteso così sottolineare la continuità ideale tra l’opera che noi ci proponiamo di svolgere e quella svolta dalla precedente amministrazione. Un’opera, questa, di cui siamo orgogliosi, e di cui condividiamo la responsabilità per aver sostenuto con il nostro voto di consiglieri gli indirizzi programmatici e i criteri di attuazione  a cui si attenne la Giunta durante lo scorso quinquiennio. E’ dunque del tutto fuor luogo pensare chem affrontando la campagna elettorale con nomi almeno in parte nuovi, la D.C. abbia inteso esprimere un giudizio che non fosse di approvazione per l’operato della precedente amministrazione. Anzi, a nome  del mio partito, tengo qui a ringraziare ancora una volta pubblicamente il sindaco avv.Acqua e i suoi più immediati collaboratori per l’opera da  essi svolta e con la quale noi riteniamo essi abbiano ben meritato di tutto il paese. E ci conforta in questo giudizio il fatto che il corpo elettorale abbia confermato alla Democrazia Cristiana la sua fiducia in misura così larga e generosa. E’ bene che si ricordi che, fra tutti i comuni della provincia di Ancona con popolazione superiore ai 10.000 abitanti, quello di Osimo è l’unico caso in cui una lista abbia ottenuto da sola la maggioranza dei seggi consigliari. Affermo pertanto il nostro proposito di continuare idealmente l’opera della amministrazione che ci ha preceduto, noi intendiamo anche rimanere doverosamente fedeli alla volontà esplicitamente espressa dal corpo elettorale.
D’altra parte, proprio perchè alcuni tra i problemi più urgenti della vita cittadina sono già stati risolti e di altri noi troviamo già avviata la soluzione, o perchè i mezzi finanziari sono già stati reperiti o perchè le opere programmate sono già state iniziate, è evidente che la nuova amministrazione potrà rivolgere la propria  attenzione ad altri compiti ed affrontare i problemi che le si presenteranno con i criteri che le sembreranno più opportuni e sui quali di volta in volta il soccorso del vostro consiglio e della vostra approvazione.
E’ inoltre per me motivo di particolare compiacimento poter contare sull’apporto e sulla collaborazione dei colleghi che qui rappresentano il Partito Socialista Democratico Italiano e il Partito Repubblicano Italiano. Sollecitando la collaborazione di questi colleghi, la D.C. ha  inteso confermare la coerenza  dell’atteggiamento con cui, nella vita nazionale come in quella municipale e provinciale, ha sempre ispirato la sua azione. Siamo grati che questa collaborazione ci sia stata concessa perchè, al di fuori di qualsiasi calcolo sulla consistenza dei gruppi consigliari, noi intendiamo in questo modo rassodare, nel rispetto delle  ideologie professate da ognuno di noi e nella uguaglianza delle responsabilità e dei compiti, la comune fede nei principi della democrazia come unico fondamento di ogni progresso sociale. Alla collaborazione sul piano governativvo e parlamentare viene così a corrispondere la collaborazione sul piano delle amministrazioni locali; si attua così  felicemente quel coordinamento tra azione legislativa e governativa da un lato e opera amministrativa nell’ambito dei Comuni e delle Provincie dall’altro che a me sembra costituire il presupposto necessario perchè le amministrazioni locali, pur nella gelosa tutela della loro autonomia, possano svolgere efficacemente i compiti multiformi a cui sono ormai chiamate.
Quanto ho già detto, mi sembra sufficiente a far intuire quale atteggiamento noi intendiamo assumere di fronte ai gruppi consiliari si minoranza. Io so sin d’ora di poter contare sul contributo positivo che le minoranze daranno.alla mia opera sottoponendola  ad una critica avveduta, matura e leale.
Ho detto contributo positivo, perchè soltanto dal dibattito vivo, appassionato eppur sereno delle tesi contrastanti può sgorgare la soluzione più adatta; soltanto la dialettica dei punti di vista opposti permette la scoperta rasserenante di un convincimento pienamente maturate.  Per questo, colleghi delle minoranze, delle vostre critiche  sin da ora vi ringrazio: vi ringrazio perchè  non conosco gioia più alta di quella che si prova allorquando le argomentazioni di un nostro contraddittore ci inducono a riconoscere un nostro errore. E’ la gioia, questa, che solo la libertà sa e può dare: la gioia umana di divenire migliori attraverso un mutuo scambio di esperienze, di propositi, di idee. Nessuna opposizione preconcetta. dunque, da parte mia, verso l’opera che le minoranze svolgeranno in questa assemblea; nessuna opposizione preconcetta, ma anzi il massimo rispetto.
Questo, almeno fino a  quando pari rispetto voli, colleghi delle minoranze, dimostrerete per i principi ideali a cui ispiriamo la nostra azione pubblica. Su questi noi non intendiamo deflettere. E’ evidente pertanto che la maggioranza subordinerà il proprio atteggiamento a quello che i singoli gruppi di minoranza assumeranno nei suoi riguardi; non solleciterà collaborazioni, ma non respingerà il sussidio di un atteggiamento ogni volta che questo dimostrerà fondato. E’ evidente altresì che la fedeltà ai principi della democrazia politica e agli ideali repubblicani e sociali della nostra costituzione ci ispirerà nella formazione della Giunta; è evidente che nessuno più di noi sarà lieto se, nell’ambito di questi principi, la nostra opera concreta sarà sostenuta dalla approvazione di un numero sempre più largo di Consiglieri.
Per quanto io militi in un partito politico, nella mia azione pubblica ho sempre voluto prescindere al particolarismo delle visioni di parte per mirare soltanto al bene di tutto il paese. A questo principio che per me, come del resto per tutti i democratici cristiani, costituisce un fondamento essenziale di onestà e di rettitudine civica, io e i miei collaboratori intendiamo rimanere fedeli anche in avvenire. Intendo rimanervi fedele perchè la promozione del bene comune costituisce un dovere di coscienza a cui non potrei sottrarmi senza venire meno alla fede religiosa a cui ispirano la loro azione quanti si vantano di proclamarsi cattolici; intendo rimanervi fedele perchè la adesione alla democrazia impone di respingere ogni dittatura di classe o di partito e di opporsi ad ogni privilegio di gruppi economici; intendiamo rimanervi fedeli perchè crediamo nella libertà, e non c’è libertà dove gli interessi dei singoli o di ceti privilegiati hanno la prevalenza sul bene di tutta la collettività. Per questo, saremo sopratutto lieti se otterremo la vostra approvazione promuovendo, come è nostro intento, una serie di opere che soddisfino le aspirazioni di quelli, tra i nostri concittadini, che maggiormente hanno bisogno.
Non è questo il momento di esporre il programma dettagliato che ci proponiamo di attuare; non è questo il momento, perchè prima di sottoporre al Consiglio un piano organico di lavoro, a me sembra opportuno esaminare attentamente con la Giunta quali sono i mezzi finanziari ordinari e straordinari sui quali la amministrazione potrà contare nel prossimo quadriennio e quali sono le opere più urgenti che con i mezzi a disposizione possono essere condotte a compimento. Ma desidero precisare sin da ora che unico criterio per stabilire la priorità delle opere da affrontare sarà quello della misura della loro utilità e della loro urgenza, giacchè penso che non si possono distrarre disponibilità finanziarie per altri scopi fino a quando non siano soddisfatte le esigenze vitali della povera gente e din quando non sia consentito a tutti i cittadini di usufruire in misura adeguata dei beni della civiltà.
Per svolgere il mio compito, io conto soprattutto sull’appoggio della Giunta e del Consiglio. Ma mi auguro di poter contare anche sulla competenza e sul senso del dovere dei dipendenti della Amministrazione, soprattutto di quelli che per le maggiori responsabilità del loro grado e per la più lunga esperienza, possono efficacemente contribuire al successo della nostra opera. Sono certo di interpretare il sentimento dei consiglieri rivolgendo a loro nome un saluto cordiale a tutti i dipendenti della amministrazione comunale.
Signori consiglieri, il mio partito nel suo manifesto programmatico ha ricordato che 10 anni or sono venivano ricostituite le amministrazioni comunali a base elettiva. Se non sbaglio, nessuno di noi ha ininterrottamente fatto parte di questo Consiglio per tutto il decennio, ricordiamo allora i tanti colleghi che hanno contribuito al bene di questo paese con la loro opera e con il loro spirito di dedizione; e pare doveroso ricordare soprattutto i sindaci eletti che mi hanno preceduto: il prof. Leonardo Volpini, di cui salutiamo il ritorno in questo Consiglio, il sig. Muzio Montanari, che con gentilezza d’animo di cui pubblicamente lo ringrazio, ha voluto rivolgermi i suoi auguri; l’avv. Vincenzo Acqua, a cui mi sento legato da vincoli di particolare deferenza e dalla comune fede negli ideali della democrazia cristiana. Io non so, amici consiglieri, se il fatto di non esser  nativo di Osimo mi impedirà di essere  – come qualcuno teme – interprete della tradizione cittadina  con la stessa interezza con cui lo sono stati i  miei predecessori. Ma poichè la mia famiglia cui vice da oltre vent’anni, qui sono nati i miei figli, qui sono avvenute tante vicende, tristi e liete, della mia vita, qui ho iniziato, ho svolto e continuato a svolgere la mia attività professionale, una cosa posso affermare: che i vincoli che mi legano a questa città hanno la forza del sentimento, sono alimentati dalla amicizia e dai rapporti di lavoro, sono radicati ormai in una salda .comunanza di interessi e di ideali. Spero che almeno questo mi renda degno di dedicare le mie modeste  capacità al bene di tutti i concittadini nostri. 
  Signori consiglieri, il mandato che ci è stato affidato ci offrirà solo pene, preoccupazioni, amarezze; ma se noi serviremo il paese con disciplina, onore e fedeltà, come soldati di un dovere civile, quella sofferenza potrà essere alleviata, qualche miseria lenita, qualche  dolore consolato.
E diamo dunque di piglio alla nostra fatica con l’animo e con  la speranza con la quale si prendono le imprese giuste; e nessuno di voi, io ne sono certo, si sentirà turbato  nella sua coscienza di uomo libero, se sul nostro lavoro – perchè ne sia reso fecondo –  invoco  propiziatrice la benedizione di Dio.”

Riportano le cronache del consiglio che le parole del prof. Niccoli furono accolte dal favore e dal plauso dei presenti ed i rappresentanti di tutti i gruppi si congratularono con Lui.

– 27/05/1956  la Giunta decide, per rispondere alle esigenze di una maggior decoro della città, di innaffiamento stradale delle principali vie del centro storico di Osimo. Le operazioni avranno cadenza mensile e il servizio viene affidato alla ditta Pastorino per  £. 150.000 mensili;

– 22/07/1956 La Giunta  si riunisce di domenica (succederà spesso con il sindaco Niccoli a dimostrazione dell’alto senso dell’impegno civile di questi amministratori che continuavano ognuno ad esercitare le proprie professioni) e delibera tra l’altro di affidarsi per  i lavori di piccola manutenzione alla ditta CANALINI Francesco;

– 22/07/1956 pubblicazione da parte del concittadino GENTILI Vinicio del libro AUXIMUM , la Giunta decide di acquistarne diverse copie;

31/07/1956 nomina commissione consultiva per la formazione e tenuta dell’elenco dei poveri per l’assistenza gratuita medico-chirurgica e per la somministrazione dei medicinali. Nominati i sig.ri: MONTEVECCHI Dino, APPIGNANESI Carlo, POLINORI Francesco, PALLOTTA Armando e POCCIONI Leonina;

31/07/1956 il Consiglio comunale designa  il sig. VALLESI Mario, come rappresentante comunale nel Consiglio dell’istituo Tecnico Commerciale;

31/07/1956 il Consiglio comunale designa  il sig. PETTINARI Remo, come rappresentante comunale nella Deputazione Direttiva del Brefotrofio consorziale;

31/07/1956 il Consiglio comunale nomina i sig.ri IPPOLITI Giuseppe, CAMPANELLA Giuseppe, CASTELLANA Domenico, come rappresentanti comunali nella Deputazione ai pubblici spettacoli;
31/07/1956 eletta anche la commissione  preposta alla Biblioteca comunale e all’archivio storico, ne sono componenti: Ugo CASTALDI, Trento  PASQUALI, Lanfranco TAPPA, Aldo BARIGELETTI;

31/07/1956  il Consiglio comunale nomina la Commissione Azienda Idroelettrica: MAGNONI Filippo presidente, consiglieri: TAPPA Armando, LOMBARDI Enrico, GIULIODORI Augusto, GRACIOTTI Ubaldo;

31/07/1956  il Consiglio comunale nomina la Commissione ECA: AMBROGETTI Carlo presidente, consiglieri: BUCCETTI Claudio, SIMONCINI Maria, CARDINALI Giovanni, PACIAROTTI Duilio, LUCIANETTI don Luigi, POLVERIGIANI Gino, CAPRARI Marino, PESARO Gino;

31/07/1956 nominati il geometra Eolo LUCHETTI e Tommaso GENTILI nella nuova Commissione Edilizia;

31/07/1956 nominati rappresentati comunali nel Consiglio di Amministrazione dell’Opera Pia Santini i consiglieri: Giovanni Ippoliti e Luigi Castellani.

31/07/1956  il Consiglio comunale nomina la Commissione II.RR.BB.: ALESSANDRINI Giulio presidente, consiglieri: FABIANI Vincenzo, LEPORI Luigi, BURGHIANI Bellobuono, MERCURI Cipriano;

08/08/1956 A Marcinelle ( Belgio) muoiono 237 lavoratori intrappolati in una miniera di carbone: 139 sono emigrati italiani;

– 17/08/1956 contributo a favore delle famiglie di minatori italiani morti in Belgio. Nelle motivazioni della delibera di legge. “… l’Amministrazione comunale osimana non vuole rimanere estranea al fatto gravemente doloroso che ha commosso tutta l’Italia, una partecipazione che vuol avere un carattere di solidarietà più che di tangibile aiuto…” Si delibera di partecipare con la somma di £. 30.000 alla raccolta fondi indetta dalla Rai in favore delle famiglie italiane colpite dal disastro di Charleroi  a Marcinelle;

– 22/08/1956 affitto di un locale comunale allo stagnaio VIGIANI Marino, piccolo locale in via 5 Torri ( sotto le mura dell’ospedale)  formato da uno degli archi che reggono la soprastante via Giacomo Leopardi, canone annuo £. 6.000;

28/08/1956  all’apertura dei lavori del Consiglio comunale i consiglieri, preliminarmente, si congratulano con il collega assessore Antondomenico MORETTI che è stato promosso dal grado di colonnello a quello di Generale dell’Aeronautica.
Una nota  aggiungo, per sottolineare una curiosità, in Consiglio comunale  sedeva anche un altro ufficiale dell’aeronautica: CARDINALI Raffaele;

28/08/1956  ratificata  dal Consiglio comunale la delibera di Giunta sul contributo in favore delle famiglie dei minatori italiani morti in una miniera in Belgio.  Come al solito molto profondo l’intervento del sindaco Alessandro NCOOLI: “… il mondo civile è rimasto commosso per il numero dei morti e per le circostanze  che ne hanno provocato e accompagnato la fine. Doloroso è il cammino del Mondo del lavoro, tanto e dolorosa, nel caso attuale, quando ciascuno ha ragione di ritenere che il disastro si sarebbe potuto evitare. Dobbiamo inchinarci alla memoria dei fratelli che non sono più …”

26/09/1956 muore a Firenze Piero Calamandrei, letterato, giurista e politico antifascista membro della Assemblea Costituente;

23/12/1956 riapre al culto la cattedrale del Duomo al termine di lunghi lavori di sistemazione;
Duomo 5

– 14/01/1957  affitto di un arco di via 5 Torri al verniciaio MORI Ludovico e di un altro arco al muratore GRASSETTI Alvaro. Ognuno deve corrispondere al Comune £. 500 mensili;

– 14/01/1957 Istituita la commissione per l’assegnazione degli alloggi costruiti in base alla legge sull’eliminazione delle abitazioni malsane. I componenti sono: Presidente dott. SCHIRINZI Migla quale rapp.te del prefetto, NICCOLI Alessandro sindaco di Osimo, RICCARDI Luciano rapp.te dell’Ist.Autonomo Case Popolari, SIMONCINI Maria in rappresentanza dell’Eca di Osimo; MONTEVECCHI Dino rappresentante delle famiglie, VALERI Ferruccio con funzioni di segretario;

– 01/02/1957 autorizzazione ad effettuare lavoro straordinario per controlli sul latte. Al tempo il latte fresco nelle case degli osimani lo portavano i “lattaroli” agricoltori  produttori di latte. Al fine di garantire i consumatori il Comune incarica tre vigili urbani ad effettuare controlli con prelevamento di campioni di latte per verificarne la genuinità. I controlli venivano eseguiti  nelle prime ore del mattino direttamente su coloro che vendevano, consegnandolo a domicilio, il latte  ai consumatori. I vigili urbani BURATTINI Alessio, LOZZI Domenico, ATTILI Attilio e AMBROSONI Aldo vengono  autorizzati ad effettuare tali controlli alla mattina presto fuori dall’orario del regolare servizio.

– 01/03/1957 affitto locali comunali, in via Olimpia , alla Provincia per destinarli al servizio dei Vigili del Fuoco;

– 01/03/1957 appaltati i lavori per la costruzione di un edificio scolastico in località San Biagio. Lavori assegnati alla ditta CANALINI Giuseppe;

– 01/03/1957 completati i lavori al mercato coperto £. 2000.000 opera eseguita dalla ditta MORRESI Mario;

– 15/03/1957 deliberata la costruzione di n° 3 acquedotti di campagna a: Passatempo, Casenuove e Padiglione. Tutti finanziati con il contributo concesso dal Ministero dei lavori Pubblici  che ha erogato £. 11.000.000;

– 15/03/1957 intitolata la Scuola in località San Martino ( sarebbe stata la Scuola di Monte San Pietro) scuola costruita su terreno di proprietà del conte Giulio Leopardi Dittaiuti che l’ha ceduto gratuitamente al Comune di Osimo. La nuova scuola viene intitolata a nome del nobile LEOPARDI DITTAIUTI Leopardo con queste motivazioni: “.. nel pomeriggio del 3/7/1944, quando osimo era già in mano delle truppe alleate, ma non fuori dalla portata dei cannoni tedeschi, fu indetta nelle sede comunale un’adunanza ai fini annonari ( le scorte alimentari per la popolazione), alla quale furono invitati i rappresentanti delle maggiori aziende agrarie locali e tra quelli il nobile LEOPARDI DITTAIUTI Leopardo. Non tutti gli invitati parteciparono all’adunanza, dato il pericolo che si correva, non era consigliabile lasciare i rifugi e specialmente era altrettanto pericoloso soffermarsi nel civico palazzo ove, oltre agli uffici, si trovava il comando inglese. Alle ore 18 circa, mentre si svolgevano le intese tra il sindaco e gli intervenuti all’adunanza per i rifornimenti annonari, la parte centrale di Osimo fu sottoposta a cannoneggiamento di grossi calibri da parte di una batteria tedesca, ed un proiettile, attraversando il muro nord della sede comunale, scoppiò nel salone uccidendo 4 persone sul colpo e ferendole molte altre. Tra coloro che furono trasportati all’ospedale vi fu il nobile LEOPARDI DITTAIUTI Leopardo che, dopo lunga degenza, nonostante l’amputazione di una gamba,morì il 3/11/1944 in seguito a setticemia per ferita da arma da fuoco come risulta dalla relazione necroscopica sanitaria. Leopardi è deceduto per adempiere ad un civico e patriottico dovere, quale quello di approvvigionare la popolazione in un momento quanto mai tragico, in cui era sospeso il regolare funzionamento dei servizi annonari, e lo fece non ignorando il pericolo a cui andava incontro;

– 22/03/1957  incarico per lavori di piccola manutenzione per tutto  l’anno 1957 alla ditta Simonetti Americo importo £. 1.652.144 ;

– 01/04/1957  concessione di suolo pubblico fino al 1961 in favore della sig.ra BARULLI Florida. Si tratta di un chiosco per la vendita di giornali nel vicolo cieco del corso Mazzini che fa angolo con la farmacia TREBBI  (oggi farmacia Cardinali), canone annuale  £. 600;

– 01/04/1957  autorizzato il permesso per impiantare un quadro metallico ( una bachEca) in favore del Comitato Civico Zonale, il cui responsabile è don Vincenzo  Fanesi per affiggervi i propri avvisi al pubblico. La bacheca viene autorizzata ad essere collocata a pochi centimetri dal muro dal fabbricato Sermosi in corso Mazzini tra il negozio Agostinelli che vendeva macchine da cucire  e la barberia Cecconi. Canone annuo fissato in £. 100. Rappresenterà per tanti anni la bacheca del giornale “l’Antenna civica” giornale ideato e promosso da don Vincenzo Fanesi;

maggio 1957 torna la Festa dei Fiori  sotto la regia del circolo dei senza Testa presieduta da  Elmo CAPPANNARI;

Festa dei Fiori 1957Uno dei più applauditi carri allegorici della Festa dei Fiori tenutasi nel 1957, rappresentava un “giardino del 700”.

maggio 1957  la pallacanestro si svolgeva nel campetto vicino la scuola Santa Lucia;pallacanestro 2

– 02/05/1957  affitto di due  archi in via 5 Torri a MARCHETTI Enrico ed a VICO Annibale  entrambi ad uso artigianale;

– 20/05/1957  concessa l’autorizzazione alla realizzazione di un chiosco di legno precario in via Matteotti nell’angolo formato dal lato sud dal Palazzo Gallo e dal lato nord ovest dal palazzo Zoppi. Autorizzazione  per il   chiosco e l’occupazione del suolo pubblico  rilasciata a MARZIOLI Erminia in Cagiotti che ci realizzerà un punto vendita di frutta e verdura. Canone £ 500 annui;

– 11/06/1957  il Comune acquista 2 motocicli “Galletto -Guzzi” per le necessità della Polizia Urbana;

– 19/06/1957  incarico al geometra VALENTI Ennio per predisporre la documentazione necessaria alla formazione di un Piano Regolatore del centro abitato;

– giugno 1957 MATTARELLA in visita ad OSIMO. Non vuol essere un titolo accattivante ed ingannevole per attrarre visitatori, è quanto effettivamente successo ….nel 1957.
Si tratta di Bernardo Mattarella, padre di Sergio neo eletto Presidente della Repubblica, anch’egli uno dei protagonisti della politica italiana.
Berardo Mattarella è’ stato uno dei fondatori della DC e il Parlamento lo ebbe sempre tra i protagonisti più notevoli ed ascoltati. Negli anni ’60 ricoprì nei diversi Governi, democristiani, anche il ruolo di Ministro: ai trasporti e poi responsabile del ministero del Commercio con l’Estero.
In tale veste, nel 1957, durante il mandato amministrativo che vedeva la città guidata dal prof. Niccoli Alessandro, Berardo MATTARELLA , padre dell’attuale Presidente della Repubblica fece visita alla nostra città. Una visita ufficiale in omaggio alla ditta Antonelli che in quegli anni grazie all’iniziativa imprenditoriale del capostipite Luigi, riuscì in poco tempo ad affermarsi, conquistando anche mercati esteri, con la produzione di prodotti di qualità nel settore degli strumenti musicali.
Mattarella ad Osimo 1957

Mattarella ad Osimo 1957 2

11/07/1957 incaricata la ditta BELLEZZA Enrico per piccoli lavori di manutenzione che si rendano necessari nel corso dell’anno 1959 pattuendo un costo di £ 2.000.000;

– 12/07/1957  Si autorizza  il corpo bandistico comunale a partecipare alla festa nazionale della montagna celebrata per la prima volta nelle Marche a Sassotetto di Sarnano. Il comune si fa carico delle spese di viaggio della trasferta per £. 3.000;

– 18/07/1957 sistemato il fosso detto “fosso della chiave” che si sviluppa in località Stazione Ferroviaria e che raccoglie le acque provenienti dai fondi rustici della frazione dell’Abbadia per poi sfociare nel torrente Aspio ; 

