Gli Amministratori di Osimo, storia di donne e uomini che hanno servito la nostra città. Mandato 1951 – 1955.

Nel momento in cui ho assunto l’incarico di Presidente del Consiglio Comunale di Osimo ho ritenuto importante recuperare informazioni, curiosità, atti amministrativi, fatti su quanti hanno amministrato la nostra città. Si tratta di nomi, alcuni illustri altri di semplici concittadini, che nel passato si sono impegnati come consiglieri comunali, Assessori, Sindaci nella vita amministrativa per migliorare le condizioni e la qualità della vita della nostra Osimo. Una storia del consiglio comunale osimano attraverso i suoi protagonisti con lo scopo di mettere in luce momenti, temi e dibattiti particolarmente significativi per l’amministrazione della città.
La nostra città, come tutte le città, sono cariche di secoli di storia. Credo che conoscere la Osimo che ereditiamo dal passato sia importante anche per riconoscere l’anima della città presente e di quella futura.
Questo progetto che vado ad iniziare ( che spero di completare nell’arco del mandato), vuol essere anche un omaggio a quanti si sono impegnati ed hanno voluto porre al servizio della comunità cittadina le proprie competenze, le proprie energie ed il proprio tempo. Il Consiglio Comunale è un’istituzione importante, ma altrettanto importanti sono gli uomini e le donne che l’hanno personificato e che si sono occupati, spesso con spirito di sacrificio e nella differenza di posizioni politiche, del suo sviluppo e della sua continuità.
La storia di queste donne, questi uomini rappresentano un ricco patrimonio che credo sia utile e saggio per Osimo non disperdere. Storie diverse, pubbliche e private, di persone che hanno avuto tutte in comune lo spirito e l’onore di servire la propria città.
Un progetto complicato che richiede ricerche nell’archivio della biblioteca e nelle pubblicazioni di don Carlo Grillantini, Luciano Egidi e di Massimo Morroni, ma un impegno a cui cercherò di mantenere fede e che vorrei condividere, per ora su questo blog e sul sito istituzionale del Comune con quanti vorranno mandarmi suggerimenti, foto e documenti che possano arricchire e completare la ricerca.
Inizio questo racconto con il mandato di governo 1951 – 1955.
Paola Andreoni

Con la caduta del fascismo , l’Amministrazione dei Comuni fu temporaneamente affidata ad un Sindaco e ad una Giunta nominati dai Prefetti. La ricostruzione degli organi elettivi dell’amministrazione comunale fu disposta con il D.L.L.  n° 1946 del 7/1/1946. Rispetto alla legislazione anteriore al fascismo, vennero apportate alcune innovazioni nel sistema di elezione dei consiglieri, mentre veniva richiamato in vigore, il T.U. del 1915 nelle parti riguardanti le attribuzioni e il funzionamento degli organi comunali elettivi. Il Consiglio comunale divenne l’organo di rappresentanza diretta di tutti i cittadini, al quale competeva l’elezione, nel suo interno, del Sindaco e degli Assessori.

mandato 1951_1955
Gli Amministratori Comunali di
Osimo 

mandato di governo

1951 – 1955

elezioni amministrative del 27 maggio 1951

votanti n° 12.691
risultati delle elezioni amministrative ( in osimano,  i risultati delle ” votaziò“):
– Democrazia Cristiana…………………. 53,8 %
– Partito Socialista ………………………. 17,8 %
– Partito Comunista……………………… 13,4 %
– Partito Repubblicani e PSDI………….11,0 %
– Altri Partiti minori………………………  6,0 %

Consiglieri  Comunali  eletti

1)   ACQUA Vincenzo;
2)   NICCOLI Alessandro;
3)   ALESSANDRINI Settimio;
4)   IPPOLITI Giovanni;
5)   IPPOLITI Carlo;
6)   BARBALARGA Maria Teresa;
7)   MIGLIARINI Anna;
8)   CARDINALI Giovanni;
9)    TAPPA Armando;
10) SERRINI Giuseppe;
11) GIULIODORI Augusto;
12) BIANCHI Alessandro;
13) LE MOGLIE Leonello;
14) QUATTRINI Luigi;
15) MONTEVECCHI Francesco;
16) AMBROGETTI Carlo;
17) BUSCARINI Enrico;
18) BIANCHI Albino;
19) PETTINARI Giulio;
20) ZAGAGLIA Giuseppe;
21) MONTANARI Ugo Muzio;
22) CECCONI Cesare;
23) CAMPANELLI Gaetano;
24) LUNA Quinto;
25) RE Roberto;
26) MORETTI Antoniodomenico;
27) GAMBINI Cesare;
28) PIRANI Armando;
29) ADORNI Giacomo;
30) VOLPINI Giuseppe;
31) GENTILI Tommaso subentra a MONTEVECCHI Francesco, deceduto ( aprile 1954).

Sindaco ( eletto dai Consiglieri Comunali 14/6/1951)

ACQUA Vincenzo 

Assessori  ( eletti dai Consiglieri Comunali  il 14/6/1951)

1) ALESSANDRINI Settimio con delega alle  finanze e ruolo di  vice sindaco ;
2) AMBROGETTI Carlo con delega ai  servizi tecnici ;
3) BARBALARGA MariaTeresa con delega all’assistenza ed allo stato civile;
4) MORETTI Antoniodomenico con delega alla polizia urbana, alla sanità ed igiene;
5) PETTINARI Giulio assessore supplente;
6) BIANCHI Alessandro assessore supplente.
Il sindaco avv. Vincenzo Acqua trattiene a se le competenze inerenti l’istruzione ed il personale.

Inizio mandato: 27.05.1951
Fine mandato..: 27.05.1956
n° delibere nel mandato, del Consiglio Comunale: ….524
n° delibere nel mandato,  di Giunta…………………: 1.674
segretario comunale è : il dott. Blasi Aldo.

ATTI  e FATTI RILEVANTI:
La situazione dell’Italia:
Quello che si apre con il 1951 è un decennio di grandi trasformazioni per la società italiana: il periodo della vera e propria ricostruzione si esaurisce lentamente, lasciando il posto a nuovi e originali impulsi produttivi; un Paese che qualche anno prima era in ginocchio, si trova così proiettato in una dimensione di tale vivacità lavorativa da essere in grado di gettare le basi di quel processo che porterà al “Miracolo economico” dei primi anni Sessanta.
Comincia un forte movimento di popolazione dal Sud al Nord, dalle campagne alle città e dall’agricoltura all’industria. Le grandi svolte connesse con l’utilizzazione delle materie plastiche, con la nascita della grande distribuzione commerciale, con la diffusione degli elettrodomestici e di altri beni di consumo tipici del mondo occidentale industrializzato, fanno conoscere agli italiani una nuova concezione del “benessere”.
Simbolo di questo periodo storico sarà la Vespa mezzo di trasporto che si diffonde fra i giovani e meno giovani dell’epoca

Il vespa club Osimo radunato davanti il palazzo Boccanera ( foto di Mauro Tarantelli tratta da FB "Sei di Osimo se")

Il vespa club Osimo radunato davanti il palazzo Boccanera
( foto di Mauro Tarantelli tratta da FB “Sei di Osimo se”)