– 18/07/1957 ultimati i lavori di costruzione dell’acquedotto e dei bagni pubblici di Campocavallo,  lavori per £. 3.500.000, eseguiti dalla ditta BARBALARGA Filippo;

– 20/07/1957  Onoranze alla memoria del concittadino corridore Luigi FAGIOLI;

– 01/09/1957 arriva  il nuovo segretario comunale: MILIONI Arturo precedentemente titolare nella città di Cento;

– 10/09/1957  approvato progetto per la costruzione di un edificio scolastico in località Pietà  costo £. 16.000.000;

28/10/1957 arriva l’illuminazione pubblica a Osimo Stazione lungo la strada nazionale. L’amministrazione Niccoli realizza una delle più vive esigenze della frazione a sollievo di quanti abitano lungo il pericoloso tratto stradale;

23/11/1957 inaugurata la ristrutturata sede del complesso industriale della ditta BUSILACCHIO del sig. Ildo BUSILACCHIO che da lavoro a  più di 150 operai.
Si tratta di una fabbrica di fisarmoniche ubicato in via Soglia.
1950  ditta Nota d'oroAlla inaugurazione sono presenti sua eccellenza mons. Brizi, il sindaco Niccoli e l’on. Danilo De Cocci;
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– 02/12/1957  assunzioni temporanee in comune per i giovani: BARALLI Benito, BAFFETTI Mafalda, MARCHETTI Mirella, GERMANA’ Maria Teresa;

– 21/12/1957 premio in deroga al giardiniere BOLOGNINI Ugo per l’attenzione  all’attività di giardiniere prestata e precisamente per il mantenimento  delle serre, l’innaffiamento delle piante di sera e di notte nei periodi di maggiore siccità, in cui manca l’acuqa, la vigilanza nei giardini di via Saffi, l’accensione e spegnimento delle lampade per l’illuminazione. Concesso un premio di £. 60.000;
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21/12/1957 istituita la  Commissione elettorale mandamentale con : FRAGALA’ Edoardo, VICARELLI Ennio, CARBONARI Arturo, DARDANI Andrea e presieduta dal pretore CHERUBINI Giorgio;

31/12/1957 fine anno tempo di statistiche:
Popolazione residente n° 23.289; nati 366 di cui 196 maschi e 170 femmine; morti 201 di cui 103 maschi e 98 femmine.
Esercizi presenti in città: Trattorie, ristoranti e osterie n° 33, bar caffè e gelaterie n° 15, alberghi n° 4, alberghi diurni n° 1, autorimesse n° 5, stallaggi n° 2;
Consumi: nell’anno 1957, nella nostra città, sono stati venduti 355 televisori e 67 frigoriferi, mentre i telefoni installati dalla Timo sono stati 285;
L’Attività del nostro OSPEDALE:

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01/01/1958 al termine del girone i andata  l’Osimana è prima in classifica nel girone dlla 1^ divisione del calcio regionale. La squadra vedeva in porta MOSCHINI, in difesa le colonne erano BALDONI e BARBACCIA. A centrocampo le menti erano MANGIATERRA, MENGHINI e MAGI. Capocannoniere ANDREUCCI, gli altri erano: BRUNI, BIANCHI, FRONTALINI, BUCCOLINI e  PIANGERELLI. Nell’aprile del 1958, battendo la  Stella Marina per 5 a 0,  l’Osimana  vinse il girone B della 1^ divisione;

20/01/1958  Riccardo  e Valentino MANTINI due giovani emigranti osimani che fanno onore alla nostra città. Hanno avviato  in Argentina,  a   Buenos Aires, una importante fabbrica di fisarmoniche che è stata visitata anche dal Presidente della Repubblica Argentina;
Riccardo e Valentino Mantini in Argentina

febbraio 1958 Fare la spesa, una volta, non era quel rito consumistico che oggi ci costringe a radunarci in enormi centri commerciali traboccanti di merce di qualsiasi genere. C’erano  molti venditori ambulanti, che giravano casa per casa, c’erano le piccole bottegucce e c’era il Mercato delle erbe e dei polli e delle uova. Soprattutto quest’ultimo era molto fiorente  ma a causa dei contrasti tra i pollivendoli e il Dazio comunale, allora gestito dalla ditta Trezza, di quello che era uno dei mercati più ricchi e frequentati, domenica dopo domenica – nel febbraio 1958 – non rimane più nulla. Scoppia la polemica, sul banco degli imputati c’è il fisco locale, troppo oneroso secondo i “pollivendoli”: il risultato è che i pollivendoli disertano, per protesta, il mercato osimano con grave disagio per tutte le famiglie.

protesta pollivendoli

protesta pollivendoli

La considerazione è che a distanza di più di 50 anni la questione dei rapporti tra fisco e contribuenti, il giusto equilibrio tra il peso fiscale e la giusta applicazione  delle imposte rimane  sempre un problema irrisolto.

04/02/1958 rilasciata licenza servizio pubblico automobilistico di piazza a  ORSETTI Vincenzo  di fu Eugenio;

26/02/1958 autorizzata la installazione di un distributore di benzina r miscela  a nome della Esso Standard Italiana in via Largo Trieste n. 2 autorizzazione rilasciata alla ditta Casali;

26/02/1958 appaltati lavori per la costruzione di un edificio scolastico in località Montegallo costo £. 6.226.000;

20/03/1958 terminati i lavori di costruzione dell’edificio scolastico di via San Valentino, costo dell’opera £ 10.387.000 lavori eseguiti dalla impresa Canalini Giuseppe;

30/03/1958 visita del Ministro dell’Interno,  on.Tambroni,  in città;
Tambroni

marzo 1958 in un locale di via dei Macelli, promossi dalla Osimana, si aprono i corsi di Pugilato, una autentica novità per la nostra città che riscontrò grande successo fra i giovani osimani, testimoniata dall’alto numero dei partecipanti. I provetti pugili osimani ricevevano lezioni bisettimanali dal maestro di box GIACOMELLI di Ancona. Queste le prime reclute osimane del ring:
BIONDI Alberto, BORSINI Luigi, CAPORALINI Eraclo, DONATI Franco,  CORALLINI Piero, CAPOGROSSI Giuseppe, CASAGRANDE Giulio, FATTACIN Giuseppe, GIULIODORI Gualtiero, GIACCHE’ Cesare, GIOVAGNOLI Rino, GIAMBARTOLOMEI Vittorio, GHERGO Giancarlo, LAZZARI Cesare, MOCCHERONI Mario, MELONARI Vinicio, MARCHEGIANI Arnaldo,  PETTINARI Antonio, PETTINARI Giuseppe, RUTIGLIANO ANTONIO, SESTERZI Guido, STRAPPATO Antonio, TULLI Sante, TESTA Francesco, PALOMBINI Mario, AJELLO Francesco;

aprile 1958  Osimo in  piena campagna elettorale per le elezioni politiche;
campagna elettorale politiche  1958

– 10/05/1958 elezioni politiche votanti in Osimo: per il SENATO n° 13.315, per la Camera i votanti furono n° 14.726
risultati delle  elezioni politiche per il SENATO del 10 maggio 1958:
– Democrazia Cristiana…………………. 53,4 %
– Partito Comunista……………………… 17,4 %
– Partito Socialista ………………………. 14,6 %
– Partito Social Democratico…………6,4
– Mov.Sociale Italiano……………………… 2,8 %
– Partito Repubblicani ………….2,7  %
– Partito Liberale Italiano   2,6
– PMP………………………  0,9 %

risultati delle  elezioni politiche per la CAMERA del 10 maggio 1958:
– Democrazia Cristiana…………………. 52,3 %
– Partito Comunista……………………… 17,7 %
– Partito Socialista ………………………. 14,8 %
– Partito Social Democratico…………6,8 %
– Mov.Sociale Italiano……………………… 2,8 %
– Partito Repubblicani ………….2,5  %
– Partito Liberale Italiano ……  1,,6 %
– PMP………………………  0,7 %

10/06/1958 torneo cittadino di tennis da tavolo ( ping-pong) organizzato dalla C.S.I. di cui era presidente Rigoberto Lamonica
ping pong

15/06/1958 assegnazione borse di studio a studenti meritevoli  frequentanti l’Università e gli altri ordini di scuole. Una iniziativa promossa per la prima volta dal sindaco Niccoli molto sensibile alle problematiche dell’educazione e della Scuola. Numerose furono le domande pervenute in comune che le valutò fissando criteri che tennero conto del merito scolastico e della situazione della composizione dello stato di famiglia. Beneficiarono della borsa di studio i seguenti studenti:
1)   CANAPA Pietro studente universitario £. 100.000;
2)   VICARELLI Fausto studente universitarilo £ 100.000;
3)   BRACONI Augusta studentessa universitaria £ 100.000;
4)   NARDINI Maria Aurora studentessa universitaria £ 100.000;
5)   GIORGETTI Giovanna studentessa ginnasio/liceo/ magistrali/ist.tecnici £ 50.000;
6)   DURANTI Antonio studentessa ginnasio/liceo/ magistrali/ist.tecnici £ 50.000;
7)   CASTELLANI Franca studentessa ginnasio/liceo/ magistrali/ist.tecnici £ 50.000;
8)   VIGIANI Luigi studentessa ginnasio/liceo/ magistrali/ist.tecnici £ 50.000;
9)   ROMAGNOLI Pasquale studentessa ginnasio/liceo/ magistrali/ist.tecnici £ 50.000;
10) POLINORI Giuseppe studentessa ginnasio/liceo/ magistrali/ist.tecnici £ 50.000;
11) CARLETTI Adriana studentessa ginnasio/liceo/ magistrali/ist.tecnici £ 50.000;
12) GRACIOTTI Giuliana studentessa ginnasio/liceo/ magistrali/ist.tecnici £ 50.000;
13) FALCETTA Gino studente scuole medie inferiori borsa di studio di £ 20.000;
14) PACINI Cesare studente scuole medie inferiori borsa di studio di £ 20.000;
15) DURANTI Luciana studente scuole medie inferiori borsa di studio di £ 20.000;
16) DURANTI Luigi studente scuole medie inferiori borsa di studio di £ 20.000.

25/06/1958 la Giunta con un sussidio di £ 1.500 giornaliere in favore della soc. autolinee F.lli SUARDI istituisce un servizio di trasporto in favore di un gruppo di circa 40 operai che da Osimo dovevano recarsi a Santo Stefano dove si era aperto un importante cantiere di lavoro ( forse la costruzione del seminario dove ora ha sede la Lega del Filo d’Oro ? );

27/06/1958  termina la costruzione del nuovo palazzo dell’ECA in via San Filippo. Nel palazzo troverà degna sede tutte le attività al settore dell’assistenza osimana. Troverà sede una mensa popolare, un ristorante cittadino e un Ambulatorio medico. La costruzione è stata realizzata dalla  ditta  dell’ing. BARBALARGA Filippo;
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29/06/1958 la società PURFINA ITALIANA con sede in Milano chiede l’autorizzazione alla installazione di un distributore di miscela  collegato ad un serbatoio per benzina in via 5 Torri 80. La Giunta esprime parere negativo alla collocazione in quanto in quel tratto esisteva la fermata delle numerose autocorriere che giornalmente partono e arrivano ad Osimo;

29/06/1958  deliberata la costruzione di un edificio scolastico a San Biagio di Osimo costo previsto £ 10.500.000;

– 29/06/1958  delibera pavimentazione via Antica Rocca, via San Francesco  e piazzetta S.Giuseppe da Copertino;

luglio 1958 L’Osimana si prepara ad affrontare, per la prima volta, il Campionato Dilettanti
osima calcio 1958Dopo i successi e la vittoria del campionato, un altro compito più difficile ed impegnativo attende i giallo-rossi: affrontare il Campionato Dilettanti.
Presidente di questa Osimana era il rag. Armando Carletti.
I giocatori erano:
portieri  MOSCHINI e Carlo NICOLETTI (capo delle guardie);
terzini  BALDONI e BARNACCIA;
centrocampisti  MENGHINI, BENUCCI, MANGIATERRA, MAGI;
attaccanti  MORICI, BELLONI, BIANCHI, ANDREUCCI, FRONTALINI, BRUNI e PIANGERELLI

luglio 1958 Conseguono la maturità nel luglio del 1957:
La maturità classica:
ANESA Renato, BALBONI Alberto, BALBONI Giuseppe, CENERELLI Carlo, FACONDI Silvia Rosa, GAGGIOTTI Raniero, GRACIOTTI Giuliana, HONORATI Honorato, MORICHI Marco, SABA Maria Paola, CARNEVALI Nardino, MANCINO Antonio.
Diventano Ragionieri:
ALBANESI Valentina, BORSINI Giancarlo, CANALINI Anna Maria, CORVATTA Mario, FIAMMENGHI Leone, GIARDINIERI Alessandro, GIORGETTI Giovanna, GONNELLI Giuliano, MANGANELLI Luigi Augusto, MARIANI Sauro, MERCATALI Ettore, MONTICELLI Giacomo, MORICHI Maurizio, NARDINI Rita, ZOPPI Adele.
maturi 1958Diventano maestri;
GRACIOTTI Umberto, FRONTALINI Adriana, PAPETTA Carla, PASQUALINI Elena, SANTICCHIA Sandra, STRAMIGIOLI Assunta.
Conseguono la Licenza Media:
BURGHIANI Giuseppe, FRAMPOLLI Francesco, GAGGIOTTI Mauro, GIACCO Vittorio, GIULIODORI Franco, ZOPPI Antonio, ZOPPI Claudio.
Conseguono la Licenza della Scuola di Avviamento a tipo agrario ed industriale femminile:
CECCONI Giacomo, CINGOLANI Fulvio, DI CIRCOLANO Giovanni, LELLLI Augusto, LELLI Giancarlo, MENGONI Enrico, MOSCA Sandro, RAVAGLIATI Elvio, VIGIANI Paolo, ZOPPI Ermanno, PUCCI Adelio, ALBANESI Renata, BUGLLIONI Carla, CAMPANARI Luisa, CAPORALETTI Rosalia, CASAROLA Ivana, CATENA Clara, GIULIODORI Rossana, SANTILLI Rina, PANGRAZI Rita.
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11/07/1958 deliberata la costruzione di una scalinata tra via G.Leopardi e via Fontemagna in corrispondenza della casa della Madre e del Bambino, costo dell’opera £ 1.064.340 eseguita dalla ditta Barbalarga Filippo;

estate 1958 i bambini osimani vanno in colonia al Diana e all’Istituto  Muzio Gallo. Scuola 7452Le scuole chiudono l’anno scolastico. I bambini osimani vanno in vacanza. Diverse sono in città le iniziative proposte per l’assistenza morale e fisica dei “figli del popolo” nel periodo estivo. A cura del Patronato Scolastico aprono le Colonie Elioterapiche al campo sportivo Diana.  Anche gli oratori, da quello di San Marco a quello della Misericordia, organizzano periodi di vacanze a Visso ed anche a Corina d’Ampezzo.
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02/08/1958 due giovani ciclisti osimani, Giorgio MUTI e Enrico ANTONELLI in 7 giorni  hanno compito più di 1.000 km in bicicletta. Erano partiti da Osimo il 26 luglio in sette giorni consecutivi hanno raggiunto: Ravenna, Padova, Venezia, Cortina, Bolzano e Milano superando anchw i passi dolomitici del Falsarego e del Pordoi. (dall’Antenna di don V.Fanesi)
ciclisti

13/09/1958 si dimette l’assessore Leonardo VOLPINI al suo posto subentra Edoardo MONDAINI;

18/09/1958 viene  posta la prima pietra dell’Istituto San Carlo voluto e finanziato da Don Carlo Rossini avente come finalità l’assistenza e l’educazione ( anche professionale) dei figli bisognosi degli emigranti. Don Carlo Rossini è stato un grande musicista, nel 1921 al termine degli studi partì missionario negli Stati Uniti d’America prestando la sua opera tra gli emigranti italiani. In questo ambiente, vedendo quelle che erano le difficoltà della condizione di vita di chi aveva lasciato tutto per cercare lavoro e fortuna, maturò il desiderio e il sogno di fare qualcosa di significativo. Impegnò tutti i suoi guadagni ricavati dai concerti e tutti i i soldi risparmiati in 37 anni di sacerdozio ed insegnante per realizzare un sogno ad Osimo, la sua città natia. L’opera prevedeva la costruzione di un convitto, della scuola e laboratori, una palestra, uno stadio e un cinema / teatro;

San Carlo 8569

nel cerchio il luogo dove verrà realizzato il San Carlo

San Carlo

L’istituto San Carlo è stato un riferimento importante per tanti giovani, figli di emigranti italiani

22/09/1958 autorizzata la realizzazione di un distributore di miscela e benzina al sig. GRACIOTTI Flavio  in Piazza F.lli Rosselli;

22/09/1958 autorizzata la realizzazione di un distributore di miscela e benzina alla ditta Agip   in località Osimo Stazione;

ottobre 1958  Le “matricole” osimane iscrittesi a facoltà universitarie nell’anno 1958:
BALBONI Alberto ( Legge a Roma); BALBONI Giuseppe ( Legge a Roma); BONCI Livio ( Legge a Bologna); CAMPANELLI Carla ( Lingue a Bologna); CARDINALI Fabio ( Farmacia a Modena); CENERELLI Carlo ( Ingegneria a Pisa);
FABIANI Maria Ludovica ( Legge a Bologna); GAGGIOTTI Raniero ( Legge a Macerata; GRACIOTTI Giuliana (Lettere a Bologna); HONORATI Onorato( Ingegneria a Torino); MORICHI Marco ( Legge a Bologna); TAPPA Augusta ( Legge a Bologna); GIORGETTI Giovanna, MANGANELLI Luigi, MORICHI Maurizio ( tutti Economia a Roma); BIANCONI Paolo (Vigilanza scolastica a Urbino); PASQUALINI Elena e PROSPERI Rossana (Ed. Fisica a Roma). Articolo tratto da “L’Antenna” di don Vinenzo Fanesi;

28/10/1958 eletto papa Angelo Giuseppe Roncalli che assume il nome di GIOVANNI XXIII;

25/11/1958 fra gli osimani che si fanno onore all’estero, ha un grande successo il cantante tenore Vitaliano BAFFETTI emigrato in Argentina;
Vitaliano Baffetti tenore

15/12/1958 il Consiglio comunale decide la sistemazione della Pretura nei nuovi locali in Piazza Leopardi

31/12/1958 intitolazione della scuola media statale “Caio Giulio Cesare”. La Giunta fa propria  la proposta del Collegio dei professori che si era pronunciata per proporre al Ministero della Pubbblica  istruzione di intitolare la scuola media a “Caio Giulio Cesare” con le seguenti motivazioni: ”  Città di Osimo, vetusta, tenace nella fede degli avi, operosa per la vitalità dei suoi figli, generosa di benefiche opere, severa nelle istituzioni e negli studi, attinge il suo carattere di austera nobiltà dall’era Romana, durante la quale gli atteggiamenti degli osimani furono spesso determinati per l’evolversi di particolari  situazioni militari, politiche, economiche e sociali può vantare il diritto alla intitolazione della locale scuola media al nome di “Caio Giulio Cesare”, il quale dai cittadini di Osimo accolto, lasciò nell’animo suo grato imperituro ricordo nel libro 1° del ” De bello civili” dove dal cap. XIII, si legge: ” At Caesar milites attianos collaudat, pupium dirittit, auximatibus agit gratias seque sorum facti memorem fore pollicetur”
Ritenuto che il Collegio dei professori non poteva far migliore scelta la Giunta inoltra domanda al ministero per ottenere il decreto di autorizzazione ad intitolare la Scuola al nome di Caio G. Cesare;

31/12/1958 appaltato il servizio di trasporto funebre urbano alla ditta VIGIANI Raffaele ;

31/12/1958 autorizzata l’apertura di un panificio con forno a riscaldamento indiretto – vapoforno – al sig. SABBATINI Camillo in via di Filottrano, 28;

31/12/1958 inaugurata la nuova fontana di Piazza Buccolino, si tratta di un progetto dell’architetto Sabbatini, realizzato dalla ditta Marchegiani;
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24/01/1959 rinnovati i locali del nuovo Mercato delle Erbe, con grande soddisfazione di tutti i cittadini;
Mercato delle Erbe

12/03/1959 La Filodrammatica studentesca Osimana, formatasi in seno all FUCI presenta la commedia brillante di E. Cagliari “In città è un’altra cosa”. Lo spettacolo si svolse al Teatro del Collegio Campana. Guidati sapientemente da Aldo Blasi i giovani: Giovanni Cersosimo, Jolanda Turicchi, Silvana Parini, Alberto Parini, Antonietta Bambozzi, Gilberto Severini, Paolo Massaccesi, Nelly Pigini, Sergio Pocetti hanno saputo mettere in scena una divertente e applaudita commedia ed esprimere promettenti virtù da attori.
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25/04/1959  inaugurazione del nuovo sanatorio Muzio Gallo a Villa Cannone. Un’opera ideata e progettata dall’ing. Eugenio VACCHIARELLI  di 4.300 mq  e circondata da un parco di 75 mila mq. con un bosco ad alto fusto. Il nuovo nosocomio conta 230 posti letto per gli ammalati e 70 per il personale di servizio;

Entrata della così detta Villa del Cannone

Entrata della così detta Villa del Cannone

26 aprile 1959 coda per il film “I dieci Comandamenti”
26 aprile 1959 coda per il film i 10 comandamenti Francesco Bambozzi

08/05/1959 autorizzata l’installazione di un distributore di miscela e gasolio in via Giulia su terreno di proprietà comunale a favore di SPACCA Umberto;

–  26/06/1959 in occasione del 7° anniversario della morte del pilota Luigi FAGIOLI, l’asso del volante che portò il nome di Osimo nelle più alte glorie sportive internazionali, l’amministrazione comunale organizzò una degna cerimonia. Alla presenza di molte autorità, anche del sindaco di Gubbio, venne scoperto nei giardini pubblici di Piazzanova un busto in bronzo, opera della scultrice Gioavanna FIORENZI.
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Chi era Luigi FAGIOLI: nato nel 1898, è stato un grande pilota automobilistico.Lo si ricorda perchè nelle gare e nella sua guida era uno che non soltanto “non ci stava a perdere”, ma era anche uno che non mollava mai. Non a caso negli anni ’50, malgrado i suoi 52 anni, l’Alfa Romeo lo volle in squadra. Una squadra mitica e vincente che chiamavano “la squadra dei tre FA”:Farina, Fangio e FAGIOLI.
La sua attività sportiva coprì gli anni dal 1925 al 1952, anno in cui subì un ultimo fatale incidente durante le prove del Gran Premio di Montecarlo.