– 1951 Presidente della Repubblica è  Luigi Einaudi

– 21/01/1951 arriva il 13 al totocalcio   

– 29/01/1951 Prima edizione del Festival di Sanremo  

– mandato 1951 -1955 I dipendenti del comune sono: ACCIARINI Giuseppa bidella, ADORNI Erminio messo comunale, ALOCCO Cesare scopino, ALMINI Angelo vigile urbano( figlio di “Gigio la Guardia”), AMBROSONI Aldo vigile urbano, ANTONELLI Giovanna in Massaccesi bidella, ATTILI Attilio vigile urbano invalido di guerra, BALEANI Attilio vigile urbano, BARALLI Marialuisa, BARTOLI Luigi ragioniere uff.Tributi, BINCI Cesare spazzino incaricato della pulizia alla Stazione Ferroviaria, BLASI Aldo segretario comunale, BIONDI Attilio scopino, BOLOGNINI Ugo giardiniere,  BOTTEGONI Cesare guardia venatoria, BRANDONI Augusto cantoniere, BUGLIONI Cesare ragioniere, BURATTINI Alessio vigile urbano, CANALINI Giuseppina, CARLETTI Emilio cantoniere, CACCIAMANI  Erminio scopino, COPPARI Giovanni cantoniere invalido di guerra, CORIANI Elvio vigile urbano, DANIELI Giovanni, DARDANI Andrea  servizi demografici, DURANTI Enzo rag.uff.tributi, FAGOTTI Marialuisa, FALANGA Lorenzo, FELICIANI Armando vigile urbano( soprannominato “Sgrullapulci”), FRANCHINI Amedeo bidello, GIOACCHINI Alberto archivista, GRACIOTTI Brunone spazzino giornaliero, GRACIOTTI Sisinio vigile urbano, LAZZARI Lazzaro magazziniere, LILLINI Armando vigile urbano, LOZZI Domenico vigile urbano ( per gli osimani era “Domè la guardia”), MARCOSIGNORI Nazzareno, MARINELLI Giovanni cantoniere invalido di guerra, MARZOCCHINI Giovanni ( detto “Cnezio”),  MATTEUCCI Oddone impiegato all’anagrafe, MARZI Bruna ved.NARDI, MENGHINI Gualtiero messo, MOSCA Sisinio pittore e muratore, MOSCHINI Carlo ragioniere, ORTINI Vincenzo messo, PACCAMICCI Giuseppe scopino,  PASQUALINI Cesare custode del carcere mandamentale, PASQUALINI Bruno ( per gli osimani era “il carceratì”), PELI Oscar (maresciallo dei Carabinieri in pensione al quale vengono attribuite le funzioni di Ispettore di P.U.), PROSPERI Mario servizi demografici, PENNATI Giambattista usciere, POLIDORI Francesco bidello, POLIDORI Teresa in Bellezza, POLVERIGIANI Angelo rag.uff.tributi, RICCI Giuseppe vigile urbano, SANTICCHIA Cesare cantoniere, SARAULLO Cesare viglie urbano, SCHIAVONI Annamaria, SERRANI Oliviero bidello, SGARDI Fortunato impiegat, SGARDI LAMONICA Nerina, STECCONI Armando addetto al servizio acchiappacani,  STELLUTI SCALA Asmas, TACCONI Leonello, TEOLI Gaetano, TULLI Vincenzo di Vincenzo vigile urbano, VALERI Francesco rag.uff.tributi, VIGIANI Esuperanzio messo, VIGNONI Maria Antonietta in Businaro, ZOPPI Ferdinando vice segretario comunale.

– 14/06/1951 nella prima riunione del nuovo Consiglio comunale, l’avv. Vincenzo Acqua, appena eletto Sindaco, pronuncia queste parole  al civico consesso: “… Prendo atto di quanto emerso dalle minoranze e dai voti augurali formulate dalla maggioranza. Tengo ad affermare che i democratici cristiani dimenticano nell’amministrazione della pubblica cosa di essere uomini di parte, e sentono di dover essere soltanto al servizio del paese. Essi faranno tesoro della collaborazione delle minoranze e questo affermo sarà per durare sino al termine del mandato perchè gravi e molti sono i problemi dei cittadini da risolvere…

– 21/06/1951  deliberati i lavori di pavimentazione di via Saffi. Lavori appaltati alla ditta osimana di Augusto Angeletti per £. 3.582.788;

– 28/06/1951 la Giunta autorizzata la costruzione di un distributore di benzina a Padiglione all’altezza dell’incrocio tra via Montefanese e via di Jesi. E’ previsto l’interramento di un serbatoio. L’autorizzazione è a nome di Mazzieri Ferruccio di Clemente;

– 29/06/1951 il campo sportivo Diana viene concesso per l’uso alla U.S.Osimana con la clausola però che nei mesi estivi esso possa essere destinato dal Comune a colonie per fanciulli, colonia organizzata dal Patronato scolastico;

06/07/1951 delibera di Giunta n° 157. Alcune famiglie disagiate residenti un un gruppo di case adiacenti la Stazione ferroviaria chiedono un aiuto per poter attingere acqua potabile. La Giunta autorizza la realizzazione di una fontanella pubblica per una spesa di £ 20.000;

– 06/07/1951
Il servizio di pulizia delle scuole elementari rurali veniva assicurato assicurato dai singoli insegnanti che incaricavano a tale compito persone di loro fiducia. A fine anno scolastico le Giunta provvedeva a rimborsare tali persone per il servizio reso. Nel 1951 gli importi liquidati alle persone che si resero disponibili ad effettuare la  pulizia dei locali delle  scuole elementari rurali furono:
– £. 5.000  a Principi Cesira, Pergolesi Giacomo, Luna Gina, Capomagi Valentina, Polenta Aldina, Dardani Selene;
– £. 10.000 a Marinelli Adelia, Barbalarga Maria;
– £. 25.000 a Ubertini Palmira, Giulietti Laura, Trillini Maria, Sasso Sandra. Lillini Cappella Dusolina, Pirani Argentina, Brunacci Elda;

– 23/07/1951 L’associazione  COPAI fa richiesta  per l’utilizzo del  parco della Rimembranza per organizzare una colonia estiv. la Giunta rigetta la domandacon queste motivazioni: “… per quanto possa essere rigorosa la vigilanza, le piante potrebbero essere danneggiate, inoltre il Parco, dedicato ai Caduti, non può avere destinazione che non sia conforme al senso di meditazione che deve risvegliare …”. Da ultimo la Giunta nel negare il Parco della Rimembranza, ritenendo l’iniziativa proposta lodevole di interesse sottopone all’associazione la disponibilità di utilizzare spazi comunali diversi individuati  nella Piazza Gramsci  e/o nell’area  a destra dell’inizio di via Fontemagna;
Aggiungo per segnalare  che  recentemente  il Parco della Rimembranza ( parte di esso) è stato destinato a spazio di “sgambatura” per cani con tanto di cartellonistica, sicuramente la giunta Acqua del 1951 non lo avrebbe permesso.

– 03/08/1951 con la delibera n° 185 viene disposto il restauro dei quadri raffiguranti antichi porporati che sono stati preposti al governo della diocesi di Osimo, ricollocandoli nell’atrio antistante la sala del Consiglio per una spesa di  £. 80.000;

– 03/08/1951 con la delibera n° 186, al fine di dare maggiore decoro alla stanza del Sindaco,  si decide l’acquisto di un “Necessaiere” da scrittoio per la sala destinata al sindaco, costo £. 20.000;

– 18/09/1951
manifestazione al campo sportivo Diana, in occasione delle feste patronali, organizzata dall’Unione Sportiva Osimana presieduta dal Rag.Rigoberto Lamonica, gara/esibizione di ciclismo su pista. Tanti i ciclisti passati per Osimo da Bartali, Fiorenzo Magni, Alfredo Martini ed altri ancora.

10416575_1537211819832370_8838261318528440788_n

foto di Luciano Francioni, pubblicata sulla pagina FB “Sei di Osimo se”

1951 Festa dei Fiori

Festa dei Fiori foto Francioni L. dalle pagine di FB “Sei di Osimo se”

– 03/10/1951 autorizzati lavori di asfaltatura della strada bianca diche corre per via Guazzatore, i lavori sono concessi alla ditta Lanari Alessio di Osimo. Spesa £. 1.436.000;

–  04/11/1951 Primo Censimento generale della Popolazione dopo la guerra, ad Osimo la popolazione residente risulta essere di n° 22.782 abitanti;

– 11/01/1952 con la delibera n.14  vengono tutti licenziati  gli operai del comune preferendo il comune avvalersi di una ditta esterna per le piccole e ordinarie manutenzioni. Ad ogni lavoratore viene corrisposta una indennità di circa  £. 35.000. Questi gli operai licenziati: ANDREUCCI Sante, BAGNARELLI Mario, BALEANI Marino, BIANCHETTI Alessio, CARLETTI Emilio, GONNELLI Vincenzo, GRACIOTTI Antonio, GRACIOTTI Giovanni, GRACIOTTI Giulio, GRACIOTTI Valentino, LEONARDI Alessio, MARZOCCHINI Orlando, PALLOTTA Teobaldo, PESARESI Giuseppe, PETROSELLI Antonio, POLENTA Ferruccio, POSSANZINI Antonio, SCARPINI Rosolino, STACCHIOTTI Giulio, TRUCCHIA Giulio, TULLI Alfredo, TULLI Tito, VERDOLINI Giuseppe. La ditta scelta e che provvederà ai lavori di manutenzione è la ditta BARBALARGA Filippo;

– 16/07/1952 viene indetto il concorso per Ispettore di P.U.;

– 29/07/1952 viene predisposto ed approvato il ruolo dell’imposta di famiglia. Ecco quanto pagavano di tasse le famiglie osimane ( non c’era la privacy e forse tutti pagavano le tasse );

– 15/09/1952  Il Comune acquista il Monastero delle Cappuccine di Santa Rosa in piazza Sant’Agostino per adibirlo a scuola ( la futura scuola elementare di Santa Lucia e più precisamente l’attuale sede dell’Università della terza età;

– 10/11/1952  il Comune dispone l’ampliamento del mercato coperto delle erbe;

– 06/05/1952 muore Maria Montessori, celebre pedagogista, attiva anche come medico, filosofa e volontaria. Spese la sua vita in diverse iniziative per l’infanzia;

– 10/11/1952  il Comune dispone il completamento del nuovo serbatoio dell’acquedotto. E’ l’attuale acquedotto collocato a lato del palazzo Fiorenzi accanto all’apside del Duomo;

– 20/11/1952 muore Benedetto Croce. Un uomo di sapere, un filosofo libero vissuto in un periodo storico certo non facile per il nostro Paese. Una figura alta della cultura italiana che al sapere ed alla grandezza del genio, seppe unire la fermezza, la dignità, la grandezza dell’uomo che non cedette, non si umiliò, non si piegò, di fronte alla persecuzione, all’arbitrio ed alla violenza del ventennio della dittatura politica, morale e spirituale del fascismo;

14/03/1953  il Comune dispone la sistemazione di piazza Don Minzoni;

– 14/03/1953 deliberati i lavori di costruzione di un fabbricato per abitazioni popolari al Foro Boario, lavori furono appaltati alla ditta BELLEZZA Enrico costo dell’opera: £. 2.000.000;

– 17/04/1953 dietro richiesta del Ministero della Pubblica Istruzione si autorizza di consegnare il polittico dei Fratelli Vivarini, posseduto dal comune di Osimo,  per delle mostre che avranno luogo in Svizzera, Olanda e Belgio;

– 08/05/1953 sistemazione della via Montello costo £. 1.200.000;

– 07/06/1953 Elezioni politiche. Ad Osimo i votanti furono n° 13.541  ed i risultati elettorali videro:
– Democrazia Cristiana…………………. 54,3%
– Partito Socialista ………………………. 11,5 %
– Partito Comunista……………………… 12,2 %
– Altri…………………………………………. 2,0 %
– Bianche e nulle……….. …………………. 1,0 %

Corso Mazzini tappezzato di manifesti elettorali elezioni politiche 1953

Corso Mazzini tappezzato di manifesti elettorali elezioni politiche 1953

scrutatori PCI

Niccoli Ale

PMI Osimo

Salomoni Federico

PSI Osimo

– 06/08/1953 la Giunta con delibera n° 161 modifica e varia il Regolamento organico del personale. Si decide di aumentare il numero dei vigili urbani portandolo da 7 a 10 e si decide di modificare i requisiti che questi debbono avere, in particolare:
– altezza minima di m.1,68; – una vista di 10/10 senza correzione di lenti; – una perfetta sanità degli occhi; – la percezione di voce sussurrata ad otto metri di distanza;

– 02/09/1953 sostituzione della guida delle scale del civico palazzo, diventata oramai logora. Costo £ 68.000;

– 23/12/1953 La Giunta inoltra al Ministero dei Lavori Pubblici domanda ci concorso alla spesa per le seguenti opere ritenute prioritarie per la città:
a) acquedotto per la frazione di Padiglione costodell’opera £ 2.400.000;
b) _________ _ ” _________S.Stefano  ___________£  1.900.000;
c)  _________ _ ” _________Montegallo  _________£  4.200.000;
d)  _________ _ ” _________Passatempo ___ ____-_£  3.700.000;
e)  _________ _ ” _________Casenuove  ________-_£  4.900.000;
f) _________ _ ” _________Staz.Ferroviaria  _____ £  1.000.000;
g) fognature centro abitato costo dell’opera   £ 20.000.000;
h) costruzione di un fabbricato scolastico con due aule all’Abbadia costo dell’opera £ 12.000.000;
i) costruzione di un fabbricato scolastico con due aule al Padiglione costo dell’opera £ 12.000.000;
l) costruzione di un fabbricato scolastico con due aule a S.Paterniano costo dell’opera £ 12.000.000;
m) costruzione di un fabbricato scolastico con due aule alla Staz.Ferroviaria costo dell’opera £  8.000.000;
m) costruzione di un fabbricato scolastico con due aule a San Filippo costo dell’opera £  8.000.000;
o) costruzione di un fabbricato scolastico con due aule alla Pietà costo dell’opera £ 13.000.000;
p) costruzione di un fabbricato scolastico al centro Santa Lucia  costo dell’opera £ 15.000.000;