04/09/1959 il Consiglio Comunale  nomina il dott. ZOPPI Sinibaldo componente del Consiglio di Amministrazione dell’istituto Muzio Gallo;

22/12/1959 nominati dal Consiglio Comunale i componenti del consiglio degli Istituti Riuniti di Beneficenza di Osimo. Comporranno il’importante ente di beneficenza per il triennio 1959 -1962: Ennio VICARELLI, Buono BURGHIANI, Luigi LEPORI;

29/12/1959 assegnata concessione linea automobilistica Osimo – padiglione – Campocavallo – Casenuove per il trasporto di studenti e per le necessità della popolazione alla ditta F.lli Suardi di Osimo che subentra alla ditta Reni di Ancona;

02/01/1960 muore Fausto  COPPI il CAMPIONISSIMO;

07/02/1960 autorizzati i lavori per la pavimentazione di piazza Duomo costo opera £ 9.000.000;

18/02/1960  assegnati le borse di studio agli allievi più meritevoli: per gli universitari a RONCAGLIA Rosalba, GRACIOTTI Giuliana; per gli studenti del liceo ginnasio FALCETTA Gino; per gli studenti delle magistrali a AGOSTINELLI Giuseppina; per gli studenti frequentanti l’ist.Tecnico a GIORGETTI A.Maria; per gli studenti delle scuole medie inferiori a DURANTI Luciano, IURINI Quartina e all’attuale consigliera comunale MAGGIORI Renata;

20/2/1960 muore l’industriale Adriano OLIVETTI;

09/03/1960 il Consiglio Comunale delibera la costruzione di 2 campi da tennis ed uno spogliatoio  nell’angolo nord – est del campo sportivo Diana. Nella discussione consiliare emerge la preoccupazione che la  nuova costruzione passa andare ad incidere negativamente sull’attività della pista di ciclismo che attorniava il campo sportivo. Il consigliere comunale delle opposizioni, Re Roberto,  si dichiara d’accordo sulla realizzazione dei campi da tennis a condizione che tutti possano usufruirne e a prezzi contenuti;

10/3/1960 L’ente morale provinciale Lauretano dei Frati Minori chiede che gli sia venduta un’area di circa 200 mq. in via Ungheria a confine della Chiesa parrocchiale della Misericordia per la costruzione della sede delle Acli e di un Cinematografo. Il Consiglio comunale delibera l’alienazione in favore dei Frati;

10/3/1960 Il Consiglio Comunale approva in seduta segreta la graduatoria del concorso per vice ragioniere del Comune:
primo classificato rag. Graciotti Giuseppe, secondo il rag. Giuliodori Augusto, terzo il rag. Leone Luigi, quarto in graduatoria il rag. Agostinelli Germano;

26/03/1960 in Consiglio Comunale viene approvato  il nuovo regolamento di Igiene e  Sanità aggiornato ai tempi  rispetto a quello esistente dal 1905. Particolare attenzione viene posta all’igiene delle abitazioni, delle scuole e degli alberghi. Il Regolamento molto analitico si compone di 407 articoli e tratta dell’assistenza medica-chirurgica-ostetrica, dei servizi di vigilanza, dell’attenzione del suolo pubblico, della nettezza  del suolo pubblico. Regolamenta inoltre le regole igieniche da tenere nelle scuole, negli esercizi pubblici, delle abitazioni private. Detta norme sui materili per le costruzioni delle case, per la tenuta degli allevamenti, delle case coloniche e dei nascenti stabilimenti industriali. Particolare attenzione viene posta per quanto riguarda l’igiene degli alimenti, la loro vendita e tenuta  sia per quanto riguarda i formaggi, le uova, il latte, la frutta e la verdura ecc.. Un capitolo a se viene dedicato per le norme igieniche che debbono tenere alcune  professioni come quella dei barbieri;

31/03/1960  deliberata la costruzione di una gradinata tra  via C.Battisti e via Montefanese per un costo di £ 450.000;

11/05/1960 su istanza del Consigliere comunale MAGGIORI Guido il Consiglio comunale approva un ORDINE del GIORNO a favore della tutela degli interessi dei lavoratori del comparto delle fisarmoniche. Tutto il Consiglio approva e fa proprio l’ordine del giorno. Il generale MORETTI conferma la propria adesione all’OdG. ed auspica l’accoglimento dei desideri dei lavoratori delle fisarmoniche che appaiono legittimi in quanto rispondono ai reali bisogni della vita quotidiana ed auguraad essi il raggiungimento sollecito di una intesa cordiale e duratura con i datori di lavoro per la  tranquillità di tutti in un clima di maggiore giustizia.
Il Sindaco rileva che l’industria della fisarmonica ha un riflesso di notevole importanza nella economia locale per l’ordinato sviluppo della vita cittadina e trova quindi che l’OdG. è più che legittimo e possa essere accolto.
OdG 2

14/05/1960 approvato progetto per la costruzione  di un edificio scolastico in località Santo Stefano  per £ 8.000.000 nel dispositivo della  delibera viene scritto:
“.. Si assume l’obbligo di destinare l’edificio in perpetuo ed esclusivo utilizzo scolastico  e di cedere gratuitamente l’alloggio all’insegnante”;

14/05/1960  approvato progetto per la costruzione  di un edificio scolastico in località Villa di San Paterniano  per £ 12.000.000;

25/05/1960 inaugurato il palazzo dell’Ente Comunale di Assistenza.
Sono i locali di via San Filippo – ora sede dell’Ufficio Ragioneria, Economato – dove trovarono degna sede tutte le attività del settore dell’assistenza comunale. Verrà allestita, in questi locali, anche una mensa popolare oltre a un ristorante cittadino a prezzo fisso.

il sindaco A. Niccoli inaugura gli uffici Eca

il sindaco A. Niccoli inaugura gli uffici Eca

17/06/1960 la Giunta appalta i lavori di piccola entità e manutenzione ordinari dei beni del comune alla ditta edile BELLEZZA Enrico;

17/06/1960 si istituisce il servizio controllo notturno da parte dei vigili urbani. Il problema non era la delinquenza, furti o quant’altro ma la condotta indisciplinata dei “nuovi e numerosi 2 automobilisti e motociclisti osimani. Si legge nella motivazione della delibera: ” Molti automobilisti e motociclisti, quando viene a cessare il servizio dei vigili urbani, non si curano di osservare le norme della circolazione stradale costituendo con ciò un evidente pericolo per la pubblica incolumità e molestie per le famiglie che hanno il buon diritto di passeggiare tranquillamente con i loro bambini” ;

24/06/1960 contributo alla società “ciclistica di Osimo” per l’organizzazione del campionato italiano ciclistico categoria allievi che per quell’anno venne affidato alla soc. ciclistica osimana. Si trattava di una gara su strada, prova unica effettuata il 18/9/1960 in concomitanza con la festa del Patrono San Giuseppe da Copertino. Alla gara parteciparono 120 corridori in rappresentanza di 18 regioni e si sviluppo per le strade della città in un percorso di 105 km.  In occasione dell’importante evento sprtivo il Comune concesse alla soc. “Ciclistica osimana” a titolo di contributo nelle spese organizzative la somma di £. 300.000;

21/07/1960 concorso pubblico per titoli ed esami  per la copertura del posto di ” vice segretario capo del Comune”. Dopo le varie prove la graduatoria finale vide :
1° classificato COMPAGNUCCI Carlo Filippo;
2° classificato VALERIANI Gianfranco;
3° classificato GORINI Giancarlo.

23/07/1960 appaltati lavori per la costruzione di un edificio scolastico nella frazione di Passatempo costo opera £ 4.117.120  incaricata la ditta GIACCHE’   Gino;

23/07/1960 autorizzata l’apertura di un  distributore di miscela e benzina in località San Sabino al sig. PESARESI Nazzareno;

11/08/1960 il Consiglio comunale conferisce l’incarico a tre professionisti per la elaborazione del Piano Regolatore e precisamente agli architetti: Innocenzo SABBATINI, Renato ROZZI e Agostino SABBATINI. La scelta dei tre professionisti viene giustificata dal fatto che trattasi di “professionisti locali, amanti diOsimo e profondi conoscitori dei problemi attinenti alla vita edilizia cittadina”. Il compenso viene fissato in £.7.700.000. Nella discussione consiliare emergono perplessità, sopratutto da parte delle minoranze, sulla scelta dei professionisti a riguardo un consigliere rileva che due sono padre e figlio. Altri interventi evidenziano come il Piano arrivi in ritardo e che già diverse costruzioni sono sorte nelle periferie fuori da ogni programmazione edilizia.

12/08/1960  approvato progetto per la costruzione  di un edificio scolastico in località Fornace Fagioli  per £ 10.000.000 ;

25/08/1960 deliberata la costruzione di un edificio scolastico in località “Quattrobotti”, costo £ 5.082.000 incaricata la ditta Barbalarga Filippo;

09/09/1960 ultima riunione del Consiglio comunale del mandato 1956-1960. Il  Presidente – Sindaco, prof.Alessandro NICCOLI saluta tutti i consiglieri

24/09/1960 in previsione delle elezioni amministrative che si svolgeranno il 6 novembre  1960 la Giunta fa divieto d’uso della piazza Buccolino   come sede di comizi o altra pubblica manifestazione inerente la campagna elettorale. La motivazione, il fatto che piazza Buccolino era sede di arrivo e di partenza dei pulmann e quindi luogo non ritenuto adatto ai comizi:

– 29/09/1960 appaltati i lavori per la costruzione di un nuovo edificio scolastico in località Coppa, costo opera £. 6.000.000;

29/09/1960 in previsione delle future elezioni amministrative che si svolgeranno il 6 novembre queste le Liste che si presentato alla gara elettorale:
1 lista n° 1 :  Partito Comunista Italiano;
2 lista n° 2 :  Movimento Sociale Italiano;
3 lista n° 3 :  Partito Socialista Italiano;
4 lista n° 4 :  Partito Repubblicano e Partito Social Democratico;
5 lista n° 5 :  Democrazia Cristiana.

05/10/1960 acquistato un nuovo strumento per la pesatura dei suini, chamata Stadera per suini.  Acquisto effettuato dalla ditta GRADARA Gianfranco con sede in Osimo in via Zara, 13 ditta osimana specializzata nella fabbricazione di bilance.

05/10/1960 incaricato il dott. Binci Carlo presso la farmacia Comunale quale incaricato dalla amministrazione per la somministrazione dei medicinali agli iscritti nell’elenco dei poveri;

19/10/1960 costruzione di edificio scolastico in località MONTEGALLO, costo £  7.000.000 lavori eseguiti dalla ditta Simonetti Americo;

23/12/1960 acquisto di un televisore per i corsi televisivi di Scuola Avviamento Professionale. Si trattava di un dopo scuola televisivo nella frazione di Passatempo che dava modo ai ragazzi della 5^ elementare di poter seguire i canali televisivi di scuola per avviamento professionale. La Giunta richiese preventivi a tre ditte osimane:
1)  La  ditta NARDINI ALFREDO presentò un preventivo per un televisore TELE FUNKER 21 pollici completa di stabilizzatore, del kit per il funzionamento del 2°  programma, con stabilizzatore, cavo, con il montaggio il bene veniva offerto a £ 160.000;
2) la ditta MONDAINI Vincenzo  si propose con un preventivo che prevedeva un  televisore “PHILIPS” 21 POLLICI 110 GRADI, completo dell’unità per vedere il secondo canale. Compreso lo stabilizzatore e montaggio costo di £ 160.000
3) La ditta PRINCIPI Pierluigi  si propone per un televisore marca ” VISIOLA” 21 pollici tutto a € 145.000;
La Giunta ritiene che l’offerta più vantaggiosa è quella avanzata dalla ditta MONDAINI Vincenzo e acquista il televisore, disponendo che lo stesso venga assegnato alla frazione di Passatempo.

09/09/1960 il sindaco e presidente del Consiglio comunale nell’ultima seduta, prima delle nuove elezioni che andranno a rinnovare le cariche consiliari, saluta tutti i consiglieri comunali con questo discorso:
 Ed ora, cari colleghi, due parole brevissime di saluto. la convocazione dei comizi elettorali, prevista per il prossimo 6 novembre, potrà terminare il nostro lavoro dopo quattro anni di cordiale collaborazione; è quindi questa l’ultima volta che il Consiglio Comunale eletto nel 1956 si riunisce, giacchè il prossimo 23 novembre esso verrà sciolto ope legis e la sola Giunta rimarrà in carica per lo svolgimento della ordinaria amministrazione. Non è opportuno che, in questo momento, io esprima un giudizio sull’opera svolta dalla Amministrazione da me presieduta; questo giudizio potrà più autorevolmente essere enunciato dai rappresentanti dei partiti che prenderanno parte alla prossima campagna elettorale e, soprattutto, risulterà evidente dalla misura con la quale, per mezzo del voto, gli elettori dimostreranno di aver gradito o meno i risultati del nostro lavoro. E’ invece mio dovere,  e gradito dovere, inviare ora e per vostro mezzo un cordiale, deferente ringraziamento a tutti i nostri concittadini per la simpatia e la stima che in tante occasioni e con tanta gentilezza d’animo hanno voluto dimostrare nei miei riguardi.
Desidero poi ringraziare i colleghi dei gruppi di minoranza che, nell’ambito delle funzioni loro attribuite dalla legge e da essi svolte per effetto della volontà popolare che li aveva chiamati a far parte di questo consesso, hanno contribuito efficacemente all’opera comune con il controllo esercitato sul nostro lavoro, con i loro suggerimenti e la loro critica. Un ringraziamento più vivo voglio rivolgere ai consiglieri della maggioranza per l’apporto dei voti dati a sostegno delle proposte della Giunta e per l’affettuosa amicizia che ha improntato i nostri rapporti. Nè potrei dimenticare i funzionari e i dipendenti del Comune, impiegati e salariati, le Commissioni preposte ai vari enti locali e i loro dipendenti, le Autorità civili, militari e religiose e quanti altri ho avuto occasione  di avvicinare durante questi anni per dovere di ufficio.Agli Assessori, non dirò nulla; essi sanno già quale viva gratitudine io debba loro per l’efficacissima opera da essi svolta; desidero però sottolineare un fatto: in oltre quattro anni di lavoro comune, tra me e gli assessori non c’è stato mai un dissenso di ordine personale; anche quando alcuni dei miei collaboratori più diretti ritennero di dover rimettere al Consiglio le funzioni di cui erano stati investiti, in nessun caso questo loro desiderio fu determinato da un contrasto con la persona o con l’opera del Sindaco. Ho desiderato sottolineare questo fatto perchè questa cordialità, così viva e fraterna, è stata la maggior forza  che mi ha permesso di superare e di vincere in tanti momenti difficoltà e la amarezza che mi proveniva dal compito affidatomi.
Fare il Sindaco, colleghi carissimi, può dare soddisfazioni, ansi, dà soddisfazioni; ma le pene, la preoccupazione, le amarezze, i sacrifici sono di gran lunga maggiori. Ecco perchè, mi permetto di augurarmi che tanti concittadini nostri, dotati di capacità sperimentate dal successo professionale meritatamente conseguito, non si sottraggano ancora all’opera dell’ Amministrazione pubblica. La nostra città ha bisogno, per continuare a progredire, del lavoro di tutti i suoi figli, ha bisogno del loro amore, ha bisogno dei loro sacrifici; una classe dirigente che non sentisse questo impegno e questo dovere, dimostrerebbe di essere veramente  chiusa in un egoismo cieco, politicamente ed economicamente dannoso ai suoi stessi interessi.
Così, è bene che per effetto di una sempre maggiore consapevolezza dei limiti opposti alla azione pubblica dei mezzi effettivamente a  disposizione di questa, non si attenda soltanto dallo Stato o dai Comuni la soluzione dei problemi dei cittadini, il denaro privato, l’esperienza degli imprenditori privati, hanno modo di trovare proficui investimenti nella vita cittadina ed hanno la possibilità di contribuire alla soluzione di alcuni problemi generali. Ci vuole spirito di iniziativa e ci vuole coraggio, ma le categorie economiche debbono sentire l’impegno di affrontare con calcolata prudenza un rischio che può essere per loro sorgente di buoni profitti.
Ed ora lasciatemi esprimere una certezza: la prossima campagna elettorale, sarà viva  e permetterà a tutti noi di dibattere di fronte al corpo elettorale i grandi temi politici e amministrativi che tanto ci appassionano. lasciatemi dire che di una cosa sono certo: per quanto viva sarà la polemica elettorale, nessuno di noi dimenticherà mai la cordialità dei nostri reciproci rapporti nè la stima vicendevole che questi quattro anni di lavoro comune ha spontaneamente fatto sorgere in tutti noi.
Anche in questa occasione, gli osimani sapranno dimostrare la loro maturità civica, mantenendo i loro dissensi nei limiti dignitosi di un dibattito di idee e di programmi, alieno da ogni attacco personale e da ogni malafede.
Questa è infatti la forza della libertà; una forza che si fonda sul rispetto e sulla tolleranza, una forza che ha sempre un contenuto spirituale e, quindi religioso. Ecco perchè, lasciandovi con cuore fraterno, per tutti voi, per le vostre famiglie, per la città nostra, un augurio mi viene spontaneo dal cuore: quello che a nessuno di noi manchi mai, nelle gioie e ancor di più nelle pene e nei dolori, il sostegno e il conforto della benedizione di Dio
La cronaca del Consiglio registra che : “….  i CONSIGLIERI, IN PIEDI, APPLAUDIRONO, mentre il Presidente dichiara sciolta la seduta”.

ottobre 1960  i partiti sono in fermento e si preparano alle prossime elezioni amministrative  

19/10/1960  a fine mandato il Sindaco, prof. Alessandro Niccoli, pubblica una breve sintesi dell”attività svolta.Il titolo della pubblicazione è: 4 anni di progressi.
Oggi, relazionare ai consiglieri ed agli elettori a fine mandato è diventato un obbligo di legge, nel 1956/1960 questa non era una prassi usuale. Anche in questo si rileva la grande sensibilità e l’ attenzione  del  prof. Niccoli  che fra le tante doti ha dimostrato di  essere stato,  anche,  un grande innovatore della politica osimana comprendendo quanto il rendere conto sia un dovere verso i cittadini e gli elettori. Questo  il resoconto  che il sindaco Niccoli  fece dell’ attività svolta dalla amministrazione comunale da lui guidata nel quadriennio:  giugno 1956 – ottobre 1960.

5 Torri

Via 5 Torri, orto Marchetti

Una delle  tante emergenze che dovettero affrontare gli Amministratori del periodo fu quella della casa . Alcune zone della città era nel più totale degrado.  Molte famiglie osimane vivevano in case insalubri, in poche stanze condivise da più persone. In città sopratutto nelle periferie erano numerosi i  “bassi fondi “,  luoghi a volte malsani, privi dei più elementari servizi dove  era difficile vivere.

Gatta

La GATTARA

Osimo che lavora Fra le attività economiche emergenti vi è la soc. CAGNONI e C.
Fabbrica che inizia la sua attività di voci per fisarmoniche nell’anno 1947 in via Guazzatore. I fondatori della società sono stati Muzio CAGNONI e l’avv. Osvaldo LUCANGELI.
Dopo i primi anni difficili, legati alla difficoltà di reperire la materia prima per la produzione, grazie al coraggio dei fondatori e all’inventiva delle mani sapienti degli operai-artigiani, in breve tempo il prodotto della giovane azienda incontra il favore dei consumatori, andandosi sempre più ad affermare conquistando gran parte del mercato delle voci.
Negli anni ’70 la fabbrica Cagnoni, oramai affermata e dopo aver consolidato il proprio ruolo nel mercato, costruisce un nuovo stabilimento in via Corta di Recanati. Stabilimento che ha saputo nel tempo riadattarsi alle esigenze del mercato diversificando la produzione e che, anche oggi, da lavoro a tante famiglie osimane rappresentando una delle attività economiche più degne di rilievo della nostra città.
soc.Cagnoni

Le persone
ovvero la storia fatta attraverso le persone.

Si tratta delle elette e degli eletti in consiglio comunale nel mandato di governo preso in considerazione ( di molti purtroppo non sono riuscita a raccogliere informazioni).
Non solo gli eletti ma  anche le Persone che sono state ” protagoniste ” di Osimo ( sempre relativamente  al periodo preso in considerazione) , coloro che hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo sociale, economico e civile della nostra città.

ABBRUZZETTI Goffredo, Jesi 26/06/1893 – 19___.

Abbruzzetti

L’Ingegnere Abbruzzetti è il signore a destra

Consigliere  comunale ed Assessore con ruolo di Vice Sindaco mandato 1956-1960;

ACQUA Vincenzo, Grottamamare 1894 – .
– Sindaco nel 1945;
– Consigliere comunale nel 1946 capogruppo della minoranza;
Sindaco nel mandato 1951 – 1955 ( subentra al cugino Montanari Muzio che aveva guidato per 5 anni un’amministrazione socialcomunista.
– Sindaco nel mandato 1964.

ADORNI Giacomo, Osimo 1894 – 1973. Detto  “lo scolaro”, in quanto titolare di una cartoleria in corso Mazzini denominata “Bottega dello scolaro”. Fu segretario del Comitato di Liberazione osimano ed amministratore della soc. corale G. Verdi (dal Diz.Encicl. Osimano di Morroni&Egidi);
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

ALESSANDRINI Angelo, Recanati 27/11/1912 – 19__.
Consigliere  comunale e Assessore supplente mandato 1956-1960;

ALESSANDRINI Settimio, Osimo 2/07/1920 – 1963. Un mio “lontano”(si dice così in Osimo) parente soprannominato da noi parenti “zio Valentì” ma per tutti gli osimani era “metenfilzo”. La moglie si chiamava Piera Cittadini e aveva due figli Remo e Anna, morti giovanissimi di tubercolosi, malattia infettiva che negli anni ’40 seminava dolore in tante famiglie osimane. E’ stato un eclettico industriale osimano, prima sviluppò una delle più importanti filande cittadine, poi si buttò nella  produzione del gelo per i bar e per le famiglie facoltose della zona. Da ultimo, con discreto successo, si mise a produrre gassosa e seltz. Uomo dai mille interessi si distinse anche per l’ impegno sociale e politico caratterizzato da una forte identità ideologica che si ispirava all’ideologia dei popolari di Don Strurzo.
Consigliere  comunale e Assessore  con delega alle finanze e vice sindaco, mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale e Assessore mandato 1955-1960;

AMBROGETTI Carlonasce ad Osimo l’ 8 settembre 1899 muore ad Osimo il 17 ottobre del 1976.  La povertà che era di casa in molte famiglie osimane  spinse  Carlo Ambrogetti, giovanissimo,  a Torino al collegio “Artigianelli” dove, nei laboratori attrezzati per esercitare i ragazzi nell’apprendimento dei mestieri,  coltivò ed apprese l’arte del “saper fare”. Con un grande bagaglio di conoscenze apprese e  con la tanta voglia di fare, tipica dei  marchigiani, ritornò ad Osimo dove aprì la sua bottega artigiana. Questo è stato Ambrogetti Carlo,  un onesto e laborioso artigiano osimano, che con competenza e passione ha guidato la sua bottega di meccanica e  poi di stampaggio di materiale plastico in via Cesare Battisti all’angolo con la scalinata Filzi.

In quella bottega artigiana hanno mosso le mani ed appreso l’ingegno e l’estro creativo del bravo Ambrogetti, tanti giovani osimani che,  a loro volta, sono poi diventati  piccoli imprenditori protagonisti della economia osimana di ieri e di oggi.
Carlo Ambrogetti non è stato solo un uomo laborioso, ma sapeva anche vedere lontano. Con grande lungimiranza, aveva ben chiaro l’importanza dell’artigianato per l’economia della nostra comunità locale e non solo. Conosceva profondamente  quelle che erano le problematiche  della categoria, le opportunità lavorative che essa poteva offrire. Sentiva la necessità di superare i piccoli egoismi di bottega per unire le forze di tutti gli artigiani e meglio affrontare il mercato con responsabilità, rispetto e collaborazione. E così nel 1953, conquistata la fiducia dei colleghi, Ambrogetti fonda l’Associazione Mandamentale degli Artigiani di Osimo che riuscirà poi a fondere con l’Associazione Provinciale di Ancona. La sua officina  divenne non solo  il luogo da dove uscivano precisi prodotti meccanici  di alta fattezza, ma anche la casa di tutti gli artigiani osimani. L’artigiano che doveva sbrigare una pratica burocratica con il comune, l’artigiano che non sapeva come richiedere somme a tasso privilegiato alle banche per avviare o “rimodernizzare” l’officina, l’artigiano che voleva andare in pensione e passare di mano l’attività ai figli,  aveva in Osimo un unico riferimento: l’indirizzo della bottega, e spesso anche di casa, di Carlo Ambrogetti.
Nel 1957 venne eletto Presidente Provinciale delle Mutue Artigiane, carica che ha ricoperto per oltre 10 anni. Nello stesso periodo è stato membro della Giunta centrale della Federmutue Artigiane e Consigliere Nazionale dell’Associazione Cristiana Artigiani.
Quando l’avv. Vincenzo Acqua decise di entrare in politica,  i primi ad essere coinvolti furono  i suoi amici fraterni: Alessandro Bianchi  e Carlo Ambrogetti.
Eletto consigliere comunale nel 1951, Ambrogetti Carlo accompagnò l’avv.Acqua nella gestione della città come Assessore ai Lavori Pubblici. Assessorato che continuò a gestire anche nel successivo mandato a guida del prof. Alessandro Niccoli.
Il suo animo gentile e generoso verso tutti non lo dispensò dall’impegno in parrocchia, a San Marco, come promotore dell’Unione Sportiva Virtus e in qualità di Presidente degli uomini della Azione Cattolica.
In occasione delle feste patronali del 1976, il Comune di Osimo gli ha riconosciuto pubblicamente i giusti meriti, conseguiti in tanti anni di umile ed importante servizio a favore della nostra comunità, conferendogli la civica benemerenza.
– Consigliere  comunale ed Assessore ai servizi tecnici mandato 1951-1955;
– Consigliere  comunale ed Assessore ai lavori pubblici mandato 1956-1960;

Ringrazio Giulio, per avermi dato modo di raccogliere dai suoi ricordi e dalle sue stesse parole rotte dalla commozione, la storia bella di suo padre Carlo AMBROGETTI, una PERSONA, un uomo d’altri tempi – di cui  la politica d’oggi avrebbe tanto da imparare –  che con  tanta generosità,  spirito di servizio, umiltà e dedizione  ha servito la nostra comunità osimana.  Grazie.

Ambrogetti Carlo 1

L'impegno a Roma per gli Artigiani 1965

incontro Artigiani

Incontro in comune 1967

gennaio 1976. Carlo Ambrogetti festeggia il 50° di matrimonio con la consorte Bianca ed i figli: Vittorio, Maria Letizia e Giulio

a

18 settembre 1961 san giuseppe

 

18 settembre 1961 4

Brizi 3

Brizi 2

Ambrogetti mons.Brizi

A San Marco 2

Ambrogetti 1976

Ambrogetti 1976 2

Ambrogetti 1976 3

Ambrogetti polenta

 

1961 Ambrog

Ambrogetti 963

Ambrogetti 987

Ambrogetti 45

Ambrogetti Roma

Ambrogetti 258

Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale e Assessore  mandato 1956-1960;

ANTINORI Settimio, Osimo 30/03/1920 – 19__. Originario di  Casenuove di Osimo, ha conseguito il diploma di maturità classica e si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Macerata nel primo dopo guerra.
Vincitore di concorso ha assunto servizio come funzionario all’ufficio II.DD. di Ancona dove ha svolto la sua attività con impegno e dedizione per quasi 40 anni, tanto da essere nominato negli ultimi anni reggente dell’ufficio.
Si è sposato con Enrica Giuliodori nel 1953 da cui sono nati 4 figli: Franco, Maria Elisa, Giovanni e Giuseppe.
Iscritto all’Azione Cattolica e nella lista della Democrazia Cristiana ha sempre difeso i valori della famiglia ed ha partecipato attivamente anche alla vita politica locale. La nascita dei figli in quegl’anni ha negato però la possibilità di proseguire l’attività intrapresa rimanendo per scelta più da vicino alla famiglia, ma sempre partecipe alle vicende sociali e politiche della città

Antinori Sett Consigliere  comunale mandato 1956-1960;

APPIGNANESI Carlo, Agugliano 12/06/1924 – 19__.
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;

BALDI Italiano, Osimo 24/02/1905 – 19__.
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;

BARBALARGA Maria Teresa, Osimo 1893 – 1967.
Consigliere  comunale e Assessore  con delega all’assistenza e beneficenza, mandato 1951-1955;

BIANCHI Alessandro, Osimo 1916 – 2006.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

BIANCHI Albino, Osimo 29/01/1912 – 1999. Titolare del forno a legna del borgo.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

BEBI Francesco, Bagnacavallo 1847 – 1973  Veterinario ad Osimo.

BLASI Aldo, Osimo 1990 – 1976. Abitava in via Pompeiana davanti la fabbrica delle gazzose.
Segretario comunale nel 
periodo 1951-1955.

BUSCARINI Enrico, Osimo 11/05/1897 – 1985.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

CAMPANELLI  Gaetano, Osimo 2/11/1906 – 1990. Era soprannominato “Dindano” ( come tutti i Campanelli) o “Gaetà” per quelli della periferia che  non avevano dimestichezza  con le tradizioni osimane del centro. E’ stato uno dei maggiori esponenti del PSI di Osimo, il partito di  Pietro Nenni e Sandro Pertini, in tempi in cui professarsi per un partito diverso dalla DC voleva dire non essere allineati ed avere un pensiero divergente. Fu proprietario terriero fino a quando,  sotto la spinta del  motto gramsciano “la terra ai contadini”, cedette gran parte delle proprietà terriere. Proseguì l’attività commerciale del padre. Nell’esercizio delle funzioni politiche cittadine  si batté con forza contro coloro che volevano lo spostamento dell’attuale ospedale cittadino di “SS.Benvenuto e Rocco” presso la sede dello  Smom di Villa San Paterniano. Se sulla questione dell’ Ospedale l’ebbe vinta, non altrettanto accadde per l’altro tema che aveva particolarmente a cuore: tenere vivo il centro storico osimano. Gaetano aveva grande lungimiranza politica e sapeva vedere “lontano”, già allora ammoniva preoccupato gli amministratori comunali che scelte, come quelle che andavano a fare,  di decentrare gran parte delle attività commerciali nelle periferie, avrebbero avuto come conseguenza  l’inesorabile depauperamento del centro storico osimano.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;

Campanelli

La famiglia Campanelli riunita con il capostipite Antonio. Al centro della foto Gaetano con il figlio, il piccolo Lamberto.

Campanelli

Il giovane e “capelluto” sindaco Paolo Polenta alla inaugurazione  dei rinnovati ampi locali commerciali Campanelli in corso Mazzini. Gaetano ascolta.

I Campanelli, il vescovo Carlo Maccari e si intravede il comandante dei vigili urbani Carlo Nicoletti

I Campanelli, il vescovo Carlo Maccari e si intravede il comandante dei vigili urbani Carlo Nicoletti

Campanelli 6

” I Magazzini” Campanelli, la “Standa” degli osimani

CAPPANNARI Guglielmo, Osimo 25/06/1923 – 1997 detto Elmo, pittore, scenografo, ceramista, scrittore di vernacolo. Diplomatosi  a Roma nel 1944svolse la sua attività artistica quasi esclusivamente nelle Marche.  Dal 1945 fu scenografo presso il gruppo teatrale “Il Drammatico di Ancona”. Dal 1960 ha curato i bozzetti per il Teatro Sperimentale di Ancona.
Elmo (Guglielmo) Cappannari
Ha partecipato a diverse mostre – in Italia e nel Mondo – Nel 1981 il Comune di Osimo gli ha conferito la civica Benemerenza ( dal Dizionario Enciclopedico osimano di Egidi&Morroni)

Consigliere  comunale e Assessore supplente  mandato 1955-1960;

CARDINALI Giovanni, Osimo 1910 – 1981. Soprannominato “Nanni della gazzosa”. Gestì per anni il circolo della DC  quando era situato nella sala del Pomarancio, locali ora utilizzati dalla Banca Unicred di Osimo centro.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

CARDINALI Raffaele, Osimo 23/07/1896 – 19……
Consigliere  comunale mandato 1955-1960;

CASTELLANI Luigi, Osimo 18/06/1915 – 19……
Consigliere  comunale mandato 1955-1960;

CATENA Gino, Osimo 19… – 19……
Consigliere  comunale mandato 1955-1960;

CECCONI Cesare, Osimo 1911 – 2005. Soprannominato “Bicchierì” di professione barbiere ( parente dei Cecconi barbieri osimani, il nipote Mauro ancora oggi esercita  l’attività mantenendo viva  la tradizione familiare). Fu un grande antifascista osimano. Il nipote Renato ricorda che il 30 aprile di ogni anno – durante il periodo fascista – con i suoi fedelissimi amici e compagni: Adorni Giacomo, Andreoni Giuseppe ( un mio zio), Luna Quinto ed altri venivano prelevati dai fascisti e portati nelle carceri osimane. Questo per impedire loro di festeggiare il 1° maggio. Ma al rilascio il giorno dopo di nascosto si incontravano ed era festa grossa con merenda e grande “sbronza” generale.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

CECCONI  Umberto, Osimo 17/02/1907 – 19…… di Agostino, detto  “il Canario”. Di professione faceva il barbiere, aveva la bottega in piazza del Comune. Era un convinto mazziniano
Consigliere  comunale mandato 1955-1960;

CECCONI Silvio, Osimo 23/09/1914. – 19……
Consigliere  comunale mandato 1955-1960;

DELLA CASA Vittore, Bagnacavallo 1847 – 1973  Medico condotto ad Osimo.

GAMBINI Cesare, Osimo 19… – 19…… Forse di professione fabbro
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;;

GENTILI Gino Vinicio, Osimo 1914 – 2006 primo sindaco di Osimo dopo la liberazione

Gentili Gino Vinicio

Gentili Gino Vinicio a passeggio per corso Mazzini ( foto Giorgio Gentili)

GENTILI Tommaso, Osimo 1886 – 1963. Pittore, decorò tra l’altro gli interni della chiesa della Madonna della Misericordia, gli interni della chiesa di San Marco, gli interni della chiesa del Carmine e di quella di Santa Rosa.
Mi scrive  il sig. Giorgio Gentili da Bologna: “Tommaso Gentili è mio nonno paterno, nato ad Osimo il 7 marzo 1886 e mortovi il 2 luglio 1963. Figlio di Cesare Gentili, nato l’8 dicembre 1848, morto il 19 febbraio 1916. Padre di Gino Vinicio Gentili, nato il 27 settembre 1914, morto il 29 luglio 2006. Archeologo e primo sindaco di Osimo dopo la liberazione.
– Consigliere  comunale mandato 1954-1955;

Gentili Tommaso 1908 ( foto inviata da Giorgio Gentili )

Gentili Tommaso 1908 ( foto inviata da Giorgio Gentili )

( foto inviata da Giorgio Gentili )

( foto inviata da Giorgio Gentili )

GIULIODORI Augusto, Osimo 1914 – 1991.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

IPPOLITI Carlo, Osimo 1898 – 1994. Padre del pediatra dott. Paolo Ippoliti. Fu eletto insieme alla moglie ( Migliarini Anna)  e per 5 anni stettero insieme, marito e moglie,  nel civico consesso a condividere la passione politica di ispirazione scudo crociato.
– Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

IPPOLITI Francesco, Osimo 1874 –  1960.

IPPOLITI Giovanni, Osimo 1885 –  1970. Si laureò in lettere all’università di Roma nel 1909. Professore al Liceo Campana  di Osimo, socio della Deputazione di Storia Patria per le Marche. Successivamente Preside della Scuola Media (dal Diz.Encicl. Osimano di Morroni&Egidi);
– Sindaco di Osimo dal 1922 al 1923;
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;

LE MOGLIE Leonello, Osimo 1911 – Ancona 20____. Nato e vissuto a Passatempo dove svolgeva la professione di pescivendolo. Il suo spirito ideale e coraggioso lo spinse giovanissimo  alla partecipazione alla guerra d’Africa come bersagliere. Si iscrisse nelle file dell’Azione Cattolica osimana dove crebbe sotto l’influenza e gli insegnamenti del vescovo Brizi, e in questo ambiente maturò il suo impegno civile per la politica. Aderì al partito di Don Sturzo e De Gasperi, e con grande passione partecipò alla vita sociale e politica della frazione e del paese. Non erano anni facili e anche manifestare apertamente le proprie idee e pensieri spesso comportava aspri conflitti. Sono ancora  vivi  nei ricordi di suo nipote Rolando, i racconti tramandati degli aspri diverbi che portarono suo zio Leonello, giovane rappresentante dello scudo crociato,  a scontrarsi anche fisicamente contro chi patteggiava, nella frazione, per  la bandiera falce e martello. La vita lo portò poi a trasferirsi a Varano dove svolse con la moglie, Carloni Marina, l’attività di contadino. Rimasto vedovo gestì per diversi anni un lavaggio auto in Ancona presso la stazione ferroviaria. Ora riposa nel cimitero di Passatempo accanto alla moglie.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

LUNA Quinto, Osimo 10/11/ 1907 – 1983. Partigiano nome di battaglia “Simone”. Oltre che partigiano Luna Quinto  è stato colui che nella vita civile, da un piccolo laboratorio arigianale è riuscito a creare una moderna azienda metalmeccanica con oltre 50 dipendenti. A seguito della morte del figlio Alfredo si ritirò dalla vita politica attiva delle file del PCI per dedicarsi alla cura dei nipoti e della fabbrica.  Il Comune di Osimo nel 1974 gli conferì la medaglia d’oro di civica benemerenza. Muore all’età di 76 anni, la camera ardente venne allestita nel suo stabilimento a Campocavallo con la veglia presidenziata da tutti i suoi operai. Gli è intitolata una Fondazione.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale mandato 1956-1960;

Luna Quinto

A Campocavallo il nuovo stabilimento di Quinto Luna

A Campocavallo il nuovo stabilimento di Quinto Luna

MAGGIORI  Guido, è nato ad Osimo il 5 settembre 1920 da una famiglia di contadini. Fin da giovane nel tempo libero si dedicò alla politica e iniziò a frequentare la Camera del lavoro dove la ddomenica incontrava i contadini e gli operai per informarli sui loro diritti. Alle parole seguirono i fatti culminati in battaglie nella campagna e scioperi nelle fabbriche.
Iscritto al partito Comunista Italiano giovanissimo si è orestato subito alla politica e fu eletto Consigliere Comunale nelle file dell’opposizione  e ricoprì quella carica per oltre 40 anni come capogruppo . Deciso nelle sue idee e  nelle convinzioni democratiche , si scontrò con le forze di maggioranza sempre con rispetto  e lealtà come gli viene  anche  oggi riconosciuto dai compagni e dagli avversari.
La sua figura è ben stigmatizzata nella motivazione della benemerenza conferitagli nel 2002 dal Comune di Osimo.
” Figura  simbolo della sinistra osimana ha saputo sempre rappresentare i valori fondamentali della moderna democrazia non accettando strumentalizzazioni di sorta. L’umiltà con la quale ha fatto uso dei poteri pubblici nella politica e nel suo ruolo di rappresentante sindacale, la disponibilità al dialogo lo hanno reso paladino delle classi più umili e indicato come stile di vita. Riconosciuto da tutte le forze sociali politiche e civili come un punto di riferimento nelle scelte più difficili. Uscito dalla politica attiva con la stessa serenità con la quale aveva umilmente servito la città merita il plauso dell’amministrazione e di tutta la civica comunità”.
Nella presentazione del libro “Al contadino non far sapere” Nevio Lavagnoli responsabile della Cia, il sindacato degli agricoltori, con queste parole descrive Mario Maggiori: ” ... La capacità di Maggiori, soprannominato, non a caso, Guido del Bravo, di “articolare, ordinare” i propri interventi tanto da rapire sempre l’attenzione degli astanti e l’ammirazione dei “dotti” per questo contadino comunista che si era formato da solo e che era sempre puntualmente preparato. Una preparazione coltivata tutti i giorni dalla lettura dei giornali, primo tra tutti l’Unità. Alle sette del mattino ( in campagna ci si alza presto) di tutte le mattine chi passava per piazza poteva vedere Maggiori dentro laa “seicento” che terminava la lettura dell’organo del PCI, oppure, quando al mattinosi andava in giro per qualche riunione lui guidava e noi “costretti” a leggere l’Unità ad alta voce…”

Consigliere  comunale mandato 1956-1960.

Maggiori 2

Manifestazione per il superamento della mezzadria

Comizio in Piazza del Comune: c'è Guido che parla.

Comizio in Piazza del Comune: c’è Guido che parla.

MATTIOLI  Emilio, Osimo 11/10/1914- 19___  
Consigliere  comunale mandato 1956-1960.

MERCURI  Celeste, Osimo 19__ – 19___  
Consigliere  comunale mandato 1956-1960.

MIGLIARINI ANNA, Osimo 1904 – 1995  Madre del medico pediatra  Ippoliti Paolo. Con il marito, Ippoliti Carlo, insieme nel civico consesso ed è la  prima volta che marito e moglie siedono insieme in Consiglio comunale;
Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

MONDAINI  Edoardo, Osimo 09/10/1923 – 19___  
Consigliere  comunale e Assessore supplente mandato 1956-1960.

MONTANARI Ugo Muzio, Roncofreddo 21/08/1871 – 1962 Sottufficiale di Marina.
– Sindaco di Osimo dal 1947 al 1950;
Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

MONTEVECCHI Francesco, Osimo 1896 – 1955 segretario presso il Filippo Corridoni di Osimo.
– Sindaco di Osimo dal 1947 al 1950;
Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

MORETTI Antondomenico, Morro d’Alba 9/03/1895 – 1960.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale e Assessore mandato 1956-1960.

NICCOLI Alessandro, Roma 27/03/1916 – Osimo 1994 Professore di lettere italiane e latino. Preside del Liceo Campana. Esponente della DC osimana, è stato consigliere comunale, provinciale e sindaco di Osimo. Senatore della Repubblica dal 1971 al 1973
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
–  Consigliere  comunale e Sindaco di Osimo  mandato 1955-1960.
Niccoli

PACINI Ledo, Osimo  30/08/1910 – 19___  Di professione sarto, era un rinomato artigiano allievo della famosa sartoria Mercuri da dove apprese l’arte di confezionare gli abiti. Le sue mani hanno confezionato gli abiti dei signori osimani, e non solo, dell’epoca. La ditta Orland di Filottrano, che negli anni 1960 era una delle più rinomate ditte lo volle tra la sua squadra di professionisti delle “Forbici d’Oro”.
Pacini

Consigliere  comunale mandato 1956-1960.

PETTINARI Giulio, Osimo 28/10/1909 – 22/12/1994. Di ispirazione cristiana è stato un antifascista e partigiano durante l’occupazione tedesca. Artigiano ha gestito dal 1950 al 1970 un proprio forno a Campocavallo. Dal 1970 ha gestito la Pasticceria Centrale in via A.Niccoli fino al 1976. Ha iniziato l’attività politica coinvolto dall’avv. V.Acqua. E’ stato uno dei fondatori della  Democrazia Cristiana osimana con lo stesso Acqua, con il prof. Serrini e poi con il prof. Niccoli, aderì successivamente all’area forlaniana del partito di Don Struzo.
PolaccoConsigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale mandato 1956-1960.

PETTINARI Renato, Osimo 19__ – 19___  
Consigliere  comunale mandato 1956-1960.

PIRANI Armando, Osimo 1887 – 1962. Generale nelle truppe coloniali nel campo veterinario (dal Diz.Encicl. Osimano di Morroni&Egidi);

PIRANI Ugolino, Osimo 17/02/1921- 19___  
Consigliere  comunale mandato 1956-1960.

QUATTRINI Luigi, Osimo 05/09/1907 – 19___.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

MONTEVECCHI Francesco, Osimo 1896 – 1955.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

RobertoReRE Roberto, Osimo 10/07/1926 -2011. Partigiano osimano Roberto Re  fece parte del Gap ‘Renato B. Fabrizi’ della V divisione Garibaldi Marche. E’ stato presidente onorario dell’Anpi di Osimo. Iscritto ed animatore del PCI era l’anima della vecchia sede del PC ora PD osimana.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale mandato 1956-1960.

RICCIONI Emilio, Osimo 1879- 1978  Aprì una farmacia nel 1905 poi ceduta a Teodori. Fondò la Croce Bianca in campo azzurro, organizzò alcune feste dei fiori. Insegnò chimica nelle scuole osimane e collaborò all’apertura dell’Istituto Magistrale. Fu iscritto alla DC e al Partito Popolare;

ROSSI Teopiste, Bagnacavallo 1847 – 1973  Ostetrica condotta ad Osimo sostituita a volte dalla giovane ostetrica Tomasucci Terza in Catena;

SCARPONI Libero Luigi , Macerata 01/10/1929 – 19___  
Consigliere  comunale e Assessore supplente mandato 1956-1960.

SERRINI Giuseppe, Osimo 9/10/1917 – Ancona 1994. Fu insegnante di lettere al Liceo Classico di Osimo e poi preside di scuola media a Loreto, Camerano e Ancona. Fondatore della DC osimana. Presidente della Giunta Provinciale di Ancona  dal 1961 al 1970 e primo Presidente della Giunta Regionale delle Marche dal 1970 al 1972.
Consigliere comunale  mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale mandato 1956-1960.

SPOTTI Cesare , Sermide 17/01/1872 – 19___  
Consigliere  comunale mandato 1956-1960.

VICARELLI  Fausto, Osimo 1917 – Ancona 1994. Nel 1955 si diplomò Ragioniere presso l’Istituto Corridoni.
1955 2I suoi compagni di classe: Andreoli Walter, Baldinelli Mirko, Balietti Giamario, Barulli Rnos, Cinti Savina, Crucianelli Piero, Giardinieri Roberto, Marchesini Giorgio, Mengarelli Enzo, Micheli Augusto, Muti Roberto, Ravaglia Giovanni, Stella Vittorio così lo ricordano nel libro di Pio Francesco Fantasia : Fu un Uomo di nobile animo che per la sua scelta di vita non ebbe mai paura di dimostrarsi umilmente buono, generoso e altruista.  Gesù e il Signore Iddio, con i quali Fausto dialogava quotidianamente nel cuore e nella coscienza, gliene resero merito arricchendolo di quella vivida Fede operativa. e di quella umana intelligenza che avrebbero raggiunto i nidi delle aquile, nei suoi giorni vissuti in mezzo a noi. Noi, suoi compagni di scuola fummo soltanto dei testimoni spesso disattenti di tanto sommesso Valore”.

VOLPINI Leonardo , Osimo 16/08/1917 – 19___  
Consigliere  comunale ed Assessore mandato 1956-1960.

VOLPINI Giuseppe, Osimo 18___ – 19___. Forse di professione falegname
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

ZAGAGLIA  Giuseppe, Osimo 9/9/1897 – 2001.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

 

Solidarietà ai lavoratori ed ai dirigenti sindacali presi a manganellate.

mangaQuanto accaduto  a Roma in occasione della manifestazione  degli operai delle Acciaierie di Terni mi colpisce e mi preoccupa. In momenti di crisi come quelli che il Paese sta vivendo occorre essere uniti,  occorre  esprimere vicinanza  a chi vive con drammatica urgenza ed esasperazione le difficoltà e non buttare le persone ai margini con le manganellate.
Sono queste le conseguenze di una politica che  ubbidisce ai “poteri forti” e che non conosce le parole del dialogo, del confronto e della tolleranza ad ascoltare le ragioni dei lavoratori che vedono compromesso il proprio futuro ?
Paola

AMBROGETTI Carlo Consigliere comunale ed assessore mandato 1951-1955.