– 06/01/1954 Nasce la televisione Italiana,    la Rai inizia  oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive»

 10/01/1954 il Comune costruisce la nuova cappelletta al cimitero di via San Giovanni, costo opera € 4.500.000;
Cimitero San Giovanni

– 27/01/1954 nominati 4 nuovi vigili urbani: ATTILI Attilio di Nazzareno invalido di guerra, AMBROSONI Aldo di Alessandro, FELICIANI Armando fu Attilio, TULLI Vincenzo di Vincenzo;

– 09/06/1954 nominato sanitario delle carceri mandamentali il dott. RICCIONI Alessandro di Emilio;

02/07/1954 muore la giovane Fiorella BIANCHI. Morta giovanissima a sole 24 anni, ma già aveva seminato attorno a se, nella brevissima vita, una molteplicità di opere caritative, facendo di se stessa un esempio vivente, concreto, fattivo di verità cristiana. Va ricordata anche per le tante lettere in cui sono affrotate con indesrivibile profondità e maturo intelletto i temi della cristianità.
Bianchi

– 19/08/1954 muore  l’ex Presidente del Consiglio democristiano Alcide De Gasperi. Un Uomo che lascia di sè una profonda traccia nell’Italia democratica.Un Uomo che è stato la testa di uno dei più forti Partiti dell’Italia democratica, che ha sofferto in silenzio in una epoca in cui l’oppressione sembrava togliere ogni speranza nella riconquista della Libertà, che ha lottato accanto agli uomini della Resistenza, quando gli italiani seppero ritrovare sè stessi.Un Uomo che entra a pieno diritto nella storia del nostro Paese. Tanto diverso dai tanti politicanti dei nostri giorni;

– 28/10/1954 Un fatto increscioso. La Giunta censura il messo comunale Pennati G.Battista. Per la prima volta l’amm.comunale ha dovuto prendere parte alla processione di San Giuseppe da Copertino, patrono di Osimo, il 17/9/1954 senza il gonfalone cittadino. Contro  la tradizione e malgrado gli ordini tempestivamente e regolarmente dati per la prima volta alla processione in onore del patrono non cìè il Gonfalone. Tutto questo per colpa grave del messo comunale, sig. Pennati. Questi rispose alla lettera di censura, adducendo come motivazione che le condizioni fisiche di salute non gli permisero di adempiere al servizio di conduzione del “pesante” gonfalone;

– 07/11/1954 visita in città e ricevimento pubblico in Comune dell’on. Tambroni e del Prefetto;

– 29/11/1954  muore  Enrico Fermi, scienziato tra i più eccelsi della storia, è dai più indicato come il padre della fisica nucleare, per le sue rivoluzionarie scoperte sui neutroni e la radioattività;

– 12/12/1954 con delibera n° 262 l’amministrazione comunale accetta la domanda del dott. IPPOLITI Antonio munito della abilitazione alle funzioni di Segretario comunale e della laurea in Giurisprudenza, per essere ammesso a fare pratica presso  gli uffici del comune di Osimo;

– 12/12/1954 in comune pervengono numerose lettere richieste di familiari di caduti tedeschi sepolti nei cimiteri osimani. Tale corrispondenza viene sbrigata grazie alla disponibilità del prof. TORCIANTI Gualtiero insegnante di lingue. La Giunta riconosce l’utile servizio reso dal Torcianti e gli liquida un compenso di £ 25.000 annuali;

– 10/01/1955  si dispone la costruzione dei gabinetti pubblici nel sottosuolo dei giardini del Palazzo Comunale, in entrata piazza Rosselli, costo € 5.000.000;

– 4/3/1955 deliberati i lavori di arretramento dei gradoni di ingresso alla chiesa di San Leopardo di proprietà dell’O.P. Orfanotrofio Femminile presso il ricovero delle orfane. I gradoni di ingresso della chiesa occupano in parte la prospiciente via Matteotti proprio nel punto in cui questa via è più ristretta. Si decide così di arretrare i gradoni per lasciare libero tutto il piano viabile. Costo dell’intervento £ 30.000;


– 09/03/1955
    Presentata la Fiat 600,  simbolo degli anni del boom, la Fiat 600 venne mostrata per la prima volta in pubblico al Salone dell’automobile di Ginevra, il 9 marzo del 1955;

– 15/03/1955  pavimentazione della costa del Borgo, spesa € 3.000.000;

– 16/09/1955 il sindaco Acqua dietro invito del Comune di Copertino si reca in rappresentanza del nostro comune  a Copertino, l’occasione è lìinaugurazione di un monumento dedicato al santo protettore di entrambe le città;

– 17/09/1955 sostituzione delle lampade oramai obsolete  in tutta la piazza del Comune.

– 25/01/1956 assunti a tempo determinato  alcuni giovani in possesso del diploma di scuola media superiore, per lavoro di compilazione dei certificati di residenza. Questi i nomi dei giovani ai quali viene attribuito un compenso di £. 1.200: BAROCCI Bianca, CANALINI Giuseppina, FAGOTTI MariaLuisa, BAFFETTI Nazzarena,  GOBBI Carlo ( negli anni successivi maestro e consigliere ed Assessore), MICUCCI Alberto ( poi  maestro Scuole elementari ) e MONTICELLI Mario;

– 08/02/1956 acquistata area per la costruzione di una scuola in località San Biagio di Osimo a £. 200 il mq.;

– 16/03/1956 pagamento per il servizio di trasporto delle immondizie in zone lontane dai centri abitati, deliberato di corrispondere all’autista VERDOLINI Augusto per il servizio reso £. 70.832;

– 23/03/1956 la Giunta delibera di trasformare il fabbricato “Tiffi” di via Soglia , in alloggi popolari. Vengono appaltati i lavori alla ditta MARCHEGIANI Giuseppe;

– 26/03/1956 preso in affitto locale in piazza Buccolino di proprietà ZOPPI Armando, per destinarlo a biglietteria e sala attesa del servizio di autotrasporto autocorriere effettuato dalla ditta F.lli Suardi;

– 14/06/1956 autorizzazione all’utilizzo del campo ginnico comunale  – sito in via Santa Lucia accanto alla omonima palestra –  al Comitato  Sportivo Italiano ed al gruppo Sportivo “Robur” a scopo di allenamento e per i campionati estivi di pallavolo e di pallacanestro;

– 14/06/2014 la Giunta risponde alla polemica rimostranza di Mons. Carlo Grillantini  per il mancato contributo comunale nella spesa per la pubblicazione della prima edizione della Storia di Osimo;
Grillantini

don Carlo Grillantini

– 19/06/1956 missione a Roma del sindaco per partecipare ufficialmente a rappresentare il Comune di Osimo alla consacrazione episcopale del prelato osimano  Mons. PRINCIPI Primo.