AMBROGETTI Carlo, nasce ad Osimo l’ 8 settembre 1899 muore ad Osimo il 17 ottobre del 1976.  La povertà che era di casa in molte famiglie osimane  spinse  Carlo Ambrogetti, giovanissimo,  a Torino al collegio “Artigianelli” dove, nei laboratori attrezzati per esercitare i ragazzi nell’apprendimento dei mestieri,  coltivò ed apprese l’arte del “saper fare”. Con un grande bagaglio di conoscenze apprese e  con la tanta voglia di fare, tipica dei  marchigiani, ritornò ad Osimo dove aprì la sua bottega artigiana. Questo è stato Ambrogetti Carlo,  un onesto e laborioso artigiano osimano, che con competenza e passione ha guidato la sua bottega di meccanica e  poi di stampaggio di materiale plastico in via Cesare Battisti all’angolo con la scalinata Filzi.
In quella bottega artigiana hanno mosso le mani ed appreso l’ingegno e l’estro creativo del bravo Ambrogetti, tanti giovani osimani che,  a loro volta, sono poi diventati  piccoli imprenditori protagonisti della economia osimana di ieri e di oggi.
Carlo Ambrogetti non è stato solo un uomo laborioso,  sapeva anche vedere lontano. Con grande lungimiranza, aveva ben chiaro l’importanza dell’artigianato per l’economia della nostra comunità locale e non solo. Conosceva profondamente  quelle che erano le problematiche  della categoria, le opportunità lavorative che essa poteva offrire. Sentiva la necessità di superare i piccoli egoismi di bottega per unire le forze di tutti gli artigiani e meglio affrontare il mercato con responsabilità, rispetto e collaborazione. E così nel 1953, conquistata la fiducia dei colleghi, Ambrogetti fonda l’Associazione Mandamentale degli Artigiani di Osimo che riuscirà poi a fondere con l’Associazione Provinciale di Ancona. La sua officina  divenne non solo  il luogo da dove uscivano precisi prodotti meccanici  di alta fattezza, ma anche la casa di tutti gli artigiani osimani. L’artigiano che doveva sbrigare una pratica burocratica con il comune, l’artigiano che non sapeva come richiedere somme a tasso privilegiato alle banche per avviare o “rimodernizzare” l’officina, l’artigiano che voleva andare in pensione e passare di mano l’attività ai figli,  aveva in Osimo un unico riferimento: l’indirizzo della bottega, e spesso anche di casa, di Carlo Ambrogetti.
Nel 1957 venne eletto Presidente Provinciale delle Mutue Artigiane, carica che ha ricoperto per oltre 10 anni. Nello stesso periodo è stato membro della Giunta centrale della Federmutue Artigiane e Consigliere Nazionale dell’Associazione Cristiana Artigiani.
Quando l’avv. Vincenzo Acqua decise di entrare in politica,  i primi ad essere coinvolti furono  i suoi amici fraterni: Alessandro Bianchi  e Carlo Ambrogetti.
Eletto consigliere comunale nel 1951, Ambrogetti Carlo accompagnò l’avv.Acqua nella gestione della città come Assessore ai Lavori Pubblici. Assessorato che continuò a gestire anche nel successivo mandato a guida del prof. Alessandro Niccoli.
Il suo animo gentile e generoso verso tutti non lo dispensò dall’impegno in parrocchia, a San Marco, come promotore dell’Unione Sportiva Virtus e in qualità di Presidente degli uomini della Azione Cattolica.
In occasione delle feste patronali del 1976, il Comune di Osimo gli ha riconosciuto pubblicamente i giusti meriti, conseguiti in tanti anni di umile ed importante servizio a favore della nostra comunità, conferendogli la civica benemerenza.
– Consigliere  comunale ed Assessore ai servizi tecnici mandato 1951-1955;
– Consigliere  comunale ed Assessore ai lavori pubblici mandato 1956-1960;

Ringrazio Giulio, per avermi dato modo di raccogliere dai suoi ricordi e dalle sue stesse parole rotte dalla commozione, la storia bella di suo padre Carlo AMBROGETTI, una PERSONA, un uomo d’altri tempi – di cui  la politica d’oggi avrebbe tanto da imparare –  che con  tanta generosità,  spirito di servizio, umiltà e dedizione  ha servito la nostra comunità osimana.  Grazie.

Ambrogetti Carlo 1

L'impegno a Roma per gli Artigiani 1965

Nei tavoli della rappresentanza dei sindacati dell’Artigianato a Roma

incontro Artigiani

Incontro in comune 1967

Incontro in comune 1967. La signora dovrebbe essere la sig.ra Castellana, vicino al gonfalone Fausto Streccioni, Carlo Carletti  detto “zeppa” e Alfredo Nardini

50 anni matrimonio

gennaio 1976 Ambrogetti Carlo festeggia il 50.mo di matrimonio con la consorte Bianca ed i figli: Vittorio, Maria Letizia e Giulio

a

1969 il sottosegretario al Ministero dell’Industria, Biagioni, consegna il diploma e la medaglia d’oro al cav.Carlo Ambrogetti socio fondatore dell’Associazione degli Artigiani

18 settembre 1961 san giuseppe

18 settembre 1961 festa San Giuseppe. Il presentatore dovrebbe essere il mio prof. Fernando Riderelli

18 settembre 1961 4

18 settembre 1961 4

Brizi 3

Brizi 2

Ambrogetti mons.Brizi

Mons.Brizi , don Pio della chiesa di San Filippo e a destra Otello Pierpaoli parrucchiere per signore

A San Marco 2

Anche in parrocchia, quella di San Marco, Ambrogetti non faceva mancare la sua presenza, e che collaboratori che aveva: don Luigi Lucianetti e i due giovani preti don Dino Marabini e don Aldo Compagnucci

Ambrogetti 1976

Ambrogetti 1976 2

Ambrogetti 1976 3

Ambrogetti polenta

Conferimento della Civica Benemerenza cittadina 1976

 

1961 Ambrog

Mons.Brizi ringrazia gli artigiani osimani

Ambrogetti 963

Carlo Ambrogetti a colloquio forse con, un giovane, Giuseppe Serrini

Ambrogetti 987

A Milano 1957 al Congresso nazionale Associazione Artigiani

Ambrogetti 45

A Roma componente della Giunta nazionale sindacato degli Artigiani

Ambrogetti Roma

1960 Papa Giovanni incontra il mondo del lavoro. Ambrogetti c’era.

Ambrogetti 258

Uno dei tanti riconoscimenti che Carlo Ambrogetti ha ricevuto. Questo da parte degli artigiani osimani

Condannata per non avere colpe se non quella di essere una donna ribellatasi ai soprusi di un uomo.

In Iran, Reyhaneh Jabbari è stata impiccata, nonostante gli appelli internazionali rivolti alle autorità iraniane. A nulla è servita la mobilitazione a suo favore da parte del mondo intero, con anche il Papa intervenuto per chiedere clemenza. La ragazza condannata a morte per  aver ucciso il suo stupratore.
Per il regime iraniano è stato  un grave reato: non tanto  l’omicidio in sé, quanto piuttosto il fatto che una donna, di 26 anni, si sia ribellata ai soprusi di un uomo.
Dalla parte di Reyhaneh.

Paola Andreoni Presidente del Consiglio comunale di Osimo

Eugenio Scalfari: Bismarck la Cancelliera e il premier nell’Italia alle vongole

giornale La Repubblicadi Eugenio Scalfari, • 26-Ottobre-14.  La democrazia tedesca di ampia cultura è quella di natura romantica, è la nascita dell’ideale europeo che non ha e non può avere natura bismarckiana. Alcuni giornali stranieri (i soliti che scommettono da sempre sulla crisi dell’euro o almeno sulla sua divisione in due o tre nuove monete che si chiamano ancora allo stesso modo, ma con una diversa numerazione che li colloca dal ruolo centrale al più debole e precario) hanno scatenato una battaglia che vede Mario Draghi come bersaglio, la Merkel come una statua di Bismarck fuori tempo, la Bundesbank come protagonista vincente e Matteo Renzi come un cavallino che raccoglieva scommesse di una sua vittoria alla testa di un “front mediterranée”, ma che nel frattempo si è azzoppato ed è pertanto uscito di gara nella speranza di far ancora parte della grande stalla di riposo cui prima o poi si concorderà qualche premio di consolazione.
A me questa ricostruzione dei fatti e dei misfatti sembra alquanto fantasiosa oltre che gestita da centri speculativi che costruiscono alleanze cospicue e possono anche cambiare o condizionare alcune delle forze in campo.
Intanto la Bundesbank che sogna da almeno sette anni il ritorno al marco come moneta di riferimento occidentale in un mondo molteplice; la Bundesbank non vede una Germania europea ma piuttosto una Europa tedesca. Bismarck è il simbolo di questa visione sebbene lo si conosca storicamente poco perché dopo aver dato brevemente il peggio di sé dette il suo meglio per tutto il resto della vita politica.
Purtroppo per le tesi storicamente sbagliate della Banca centrale tedesca, dopo la Germania vittoriosa del 1870 ci furono le sconfitte della prima guerra mondiale, la Repubblica di Weimar con i suoi disastri; il nazismo con le sue stragi, la sconfitta della seconda guerra mondiale.
La democrazia tedesca di ampia cultura è quella di natura romantica, è la nascita dell’ideale europeo che non ha e non può avere natura bismarckiana. Forse era un sogno che assegnò alla Germania e all’Europa un ruolo di comune natura. Viceversa per una serie di errori e di occasioni mancate questo ruolo si trasformò in quello di commesso viaggiatore invece che di potenza politica, ma niente di più.
È questo l’ideale dei leghisti, degli inglesi anti-euro, dei lepenisti e dei Cinque stelle grillini oltre a movimenti di vario genere ma di analoga natura eversiva. Alcuni sondaggi attribuiscono a queste forze, peraltro dislocate e scarsamente connesse tra loro, il 40 per cento dell’opinione europea ma molto meno come forza istituzionale organizzata. Coltiviamo al tempo stesso un punto di forza e una manifestazione di debolezza per quanto riguarda le formazioni istituzionalizzate che nel Parlamento europeo rappresentano comunque il 65 per cento dei deputati.
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Dicevamo che Bismarck è ormai un simbolo remoto e perciò aggiungiamo che la Merkel non è affatto bismarckiana come qualcuno sostiene. È lei che si serve degli uomini della Bundesbank, ma non viceversa. È lei che vorrebbe utilizzare i socialdemocratici tedeschi che fanno parte della “grossa coalizione” ma dubito che ci riesca se i socialdemocratici trovano le necessarie alleanze all’interno del Partito socialista europeo.
Del resto venerdì scorso, a chiusura del vertice europeo, è stata proprio la cancelliera tedesca a prendere la parola per fare una lunga dichiarazione in favore di Draghi e della politica attuale della Bce, convenzionale e non convenzionale; dichiarazione riportata da quasi tutti i giornali internazionali a cominciare dalla Cina, dall’India, dall’Indonesia, dall’Egitto e dai Paesi arabi.
Certo la politica monetaria della Bce, quella contenuta addirittura nel suo statuto, esorta ad uscire al più presto dalla situazione monetaria in atto. La deflazione procede in termini reali ma svalutare dei crediti equivale a rivalutare i debiti. La Bce punta ad aumentare il tasso di inflazione, quindi svaluta: debiti sovrani in particolare e i debiti di un paese in generale. L’Italia è un paese debitore per eccellenza e ha tutto da guadagnare da una svalutazione dell’euro; la Germania si trova in una situazione più differita perché debiti e crediti grosso modo si equivalgono.
Quanto all’euro come moneta di riserva, un suo raffronto può generare incentivi ad investire nella moneta europea. Queste manovre riguardano soprattutto la tempistica e le aspettative di medio e lungo termine. Per l’Italia i veri interessi riguardano il flusso delle esportazioni. Quanto ai benefici sociali è evidente che i “bonus” diventano più modesti in termini reali ma migliorano nel rapporto col dollaro cosicché i loro percettori sono indotti a trasformarli in risparmio anziché in consumi.
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Draghi ormai sta praticando in pieno l’aumento di liquidità nel sistema europeo e in particolare in quello che più ne ha bisogno, cioè il nostro. Ma ripete sempre più spesso la necessità di una riforma del lavoro che abbia come obiettivo principale l’aumento della produttività, la semplificazione e la lotta all’evasione.
Renzi naturalmente, ed i suoi porta-parola, rispondono di sì, che questi sono gli obiettivi da raggiungere nell’ambito di pochi giorni. C’è un grande sfarfallio di ricordare l’importanza del taglio delle tasse e di quello delle spese (evasione compresa). Le cifre più o meno si equivalgono ma la tempistica no. L’evasione per esempio avrà il bollino della Ragioneria solo quando sarà stata incassata e quindi sono 3 miliardi di meno del previsto.
I tagli della spending review erano previsti in 15 miliardi, poi sono scesi a 12, ma non si sa ancora dove si andrà a tagliare e con quali effetti – positivi o negativi – sulle aziende che quei tagli dovranno sopportare e sull’occupazione o disoccupazione che ne risulta. Se si faranno sarebbero una manna ma la loro realizzazione non è certo facilissima.
C’è insomma una situazione di stallo; la si doveva prevedere fin dai tempi in cui si parlava di mesi. Poi si arrivò ai mille giorni cioè alla fine dell’attuale legislatura. Personalmente non so ed anzi dubito molto che i mille giorni siano un lasso di tempo sufficiente a dar frutti. Ricordo di passaggio che venerdì scorso la deputata Simona Bonafè, ospite di Floris nella trasmissione di Otto e mezzo, ha segnalato con molta baldanza l’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti decisa e attuata dal presente governo e mai praticata da nessun altro governo del mondo. Mi corre l’obbligo di ricordare che il provvedimento di cui si parla fu immaginato, deciso e approvato dal governo di Enrico Letta. Bisognerebbe tenere la memoria in maggior esercizio.
Quanto alla partita europea Renzi aveva preannunciato una battaglia contro la politica di rigore e in favore di una ampia e immediata concessione di flessibilità di investire, incentivare produzioni, nuovi posti di lavoro, consumi. Le cose però non sono andate in questo modo e del resto era lecito aspettarselo. Il confronto non è ancora terminato perciò auguriamoci che vada nel modo migliore, ma la situazione attuale è finora sboccata sia pur in un parziale accordo tra l’Italia e la Germania. Noi rispetteremo gli impegni già assunti e ne prenderemo anche di nuovi che riguardano per esempio l’aumento, sia pure assai moderato, della diminuzione del debito. Per ora attendiamo di vedere il finale ma che più o meno è prevedibile: impegni rispettati da parte italiana, nuovi moderati impegni assunti, nuova e moderata flessibilità per quanto riguarda investimenti quasi quotidianamente monitorati dalla Commissione europea e dai suoi assistenti.
Nel frattempo ci sarà nel paese una prova degli umori della pubblica opinione in genere e dei lavoratori in particolare. Il confronto sarà tra la Cgil, la Fiom e alcuni dirigenti di sinistra del Pd. Il Pd come tale non sarà ovviamente presente. Personalmente penso che il sindacato avrà un successo notevole nelle piazze italiane. Ieri a Roma se ne è avuto un anticipo con la manifestazione di un milione di persone. Ma tutto questo sarà permanente o transitorio?
Molto dipende da che cosa nel frattempo diventerà l’attuale Pd il quale, soprattutto stando all’inezia dei suoi iscritti, di fatto ha cessato di esistere. Del resto non è il solo, è un partito personale ed il suo rappresentante è Matteo Renzi e alcuni collaboratori da lui scelti e adibiti ad allacciargli i calzari. Renzi credo sarebbe molto infastidito se i calzari gli venissero scelti da altri.
Ma sono tutti partiti personali: lo era e lo è ancora quello di Berlusconi; lo era e lo è quello dei Cinque stelle grillini. E così la Sel e così altri minori e quasi invisibili. Il Pd è una nuova Dc? No. È un partito di sinistra centro o di centrosinistra? No. E’ un partito di centro? No. Sarà il partito di un leader come lo fu Berlusconi e come lo è Grillo (finché durerà) partiti populisti è dir poco; sono partiti personali ma non è un difetto o una colpa di Renzi o degli altri che ho qui nominato. L’abbiamo scritto e riscritto più volte: è la caratteristica degli italiani o per esser più esatti di una larga parte di essi. Fino a quando non cambieranno, almeno in parte, sono sempre stati così. L’aveva detto perfino Leopardi e dopo di lui Francesco De Sanctis, Giustino Fortunato, Gobetti, i fratelli Rosselli, Ugo La Malfa, e perfino Gramsci, Aldo Moro e Berlinguer.
Ci vorrebbe una minoranza consapevole che riuscisse ad aggregarsi una parte di questa indifferente maggioranza. Romano Prodi c’era riuscito ma durò solo due anni.
L’Italia è fatta così: alle vongole.

Evento 'Il Cortile dei Giornalisti'

Questi non sono gufi, sono il nostro popolo.

Roma 2C’è un PD della Leopolda, che non mi appartiene, ma c’è anche  il PD della Sinistra quello in piazza a Roma a fianco alla Cgil. Quello della piazza forse è oggi un PD minoritario, che fa’ fatica a comprendere certe scelte ma che è forte nei suoi valori, che crede nell’importanza del sindacato, nella tutela e nel rispetto dei lavoratori.

Bianchi Alessandro Consigliere comunale mandato 1951-1955.

BIANCHI Alessandro, Osimo 1916 – 2006.  Politico ed  industriale osimano.  Entrò in politica a trentacinque anni su sollecitazione dell’ avv. Vincenzo Acqua, suo fraterno amico, che lo spinse a non pensare solo alla sua ben avviata attività  industriale ad Osimo Stazione,  ma a dedicare parte delle sue energie e delle sue capacità anche alla ricostruzione morale e civile di Osimo. Il sindaco Acqua lo volle con se anche in Giunta. Era una persona molto seria e corretta, sempre tra la gente di cui conosceva bene i problemi e le necessità. Era un uomo molto cordiale e disponibile, amava moltissimo Osimo.
Il 2 giugno 1956 è stato nominato Cavaliere della Repubblica Italiana a riconoscimento delle sue capacità imprenditoriali. Era proprietario di un mulino a Osimo Stazione in via Camerano 33. Era una persona  di grande rigore morale, grande anche nella  generosità. Durante la guerra aiutò molte famiglie regalando farina  a chi ne aveva bisogno.
Oltre che per la lungimiranza imprenditoriale, l’attaccamento alla  famiglia e per  l’impegno a favore del bene dei suoi concittadini, si ricorda Bianchi Alessandro anche per la sua proverbiale  irrefrenabile passione per le auto sportive. Si cimentò in diverse gare di velocità e partecipò anche a varie edizioni della famosa corsa “Mille miglia”.
Ancora oggi nei racconti di molti anziani osimani – e non solo di Osimo Stazione – è vivo il ricordo di questa  figura luminosa della politica e dell’imprenditoria osimana.Una grande persona gentile  e cordiale. ( Grazie alla collega Elvira Bianchi per le belle foto e per averci ricordato, la bella persona che è stata, suo padre).
– Consigliere  comunale ed Assessore supplente mandato 1951-1955.

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Sindaco V.Acqua accompagnato da Bianchi

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con il campionissimo “Bartali” in Comune

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Mille Miglia: Bianchi sfreccia per la sua Osimo Stazione

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… ce sono certe curve in Osimo !!!

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L’incidente dell’intrepido pilota Bianchi  nella gara di Osimo

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Questa è la Siria: vite in fuga

Segnalo un blog  ” Diario di Siria“, è il blog di  Asmae Dachan, scrittrice, giornalista e blogger che cerca di  raccontare la quotidiana storia  dolorosa della guerra in SIRIA e che cerca di  aprire un dialogo con tutti coloro che siano interessati a saperne di più.
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Scrive Asmae: “Nella terra dei gelsomini i parchi giochi sono stati trasformati in cimiteri per accogliere le vittime che nei cimiteri non hanno più posto. La Siria, culla della civiltà ed emblema della convivenza tra etnie e confessioni è oggi teatro del più atroce dramma nella storia del nuovo secolo. Oltre 200 mila vittime in tre anni e mezzo, tra cui più di 15mila bambini sotto i 16 anni, 9 milioni di sfollati interni, 3 milioni di profughi. Intere città distrutte dai bombardamenti del regime e un’intera generazione di bambini che da quarantadue mesi non va a scuola, non riceve cure, né nutrimento adeguato. L’emergenza umanitaria, sociale e politica è stata ulteriormente aggravata dall’emergere di gruppi di terroristi mercenari. Un popolo condannato a morte dalla violenza, dall’indifferenza e dall’oblio.  Raccontare la Siria significa non lasciar morire il presente e il futuro di milioni di esseri umani indifesi”.

Pubblicato ed operativo il nuovo codice deontologico degli avvocati {per chi avesse necessità di un legale}

Può essere interessante nel caso in cui si abbia necessità di un avvocato sia nel caso di problemi civili, parte attorea o parte convenuta, che penali, imputato o parte lesa.
Buona lettura, anche se abbastanza ostica.

Codice deontologico forense

(dal Ministero di Grazia e Giustizia)

Marcia della pace Perugia – Assisi 2014: c’era anche il Gonfalone del Comune di Osimo

Tra i centomila partecipanti alla Marcia della pace Perugia-Assisi a testimoniare i valori della fratellanza e della Pace c’èra anche il Gonfalone del Comune della nostra città.

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E’ stato per me un onore rappresentare, nella città di San Francesco tra tanti cittadini ed istituzioni provenienti da tutto il mondo,  la nostra   comunità osimana.

Paola Andreoni Presidente del Consiglio comunale

Eugenio Scalfari: Nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!

giornale La Repubblicadi Eugenio Scalfari, • 19-Ott-14 È curiosa questa mancanza di alternative della quale l’Italia da quando esiste come Stato repubblicano, ma anche prima, non avvertiva l’assenza.
I titoli dei miei articoli domenicali li faccio utilizzando spesso i versi dei poeti che si attengono secondo me a descrivere il tema meglio d’ogni altra soluzione. Di solito utilizzo Dante ma non sempre. Questa volta m’era venuto in mente paggio Fernando, un bellissimo giovane che gioca una partita a scacchi con una principessa straniera che corteggia e vuole sposare.
Direi che Renzi che gioca e corteggia Angela Merkel sarebbe stato un buon titolo e un bel finale perché Renzi avrebbe vinto la partita e conquistato la principessa. La gioiosa commedia la scrisse a fine Ottocento Giuseppe Giacosa e fu rappresentata con successo in moltissimi teatri italiani. Ma non credo che le cose sarebbero andate e andranno a quel modo. Sicché sono tornato al canto VI del Purgatorio dantesco di qui il titolo che avrete certamente già letto.
C’è però in quel titolo un errore che mi corre l’obbligo professionale di indicare ai lettori: non è vero che la nave Italia sia senza nocchiere. Il nocchiere c’è ed è Matteo Renzi.
Somiglia, è vero, a paggio Fernando ma è molto più duro di lui e esperto principalmente o soltanto in quella che si chiama politica politichese. Una buona parte dei leader italiani di questo periodo ha questa stessa e sola competenza. Per approfondire temi specifici e specializzati si valgono di collaboratori non sempre all’altezza della situazione. I consulenti di Renzi più noti (a parte Padoan che è un caso speciale emanato a suo tempo dalla volontà di Giorgio Napolitano) sono per lo più donne: la Mogherini, la Madia, la Boschi e tante altre ancora.
Intelligenti senza dubbio ma con scarsa esperienza e conoscenza delle questioni che dovrebbero trattare per dar consigli al loro leader il quale peraltro molti consigli e molto autorevoli non sempre li riceve di buon grado; la politica politichese è appunto questo: si inventa da sola le soluzioni.
Talvolta sono buone e danno buoni risultati, tal altre (il più delle volte) sono pessime e travolgono il Paese nel peggio. Voglio sperare che questa sia la volta buona.
Una delle ragioni per le quali Renzi non può essere battuto in un’aula del Parlamento è che mancano le alternative o almeno così si dice.
È curiosa questa mancanza di alternative della quale l’Italia da quando esiste come Stato repubblicano, ma anche prima, non avvertiva l’assenza. Dopo De Gasperi nella Dc venne Fanfani e con lui La Pira e Dossetti e poi De Mita e poi Cossiga. In un momento di estrema difficoltà economica e politica, l’allora primo ministro Giuliano Amato suggerì al presidente Scalfaro di chiamare a formare il nuovo governo Carlo Azeglio Ciampi e fu un vero e proprio trionfo perché tutte le soluzioni che gli erano state poste furono entro un anno portate a compimento e si fecero le nuove elezioni. Naturalmente Renzi ha degli appoggi ed anche importanti e uno di questi è Giorgio Napolitano il quale, prima di lasciare il suo incarico al Quirinale, vorrebbe che le leggi costituzionali fossero state quantomeno ampiamente avviate e tra queste la legge elettorale, la giustizia civile, la riforma del lavoro. Un tema, anzi un numero sterminato di temi, che farli tutti insieme è molto aleatorio.
Quando Renzi arrivò al governo dopo aver conquistato il Pd con un voto di tre milioni di simpatizzanti, e poi con un colpo di mano si mise al posto di Letta, sembrava che non ci fossero alternative di sorta e sembra tuttora, ma non è affatto vero. Ci sono alternative per il Quirinale, ci sono alternative per la Presidenza del Consiglio. Basta pensare ai nomi di Romano Prodi, Enrico Letta, Walter Veltroni, e molti altri che mi sembra inutile ora elencare e che possono essere tratti anche dalla Corte Costituzionale e da altri luoghi dove persone tra i sessantacinque e i settant’anni hanno formato una loro esperienza di vita.
La mancanza di alternative è dunque una scusa che è stata usata infinite volte in tutti i Paesi. Pensate a Obama di fronte alla dinastia dei Bush o pensate a Mitterrand dopo il postgollismo che aveva in mano il Paese e pensate infine a quanto accadde in Germania quando Schroeder diventò cancelliere e fece riforme fondamentali per ammodernare l’economia tedesca; poi perdette le elezioni successive ma ci fu una larga coalizione con la Merkel che non aveva nulla di simile alle larghe intese che tuttora dominano lo scenario italiano.
La posta in gioco in questo momento (lo dicono tutti e in tutti i Paesi) è quella di ravvivare lo spirito del popolo italiano e da questo punto di vista Renzi sembra la persona più adatta: ha coraggio, è spregiudicato, conosce alla perfezione la politica politichese, è un po’ scarso nella qualità dei collaboratori.
All’inizio del periodo renziano, quando con un colpo di pugnale alla schiena fece fuori Enrico Letta dopo averlo rassicurato fino a poche ore prima, sembrava che il processo di risanamento e di rifondazione dello Stato sarebbe stato compiuto nientemeno che in quatto mesi, da giugno a settembre: la riforma elettorale, la riforma del Senato e la sua pratica abolizione, il Titolo V, la giustizia soprattutto quella civile ma non soltanto, e, perla tra tutte le perle, il mercato del lavoro. Quattro mesi per questo lavoro.
Renzi ci mise la faccia, poi quando ha visto come andavano le cose la faccia l’ha ritirata immediatamente e adesso non si sa dove quella faccia la conservi. Da quattro mesi passammo a mille giorni cioè all’intera legislatura.
Sembra molto, ma non lo è. Aldo Moro che di queste cose se ne intendeva a fondo, disse in un’intervista che ci volevano almeno vent’anni per rifondare lo Stato italiano e che quei vent’anni lui li voleva passare in alleanza tra il popolo cattolico e quello operaio dei lavoratori comunisti. Purtroppo lo disse quindici giorni prima di esser rapito dalle Br e due mesi e mezzo prima di esserne trucidato. E così quel disegno procedette ancora un poco zoppicando e poi scomparve. Adesso si parla di manovra. All’inizio, quando dai quattro mesi il crono-programma passò ai mille giorni, si parlò di 23 miliardi che poi salirono a 24, poi a 26, poi a 30, poi a 33 e infine, tre giorni fa, a 36.
Ora si spera che restino questi perché non si tratta di ricchezze miliardarie a nostra disposizione.
C’è un punto che resta fisso: il deficit di bilancio non supererà il 3 per cento. Lo sfiorerà, questo sì, cavandone una cifra di 11 miliardi.
Naturalmente speriamo che la caduta di due giorni fa degli spread di tutto il mondo e delle quotazioni di Borsa delle banche sia decisamente superata come è apparso venerdì mattina, ma coi tempi molti bui nei quali viviamo non ci si può contare in modo certo. Potrebbero nuovamente crescere o non diminuire abbastanza nel quale caso il risparmio che ce ne attendiamo almeno in parte si volatilizzerebbe. Speriamo comunque nel meglio.
C’è poi il ricavo dell’evasione fiscale contabilizzato per circa 3 miliardi. Di solito l’evasione fiscale viene contabilizzata quando è stata incassata e non quando è semplicemente prevista, ma capisco che la situazione è tale per cui la politica politichese impone questo strappo e pazienza.
La spending review dovrebbe dare 15 miliardi. Cottarelli aveva studiato a fondo per due anni questo problema, coadiuvato da persone di estrema competenza. Non paragonabile a quella delle ragazze di paggio Fernando. La conclusione era stata una trasformazione delle strutture dello Stato a cominciare dalla sanità, dai piccoli ospedali, dai posti di pronto soccorso, dai piccoli tribunali o preture. Apparentemente potrebbe sembrare che l’idea centrale di Cottarelli fosse quella di abolire fin dove possibile i piccoli insediamenti sanitari o amministrativi o giudiziari concentrando il massimo del lavoro su quelli maggiori.
In realtà, come sa chi ha avuto modo di parlare con lui e con i suoi collaboratori, il progetto non era esattamente questo. I piccoli ospedali se situati in zone di difficile accesso dovevano restare e diventare semmai più efficienti e la stessa cosa dicesi per i pronto soccorsi che ne diventavano in qualche modo una filiale minore. Naturalmente bisognava rimodernare in tutti i sensi (quello edilizio compreso) i grandi ospedali eliminando alcuni dei baroni che ormai avevano fatto il tempo loro e potevano tranquillamente proseguire i loro studi e le loro consulenze a casa propria o nei propri studi privati. Analoghi criteri valevano anche per i tribunali e le preture. Non c’era una lotta ad oltranza per far sparire i piccoli e concentrarsi sui grossi ma c’era una selezione tra piccoli efficienti e necessari e grossi a volte pletorici e invecchiati. Questo era il piano – per quanto risulta a me – di Cottarelli. Ma è un piano che mi ricorda le parole e le previsioni tempistiche di Aldo Moro, che non sono certo mille giorni. Io spero tuttavia che Renzi ce la faccia. Tra l’altro mi fa simpatia, del resto è normale perché la seduzione è il suo requisito principale e su quello basa il suo potere in modo non molto dissimile se non in meglio del Berlusca che l’aveva preceduto.
Il “figlio buono”. E speriamo che lo sia. Ma se non lo sarà non portiamo in giro la favola che è insostituibile. I principi azzurri sono delle apparizioni di fantasia. Spesso risvegliano le ragazze, ma spesso no e risvegliano soltanto i Cappuccetti Rossi con i guai che ne vengono appresso.
Post scriptum. Vorrei dedicare qualche parola al tema che mi pare non più citato, dell’articolo 18. Ricorderete tutti come fu messo e perché e come fu salutato dai lavoratori che vedevano finalmente scomparire o attenuarsi i padroni e comparire al loro posto imprenditori capaci e disposti a lavorare come e più di loro.
Naturalmente il tempo passa e la società cambia e quindi il tema della giusta causa doveva necessariamente esser ridotto. Lo fece la Fornero, ministro del Lavoro nel governo Monti, donna di sinistra sociale. Restrinse i motivi di giusta causa alla discriminazione indicando a titolo esemplificativo la discriminazione di genere e di etnia. Ma era esemplificativo perché ci potevano essere una serie di discriminazioni abilmente nascoste ma che pure tali erano. Se per esempio l’imprenditore decide di licenziare un lavoratore perché ha gli occhi azzurri e gli sono antipatici, il lavoratore ha diritto di appellarsi al giudice per sapere se questa è una giusta causa non più esistente o una discriminazione esistente. Francamente non so quale sarebbe la risposta del giudice ma ho dei dubbi che sia certamente negativa per il lavoratore. Si possono fare decine e decine di altri esempi, per esempio quello di un lavoratore che viene licenziato perché fa la corte alla moglie dell’imprenditore la quale lo ricambia. È un problema privato o comporta anche un licenziamento? E se lo comporta, il licenziato non può appellarsi alla giurisdizione? E quale giurisdizione, perché alla fine di tribunale in Corte di appello e di Corte d’appello in Cassazione si arriva inevitabilmente alla Corte costituzionale la quale deve affrontare se la discriminazione sia in realtà una giusta causa oppure no. In molti casi non lo sarà, in altri lo sarà, sempre che sia approvata.
Io mi rendo conto che l’abolizione dell’articolo 18 – che non conta assolutamente nulla per le ragioni sopraddette – rappresenti però una mano tesa di Renzi alla Confindustria e agli ambienti che ad essa si riferiscono.
Qui il politichese fa il suo gioco ed è naturale che lo faccia. Ma i lavoratori tuttora protetti, sia pure in modi più labili, sono 6 milioni di persone, che equivalgono a 10 milioni comprese le famiglie, ai quali bisogna aggiungere un indotto quindi si parla di molti milioni di persone. Che faranno queste persone? Scenderanno nelle piazze rispondendo alla Camusso e a Landini? Oppure andranno a farsi una partitina a carte e bere una birra in un parco fresco di qualche città? Mancano ormai pochi giorni e per quanto mi riguarda aspetto con molta curiosità se il vero politichese di chi dirige un partito soi-disant di sinistra democratica abbia convenienza a farsi stringer la mano più e più volte dal presidente della Confindustria e lotti a pugni con Camusso, Landini e dieci o dodici milioni di persone. Ecco un punto che per ora non so risolvere ma tra pochi giorni potremo parlarne con più attenzione.

Evento 'Il Cortile dei Giornalisti'

Vorrei, vorrei…

 

    Una nota per ogni domenica

                                                                                       

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Buona Domenica a tutti Voi.
L’anima ha bisogno di  Musica ….
a volte le parole sono di troppo.


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Un abbraccio Paola

Grazie a Malala e Kailash, ora so

Ricevo e pubblico la bella iniziativa della maestra della  scuola pubblica di San Michele Salentino ( Brindisi ).

Le bambine e i bambini della classe 3C della scuola pubblica di San Michele Salentino  insieme alla loro maestra, Rosaria Gasparro, si sono messi a fare una ricerca per conoscere le storie di Malala Yousafzay e di Kailash Satyarthie, premi Nobel per la Pace 2014. Questo è quello che hanno scritto insieme subito dopo.
pace

Non sapevo di tanti bambini che non vanno a scuola.

Non sapevo che nella valle di Swat, dove viveva Malala, alle bambine è proibito andarci.

Non sapevo di tanti bambini che lavorano come schiavi.

Non sapevo che sono 58 milioni.

Non sapevo che nel mondo ci fossero tanti cattivi.

Non conoscevo la parola “sfruttamento”.

Non sapevo che c’era il Premio Nobel per la Pace.

Non sapevo che quest’anno l’hanno ricevuto una ragazzina pakistana, Malala, musulmana, e un signore indiano, Kailash, indù.

Non sapevo che i loro paesi sono in guerra.

Sapevo però che le femmine e i maschi hanno gli stessi diritti.

Sapevo che la pace fa bene e la guerra fa male.

Ora so che nel mondo ci sono delle ingiustizie.

Ora so che nel mondo ci sono persone come Malala e Kailash che le combattono.

Ora so che io sono fortunato: vado a scuola e non lavoro.

Ora so che bisogna difendere i più deboli.

Ora so che ci vuole coraggio per cambiare ciò che non va.

Ora so che anche la paura si può affrontare.

Ora so che nel mondo, come nelle fiabe, ci sono i buoni e i cattivi, e che i cattivi possono perdere.

Le bambine e i bambini della classe 3C

 

Il Comune di Osimo aderisce alla marcia della pace Perugia-Assisi: sarà la prima volta per il nostro gonfalone

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Il Gonfalone  del Comune di Osimo sarà presente alla tradizionale marcia della Pace Perugia-Assisi e in rappresentanza della nostra Città  ci sarà l’assessore Michela GLORIO  e  la sottoscritta,   quale Presidente del Consiglio Comunale.

La storica manifestazione quest’anno è dedicata all’Europa della fraternità, inclusiva, libera e solidale. L’obiettivo è la diffusione di una cultura di pace, partendo soprattutto dalle scuole e dai giovani per sostituire la globalizzazione dell’indifferenza con la globalizzazione della fraternità.

Costruire un futuro che non conosca la guerra.

Era questo il messaggio lanciato nella prima “marcia” che si svolse il 24 settembre 1961 su iniziativa di Aldo Capitini filosofo, politico, antifascista, poeta ed educatore italiano, uno tra i primi in Italia a cogliere e a teorizzare il pensiero non violento gandhiano.  Il messaggio di Capitini  è più che mai attuale e  sempre più urgente, soprattutto in questi mesi segnati da gravi conflitti internazionali. Quest’anno si fa ancor più denso di significati in coincidenza con il ricorrere del centenario dallo scoppio della Prima guerra mondiale.

Per questo,  domani 19 ottobre, al via della Marcia per la Pace, sarà presente anche il Gonfalone del Comune di Osimo per  unire la voce della comunità osimana  a quella di cittadini e istituzioni provenienti da tutto il mondo.

Paola Andreoni  Presidente del Consiglio comunale di Osimo

 

Il massimo rappresentante del calcio italiano sospeso dalla UEFA.

Carlo Tavecchio, il Presidente della Federazione Gioco Calcio, è stato sospeso per sei mesi dall’UEFA per le frasi su Opti Pobà e i mangiatori di banane.  Che dire ?
Non sarebbe il caso che questo “signore” si dimetta e/o che qualcuno abbia il coraggio di richiedere le sue dimissioni a tutela dell’immagine dello sport italiano?

16 ottobre 1943: anniversario della razzia del Ghetto di Roma

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16 ottobre 1943 . Quel giorno, nel giro di poche ore, più di un migliaio di ebrei del ghetto di Roma furono rastrellati dalle loro case e deportati nei campi di concentramento.

16 ottobre 1943

Gli Amministratori di Osimo, storia di donne e uomini che hanno servito la nostra città. Mandato 1951 – 1955.

Nel momento in cui ho assunto l’incarico di Presidente del Consiglio Comunale di Osimo ho ritenuto importante recuperare informazioni, curiosità, atti amministrativi, fatti su quanti hanno amministrato la nostra città. Si tratta di nomi, alcuni illustri altri di semplici concittadini, che nel passato si sono impegnati come consiglieri comunali, Assessori, Sindaci nella vita amministrativa per migliorare le condizioni e la qualità della vita della nostra Osimo. Una storia del consiglio comunale osimano attraverso i suoi protagonisti con lo scopo di mettere in luce momenti, temi e dibattiti particolarmente significativi per l’amministrazione della città.
La nostra città, come tutte le città, sono cariche di secoli di storia. Credo che conoscere la Osimo che ereditiamo dal passato sia importante anche per riconoscere l’anima della città presente e di quella futura.
Questo progetto che vado ad iniziare ( che spero di completare nell’arco del mandato), vuol essere anche un omaggio a quanti si sono impegnati ed hanno voluto porre al servizio della comunità cittadina le proprie competenze, le proprie energie ed il proprio tempo. Il Consiglio Comunale è un’istituzione importante, ma altrettanto importanti sono gli uomini e le donne che l’hanno personificato e che si sono occupati, spesso con spirito di sacrificio e nella differenza di posizioni politiche, del suo sviluppo e della sua continuità.
La storia di queste donne, questi uomini rappresentano un ricco patrimonio che credo sia utile e saggio per Osimo non disperdere. Storie diverse, pubbliche e private, di persone che hanno avuto tutte in comune lo spirito e l’onore di servire la propria città.
Un progetto complicato che richiede ricerche nell’archivio della biblioteca e nelle pubblicazioni di don Carlo Grillantini, Luciano Egidi e di Massimo Morroni, ma un impegno a cui cercherò di mantenere fede e che vorrei condividere, per ora su questo blog e sul sito istituzionale del Comune con quanti vorranno mandarmi suggerimenti, foto e documenti che possano arricchire e completare la ricerca.
Inizio questo racconto con il mandato di governo 1951 – 1955.
Paola Andreoni

Con la caduta del fascismo , l’Amministrazione dei Comuni fu temporaneamente affidata ad un Sindaco e ad una Giunta nominati dai Prefetti. La ricostruzione degli organi elettivi dell’amministrazione comunale fu disposta con il D.L.L.  n° 1946 del 7/1/1946. Rispetto alla legislazione anteriore al fascismo, vennero apportate alcune innovazioni nel sistema di elezione dei consiglieri, mentre veniva richiamato in vigore, il T.U. del 1915 nelle parti riguardanti le attribuzioni e il funzionamento degli organi comunali elettivi. Il Consiglio comunale divenne l’organo di rappresentanza diretta di tutti i cittadini, al quale competeva l’elezione, nel suo interno, del Sindaco e degli Assessori.

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Gli Amministratori Comunali di
Osimo 

mandato di governo

1951 – 1955

elezioni amministrative del 27 maggio 1951

votanti n° 12.691
risultati delle elezioni amministrative ( in osimano,  i risultati delle ” votaziò“):
– Democrazia Cristiana…………………. 53,8 %
– Partito Socialista ………………………. 17,8 %
– Partito Comunista……………………… 13,4 %
– Partito Repubblicani e PSDI………….11,0 %
– Altri Partiti minori………………………  6,0 %

Consiglieri  Comunali  eletti

1)   ACQUA Vincenzo;
2)   NICCOLI Alessandro;
3)   ALESSANDRINI Settimio;
4)   IPPOLITI Giovanni;
5)   IPPOLITI Carlo;
6)   BARBALARGA Maria Teresa;
7)   MIGLIARINI Anna;
8)   CARDINALI Giovanni;
9)    TAPPA Armando;
10) SERRINI Giuseppe;
11) GIULIODORI Augusto;
12) BIANCHI Alessandro;
13) LE MOGLIE Leonello;
14) QUATTRINI Luigi;
15) MONTEVECCHI Francesco;
16) AMBROGETTI Carlo;
17) BUSCARINI Enrico;
18) BIANCHI Albino;
19) PETTINARI Giulio;
20) ZAGAGLIA Giuseppe;
21) MONTANARI Ugo Muzio;
22) CECCONI Cesare;
23) CAMPANELLI Gaetano;
24) LUNA Quinto;
25) RE Roberto;
26) MORETTI Antoniodomenico;
27) GAMBINI Cesare;
28) PIRANI Armando;
29) ADORNI Giacomo;
30) VOLPINI Giuseppe;
31) GENTILI Tommaso subentra a MONTEVECCHI Francesco, deceduto ( aprile 1954).

Sindaco ( eletto dai Consiglieri Comunali 14/6/1951)

ACQUA Vincenzo 

Assessori  ( eletti dai Consiglieri Comunali  il 14/6/1951)

1) ALESSANDRINI Settimio con delega alle  finanze e ruolo di  vice sindaco ;
2) AMBROGETTI Carlo con delega ai  servizi tecnici ;
3) BARBALARGA MariaTeresa con delega all’assistenza ed allo stato civile;
4) MORETTI Antoniodomenico con delega alla polizia urbana, alla sanità ed igiene;
5) PETTINARI Giulio assessore supplente;
6) BIANCHI Alessandro assessore supplente.
Il sindaco avv. Vincenzo Acqua trattiene a se le competenze inerenti l’istruzione ed il personale.

Inizio mandato: 27.05.1951
Fine mandato..: 27.05.1956
n° delibere nel mandato, del Consiglio Comunale: ….524
n° delibere nel mandato,  di Giunta…………………: 1.674
segretario comunale è : il dott. Blasi Aldo.

ATTI  e FATTI RILEVANTI:
La situazione dell’Italia:
Quello che si apre con il 1951 è un decennio di grandi trasformazioni per la società italiana: il periodo della vera e propria ricostruzione si esaurisce lentamente, lasciando il posto a nuovi e originali impulsi produttivi; un Paese che qualche anno prima era in ginocchio, si trova così proiettato in una dimensione di tale vivacità lavorativa da essere in grado di gettare le basi di quel processo che porterà al “Miracolo economico” dei primi anni Sessanta.
Comincia un forte movimento di popolazione dal Sud al Nord, dalle campagne alle città e dall’agricoltura all’industria. Le grandi svolte connesse con l’utilizzazione delle materie plastiche, con la nascita della grande distribuzione commerciale, con la diffusione degli elettrodomestici e di altri beni di consumo tipici del mondo occidentale industrializzato, fanno conoscere agli italiani una nuova concezione del “benessere”.
Simbolo di questo periodo storico sarà la Vespa mezzo di trasporto che si diffonde fra i giovani e meno giovani dell’epoca

Il vespa club Osimo radunato davanti il palazzo Boccanera ( foto di Mauro Tarantelli tratta da FB "Sei di Osimo se")

Il vespa club Osimo radunato davanti il palazzo Boccanera
( foto di Mauro Tarantelli tratta da FB “Sei di Osimo se”)

– 1951 Presidente della Repubblica è  Luigi Einaudi

– 21/01/1951 arriva il 13 al totocalcio   

– 29/01/1951 Prima edizione del Festival di Sanremo  

– mandato 1951 -1955 I dipendenti del comune sono: ACCIARINI Giuseppa bidella, ADORNI Erminio messo comunale, ALOCCO Cesare scopino, ALMINI Angelo vigile urbano( figlio di “Gigio la Guardia”), AMBROSONI Aldo vigile urbano, ANTONELLI Giovanna in Massaccesi bidella, ATTILI Attilio vigile urbano invalido di guerra, BALEANI Attilio vigile urbano, BARALLI Marialuisa, BARTOLI Luigi ragioniere uff.Tributi, BINCI Cesare spazzino incaricato della pulizia alla Stazione Ferroviaria, BLASI Aldo segretario comunale, BIONDI Attilio scopino, BOLOGNINI Ugo giardiniere,  BOTTEGONI Cesare guardia venatoria, BRANDONI Augusto cantoniere, BUGLIONI Cesare ragioniere, BURATTINI Alessio vigile urbano, CANALINI Giuseppina, CARLETTI Emilio cantoniere, CACCIAMANI  Erminio scopino, COPPARI Giovanni cantoniere invalido di guerra, CORIANI Elvio vigile urbano, DANIELI Giovanni, DARDANI Andrea  servizi demografici, DURANTI Enzo rag.uff.tributi, FAGOTTI Marialuisa, FALANGA Lorenzo, FELICIANI Armando vigile urbano( soprannominato “Sgrullapulci”), FRANCHINI Amedeo bidello, GIOACCHINI Alberto archivista, GRACIOTTI Brunone spazzino giornaliero, GRACIOTTI Sisinio vigile urbano, LAZZARI Lazzaro magazziniere, LILLINI Armando vigile urbano, LOZZI Domenico vigile urbano ( per gli osimani era “Domè la guardia”), MARCOSIGNORI Nazzareno, MARINELLI Giovanni cantoniere invalido di guerra, MARZOCCHINI Giovanni ( detto “Cnezio”),  MATTEUCCI Oddone impiegato all’anagrafe, MARZI Bruna ved.NARDI, MENGHINI Gualtiero messo, MOSCA Sisinio pittore e muratore, MOSCHINI Carlo ragioniere, ORTINI Vincenzo messo, PACCAMICCI Giuseppe scopino,  PASQUALINI Cesare custode del carcere mandamentale, PASQUALINI Bruno ( per gli osimani era “il carceratì”), PELI Oscar (maresciallo dei Carabinieri in pensione al quale vengono attribuite le funzioni di Ispettore di P.U.), PROSPERI Mario servizi demografici, PENNATI Giambattista usciere, POLIDORI Francesco bidello, POLIDORI Teresa in Bellezza, POLVERIGIANI Angelo rag.uff.tributi, RICCI Giuseppe vigile urbano, SANTICCHIA Cesare cantoniere, SARAULLO Cesare viglie urbano, SCHIAVONI Annamaria, SERRANI Oliviero bidello, SGARDI Fortunato impiegat, SGARDI LAMONICA Nerina, STECCONI Armando addetto al servizio acchiappacani,  STELLUTI SCALA Asmas, TACCONI Leonello, TEOLI Gaetano, TULLI Vincenzo di Vincenzo vigile urbano, VALERI Francesco rag.uff.tributi, VIGIANI Esuperanzio messo, VIGNONI Maria Antonietta in Businaro, ZOPPI Ferdinando vice segretario comunale.