Piazza del Comune (foto Belli)

Piazza del Comune (foto Belli)

Piazza nuova (foto Mauro Belli)

Piazza nuova (foto Mauro Belli)

1953 – Liceali davanti alla chiesa di S. Gregorio:  Franco Graciotti, Don Geronzi che insegnava religione. L’altro prof. calvo, accanto a Luciano Graciotti credo sia Vicarelli. Tra gli studenti Romano Rossi, Marco Morichi, Nadia Moretti, Giovanna Sinibaldi, Lavinia Tappa, Pierluigi Feliziani ed altri. ( foto F.Graciotti da FB "Se di Osimo se")

1953 – Liceali davanti alla chiesa di S. Gregorio: Franco Graciotti, Don Geronzi che insegnava religione. L’altro prof. calvo, accanto a Luciano Graciotti credo sia Vicarelli. Tra gli studenti Romano Rossi, Marco Morichi, Nadia Moretti, Giovanna Sinibaldi, Lavinia Tappa, Pierluigi Feliziani ed altri. ( foto F.Graciotti da FB “Se di Osimo se”)

 

Le persone
ovvero la storia fatta attraverso le persone.

Si tratta delle elette e degli eletti in consiglio comunale nel mandato di governo preso in considerazione ( di molti purtroppo non sono riuscita a raccogliere informazioni).
Non solo gli eletti ma  anche le Persone che sono state ” protagoniste ” di Osimo ( sempre relativamente  al periodo preso in considerazione) , coloro che hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo sociale, economico e civile della nostra città.

ACQUA Vincenzo, Grottamamare 1894 – . Avvocato laureatosi a Roma, è nella capitale che avvia i primi contatti con gli uomini politici che insieme a Don Luigi Sturzo dettero vita al Partito popolare italiano. Antifascista convinto fu imprigionato nel 1943 nel carcere di Osimo. E’ stato membro attivo del Comitato di Liberazione Nazionale  e fu  tra i promotori della DC nelle Marche. E’ stato membro dell’Associazione Nazionale dei partigiani cristiani, dell’Anpi e dell’Associazione Nazionale perseguitati politici italiani antifascisti. Nel 1974 ha ricevuto  la medaglia d’oro di civica benemerenza del Comune di Osimo. Una grande amicizia e una profonda stima legava Acqua a Bartali, il campione del ciclismo,  questo il motivo per cui Osimo ha avuto la fortuna di vedere esibirsi, in diverse occasioni,  i più grandi campioni delle due ruote.
Sindaco nel 1945;
Consigliere comunale nel 1946 capogruppo della minoranza;
Sindaco nel mandato 1951 – 1955 ( subentra al cugino Montanari Muzio che aveva guidato per 5 anni un’amministrazione socialcomunista.
Sindaco nel mandato 1964
Acqua

ALESSANDRINI Settimio, Osimo 1897 – 1963. Un mio “lontano”(si dice così in Osimo) parente soprannominato da noi parenti “zio Valentì” ma per tutti gli osimani era “metenfilzo”. La moglie si chiamava Piera Cittadini e aveva due figli Remo e Anna, morti giovanissimi di tubercolosi, malattia infettiva che negli anni ’40 seminava dolore in tante famiglie osimane. E’ stato un eclettico industriale osimano, prima sviluppò una delle più importanti filande cittadine, poi si buttò nella  produzione del gelo per i bar e per le famiglie facoltose della zona. Da ultimo, con discreto successo, si mise a produrre gassosa e seltz. Uomo dai mille interessi si distinse anche per l’ impegno sociale e politico caratterizzato da una forte identità ideologica che si ispirava all’ideologia dei popolari di Don Strurzo.
– Consigliere  comunale e Assessore  con delega alle finanze e vice sindaco, mandato 1951-1955;

ADORNI Giacomo, Osimo 1894 – 1973. Detto  “lo scolaro”, in quanto titolare di una cartoleria in corso Mazzini denominata “Bottega dello scolaro”. Fu segretario del Comitato di Liberazione osimano ed amministratore della soc. corale G. Verdi (dal Diz.Encicl. Osimano di Morroni&Egidi);
– Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

AMBROGETTI Carlo, nasce ad Osimo l’ 8 settembre 1899 muore ad Osimo il 17 ottobre del 1976.  La povertà che era di casa in molte famiglie osimane  spinse  Carlo Ambrogetti, giovanissimo,  a Torino al collegio “Artigianelli” dove, nei laboratori attrezzati per esercitare i ragazzi nell’apprendimento dei mestieri,  coltivò ed apprese l’arte del “saper fare”. Con un grande bagaglio di conoscenze apprese e  con la tanta voglia di fare, tipica dei  marchigiani, ritornò ad Osimo dove aprì la sua bottega artigiana. Questo è stato Ambrogetti Carlo,  un onesto e laborioso artigiano osimano, che con competenza e passione ha guidato la sua bottega di meccanica e  poi di stampaggio di materiale plastico in via Cesare Battisti all’angolo con la scalinata Filzi.
In quella bottega artigiana hanno mosso le mani ed appreso l’ingegno e l’estro creativo del bravo Ambrogetti, tanti giovani osimani che,  a loro volta, sono poi diventati  piccoli imprenditori protagonisti della economia osimana di ieri e di oggi.
Carlo Ambrogetti non è stato solo un uomo laborioso, ma sapeva anche vedere lontano. Con grande lungimiranza, aveva ben chiaro l’importanza dell’artigianato per l’economia della nostra comunità locale e non solo. Conosceva profondamente  quelle che erano le problematiche  della categoria, le opportunità lavorative che essa poteva offrire. Sentiva la necessità di superare i piccoli egoismi di bottega per unire le forze di tutti gli artigiani e meglio affrontare il mercato con responsabilità, rispetto e collaborazione. E così nel 1953, conquistata la fiducia dei colleghi, Ambrogetti fonda l’Associazione Mandamentale degli Artigiani di Osimo che riuscirà poi a fondere con l’Associazione Provinciale di Ancona. La sua officina  divenne non solo  il luogo da dove uscivano precisi prodotti meccanici  di alta fattezza, ma anche la casa di tutti gli artigiani osimani. L’artigiano che doveva sbrigare una pratica burocratica con il comune, l’artigiano che non sapeva come richiedere somme a tasso privilegiato alle banche per avviare o “rimodernizzare” l’officina, l’artigiano che voleva andare in pensione e passare di mano l’attività ai figli,  aveva in Osimo un unico riferimento: l’indirizzo della bottega, e spesso anche di casa, di Carlo Ambrogetti.
Nel 1957 venne eletto Presidente Provinciale delle Mutue Artigiane, carica che ha ricoperto per oltre 10 anni. Nello stesso periodo è stato membro della Giunta centrale della Federmutue Artigiane e Consigliere Nazionale dell’Associazione Cristiana Artigiani.
Quando l’avv. Vincenzo Acqua decise di entrare in politica,  i primi ad essere coinvolti furono  i suoi amici fraterni: Alessandro Bianchi  e Carlo Ambrogetti.
Eletto consigliere comunale nel 1951, Ambrogetti Carlo accompagnò l’avv.Acqua nella gestione della città come Assessore ai Lavori Pubblici. Assessorato che continuò a gestire anche nel successivo mandato a guida del prof. Alessandro Niccoli.
Il suo animo gentile e generoso verso tutti non lo dispensò dall’impegno in parrocchia, a San Marco, come promotore dell’Unione Sportiva Virtus e in qualità di Presidente degli uomini della Azione Cattolica.
In occasione delle feste patronali del 1976, il Comune di Osimo gli ha riconosciuto pubblicamente i giusti meriti, conseguiti in tanti anni di umile ed importante servizio a favore della nostra comunità, conferendogli la civica benemerenza.
Consigliere  comunale ed Assessore ai servizi tecnici mandato 1951-1955;
Consigliere  comunale ed Assessore ai lavori pubblici mandato 1956-1960;

Ringrazio Giulio, per avermi dato modo di raccogliere dai suoi ricordi e dalle sue stesse parole rotte dalla commozione, la storia bella di suo padre Carlo AMBROGETTI, una PERSONA, un uomo d’altri tempi – di cui  la politica d’oggi avrebbe tanto da imparare –  che con  tanta generosità,  spirito di servizio, umiltà e dedizione  ha servito la nostra comunità osimana.  Grazie.

Ambrogetti Carlo 1

L'impegno a Roma per gli Artigiani 1965

incontro Artigiani

Incontro in comune 1967

In Comune, con Alfonso Nardini, Fausto Streccioni, la sig.ra Castellani, e Carletti detto “zeppa”

gennaio 1976. Carlo Ambrogetti festeggia il 50° di matrimonio con la consorte Bianca ed i figli: Vittorio, Maria Letizia e Giulio

gennaio 1976. Carlo Ambrogetti festeggia il 50° di matrimonio con la consorte Bianca ed i figli: Vittorio, Maria Letizia e Giulio

a

1969 il sottosegretario dell’Industria, Biagioni, consegna il diploma e la medaglia d’oro al cav. Carlo Ambrogetti socio fondatore dell’Associazione degli Artigiani

18 settembre 1961 san giuseppe

18 settembre 1961 festa di San Giuseppe. Presentatore il mio prof. Ferdiando Riderelli

 

18 settembre 1961 4

Brizi 3

Brizi 2

Mons. Brizi, don Pio della chiesa di San Filippo alla festa degli artigiani osimani

Ambrogetti mons.Brizi

Carlo Ambrogetti con un altro artigiano osimano: Otello Pierpaoli parrucchiere per signore per il corso

A San Marco 2

Anche in parrocchia, quella di San Marco, Carlo Ambrogetti non faceva mancare la sua presenza, supportato da validi collaboratori: don Luigi Lucianetti e i giovani preti Dino Marabini e Aldo Compagnucci

Ambrogetti 1976

Ambrogetti 1976 2

Ambrogetti 1976 3

Ambrogetti polenta

La Civica Benemerenza nel 1976

 

1961 Ambrog

Mons.Brizi, vescovo di Osimo, ringrazia l’opera degli artigiani osimani, gli uomini del “saper fare”

Ambrogetti 963

Carlo AMBROGETTI con Giuseppe Serrini

Ambrogetti 987

A Milano 1957 al congresso nazionale dell’ Associazione Artigiani

Ambrogetti 45

A Roma componente della Giunta nazionale del sindacato degli artigiani

Ambrogetti Roma

1960 Papa Giovanni XXIII incontra il mondo del lavoro. Ambrogetti c’era.

Ambrogetti 258

Uno dei tanti riconoscimenti che Carlo Ambrogetti ha ricevuto

BARBALARGA Maria Teresa, Osimo 1893 – 1967. Era una maestra ed  è ricordata per il buon senso e la rettitudine. Prese posizione a salvaguardia del terittorio in quello che fu il primo scandalo edilizio in città. Ecco come i giornali dell’epoca riportarono la cronaca dei fatti.
Scandalo edilizio nel 1951Era sorella dell’ingegnere Benedetto Barbalarga, vale a dire del notissimo poeta dialettale – giustamente ritenuto l’Alessandro Tassoni delle Marche – che ha lasciato un poema, “La Battaglia del porcu” in cui è descritta con freschissima arguzia la guerra insorta tra Osimani e Anconetani in seguito alle occasionali ruberie di alcuni animali.
Ma lassa cure, cosa voi che sia – se dicene che semu senza testa ! – Beati a no’ che l’emo data via, – è un fastidio de meno che ce resta: – tantu la testa è un pesu in più che nun te serve a un cornu .” Così comincia il suo poema Benedetto Barbalarga detto ” el fiu de Pietru”.
Barbalarga Maria Teresa 1951 Consigliere  comunale e Assessore  con delega all’assistenza e beneficenza, mandato 1951-1955;

BIANCHI Alessandro, Osimo 1916 – 2006.  Politico ed  industriale osimano.  Entrò in politica a trentacinque anni su sollecitazione dell’ avv. Vincenzo Acqua, suo fraterno amico, che lo spinge a non pensare solo alla sua ben avviata attività  industriale ad Osimo Stazione  ma a dedicare parte delle sue energie e delle sue capacità anche alla ricostruzione morale e civile di Osimo. Il sindaco Acqua lo volle con se anche in Giunta. Era una persona molto seria e corretta, sempre tra la gente di cui conosceva bene i problemi e le necessità. Era un uomo molto cordiale e disponibile, amava moltissimo Osimo.
Il 2 giugno 1956 è stato nominato Cavaliere della Repubblica Italiana a riconoscimento delle sue capacità imprenditoriali. Era proprietario di un mulino a Osimo Stazione in via Camerano 33. Era una persona  di grande rigore morale, grande anche nella  generosità. Durante la guerra aiutò molte famiglie regalando farina  a chi ne aveva bisogno.
Oltre che per la lungimiranza imprenditoriale, l’attaccamento alla  famiglia e per  l’impegno per  il bene dei suoi concittadini si ricorda Bianchi Alessandro anche per la sua proverbiale  irrefrenabile passione per le auto sportive. Si cimentò in diverse gare di velocità e partecipò anche a varie edizioni della famosa corsa “Mille miglia”.
Ancora oggi nei racconti di molti anziani osimani – e non solo di Osimo Stazione – è vivo il ricordo di questa  figura luminosa della politica e dell’imprenditoria osimana.Una grande persona gentile  e cordiale.

1

entra in comune 1

Sindaco V.Acqua accompagnato da Bianchi

3

5

9_

7

8

Bartali 2

con il campionissimo “Bartali” in Comune

Bartali 6

2

auto 5

Mille Miglia: Bianchi sfreccia per la sua Osimo Stazione

auto 1

auto ultima

… ce sono certe curve in Osimo !!!

auto 2

L’incidente dell’intrepido pilota Bianchi nella gara di Osimo

auto 4

Consigliere  comunale e Assessore supplente mandato 1951-1955.

BIANCHI Albino, Osimo 1912 – 1999. Titolare del forno a legna del borgo. Fornaio e politico nel tempo libero. La nipote Sandra Coriani lo ricorda “democratico cristiano fino al midollo” ma anche “persona giusta in tutti i sensi”. Sicuramente una delle espressioni più genuine  dell’impegno politico per la propria comunità a cui era profondamente legato.

fornaio e politico nel tempo libero e il pane lo consegnava anche a casa

fornaio e politico nel tempo libero e il pane lo consegnava anche a casa

Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

BEBI Francesco, Bagnacavallo 1847 – 1973  Veterinario ad Osimo.

BLASI Aldo, Osimo 1990 – 1976. Abitava in via Pompeiana davanti la fabbrica delle gazzose.
Segretario comunale nel 
periodo 1951-1955.