– 14/06/1951 nella prima riunione del nuovo Consiglio comunale, l’avv. Vincenzo Acqua, appena eletto Sindaco, pronuncia queste parole  al civico consesso: “… Prendo atto di quanto emerso dalle minoranze e dai voti augurali formulate dalla maggioranza. Tengo ad affermare che i democratici cristiani dimenticano nell’amministrazione della pubblica cosa di essere uomini di parte, e sentono di dover essere soltanto al servizio del paese. Essi faranno tesoro della collaborazione delle minoranze e questo affermo sarà per durare sino al termine del mandato perchè gravi e molti sono i problemi dei cittadini da risolvere…

– 21/06/1951  deliberati i lavori di pavimentazione di via Saffi. Lavori appaltati alla ditta osimana di Augusto Angeletti per £. 3.582.788;

– 28/06/1951 la Giunta autorizzata la costruzione di un distributore di benzina a Padiglione all’altezza dell’incrocio tra via Montefanese e via di Jesi. E’ previsto l’interramento di un serbatoio. L’autorizzazione è a nome di Mazzieri Ferruccio di Clemente;

– 29/06/1951 il campo sportivo Diana viene concesso per l’uso alla U.S.Osimana con la clausola però che nei mesi estivi esso possa essere destinato dal Comune a colonie per fanciulli, colonia organizzata dal Patronato scolastico;

06/07/1951 delibera di Giunta n° 157. Alcune famiglie disagiate residenti un un gruppo di case adiacenti la Stazione ferroviaria chiedono un aiuto per poter attingere acqua potabile. La Giunta autorizza la realizzazione di una fontanella pubblica per una spesa di £ 20.000;

– 06/07/1951
Il servizio di pulizia delle scuole elementari rurali veniva assicurato assicurato dai singoli insegnanti che incaricavano a tale compito persone di loro fiducia. A fine anno scolastico le Giunta provvedeva a rimborsare tali persone per il servizio reso. Nel 1951 gli importi liquidati alle persone che si resero disponibili ad effettuare la  pulizia dei locali delle  scuole elementari rurali furono:
– £. 5.000  a Principi Cesira, Pergolesi Giacomo, Luna Gina, Capomagi Valentina, Polenta Aldina, Dardani Selene;
– £. 10.000 a Marinelli Adelia, Barbalarga Maria;
– £. 25.000 a Ubertini Palmira, Giulietti Laura, Trillini Maria, Sasso Sandra. Lillini Cappella Dusolina, Pirani Argentina, Brunacci Elda;

– 23/07/1951 L’associazione  COPAI fa richiesta  per l’utilizzo del  parco della Rimembranza per organizzare una colonia estiv. la Giunta rigetta la domandacon queste motivazioni: “… per quanto possa essere rigorosa la vigilanza, le piante potrebbero essere danneggiate, inoltre il Parco, dedicato ai Caduti, non può avere destinazione che non sia conforme al senso di meditazione che deve risvegliare …”. Da ultimo la Giunta nel negare il Parco della Rimembranza, ritenendo l’iniziativa proposta lodevole di interesse sottopone all’associazione la disponibilità di utilizzare spazi comunali diversi individuati  nella Piazza Gramsci  e/o nell’area  a destra dell’inizio di via Fontemagna;
Aggiungo per segnalare  che  recentemente  il Parco della Rimembranza ( parte di esso) è stato destinato a spazio di “sgambatura” per cani con tanto di cartellonistica, sicuramente la giunta Acqua del 1951 non lo avrebbe permesso.

– 03/08/1951 con la delibera n° 185 viene disposto il restauro dei quadri raffiguranti antichi porporati che sono stati preposti al governo della diocesi di Osimo, ricollocandoli nell’atrio antistante la sala del Consiglio per una spesa di  £. 80.000;

– 03/08/1951 con la delibera n° 186, al fine di dare maggiore decoro alla stanza del Sindaco,  si decide l’acquisto di un “Necessaiere” da scrittoio per la sala destinata al sindaco, costo £. 20.000;

– 18/09/1951
manifestazione al campo sportivo Diana, in occasione delle feste patronali, organizzata dall’Unione Sportiva Osimana presieduta dal Rag.Rigoberto Lamonica, gara/esibizione di ciclismo su pista. Tanti i ciclisti passati per Osimo da Bartali, Fiorenzo Magni, Alfredo Martini ed altri ancora.

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foto di Luciano Francioni, pubblicata sulla pagina FB “Sei di Osimo se”

1951 Festa dei Fiori

Festa dei Fiori foto Francioni L. dalle pagine di FB “Sei di Osimo se”

– 03/10/1951 autorizzati lavori di asfaltatura della strada bianca diche corre per via Guazzatore, i lavori sono concessi alla ditta Lanari Alessio di Osimo. Spesa £. 1.436.000;

–  04/11/1951 Primo Censimento generale della Popolazione dopo la guerra, ad Osimo la popolazione residente risulta essere di n° 22.782 abitanti;

– 11/01/1952 con la delibera n.14  vengono tutti licenziati  gli operai del comune preferendo il comune avvalersi di una ditta esterna per le piccole e ordinarie manutenzioni. Ad ogni lavoratore viene corrisposta una indennità di circa  £. 35.000. Questi gli operai licenziati: ANDREUCCI Sante, BAGNARELLI Mario, BALEANI Marino, BIANCHETTI Alessio, CARLETTI Emilio, GONNELLI Vincenzo, GRACIOTTI Antonio, GRACIOTTI Giovanni, GRACIOTTI Giulio, GRACIOTTI Valentino, LEONARDI Alessio, MARZOCCHINI Orlando, PALLOTTA Teobaldo, PESARESI Giuseppe, PETROSELLI Antonio, POLENTA Ferruccio, POSSANZINI Antonio, SCARPINI Rosolino, STACCHIOTTI Giulio, TRUCCHIA Giulio, TULLI Alfredo, TULLI Tito, VERDOLINI Giuseppe. La ditta scelta e che provvederà ai lavori di manutenzione è la ditta BARBALARGA Filippo;

– 16/07/1952 viene indetto il concorso per Ispettore di P.U.;

– 29/07/1952 viene predisposto ed approvato il ruolo dell’imposta di famiglia. Ecco quanto pagavano di tasse le famiglie osimane ( non c’era la privacy e forse tutti pagavano le tasse );

– 15/09/1952  Il Comune acquista il Monastero delle Cappuccine di Santa Rosa in piazza Sant’Agostino per adibirlo a scuola ( la futura scuola elementare di Santa Lucia e più precisamente l’attuale sede dell’Università della terza età;

– 10/11/1952  il Comune dispone l’ampliamento del mercato coperto delle erbe;

– 06/05/1952 muore Maria Montessori, celebre pedagogista, attiva anche come medico, filosofa e volontaria. Spese la sua vita in diverse iniziative per l’infanzia;

– 10/11/1952  il Comune dispone il completamento del nuovo serbatoio dell’acquedotto. E’ l’attuale acquedotto collocato a lato del palazzo Fiorenzi accanto all’apside del Duomo;

– 20/11/1952 muore Benedetto Croce. Un uomo di sapere, un filosofo libero vissuto in un periodo storico certo non facile per il nostro Paese. Una figura alta della cultura italiana che al sapere ed alla grandezza del genio, seppe unire la fermezza, la dignità, la grandezza dell’uomo che non cedette, non si umiliò, non si piegò, di fronte alla persecuzione, all’arbitrio ed alla violenza del ventennio della dittatura politica, morale e spirituale del fascismo;

14/03/1953  il Comune dispone la sistemazione di piazza Don Minzoni;

– 14/03/1953 deliberati i lavori di costruzione di un fabbricato per abitazioni popolari al Foro Boario, lavori furono appaltati alla ditta BELLEZZA Enrico costo dell’opera: £. 2.000.000;

– 17/04/1953 dietro richiesta del Ministero della Pubblica Istruzione si autorizza di consegnare il polittico dei Fratelli Vivarini, posseduto dal comune di Osimo,  per delle mostre che avranno luogo in Svizzera, Olanda e Belgio;

– 08/05/1953 sistemazione della via Montello costo £. 1.200.000;

– 07/06/1953 Elezioni politiche. Ad Osimo i votanti furono n° 13.541  ed i risultati elettorali videro:
– Democrazia Cristiana…………………. 54,3%
– Partito Socialista ………………………. 11,5 %
– Partito Comunista……………………… 12,2 %
– Altri…………………………………………. 2,0 %
– Bianche e nulle……….. …………………. 1,0 %

Corso Mazzini tappezzato di manifesti elettorali elezioni politiche 1953

Corso Mazzini tappezzato di manifesti elettorali elezioni politiche 1953

scrutatori PCI

Niccoli Ale

PMI Osimo

Salomoni Federico

PSI Osimo

– 06/08/1953 la Giunta con delibera n° 161 modifica e varia il Regolamento organico del personale. Si decide di aumentare il numero dei vigili urbani portandolo da 7 a 10 e si decide di modificare i requisiti che questi debbono avere, in particolare:
– altezza minima di m.1,68; – una vista di 10/10 senza correzione di lenti; – una perfetta sanità degli occhi; – la percezione di voce sussurrata ad otto metri di distanza;

– 02/09/1953 sostituzione della guida delle scale del civico palazzo, diventata oramai logora. Costo £ 68.000;

– 23/12/1953 La Giunta inoltra al Ministero dei Lavori Pubblici domanda ci concorso alla spesa per le seguenti opere ritenute prioritarie per la città:
a) acquedotto per la frazione di Padiglione costodell’opera £ 2.400.000;
b) _________ _ ” _________S.Stefano  ___________£  1.900.000;
c)  _________ _ ” _________Montegallo  _________£  4.200.000;
d)  _________ _ ” _________Passatempo ___ ____-_£  3.700.000;
e)  _________ _ ” _________Casenuove  ________-_£  4.900.000;
f) _________ _ ” _________Staz.Ferroviaria  _____ £  1.000.000;
g) fognature centro abitato costo dell’opera   £ 20.000.000;
h) costruzione di un fabbricato scolastico con due aule all’Abbadia costo dell’opera £ 12.000.000;
i) costruzione di un fabbricato scolastico con due aule al Padiglione costo dell’opera £ 12.000.000;
l) costruzione di un fabbricato scolastico con due aule a S.Paterniano costo dell’opera £ 12.000.000;
m) costruzione di un fabbricato scolastico con due aule alla Staz.Ferroviaria costo dell’opera £  8.000.000;
m) costruzione di un fabbricato scolastico con due aule a San Filippo costo dell’opera £  8.000.000;
o) costruzione di un fabbricato scolastico con due aule alla Pietà costo dell’opera £ 13.000.000;
p) costruzione di un fabbricato scolastico al centro Santa Lucia  costo dell’opera £ 15.000.000;

– 06/01/1954 Nasce la televisione Italiana,    la Rai inizia  oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive»

 10/01/1954 il Comune costruisce la nuova cappelletta al cimitero di via San Giovanni, costo opera € 4.500.000;
Cimitero San Giovanni

– 27/01/1954 nominati 4 nuovi vigili urbani: ATTILI Attilio di Nazzareno invalido di guerra, AMBROSONI Aldo di Alessandro, FELICIANI Armando fu Attilio, TULLI Vincenzo di Vincenzo;

– 09/06/1954 nominato sanitario delle carceri mandamentali il dott. RICCIONI Alessandro di Emilio;

02/07/1954 muore la giovane Fiorella BIANCHI. Morta giovanissima a sole 24 anni, ma già aveva seminato attorno a se, nella brevissima vita, una molteplicità di opere caritative, facendo di se stessa un esempio vivente, concreto, fattivo di verità cristiana. Va ricordata anche per le tante lettere in cui sono affrotate con indesrivibile profondità e maturo intelletto i temi della cristianità.
Bianchi

– 19/08/1954 muore  l’ex Presidente del Consiglio democristiano Alcide De Gasperi. Un Uomo che lascia di sè una profonda traccia nell’Italia democratica.Un Uomo che è stato la testa di uno dei più forti Partiti dell’Italia democratica, che ha sofferto in silenzio in una epoca in cui l’oppressione sembrava togliere ogni speranza nella riconquista della Libertà, che ha lottato accanto agli uomini della Resistenza, quando gli italiani seppero ritrovare sè stessi.Un Uomo che entra a pieno diritto nella storia del nostro Paese. Tanto diverso dai tanti politicanti dei nostri giorni;

– 28/10/1954 Un fatto increscioso. La Giunta censura il messo comunale Pennati G.Battista. Per la prima volta l’amm.comunale ha dovuto prendere parte alla processione di San Giuseppe da Copertino, patrono di Osimo, il 17/9/1954 senza il gonfalone cittadino. Contro  la tradizione e malgrado gli ordini tempestivamente e regolarmente dati per la prima volta alla processione in onore del patrono non cìè il Gonfalone. Tutto questo per colpa grave del messo comunale, sig. Pennati. Questi rispose alla lettera di censura, adducendo come motivazione che le condizioni fisiche di salute non gli permisero di adempiere al servizio di conduzione del “pesante” gonfalone;

– 07/11/1954 visita in città e ricevimento pubblico in Comune dell’on. Tambroni e del Prefetto;

– 29/11/1954  muore  Enrico Fermi, scienziato tra i più eccelsi della storia, è dai più indicato come il padre della fisica nucleare, per le sue rivoluzionarie scoperte sui neutroni e la radioattività;

– 12/12/1954 con delibera n° 262 l’amministrazione comunale accetta la domanda del dott. IPPOLITI Antonio munito della abilitazione alle funzioni di Segretario comunale e della laurea in Giurisprudenza, per essere ammesso a fare pratica presso  gli uffici del comune di Osimo;

– 12/12/1954 in comune pervengono numerose lettere richieste di familiari di caduti tedeschi sepolti nei cimiteri osimani. Tale corrispondenza viene sbrigata grazie alla disponibilità del prof. TORCIANTI Gualtiero insegnante di lingue. La Giunta riconosce l’utile servizio reso dal Torcianti e gli liquida un compenso di £ 25.000 annuali;

– 10/01/1955  si dispone la costruzione dei gabinetti pubblici nel sottosuolo dei giardini del Palazzo Comunale, in entrata piazza Rosselli, costo € 5.000.000;

– 4/3/1955 deliberati i lavori di arretramento dei gradoni di ingresso alla chiesa di San Leopardo di proprietà dell’O.P. Orfanotrofio Femminile presso il ricovero delle orfane. I gradoni di ingresso della chiesa occupano in parte la prospiciente via Matteotti proprio nel punto in cui questa via è più ristretta. Si decide così di arretrare i gradoni per lasciare libero tutto il piano viabile. Costo dell’intervento £ 30.000;


– 09/03/1955
    Presentata la Fiat 600,  simbolo degli anni del boom, la Fiat 600 venne mostrata per la prima volta in pubblico al Salone dell’automobile di Ginevra, il 9 marzo del 1955;

– 15/03/1955  pavimentazione della costa del Borgo, spesa € 3.000.000;

– 16/09/1955 il sindaco Acqua dietro invito del Comune di Copertino si reca in rappresentanza del nostro comune  a Copertino, l’occasione è lìinaugurazione di un monumento dedicato al santo protettore di entrambe le città;

– 17/09/1955 sostituzione delle lampade oramai obsolete  in tutta la piazza del Comune.

– 25/01/1956 assunti a tempo determinato  alcuni giovani in possesso del diploma di scuola media superiore, per lavoro di compilazione dei certificati di residenza. Questi i nomi dei giovani ai quali viene attribuito un compenso di £. 1.200: BAROCCI Bianca, CANALINI Giuseppina, FAGOTTI MariaLuisa, BAFFETTI Nazzarena,  GOBBI Carlo ( negli anni successivi maestro e consigliere ed Assessore), MICUCCI Alberto ( poi  maestro Scuole elementari ) e MONTICELLI Mario;

– 08/02/1956 acquistata area per la costruzione di una scuola in località San Biagio di Osimo a £. 200 il mq.;

– 16/03/1956 pagamento per il servizio di trasporto delle immondizie in zone lontane dai centri abitati, deliberato di corrispondere all’autista VERDOLINI Augusto per il servizio reso £. 70.832;

– 23/03/1956 la Giunta delibera di trasformare il fabbricato “Tiffi” di via Soglia , in alloggi popolari. Vengono appaltati i lavori alla ditta MARCHEGIANI Giuseppe;

– 26/03/1956 preso in affitto locale in piazza Buccolino di proprietà ZOPPI Armando, per destinarlo a biglietteria e sala attesa del servizio di autotrasporto autocorriere effettuato dalla ditta F.lli Suardi;

– 14/06/1956 autorizzazione all’utilizzo del campo ginnico comunale  – sito in via Santa Lucia accanto alla omonima palestra –  al Comitato  Sportivo Italiano ed al gruppo Sportivo “Robur” a scopo di allenamento e per i campionati estivi di pallavolo e di pallacanestro;

– 14/06/2014 la Giunta risponde alla polemica rimostranza di Mons. Carlo Grillantini  per il mancato contributo comunale nella spesa per la pubblicazione della prima edizione della Storia di Osimo;
Grillantini

don Carlo Grillantini

– 19/06/1956 missione a Roma del sindaco per partecipare ufficialmente a rappresentare il Comune di Osimo alla consacrazione episcopale del prelato osimano  Mons. PRINCIPI Primo.

Piazza del Comune (foto Belli)

Piazza del Comune (foto Belli)

Piazza nuova (foto Mauro Belli)

Piazza nuova (foto Mauro Belli)

1953 – Liceali davanti alla chiesa di S. Gregorio:  Franco Graciotti, Don Geronzi che insegnava religione. L’altro prof. calvo, accanto a Luciano Graciotti credo sia Vicarelli. Tra gli studenti Romano Rossi, Marco Morichi, Nadia Moretti, Giovanna Sinibaldi, Lavinia Tappa, Pierluigi Feliziani ed altri. ( foto F.Graciotti da FB "Se di Osimo se")

1953 – Liceali davanti alla chiesa di S. Gregorio: Franco Graciotti, Don Geronzi che insegnava religione. L’altro prof. calvo, accanto a Luciano Graciotti credo sia Vicarelli. Tra gli studenti Romano Rossi, Marco Morichi, Nadia Moretti, Giovanna Sinibaldi, Lavinia Tappa, Pierluigi Feliziani ed altri. ( foto F.Graciotti da FB “Se di Osimo se”)

 

Le persone
ovvero la storia fatta attraverso le persone.

Si tratta delle elette e degli eletti in consiglio comunale nel mandato di governo preso in considerazione ( di molti purtroppo non sono riuscita a raccogliere informazioni).
Non solo gli eletti ma  anche le Persone che sono state ” protagoniste ” di Osimo ( sempre relativamente  al periodo preso in considerazione) , coloro che hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo sociale, economico e civile della nostra città.

ACQUA Vincenzo, Grottamamare 1894 – . Avvocato laureatosi a Roma, è nella capitale che avvia i primi contatti con gli uomini politici che insieme a Don Luigi Sturzo dettero vita al Partito popolare italiano. Antifascista convinto fu imprigionato nel 1943 nel carcere di Osimo. E’ stato membro attivo del Comitato di Liberazione Nazionale  e fu  tra i promotori della DC nelle Marche. E’ stato membro dell’Associazione Nazionale dei partigiani cristiani, dell’Anpi e dell’Associazione Nazionale perseguitati politici italiani antifascisti. Nel 1974 ha ricevuto  la medaglia d’oro di civica benemerenza del Comune di Osimo. Una grande amicizia e una profonda stima legava Acqua a Bartali, il campione del ciclismo,  questo il motivo per cui Osimo ha avuto la fortuna di vedere esibirsi, in diverse occasioni,  i più grandi campioni delle due ruote.
Sindaco nel 1945;
Consigliere comunale nel 1946 capogruppo della minoranza;
Sindaco nel mandato 1951 – 1955 ( subentra al cugino Montanari Muzio che aveva guidato per 5 anni un’amministrazione socialcomunista.
Sindaco nel mandato 1964
Acqua

ALESSANDRINI Settimio, Osimo 1897 – 1963. Un mio “lontano”(si dice così in Osimo) parente soprannominato da noi parenti “zio Valentì” ma per tutti gli osimani era “metenfilzo”. La moglie si chiamava Piera Cittadini e aveva due figli Remo e Anna, morti giovanissimi di tubercolosi, malattia infettiva che negli anni ’40 seminava dolore in tante famiglie osimane. E’ stato un eclettico industriale osimano, prima sviluppò una delle più importanti filande cittadine, poi si buttò nella  produzione del gelo per i bar e per le famiglie facoltose della zona. Da ultimo, con discreto successo, si mise a produrre gassosa e seltz. Uomo dai mille interessi si distinse anche per l’ impegno sociale e politico caratterizzato da una forte identità ideologica che si ispirava all’ideologia dei popolari di Don Strurzo.
– Consigliere  comunale e Assessore  con delega alle finanze e vice sindaco, mandato 1951-1955;

ADORNI Giacomo, Osimo 1894 – 1973. Detto  “lo scolaro”, in quanto titolare di una cartoleria in corso Mazzini denominata “Bottega dello scolaro”. Fu segretario del Comitato di Liberazione osimano ed amministratore della soc. corale G. Verdi (dal Diz.Encicl. Osimano di Morroni&Egidi);
– Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

AMBROGETTI Carlo, nasce ad Osimo l’ 8 settembre 1899 muore ad Osimo il 17 ottobre del 1976.  La povertà che era di casa in molte famiglie osimane  spinse  Carlo Ambrogetti, giovanissimo,  a Torino al collegio “Artigianelli” dove, nei laboratori attrezzati per esercitare i ragazzi nell’apprendimento dei mestieri,  coltivò ed apprese l’arte del “saper fare”. Con un grande bagaglio di conoscenze apprese e  con la tanta voglia di fare, tipica dei  marchigiani, ritornò ad Osimo dove aprì la sua bottega artigiana. Questo è stato Ambrogetti Carlo,  un onesto e laborioso artigiano osimano, che con competenza e passione ha guidato la sua bottega di meccanica e  poi di stampaggio di materiale plastico in via Cesare Battisti all’angolo con la scalinata Filzi.
In quella bottega artigiana hanno mosso le mani ed appreso l’ingegno e l’estro creativo del bravo Ambrogetti, tanti giovani osimani che,  a loro volta, sono poi diventati  piccoli imprenditori protagonisti della economia osimana di ieri e di oggi.
Carlo Ambrogetti non è stato solo un uomo laborioso, ma sapeva anche vedere lontano. Con grande lungimiranza, aveva ben chiaro l’importanza dell’artigianato per l’economia della nostra comunità locale e non solo. Conosceva profondamente  quelle che erano le problematiche  della categoria, le opportunità lavorative che essa poteva offrire. Sentiva la necessità di superare i piccoli egoismi di bottega per unire le forze di tutti gli artigiani e meglio affrontare il mercato con responsabilità, rispetto e collaborazione. E così nel 1953, conquistata la fiducia dei colleghi, Ambrogetti fonda l’Associazione Mandamentale degli Artigiani di Osimo che riuscirà poi a fondere con l’Associazione Provinciale di Ancona. La sua officina  divenne non solo  il luogo da dove uscivano precisi prodotti meccanici  di alta fattezza, ma anche la casa di tutti gli artigiani osimani. L’artigiano che doveva sbrigare una pratica burocratica con il comune, l’artigiano che non sapeva come richiedere somme a tasso privilegiato alle banche per avviare o “rimodernizzare” l’officina, l’artigiano che voleva andare in pensione e passare di mano l’attività ai figli,  aveva in Osimo un unico riferimento: l’indirizzo della bottega, e spesso anche di casa, di Carlo Ambrogetti.
Nel 1957 venne eletto Presidente Provinciale delle Mutue Artigiane, carica che ha ricoperto per oltre 10 anni. Nello stesso periodo è stato membro della Giunta centrale della Federmutue Artigiane e Consigliere Nazionale dell’Associazione Cristiana Artigiani.
Quando l’avv. Vincenzo Acqua decise di entrare in politica,  i primi ad essere coinvolti furono  i suoi amici fraterni: Alessandro Bianchi  e Carlo Ambrogetti.
Eletto consigliere comunale nel 1951, Ambrogetti Carlo accompagnò l’avv.Acqua nella gestione della città come Assessore ai Lavori Pubblici. Assessorato che continuò a gestire anche nel successivo mandato a guida del prof. Alessandro Niccoli.
Il suo animo gentile e generoso verso tutti non lo dispensò dall’impegno in parrocchia, a San Marco, come promotore dell’Unione Sportiva Virtus e in qualità di Presidente degli uomini della Azione Cattolica.
In occasione delle feste patronali del 1976, il Comune di Osimo gli ha riconosciuto pubblicamente i giusti meriti, conseguiti in tanti anni di umile ed importante servizio a favore della nostra comunità, conferendogli la civica benemerenza.
Consigliere  comunale ed Assessore ai servizi tecnici mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale ed Assessore ai lavori pubblici mandato 1956-1960;

Ringrazio Giulio, per avermi dato modo di raccogliere dai suoi ricordi e dalle sue stesse parole rotte dalla commozione, la storia bella di suo padre Carlo AMBROGETTI, una PERSONA, un uomo d’altri tempi – di cui  la politica d’oggi avrebbe tanto da imparare –  che con  tanta generosità,  spirito di servizio, umiltà e dedizione  ha servito la nostra comunità osimana.  Grazie.

Ambrogetti Carlo 1

L'impegno a Roma per gli Artigiani 1965

incontro Artigiani

Incontro in comune 1967

In Comune, con Alfonso Nardini, Fausto Streccioni, la sig.ra Castellani, e Carletti detto “zeppa”

gennaio 1976. Carlo Ambrogetti festeggia il 50° di matrimonio con la consorte Bianca ed i figli: Vittorio, Maria Letizia e Giulio

gennaio 1976. Carlo Ambrogetti festeggia il 50° di matrimonio con la consorte Bianca ed i figli: Vittorio, Maria Letizia e Giulio

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1969 il sottosegretario dell’Industria, Biagioni, consegna il diploma e la medaglia d’oro al cav. Carlo Ambrogetti socio fondatore dell’Associazione degli Artigiani

18 settembre 1961 san giuseppe

18 settembre 1961 festa di San Giuseppe. Presentatore il mio prof. Ferdiando Riderelli

 

18 settembre 1961 4

Brizi 3

Brizi 2

Mons. Brizi, don Pio della chiesa di San Filippo alla festa degli artigiani osimani

Ambrogetti mons.Brizi

Carlo Ambrogetti con un altro artigiano osimano: Otello Pierpaoli parrucchiere per signore per il corso

A San Marco 2

Anche in parrocchia, quella di San Marco, Carlo Ambrogetti non faceva mancare la sua presenza, supportato da validi collaboratori: don Luigi Lucianetti e i giovani preti Dino Marabini e Aldo Compagnucci

Ambrogetti 1976

Ambrogetti 1976 2

Ambrogetti 1976 3

Ambrogetti polenta

La Civica Benemerenza nel 1976

 

1961 Ambrog

Mons.Brizi, vescovo di Osimo, ringrazia l’opera degli artigiani osimani, gli uomini del “saper fare”

Ambrogetti 963

Carlo AMBROGETTI con Giuseppe Serrini

Ambrogetti 987

A Milano 1957 al congresso nazionale dell’ Associazione Artigiani

Ambrogetti 45

A Roma componente della Giunta nazionale del sindacato degli artigiani

Ambrogetti Roma

1960 Papa Giovanni XXIII incontra il mondo del lavoro. Ambrogetti c’era.

Ambrogetti 258

Uno dei tanti riconoscimenti che Carlo Ambrogetti ha ricevuto

BARBALARGA Maria Teresa, Osimo 1893 – 1967. Era una maestra ed  è ricordata per il buon senso e la rettitudine. Prese posizione a salvaguardia del terittorio in quello che fu il primo scandalo edilizio in città. Ecco come i giornali dell’epoca riportarono la cronaca dei fatti.
Scandalo edilizio nel 1951Era sorella dell’ingegnere Benedetto Barbalarga, vale a dire del notissimo poeta dialettale – giustamente ritenuto l’Alessandro Tassoni delle Marche – che ha lasciato un poema, “La Battaglia del porcu” in cui è descritta con freschissima arguzia la guerra insorta tra Osimani e Anconetani in seguito alle occasionali ruberie di alcuni animali.
Ma lassa cure, cosa voi che sia – se dicene che semu senza testa ! – Beati a no’ che l’emo data via, – è un fastidio de meno che ce resta: – tantu la testa è un pesu in più che nun te serve a un cornu .” Così comincia il suo poema Benedetto Barbalarga detto ” el fiu de Pietru”.
Barbalarga Maria Teresa 1951 Consigliere  comunale e Assessore  con delega all’assistenza e beneficenza, mandato 1951-1955;

BIANCHI Alessandro, Osimo 1916 – 2006.  Politico ed  industriale osimano.  Entrò in politica a trentacinque anni su sollecitazione dell’ avv. Vincenzo Acqua, suo fraterno amico, che lo spinge a non pensare solo alla sua ben avviata attività  industriale ad Osimo Stazione  ma a dedicare parte delle sue energie e delle sue capacità anche alla ricostruzione morale e civile di Osimo. Il sindaco Acqua lo volle con se anche in Giunta. Era una persona molto seria e corretta, sempre tra la gente di cui conosceva bene i problemi e le necessità. Era un uomo molto cordiale e disponibile, amava moltissimo Osimo.
Il 2 giugno 1956 è stato nominato Cavaliere della Repubblica Italiana a riconoscimento delle sue capacità imprenditoriali. Era proprietario di un mulino a Osimo Stazione in via Camerano 33. Era una persona  di grande rigore morale, grande anche nella  generosità. Durante la guerra aiutò molte famiglie regalando farina  a chi ne aveva bisogno.
Oltre che per la lungimiranza imprenditoriale, l’attaccamento alla  famiglia e per  l’impegno per  il bene dei suoi concittadini si ricorda Bianchi Alessandro anche per la sua proverbiale  irrefrenabile passione per le auto sportive. Si cimentò in diverse gare di velocità e partecipò anche a varie edizioni della famosa corsa “Mille miglia”.
Ancora oggi nei racconti di molti anziani osimani – e non solo di Osimo Stazione – è vivo il ricordo di questa  figura luminosa della politica e dell’imprenditoria osimana.Una grande persona gentile  e cordiale.

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entra in comune 1

Sindaco V.Acqua accompagnato da Bianchi

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con il campionissimo “Bartali” in Comune

Bartali 6

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Mille Miglia: Bianchi sfreccia per la sua Osimo Stazione

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… ce sono certe curve in Osimo !!!

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L’incidente dell’intrepido pilota Bianchi nella gara di Osimo

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Consigliere  comunale e Assessore supplente mandato 1951-1955.

BIANCHI Albino, Osimo 1912 – 1999. Titolare del forno a legna del borgo. Fornaio e politico nel tempo libero. La nipote Sandra Coriani lo ricorda “democratico cristiano fino al midollo” ma anche “persona giusta in tutti i sensi”. Sicuramente una delle espressioni più genuine  dell’impegno politico per la propria comunità a cui era profondamente legato.

fornaio e politico nel tempo libero e il pane lo consegnava anche a casa

fornaio e politico nel tempo libero e il pane lo consegnava anche a casa

Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

BEBI Francesco, Bagnacavallo 1847 – 1973  Veterinario ad Osimo.

BLASI Aldo, Osimo 1990 – 1976. Abitava in via Pompeiana davanti la fabbrica delle gazzose.
Segretario comunale nel 
periodo 1951-1955.

BUSCARINI Enrico, Osimo 1897 – 1985.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

CAMPANELLI  Gaetano, Osimo 1906 – 1990. Era soprannominato “Dindano” ( come tutti i Campanelli) o “Gaetà” per quelli della periferia che  non avevano dimestichezza  con le tradizioni osimane del centro. E’ stato uno dei maggiori esponenti del PSI di Osimo, il partito di  Pietro Nenni e Sandro Pertini, in tempi in cui professarsi per un partito diverso dalla DC voleva dire non essere allineati ed avere un pensiero divergente. Fu proprietario terriero fino a quando,  sotto la spinta del  motto gramsciano “la terra ai contadini”, cedette gran parte delle proprietà terriere. Proseguì l’attività commerciale del padre. Nell’esercizio delle funzioni politiche cittadine  si batté con forza contro coloro che volevano lo spostamento dell’attuale ospedale cittadino di “SS.Benvenuto e Rocco” presso la sede dello  Smom di Villa San Paterniano. Se sulla questione dell’ Ospedale l’ebbe vinta, non altrettanto accadde per l’altro tema che aveva particolarmente a cuore: tenere vivo il centro storico osimano. Gaetano aveva grande lungimiranza politica e sapeva vedere “lontano”, già allora ammoniva preoccupato gli amministratori comunali che scelte, come quelle che andavano a fare,  di decentrare gran parte delle attività commerciali nelle periferie, avrebbero avuto come conseguenza  l’inesorabile depauperamento del centro storico osimano.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

Campanelli

La famiglia Campanelli riunita con il capostipite Antonio. Al centro della foto Gaetano con il figlio, il piccolo Lamberto.

Campanelli

Il giovane e “capelluto” sindaco Paolo Polenta alla inaugurazione  dei rinnovati ampi locali commerciali Campanelli in corso Mazzini. Gaetano ascolta.

I Campanelli, il vescovo Carlo Maccari e si intravede il comandante dei vigili urbani Carlo Nicoletti

I Campanelli, il vescovo Carlo Maccari e si intravede il comandante dei vigili urbani Carlo Nicoletti

Campanelli 6

” I Magazzini” Campanelli, la “Standa” degli osimani

CARDINALI Giovanni, Osimo 1910 – 1981. Soprannominato “Nanni della gazzosa”. Gestì per anni il circolo della DC  quando era situato nella sala del Pomarancio, locali ora utilizzati dalla Banca Unicred di Osimo centro.
– Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

CECCONI Cesare, Osimo 1911 – 2005. Soprannominato “Bicchierì” di professione barbiere ( parente dei Cecconi barbieri osimani, il nipote Mauro ancora oggi esercita  l’attività mantenendo viva  la tradizione familiare). Fu un grande antifascista osimano. Il nipote Renato ricorda che il 30 aprile di ogni anno – durante il periodo fascista – con i suoi fedelissimi amici e compagni: Adorni Giacomo, Andreoni Giuseppe ( un mio zio), Luna Quinto ed altri venivano prelevati dai fascisti e portati nelle carceri osimane. Questo per impedire loro di festeggiare il 1° maggio. Ma al rilascio il giorno dopo di nascosto si incontravano ed era festa grossa con merenda e grande “sbronza” generale.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

DELLA CASA Vittore, Bagnacavallo 1847 – 1973  Medico condotto ad Osimo.

GAMBINI Cesare, Osimo 19… – 19…… Forse di professione fabbro
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

GENTILI Gino Vinicio, Osimo 1914 – 2006 primo sindaco di Osimo dopo la liberazione

Gentili Gino Vinicio

Gentili Gino Vinicio a passeggio per corso Mazzini ( foto Giorgio Gentili)

GENTILI Tommaso, Osimo 1886 – 1963. Pittore, decorò tra l’altro gli interni della chiesa della Madonna della Misericordia, gli interni della chiesa di San Marco, gli interni della chiesa del Carmine e di quella di Santa Rosa.
Mi scrive  il sig. Giorgio Gentili da Bologna: “Tommaso Gentili è mio nonno paterno, nato ad Osimo il 7 marzo 1886 e mortovi il 2 luglio 1963. Figlio di Cesare Gentili, nato l’8 dicembre 1848, morto il 19 febbraio 1916. Padre di Gino Vinicio Gentili, nato il 27 settembre 1914, morto il 29 luglio 2006. Archeologo e primo sindaco di Osimo dopo la liberazione.
Consigliere  comunale mandato 1954-1955;

Gentili Tommaso 1908 ( foto inviata da Giorgio Gentili )

Gentili Tommaso 1908 ( foto inviata da Giorgio Gentili )

( foto inviata da Giorgio Gentili )

( foto inviata da Giorgio Gentili )

GIULIODORI Augusto, Osimo 1914 – 1991.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

IPPOLITI Carlo, Osimo 1898 – 1994. Padre del pediatra dott. Paolo Ippoliti. Fu eletto insieme alla moglie ( Migliarini Anna)  e per 5 anni stettero insieme, marito e moglie,  nel civico consesso a condividere la passione politica di ispirazione scudo crociato.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955

IPPOLITI Francesco, Osimo 1874 –  1960.

IPPOLITI Giovanni, Osimo 1885 –  1970. Ad Osimo compì i suoi studi classici al Regio Ginnasio-Liceo “F.M. Campana”.
Conseguito il diploma di maturità classica, si iscrisse alla Facoltà di Lettere antiche dell’Università degli Studi di Roma, dove si laureò il 14 novembre 1909 con una tesi dal titolo: “Dalle sequenze alle laudi” che venne citata anche nell’Enciclopedia Treccani.
Una volta conseguita la laurea, fu nominato quale Professore di lettere presso il liceo di Sora (Fr), ove rimase per due anni scolastici.
Avuto il trasferimento ad Osimo insegnò, sino alla pensione, agli studenti del Ginnasio “F.M. Campana”, di cui era stato allievo.
Con la soppressione delle classi del Ginnasio inferiore e l’istituzione della Scuola Media, in conformità alla riforma scolastica voluta dal regime fascista, ebbe l’incarico di provvedere alla nascita del nuovo plesso scolastico.
Fu Sindaco di Osimo, ma fu costretto a lasciare la carica per far posto ad una nuova autorità: il Podestà!
Nel 1924 fu insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia da S.M. Vittorio Emanuele III°.
Nel 1931 fu eletto socio della Regia Deputazione di Storia Patria delle Marche.
Ricoperse, nella sua vita, diverse importanti cariche pubbliche e fu, per alcuni anni, Presidente dell’Associazione Cattolica di Osimo.
Nell’immediato secondo dopoguerra venne eletto Consigliere comunale per la Democrazia Cristiana.
La frase in latino, meglio conosciuta come “Il RESURGO”, che affresca il soffitto della Sala Maggiore del Palazzo Comunale, fu scritta, dietro invito dell’allora Sindaco, dal Prof. Ippoliti, così come in precedenza le quattro lapidi risorgimentali apposte alle pareti della medesima Sala; queste ultime in lingua italiana.
Sindaco di Osimo dal 1922 al 1923;
– Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

Ippoliti

LE MOGLIE Leonello, Osimo 1911 – Ancona 20____. Nato e vissuto a Passatempo dove svolgeva la professione di pescivendolo. Il suo spirito ideale e coraggioso lo spinse giovanissimo  alla partecipazione alla guerra d’Africa come bersagliere. Si iscrisse nelle file dell’Azione Cattolica osimana dove crebbe sotto l’influenza e gli insegnamenti del vescovo Brizi, e in questo ambiente maturò il suo impegno civile per la politica. Aderì al partito di Don Sturzo e De Gasperi, e con grande passione partecipò alla vita sociale e politica della frazione e del paese. Non erano anni facili e anche manifestare apertamente le proprie idee e pensieri spesso comportava aspri conflitti. Sono ancora  vivi  nei ricordi di suo nipote Rolando, i racconti tramandati degli aspri diverbi che portarono suo zio Leonello, giovane rappresentante dello scudo crociato,  a scontrarsi anche fisicamente contro chi patteggiava, nella frazione, per  la bandiera falce e martello. La vita lo portò poi a trasferirsi a Varano dove svolse con la moglie, Carloni Marina, l’attività di contadino. Rimasto vedovo gestì per diversi anni un lavaggio auto in Ancona presso la stazione ferroviaria. Ora riposa nel cimitero di Passatempo accanto alla moglie.
– Consigliere  comunale mandato 1951-1955.
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LUNA
Quinto
, Osimo 1907 – 1983. Partigiano nome di battaglia “Simone”. Oltre che partigiano Luna Quinto  è stato colui che nella vita civile, da un piccolo laboratorio arigianale è riuscito a creare una moderna azienda metalmeccanica con oltre 50 dipendenti. A seguito della morte del figlio Alfredo si ritirò dalla vita politica attiva delle file del PCI per dedicarsi alla cura dei nipoti e della fabbrica.  Il Comune di Osimo nel 1974 gli conferì la medaglia d’oro di civica benemerenza. Muore all’età di 76 anni, la camera ardente venne allestita nel suo stabilimento a Campocavallo con la veglia presidenziata da tutti i suoi operai. Gli è intitolata una Fondazione.
Consigliere  mandato 1951-1955.

Luna Quinto

A Campocavallo il nuovo stabilimento di Quinto Luna

A Campocavallo il nuovo stabilimento di Quinto Luna

MIGLIARINI ANNA, Osimo 1904 – 1995  Madre del medico pediatra  Ippoliti Paolo. Con il marito, Ippoliti Carlo, insieme nel civico consesso ed è la  prima volta che marito e moglie siedono insieme in Consiglio comunale;
Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

MONTANARI Ugo Muzio, Osimo 1871 – 1962 Sottufficiale di Marina.
Sindaco di Osimo dal 1947 al 1950;
– Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

MONTEVECCHI Francesco, Osimo 1896 – 1955 segretario presso il Filippo Corridoni di Osimo.
Sindaco di Osimo dal 1947 al 1950;
– Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

MORETTI Antondomenico, Osimo 1895 – 1960.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

NICCOLI Alessandro, Roma 1916 – Osimo 1994 Professore di lettere italiane e latino. Preside del Liceo Campana. Esponente della DC osimana, è stato consigliere comunale, provinciale e sindaco di Osimo. Senatore della Repubblica dal 1971 al 1973
Niccoli

Consigliere  comunale mandato 1951-1955.
– Sindaco di Osimo dal 1956 al 1964.

PETTINARI Giulio, Osimo 28/10/1909 – 22/12/1994. Di ispirazione cristiana è stato un antifascista e partigiano durante l’occupazione tedesca. Artigiano ha gestito dal 1950 al 1970 un proprio forno a Campocavallo. Dal 1970 ha gestito la Pasticceria Centrale in via A.Niccoli fino al 1976. Ha iniziato l’attività politica coinvolto dall’avv. V.Acqua. E’ stato uno dei fondatori della  Democrazia Cristiana osimana con lo stesso Acqua, con il prof. Serrini e poi con il prof. Niccoli, aderì successivamente all’area forlaniana del partito di Don Struzo.
PolaccoConsigliere  comunale mandato 1951-1955;

PIRANI Armando, Osimo 1887 – 1962. Generale nelle truppe coloniali nel campo veterinario (dal Diz.Encicl. Osimano di Morroni&Egidi);

PRINCIPI  Primo, Osimo 1894 – Vaticano 1975. Laureatosi in Teologia  a Roma ricoprì diversi incarichi in Vaticano. Fu arcivescovo a Tiana.

QUATTRINI Luigi, Osimo 18___ – 19___.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

MONTEVECCHI Francesco, Osimo 1896 – 1955.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

RobertoReRE Roberto, Osimo 1826 -2011. Partigiano osimano Roberto Re  fece parte del Gap ‘Renato B. Fabrizi’ della V divisione Garibaldi Marche. E’ stato presidente onorario dell’Anpi di Osimo. Iscritto ed animatore del PCI era l’anima della vecchia sede del PC ora PD osimana.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

RICCIONI Emilio, Osimo 1879- 1978  Aprì una farmacia nel 1905 poi ceduta a Teodori. Fondò la Croce Bianca in campo azzurro, organizzò alcune feste dei fiori. Insegnò chimica nelle scuole osimane e collaborò all’apertura dell’Istituto Magistrale. Fu iscritto alla DC e al Partito Popolare;

ROSSI Teopiste, Bagnacavallo 1847 – 1973  Ostetrica condotta ad Osimo sostituita a volte dalla giovane ostetrica Tomasucci Terza in Catena;

SERRINI Giuseppe, Osimo 1917 – Ancona 1994. Fu insegnante di lettere al Liceo Classico di Osimo e poi preside di scuola media a Loreto, Camerano e Ancona. Fondatore della DC osimana. Presidente della Giunta Provinciale di Ancona  dal 1961 al 1970 e primo Presidente della Giunta Regionale delle Marche dal 1970 al 1972.
Consigliere comunale  mandato 1951-1955;

VICARELLI  Fausto, Osimo 1917 – Ancona 1994. Nel 1955 si diplomò Ragioniere presso l’Istituto Corridoni.
1955 2I suoi compagni di classe: Andreoli Walter, Baldinelli Mirko, Balietti Giamario, Barulli Rnos, Cinti Savina, Crucianelli Piero, Giardinieri Roberto, Marchesini Giorgio, Mengarelli Enzo, Micheli Augusto, Muti Roberto, Ravaglia Giovanni, Stella Vittorio così lo ricordano nel libro di Pio Francesco Fantasia : Fu un Uomo di nobile animo che per la sua scelta di vita non ebbe mai paura di dimostrarsi umilmente buono, generoso e altruista.  Gesù e il Signore Iddio, con i quali Fausto dialogava quotidianamente nel cuore e nella coscienza, gliene resero merito arricchendolo di quella vivida Fede operativa. e di quella umana intelligenza che avrebbero raggiunto i nidi delle aquile, nei suoi giorni vissuti in mezzo a noi. Noi, suoi compagni di scuola fummo soltanto dei testimoni spesso disattenti di tanto sommesso Valore”.

VOLPINI Giuseppe, Osimo 18___ – 19___. Forse di professione falegname
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

ZAGAGLIA  Giuseppe, Osimo 1912 – 2001.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

Gli Amministratori comunali di Osimo

unnamed (2)Da domani inizio la narrazione di un progetto. Si tratta del racconto del Consiglio comunale di Osimo o meglio la storia di donne e uomini che hanno negli anni amministrato la nostra città. Si tratta di nomi, alcuni illustri altri di semplici concittadini, che nel passato si sono impegnati come consiglieri comunali, Assessori, Sindaci nella vita amministrativa per migliorare le condizioni e la qualità della vita della nostra Osimo. Una storia del consiglio comunale osimano attraverso i suoi protagonisti con lo scopo di mettere in luce momenti, temi e dibattiti particolarmente significativi per l’amministrazione della città.
Un progetto ( che spero di completare nell’arco del mandato ), che si propone di rendere omaggio a quanti si sono impegnati ed hanno voluto porre al servizio della comunità cittadina le proprie competenze, le proprie energie ed il proprio tempo.
Il Consiglio Comunale è un’istituzione importante, ma altrettanto importanti sono gli uomini e le donne che l’hanno personificato e che si sono occupati, spesso con spirito di sacrificio, con passione e nella differenza di posizioni politiche, del suo sviluppo e della sua continuità.
La storia di queste donne, questi uomini rappresentano un ricco patrimonio che credo sia utile e saggio per Osimo non disperdere. Storie diverse, pubbliche e private, di persone che hanno avuto tutte in comune lo spirito e l’onore di servire la nostra città.
Un progetto complicato che richiede ricerche nell’archivio della biblioteca e nelle pubblicazioni di don Carlo Grillantini, di Luciano Egidi e di Massimo Morroni, ma un impegno a cui cercherò di mantenere fede.
E’ un progetto NON COMPLETO in quanto di molte persone non sono riuscita a trovare notizie.
Spero di trovare nella rete altre informazioni, collaboratori, qualcuno che ricordi un lontano parente, chi voglia condividere i fatti e ricordare le persone che andrò a menzionare arricchendo la narrazione di informazioni, aneddoti, storie personali, foto e suggerimenti.
Questo racconto che è suddiviso per mandati ( periodi di governo cittadino) inizierà con gli anni 1951-1955. Il buon proposito, tempo ed impegni permettendo,  è quello di pubblicare un nuovo mandato ogni 15 giorni.
Ringrazio quanti hanno collaborato, ma una menzione particolare la devo al sig. Lanfranco Campanelli per la gentilezza e la simpatia con le quali ha risposto a questa iniziativa.
Paola Andreoni