BUSCARINI Enrico, Osimo 1897 – 1985.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

CAMPANELLI  Gaetano, Osimo 1906 – 1990. Era soprannominato “Dindano” ( come tutti i Campanelli) o “Gaetà” per quelli della periferia che  non avevano dimestichezza  con le tradizioni osimane del centro. E’ stato uno dei maggiori esponenti del PSI di Osimo, il partito di  Pietro Nenni e Sandro Pertini, in tempi in cui professarsi per un partito diverso dalla DC voleva dire non essere allineati ed avere un pensiero divergente. Fu proprietario terriero fino a quando,  sotto la spinta del  motto gramsciano “la terra ai contadini”, cedette gran parte delle proprietà terriere. Proseguì l’attività commerciale del padre. Nell’esercizio delle funzioni politiche cittadine  si batté con forza contro coloro che volevano lo spostamento dell’attuale ospedale cittadino di “SS.Benvenuto e Rocco” presso la sede dello  Smom di Villa San Paterniano. Se sulla questione dell’ Ospedale l’ebbe vinta, non altrettanto accadde per l’altro tema che aveva particolarmente a cuore: tenere vivo il centro storico osimano. Gaetano aveva grande lungimiranza politica e sapeva vedere “lontano”, già allora ammoniva preoccupato gli amministratori comunali che scelte, come quelle che andavano a fare,  di decentrare gran parte delle attività commerciali nelle periferie, avrebbero avuto come conseguenza  l’inesorabile depauperamento del centro storico osimano.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

Campanelli

La famiglia Campanelli riunita con il capostipite Antonio. Al centro della foto Gaetano con il figlio, il piccolo Lamberto.

Campanelli

Il giovane e “capelluto” sindaco Paolo Polenta alla inaugurazione  dei rinnovati ampi locali commerciali Campanelli in corso Mazzini. Gaetano ascolta.

I Campanelli, il vescovo Carlo Maccari e si intravede il comandante dei vigili urbani Carlo Nicoletti

I Campanelli, il vescovo Carlo Maccari e si intravede il comandante dei vigili urbani Carlo Nicoletti

Campanelli 6

” I Magazzini” Campanelli, la “Standa” degli osimani

CARDINALI Giovanni, Osimo 1910 – 1981. Soprannominato “Nanni della gazzosa”. Gestì per anni il circolo della DC  quando era situato nella sala del Pomarancio, locali ora utilizzati dalla Banca Unicred di Osimo centro.
– Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

CECCONI Cesare, Osimo 1911 – 2005. Soprannominato “Bicchierì” di professione barbiere ( parente dei Cecconi barbieri osimani, il nipote Mauro ancora oggi esercita  l’attività mantenendo viva  la tradizione familiare). Fu un grande antifascista osimano. Il nipote Renato ricorda che il 30 aprile di ogni anno – durante il periodo fascista – con i suoi fedelissimi amici e compagni: Adorni Giacomo, Andreoni Giuseppe ( un mio zio), Luna Quinto ed altri venivano prelevati dai fascisti e portati nelle carceri osimane. Questo per impedire loro di festeggiare il 1° maggio. Ma al rilascio il giorno dopo di nascosto si incontravano ed era festa grossa con merenda e grande “sbronza” generale.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

DELLA CASA Vittore, Bagnacavallo 1847 – 1973  Medico condotto ad Osimo.

GAMBINI Cesare, Osimo 19… – 19…… Forse di professione fabbro
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

GENTILI Gino Vinicio, Osimo 1914 – 2006 primo sindaco di Osimo dopo la liberazione

Gentili Gino Vinicio

Gentili Gino Vinicio a passeggio per corso Mazzini ( foto Giorgio Gentili)

GENTILI Tommaso, Osimo 1886 – 1963. Pittore, decorò tra l’altro gli interni della chiesa della Madonna della Misericordia, gli interni della chiesa di San Marco, gli interni della chiesa del Carmine e di quella di Santa Rosa.
Mi scrive  il sig. Giorgio Gentili da Bologna: “Tommaso Gentili è mio nonno paterno, nato ad Osimo il 7 marzo 1886 e mortovi il 2 luglio 1963. Figlio di Cesare Gentili, nato l’8 dicembre 1848, morto il 19 febbraio 1916. Padre di Gino Vinicio Gentili, nato il 27 settembre 1914, morto il 29 luglio 2006. Archeologo e primo sindaco di Osimo dopo la liberazione.
Consigliere  comunale mandato 1954-1955;

Gentili Tommaso 1908 ( foto inviata da Giorgio Gentili )

Gentili Tommaso 1908 ( foto inviata da Giorgio Gentili )

( foto inviata da Giorgio Gentili )

( foto inviata da Giorgio Gentili )

GIULIODORI Augusto, Osimo 1914 – 1991.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

IPPOLITI Carlo, Osimo 1898 – 1994. Padre del pediatra dott. Paolo Ippoliti. Fu eletto insieme alla moglie ( Migliarini Anna)  e per 5 anni stettero insieme, marito e moglie,  nel civico consesso a condividere la passione politica di ispirazione scudo crociato.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955

IPPOLITI Francesco, Osimo 1874 –  1960.

IPPOLITI Giovanni, Osimo 1885 –  1970. Ad Osimo compì i suoi studi classici al Regio Ginnasio-Liceo “F.M. Campana”.
Conseguito il diploma di maturità classica, si iscrisse alla Facoltà di Lettere antiche dell’Università degli Studi di Roma, dove si laureò il 14 novembre 1909 con una tesi dal titolo: “Dalle sequenze alle laudi” che venne citata anche nell’Enciclopedia Treccani.
Una volta conseguita la laurea, fu nominato quale Professore di lettere presso il liceo di Sora (Fr), ove rimase per due anni scolastici.
Avuto il trasferimento ad Osimo insegnò, sino alla pensione, agli studenti del Ginnasio “F.M. Campana”, di cui era stato allievo.
Con la soppressione delle classi del Ginnasio inferiore e l’istituzione della Scuola Media, in conformità alla riforma scolastica voluta dal regime fascista, ebbe l’incarico di provvedere alla nascita del nuovo plesso scolastico.
Fu Sindaco di Osimo, ma fu costretto a lasciare la carica per far posto ad una nuova autorità: il Podestà!
Nel 1924 fu insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia da S.M. Vittorio Emanuele III°.
Nel 1931 fu eletto socio della Regia Deputazione di Storia Patria delle Marche.
Ricoperse, nella sua vita, diverse importanti cariche pubbliche e fu, per alcuni anni, Presidente dell’Associazione Cattolica di Osimo.
Nell’immediato secondo dopoguerra venne eletto Consigliere comunale per la Democrazia Cristiana.
La frase in latino, meglio conosciuta come “Il RESURGO”, che affresca il soffitto della Sala Maggiore del Palazzo Comunale, fu scritta, dietro invito dell’allora Sindaco, dal Prof. Ippoliti, così come in precedenza le quattro lapidi risorgimentali apposte alle pareti della medesima Sala; queste ultime in lingua italiana.
Sindaco di Osimo dal 1922 al 1923;
– Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

Ippoliti

LE MOGLIE Leonello, Osimo 1911 – Ancona 20____. Nato e vissuto a Passatempo dove svolgeva la professione di pescivendolo. Il suo spirito ideale e coraggioso lo spinse giovanissimo  alla partecipazione alla guerra d’Africa come bersagliere. Si iscrisse nelle file dell’Azione Cattolica osimana dove crebbe sotto l’influenza e gli insegnamenti del vescovo Brizi, e in questo ambiente maturò il suo impegno civile per la politica. Aderì al partito di Don Sturzo e De Gasperi, e con grande passione partecipò alla vita sociale e politica della frazione e del paese. Non erano anni facili e anche manifestare apertamente le proprie idee e pensieri spesso comportava aspri conflitti. Sono ancora  vivi  nei ricordi di suo nipote Rolando, i racconti tramandati degli aspri diverbi che portarono suo zio Leonello, giovane rappresentante dello scudo crociato,  a scontrarsi anche fisicamente contro chi patteggiava, nella frazione, per  la bandiera falce e martello. La vita lo portò poi a trasferirsi a Varano dove svolse con la moglie, Carloni Marina, l’attività di contadino. Rimasto vedovo gestì per diversi anni un lavaggio auto in Ancona presso la stazione ferroviaria. Ora riposa nel cimitero di Passatempo accanto alla moglie.
– Consigliere  comunale mandato 1951-1955.
LeMoglie4

 

 

 

 

 

LeMoglie1


LeMoglie3
LUNA
Quinto
, Osimo 1907 – 1983. Partigiano nome di battaglia “Simone”. Oltre che partigiano Luna Quinto  è stato colui che nella vita civile, da un piccolo laboratorio arigianale è riuscito a creare una moderna azienda metalmeccanica con oltre 50 dipendenti. A seguito della morte del figlio Alfredo si ritirò dalla vita politica attiva delle file del PCI per dedicarsi alla cura dei nipoti e della fabbrica.  Il Comune di Osimo nel 1974 gli conferì la medaglia d’oro di civica benemerenza. Muore all’età di 76 anni, la camera ardente venne allestita nel suo stabilimento a Campocavallo con la veglia presidenziata da tutti i suoi operai. Gli è intitolata una Fondazione.
Consigliere  mandato 1951-1955.

Luna Quinto

A Campocavallo il nuovo stabilimento di Quinto Luna

A Campocavallo il nuovo stabilimento di Quinto Luna

MIGLIARINI ANNA, Osimo 1904 – 1995  Madre del medico pediatra  Ippoliti Paolo. Con il marito, Ippoliti Carlo, insieme nel civico consesso ed è la  prima volta che marito e moglie siedono insieme in Consiglio comunale;
Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

MONTANARI Ugo Muzio, Osimo 1871 – 1962 Sottufficiale di Marina.
Sindaco di Osimo dal 1947 al 1950;
– Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

MONTEVECCHI Francesco, Osimo 1896 – 1955 segretario presso il Filippo Corridoni di Osimo.
Sindaco di Osimo dal 1947 al 1950;
– Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

MORETTI Antondomenico, Osimo 1895 – 1960.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

NICCOLI Alessandro, Roma 1916 – Osimo 1994 Professore di lettere italiane e latino. Preside del Liceo Campana. Esponente della DC osimana, è stato consigliere comunale, provinciale e sindaco di Osimo. Senatore della Repubblica dal 1971 al 1973
Niccoli

Consigliere  comunale mandato 1951-1955.
– Sindaco di Osimo dal 1956 al 1964.

PETTINARI Giulio, Osimo 28/10/1909 – 22/12/1994. Di ispirazione cristiana è stato un antifascista e partigiano durante l’occupazione tedesca. Artigiano ha gestito dal 1950 al 1970 un proprio forno a Campocavallo. Dal 1970 ha gestito la Pasticceria Centrale in via A.Niccoli fino al 1976. Ha iniziato l’attività politica coinvolto dall’avv. V.Acqua. E’ stato uno dei fondatori della  Democrazia Cristiana osimana con lo stesso Acqua, con il prof. Serrini e poi con il prof. Niccoli, aderì successivamente all’area forlaniana del partito di Don Struzo.
PolaccoConsigliere  comunale mandato 1951-1955;

PIRANI Armando, Osimo 1887 – 1962. Generale nelle truppe coloniali nel campo veterinario (dal Diz.Encicl. Osimano di Morroni&Egidi);

PRINCIPI  Primo, Osimo 1894 – Vaticano 1975. Laureatosi in Teologia  a Roma ricoprì diversi incarichi in Vaticano. Fu arcivescovo a Tiana.

QUATTRINI Luigi, Osimo 18___ – 19___.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

MONTEVECCHI Francesco, Osimo 1896 – 1955.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

RobertoReRE Roberto, Osimo 1826 -2011. Partigiano osimano Roberto Re  fece parte del Gap ‘Renato B. Fabrizi’ della V divisione Garibaldi Marche. E’ stato presidente onorario dell’Anpi di Osimo. Iscritto ed animatore del PCI era l’anima della vecchia sede del PC ora PD osimana.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955.

RICCIONI Emilio, Osimo 1879- 1978  Aprì una farmacia nel 1905 poi ceduta a Teodori. Fondò la Croce Bianca in campo azzurro, organizzò alcune feste dei fiori. Insegnò chimica nelle scuole osimane e collaborò all’apertura dell’Istituto Magistrale. Fu iscritto alla DC e al Partito Popolare;

ROSSI Teopiste, Bagnacavallo 1847 – 1973  Ostetrica condotta ad Osimo sostituita a volte dalla giovane ostetrica Tomasucci Terza in Catena;

SERRINI Giuseppe, Osimo 1917 – Ancona 1994. Fu insegnante di lettere al Liceo Classico di Osimo e poi preside di scuola media a Loreto, Camerano e Ancona. Fondatore della DC osimana. Presidente della Giunta Provinciale di Ancona  dal 1961 al 1970 e primo Presidente della Giunta Regionale delle Marche dal 1970 al 1972.
Consigliere comunale  mandato 1951-1955;

VICARELLI  Fausto, Osimo 1917 – Ancona 1994. Nel 1955 si diplomò Ragioniere presso l’Istituto Corridoni.
1955 2I suoi compagni di classe: Andreoli Walter, Baldinelli Mirko, Balietti Giamario, Barulli Rnos, Cinti Savina, Crucianelli Piero, Giardinieri Roberto, Marchesini Giorgio, Mengarelli Enzo, Micheli Augusto, Muti Roberto, Ravaglia Giovanni, Stella Vittorio così lo ricordano nel libro di Pio Francesco Fantasia : Fu un Uomo di nobile animo che per la sua scelta di vita non ebbe mai paura di dimostrarsi umilmente buono, generoso e altruista.  Gesù e il Signore Iddio, con i quali Fausto dialogava quotidianamente nel cuore e nella coscienza, gliene resero merito arricchendolo di quella vivida Fede operativa. e di quella umana intelligenza che avrebbero raggiunto i nidi delle aquile, nei suoi giorni vissuti in mezzo a noi. Noi, suoi compagni di scuola fummo soltanto dei testimoni spesso disattenti di tanto sommesso Valore”.

VOLPINI Giuseppe, Osimo 18___ – 19___. Forse di professione falegname
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

ZAGAGLIA  Giuseppe, Osimo 1912 – 2001.
Consigliere  comunale mandato 1951-1955;

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: